mercoledì 22 febbraio 2012

Marsiglia - Inter 1-0

Altra sconfitta per l'Inter di Ranieri, che ormai non sa più cosa significhi vincere una gara, tantomeno cosa significhi fare un solo misero gol a partita. In una serata beffarda, i nerazzurri hanno ottenuto la sconfitta in casa del Marsiglia, che ha trovato il gol su calcio d'angolo a pochi secondi dal fischio finale. Una squadra, quella francese, per nulla irresistibile che ha mostrato prevalentemente una grande forza fisica, mentre l'Inter ha giochicchiato sciupando le poche occasioni da rete collezionate in tutti i novanta minuti. Anche stasera, poi, abbiamo avuto l'ennesimo saggio di bravura del nostro pseudo allenatore. Innanzitutto, ci dovrebbe spiegare come mai ha deciso di rilanciare l'ormai dimenticato Zarate proprio in una sfida ad eliminazione diretta di Champions. L'argentino non giocava da mesi, aveva completamente perso la fiducia dell'ambiente e non avrebbe certo avuto la possibilità di incidere in una gara del genere. E così è stato, ma non me la prendo con lui, ma con quel pazzoide che l'ha messo in campo così all'improvviso. In secondo luogo, ci deve spiegare perchè resta fuori Nagatomo, uno che corre come un matto per tutta la partita facendo benissimo sia la fase offensiva che quella difensiva, a differenza di Chivu che, ormai, non si sa più cosa faccia in campo. In terzo luogo, ci deve spiegare come si fa a presentarsi in una sfida di Champions League con un centrocampo vecchissimo come quello di stasera. Zanetti, Cambiasso e Stankovic tutti in campo, con i giovani corridori come Poli e Obi a scaldare la panchina. Non a caso il nigeriano ha fatto ottime cose quando è entrato nella ripresa. A tal propositivo, Ranieri deve anche spiegarci con che criterio ha tolto Zarate per inserire Obi, lasciando così il seppur propositivo Forlan sempre più isolato davanti. Spero di non avervi annoiati con questa mia disamina sugli orrori di mister Ranieri, che ormai non si riescono più a tenere in conto. Stasera abbiamo incassato un 1-0 che brucia, in quanto al ritorno dovremo fare due gol senza subirne per passare il turno. Per me non ce la faremo. Chissà, forse sarà anche meglio così. Un incentivo in più per Moratti a svegliarsi...

PAGELLE:

JULIO CESAR 6:
il gol a tempo scaduto non è colpa sua, per il resto si fa trovare al posto giusto quando il Marsiglia si è presentato al tiro.

MAICON 5:
il terzino brasiliano ormai è irriconoscibile. Non combina più nulla di pericoloso.

LUCIO 6:
insieme a Samuel fa buona guardia.

SAMUEL 6:
la sua presenza è indispensabile per l'equilibrio del reparto difensivo. Con lui difficilmente si prendono goleade.

CHIVU 4
la dormita con cui a tempo scaduto lascia andare a rete l'attaccante del Marsiglia è fatale e imperdonabile. Nel resto della partita non fa granchè.

ZANETTI 5,5:
ci mette grinta e generosità, ma non incide.

STANKOVIC 4,5:
assolutamente fuori condizione, gioca una partita penosa e ancora mi sto chiedendo come mai sia rimasto in campo per tutta la gara.

CAMBIASSO 6,5
il mediano argentino ha giocato secondo me una buonissima gara, interprendando ottimamente il ruolo di mezz'ala sinistra.

SNEIJDER 4,5:
da uno come lui, con il numero 10 sulle spalle, ci si aspetta molto ma molto di più. Che fine ha fatto Wesley?

ZARATE 5:
per me è davvero difficile dare un giudizio all'argentino, che è stato buttato nella mischia nel peggior momento possibile.

FORLAN 6:
dopo un inizio impacciato, dimostra grande voglia di fare e fa ottimi movimenti in profondità, ma i compagni non sempre riescono a servire a dovere.

NAGATOMO 6:
entra e fa il doppio di quanto ha fatto Maicon.

OBI 6,5
ottimo ingresso del giovane nigeriano che mostra personalità, corsa e tecnica. Perchè sta sempre in panchina?

RANIERI 4:
per i motivi scritti nell'articolo.

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venerdì 17 febbraio 2012

Nel baratro...


Nelle ultime settimane ho avuto davvero difficoltà a commentare i risultati dell'Inter, che ha raccolto delle figuracce memorabili, concluse, con quella di stasera, in un solo punto nelle ultime cinque partite. Una squadra penosa guidata da un tecnico ai limiti dell'infermità mentale che stasera ha mostrato per l'ennesima volta di aver completamente perso il cervello. Partire con un 4-2-3-1 con esterni d'attacco un terzino e una punta, passare al rombo con un trequartista di punta e una punta trequartista, sotto di due a zero togliere una punta e mettere un centrocampista e, per concludere in bellezza, mettere Castaignos trequartista con Sneijder punta... Uno scempio senza fine, spero con tutto il cuore che Moratti cacci a pedate nel culo questo allenatore scandaloso. Ci vuole tanto a capire che non si deve fare i geniacci per allenare l'Inter? Non bisogna inventarsi nessuna nuova formula, ma bisogna semplicemente far giocare chi merita e, soprattutto, nei loro ruoli naturali. Ranieri è un incompetente e un perdente, come lo è sempre stato. Non c'è nient'altro da aggiungere. Vergogniamoci di questa Inter.

