sabato 24 maggio 2014

Resoconto di fine stagione

Finita la stagione, è tempo di resoconti. Tiriamo le somme su quella che è stata un'annata storica, visto il passaggio di proprietà che ha sancito la fine dell'era Moratti e l'inizio dell'era Thohir. Un cambiamento diventato ormai necessario, alla luce delle grosse difficoltà che ormai Moratti e i suoi uomini stavano riscontrando nel mantenere l'Inter ai livelli che merita, passando da una stagione di clamorosi successi, quella del triplete, ad oggi dove l'Inter è obiettivamente una squadra da zona Europa League, mentre le altre si sono fortemente rinforzate in questi anni creando un grande solco tra noi e loro. L'arrivo di Thohir ha ridato credibilità alla società, con la speranza di tornare presto tra i grandi del calcio italiano. Questo è stato sicuramente l'anno in cui abbiamo fatto meglio da dopo il 2011, dopo diverse annate finite in zone imbarazzanti di classifica. Quest'anno abbiamo chiuso al quinto posto, dietro a Juventus, Roma, Napoli che hanno sicuramente un organico superiore al nostro, e dietro anche alla Fiorentina che avrebbe un organico superiore al nostro contando anche Gomez e Rossi in attacco, ma siccome questi due sono stati infortunati per lunghi periodi della stagione, non era impensabile agguantare il quarto posto, mentre in Coppa Italia siamo usciti ben presto, seppur in un periodo molto delicati tra cambio di società e mercato in fase di chiusura. Si poteva fare meglio, ma bisogna ammettere che quest'anno abbiamo avuto una buona dose di sfortuna, un mercato estivo non all'altezza delle aspettative, un successione di clamorosi torti arbitrali soprattutto in termini di rigori negati a favore, clamoroso il dato di un solo calcio di rigore concesso in tutta la stagione. In tutto ciò un livello della rosa da quarto/quinto posto, quindi di più non si poteva veramente fare. L'auspicio è che l'anno prossimo, con una rosa si spera più forte, si possa tornare a competere la l'accesso alla Champions Legue, e di tornare il più velocemente possibile a lottare per lo scudetto. Adesso è il momento delle valutazioni di fine stagione, giocatore per giocatore.

PAGELLE:

MAZZARRI 5,83: visto il materiale a disposizione, Mazzarri ha fatto sicuramente un ottimo lavoro nel rivalutare giocatori come Jonathan e Alvarez, fino all'anno scorso considerati solo bidoni, mentre quest'anno hanno mostrato di poter giocare a certi livelli. Discutibile è stata la gestione di un talento come Kovacic, che solo nel finale di stagione ha trovato spazio con continuità, facendo vedere tutte quelle che sono le sue qualità. Davanti ha avuto per più di metà stagione il solo Palacio arruolabile, in attesa di Icardi sbocciato alla grande, anche grazie alle indicazioni del tecnico. L'anno prossimo sarà l'anno della verità, per capire effettivamente se Mazzarri può essere l'uomo giusto per guidare l'Inter o meno. RIMANDATO.

PALACIO 6,21: sicuramente il migliore dell'anno. Capocannoniere della squadra con i suoi 19 gol, conditi da diversi assist per i compagni di squadra, si è confermato una pedina fondamentale nel gioco d'attacco, non solo per il contributo in zona gol, ma anche per il lavoro di sacrificio che fa per la squadra. Non è un caso se Sabella ha preferito lui a Tevez per il mondiale. PROMOSSO.

ICARDI 6,2: se non avesse sofferto per gran parte della stagione di pubalgia, cosa avrebbe fatto? Questa è la domanda che accompagna il finale di stagione di Icardi, che nella seconda parte di stagione si è conquistato il ruolo di titolare in pianta stabile a suon di gol e ottime prestazioni. Al suo primo (mezzo) anno all'Inter, ha chiuso con un bel 9 nella casella dei gol segnati, tutti da bomber di razza. Il futuro lascia ben sperare. PROMOSSO.

HANDANOVIC 6,13: in diverse partite quest'anno non è stato lo stesso, ma nel finale di stagione è tornato a fare il fenomeno e se non fosse stato per lui forse non saremmo arrivati in Europa. PROMOSSO.

