sabato 30 luglio 2011

Grande difesa contro il Celtic!

Si è appena conclusa la prima partita dell'Inter nella Supercoppa di Dublino, dove i nerazzurri hanno vinto per due reti a zero contro il Celtic. La prova dei ragazzi mi è piaciuta molto, dato che hanno dimostrato notevoli progressi soprattutto dal punto di vista tattico. Difensivamente siamo stati formidabili con Ranocchia Samuel e Chivu uno più insuperabile dell'altro e con un Castellazzi fenomenale a opporsi nelle occasioni in cui il trio difensivo nerazzurro non riusciva a fermare gli avversari. Nel primo tempo (fin quando l'Inter è rimasta in undici), anche la fase offensiva è stato molto interessante con Castaignos e Pandev molto mobili ai fianchi di Pazzini. Il primo gol è stato proprio del giovane Castaignos che imbeccato da Pandev ha infilato il portiere avversario. Il raddoppio è arrivato quando l'Inter era in dieci per l'espulsione (a mio avviso ingiusta) di Thiago Motta con Pazzini che lanciato da Chivu ha superato il portiere avversario con un delizioso pallonetto. Altra nota positiva della serata è stato Faraoni che ha dimostrato grandissime qualità sulla fascia. In negativo c'è da registrare la prestazione di Stankovic, alquanto imbarazzante, e l'infortunio di Nagatomo alla spalla che molto probabilmente lo terrà fuori in Supercoppa Italiana e questo costringe l'Inter a richiamare immediatamente Maicon o Zanetti, se non addirittura entrambi. Domani affronteremo il Manchester City e potremo apprezzare coloro che non hanno potuto esprimersi molto oggi come Eto'o e Sneijder.

Pagelle: Castellazzi 10, Ranocchia 7 Samuel 8 Chivu 8 Santon 5,5 Stankovic 4 Thiago Motta 5 Nagatomo s.v. Pandev 6,5 Pazzini 6,5 Castaignos 6,5 Faraoni 6,5 Mariga 5,5 Caldirola s.v. Gasperini 6,5

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giovedì 28 luglio 2011

Sceneggiata napoletana

Ieri è stato definito il calendario della prossima serie A, ma la scena l'ha presa tutta il Presidente del Napoli De Laurentiis che, chiaramente contrariato dall'esito del sorteggio, si è lasciato andare a una sceneggiata a dir poco vergognosa che dovrebbe far imbarazzare tutti i tifosi napoletani. Un presidente così esibizionista e cafone non lo si vedeva da tempo. E' stato l'unico a lamentarsi nonostante anche altre società in tutti gli anni passati hanno sempre dovuto affrontare molti impegni importanti ravvicinati. Ma chi non è abituato a certi palcoscenici cade in crisi isteriche come quelle del pittoresco De Laurentiis, che ha abbandonato i giornalisti a bordo del motorino di un passante senza neanche mettersi il casco, nel puro stile napoletano. Chiudendo questa parentesi pietosa, il calendario dell'Inter vede il Lecce in casa come prima partita e un finale di fuoco contro Milan e Lazio nelle ultime due gare del campionato che già da oggi sembrano essere destinate ad avere un peso decisivo per le sorti scudetto. Di seguito tutte le partite del calendario nerazzurro.

1.a giornata Lecce Casa 28/08/2011
2.a giornata Palermo Trasferta 11/09/2011
3.a giornata Roma Casa 18/09/2011
4.a giornata Novara Trasferta 21/09/2011
5.a giornata Bologna Trasferta 25/09/2011
6.a giornata Napoli Casa 02/10/2011
7.a giornata Catania Trasferta 16/10/2011
8.a giornata Chievo Casa 23/10/2011
9.a giornata Atalanta Trasferta 26/10/2011
10.a giornata Juventus Casa 30/10/2011
11.a giornata Genoa Trasferta 06/11/2011
12.a giornata Cagliari Casa 20/11/2011
13.a giornata Siena Trasferta 27/11/2011
14.a giornata Udinese Casa 04/12/2011
15.a giornata Fiorentina Casa 11/12/2011
16.a giornata Cesena Trasferta 18/12/2011
17.a giornata Parma Casa 08/01/2012
18.a giornata Milan Trasferta 15/01/2012
19.a giornata Lazio Casa 22/01/2012
20.a giornata Lecce Trasferta 29/01/2012
21.a giornata Palermo Casa 01/02/2012
22.a giornata Roma Trasferta 05/02/2012
23.a giornata Novara Casa 12/02/2012
24.a giornata Bologna Casa 19/02/2012
25.a giornata Napoli Trasferta 26/02/2012
26.a giornata Catania Casa 04/03/2012
27.a giornata Chievo Trasferta 11/03/2012
28.a giornata Atalanta Casa 18/03/2012
29.a giornata Juventus Trasferta 25/03/2012
30.a giornata Genoa Casa 01/04/2012
31.a giornata Cagliari Trasferta 07/04/2012
32.a giornata Siena Casa 11/04/2012
33.a giornata Udinese Trasferta 15/04/2012
34a giornata Fiorentina Trasferta 22/04/2012
35.a giornata Cesena Casa 29/04/2012
36.a giornata Parma Trasferta 02/05/2012
37.a giornata Milan Casa 06/05/2012
38.a giornata Lazio Trasferta 13/05/2012

