lunedì 30 luglio 2012

Castaignos torna in Olanda

In linea con le nuove politiche societarie volte al ringiovanimento della rosa nerazzurra, è stata appena ufficializzata la cessione del giovane Luc Castaignos al Twente dopo una sola annata in nerazzurro, condita da sei presenze e un gol pesantissimo contro il Siena. Il giovane olandese fu preso l'estate scorsa facendo capire che la società puntava molto sul suo talento. Poi Gasperini lo faceva giocare ala, Ranieri diceva che si allenava meglio di tutti ma "non poteva giocare" e l'infortunio coinciso con l'arrivo di Stramaccioni non gli hanno permesso di esprimere le sue qualità. Un annata non certamente brillante per Castaignos che, nelle sue poche uscite, ha mostrato grande senso della posizione e dello smarcamento ma poca freddezza sotto porta. Non poche sono state, infatti, le volte in cui l'ho mandato a quel paese per gli errori sotto porta. Ma a un giovane talento come lui bisognava assolutamente dare più chance e più tempo. Invece, dopo dodici mesi, torna in Olanda per 6 milioni di euro, che costituiscono sì una buona plusvalenza, ma anche l'ennesima sconfitta della società sulla gestione dei giovani talenti. Chi sarà il prossimo?

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sabato 28 luglio 2012

Con Celtic è pareggio, ma così non va!


Il debutto ufficiale in Europa League è ormai alle porte e oggi pomeriggio contro il Celtic avevamo l'occasione di testare a che punto stavamo come tenuta fisica e di gioco. Nel pareggio per 1-1 contro gli scozzesi le indicazioni non sono state granchè confortanti. Nel primo tempo, dove l'Inter ha giocato con il 4-2-3-1, abbiamo giocato da cani subendo costantemente l'iniziativa avversaria senza riuscire a fare neanche un tiro nello specchio avversario. La mediana Guarin Cambiasso non va per niente bene ma non per colpa del Guaro, ma per Cambiasso che ormai è sempre più un campione sulla via del tramonto. La fascia destra con Silvestre terzino e Jonathan ala è stata una cosa inguardabile mentre in difesa se Ranocchia ha fatto benissimo, Chivu è stato indecente e ancora mi chiedi come mai Stramaccioni, che ha fatto giustamente sbolognare gente ormai finita come Lucio e Forlan, abbia chiesto con forza la conferma del rumeno. Nel secondo tempo Stramaccioni ha ridisegnato la squadra con il rombo a centrocampo prima e con il 4-3-3 poi con Livaja e Palacio ai lati di Milito. Il gioco è decisamente migliorato portando la squadra a certamente più insistentemente il pareggio fino a trovarlo con un ottimo Palacio. Ma bisogna osservare che il pareggio è arrivato quando ormai il Celtic era pieno di giovani della primavera, il che non deve affatto lasciarci tranquilli. Se da questa amichevoli speravamo di ottenere delle indicazioni positive, a mio avviso è successo proprio il contrario. Il mercato non deve e non può assolutamente essere considerato finito. Almeno un altro terzino di spinta oltre Nagatomo (e ovviamente con la partenza di Maicon) serve assolutamente, a centrocampo un altro colpo importante è assolutamente necessario visto che al momento l'unico giocatore di livello che abbiamo è Guarin. Non oso immaginare con che mediana dovessimo schierarci nel caso al colombiano venisse un semplice raffreddore. Infine, in attacco serve almeno un altro colpo. E' da folli pensare di cambiare Forlan, Zarate, Pazzini e Castaignos con Palacio e Longo. Almeno un altra punta e un altro esterno servono assolutamente alla squadra. Tutto questo ovviamente se si vuole restare competitivi. Ma, arrivati a questo punto mi chiedo, è veramente questo l'obiettivo della società?

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venerdì 27 luglio 2012

Fuori un altro: Viviano al Palermo!