ROLANDO 6,12: la grande rivelazione della stagione. Arrivato in sordina durante il mercato estivo, si è ben presto conquistato il posto da titolare, dimostrando di essere un grande difensore, pericolosissimo anche in zona gol, viste le quattro reti siglate in stagione. Speriamo di riuscire a ottenere il riscatto dal Porto. PROMOSSO.

SAMUEL 6,07: è stata la sua ultima stagione in nerazzurra, la nona, e si è sempre dimostrato un elemento di grande spessore nella retroguardia nerazzurra. Nessuno come lui sa guidare la difesa, per fortuna l'anno prossimo ci sarà Vidic al suo posto. PROMOSSO.

JUAN JESUS 6,07: in grande crescita sotto la guida di Mazzarri, è diventato più attento tatticamente e sempre implacabile in marcatura e contrasto. Un grande difensore per il presente e per il futuro. PROMOSSO.

HERNANES 6,04: arrivato a sorpresa nel mercato di riparazione, è subito risultato decisivo nel gioco della squadra, riportando la sicurezza necessaria ai suoi compagni per collezionare una serie di risultati positivi dopo un periodo nero. Un solo gol fatto, ma diversi assist, in attesa della consacrazione definitiva l'anno prossimo. PROMOSSO.

RANOCCHIA 6,02: un inizio di stagione promettente, con ottime prestazioni. Poi un blackout assoluto dovuto prevalentemente alle sirene di mercato che lo volevano in procinto di lasciare l'Inter, poi ha avuto la forza di rimettersi in gioco e riconquistarsi un posto da titolare a suon di ottime prestazioni. Sotto la guida di Mazzarri è diventato un difensore più arcigno e cattivo, anche se dimostra ancora difetti di concentrazione e carisma. L'anno prossimo è serio candidato però alla fascia di capitano. PROMOSSO.

KOVACIC 5,96: ha pagato la poca fiducia che Mazzarri gli ha dato ad inizio stagione, iniziata con una sfortunato infortunio che l'ha tenuto fuori proprio durante tutta la preparazione estiva, mettendoci più tempo a capire i meccanismi voluti dal Mister. Ma nel finale di stagione si è finalmente conquistato un posto da titolare, inanellando una serie di ottime prestazioni, culminate nella partita decisiva contro la Lazio, dove ha messo a segno tre assist importantissimi, di cui i primi due assolutamente favolosi. PROMOSSO.

ANDREOLLI 5,9: ha avuto pochissimo spazio quest'anno, ma quando ha giocato si è fatto sempre trovare pronto, da grande professionista. Per questo motivo reputo positiva la sua stagione sperando che possa restare e trovare più spazio l'anno prossimo. PROMOSSO.

ALVAREZ 5,88: un inizio di stagione folgorante nel ruolo di seconda punta dietro Palacio, l'ha fatto diventare una pedina importante nel gioco nerazzurro e un pupillo di Mazzarri. Ma poi si è perso, tornando a essere il giocatore inconsistente degli anni passati. Si attende il suo rinnovo, ma se dovesse arrivare una offerta importante, per me è da vendere per monetizzare proprio in quella che è stata la sua migliore stagione. RIMANDATO.

CAMBIASSO 5,88: anche lui all'ultimo anno in nerazzurro, ma l'ha fatto da titolare e da protagonista. L'età non gli ha consentito la brillantezza necessaria a affrontare certi avversari, ma rispetto alle ultime stagioni è tornato senza dubbio a ottimi livelli. Un peccato averlo lasciato andare. PROMOSSO.

TAIDER 5,83: la sua è stata una stagione strana. A inizio anno titolare inamovibile per Mazzarri, poi dopo il ritorno contro la Juventus non ha più visto il campo. Non è un fenomeno, ma può essere un elemento utile a fare legno a centrocampo da mezz'ala, di certo non davanti la difesa dove lo ha ultimamente proposto Mazzarri. RIMANDATO.

JONATHAN 5,8: assolutamente rinato con Mazzarri, è senza dubbio al momento il miglior esterno che abbiamo in rosa. Difensivamente è cresciuto in maniera spaventosa, sempre attento e presente in copertura, e non disdegna mai di attaccare in fase offensiva, anche se ha limitate capacità di iniziativa, per cui spesso i suoi attacchi non sortivano l'effetto voluto. In ogni caso merita la riconferma per l'anno prossimo. PROMOSSO.

