mercoledì 30 gennaio 2013

Colpaccio Kovacic, giovanissima stella croata!

Incredibilmente il mercato dell'Inter sta esplodendo in queste ore frenetiche di mercato e dopo aver chiuso per Schelotto e Kuzmanovic l'Inter ha messo a segno un colpo di straordinaria prospettiva comprando dalla Dinamo Zagabria il regista croato di soli 18 anni Mateo Kovacic per la bellezza di 11 milioni di euro. Sarà stata la rabbia per il pacco che ci ha rifilato Paulinho, sarà stato l'arrivo di Balotelli al Milan, ma Moratti si è letteralmente scatenato mandando Branca a puttane e affidando questa operazione lampo al procuratore Bozzo, che nel giro di poche ore ha aperto e chiuso la trattativa. Sono sincero, prima di stasera non sapevo neanche chi fosse questo giocatore, ma dopo essermi documentati al riguardo sono letteralmente entusiasta del suo arrivo. Un classe '94 inseguito da Real Madrid, Bayern Monaco e dalle big della Premier League, un talento enorme per un ragazzo nato come trequartista e spostato sin da giovanissimo nel ruolo di regista. Dai video si nota una progressione palla al piede e una capacità di dribling impressionante, oltre a una ottima visione di gioco e un modo di giocare pulito degno di un grande regista. Tutto questo a soli 18 anni. L'investimento da 11 milioni di euro è sicuramente importante e con questa diciamo definitivamente addio (finalmente) a quel montato di Paulinho andando a investire i soldi su uno dei più grande talenti del panorama mondiale, che conta già ben dodici presenze in Champions League. Con l'arrivo di Schelotto (23), Kuzmanovic (25) e Kovacic (18) il progetto giovani sembra finalmente che stia prendendo piede. E da sottolineare che sono tutti giocatori voluti fortemente da Stramaccioni, a conferma di quanto il Mister punti sulla linea verde. Ora aspettiamo di vedere all'opera questa nuova stella nerazzurra, sperando riesca a crescere come tutti si aspettano e a diventare un regista di fama mondiale.

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Ecco Schelotto e Kuzmanovic, in attesa del colpo finale

Con le cessioni di Sneijder e di Coutinho nelle casse nerazzurre sono finiti soldi freschi da poter reinvestire nel mercato. E fallito clamorosamente l'assalto a Paulinho (assurda la vicenda...) l'Inter ha concluso nelle ultime ore due operazioni. Dall'Atalanta è arrivato l'esterno destro tanto richiesto da Stramaccioni e per il quale la trattativa andava avanti da inizio gennaio: Ezequiel Schelotto. L'italo-argentino (23 anni) è arrivato per circa 3,5 milioni di euro più la comproprietà del giovane Marko Livaja, che finisce a Bergamo con la speranza di giocare con maggiore continuità. Sebbene sia soddisfatto dell'arrivo di Schelotto, uno dei punti di riferimento dell'Atalanta di Colantuono, che ci consentirà di non rivedere mai più in campo quel pacco di Jonathan (che ancora dobbiamo sbolognare a qualcuno), non mi è piaciuta la mossa di voler inserire a tutti i costi nell'operazione la metà di Livaja, tutto solo per risparmiare un paio di milioni cash sul cartellino. Geniale operazione di mercato visto che per risparmiare ora due milioni di euro cash magari ne dovremo spendere almeno il triplo per riscattare la metà del croato nel caso in cui dovesse esplodere con la maglia dei bergamaschi. Una operazione geniale. L'altro innesto, invece, è stata una sorpresa delle ultime ore, ovvero Zdravko Kuzmanovic, centrocampo ex Fiorentina che era in scadenza di contratto con lo Stoccarda, con il quale in tre stagioni ha collezionato solo in campionato la bellezza di 17 reti in 84 partite. Un ottimo bottimo per un centrocampista. L'ex Fiorentina torna all'età di 25 anni in Italia per l'irrisorio costo di circa un milione di euro. Questo è sicuramente un ottimo affare messo a segno dall'Inter, in quanto oltre ad essersi assicurato un giocatore giovane, di corsa e qualità, l'affare ha un margine di rischio veramente basso. Infatti se dovesse andare bene (come tutti speriamo) ci siamo ritrovati un gran giocatore a un solo milione di euro, se dovesse andare male faremo sicuramente una plusvalenza. Adesso mi aspetto sinceramente un ultimo colpo in entrata nel ruolo di regista che ancora manca a questa squadra. Quest'ulteriore sforzo è il minimo che si può chiedere a questa società dopo lo schifosissimo mercato di riparazione fatto fino ad oggi.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, Mariga si è accasato al Parma in prestito con diritto di riscatto della metà, il giovane Lorenzo Crisetig è andato a giocare al Crotone mentre Bessa, reduce da un lungo infortunio, andrà a fare esperienza per sei mesi in Francia. Non ci resta che aspettare queste ultime palpitanti ore di mercato sperando che la società si dia una mossa e metta a segno quest'ultimo colpo assolutamente necessario se vogliamo quanto meno arrivare in zona Europa League senza passare un'altra volta per i preliminari.
Biglia a otto milioni si farà?

