lunedì 26 novembre 2012

Così non va...

Altra grande occasione sciupata dall'Inter per accorciare sulla Juventus in casa, ma giocando un buon primo tempo e una disastrosa ripresa non poteva andare diversamente. L'Inter perde la seconda delle ultime tre partite contro un Parma ben organizzato, che ha trovato in Biabiany l'uomo in più che ha messo spessissimo in difficoltà Juan Jesus, peggiore in campo e per la prima volta insufficiente da quando è diventato titolare inamovibile. Stramaccioni stavolta non ha saputo leggere bene la gara lasciando inalterata la situazione, nonostante le palesi difficoltà della retroguardia sulla parte sinistra. L'esperimento Alvarez mezz'ala sinistra non mi è neanche dispiaciuto, considerando il minutaggio dell'argentino era normale aspettare una certa discontinuità, ma in mezzo al campo non ha demeritato. Davanti ancora una volta si è assistita a una prestazione inguardabile di Milito, che ormai sembra davvero non farcela proprio più e non combina nulla di buono se non prendersela con i compagni. Qualcosa a Gennaio va fatto per rinforzare la rosa, se davvero si vuole continuare a restare attaccati ai primi posti in classifica. Qualcosa va fatto se veramente questo nuovo ciclo nerazzurro vuole avere grandi ambizioni per il futuro ma anche per il presente.

PAGELLE:

HANDANOVIC 6,5: il migliore in campo dell'Inter, nonostante il gol subito sul quale non ha colpe. Si dimostra ancora una volta un grandissimo portiere.

RANOCCHIA 6: nella retroguardia nerazzurra è l'unico a non traballare mai, tant'è che il Parma focalizza tutte le sue offensive sull'altra fascia.

SAMUEL 5,5: qualche buon intervento e qualche sbavatura, ma non ha giocato bene da meritarsi la sufficienza.

JUAN JESUS 4: prima partita insufficienza del brasiliano, che non prende Biabiany nemmeno una volta, se non con metodi poco ortodossi graziati più volte dall'arbitro. In balia dell'avversario.

ZANETTI 5: se sulla sinistra Nagatomo cerca di offendere, sull'altra fascia non si vede mai una sovrapposizione o una azione degna di nota. Impalpabile.

GUARIN 5,5: ottimo primo tempo, ripresa disastrosa. Non era al meglio e alla lunga si è visto.

CAMBIASSO 6: buona partita dell'argentino che davanti la difesa si è disimpegnato bene.

ALVAREZ 6: sinceramente non mi è dispiaciuto da mezz'ala sinistra nel centrocampo a cinque. Ho spesso pensato che questa potesse essere la sua posizione ideale e qualcosa di buono stasera l'ha fatto vedere.

NAGATOMO 5: l'insufficienza per il giapponese ci sta tutta visto che offensivamente non ha creato nulla e difensivamente ha lasciato molto a desiderare abbandonando Juan Jesus sempre all'uno contro uno contro il velocissimo Biabiany.

MILITO 4,5: altra prestazione indecorosa dell'attaccante nerazzurra, che ormai non ne azzecca più una.

PALACIO 5: ha due volte l'occasione di concludere a rete nel primo tempo ma in entrambe le occasioni temporeggia sciupando la possibilità di andare a rete. Per il resto non ha combinato nulla.

COUTINHO 5,5: a parte un gran bel tiro, è entrato con lo spirito sbagliato, senza grinta.

DUNCAN 6: a differenza di Coutinho, è entrato in campo con la voglia di spaccare il mondo, sebbene sia quasi finito per spaccare le gambe a un avversario. Ma a me Duncan piace davvero.

LIVAJA S.V.

STRAMACCIONI 5: stavolta il Mister non ha saputo leggere la partita e non è sembrato neanche in grado di cambiare le carte in tavola, subendo passivamente la partita.

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domenica 18 novembre 2012

Silenzio stampa...