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lunedì 25 luglio 2011

Amichevole in bianco

Ieri a Bochum, l'Inter ha giocato la sua quarta amichevole prestagionale, la prima contro un avversario di maggiore livelli, il Galatasaray di Terim. Il risultato finale è stato uno 0-0 che rispecchia in gran parte quello che si è visto in campo. Una partita non bellissima, molto maschia soprattutto ai turchi che picchiavano come fabbri come se fosse una finale di Champions. Prima vittima di questi interventi il povero Castellazzi che colpito alla testa è dovuto uscire dal campo per essere portato in ospedale (per fortuna nulla di grave). La squadra di Gasperini, schierata ancora con Sneijder in mediana nel 3-4-3, ha sofferto molto all'inizio il Galatasaray anche se le migliori occasioni da rete le abbiamo avute noi con Sneijder che ha tirato una fucilata su punizione, con Eto'o che ha colpito un palo e con Castaignos che di testa ha sfiorato la rete. Non è stata un'Inter che mi ha entusiasmato comunque. Mi è piaciuto molto Obi, uno che corre come un ossesso, recupera palloni, gioca con corsa e qualità. Se migliora dal punto di vista tattico può diventare davvero un giocatore importante. Continuo a sostenere invece che Sneijder in mediana ci fa perdere troppo in fase difensiva, anche se nel pressing alto è un maestro. Dietro le punte farebbe molto molto meglio. Castaignos l'ho visto ancora una volta lento e impacciato, mentre Alvarez è restato ai margini della partita. In definitiva, è stato test fisico importante, ma dal punto di vista tecnico-tattico non mi ritengo soddisfatto. Ma siamo solo all'inizio e siamo pur sempre una squadra (nuovamente) in costruzione. Quindi pazienza e avanti tutta!

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mercoledì 20 luglio 2011

Inter - Cremonese 4-1. L'Inter saluta Pinzolo.

La nuova Inter di Gasperini conclude il suo ritiro a Pinzolo con l'amichevole contro la Cremonese, partita finita sul risultato di 4-1. Più giovani in campo come Crisetig e Caldirola, esperimenti confermati come Sneijder regista e Alvarez nel tridente, e piacevoli conferme come Santon esterno destro e Ranocchia leader difensivo. In rete sono andati prima Eto'o a chiusura di un bellissimo scambio con Alvarez, poi è arrivato il raddoppio di Pazzini con un gran destro al volo. Terzo gol ancora di Eto'o servito in area da Faraoni, che ha chiuso la partita con un bel diagonale di destro. E' stata una partita che è servita ai nerazzurri per mettere altri minuti nelle gambe, sebbene non sia stata giocata a ritmi elevatissimi. Il gol della Cremonese è nato da un imbarazzante errore di Chivu che su un cross laterale non salta di testa lasciando la strada spianata all'attaccante avversario che, bisogna ammetterlo, ha fatto un gran bel tiro per battere Castellazzi. Gli occhi erano puntati tutti su Sneijder e Alvarez, almeno da parte mia. Il primo in cabina di regia è un piacere per gli occhi, ma in fase difensiva ovviamente lascia molto a desidere, mentre l'argentino conferma di avere un sinistro davvero vellutato. Gasperini da queste tre amichevoli ha ricevuto diversi segnali importanti dalla squadra. Il gruppo è compatto e segue il nuovo Mister, non potevamo aspettarci di meglio.

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martedì 19 luglio 2011

Oriali pulito!

Franco Baldini sulla vicenda passaporti falsi: "“Gabriele Oriali, che è rimasto coinvolto e ha patteggiato, come dirigente dell’Inter, nello scandalo dei passaporti falsi sul dossier Recoba, ha detto la verità, nel senso che mi chiese un consiglio, io gli dissi che sapevo che c’era una persona, che però non conoscevo, che si occupava di vedere se le carte erano in regola. Poi questa persona non si è rivelata a posto. Oriali non lo sapeva, nemmeno io. Lui ha molto sofferto per la macchia e mi dispiace”". Come volevasi dimostrare, dopo diversi anni di inspiegabile silenzio da parte di questo signore, l'Inter esce pulita anche dalla vicenda dei passaporti falsi. Quali altri pseudo reati si inventeranno adesso?