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martedì 29 gennaio 2013

Basta con questa farsa!

Ormai non ne posso veramente più di questa dirigenza di merda che ha rovinato quanto di meraviglioso era riuscito a creare da solo Josè Mourinho in quel neanche troppo lontano 2010. Una squadra meravigliosa, stracolma di campioni arrivata a primeggiare in Italia, in Europa e nel mondo. Poi l'addio dello Special One, cosa più funesta non credo sia mai esistita. La società Inter ha compiuto da quel momento in poi una serie inenarrabile di stronzate senza fine distruggendo pezzo per pezzo quel bellissimo mosaico creato dal leggendario portoghese fino a ridurle alle condizioni pietose raggiunte la scorsa stagione, con un piazzamento finale in campionato da squadretta di metà classifica e costretta a giocare i preliminari di Europa League contro squadre scandalosamente scarse e prive di fascino. Una luce si era accesa con l'arrivo di Andrea Stramaccioni, talentuosissimo allenatore (e i risultati lo dimostrano) salito dalla primavera dopo aver vinto con questa la Champions League di categoria per guidare la prima squadra in un nuovo progetto a lungo termine, basato sull'integrazione tra gli ultimi campioni rimasti e i giovani talenti del nostro settore giovanile. Dopo mesi di speranze e illusioni, oggi 29 gennaio 2013 tutti noi tifosi nerazzurri (e non solo) abbiamo scoperto la farsa messa in atto dalla società guidata da un presidente che ormai non ha più passione né voglia di riportare l'Inter ai livelli che si merita. Una farsa conclusa con la cessione dell'ennesimo campionissimo del triplete Wesley Sneijder alla irrisoria cifra di 7,5 milioni di euro e all'arrivo di Tommaso Rocchi per rinforzare l'attacco. In più, ci hanno fatto sognare dicendo che una ulteriore cessione seppur dolorosa sarebbe stata necessaria per portare all'Inter un giocatore di livello superiore, che potesse dare una svolta a un centrocampo scarsissimo composto da falegnami e operai più che da artisti del pallone. E allora via Coutinho al Liverpool per 12 milioni di euro e... dentro nessuno. Paulinho, il centrocampista brasiliano tanto seguito dai nostri dirigenti, resta in Brasile e noi allora a poche ore dalla chiusura del mercato restiamo così, perplessi, nel veder partire un fenomeno come Sneijder e un potenziale fenomeno come Coutinho per vedere arrivare il pensionato Rocchi, mentre le altre big italiane fanno colpi ad effetto come Llorente per la Juventus e, udite udite, Balotelli per il Milan. Allora no, a questo gioco non ci sto più. Mi sono rotto i coglioni di essere preso per i fondelli da quella banda di incompetenti che guidano la nostra società. Via tutti, via Branca con tutta la sua incapacità e l'infinita lista di buchi nell'acqua e operazioni fallimentari che ha condotto personalmente, via Moratti che ha ampiamente dimostrato di non avere più intenzione e voglia di investire sull'Inter, via ahimè Stramaccioni che più di quello che sta facendo non può fare. Meglio per lui andare in una società seria che abbia un progetto vero, come fatto da Montella con la Fiorentina. Via i tifosi dallo stadio perchè questa Inter, questa società non ci merita. Andassero tutti a cagare e solo quando ci sarà un cambiamento radicale nei vertici societari potremo tornare a parlare di Inter, della nostra Inter, quella che questi imbecilli in pochi anni hanno letteralmente distrutto. Basta con questa farsa, tutti a casa!

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lunedì 28 gennaio 2013

Che errori!!!

Come buttate via un'occasione. Giochi in casa con il Torino e passi in vantaggio dopo pochi minuti grazie a una bellissima punizione, non puoi rovinare tutto facendo prima un errore inenarrabile come quello di Guarin e poi quello successivo di Juan Jesus, che insieme hanno regalato il ribaltone a un Torino che seppur bello fa vedere dal punto di vista del gioco non aveva quasi mai impegnato Handanovic. La reazione di carattere della squadra c'è stata e si è raggiunto il pareggio, che poteva anche essere vittoria se l'arbitro non ci avesse negato l'ennesimo clamoroso rigore stagionale (e Conte ha pure il coraggio di lamentarsi!!!). Certi errori non si possono commettere e ieri ne abbiamo pagato le conseguenze. Ora aspettiamo gli sviluppi di mercato di questi ultimi giorni e vediamo se questa squadra verrà rinforzata adeguatamente per affrontare il girone di ritorno o resteremo a giocare le partite con una mediana Gargano Mudigayi e con gentaglia come Rocchi prima alternativa per l'attacco.