CAMPAGNARO 5,77: è stata una delle grandi delusioni della stagione. Arrivato da titolarissimo con Mazzarri, ha iniziato molto bene per poi perdersi a causa di una serie incredibile di problemi fisici che non gli hanno consentito di ritrovare la giusta condizione e il posto da titolare. RIMANDATO.

BELFODIL 5,71: la grande delusione ma anche il grande rammarico della stagione. Mazzarri gli ha dato pochissima fiducia e lui quando sceso in campo non ha saputo conquistarsela. Andato in prestito al Livorno non ha saputo trascinare la squadra toscana alla salvezza, ma anzi ha mostrato una condizioni atletica pietosa. Lo scambio con Cassano, a posteriori si è rivelato un grande fallimento. BOCCIATO.

GUARIN 5,7: che stagione tribolata la sua. Titolarissimo a inizio stagione, pezzo importante del centrocampo, da Gennaio in poi ha prima quasi vestito la maglia della Juventus in un clamoroso scambio con Vucinic bloccato dalla folla inferocita, non ha saputo rimettersi in carreggiata perdendo il posto da titolare. L'errore contro il Livorno è stato il punto più basso della sua deludente stagione. BOCCIATO.

ZANETTI 5,7: a causa del tremendo infortunio dell'anno scorso, questo è stato il primo anno in cui non è stato titolare e non ha potuto trovare il giusto spazio in campo. Ormai era arrivato il momento del ritiro, un momento toccante, ma siamo tutti orgogliosi dell'addio che gli abbiamo dato e del suo futuro da dirigente nerazzurro. PROMOSSO.

NAGATOMO 5,68: sono molto combattuto su di lui, perchè è si sempre stato uno dei più propositivi sia in fase difensiva che offensiva, un vero motorino sulla fascia, ma dal punto di vista qualitativo lascia davvero molto a desiderare. Pochissimi cross vincenti, pochissimi dribling, pochissime giocate decisive. RIMANDATO.

BOTTA 5,64: utilizzato poco da Mazzarri che l'ha voluto riportare alla base a Gennaio, ha comunque mostrato grinta e buone qualità. Spero che l'anno prossimo possa avere più spazio per ambientarsi meglio all'interno della squadra e possa mostrare le sue qualità. RIMANDATO.

KUZMANOVIC 5,6: un elemento senza infamia e senza lode all'Inter della squadra. Può tranquillamente essere confermato come una buona riserva, ma da lui mi aspetto qualcosa in più quando scende in campo. RIMANDATO.

D'AMBROSIO 5,5: va bene che è stato un acquisto più per l'anno prossimo, ma da lui mi sarei aspettato molto di più quando è sceso in campo, invece non ha saputo conquistarsi il posto da titolare. RIMANDATO.

WALLACE 5,5: Mazzarri in estate chiese un esterno e quel genio di Branca gli ha preso sto ragazzino in prestito gratuito dal Chelsea. Contributo incostintente alla causa ovviamente, verrà rispedito al mittente. BOCCIATO.

MILITO 5,5: l'ultimo degli eroi del triplete, anche lui all'ultimo anno, anche lui reduce da un gravissimo infortuni come Zanetti. Già l'essere tornato in campo a 34 anni dopo un infortunio del genere è da premiare, ma lo ricorderemo sempre per i grandi successi che ci ha regalato. PROMOSSO.

MUDINGAYI 5,25: utilizzato pochissimi anche lui, da quando è arrivato non l'ho mai ritenuto un giocatore degno di vestire la casacca nerazzurro. Anche lui va in scadenza quest'anno. BOCCIATO.

CARRIZO 5,17: incredibile che dobbiamo avere un secondo portiere così scarso, quest'anno quando è sceso in campo ha fatto solo cappellata, come il gol del pareggio finale subito contro il Torino e i due gol subiti col Chievo all'ultimo di campionato. Veramente scarso. BOCCIATO.

PEREIRA 5,17: pensavo che con Mazzarri si sarebbe rivalutato e sarebbe diventato un elemento prezioso per la squadra, invece è finito ben presto nel dimenticatoio per poi essere spedito a giocare in Brasile per conquistarsi un posto al mondiale. Un altro grande bidone passato per la Milano nerazzurra. BOCCIATO.

CASTELLAZZI MARIGA: gli ultimi due in scadenza di contratto e mai utilizzati in stagione. Nessuna valutazione su di loro.

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domenica 18 maggio 2014

Finalmente è finita...