Mentre il mercato in entrata è totalmente bloccato nell'illusione di poter arrivare ai grandi nomi che si sentono in giro, il mercato in uscita sta vivendo delle ore veramente frenetiche. Nell'attesa delle soluzioni definitive per gli uomini in uscita come Julio Cesar, Pazzini, Castaignos e Maicon, la prima cessione definita è stata quella di Viviano al Palermo, che poi lo girerà in prestito alla Fiorentina di Della Valle, al quale Moratti giustamente non ha voluto fare regali. Da questa cessione l'Inter incassa circa 4 milioni di euro, che andranno a incrementare il gruzzoletto di soldi che stiamo mettendo da parte per mettere a segno gli ultimi colpi. Non bisogna però dimenticare che noi stessi riscattammo l'altra metà di Viviano dal Bologna proprio per 4 milioni, questo significa che da questa cessione non abbiamo fatto neanche una plusvalenza, ma anzi se consideriamo i soldi investiti su di lui dagli anni del Brescia è stata sicuramente una operazione a perdere. Ma tanto ormai queste trattative sono all'ordine del giorno con un incapace come Branca nel gestire la situazione del mercato in uscita. Ora aspettiamoci altre genialate come la rescissione di Julio Cesar, il regalo di Pazzini a qualche squadra italiana, il nostro rimpianto per l'esplosione di Castaignos in Olanda e così via. Con certi dirigenti ormai c'è poco da essere ottimisti.

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Arriva l'Europa League

L'Hajduk Spalato sarà l'avversario dell'Inter nel turno preliminari di Europa League. Andata in Croazia il 2 settembre e ritorno a Milano il 9 settembre. Sulla carta non c'è partita, dovremmo vincere facilmente e chiudere addirittura la qualificazione al turno di andata trasformando il ritorno al Meazza una pura formalità. Ma occhio perchè i croati sono più avanti nella preparazione, noi siamo ancora in fase di costruzione con un mercato ancora da decifrare e gambe un pò appesantite dalla grossa mole di lavoro di questo ritiro a Pinzolo. Spero non ci saranno sorprese, ma non bisogna mai sottovalutare l'avversario. Tra pochi giorni inizierà la nostra avventura in Europa League.

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mercoledì 25 luglio 2012

Como - Inter 2-3

Si avvicina il preliminare di Europa League e l'Inter di Stramaccioni continua le sue amichevoli prestagionali per arrivare in forma al primo impegno ufficiale dell'anno. Avversario di turno il Como, squadra di Lega Pro, che in squadra può vantare qualche elemento uscito dalla primavera nerazzurra, come Tremolada e Fautario. Il dictat tattico del Mister ormai è chiaro. Si vuole puntare sul 4-2-3-1 per sfruttare tanta fantasia alle spalle di una sola punta di movimento. Ieri è tornato in campo Sneijder nel ruolo di trequartista, mentre ha debuttato in mediana il neo acquisto Mudingayi, che si è messo in mostra recuperando diversi palloni, ma ovviamente aspetto prove più impegnative prima di giudicarlo adeguatamente. Ieri abbiamo visto due Inter. Nel primo tempo la squadra "tipo" del momento, con tutti i titolari in campo, a meno di Milito lasciato a riposo e sostituito nel ruolo di punta di riferimento da Palacio. Nella prima frazione si è vista una bella Inter con Sneijder e Coutinho a dare spettacolo ma che hanno peccato nel voler cercare per forza la giocata ad effetto a svantaggio di giocate semplici e sicuramente più efficaci. Se non fosse stato per lo straordinario portiere del Como che ha fatto una serie infinita di miracoli, i marcatori nerazzurri alla fine del primo tempo non sarebbero stati solo Nagatomo (autore di un bellissimo gol) e di Ranocchia (grande partita ieri per lui), ma molti di più. Nella ripresa, è scesa in campo un'Inter stracolma di giovani e il ritmo della gara si è abbassato notevolmente, anche a causa della evidente stanchezza di diversi elementi della squadra nerazzurra. Il terzo gol dell'Inter è stato firmato da Palacio in contropiede, mentre il Como ha segnato il primo gol grazie a un rimpallo fortunoso che ha liberato un loro giocatore davanti a Castellazzi, e il secondo a causa di un erroraccio del giovane Bianchetti, che ha praticamente smarcato l'attaccante del Como a tu per tu con Belec, che non ha potuto fare nulla. Per chiudere, dalla partita di ieri si possono evincere diverse considerazione. Innanzitutto, la difesa mi è sembrata davvero solida e la squadra non si è mai fatta trovare scoperta ai contropiedi avversari nonostante il modulo decisamente offensivo. Freddy Guarin sta diventando sempre più leader indiscusso del centrocampo grazie al mix di quantità e qualità di cui è dotato. Ranocchia sta crescendo di partita in partita e ieri ha giocato davvero bene senza sbagliare nulla. Coutinho sta crescendo a vista d'occhio ma resta ancora troppo debole nelle conclusioni a rete. Cambiasso è quello che ho visto peggio, visto che ormai cammina per il campo e gli avversari lo saltano sistematicamente senza che l'argentino abbia lo sprint e la forza quanto meno per corrergli dietro. Questo è quello che ho visto ieri, ma l'Inter è ancora in piena costruzione e aspettiamo ulteriori sviluppi di mercato, sperando che ce ne siano perchè ne abbiamo veramente bisogno.