PAGELLE:

HANDANOVIC 6,5: ha subito due gol nei quali ha zero colpe e si è superato con due magnifiche parate che nell'assalto finale potevano costarci addirittura la sconfitta.

ZANETTI 6,5: primo tempo anonimo, ripresa davvero ottima con la sgroppata vincente che ha portato al pareggio di Cambiasso.

RANOCCHIA 6: prova positiva di Andrea che si vede clamorosamente abbattuto per la terza volta in questo campionato senza mai vedersi assegnato il rigore.

CHIVU 6,5: quando ho visto Chivu sulla palla ho semplicemente sclerato e invece mi ha sorpreso con una deliziosa punizione che ci ha portato in vantaggio. Peccato per l'ennesimo infortunio stagionale.

JUAN JESUS 5: da quel lato Cerci lo ha fatto soffrire non poco e in occasione del secondo gol del Torino ha fatto passare una palla in modo assolutamente ingenuo.

GUARIN 4: ieri sera malissimo. Non ci si può certo aspettare che giochi tutte le partite da sette in pagella, ma l'errore di ieri è qualcosa di aberrante.

GARGANO 6: bene in copertura e in disimpegno. Non è un gran giocatore ma ieri non se l'è cavata male.

MUDINGAYI 5,5: fino all'infortunio poco e niente. Pare sia anche piuttosto grave l'infortunio. Incredibile che negli anni al Bologna non abbia mai subito infortuni e arrivato da noi vede il campo una volta ogni tre mesi...

NAGATOMO 5,5: primo tempo intraprendente, ripresa in netto calo.

CASSANO 5: qualche rara invenzione ma nulla più. Impalpabile.

PALACIO 5: di occasioni ne ha avute ma non è mai riuscito a inquadrare la porta.

PEREIRA 5: entra e gioca male.

CAMBIASSO 6,5: entra e incide con carattere sulla partita segnando anche il gol del 2-2.

ALVAREZ S.V.

STRAMACCIONI 5,5: sinceramente la leggera bocciatura non è tanto per il risultato finale nato per clamorosi errori individuali, quanto per uno schieramento iniziale e un gioco mostrato molto insoddisfacente. Nel finale poi l'inserimento di Alvarez per Cassano è stato completamente un no-sense visto che per cercare la vittoria si mette una punta, non la si toglie per un centrocampista.

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giovedì 24 gennaio 2013

Roma - Inter 2-1: ci giochiamo tutto al ritorno!


Sinceramente dopo la partita di domenica speravo che Stramaccioni avesse capito come affrontare la Roma di Zeman, che tanto ci aveva fatto male finchè non siamo passati alla difesa a quattro. Ma evidentemente non è stato così visto che ieri sera siamo scesi in campo ancora una volta con la difesa a tre, la stessa di domenica, regalando di fatto un primo tempo alla Roma, che è stata brava a realizzare ben due gol e un pelo fortunata nel salvarsi nelle poche occasioni seppur clamorose capitate ai nerazzurri. Almeno a centrocampo non abbiamo assistito a Gargano titolare e, letta la formazione iniziale, speravo in un centrocampo dinamico con Benassi Cambiasso e Obi, ma mi sono dovuto ricredere visto che Stramaccioni ha messo Zanetti e Cambiasso al fianco di Benassi con Obi incredibilmente esterno destro nel centrocampo a cinque. Mosse tattiche evidentemente fallimentari visto il dominio mostrato dai giallorossi nel primo tempo. Ripresa giocata col 4-4-1-1 e molti meno spazi a disposizione della Roma e molto più gioco da parte nostra, sebbene sia mancata la zampata finale necessaria ad agguantare il pareggio. Come domenica, anche stavolta le scelte di Stramaccioni non mi sono piaciute. Formazioni iniziale completamente sbagliata e gestione dei cambi altrettanto insoddisfacente. Togliere Obi per mettere Nagatomo senza capire che il problema era in Zanetti e Cambiasso è allucinante. Inserire Gargano al posto di Benassi lo stesso. E l'inserimento di Alvarez (seppur positivo) non ha risolto il problema di un Palacio troppo isolato davanti. Comunque è finita 2-1 e quindi restiamo ancora in corsa e dovremo giocarci tutto nella gara di ritorno, sperando che almeno per una volta Stramaccioni contro le romane non si emozioni più combinando ulteriori pasticci tattici.