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mercoledì 1 febbraio 2012

Pioggia di gol sotto la neve!

Una partita rocambolesca giocata su un campo ai limiti della praticabilità. Questa è stata la partita tra Inter e Palermo in un San Siro completamento sommerso dalla neve finita con il risultato di 4-4. Anche oggi la squadra di Ranieri ha sbattuto contro la sfortuna, con un Palermo che ha fatto quattro gol su quattro tiri in tutta la partita. Una media incredibile alla quale, però, hanno partecipato in modo considerevole Lucio e Ranocchia, assolutamente imbarazzanti e Julio Cesar, che su quattro tiri non ne ha sfiorato neanche uno. L'Inter ha mostrato un buon gioco finalizzato alla grande da uno strepitoso Diego Milito, che ha firmato il suo primo poker in serie A. Peccato che tali prodezze non siano bastate a battere un Palermo trascinato da un altrettanto strepitoso Miccoli, che non ha sbagliato un solo tiro stasera. L'Inter spreca una ghiottissima occasione per recuperare punti sul Milan, che è uscito sconfitto dalla sfida contro la Lazio. Peccato, davvero peccato. Ma da questa gara si possono trovare degli spunti davvero positivi. Milito è finalmente ritrovato, è una certezza. Sneijder è un giocatore imprescindibile che cambia completamente volto al gioco della squadra. Poli ha giocato una grandissima partita e questo dimostra ancora di più come dobbiamo puntare su di lui per il nostro futuro centrocampo. Molto male invece la difesa, da Julio Cesar a Ranocchia, mentre davanti resta ancora un oggetto misterioso Pazzini, che resta ancora ai margini del gioco della squadra non incidendo minimamente sulla partita. Altrettanto male Mister Ranieri, che ancora una volta sbaglia clamorosamente tutti i cambi. Prima toglie Sneijder, fino ad allora uno dei migliori in campo, poi toglie Poli (che però aveva i crampi) e alla fine toglie Milito, lasciando in campo un impalpabile Pazzini. Il Palermo ha preso coraggio e ha conquistato il pareggio, mentre noi abbiamo smesso di creare pericoli dalle parti di Viviano. Bisogna iniziare a gestire meglio i cambi e i giocatori a disposizione. Non si può fare a meno di Sneijder, deve restare in campo novanta minuti. Non si può togliere il migliore in campo per lasciare in campo un mezzo morto come Pazzini. Stasera, nonostante lo spettacolo, abbiamo lasciato due punti per strada e abbiamo sprecato l'occasione di recuperare terreno sul Milan. Peccato, peccato, peccato.

PAGELLE:

JULIO CESAR 4:
quattro come i gol subiti. Il Palermo tira quattro volte in porta in tutta la gara e lui non ne prende neanche una.

MAICON 5:
fa qualche discesa interessante, ma spesso lascia scoperta la sua fascia e i palermitani ne approfittano puntualmente.

LUCIO 4,5:
seppur il gol dell'1-1 nasca da una sua discesa palla al piede, nel resto della partita ne combina di cotte e di crude lasciando il povero Ranocchia solo contro Miccoli in diverse occasioni e perdendo palla nelle sue, ormai odiose, discese palla al piede.

RANOCCHIA 4:
partita imbarazzante del centrale azzurro che soffre sicuramente la solitudine causata da Lucio, che lo lascia spesso solo nell'uno contro uno con un giocatore veloce e pericoloso come Miccoli.

NAGATOMO 6:
l'unico a salvarsi di tutto il pacchetto difensivo. Attacca costantemente creando grandi grattacapi a Munoz, che è costretto a commettere fallo da rigore sul giapponese. Una sola sbavatura quando perde Miccoli in area di rigore.

ZANETTI 6:
discreta gara del Capitano nerazzurro, che duetta molto bene con Maicon sulla destra cercando sempre di tamponare le voragini lasciate dal brasiliano.

CAMBIASSO 5:
primo tempo altamente insufficiente per Cambiasso, che non solo difende malissimo,ma sbaglia anche un clamoroso gol a porta spalancata. Nella ripresa migliora leggermente, ma non è certo questo il Chuchu che conosciamo.

POLI 6,5:
ottima prova del giovane nerazzurro che mostra grinta, agonismo e ottime qualità tecniche. In futuro bisogna puntare di più su di lui.

SNEIJDER 6,5:
Ranieri gli chiede di sacrificarsi per la squadra e lui lo fa alla grande. Gioca a sinistra nel 4-4-2, difende con grande generosità e ogni volta che tocca palla crea dei pericoli. Le condizioni atmosferiche avrebbero dovuto rendere la vita difficile proprio ai giocatori più tecnici, ma lui sembra davvero non averne sofferto.