Uno spettacolo pietoso a chiusura di un'altra stagione deludente, la stagione tra l'altro dei dolorosi addii degli ultimi eroi del triplete, Samuel, Zanetti, Cambiasso e Milito. Sconfitta per 2-1 contro il Chievo in una partita dal tono amichevole, ma giocato in modo veramente inaccettabile. Finalmente anche questa stagione è finita, sperando che con Thohir inizi veramente un nuovo ciclo vincente nei prossimi anni.

PAGELLE:

CARRIZO 4: portiere scandaloso, incredibile che faccia il secondo da noi. Ha subito due gol ridicoli e ha sbagliato numerose uscite non chiamando il pallone ai difensori.

CAMPAGNARO 5,5: una volta di più ha deluso, dov'è finito il guerriero di Napoli?

CAMBIASSO 6: schierato nel ruolo di difensore centrale, ha avuto qualche difficoltà ad adattarsi, ma ha fatte anche delle bellissime chiusure alla sua maniera. Sarà un peccato non vederlo più giocare con la nostra maglia.

ANDREOLLI 6,5: per il gol e per la professionalità mostrata tutto l'anno. Premio meritato.

ZANETTI 6: ultima partita in nerazzurro prima di lasciare il calcio e entrare in dirigenza. Grazie di tutto Capitano.

TAIDER 6: davanti la difesa è uno scempio perchè ha una tecnica individuale molto limitata, però rincorre gli avversari, lotta e sfiora anche il gol.

KOVACIC 7: il migliore in campo, nettamente superiore da un punto di vista tecnico rispetto a tutti i calciatori in campo stasera. Illumina una serata amichevole con delle giocate pazzesche. L'anno prossimo si dovrà ripartire assolutamente da lui nell'undici titolare.

ALVAREZ 5: sembra ufficialmente tornato l'Alvarez irritante degli anni passati, lentissimo di pensiero, porca troppo palla senza mai accelerare. Ed è il pupillo di Mazzarri... mah!

D'AMBROSIO 5,5: tanta corsa e sovrapposizioni, ma coi piedi... mamma mia non azzecca un cross...

BOTTA 5,5: tanta tecnica individuale, ma non riesce a incidere sulla partita.

MILITO 6: tanto gioco di sponda, ma i compagni non riescono mai a metterlo nelle condizioni di battere a rete.

RANOCCHIA 5,5: entra ma si perde Obinna che in velocità lo brucia in occasione del gol del pareggio.

GUARIN S.V.

BONAZZOLI S.V.

MAZZARRI 5: era l'occasione giusta per iniziare a vedere qualcosa con la difesa a 4, invece sempre difesa a 3, gioco pietoso e altra sconfitta. L'anno prossimo dovrà essere tutta un'altra musica...

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domenica 11 maggio 2014

Grazie di tutto Capitano!

Sembrava non potesse mai arrivare quel momento, invece ieri è stata l'ultima partita di Javier Zanetti da calciatori, in attesa di vederlo nelle vesti di dirigente nerazzurro. Un campione assoluto, dentro e fuori dal campo che ha indossato e onorato i colori nerazzurri per due decenni, tra grandi sofferenze e leggendari successi. Ha collezionato record su record, meritandosi l'appellativo di unico vero CAPITANO. Ieri abbiamo assistito al ritiro di una leggenda, uno di quei giocatori che quando rivedremo le sue gesta in campo nei video ci verranno i lacrimoni agli occhi e l'incredulità nel vedere cosa era in grado di fare, con che forza atletica e che cuore lo faceva. Noi tutti INTERISTI non possiamo che essere infinitamente orgogliosi di aver avuto un Capitano come Zanetti per tutti questi anni e di averlo potuto salutare con una festa emozionante come quella di ieri sera. Ma non solo, ieri abbiamo dovuto salutare altri due grandi leggende nerazzurre che a fine anno diranno addio ai nostri colori, Diego Milito, vero eroe dello storico triplete del 2010, e Walter Samuel, uno dei difensori più forti della storia nerazzurra e del calcio mondiale. L'anno prossimo sarà quantomeno strano leggere la rosa dell'Inter senza questi nomi al suo interno, ma questo momento doveva pure arrivare, non posso allora che ringraziare col cuore questi grandi campioni che ci hanno consentito di esultare in tantissime annate per tantissime successi. Grazie di tutto campioni!