In Italia la storia è sempre la stessa, sempre la solita solfa. Squadre costantemente favorite dagli arbitri e squadre che hanno segnato nel proprio destino la continua lotta contro una classe arbitrale (o meglio un sistema) a cui non va a genio. Evidentemente un'Inter così sorprendentemente nelle posizioni alte della classifica dà fastidio e non poco a chi gestisce i poteri del calcio italiano. E dopo lo scempio (vittoria nostro gloriosa a parte) dello JuMerdus stadium, dopo il rigore inventato a favore della vittoria dell'Atalanta di domenica scorsa, oggi ci è stato negato un rigore grande come una casa che anche un non vedente avrebbe fischiato, negandoci così la possibilità di battere il Cagliari e accorciare sulla juMerdus in classifica. Ma era uno scenario troppo favorevole ai nostri colori per andare in porto e così, in una partita bellissima tra due squadre che giocano bene come Inter e Cagliari, ci si è messo l'arbitro a fare il protagonista rovinando la festa a noi nerazzurri. Il calcio dovrebbe essere divertimento, dovrebbe essere sfida leale e corretta tra due avversari, ma in Italia questo è pura utopia. E noi adesso non possiamo fare altro che metterci in silenzio stampa. Un silenzio assordante, perchè noi ci siamo rotti per l'ennesima volta i coglioni, vogliamo un calcio pulito dove tutti abbiano le stesse possibilità di giocarsi i tre punti sul campo e non a tavolino, come piace ad altre società.

PAGELLE:

HANDANOVIC 7: superba prestazione del portierone nerazzurro che ha salvato la porta in diverse occasioni nel primo tempo.

RANOCCHIA 6: qualche sbavatura difensiva, un gol mancato per un soffio e un rigore sacrosanto conquistato e negato solo da un arbitraggio scandaloso.

SAMUEL 6,5: ottima partita del Muro argentino, al rientro da un infortunio.

JUAN JESUS 6: ennesima buona gara del giovane brasiliano, al quale do mezzo voto in meno per l'errore in occasione del pareggio del Cagliari.

ZANETTI 6,5: grande cuore, grande atleta. Visti i suoi anni, monumentale.

GARGANO 5: prestazione negativa dell'uruguaiano che non incide sulla partita se non per le palle continuamente perse per errori di tecnica individuale. Guarin è un'altra cosa.

CAMBIASSO 6,5: l'unico a tenere a galla il centrocampo, vista la pochezza del compagno di reparto.

NAGATOMO 7: ottima partita del terzino giapponese che non si risparmia mai, mettendo tra l'altro un assist stupendo per Milito che doveva essere solo spinto in rete.

CASSANO 6,5: un altro assist per il gol di Palacio del vantaggio iniziale e tante belle giocate. Riesce a essere decisivo anche da fermo.

PALACIO 5,5: un gol e niente più in tutta la partita. Non basta per avere una sufficienza piena.

MILITO 4: sbaglia l'impossibile...

COUTINHO 6: se non fosse stato per un Agazzi superbo, avrebbe segnato un grandissimo gol. Peccato.

ALVAREZ 6: merita la sufficienza per il primo pallone toccato che ha provocato l'autogol che ha portato al pareggio i nerazzurri.

STRAMACCIONI 6,5: la squadra è partita fortissimo con un primo tempo giocato a ritmi altissimi, che ha portato la squadra subito in vantaggio, per poi concedere il pareggio ai sardi. Nella ripresa, le cose non giravano ma è stato in grado di far riquadrare il cerchio portando l'Inter da un 1-2 quasi alla vittoria, se non fosse stato per l'arbitraggio indecente visto ancora una volta. Il suo grande lavoro continua.

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domenica 11 novembre 2012

Se ci si mette pure l'arbitro...


Stasera non abbiamo certo visto la migliore Inter della stagione, visto che non abbiamo giocato un bel calco contro un'Atalanta molto ben organizzata a difendersi in dieci nella propria metà campo e ripartire negli spazi inevitabilmente lasciati dai nostri. Ma ciò che lascia l'amaro in bocca è che, ancora una volta, siamo stati penalizzati da un pesante errore arbitrale, che ha assegnato un rigore inventato ai bergamaschi, decidendo di fatto la partita, visto il 3-2 finale, mentre ai padroni di casa è stato concesso rompere quasi il naso a Palacio in area senza sanzioni a carico. Con ciò non voglio dare certo tutte le colpe all'errore arbitrale, l'Inter non ha giocato bene e ha concesso troppo a una Atalanta molto meglio organizzata. Di certo Stramaccioni ha dovuto sopperire all'assenza praticamente di quasi una squadra intera (ben nove giocatori) per infortuni, vedendosi costretto a non poter cambiare le carte in tavole per cambiare la partita, come fatto nelle scorse settimane. Inoltre, la nostra difesa non è la stessa senza Ranocchia e Samuel, con un Silvestre letteralmente imbarazzante al loro posto. Ma se dopo tutti questi problemi ci si mette pure l'arbitro allora non c'è niente da fare. Speriamo di recuperare al più presto tutti gli infortunati e speriamo di avere più fortuna con gli arbitri nelle prossime partite.