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domenica 22 luglio 2012

Trionfo al trofeo TIM



La prima uscita degna di nota della nuova Inter di Stramaccioni è stata tutto sommato positiva. Nel classico triangolare estivo con Milan e Juventus, i nerazzurri hanno trionfato battendo entrambe le avversarie nelle rispettive mini partite. Contro la Juventus si è vista una squadra, quella bianconera, con automatismi più consolidati (e ci mancherebbe pure) e questo ci ha fatto soffrire nei primi dieci minuti. Poi Stramaccioni ha apportato un aggiustamento tattico per dare maggiore supporto al giovane (per me ancora acerbo) Mbaye e la partita si è riequilibrata. La vittoria è stata sigillata dal giovane Philippe Coutinho, che ha sfruttato la prima cappellata di Lucio in bianconero, e non vi nascondo che ho goduto come un riccio. Poveri gobbi. Il secondo match, il derby, è stato ben più avvincente e pieno di gol. L'Inter era meglio messa in campo ma è stato il Milan a trovare il vantaggio con El Sharawy che ha sfruttato un erroraccio di Chivu. La squadra nerazzurra però ha mostrato grande carattere e prima ha pareggiato con un bellissimo gol di Guarin, che di testa ha finalizzato un bel cross di Palacio, per poi ribaltare il risultato proprio con l'ex Genoa, che ha sorpreso la difesa milanista in contropiede. Come miglior giocatore del torneo è stato eletto Coutinho, che ha giocato due buone partite facendo vedere i progressi maturati in questo inizio di precampionato, anche se secondo me il premio lo avrebbe meritato Guarin, ormai vero pilastro del centrocampo interista, in quanto coniuga corsa, grinta, quantità e qualità. Un centrocampista davvero completo.
Ecco, infine, le mie valutazioni sui nostri ragazzi.

PORTIERI:
Handanovic ha disputato contro la Juventus un buona partita mostrando sicurezza e agilità, soprattutto nel salvare il risultato su una conclusione ravvicinata di Quagliarella. Il suo vice Belec, invece, contro il Milan ha fatto vedere delle ottime cose, compresa una superba parata su tiro da lontano di Boateng.

GIOVANI:
tra i giovani ha sicuramente ben impressionato Coutinho, sul quale l'Inter dovrà obbligatoriamente puntare per il prossimo futuro. Oltre al gol segnato contro la Juventus, ha fatto vedere un ottimo spirito di sacrificio e attenzione tattica. Mbaye, al contrario, mi è sembrato abbastanza acerbo per certi palcoscenici. La sua migliore qualità mostrata ieri è stata sicuramente la grande polivalenza, visto che ha giocato terzino sinistro, centrale nella difesa a tre e terzino destro. Ma da un punto di vista tecnico e tattico l'ho visto ancora non molto pronto, d'altro canto ha solo 17 anni, quindi vediamo di non bruciarlo. Infine, Longo ha giocato davvero poco per poter dare un giudizio significativo su di lui, ma resto ancora del mio parere che non ha il talento dei suoi predecessori Balotelli e Destro per sfondare a grandi livelli. Spero di sbagliarmi ovviamente.

SENATORI:
tra i senatori, come ho già detto, quello che più mi ha colpito è stato Guarin. Tra Milito e Palacio deve ancora formarsi la giusta sintonia, visto che spesso e volentieri hanno sbagliato la giocata a causa di loro incomprensioni. A differenza di Milito, però, Palacio ha fornito un bell'assist per Guarin e ha sigliato il gol vittoria contro il Milan. Silvestre e Ranocchia mi sono sembrati entrambi in buona forma, mentre Chivu ha fatto qualche cappellata di troppo, ma spero che nella prossima stagione sia la quarta scelta nel ruolo, dopo Samuel e gli stessi Ranocchia e Silvestre.