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lunedì 18 luglio 2011

Lo scudetto resta a noi...

Oramai ho perso il conto delle mazzate sportive e giudiziarie che la Rubentus sta inanellando da Calciopoli ad oggi. Sempre più patetici sono i tentativi del figlioccio monociglio Agnelli di distrarre i tifosi dai disastrosi risultati conseguiti dalla dirigenza negli ultimi anni cercando di farci togliere lo scudetto assegnatoci nel 2006. E sebbene in casa gobba promettono di cercare la loro presunta giustizia in tutte le sedi opportune, oggi hanno preso un altro palo in piena faccia con la respinta della FIGC alla loro richiesta di revoca del nostro scudetto numero 14. Chiedono parità di giudizio, chiedono la rinuncia alla prescrizione e così via... Ma perchè non si fanno un esame di coscienza e la fanno finita? Ma quale parità di giudizio se stiamo parlando di persone pluricondannate e radiate e persone che invece hanno subito solo attacchi mediatici gratuiti? E per quanto riguarda la prescrizione, farebbero meglio a starsene zitti visti tutti i trofei vinti da dopati... Lo scudetto resta a noi e questo, proprio oggi, è un bellissimo regalo per Giacinto Facchetti.

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Auguri Cipe!

Un uomo leale, sincero, pulito, un interista innamorato, un amico, un confidente, una persona per bene. Questa era e questo è ancora oggi il ricordo che tutti noi abbiamo di te, caro Giacinto, che oggi avresti compiuto 69 anni. Un compleanno che in tanti hanno spudoratamente cercato di rovinarti, cercando di buttarti fango addosso e di metterti allo stesso livello di chi, con le sue malefatte, ha rovinato l'immagine del calcio italiano nel mondo. Tu, invece, Grande Cipe sei l'immagine dell'Inter e dell'Italia nel mondo, dell'Italia pulita, quella sincera e amichevole che tutti noi vorremmo sempre essere. Un esempio per tutti, nella vita come nel lavoro. In tanti hanno cercato di rovinarti la reputazione, ma sappi Giacinto che questa è rimasta intatta, tutti noi Interisti (e non solo) lotteremo sempre per difendere il tuo onore, la tua immagine, il tuo ricordo. Dello scudetto assegnatoci ora ce ne frega davvero poco o niente, lo ricordiamo solo in tuo onore, per quante volte sei rimasto vittime di giochi di potere che cercavano di illuderti, di raggirarti e tu, ingenuo nella tua limpidezza, non hai saputo accorgertene. Ma non prendertela, chi ti infanga ti teme, perché non ha mai raggiunto nella vita e mai potrà farlo un livello di umanità e classe come la tua. Sei un esempio Cipe, oggi come ieri e come tanti anni fa quando difendevi e sostenevi sempre i colori nerazzurri. Perdonali Cipe, non sanno quello che fanno e non sanno come difendersi. Pensa oggi solo al tuo compleanno, alla nuova Inter che sta nascendo, a tutti noi interisti che ogni giorno difendiamo il tuo ricordo. Auguri Cipe...

Vincenzo

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domenica 17 luglio 2011

Inter, 6-1 bis!

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L'Inter bissa e conclude anche la seconda amichevole precampionato con il risultato di 6-1. Gasperini contro il Mezzocorona (squadra di serie D) ha provato un 3-4-3 con Castellazzi in porta, Ranocchia Chivu e Caldirola in difesa, Santon Stankovic Sneijder e Obi in mediana e tridente d'attacco con Alvarez, Eto'o e Pandev. I primi sessanta minuti circa di partita sono andati molto bene, con la squadra che sta assimilando pian piano i nuovi dettami tattici del mister. Sulle fascie abbiamo lavorato bene, Sneijder in mezzo al campo ha fatto girare la squadra alla grandissima anche se, a mio avviso, in quel ruolo non può giocarci in partite più serie dove c'è anche da rincorrere gli avversari. Davanti Pandev e Eto'o hanno giocato una ottima partita mentre Alvarez ha segnato una bella doppietta (bellissimo il secondo gol) ma soprattutto nel primo tempo mi è sembrato un pò in difficoltà. La difesa a tre è da testare in gare dalla maggiore complessità dato che il Mezzocorona non ha praticamente quasi mai attaccato. Dal sessantesimo in poi sono entrati tutti i ragazzi della primavera e il livello della partita si è appiattito, con il Mezzocorona che ha trovato il gol della bandiera grazie a una dormita colossale di Viviano, che evidentemente ha la testa altrove (destinazione Genoa imminente?). Tra i giovani penso che Bessa sia stato il migliore, grande padronanza tecnica e ottima visione di gioco. Castaignos è stato invece molto deludente, totalmente fuori dal gioco, lento, impacciato e sciupone sotto rete. E' ancora giovanissimo e deve lavorare ancora tanto per poter esprimere tutto il talento di cui si parla. L'importante è non mettergli troppe pressioni addosso. Ricapitolando, oggi sono andati a rete nell'ordine Pandev, Eto'o, Sneijder, Alvarez, Pandev e ancora Alvarez. Il gol più bello è stato sicuramente l'ultimo di Alvarez che ha infilato il portiere avversario con un micidiale sinistro sotto il sette. Continuiamo a lavorare, in attesa del rientro degli argentini che hanno concluso subito la loro avventura in Coppa America. Forza Inter!