PAGELLE:

HANDANOVIC 5,5: tre gol incassati sono un cattivo bottino per un portiere, che però è stato bravo a salvare la porta con una grande parata nella ripresa.

ZANETTI 4,5: pessima partita del Capitano che, forse stanco per le numerose partite giocate, non è riuscito a giocare un match degno di nota.

SILVESTRE 3: assolutamente il peggiore in campo, un giocatore al momento scandaloso e impresentabile, che faremmo meglio a rimandare al mittente. I giocatori dell'Atalanta lo passano da ogni parte e il primo e il terzo gol sono completamente colpa sua, nonostante il rigore fosse ingiusto, ma andare così in scivolata in area è sempre un rischio da non correre!

JUAN JESUS 6: è l'unico dietro a tenere su la baracca, non può fare miracoli da solo quando viene affiancato da gente come il Silvestre di stasera.

NAGATOMO 4: la coppia Schelotto Raimonti l'ha mandato al manicomio per tutta la partita. In attacco non ha combinato nulla di buono, mentre in difesa pesa tantissimo la mancata copertura sul primo gol di Denis. Un intervento in scivolata sul cross no?

GARGANO 5: l'assist per Palacio a fine partita non può certo cambiare un giudizio assolutamente negativo sulla partita dell'uruguaiano, che stasera è stato tra i peggiori dell'Inter.

GUARIN 6,5: l'unico a salvare a pieni voti nella sconfitta di stasera è stato Guarin, che è stato l'unico a cercare di impensierire Consigli fino a bucarlo con una punizione prodigiosa.

CAMBIASSO 5: è stato in dubbio fino alla fine è il perchè lo si è capito a gara in corso. Male.

CASSANO 5: male anche Fantantonio, che non è riuscito a dare il solito contributo di classe e imprevedibilità all'attacco.

MILITO 4: assolutamente inutile e evanescente stasera. Non ricordo una sola sua giocata in tutta la gara.

PALACIO 5,5: un gol per salvare una prestazione insufficiente, con due gol di testa clamorosamente sbagliati tirando addosso al portiere avversari e diversi cross completamente sballati.

ALVAREZ 4,5: stendiamo un velo pietoso sui minuti giocati dall'argentino.

PEREIRA S.V.

LIVAJA S.V.

STRAMACCIONI 5: stavolta il Mister non può certo meritare un voto alto. L'Inter non ha mostrato un bel gioco e non ha saputo trovare le giusto contromisure contro lo schieramento tattico dell'Atalanta. A sua discolpa ci sono i tantissimi infortuni che gli limitano le scelte da fare.

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giovedì 8 novembre 2012

Avanti in Europa League: pratica girone chiusa!


L'Inter di Stramaccioni continua l'ottimo momento di forma chiudendo il discorso relativo al girone di Europa League conquistando la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con ben due giornate di anticipo, grazie alla netta vittoria per 1-3 in casa del Partizan Belgrado. La partita ha visto un primo tempo molto tattico con un'Inter molto accorta difensivamente con il solo Livaja davanti, sebbene ci sia voluta un Handanovic superlativo in almeno due occasioni per tenere la partita in pareggio. Nella ripresa, altro cambiamento azzeccato di Stramaccioni che con l'inserimento di Palacio per Nagatomo ha dato maggiore tasso offensivo alla squadra, cambiando così ritmo e inerzia del match. In un ottimo secondo tempo, l'Inter ha segnato due gol con Palacio, servito in entrambe le occasioni da Guarin, e un gol proprio con il centrocampista colombiano, che ha così coronato una ottima prestazione personale. Nel finale è arrivato il gol della bandiera del Partizan, che ha potuto così festeggiare dopo essersi visto parato di tutto dal migliore in campo Handanovic. Con questa ennesima vittoria, la decima consecutiva in trasferta, il che costituisce un altro record per la nostra Inter, abbiamo chiuso il discorso relativo alla qualificazione. Ora potremo concentrarci prevalentemente sul campionato senza però allentare troppo sul girone, perchè arrivare primi resta un'obiettivo importante in vista delle sfide future.