PAGELLE:

HANDANOVIC 6: sui gol ha davvero poche colpe, ma compie un vero miracolo nell'uno contro uno contro Totti.

RANOCCHIA 6: primo tempo in grande difficoltà, meglio nella ripresa. Decisivo nel salvare la porta nel primo tempo da un altro gol che ci avrebbe definitivamente tagliato fuori dalla competizione.

CHIVU 5: ancora una volta dimostra di non essere minimamente all'altezza di dirigere una difesa a tre. Assolutamente inadatto tatticamente e tecnicamente. Solo Stramaccioni lo vede bene in quel ruolo.

JUAN JESUS 7: veramente sontuoso, non la smette di sorprenderci con le sue poderose prestazioni. Lamela non lo salta praticamente mai e si afferma come migliore in campo.

OBI 5,5: schierato esterno destro è una offesa al suo talento. E' chiaro che in quel ruolo non può rendere al meglio.

ZANETTI 5: compassato e impalpabile, sarebbe meglio metterlo sulla fascia a tenere la posizione anzichè metterlo nel cuore del centrocampo.

BENASSI 6: buona prova del giovanissimo nerazzurro, appena riscattato dal Modena. E' l'unico a giocare di prima e verticalizzare appena possibile in un centrocampo di veramente scarsa qualità.

CAMBIASSO 6: l'assist per Palacio è suo e ha recuperato molti palloni, ma in appoggio alla punta non può fare granchè vista ormai la lentezza che lo accompagna di partita in partita. Dovrebbe giocare da schermo davanti la difesa, ma non capisco perchè non viene più schierato nel suo ruolo naturale.

PEREIRA 5: stasera male, ha corso molto come al solito ma nei due gol della Roma ha chiaramente lasciato scoperta la fascia di competenza e non ha saputo dare un apporto positivo alla squadra.

GUARIN 6: sempre uno dei più pericolosi ma stasera palo a parte si è intestardito troppo in giocate individuali.

PALACIO 6,5: secondo gol consecutivo alla Roma. Anche stavolta ha corso come un pazzo per tutta la partita con il compito di supportare da solo tutto il peso offensivo della squadra. Un Livaja al suo fianco lo avrebbe aiutato non poco.

NAGATOMO 5: entrato al posto di Obi nella ripresa, non mi è piaciuto. Ha giochicchiato senza dare quei strappi alla partita come ci ha abituato.

GARGANO 6: ha recuperato bene alcuni palloni senza combinare grossi guai.

ALVAREZ 6: entra molto bene in partita con due grandi giocate che lo portano vicino al gol. Pensare che vogliamo vendere uno dei pochi giocatori di qualità che abbiamo è veramente inspiegabile.

STRAMACCIONI 5: anche stasera il mister è abbondantemente bocciato. Formazione iniziale e gestione dei cambi assolutamente insoddisfacenti. E quando darà vero seguito al suo progetto giovani?

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lunedì 21 gennaio 2013

Grazie Wes!


E' finalmente terminata la telenovela che ha visto protagonisti Inter, Wesley Sneijder e Galatasaray. Questa vicenda gestita in modo vergognoso da Branca ha portato a regalare letteralmente un campionissimo del calibro di Sneijder per soli e dico soli 7,5 milioni di euro. Dopo le oscene cessioni di Balotelli, Eto'o, Maicon e scusatemi se mi dimentico di qualcun'altro, Branca è ancora lì a occupare la sua bella poltrona da dirigente continuando a far perdere milioni su milioni alla nostra società. Ma Moratti pare non se ne accorga. E così, l'ennesimo campione nerazzurro viene sbolognato alla prima società che porta soldi freschi nelle casse nerazzurro. Al diavolo se Sneijder è un top player, meglio di così Branca non è riuscito a fare. E allora non possiamo fare altro che ringraziare il genio olandese per i grandi successi che ci ha fatto raggiungere con le sue magie, in particolare nel 2010 con il magico triplete e un pallone d'oro scandalosamente negatogli. Grazie di tutto Wes e in bocca al lupo per la tua nuova avventura.