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giovedì 14 luglio 2011

Buona la prima!


E' finalmente iniziata anche sul campo l'avventura dell'Inter di Gasperini che oggi pomeriggio ha disputato la sua prima amichevole contro una rappresentativa locale del trentino. Il risultato fino è stato di 6-1, ma oltre il risultato quello che mi ha colpito particolarmente è stata la buona condizione atletica dei nostri e dei meccanismi di gioco già ben collaudati. Nel primo tempo Gasperini ha giocato con il 3-4-1-2 con Castellazzi in porta, Ranocchia Samuel e Chivu in difesa, Santon Stankovic Obi e Nagatomo a centrocampo con Sneijder dietro Pazzini e Eto'o. Proprio dei due attaccanti sono stati i primi gol della nuova stagione interista, entrambi propiziati da Sneijder che a mio avviso è stato senza dubbio il migliore in campo nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa sono entrati tutti i giovani a disposizione di Gasperini che ha disposto i suoi con un 4-3-3 con Viviano in porta, Natalino, Bianchetti Caldirola e Faraoni in difesa, Mariga Crisetig e Bessa in mediana, Alvarez Castaignos e Pandev in attacco. La partita dei giovanissimi è stata davvero ottima con ben quattro gol messi a segno. I nuovi Alvarez e Castaignos si sono mossi bene con l'argentino che è partito da esterno destro segnando il suo primo gol in nerazzurro per poi passare in mezzo al campo dove ha dimostrato grande personalità e ottimo talento. L'olandese invece è sembrato un pò più impacciato sotto porta ma i movimenti sono da rapace d'area di rigore e per lui contiamo un gol, un assist per Pandev e una traversa. Niente male. Tra i ragazzini della primavera mi sento di citare Alibec, un vero portento, Faraoni che a sinistra ha giocato benissimo, Crisetig e Bessa che in mezzo al campo ha dimostrato grande tecnica e visione di gioco. In definitiva, un ottimo primo test per l'Inter di Gasperini. Riepilogando, i marcatori sono stati Pazzini, Eto'o, Alvarez, Castaignos, Pandev e Longo. Bravi ragazzi!

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mercoledì 13 luglio 2011

Arriva Jonathan!

Altro colpo di mercato per l'Inter di Gasperini che ha perfezionato l'acquisto del terzino brasiliano Jonathan, proveniente dal Santos dove ha vinto l'ultima Libertadores. Il brasiliano, 25 anni, è stato acquistato per circa cinque milioni di euro e dovrebbe aver firmato un contratto di quattro anni. A mio modo di vedere il suo arrivo non pregiudica in alcun modo la permanenza di Maicon, del quale Jonathan farà la riserva. Un acquisto low cost che ringiovanisce e rinforza la difesa ma che al tempo stesso toglie ulteriore spazio al giovane Santon che a questo punto credo proprio andrà a fare ulteriore esperienza da qualche altra parte. Fosse stato per me avrei puntato sulla coppia Maicon-Santon per la fascia destra, ma evidentemente il giovane nerazzurro ha ancora bisogna di tornare ai promettenti livelli di inizio carriera, per cui l'anno prossimo a destra vedremo alternarsi i brasiliani Maicon e Jonathan. Dal punto di vista tecnico, l'ex Santos è un terzino basso e robusto che ha nella spinta offensiva la sua migliore caratteristica. Grazie alla sua velocità riesce sempre a sovrapporsi sulla fascia fornendo con continuità cross preziosi per gli attaccanti. Difensivamente non posso ancora giudicarlo ma ne avrò sicuramente modo. Adesso non possiamo fare altro che dargli un caloroso benvenuto sperando possa dare un grande contributo alla causa nerazzurra.

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lunedì 11 luglio 2011

La saga delle risate: quando ce vò, ce vò!


Come si dice a Napoli, quando ce vò, ce vò! Bravo De Laurentiis!