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Festa Inter a San Siro

Ieri sera, nel giorno dell'addio di Javier Zanetti al calcio giocato e non solo, l'Inter ha saputo dare lo strappo decisivo alla sua stagione con una netta vittoria per 4-1 sulla diretta concorrente Lazio. Adesso l'approdo all'Europa League è davvero vicinissimo, seppur non ancora matematico. Il primo tempo, partito malissimo con una dormita difensiva che ha regalato il vantaggio agli avversari dopo una manciata di minuti su calcio piazzato, è stato grandioso, condotto principalmente da un Mateo Kovacic in versione top player (quello che veramente potrà diventare per le qualità che ha) che con tutte giocate di alta classe ha guidato la squadra alla rimonta immediata e con due assist supremi ha consentito prima a Palacio, poi a Icardi di ribaltare la situazione. Ancora un implacabile Palacio ha messo il sigillo del 3-1 sul primo tempo. Nella ripresa ormai si pensava solo all'ingresso in campo di Zanetti e alla festa che ne sarebbe seguita, così abbiamo praticamente smesso di giocare subendo parecchi attacchi della Lazio, che si è dovuta però arrendere di fronte alle prodezze di Handanovic, che in questo finale di stagione si è veramente rivalutato, dopo una intera stagione sotto i suoi standard. Nel momento di maggiore sofferenza, ci ha pensato ancora Kovacic a seminare il panico nel centrocampo avversario saltando come birilli gli avversari per poi servire Hernanes, che di sinistro ha trafitto dalla distanza la sua ex squadra per il 4-1 finale. E festa è stata, con la cerimonia finale a celebrale una leggenda nerazzurra come Javier Zanetti, degno erede in campo e fuori di Giacinto Facchetti, campioni nel calcio come nella vita. Due esempi di Interismo vero, quello di cui noi tutti andiamo infinitamente fieri.

PAGELLE:

HANDANOVIC 8: nel secondo tempo ha giocato alla grandissima salvando la porta nerazzurra in tantissime occasioni. Nel momento clou della stagione è tornato a fare il fenomeno. Meno male!

RANOCCHIA 6: ha giocato una buona partita, tenendo botta contro un velocista come Keita. Ancora qualche sbavatura di marcatura che poteva costarci caro.

SAMUEL 6: il primo intervento è sempre falloso, ma anche oggi ha onorato la maglia, probabilmente nella sua ultima gara a San Siro con la maglia dell'Inter.

ROLANDO 6: forse leggermente più attento rispetto ai suoi compagni di reparto, ha il merito di aver dato il là all'azione del 3-1 con un bel lancio in verticale sulla fascia.

JONATHAN 5: molto male, il peggiore dei nerazzurri. In fase offensiva non si vede mentre in difesa torna camminando. Svogliato.

HERNANES 6: la partita non è stata sufficiente, soprattutto per diversi errori di tecnica individuale che da lui non ti aspetta. Ma ha comunque messo dentro un gol bellissimo che ha definitivamente chiuso la partita, per di più contro la sua Lazio. Il miglior modo di festeggiare la convocazione al mondiale.

KUZMANOVIC 6: senza infamia e senza lode, tiene la posizione e smista palloni facili senza commettere errori. Nella norma.

KOVACIC 8: nel primo tempo è stato assoluto protagonista, ha regalato giocate di classe sopraffina regalando due assist uno più delizioso dell'altro prima a Palacio, poi a Icardi. Nella ripresa seppur a ritmi più blandi continua a non sbagliare un pallone e dà il via anche al gol del 4-1, seminando avversari su avversari a metà campo prima di servire la palla vincente a Hernanes.

NAGATOMO 6: sicuramente meglio rispetto a Jonathan, ha giocato una buona gara riuscendo a fornire anche l'assist per il gol del 3-1 di Palacio. Ma la percentuale di cross buoni è veramente bassa...

PALACIO 7,5: 17 gol in campionato senza calci di rigore, un'altra straordinaria stagione per il trenta che raggiunge questo traguardo grazie ad un'altra doppietta. Peccato per il giallo che gli farà saltare l'ultima gara contro il Chievo per squalifica.

ICARDI 7: migliora nel gioco di sponda aiutando parecchio la squadra, ma sotto porta è davvero implacabile. Una palla buona, un gol. Spietato, e sono 9 gol in mezzo campionato.

ZANETTI 10: alla carriera, all'uomo, all'interista. Non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere il CAPITANO.