PAGELLE:

HANDANOVIC 8: assolutamente fantastico stasera con interventi incredibili che hanno negato il gol agli avversari in qualsiasi modo.

JONATHAN 5,5: partita piatta del brasiliano che ha giocato un buona partita difensivamente, ma che in fase propositiva non ha mai dato un apporto significativo alla manovra. La dormita finale che ha portato al gol del Partizan gli vale mezzo voto in meno.

SILVESTRE 6: primo tempo molto negativo per l'argentino che ancora stenta a trovare la giusta condizione e il giusto rendimento per meritarsi la maglia dell'Inter. Nella ripresa migliora sensibilmente meritandosi poi la sufficienza.

JUAN JESUS 6,5: ormai è una certezza della difesa e mostra grande adattamento a qualsiasi schieramento difensivo. Difficile trovare questa qualità in un giocatore così giovane.

NAGATOMO 6,5: ha giocato solo quarantacinque minuti ma ha fatto davvero bene difensivamente, controllando agevolmente l'avversario più ostico, Markovic.

ZANETTI 6: partita diligente del Capitano che non si vede ma si sente in campo.

MUDINGAYI S.V. peccato per l'infortunio prematuro, speriamo non sia nulla di grave.

CAMBIASSO 6: come Zanetti, non ha eccelso ma la sua presenza a centrocampo si è vista con grande esperienza.

GUARIN 7,5: due assist e un gol per una partita davvero ben giocata. Oltre questo, mette in campo tanta forza fisica e classe. Sta raggiungendo la forma migliore.

PEREIRA 5: probabilmente il peggiore in campo stasera. Nel primo tempo da esterno alto nel 4-5-1 non ha fatto granchè, nella ripresa arretrato a terzino ha giocato davvero male sbagliando diverse giocate difensive, mentre è migliorato leggermente con il passaggio alla difesa a tre.

LIVAJA 6: è mancata sotto porta, ma ha lottato molto disputando una discreta prova.

GARGANO 6: buona prova dell'uruguaiano davanti la difesa in sostituzione di Mudingayi.

PALACIO 7,5: è entrato a inizio secondo tempo e ha deciso la partita con due gol. Ottimo impatto.

CASSANO 6,5: entra giusto il tempo di mettere due palle d'oro, una sciupata da Palacio e una concretizzata da Guarin.

STRAMACCIONI 7: tatticamente ha impostato alla grande la partita della qualificazione con un primo tempo accorto e un secondo tempo più deciso dove si è vinta la partita.

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domenica 4 novembre 2012

Straordinariamente Inter!