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domenica 20 gennaio 2013

Un punto prezioso a Roma


Roma - Inter, una partita che per quello che si è visto in campo potevamo tanto vincere quanto perdere. Alla fine è stato pareggio con reti di Totti su rigore e di Palacio, tutte nel primo tempo. Un pareggio che va sicuramente molto bene a noi, visto che ci siamo presentati contro una Roma al completo con una marea di assenti, tra cui Samuel, Milito, Cassano e Cambiasso. In campo è sceso il giovane Livaja in coppia con Palacio, mentre a centrocampo è sceso un inguardabile Gargano. Stento a ricordare un centrocampista così scarso negli ultimi anni di Inter, una cosa oscena, un giocatore inguardabile, così come oscene stasera le scelte di Stramaccioni a partita in corso. Prima la sostituzione di Nagatomo con Obi, messo a fare il terzino sinistro. Poi l'incredibile cambio di un buonissimo Livaja con quel nonnetto di Rocchi e infine la sostituzione di quell'orrore calcistico di Gargano dopo appena appena 85 minuti di gioco. Molto male Stramaccioni stasera. Comunque è stata una partita giocata a viso aperto, con la Roma che ha giocato più palla a terra sfruttando chiaramente le qualità di tutti i suoi titolari, noi invece abbiamo giocato palla lunga in contropiede su un ottimo Palacio, ben affiancato da Livaja e Guarin. Ben venga questo pareggio, adesso speriamo di recuperare tutti gli infortunati e di vedere finalmente qualche buon innesto nella rosa (Rocchi non lo considero nemmeno).

PAGELLE:

HANDANOVIC 7: sul calcio di rigore non poteva fare nulla, ma poi ha salvato la porta in due occasioni clamorose, una con grande intelligenza e un'altra con una prodezza da fenomeno.

RANOCCHIA 5,5: un primo tempo da incubo e una ripresa di buon livello. In media, una sufficienza stentata.

CHIVU 5: molto male. Se scende in campo è per dare qualità in fase di inizio della manovra, se non fa neanche quello è completamente inutile visto che non ha le qualità per dirigere tutta la difesa.

JUAN JESUS 6,5: l'unico a salvarsi nella retroguardia nerazzurra. Nonostante le continue sovrapposizioni dalla sua parte, è sempre riuscito a frenare l'avversario di turno. Invalicabile.

NAGATOMO 5: torna in campo dopo l'infortunio e il suo apporto è assolutamente nullo.

ZANETTI 5: il gol della Roma nasce da un suo clamoroso svarione in fase di impostazione. Per il resto gioca senza infamia e senza lode.

GARGANO 3: una cosa inguardabile, incommentabile. Senza parole. Peggio anche di Jonathan, e ho detto tutto.

PEREIRA 6: in fase offensiva è sempre presente, fornisce un valido sostegno ai compagni d'attacco. In fase difensiva invece ha un pò latitato lasciando spesso solo il povero Juan contro Lamela e Piris.

GUARIN 6,5: qualche giocata sbagliata di troppo, ma è sempre pericoloso ogni volta che prende palla e il gol del pareggio nasce da una sua grande iniziativa.

LIVAJA 6,5: ottima prestazione del giovane croato che stasera ha dimostrato l'inutilità dell'acquisto di Rocchi. Peccato per il palo che gli ha negato un bellissimo gol.

PALACIO 7: insieme a Handanovic, il migliore in campo. Olter al gol, si è sempre fatto trovare pronto dai compagni e ha sempre giocato palloni intelligenti e preziosi per la squadra.

OBI 6: nonostante l'indecente ruolo di terzino destro, si è comportato molto bene. Speriamo di averlo recuperato definitivamente.

ROCCHI 5: entra e non combina nulla di buono se non un fallaccio che gli costa il cartellino giallo.

MUDINGAYI S.V.

STRAMACCIONI 4: stavolta non posso esimermi dal dare una nettissima insufficienza a Stramaccioni. Non tanto per il gioco e per il risultato ottenuto che, viste le nostre assenze, sono risultati soddisfacenti. Ma la gestione dei cambi è stata aberrante. Gargano sostituito dopo quasi novanta minuti è stato scandaloso. Rocchi per Livaja ai limiti della follia. E il povero Obi messo a fare il terzino destro quando poteva benissimo scalare Zanetti... Male male.

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mercoledì 16 gennaio 2013

Una partita da Inter: pazza!


