venerdì 19 agosto 2011

Lavori in corso

Dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana, l'Inter è tornata in campo per affrontare le grandi rivali di sempre, Milan e Juventus, nel Trofeo Tim aggiudicandoselo dopo aver battuto prima i bianconeri ai rigori dopo l'1-1 nel tempo regolamentare (gol di Vucinic e Ranocchia), poi il Milan per 0-1 con gol del Principe Milito. Da questo torneo amichevole possiamo trarre diverse considerazioni. La più importante è che l'Inter ha sempre voglia di vincere e questo è già un punto di partenza importante. Contro la Juventus la squadra ha mostrato grande carattere anche se ha commesso alcuni gravi errori facendosi trovare scoperta concedendo agli avversari dei pericolosissimi contropiedi. Contro il Milan, invece, si è vista un'Inter aggressiva, con un pressing altissimo e buon possesso palla. Tra i migliori della serata mi sento di menzionare Joel Obi, un grandissimo talento della nostra primavera che sta pian piano dimostrando tutto il suo valore. Ha le doti per diventare un grandissimo centrocampista e spero che la società punti a valorizzarlo come si deve. Era molto curioso di vedere all'opera anche Jonathan che mi ha fatto una buona impressione. Difensivamente sa coprire e recuperare bene, ha un buon fisico e in attacco spinge con costanza anche se dovrebbe migliorare tatticamente e nei cross. Castaignos, altro giovanissimo, si è mosso bene facendo vedere le sue grandi qualità, nonostante la posizione non proprio naturale di ala destra. Deludente, invece, è stato Ricardo Alvarez che ho visto decisamente impacciato e fuori dal gioco. Spero che i 9 milioni investiti non si rivelino un buco nell'acqua. In tutto questo, comunque, c'è una cosa che mi preoccupa e non poco. Siamo ancora un cantiere aperto e sembra che all'Inter ci siano idee molto confuse. Eto'o è ormai in partenza (ma di questa pazzia morattiana ne parleremo in un altro articolo), Sneijder prima viene imposto come nuovo regista, poi viene riavanzato in attacco come esterno sinistro. Il gioco inoltre non è stato eccezionale. Siamo ancora all'inizio e bisogna avere pazienza e fiducia, ma senza dubbio fuori Appiano Gentile c'è un cartello grosso grosso che cita "Lavori in corso".

2 commenti:

  1. Siamo un vero e proprio cantiere aperto, spero che Gasperini abbia le idee molto chiare.
    Un saluto.

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  2. Non potremmo non essere un cantiere aperto, considerando che Gasperini sta cercando disperatamente di modificare il modulo della squadra passando al 3-4-3 o al massimo 3-4-1-2. La difesa a tre porta a una vera e propria rivoluzione tattica, e ci vuole tempo, forse più di quanto tifosi e stampa sono in grado di concedere.

    Sulla "pazzia Eto'o", sono in parte d'accordo con te..rimane il fatto che se c'è bisogno di soldi, un colpo da 90 milioni a bilancio era un'occasione importante. C'è aria di ridimensionamento, mettiamocelo bene in testa..e visto che in Europa non c'è competizione, anche con Tevez o Forlan si può cercare di puntare al titolo.

    Il Milan da tutti dipinto come formidabile è una squadra assolutamente alla nostra portata.

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