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sabato 9 luglio 2011

MAGLIA INTER 2011/12

Ieri l'Inter ha presentato la nuova maglia ufficiale che i nostri campioni indosseranno nella prossima stagione. Una maglia in stile vintage, con strisce più strette, un colletto a polo con due bottoni e sulle maniche dei bordi orizzontali neri. A me piace, ha eleganza, è raffinata e fa davvero un bell'effetto. Qualche dubbio ce l'ho solo sui bottoni presenti sul petto che forse non sono proprio adatti per giocare a calcio, ma l'estetica vuole anche la sua parte. Rispetto all'anno scorso dove quei rombi sulla maglia avevano destato non poche perplessità, questa volta devo dire che la maglia è molto bella, semplice e raffinata allo stesso tempo. Anche le maglie dei portiere sono ben fatte anche se la rossa non la gradisco molto. Per le maglie da trasferta probabilmente bisognerà aspettare ancora. Speriamo che a fine anno anche questa maglia, come quelle degli anni precedenti, sarà baciata da qualche trofeo.

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giovedì 7 luglio 2011

La saga delle risate: virilità juventina!

Quasi non esistono parole per descrivere la nuova maglia della rubentus. Povero Pirlo che avrebbe preferito essere nudo davanti ai fotografi anziché indossare quella casacca. Semplicemente oscena, nel puro stile juve...

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mercoledì 6 luglio 2011

Colpo Inter, preso Ricky Alvarez!

Il mercato dell'Inter è finalmente entrato nel vivo e dopo aver perfezionato la difesa con il riscatto di Nagatomo, il rientro di Caldirola e l'imminente acquisto del terzino brasiliano Jonathan, la società nerazzurra ha chiuso per Ricky Alvarez, fantasista mancino ormai ex Velez. Il giovane argentino, 22 anni, arriva all'Inter per 11 milioni di euro con il 10% del cartellino che resta di proprietà del Velez, riscattabile dall'Inter dopo 80 partite in nerazzurro per solo un milione di euro. Per il giocatore, contratto di 5 anni a 1,8 milioni a stagione. L'Inter quindi rinforza e ringiovanisce la rosa e in particolare l'attacco. Alvarez nasce come trequartista ma ormai nel Velez giocava sempre come esterno destro d'attacco, ruolo nel quale poteva rientrare e sfruttare il suo micidiale sinistro grazie al quale ha fatto dei gol strepitosi. Corsa, talento e un tiro potentissimo, oltre a un fisico imponente essendo alto 1,88 cm. Questi i requisiti con cui il giovane Alvarez si presenta all'Inter e noi siamo lieti di accoglierlo sperando possa esplodere e diventare davvero un grandissimo giocatore. Ruolo fondamentale nella trattativa l'ha avuto Javier Zanetti che è stato a stretto contatto con l'argentino convincendolo a vestire di nerazzurro abbandonando altre importanti offerte come quelle di Arsenal e Roma. Benvenuto Ricky Maravilla Alvarez e in bocca al lupo per la tua nuova avventura!

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martedì 5 luglio 2011

Presentato Gasperini!

E' stato appena presentato alla stampa il nuovo allenatore nerazzurro Gasperini, ecco le sue dichiarazioni:

Buongiorno mister, ci siamo incontrati in sede una settimana fa. Come è andata questa prima settimana?
"Direi bene, ho cercato di calarmi subito nella parte, specialmente ad Appiano. Ho conosciuto subito tutti voi, i collaboratori, ho avuto la sensazione di un centro dove c'è tutto per lavorare al meglio. Nonostante la preparazione partirà domenica, già da 10 giorni siamo pronti".

Ha già un'idea dell'Inter che sarà?
"Ho già un'idea, ovviamente. La squadra è già molto forte, ho intenzione con le mie idee di fare una stagione importante.

La difesa a tre è un'ipotesi?
"E' una novità che potrei proporre. Ci sono state squadre come Napoli e Udinese che hanno espresso risultati e buon gioco con la difesa a tre, ci sono riuscito anche io, questa squadra può giocare in tutti i modi. E' un'alternativa, saremo duttili".

Qui aleggia sempre il fantasma di José Mourinho. Lei cambierà il suo modo di approcciare all'Inter?
"Non posso guardare al passato, se guardo indietro l'Inter ha una generazione di giocatori e tecnici importanti. Io penso al presente, all'immediato, al futuro prossimo. Ci sono già abbastanza impegni per campionato e altre competizioni, ora guardare indietro può servire solo per raccogliere forza e entusiasmo, sappiamo tutti che all'Inter conta vincere, questo è un aspetto determinante. Dobbiamo lavorare bene e cercare di fare qualcosa di positivo facendoci apprezzare dai tifosi con buon calcio e risultati."

