domenica 28 aprile 2013

Una maledizione, impossibile fare di più

Quest'anno sembra veramente che aleggi sull'Inter una vera e propria maledizione. Anche a Palermo la sfortuna ha continuato a colpire senza pietà la squadra nerazzurra con il vantaggio regalato al Palermo da un errore grossolano di Silvestre, l'inspiegabile infortunio di Javer Zanetti, costretto addirittura a uscire in barella e le indicazioni non sono affatto confortanti per lui) e tante occasioni sciupate nella ripresa. L'infortunio di Zanetti, un uomo d'acciaio, la dice veramente lunga sulla maledizione di questa stagione, dove una infinita lista di infortuni ha portato la squadra a giocare queste ultime gare con a stento una squadra intera da schierare, compresi ovviamente riserve e riserve delle riserve da annoverare tra i titolari della Domenica. Una situazione veramente surreale dove è difficile pretendere di più da questi ragazzi, che almeno ci hanno messo l'orgoglio e la grinta, non riuscendo a raggiungere il pareggio per poco. Speriamo che questa stagione finisca presto, cercando di limitare al massimo i danni (evitare l'Europa League) e ripartire l'anno prossimo, magari con uno staff medico nuovo di zecca.

PAGELLE:

HANDANOVIC 6,5: si parla di 30 milioni per lui da parte del Barcellona. Lasciando perdere l'aspetto di mercato, la parata fatta oggi su Miccoli dimostra che li vale tutti. Tra i più forti in Europa.

RANOCCHIA 6: un lottatore, incarna sempre più lo spirito nerazzurro mettendo in campo tanta grinta e determinazione.

SILVESTRE 4: il suo errore ci è costata la partita. Ogni volta che scende in campo ne combina una e pare che i nostri vogliano (o debbano) addirittura riscattarlo...

JUAN JESUS 6: un pò troppo aggressivo in alcuni frangenti della gara, ma è sempre addosso agli avversari.

JONATHAN 6: tanta corsa e iniziativa nel primo tempo, nella ripresa si assenta un pò.

ZANETTI 6: fino al suo infortunio ha dato il suo contributo alla squadra con due belle sovrapposizioni (la seconda delle quali fatale) e una bella conclusione parata da Sorrentino. Torna presto Capitano!!!

KOVACIC 6: qualche errore di troppo, ma il suo talento brancola nel buio più totale.

KUZMANOVIC 5: insufficiente oggi, dopo un primo tempo discreto, nella ripresa è completamente uscito di scena.

PEREIRA 6: tanta corsa e palloni recuperati, come al solito lotta come un guerriro.

ALVAREZ 6: l'unico a cercare di creare qualcosa là davanti, va vicino al gol in almeno tre occasioni, peccato che la mira non sia quella giusta.

ROCCHI 5: invisibile per quasi tutta la partita, resta imbottigliato nella difesa avversaria senza fornire alla squadra il punto di riferimento offensivo.

SCHELOTTO 4,5: più lo vedo giocare, più mi domando come abbiamo fatto a dare Livaja in cambio per lui. I misteri di Branca.

GARRITANO FORTE S.V.

STRAMACCIONI 6: in questa situazione surreale è davvero difficile dare colpe all'allenatore. L'ennesimo cambio di modulo è dettato sempre dalla lista infortunati che si allunga di settimana in settimana e lui non può fare altro che schierare gli ultimi giocatori da prima squadra che sono rimasti arruolabili.

4 commenti:

  1. Fine di una carriera leggendaria, ma quantomeno ci togliamo di torno Zanetti; giù il cappello, ma addio...spiace solo debba uscire in questo modo.
    Un saluto.

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  2. Mica è detto che chiuda qui la carriera, anzi sono convinto non sarà cosi.

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  3. www.pianetasamp.blogspot.com

    Togliersi di torno Zanetti???
    Leggere una cosa del genere mi fa venire i brividi...
    Da sportivo mi auguro che il vostro Capitano possa tornare, non merita un addio al calcio così...
    Certo che la vostra sfiga è allucinante...ciao!

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  4. Mi spiace ma io non ci sto dentro il mucchio.
    Eccettuati gli infortuni di Milito e del capitano, assolutamente imprevedibili, tutti gli altri sono dovuti a qualcosa di misterioso e di non normale che accade da noi. Non è possibile infortunarsi mentre si sospinge la palla in rete a fine gara, non è possibile stirarsi una coscia facendo un elementare colpo di tacco, non è possibile infortunarsi seriamente nella fase di riscaldamento, non ci si può rompere un menisco dopo sette minuti di corse e niente contrasti, dopo essere rientrato da un infortunio di un mese e chi più vuole più metta.
    Vuol dire che qualcosa di fasullo avviene durante gli allenamenti, la preparazione precampionato era fatta male o che so io. La sfiga ci può stare, ma siamo a livelo di ospedale geriatrico.
    Adesso pensano di dar via Handanovic, ma allora lo dicano che siamo a livello del Chievo e del Sassuolo, con tutto il rispetto, che non potremmo mai costruire ma solo galleggiare in un msre di merda.
    L'Inter ha una storia di oltre 100 anni di successi e di campionati al vertice, non è una provinciale qualsiasi. Se non si vuole più spendere si passi la mano e la si faccia finita.
    E poi basta nel difendere Stramaccioni, che povderetto non ha più che pochi uomini in squadra. Ieri aveva tutti i cosiddtti rinforzi di gennaio, tipo Schelotto in cambio di Livaja, che lui ha avallato. Tolto Kovacic, che di sicuro daranno via appena qualcuno tipo Manchester City farà un offerta come hanno fatto con Coutinho, eccetto Kovacic che predica nel deserto gli altri non sono da Inter, nemmeno Pereira che sa solo correre e non azzecca un cross che è uno.
    Gente, io mi sono stufato di rodermi il fegato; vorrei vedere qualcosa nel futuro che non sia fumo, che ci vine venduto da questa amministrazione alla fine di ogni campionato.
    Dalla finale di Madrid di tre anni fa, guardate cosa siamo diventati noi e cosa ne è stato del Bayern München: loro dominano in Germania e in Europa stracciano il Barcellona; hanno mantenuto i campioni e costruito uno squadrone, che gioca al calcio e diverte, signori miei. Non avrei mai creduto che una squadra tedesca potesse giocare BENE al calcio e divertire, non solo una ma due perché il Borussia Dortmund è la squadra che corre e gioca forse il miglior calcio della Bundesliga.
    Andate a vedere gli stadi di Monaco e di Dortmund: sono sempre pieni, mai un posto vuoto. E non solo per il Barcellona e il Real Madrid, ma anche per l'ultima in classifica della Bundesliga. E nessuno accoltella un avversario, e nessun prefetto la fa da padrone come da noi.

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