Ci sono squadre e squadre nel calcio. Squadre che hanno una storia gloriosa fatta di grandi rimonte, grandi vittorie, primati unici e squadre che hanno una storia costellata di illegalità, dai campionati taroccati al doping. Queste sono rispettivamente Inter e Juventus e "l'inizio della partita di ieri combacia perfettamente con la storia dei due club", come ha detto il grandissimo Presidente Moratti nel post partita. Infatti, nella sfida di ieri sera sono bastati circa trenta minuti ai bianconeri per mostrare al mondo intero la solita storia, la solita e costante capacità di saper solo RUBARE. Gol in fuorigioco chilometrico dopo una manciata di secondi dal fischio d'inizio e mancata espulsione di Litchsteiner per fallaccio su Palacio. Due episodi perfettamente condotti a braccetto dall'accoppiata Juventus arbitri che non portano nulla di nuovo alla storia del calcio italiana. Così come, nulla di nuovo, ha portato la grande rimonta dell'Inter che, come sempre, affidandosi solo ed esclusivamente alle proprie forze e al proprio carattere, è stata in grado di prendere in mano le redini del gioco e di giocare un secondo tempo da applausi annichilendo tutto lo stadio di fede bianconera con tre gol, due di Diego Milito per il momentaneo pareggio e il successivo vantaggio, e uno di Palacio per la chiusura dei conti. Una prestazione maiuscola della squadra di Stramaccioni che ha mostrato non solo superiorità atletica e fisica, ma anche tecnica e tattica con una Juventus fissata sulle solite giocate per Asamoah (puntualmente fermato dal ben più vecchio Zanetti) e per il tanto sopravvalutato quanto patetico Giovinco, che oltre a stare steso per terra per gran parte della gara non è riuscito a fare. I nerazzurri, invece, hanno mostrato grande aggressività in mezzo al campo, grande esplosività nei contropiedi e estremo cinismo in zona gol, nonostante le diverse occasioni sciupate da Cassano, Cambiasso e Palacio. Ieri sera non c'è stata conduzione arbitrale abbastanza corrotta e monodirezionale da poter fermare questa nuova e affascinante Inter di Stramaccioni. Un tre a uno sonoro e maestoso nonostante la direzione di gara assolutamente inadeguata e scandalosa che avrebbe affossato qualsiasi avversario. Ma non noi. Non l'Inter, una squadra che ha una storia gloriosa, fatta di rimonte e grandi vittorie, tutte conquistate con il sudore della fronte e il carattere. I giochini con gli arbitri li lasciamo agli altri, a chi ha la storia già bella che sporcata da migliaia di tali sporchi episodi.

PAGELLE:

HANDANOVIC 6,5: grande partita del portierone nerazzurro che con un paio di grandi parate ha consentito alla squadra di restare in partita nel momento più difficile del match.

RANOCCHIA 5: ieri sera è stato quello che ha sofferto di più la partenza chock provocata dalla conduzione arbitrale e non è stato in grado di riprendersi.

SAMUEL 6: a differenza del più giovane Ranocchia, lui è riuscito a riprendersi grazie alla sua grande esperienza fino a terminare la partita meritandosi una piena sufficienza.

JUAN JESUS 6,5: giocare così giovane e per la prima volta una partita così sentita non era facile, ma lui l'ha fatto davvero alla grande.

ZANETTI 6,5: nonostante quindici anni di differenza, Asamoah lo ha saltato praticamente solo una volta in tutta la partita. Strepitoso.

GARGANO 5,5: quanti errori e quanti insulsi si è beccato ieri sera, però ha sempre i merito di correre come un ossesso e di stare sempre dietro all'avversario di turno portando un gran pressing.

CAMBIASSO 6: l'unico in mezzo al campo a prendersi la responsabilità di iniziare l'azione e cercare di creare qualcosa di propositivo.

NAGATOMO 7: primo tempo senza infamia e senza lode, ripresa maestosa con tante sovrapposizioni che hanno mandato al manicomio il lato destro della difesa bianconera fino al delizioso assist per il gol di Palacio.

CASSANO 5,5: a parte un tiro pericolosissimo, non ha fatto granché.

PALACIO 6,5: ormai non si ferma più. Oltre a correre, coprire e lottare su ogni pallone, la sta buttando dentro con una regolarità disarmanete. Grande Rodrigo.

MILITO 8: partita sontuosa del Principe nerazzurro che decide la partita conquistandosi e realizzando il rigore del pareggio e segnando il raddoppio che ha letteralmente spezzato le gambe agli avversari.

GUARIN 7: l'ho invocato a gran voce a metà primo tempo, è entrato nella ripresa e ha cambiato volto alla squadra. Troppo importante per il nostro centrocampo.

MUDINGAYI S.V.

STRAMACCIONI 8: vincere una partita del genere nonostante una direzione arbitrale così scandalosa e a favore dell'avversario non è cosa da tutti. Riesce a motivare la squadra nonostante gli episodi arbitrali del primo tempo a tal punto da riuscire a ribaltare la partita e a vincerla. Come la sua Inter, anche lui è tanta roba.

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giovedì 1 novembre 2012

L'Inter c'è!


