domenica 11 maggio 2014

Festa Inter a San Siro

Ieri sera, nel giorno dell'addio di Javier Zanetti al calcio giocato e non solo, l'Inter ha saputo dare lo strappo decisivo alla sua stagione con una netta vittoria per 4-1 sulla diretta concorrente Lazio. Adesso l'approdo all'Europa League è davvero vicinissimo, seppur non ancora matematico. Il primo tempo, partito malissimo con una dormita difensiva che ha regalato il vantaggio agli avversari dopo una manciata di minuti su calcio piazzato, è stato grandioso, condotto principalmente da un Mateo Kovacic in versione top player (quello che veramente potrà diventare per le qualità che ha) che con tutte giocate di alta classe ha guidato la squadra alla rimonta immediata e con due assist supremi ha consentito prima a Palacio, poi a Icardi di ribaltare la situazione. Ancora un implacabile Palacio ha messo il sigillo del 3-1 sul primo tempo. Nella ripresa ormai si pensava solo all'ingresso in campo di Zanetti e alla festa che ne sarebbe seguita, così abbiamo praticamente smesso di giocare subendo parecchi attacchi della Lazio, che si è dovuta però arrendere di fronte alle prodezze di Handanovic, che in questo finale di stagione si è veramente rivalutato, dopo una intera stagione sotto i suoi standard. Nel momento di maggiore sofferenza, ci ha pensato ancora Kovacic a seminare il panico nel centrocampo avversario saltando come birilli gli avversari per poi servire Hernanes, che di sinistro ha trafitto dalla distanza la sua ex squadra per il 4-1 finale. E festa è stata, con la cerimonia finale a celebrale una leggenda nerazzurra come Javier Zanetti, degno erede in campo e fuori di Giacinto Facchetti, campioni nel calcio come nella vita. Due esempi di Interismo vero, quello di cui noi tutti andiamo infinitamente fieri.

PAGELLE:

HANDANOVIC 8: nel secondo tempo ha giocato alla grandissima salvando la porta nerazzurra in tantissime occasioni. Nel momento clou della stagione è tornato a fare il fenomeno. Meno male!

RANOCCHIA 6: ha giocato una buona partita, tenendo botta contro un velocista come Keita. Ancora qualche sbavatura di marcatura che poteva costarci caro.

SAMUEL 6: il primo intervento è sempre falloso, ma anche oggi ha onorato la maglia, probabilmente nella sua ultima gara a San Siro con la maglia dell'Inter.

ROLANDO 6: forse leggermente più attento rispetto ai suoi compagni di reparto, ha il merito di aver dato il là all'azione del 3-1 con un bel lancio in verticale sulla fascia.

JONATHAN 5: molto male, il peggiore dei nerazzurri. In fase offensiva non si vede mentre in difesa torna camminando. Svogliato.

HERNANES 6: la partita non è stata sufficiente, soprattutto per diversi errori di tecnica individuale che da lui non ti aspetta. Ma ha comunque messo dentro un gol bellissimo che ha definitivamente chiuso la partita, per di più contro la sua Lazio. Il miglior modo di festeggiare la convocazione al mondiale.

KUZMANOVIC 6: senza infamia e senza lode, tiene la posizione e smista palloni facili senza commettere errori. Nella norma.

KOVACIC 8: nel primo tempo è stato assoluto protagonista, ha regalato giocate di classe sopraffina regalando due assist uno più delizioso dell'altro prima a Palacio, poi a Icardi. Nella ripresa seppur a ritmi più blandi continua a non sbagliare un pallone e dà il via anche al gol del 4-1, seminando avversari su avversari a metà campo prima di servire la palla vincente a Hernanes.

NAGATOMO 6: sicuramente meglio rispetto a Jonathan, ha giocato una buona gara riuscendo a fornire anche l'assist per il gol del 3-1 di Palacio. Ma la percentuale di cross buoni è veramente bassa...

PALACIO 7,5: 17 gol in campionato senza calci di rigore, un'altra straordinaria stagione per il trenta che raggiunge questo traguardo grazie ad un'altra doppietta. Peccato per il giallo che gli farà saltare l'ultima gara contro il Chievo per squalifica.

ICARDI 7: migliora nel gioco di sponda aiutando parecchio la squadra, ma sotto porta è davvero implacabile. Una palla buona, un gol. Spietato, e sono 9 gol in mezzo campionato.

ZANETTI 10: alla carriera, all'uomo, all'interista. Non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere il CAPITANO.

MILITO 10: un altro addio doloroso a fine anno sarà il suo, l'eroe del Triplete. Indimenticabile.

TAIDER 5,5: entra giusto per mostrare dei limiti tecnici evidentissimi che ne sconsigliano l'utilizzo davanti la difesa.

MAZZARRI 6,5: c'era da vincere e si è vinto, nel primo tempo si è anche convinto sul piano del gioco. Kovacic e Icardi stanno crescendo a dismisure segno che evidentemente la loro gestione è stata oculata. La ripresa è figlia soprattutto dell'atmosfera di festa che si è creata con l'ingresso di Zanetti, anche se bisogna comunque cercare di tenere alta l'attenzione dei giocatori anzichè tirare bottigliette contro la panchina. Mi aspetto più grinta da lui!

1 commento:

  1. Grande emozione sugli spalti per un campione dentro e fuori dal campo. È stata una bellissima festa, felice di aver partecipato.

    Ciao Vincenzo. ;)

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