venerdì 6 luglio 2012

E' vera rivoluzione

Nel corso della passata stagione spesso ho ripetuto che era meglio che l'Inter non si fosse qualificata per la Champions League, perché solo così il presidente Moratti avrebbe capito che questa squadra doveva essere ricostruita. Fortunatamente è andata così e all'Inter si sta davvero vivendo una rivoluzione.
Non stiamo neanche a metà Luglio e l'Inter ha già messo a segno dei colpi importanti, in entrata e in uscita. Primo della lista, come già discusso in un altro articolo, Rodrigo Palacio, arrivato dal Genoa per 11 milioni di euro dopo una strepitosa stagione condita da ben 19 reti in campionato. L'argentino per caratteristiche è proprio quello che mancava all'attacco nerazzurro. Seconda punta / ala dotata di velocità, dribbling e senso del gol. Troppe prime punte in rosa e poca rapidità. Questo è stato uno dei tanti punti deboli dell'ultima Inter.
Il secondo passo ha riguardato la rescissione di Lucio, ormai 34enne al tramonto. Dopo il fantastico triplete Mourinhiano, per il centrale brasiliano è iniziata una parabola discendente che ha visto il suo picco più basso nella stagione appena trascorsa. E dopo lo strampalato rinnovo di un anno fa, l'Inter ha deciso di separarsi da Lucio per puntare a ringiovanire il reparto difensivo con giocatori più giovani e nel pieno della carriera. Peccato che alla fine il brasiliano sia finito alla Juventus, macchiando una gloriosa carriera.
In sua sostituzione, è arrivato Matias Silvestre, centrale 27enne del Palermo, che in Italia si è distinto come ottimo difensore prima nelle fila del Catania, poi in quelle del Palermo. E' stato preso in prestito con diritto di riscatto, una operazione tutto sommato oculata e intelligente che, però, non dovrà tappare le ali al rilancio definitivo di Ranocchia, che secondo me dovrà essere il vero punto fermo della futura difesa nerazzurra.
Vero colpaccio in entrata, Samir Handanovic, portierone dell'Udinese, arrivato per 11 milioni di euro più la metà di Faraoni, che avrà quindi la possibilità di crescere giocando con regolarità in una piazza come quella bianconera. Non pochi dubbi mi sono sorti quando ho sentito dell'interessamento per Handanovic. In fin dei conti, avevamo ancora Julio Cesar, che resta uno dei migliori portieri d'Europa, Viviano, che poteva benissimo tornare alla base e il giovane Bardi da far crescere alle spalle dei suoi colleghi più anziani. Il tutto è stato ribaltato da scelte puramente strategiche. L'obiettivo dichiarato dell'Inter è quello di ringiovanire la rosa abbassando al tempo stesso il tetto ingaggi. Handanovic si inserisce a pennello in questa ottica. Giovane (solo 27 anni), fortissimo e con un ingaggio che è pari a meno della metà di quello di Julio Cesar, quasi 33enne. L'avvicendamento tra i due, quindi, da un punto di vista sia tecnico che societario può starci benissimo. Certo, dispiace tantissimo per l'Acchiappasogni, un vero idolo nerazzurro, ma ormai l'input della società è chiaro e Julione non rientra più in tali parametri. Non parliamo di Viviano, perchè Handanovic gli è diecimila spanne sopra, non a caso secondo me negli ultimi anni, insieme proprio a Julio Cesar e Buffon, Samir è stato il portiere più costante e forte dell'intera Serie A.
A questi movimenti in entrata, infine, stanno corrispondendo tanti movimenti in uscita. Finalmente è stata ufficializzata la rescissione consensuale con Diego Forlan, uno dei più grandi flop della storia nerazzurra. Fortunatamente, al giocatore non è stata riconosciuta alcuna buonuscita, quindi risparmiamo un altro anno di pesante ingaggio senza perderci nulla. In uscita, come detto, anche Julio Cesar, che sarà probabilmente a breve seguito da Maicon (sembra in direzione Chelsea) e Stankovic, tutti ormai over trenta con ingaggi molto pesanti. Tutti fuori dai nuovi parametri societari.
Nota decisamente dolente, il probabilissimo ingaggio di Gaby Mudingayi, giocatore assolutamente inadeguato e inutile al nostro progetto. Giocatore mediocre, over trenta che viene a togliere solo spazio ai nostri giovani. Per esempio, avrebbe avuto molto più senso mettere Crisetig in prima squadra fisso, anzichè andare a trattare questo giocatorino da squadretta di bassa classifica. Comunque, che siate d'accordo o no, all'Inter è in atto una vera e propria rivoluzione. Tutto in ottica di un vero progetto coordinato dal Mister Stramaccioni. Finalmente, sembra che tutti remino dalla stessa parte. Finalmente.

1 commento:

  1. Sembra ci sia un'aria completamente nuova, quasi un senso di freschezza...avanti così, senza il minimo rimpianto, a fine maggio tireremo i conti.
    Un saluto.

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