L'Inter c'è, come gioco, come vittoria e come continuità di risultati. Con il netto (a differenza del risultato bugiardo) successo contro la Sampdoria, la squadra di Stramaccioni ha raggiunto quota otto vittorie consecutive tra campionato e Europa League, situazione che l'ha portata a una quasi ipoteca per la qualificazione nel girone europeo e a un secondo posto in campionato, che a inizio stagione nessuno si sarebbe aspettato. Con la Sampdoria, niente turn over e niente tatticismi. In campo la migliore squadra con l'obiettivo di vincere e, mentre la Sampdoria ha fatto due gol di cui uno regalato dalla premiata ditta Samuel Ranocchia a inizio gara e uno a partita praticamente finita con l'Inter già negli spogliatoi, i nerazzurri hanno dominato la gara per tutti i novanta e oltre minuti collezionando diverse occasioni da gol, facendo vedere davvero un gioco piacevole, segnando tre gol e colpendo due pali. Milito su rigore, Palacio e Guarin gli autori delle tre reti nerazzurre. A sentire i commenti post partita di Ferrara e dei giornalisti milanisti frustrati mi è venuto da ridere vista la netta supremazia mostrata sul campo. I miglioramenti aumentano di partita in partita e il grande merito di Stramaccioni è quello di riuscire a far giocare la squadra indifferentemente con la difesa a quattro, con la difesa a tre, con o senza trequartista. Una malleabilità non da tutti, un talento speciale. Ora pensiamo a Sabato.

PAGELLE:

HANDANOVIC 5,5: in tutti i novanta minuti non ha dovuto compiere neanche una parata, ma nei due gol subiti, seppur non abbia avuto colpe, non ha parato e due gol incassati non possono meritare la sufficienza piena.

ZANETTI 6,5: grande prova del Capitano nel ruolo di terzino destro, dove difende ottimamente e affonda costantemente arrivando spesso sul fondo a crossare per i compagni.

RANOCCHIA 6,5: l'errore a inizio gara che ha regalato il vantaggio alla Sampdoria poteva costare caro, ma visto che alla fine abbiamo vinto e che nel resto della gara Ranocchia è stato superlativo, la sufficienza abbondante è più che meritata.

SAMUEL 6: meno preciso del solito e ha partecipato con Ranocchia all'errore per il vantaggio della Sampdoria.

PEREIRA 5,5: non particolarmente brillante, ha fatto qualche sovrapposizione senza però rendersi mai realmente pericoloso.

GARGANO 6,5: buonissima partita davanti la difesa dove si è disimpegnato bene non solo nel recuperare palloni, ma anche nell'impostare il gioco da dietro.

GUARIN 7: il Guaro è finalmente tornato a giocare ai suoi livelli. Forza fisica, qualità e quantità, un gran bel mix. Il tutto condito da un bel gol tutto di potenza.

MUDINGAYI 5: il peggiore in campo nei quarantacinque minuti in cui è stato in campo. Falloso, impreciso e pasticcione, non ha giocato bene.

PALACIO 6,5: qualche errore di troppo, ma è un piacere vederlo giocare. Corsa a perdifiato, si inserisce, duetta coi compagni, va in profondità e collega attacco e centrocampo. Oltre tutto ciò, la sta mettendo sempre dentro. Bravo Rodrigo.

MILITO 7: un gol su rigore, un gran palo e tante altre belle giocate per un Principe tornato a giocare ai suoi livelli. Speriamo continui così.

CASSANO 7: stasera era palese la sua riluttanza a segnare contro la sua ex squadra, tanto da cercare il passaggio anche nei casi più eclatanti. Ma, a conti fatti, ha confezionato due assist d'oro colpendo tra l'altro anche una traversa su punizione.

CAMBIASSO 6: molto meglio di Mudingayi.

NAGATOMO 6: entra e da molta maggiore spinta alla squadra partecipando anche all'azione del momentaneo 3-1.

SILVESTRE S.V. sorvoliamo sulla staticità in occasione del gol del 3-2.

STRAMACCIONI 7,5: la squadra gioca sempre meglio e sebbene cambino uomini e modulo tattico il risultato non cambia. Nonostante l'infortunio tra i centrali di difesa che ha messo la partita in salita, la squadra ha continuato a fare gioco per tutta la gara fino a conquistare una grande vittoria. La gestione dei cambi è stato ottimale, con gli ingressi di Cambiasso e Nagatomo, che hanno dato una marcia in più alla squadra.

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