MERCATO:
ieri si sono avute anche delle importanti conferme di mercato. Handanovic indossava il numero 1, mentre Coutinho il numero 7. Chiaro segno che Julio Cesar e Pazzini sono ufficalmente sul mercato e non c'è possibilità che restino in nerazzurro.

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giovedì 19 luglio 2012

Bella gioventù


Conosco molti amici interisti illusi che credono arriveranno giocatori del calibro di Sahin, Mvila, Fernando e compagnia bella quando i nostri dirigenti non hanno neanche voluto cacciare i soldi per riscattare l'ottimo Andrea Poli, che era già nostro per soli, e dico soli, 6 milioni di euro. Non capisco ancora se la società agisca ad capocchiam (scusate il latinismo) o abbia un progetto preciso per la mente. E se si dovesse trattare di progetto, ma di quale progetto stiamo parlando? L'Inter sta rivoluzionando, questo è chiaro. Ma che ci vengano a dire che sarà una squadra giovane che punterà sull'esperienza dei senatori per far crescere i giovani talenti di cui disponiamo e poi si lascia andare Poli, si da Crisetig in prestito e si compra gente come Mudingayi allora andate un attimo a cagare. I miei amici ci cascheranno ancora, ma sono anni che ho smesso di credere alle favole. Altro che ringiovanimento, Gaby Mudingayi compie 31 anni tra qualche mese, è un giocatore mediocrissimo e arriva in prestito oneroso (750 mila euro, incredibile) con diritto di riscatto. Partendo dal presupposto che, ovviamente spero, il giocatore sarà una riserva arrivata per fare da tappabuchi al centrocampo, non era più logico riscattare il già nostro Poli per quei pochi milioni oppure mettere in prima squadra come prima riserva uno tra Crisetig (andato in una squadraccia come lo Spezia) o Duncan, che ha le stesse caratteristiche del belga ormai ex Bologna, ma con margini di miglioramento decisamente più ampi? Vabbè, penso si sia capito quanto sia grande la mia delusione per l'ennesimo mercato flop della nostra società. Alcuni amici aspettano i grandi colpi, io invece resto coi piedi per terra e non mi aspetto alcunché. Ormai da Branca e compagni non ci si può più aspettare nulla di buono.

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sabato 7 luglio 2012

Nuove maglie 2012/13

Finalmente sono state presentate le nuove maglie dell'Inter 2012/13. La prima maglia devo ammettere che è davvero bellissima, mi piace molto. Strisce verticali più larghe e in minor numero a risaltare meglio il distacco tra nero e azzurro, fortunatamente con la schiena uguale al davanti, visto che in alcune anteprime la maglia era mostrata con la schiena completamente nera, e sinceramente non mi sarebbe proprio piaciuta in quel modo. Se la prima per me è davvero bella, la seconda un pò meno. Rossa, semplice, con solo due righe nerazzurre sui bordi orizzontali della maniche. Niente di che, c'è solo la novità del colore, il rosso, che ha soppiantato il classico bianco delle maglie da trasferta. Come ogni anno, comunque, basterà farci l'occhio e anche quella meno bella alla fine risulterà gradita.