Ieri sera abbiamo assistito a una partita pazzesca, piena di colpi di scena e giocate fantastiche. Inter-Bologna non è stata solo una partita di Coppa Italia, ma è stata una sfida al cardiopalma dall'inizio alla fine, tempi supplementari compresi. La cronologia della sfida di ieri ha vinto l'Inter trovare prima il vantaggio con uno stupendo gol di Guarin, che con una bordata dal limite dell'area quasi buttava giù la porta difesa da Agliardi. Il secondo gol della partita è stato ancora a tinte nerazzurre con un'altra giocata pazzesca, stavolta di Rodrigo Palacio che, subentrato a Rocchi, ha messo una palla deliziosa sotto l'incrocio dei pali. Sul 2-0 la partita sembrava ormai chiusa e invece nell'arco di cinque minuti il Bologna pareggia i conti segnando prima con una straordinaria punizione di Diamanti poi con Gabbiadini che ha sfruttata l'ennesima cappellata inguardabile del solito Jonathan, che stranamente fino a quel momento era anche sembrato un giocatore di calcio. Ma grazie al suo erroraccio si è andati ai supplementari, dove a dire la verità è stato il Bologna a spingere maggiormente sull'acceleratore (considerando però che noi ormai giocavamo con un uomo in meno visto l'infortunio di Cassano). Ma la zampata vincente è arrivata da Andrea Ranocchia al 120esimo minuto su calcio d'angolo. Il gigante nerazzurro ha messo a segno la sua seconda rete della partita, visto che in precedenza gli è stato misteriosamente annullato un altro gol. Il gol all'ultimo minuto è stato chiaramente un vero trionfo di gioia, con tutta l'Inter riversata in campo a festeggiare il compagno di squadra. Adesso siamo arrivati in semifinale e affronteremo la vincente tra Roma e Fiorentina che si affronteranno stasera.

PAGELLE:

HANDANOVIC 7: grande serata di Batman che si è messo in mostra con diverse super parate che hanno tenuto a galla l'Inter nei momenti di maggiore difficoltà.

SILVESTRE 6,5: altra ottima prestazione dell'argentino che sta riacquistando punteggi importanti in ottica nerazzurra.

RANOCCHIA 7: grande partita al centro della difesa e gol decisivo per la qualificazione. Più di così...

JUAN JESUS 6,5: qualche errore in fase di disimpegno, ma è sempre attaccato al diretto avversario senza mai lasciargli neanche il tempo di respirare.

JONATHAN 5: fino al gol del 2-2 del Bologna aveva forse giocato la sua miglior partita in nerazzurro, ma poi quella tremenda cappellata che ha regalato il pareggio agli avversari e ci ha costretti a giocarci i supplementari ha rovinato tutto. Bocciato per l'ennesima volta, in attesa di Schelotto...

ZANETTI 6,5: grande prestazione del Capitano che ha diligentemente tenuto il centrocampo per poi trascinare la squadra nel finale di partita. Alla faccia dei quaranta anni.

BENASSI 6,5: Diamanti è stata un avversario difficile, ma il giovanissimo nerazzurro (appena riscattato per intero) ha giocato un'altra ottima partita. Peccato abbia giocato solo 45 minuti.

PEREIRA 6,5: un lottatore incredibile, un guerriero. Nonostante il setto nasale rotto e le continue botte che gli avversari continuavano a rifilargli proprio sulla parte dolente lui al 120° minuti era ancora lì a correre come un forsennato. Strepitoso.

GUARIN 7: non ci sono più parole. Tecnica, fantasia e strapotenza allo stato puro. Leader ormai di questa Inter.

ROCCHI 5,5: al debutto da titolare, non è stato piacevole vederlo in campo e l'unica buona palla che gli è arrivata l'ha spedita fuori da San Siro. E Livaja ringrazia....

CASSANO 5,5: meno incisivo e fantasioso del solito, ha perso quasi tutti i duelli con Sorensen.

PALACIO 7: entra e regala una magia memorabile con il gol del 2-0. Poi si rende utile con altre buone giocate.

MUDINGAYI 6: entra e gioca come sa, da mastino.

CAMBIASSO 6: entra al posto di Benassi a inizio ripresa e disputa una buonissima partita.

STRAMACCIONI 5,5: nonostante la qualificazione, stavolta non do la sufficienza al Mister, perchè sul 2-0 non è possibile farsi rimontare in cinque minuti senza apportare le giuste modifiche alla squadra, in modo da riuscire a tenere palla. Cassano doveva essere sostituito da tempo.