Pensi di avere i migliori campioni come Maicon o Sneijder e quindi sarebbe meglio tenerli?
"L'Inter in questi anni è quella che ha fatto le scelte migliori sbagliando meno di tutte. Sono fiducioso su questa base perché questa squadra è destinata a crescere, può soltanto diventare più forte, e questa è una tranquillità che deriva dalle recenti scelti fatte".

Lei vede Maicon e Nagatomo più avanzati in un ipotetico 3-4-3 e Sneijder nel suo modulo?
"Non mi fossilizzerei sui numeri, sarà una squadra capace di modificarsi anche durante la stessa gara. Qui ci sono tanti campioni, tutti sanno giocare in uno o due ruoli, non sono 10 o 20 metri a fare la differenza, tutti i giocatori anche lo stesso Sneijder, visto che ne state parlando, ha giocato anche in ruoli diversi lo scorso anno. L'importante è esprimere concetti e valori positivi, servono mentalità e voglia di raggiungere obiettivi chiarissimi, e con giocatori di qualità sarà più facile, non di certo più difficile...".

Lanciamo un pensiero a Giacinto Facchetti. Non pensa che questo clima che sta tornando intorno all'Inter la costringerà a vincere due volte certe partite per portarle a casa?
"Sono situazioni dolorose per certi aspetti, però per fortuna dobbiamo pensare solo alle situazioni di campo. Dovremo farlo con le nostre forze e capacità, quello può aiutare a cancellare tutto il resto. Alla gente piace il calcio, i gol, i campioni e le squadre che giocano bene, noi occupiamoci di quello".

I giocatori torneranno dalla Copa America. Lei come reagirà verso Pechino?
"Vedremo come evolverà con la situazione, con la società abbiamo deciso di affidarci per la Supercoppa al gruppo che partirà per la preparazione, facendo riposare chi è impegnato in Copa America. Questa è l'intenzione dell'Inter, anche per avere la squadra al meglio per il campionato, ma all'inizio ci mancheranno un po' di giocatori. Prepareremo al meglio la gara contro il Milan, forse avremo qualche problemino per le amichevoli".

Ricky Alvarez arriva all'Inter. Una sua opinione?
"Parlo solo di giocatori che sono ufficialmente dell'Inter, ma su di lui posso dirvi che è molto forte, un ottimo rinforzo se arrivasse da noi. Credo che questa squadra sia forte così com'è, intanto non abbiamo perso nessun pezzo pregiato, poi questa squadra due anni fa ha vinto tutto e ovviamente non si poteva ripetere lo scorso anno. Ora possiamo avere qualche rivalsa in più su cui costruire la nostra prossima stagione. La squadra già ora, però, è molto forte, non ho alcun dubbio. Poi se uscirà qualcosa dal mercato lo vedremo, è molto presto".

Wesley Sneijder è già dell'Inter, può parlarne. Teme di perderlo? E' sostituibile?
"Che Sneijder sia un campione è evidente, quella che sarà la situazione tra 50-60 giorni è difficile prevederla. Indubbiamente così come siamo ritengo che l'Inter sia già molto forte, ma l'intenzione dell'Inter è uscire dal mercato semmai più forte e non meno. Un po' come successe due anni fa quando andò via Ibrahimovic, servì per rinforzare l'Inter. Non sono preoccupato perché non scenderemo come valore".
Ricordiamo anche che l'Inter lo scorso anno ha vinto 3 trofei...
"Esatto, ricordiamolo. Poi è arrivata seconda in campionato e tutto questo nonostante alcuni giocatori non fossero al meglio. Speriamo che ci sia una rivalsa quest'anno".

Quanto è importante per lei ritrovare Milito, Ranocchia e Motta. E' vero che ha posto il veto all'addio di Thiago?
"Mi fa molto piacere, è fuori dubbio. Chi è venuto da Genova ha fatto cose importanti, mi auguro di poter far bene da tecnico come loro hanno fatto in campo. Per Motta, per oggi è un giocatore dell'Inter poi il mercato è imprevedibile, questo vale per tutti".

Nel suo Genoa le sue punte hanno sempre fatto tanti gol. Lei qui si ritrova quattro centravanti, non sono troppi?
"Mi sembra che Eto'o, Milito e Pazzini abbiano ruotato lo scorso anno, servono più giocatori in una grande come l'Inter, ma non vedo difficoltà nel farli giocare insieme per tali campioni. Non ci sarà nessun problema".

Come preparerà la squadra verso Pechino?
"La prepareremo con il gruppo di Pinzolo, poi l'intenzione è far riposare chi è ora in Copa America. Però alcune situazioni andranno valutate in queste settimane, qualcuno potrebbe non giocare tanto oppure non arrivare in fondo, però l'intenzione di massima è questa".