PAZZINI 5:
impalpabile, non so con quale altro aggettivo etichettare la sua partita. Che si giochi col rombo o col 4-4-2 resta sempre ai margini del gioco nerazzurro e se prende palla è solo alla ricerca del contatto con l'avversario. Sotto porta ha avuto qualche occasione ma le ha sciupato tutte.

MILITO 9:
quattro gol dell'Inter, tutti firmati Diego Alberto Milito. Il Principe è ufficialmente tornato a farla da padrone nell'area avversaria. Ma la sua peculiarità non è solo la freddezza sotto porta, ma anche una grande capacità di giocare tra le linee e favorire la giocata dei compagni. Superbo.

OBI 5:
entra al posto di Sneijder e non ha un buon impatto sulla gara. Senza l'olandese l'Inter perde spinta offensiva e si affida alla rapidità del nigeriano che però non incide sul match.

PALOMBO 6:
più che positivo il debutto in nerazzurro dell'ex Sampdoria, che mostra le sue doti balistiche con un lancio bellissimo per Zanetti, nell'azione del quarto gol nerazzurro.

ZARATE S.V.

RANIERI 4:
lui crede sia un problema di modulo tattico. Ma col 4-4-2 abbiamo preso addirittura quattro gol in casa, quindi non credo proprio che il problema sia il modulo, ma ben altro. Nei cambi tocca ancora in modo clamoroso togliendo in sequenza i tre migliori in campo, Sneijder, Poli e Milito.

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Mercato deludente!

L'anno scorso di questi tempi ci trovavamo in una situazione di classifica decisamente peggiore e il mercato di gennaio fu davvero ottimo con gli innesti di Ranocchia, Pazzini, Nagatomo e Kharja che ci portarono a sfiorare l'impresa scudetto. Quest'anno la situazione di classifica è decisamente migliori, sebbene sia ancora lontana da quella che dovrebbe essere e il mercato di gennaio è stato uno dei più deludenti degli ultimi anni. L'immobilità della nostra dirigenza al cospetto di una squadra che necessita palesemente di rinforzi forti e giovani mi ha lasciato davvero perplesso. In questa sessione di mercato invernale avremmo dovuto rinforzarci per cercare di agguantare chi ora sta facendo decisamente meglio di noi e che, nonostante questo, continua a rinforzarsi a oltranza, a conferma ulteriore che sto benedetto FPF lo segue solo quel fesso di Moratti. 31 giorni di mercato senza alcuna operazione, se non disturbi strategici che hanno portato Tevez lontano dal Milan (almeno per ora) e questa può essere considerata anche una buona mossa, se non fosse per il fatto che noi in attacco siamo rimasti inalterati, con i soli Milito e Pazzini arruolabili, uno Zarate che si è rivelato un clamoroso flop, un Forlan che è rotto da settembre e un Castaignos troppo giovane per prendere il posto dei senatori. I rinforzi sono arrivati tutti nelle ultimissime ore di mercato, alla ricerca ovviamente delle occasioni low cost. Innanzitutto abbiamo pensato bene di indebolirci vendendo per circa 11 milioni Thiago Motta al PSG. Il giocatore, spesso soggetto a infortuni, andava per i trenta anni ed entrava nell'ultimo anno di contratto e per questo la cifra incassata non ce l'avrebbe più offerta nessuno. Da questo punto di vista l'opearazione può essere ritenuta anche logica da parte della società, se non fosse che Thiago era un giocatore indispensabile per il nostro centrocampo e che lo stesso Ranieri ne aveva espressamente chiesta la permanenza. Al suo posto è però arrivato un colosso del Porto di Villas Boas che ha vinto tutto in Portogallo e in Europa, Guarin. Centrocampista giovane (26 anni) dotato di forza fisica, tecnica, colpo di testa e gran tiro dalla distanza. E' sicuramente questo un investimento importante che mi lascia ben sperare per il centrocampo. Poi è arrivato il giovane Juan Jesus a riempire la seconda casella libera per gli extracomunitari, ma difficilmente potrà dare un contributo significativo nell'immediato. Infine, dopo le cessioni di Coutinho in prestito all'Espanyol e Muntari al Milan (complimenti al ghanese per la riconoscenza!) è arrivato Angelo Palombo a rinforzare ulteriormente il centrocampo. Ma è davvero un rinforzo o solo un nome in più per riempire la casella degli acquisti e quindi illudere noi tifosi? E' andato in B con la Sampdoria, ha 31 anni passati e toglierà ulteriore spazio a giovani come Obi e Poli, che in futuro potranno dare davvero qualcosa all'Inter. Etichetto questo come un acquisto inutile, soprattutto perchè scommetto quello che volete che a fine anno non verrà riscattato, come è già successo l'anno scorso con Kharja. Che senso avrebbe riscattare un 32 anni che non vale neanche metà Thiago Motta? Questo è stato il mercato dell'Inter. Secondo voi ci siamo rinforzati? Io ho i miei dubbi.

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