venerdì 1 luglio 2011

Questione chiusa, lo scudetto 2006 resta all'Inter!

Riporto il comunicato ufficiale della FIGC che di fatto archivia la questione dello scudetto 2006 lasciandolo, come giusto che sia, all'Inter. Rigettato l'insulso ricordo della Rubentus. Giustizia ancora una volta è fatta!

"Roma, 1° Luglio 2011
Il Procuratore federale, esaminati gli atti dell’indagine inerente alle trascrizioni delle conversazioni
telefoniche depositate presso il Tribunale di Napoli nel noto processo penale in corso di
svolgimento ed espletata la conseguente attività istruttoria in sede disciplinare, ha disposto
l’archiviazione del procedimento, non essendo emerse dalle risultanze istruttorie e dai contatti
telefonici in atti fattispecie di rilievo disciplinare procedibili, non coperte da giudicato ovvero non
prescritte ai sensi dell’art. 18 del C.G.S. vigente all'epoca dei fatti.
Pertanto, con provvedimento a parte, è stata disposta l’archiviazione degli atti:
1. nei confronti del presidente del Palermo sig. Maurizio Zamparini e della Società Palermo:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare con riferimento alla condotta del presidente
medesimo.
2. nei confronti del sig. Roberto Zanzi, all’epoca dei fatti, dirigente dell’Atalanta e della società
Atalanta:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.
3. nei confronti del sig. Massimo De Santis, all’epoca dei fatti, arbitro internazionale della Can A e
B:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.
4. nei confronti del presidente del Cagliari sig. Massimo Cellino e della società Cagliari:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti. 2
5. nei confronti del presidente del Chievo sig. Luca Campedelli e della società Chievo Verona:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
6. nei confronti del sig. Rino Foschi all’epoca dei fatti, dirigente del Palermo e della società
Palermo:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti, con riferimento alla condotta del dirigente medesimo.
7. nei confronti del sig. Luciano Spalletti, all’epoca dei fatti, allenatore dell’Udinese e della società
Udinese:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
8. nei confronti del sig. Sergio Gasparin, all’epoca dei fatti, dirigente del Vicenza e della società
Vicenza:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
9. nei confronti del direttore sportivo sig. Nello Governato:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
10. nei confronti del presidente dell’Empoli sig. Fabrizio Corsi e della società Empoli:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
11. nei confronti del presidente del Livorno sig. Aldo Spinelli e della società Livorno:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti. 3
12. nei confronti dell’allora socio di riferimento dell’Internazionale sig. Massimo Moratti e della
società Internazionale:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
13. nei confronti dell’allora presidente dell’Internazionale (deceduto l’anno 2006) sig. Giacinto
Facchetti e della società Internazionale:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte ai sensi
dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti.

14. nei confronti del presidente della Reggina sig. Pasquale Foti e della società Reggina:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato.
15. nei confronti del sig. Leonardo Meani, all’epoca dei fatti, dirigente della società Milan e della
società Milan:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti.
16. nei confronti dei sigg. Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, all’epoca dei fatti, Commissari Can A
e B, del sig. Gennaro Mazzei, all’epoca dei fatti, Vice Commissario Can A e B e del sig. Tullio
Lanese, all’epoca dei fatti, presidente dell’Aia:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti."

10 commenti:

  1. Ed ora giriamo pagina definitivamente, questa storia è andata fin troppo oltre come solo l'Italia sa fare.

    Ciao Vincenzino. :)

    LeNny.

    RispondiElimina
  2. In realtà tutto finirà solo il 18 luglio, se tutto va bene. Poco importa comunque, tanto le posizioni dei tifosi rimangono le stesse e l'astio tra le due squadre rimarrà immutato.

    RispondiElimina
  3. Il 18 luglio solo Abete potrebbe ribaltare la decisione, ma sinceramente dubito vada contro una sentenza così chiara. Questa è l'ennesima mazzata subita dai gobbi nel post calciopoli.