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domenica 13 gennaio 2013

Nonostante l'emergenza, Pescara dominato


Nonostante gli ultimi ma ancora incerti recuperi dei tantissimi giocatori nerazzurri infortunato, ieri sera contro il Pescara si è presentata ancora una volta un'Inter rimaneggiata, in assoluta emergenza senza nè difesa nè centrocampo titolare. In difesa neanche un titolare, con Ranocchia Samuel e Juan tutti fuori, mentre a centrocampo i soli Zanetti e Pereira, affiancati dal misterioso Jonathan e dal ragazzino Benassi. Davanti Guarin dietro Cassano e Palacio era l'unico reparto composto da tutti titolari. Nonostante ciò, la squadra di Stramaccioni ha sin da subito preso in mano le redini del gioco e ha totalmente dominato il Pescara, che non ha praticamente mai messo in difficoltà un inoperoso Handanovic. In fase offensiva invece l'Inter ha mostrato ottimi progressi dal punto di vista del gioco, incredibilmente grazie all'aggiunta della qualità e della quantità del giovanissimo Benassi (classe '94), al debutto in campionato e tra i migliori in campo. Davanti la fantasia di Cassano, la mobilità di Palacio e la strapotenza atletica e tecnica di Guarin hanno fatto la differenza. Proprio di Palacio e Guarin infatti sono stati i due gol che hanno regalato la vittoria ai nerazzurri. Una prestazione molto convincente della squadra. Ora speriamo di risolvere le ultime faccende di mercato, di assestare i colpi giusti per migliorare la rosa e di recuperare soprattutto in modo definitivo tutti gli infortunati che fino ad ora hanno visto il campo col contagocce e che per questo non hanno potuto dare il proprio contributo all'Inter.

PS:

Da sottolineare l'ennesimo clamoroso rigore negato inspiegabilmente dagli arbitri all'Inter. Quando finirà questo bersagliamento ingiustificato??

PAGELLE:

HANDANOVIC 6: una valutazione politica per Handanovic, che si è limitato a dare sicurezza alla difesa e a rinviare qualche palloni malamente buttato in tribuna dagli avversari.

SILVESTRE 6,5: convincente prova del difensore argentino, forse la seconda all'altezza della maglia che indossa da quando è arrivato in nerazzurro.

CAMBIASSO 6,5: dovrebbe seriamente pensare all'ipotesi di allungarsi la carriera nel ruolo di centrale difensivo, ruolo nel quale riesce alla grande grazie alla sua intelligenza tattica, alla forza nel gioco aereo e nei contrasti, e alla capacità di far partire l'azione da dietro.

CHIVU 6: mezzo voto in meno per qualche cappellata che poteva costarci veramente caro, ma ieri è stato prezioso nell'impostazione della manovra.

JONATHAN 5,5: non ha neanche giocato la sua peggiore partita ieri, ma quell'erroraccio a fine primo tempo non si vede nemmeno nei campi della parrocchia.

ZANETTI 6: buona prestazione del Capitano, che ha tenuto bene la mediana facendo da spalla per il giovane Benassi.

BENASSI 7: uno dei migliori in campo in assoluto. Ha dato al centrocampo nerazzurro quantità, qualità nel giro palla e tanta freschezza, cosa che gente come Gargano non ha saputo dare giocando quasi sempre da titolare.

PEREIRA 6,5: mi è piaciuto molto ieri, è sempre presente sia in fase difensiva che in fase offensiva e per poco non è andato al gol. In crescita.

GUARIN 7: strepitoso come al solito, il giocatori del Pescara non sapevano davvero come prenderlo. Un campione.

CASSANO 6: in affanno fisico, ha giocato un buon primo tempo, ma nella ripresa ha iniziato a boccheggiare fino alla sostituzione.

PALACIO 7,5: il migliore in campo per il bottino racimolato. Un gran gol e un altrettanto geniale assist per il 2-0.

ROCCHI S.V. no comment, sembra un nonnetto.

MUDINGAYI 6: rientra e fa sentire subito la sua presenza in mediana recuperando qualche pallone.

MILITO S.V.

STRAMACCIONI 6,5: nonostante la piena emergenza, l'Inter ha giocato una buonissima partita. Ha avuto il coraggio di lanciare Benassi che l'ha ripagato alla grande e sta riuscendo sempre di più a trovare l'assetto giusto per la squadra.

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domenica 6 gennaio 2013

Tracollo Inter a Udine

Queste partite o si vincono o si perdono. Se le occasioni che crei le concretizzi vinci la partita, altrimenti la perdi. Oggi l'abbiamo persa contro l'Udinese, anche malamente. Dopo aver sciupato clamorosamente palle gol incredibili con i vari Jonathan e Palacio, alla prima occasione arriva il gol inatteso dell'Udinese con Di Natale. La conseguente espulsione di Juan Jesus ha completamente disintegrato lo scacchiere tattico nerazzurro che è caduto in balia dei contropiedi avversari che hanno addirittura raggiunto un bugiardissimo risultato finale di 3-0. Ma il calcio è questo e quando le occasioni non le concretizzi, alla fine perdi. In tutto questo, faccio una considerazione sul gioco espresso e sugli uomini a disposizione di Stramaccioni. Finchè pensi di affidare le chiavi del gioco della squadra a fabbri come Gargano e finchè spero di poter sostituire una leggenda come Maicon con gentaglia come Jonathan, è chiaro che a più di un piazzamento risicato in zona Champions League non puoi aspirare. Se la società si sveglia e muove con decisione e serietà sul mercato, possiamo anche sperare, altrimenti prepariamoci a vivere una seconda parte di stagione di alti e bassi come questi primi sei mesi. Intatto oggi abbiamo assistito a un vero tracollo.