MILITO 10: un altro addio doloroso a fine anno sarà il suo, l'eroe del Triplete. Indimenticabile.

TAIDER 5,5: entra giusto per mostrare dei limiti tecnici evidentissimi che ne sconsigliano l'utilizzo davanti la difesa.

MAZZARRI 6,5: c'era da vincere e si è vinto, nel primo tempo si è anche convinto sul piano del gioco. Kovacic e Icardi stanno crescendo a dismisure segno che evidentemente la loro gestione è stata oculata. La ripresa è figlia soprattutto dell'atmosfera di festa che si è creata con l'ingresso di Zanetti, anche se bisogna comunque cercare di tenere alta l'attenzione dei giocatori anzichè tirare bottigliette contro la panchina. Mi aspetto più grinta da lui!

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lunedì 5 maggio 2014

Spettacolo pietoso...

Un derby è un derby e non è ammissibile giocarlo in questo modo! Ieri sera la squadra è palesemente scesa in campo per il pareggio, mentre il Milan con ben altre intenzioni e motivazioni ha lottato sul campo conquistando una meritata vittoria, sebbene lo spettacolo generale resti tra i peggiori della storia del derby milanese. Poca classe, poche giocate, tante legnate e moltissimi zappatori. Sono finiti i tempi in cui si affrontavano Zanetti e Maldini, Ibrahivovic e Eto'o, Adriano e Shevchenko... Oggi solo mezze cartucce a giocarsi una delle sfide più affascinanti d'Europa. E ieri queste mezze cartucce ci hanno regalato l'ennesima pessima partita della stagione, il secondo orribile derby dell'anno e non c'è stato nessun tacco Palaciano a salvare la baracca. Così non va bene, e non è solo un fatto di uomini, ma anche un fatto di mentalità inculcata dall'allenatore. Che Mazzarri faccia mea culpa e che Thohir pensi bene al futuro dell'Inter, perchè questa è l'ennesima annata in cui chiudiamo un campionato sotto i 60 punti e per noi che veniamo da cinque scudetti consecutivi e un triplete non è ammissibile!

PAGELLE:

HANDANOVIC 6: la sua stagione sta finendo in crescendo e anche ieri si è mostrato sicuro. Sul gol non poteva fare quasi nulla.

RANOCCHIA 6,5: ieri si è comportato bene anche nel ruolo di difensore di centrodestra. Probabilmente il migliore dell'Inter.

SAMUEL 6: centralmente il Milan non è riuscito quasi mai a passare, buona prova per The Wall.

ROLANDO 5,5: deludente rispetto al suo standard. Ieri ha commesso qualche errore di troppo.

JONATHAN 6: al rientro dopo l'infortunio conferma di essere l'unico esterno in rosa a saper fare entrambe le fase e ad avere una base tecnica da brasiliano.

HERNANES 6: il migliore a centrocampo, gioca un ottimo primo tempo, nella ripresa cala con tutta la squadra.

CAMBIASSO 4,5: il peggiore in campo e in un derby non me lo sarei aspettato. Lascia delle vere e proprie praterie a Taraabat mentre in occasione del gol vittoria si perde la marcatura su De Jong...

KOVACIC 5: male ieri sera, con poca personalità. Temo che le troppe attenzioni sulla fase difensiva avute da Mazzarri lo abbiamo fatto fin troppo intimidire nel gioco offensivo.

NAGATOMO 5,5: come spesso ormai, corre come un matto ma tecnicamente è proprio scarso, non mette un cross per tutta la gara, non fa un dribling o un tiro. Nulla di nulla e nel 3-5-2 gli esterni devono fare la differenza.

PALACIO 6: corre come un dannato per tutta la gara, uno dei pochi a salvarsi ieri. Almeno c'ha messo corsa e sacrificio.

ICARDI 5,5: qualche buona sponda nel primo tempo, ma non viene mai messo nelle condizioni di battere a rete. Nella ripresa scompare.

GUARIN S.V.

MILITO S.V.

ALVAREZ S.V.

MAZZARRI 4: non si può giocare un derby in queste condizioni e se la squadra è scesa in campo con quell'atteggiamento gran parte della colpa è sicuramente dell'allenatore. Tra l'altro dimostra una capacità di lettura della partita veramente opinabile, visto che prima del gol di De Jong stavamo subendo da oltre venti minuti senza che lui facesse niente dalla panchina... Molto male...

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