    RispondiElimina
  4. Dubito anch'io che Abete possa essere così stupido, però preferisco attendere la fine del 18 luglio.
    Un saluto.

    RispondiElimina
  5. In un mondo di disonesti, il sempreverde albero Abete potrebbe compiere l'imponderabile. Io di abete, ho solo una solida scarpiera, non vorrei volere altri mobili.

    RispondiElimina
  6. Nel comunicato non c'è scritto nulla sullo scudetto 2006.

    Si parla da un lato di prescrizione di fatti per cui sarebbe scattato un deferimento (tra cui quelli di Facchetti) altri improcedibili e alcune formule assoltorie nel merito "perché il fatto non sussiste" (de santis, zamparini, ma non l'inter).

    "non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte"

    la doppia negazione, come sapete, si elide:

    sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare [...] prescritte

    In pratica, l'inter deve ringraziare Palazzi, Auricchio, Borrelli e Narducci che nel 2006 e per quattro anni hanno dormito.

    RispondiElimina
  7. Si vabbè quante altre persone deve ringraziare l'Inter? Smettetela voi gobbi!

    La prescrizione non implica in alcun modo colpevolezza e in questo caso sull'inter è ancora tutto da dimostrare. Solo voi gobbi siete convinti della nostra colpevolezza, ma la giustizia non la fate voi (almeno ora che non c'è più Moggi).

    E poi parlando di prescrizione, potremmo andare a vedere le tante annate pre Calciopoli e sai quanti titoli troveremmo da togliere alla rubentus... ringraziate chi non è andato a esaminare Calciopoli anche negli anni più indietro e ringraziate che i vostri scudetti siano ancora 27 (sporchi ma pur sempre 27).

    RispondiElimina
  8. Puoi girare il discorso tutte le volte che vuoi:nel posto c'è scritto che lo scudetto 2006 resta all'Inter. E non è vero.
    Archiviazione per prescrizione, non assoluzione.
    Se le telefonate fossero emerse prima, l'inter sarebbe stata processata (sportivamente). Da qui non si scappa.

    Poi, che fosse stata colpevole od innocente, è tutto da vedere: ma lo scudo di cartone va revocato.

    RispondiElimina
  9. Gianfelice Facchetti: "E se togliessero lo scudetto all’Inter? Tutto ciò sarebbe di cattivo gusto, ma dico solo che ci vorrebbe coraggio a farlo. Se ciò accadesse gli organi federali dovrebbero essere messi sotto osservazione e riaprirei le vicende archiviate dal 94 al 98. Ci sono differenze abissali nell’operato delle persone. Ma se lo scudetto venisse tolto per dare un contentino ad altri, mi arrabbierei sul serio. Se Giacinto Facchetti da assente dovesse rispondere, anche i presenti dovrebbero dare spiegazioni circa le loro operazioni”.

    RispondiElimina
  10. A QUANTO PARE NULLA È ANCORA VERAMENTE DECISO...

    ROMA, 3 luglio 2011 - La revoca dello scudetto 2006 è ancora in ballo. Non è chiaro però chi debba ballare. Si moltiplicano infatti i dubbi giuridici sulla possibilità che il consiglio federale sia davvero il padrone della decisione sul titolo assegnato all’Inter cinque anni fa. Intanto domani la relazione del procuratore federale Stefano Palazzi, non lo scarno comunicato di venerdì, ma il documento in cui viene dato un giudizio di merito sulla rilevanza delle intercettazioni bis, quelle che hanno fatto nascere supplemento d’inchiesta ed esposto Juve che reclama la revoca, verrà consegnata alle parti.


    Ciao. :)

    RispondiElimina

Esprimi la tua opinione sempre con educazione e rispetto. Forza Inter!

Note legali

Dichiaro di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro utilizzo violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore dello spazio che provvederà alla loro pronta rimozione.

Autore