PAGELLE:

HANDANOVIC 5: forse questa è la prima vera insufficienza per il nuovo portierone nerazzurro. Nel primo tempo sottovaluta Di Natale su calcio di punizione e viene salvato solo dalla traversa, nella ripresa sulle tra occasioni concretizzate dall'Udinese non è riuscito a salvarne nemmeno una, sebbene in almeno due poteva fare molto meglio.

SAMUEL 5,5: schierato sul centro destra della difesa a tre va in grandissima difficoltà con la palla tra i piedi, dato che sa giocare solo di sinistro, ma difensivamente non ha affatto demeritato.

CAMBIASSO 5,5: qualcosa di buono l'ha fatto, ma in occasione di entrambi i gol di Di Natale ha tenuto una posizione completamente errata tenendo in gioco l'avversario.

JUAN JESUS 5,5: era stato fino al momento dell'espulsione uno dei migliori. Ma il cartellino rosso a pochi minuti dal vantaggio di Di Natale ha completamente spezzato le gambe alla squadra che si è disunita e ha perso malamente la partita.

JONATHAN 3: spero davvero che questa sia stata l'ultima pessima partita di questo mezzo giocatore in maglia nerazzurra. Ricordo ancora quando quel genio di Marco Branca ci aveva detto che questo terzinaccio brasiliano era il nuovo Maicon e ci avrebbe sorpreso. E' uno dei terzini più scarsi che la storia nerazzurra possa ricordare e il gol mangiato oggi ne è la prova. Mandatelo via a pedate.

ZANETTI 5,5: a parte una bellissima giocata sulla fascia, non si è visto granchè.

GARGANO 5: sbaglia una marea di palloni in tutta la partita e ancora mi chiedo come si possa pensare di affidare a lui la manovra della squadra. Più di un rubapalloni non può essere sto giocatore, facciamogli fare solo quello o rimandiamolo da dove è venuto.

GUARIN 6,5: l'unico a salvarsi oggi. Grande forza e qualità come al solito.

PEREIRA 5,5: difensivamente mi è piaciuto molto, ma in fase offensiva ha lasciato molto a desiderare.

CASSANO 5,5: qualche bella palla l'ha messa, ma i suoi compagni non hanno saputo capitalizzare.

PALACIO 4: peggio di Jonathan è davvero difficile giocare, ma oggi Palacio ci è andato molto vicino. Ha avuto addirittura quattro palle gol nettissime tra i piedi e non ne ha messa dentro una. Incredibile.

DUNCAN S.V.

ROCCHI S.V.

SILVESTRE S.V.

STRAMACCIONI 5: il materiale a disposizione è quello, non c'è niente da fare e finchè gli infortuni non diminuiranno non potrà fare a meno di mettere in campo quei ciabattari come Jonathan e Gargano. Almeno che non caccia le palle e inizia a schierare titolare gente come Duncan.

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giovedì 3 gennaio 2013

Continua il progetto giovani... con Rocchi!

Ancora non è chiara quale sia l'idea che i nostri dirigenti hanno riguardo al concetto di "giovane". Con l'arrivo di Stramaccioni si è tanto parlato di questo nuovo ciclo Inter che doveva nascere a partire dai giovani, soprattutto quelli della primavera che avevano fatto cose pazzesche l'anno scorso sia in Italia che in Europa. Ma se in estate Crisetig viene mandato a fare tribuna in serie B, Poli non viene riscattato, Duncan viene lasciato a dominare tra i primavera per far posto a giocatori come Gargano (28 anni) e Mudingayi (30 anni), allora c'è evidentemente qualcosa che non va. A conferma della confusione che regna sovrana tra i nostri uomini mercato, il progetto giovani è ripartito alla grande in questo appena iniziato 2013 con l'arrivo di Tommaso Rocchi, fenomeno di ben 35 anni suonati, che non scende in campo da non so più quanto tempo e nella Lazio era finito a fare il panchinaro di lusso, superato nelle gerarchie da gente del livello di Kozak. Non voglio neanche sapere quanto lo abbiamo pagato tra indennizzo alla Lazio e ingaggio, perchè operazioni del genere sono scandalose già solo a pensarle. E con questo grande acquisto, sarà tolto ulteriore spazio ai nostri giovani Livaja, Alvarez e Coutinho che già fino ad ora hanno giocato col contagocce. E' chiaro a questo punto, comunque, che in società non sanno veramente più cosa significhi progetto giovani. Qualcuno glielo ricordi, per favore.

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