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venerdì 6 luglio 2012

E' vera rivoluzione

Nel corso della passata stagione spesso ho ripetuto che era meglio che l'Inter non si fosse qualificata per la Champions League, perché solo così il presidente Moratti avrebbe capito che questa squadra doveva essere ricostruita. Fortunatamente è andata così e all'Inter si sta davvero vivendo una rivoluzione.
Non stiamo neanche a metà Luglio e l'Inter ha già messo a segno dei colpi importanti, in entrata e in uscita. Primo della lista, come già discusso in un altro articolo, Rodrigo Palacio, arrivato dal Genoa per 11 milioni di euro dopo una strepitosa stagione condita da ben 19 reti in campionato. L'argentino per caratteristiche è proprio quello che mancava all'attacco nerazzurro. Seconda punta / ala dotata di velocità, dribbling e senso del gol. Troppe prime punte in rosa e poca rapidità. Questo è stato uno dei tanti punti deboli dell'ultima Inter.
Il secondo passo ha riguardato la rescissione di Lucio, ormai 34enne al tramonto. Dopo il fantastico triplete Mourinhiano, per il centrale brasiliano è iniziata una parabola discendente che ha visto il suo picco più basso nella stagione appena trascorsa. E dopo lo strampalato rinnovo di un anno fa, l'Inter ha deciso di separarsi da Lucio per puntare a ringiovanire il reparto difensivo con giocatori più giovani e nel pieno della carriera. Peccato che alla fine il brasiliano sia finito alla Juventus, macchiando una gloriosa carriera.
In sua sostituzione, è arrivato Matias Silvestre, centrale 27enne del Palermo, che in Italia si è distinto come ottimo difensore prima nelle fila del Catania, poi in quelle del Palermo. E' stato preso in prestito con diritto di riscatto, una operazione tutto sommato oculata e intelligente che, però, non dovrà tappare le ali al rilancio definitivo di Ranocchia, che secondo me dovrà essere il vero punto fermo della futura difesa nerazzurra.
Vero colpaccio in entrata, Samir Handanovic, portierone dell'Udinese, arrivato per 11 milioni di euro più la metà di Faraoni, che avrà quindi la possibilità di crescere giocando con regolarità in una piazza come quella bianconera. Non pochi dubbi mi sono sorti quando ho sentito dell'interessamento per Handanovic. In fin dei conti, avevamo ancora Julio Cesar, che resta uno dei migliori portieri d'Europa, Viviano, che poteva benissimo tornare alla base e il giovane Bardi da far crescere alle spalle dei suoi colleghi più anziani. Il tutto è stato ribaltato da scelte puramente strategiche. L'obiettivo dichiarato dell'Inter è quello di ringiovanire la rosa abbassando al tempo stesso il tetto ingaggi. Handanovic si inserisce a pennello in questa ottica. Giovane (solo 27 anni), fortissimo e con un ingaggio che è pari a meno della metà di quello di Julio Cesar, quasi 33enne. L'avvicendamento tra i due, quindi, da un punto di vista sia tecnico che societario può starci benissimo. Certo, dispiace tantissimo per l'Acchiappasogni, un vero idolo nerazzurro, ma ormai l'input della società è chiaro e Julione non rientra più in tali parametri. Non parliamo di Viviano, perchè Handanovic gli è diecimila spanne sopra, non a caso secondo me negli ultimi anni, insieme proprio a Julio Cesar e Buffon, Samir è stato il portiere più costante e forte dell'intera Serie A.
A questi movimenti in entrata, infine, stanno corrispondendo tanti movimenti in uscita. Finalmente è stata ufficializzata la rescissione consensuale con Diego Forlan, uno dei più grandi flop della storia nerazzurra. Fortunatamente, al giocatore non è stata riconosciuta alcuna buonuscita, quindi risparmiamo un altro anno di pesante ingaggio senza perderci nulla. In uscita, come detto, anche Julio Cesar, che sarà probabilmente a breve seguito da Maicon (sembra in direzione Chelsea) e Stankovic, tutti ormai over trenta con ingaggi molto pesanti. Tutti fuori dai nuovi parametri societari.
Nota decisamente dolente, il probabilissimo ingaggio di Gaby Mudingayi, giocatore assolutamente inadeguato e inutile al nostro progetto. Giocatore mediocre, over trenta che viene a togliere solo spazio ai nostri giovani. Per esempio, avrebbe avuto molto più senso mettere Crisetig in prima squadra fisso, anzichè andare a trattare questo giocatorino da squadretta di bassa classifica. Comunque, che siate d'accordo o no, all'Inter è in atto una vera e propria rivoluzione. Tutto in ottica di un vero progetto coordinato dal Mister Stramaccioni. Finalmente, sembra che tutti remino dalla stessa parte. Finalmente.

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lunedì 2 luglio 2012

Un miracolo comunque

Abbiamo preso 4 polpette, abbiamo giocato da schifo e abbiamo fatto una figuraccia. Però oh, chi si aspettava di arrivare in finale a questi europei??? E' stato un miracolo comunque!

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