Dopo il totem Mourinho, all'Inter sono arrivati Benitez e Leonardo. Da questo passato recente ha qualcosa da apprendere?
"Da imparare c'è sempre, da tutti, sia dalle esperienze negative che dalle positive. E' chiaro che ognuno cerca di portare la propria idea, il proprio modo di vedere il calcio, di condurre la squadra e di avere rapporti con lo spogliatoio. Questo gruppo è solido e forte anche caratterialmente oltre che tecnicamente, anche lo scorso anno l'Inter ha sempre saputo reagire. Ho sempre visto giocatori molto positivi, impeccabili come comportamenti, anche quando i risultati non hanno risposto. Conosco diversi giocatori direttamente, non solo quelli di Genova, conosco i loro valori umani e tecnici. Partiremo sicuramente da questa base".

Quella sua battuta a Gattuso, "gli do subito due stecche", è sembrata una sorta di avvisa al Milan...
"Il Milan sicuramente ha vinto bene il campionato, ma alla fine hanno avuto difficoltà trasformandole poi in senso positivo. Se sono arrivati davanti dà fastidio perché sono della stessa città, è normale, ora dobbiamo avere spirito di rivalsa per fare una stagione all'altezza dell'Inter".

Lei è un ex bianconero, può contribuire a svelenire i rapporti con la Juventus?
"Sarei io? (ride, ndr). E' vero, ho allenato a lungo la Juventus, ma è il settore giovanile e non la prima squadra, sai quanti giocatori hanno fatto il mio percorso senza avere l'etichetta che porto dietro. Il mio percorso è indipendente dalla Juventus, il mio attaccamento è rossoblù e vale per Crotone e Genoa".

Che futuro può avere Kharja?
"Lo ho avuto a Genova, ci ho avuto un ottimo rapporto anche se spesso è stato infortunato. Però è un giocatore del Genoa, non dell'Inter".

La preoccupa di più avere a che fare con un ambiente particolare oppure l'avere un gioco che secondo qualcuno non si può reggere per giocare ogni tre giorni?
"Non so se do l'impressione di essere preoccupato, ma sinceramente non ho alcuna preoccupazione (sorride, ndr). Voglio iniziare a lavorare per togliere questi pensieri di cui non ne condivido nessuno, per le esperienze che ho avuto con le mie squadre ho sempre messo davanti la volontà di creare un ambiente positivo con i risultati sempre alla base, un ambiente dove fosse anche divertente giocare a calcio. E così affronto anche questa avventura con l'Inter, così come ho fatto al Genoa e in categorie inferiori, ci sono le intenzioni per riproporre quello spirito oltre alle alchimie tattiche. Voglio una squadra che si diverta, che diverta e che provi ovviamente a vincere. Poi quel discorso del '100 all'ora' è relativo, non tutti magari erano atleti straordinari, all'Inter non hanno nulla da invidiare rispetto ad atleti che ho diretto a Genova o altrove. Non è stato sempre così, la sensazione è di una squadra che riesca a giocare mantenendo certe distanze, e forse qui si può fare con meno fatica di quando gioca più 'slacciata'".

E' bello sapere che non le cambieranno la squadra in estate come accadeva a Genova?
"E' un grande vantaggio sotto ogni aspetto. Guardo il mercato mezzo pieno ora per il ritiro, perché per certi giovani possono esserci sorprese in senso positivo, cioé che si inseriscano nella rosa in maniera definitiva. Questo sarà l'inizio di stagione, poi quando arriveranno tutti sarà più agevole affrontare numerose partite".

Lei sta spingendo per portare Palacio all'Inter?
"Per le possibilità che ci sono, chiedete a Branca qui affianco (sorride, ndr). Rodrigo mi piace, ma io continuo a sostenere che se arriveranno dei giocatori miglioreranno la squadra, che ritengo già forte come base, sono davvero soddisfatto. Il gruppo è competitivo e capace di dare risultati importanti, la società ha tempo per fare altri tipi di valutazioni per migliorare l'Inter".

Ha ricevuto anche un sms da Mourinho, in questi giorni?
"Non lo ho ricevuto, ma io e José non ci siamo mai frequentati fuori dal campo. Abbiamo sempre avuto una stima reciproca in campo, magari anche quando criticavano lui come allenatore, io ho sempre sostenuto che fosse un grandissimo in campo e non solo mediaticamente, riusciva sempre ad ottenere il massimo. L'ho sempre stimato, una stima disinteressata perché non è che siamo molto amici con Mourinho".

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domenica 3 luglio 2011

Lo scudetto di Giacinto Facchetti!


"TU SEI TUTTO QUELLO CHE UN UOMO DOVREBBE ESSERE"

Giacinto Facchetti, per gli amici il Cipe, aveva sul suo curriculum una sola squadra, oltre alla nazionale. L'Internazionale. A quella squadra aveva giurato fedeltà eterna, una promessa che oggi (come anche allora) risuonerebbe anacronistica. Eppure Giacinto decise di servire quei colori fino alla fine, lottando per loro anche quando le forze lo stavano ormai abbandonando. Senza mollare di un centimetro. Fece in tempo a gioire per la Super Coppa italiana, quella vinta in rimonta sulla Roma. Un trofeo che avrebbe aperto un lungo ciclo di vittorie. E ogni volta che si vinceva qualcosa il pensiero correva a lui e alla crudeltà di una malattia che ce l'aveva portato via troppo presto. Alle sue battaglie silenziose contro un sistema malato. Alla sua tenacia nel trasmettere un pensiero sportivo pulito. Al suo disprezzo per i compromessi.

Nel nome dei valori che ha sempre splendidamente rappresentato, il Campionato Primavera porta il suo nome e la Gazzetta dello Sport ha istituito un premio dal titolo "Giacinto Facchetti - Il bello del calcio". Nel nome di tutto questo, oggi, tutti noi abbiamo l'opportunità di sostenere una battaglia che Giacinto non può più combattere. Nella quale è stato trascinato come assente, in maniera fastidiosamente poco etica. Il valore che sembra tirare per la maggiore, ultimamente.

DA QUI AL 18 LUGLIO VI CHIEDIAMO SEMPLICEMENTE DI METTERE COME PROFILO FACEBOOK LA FOTO CHE TROVATE IN QUESTO ARTICOLO. A CHI NON FOSSE PRESENTE SU FACEBOOK CHIEDIAMO DI ESPORRE LA BANDIERA DELL'INTER SUL BALCONE DI CASA COME GESTO SIMBOLICO. PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI, NESSUNO ESCLUSO.

Ve lo chiediamo perché quello scudetto che vorrebbero toglierci è dedicato a lui e a quanto fatto per i nostri colori. Non ci interessa giocare a chi ha più trofei in bacheca. Ci interessa invece tantissimo che la memoria di chi, per anni ha lottato con coraggio per l'affermazione di principi veri, non venga infangata. Da qui al 18 luglio la nostra speranza avrà il suo volto. Ci auguriamo di potergli dedicare l'ennesima "vittoria". Il 18 luglio potrebbe essere il giorno perfetto. Il 18 luglio 2011 Giacinto Facchetti avrebbe compiuto 69 anni.

fonte: FCINTER1908.IT

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venerdì 1 luglio 2011

Questione chiusa, lo scudetto 2006 resta all'Inter!

Riporto il comunicato ufficiale della FIGC che di fatto archivia la questione dello scudetto 2006 lasciandolo, come giusto che sia, all'Inter. Rigettato l'insulso ricordo della Rubentus. Giustizia ancora una volta è fatta!

"Roma, 1° Luglio 2011
Il Procuratore federale, esaminati gli atti dell’indagine inerente alle trascrizioni delle conversazioni
telefoniche depositate presso il Tribunale di Napoli nel noto processo penale in corso di
svolgimento ed espletata la conseguente attività istruttoria in sede disciplinare, ha disposto
l’archiviazione del procedimento, non essendo emerse dalle risultanze istruttorie e dai contatti
telefonici in atti fattispecie di rilievo disciplinare procedibili, non coperte da giudicato ovvero non
prescritte ai sensi dell’art. 18 del C.G.S. vigente all'epoca dei fatti.
Pertanto, con provvedimento a parte, è stata disposta l’archiviazione degli atti:
1. nei confronti del presidente del Palermo sig. Maurizio Zamparini e della Società Palermo:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare con riferimento alla condotta del presidente
medesimo.
2. nei confronti del sig. Roberto Zanzi, all’epoca dei fatti, dirigente dell’Atalanta e della società
Atalanta:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.
3. nei confronti del sig. Massimo De Santis, all’epoca dei fatti, arbitro internazionale della Can A e
B:
perché non sussistono fatti di rilevanza disciplinare.
4. nei confronti del presidente del Cagliari sig. Massimo Cellino e della società Cagliari:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti. 2
5. nei confronti del presidente del Chievo sig. Luca Campedelli e della società Chievo Verona:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
6. nei confronti del sig. Rino Foschi all’epoca dei fatti, dirigente del Palermo e della società
Palermo:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti, con riferimento alla condotta del dirigente medesimo.
7. nei confronti del sig. Luciano Spalletti, all’epoca dei fatti, allenatore dell’Udinese e della società
Udinese:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
8. nei confronti del sig. Sergio Gasparin, all’epoca dei fatti, dirigente del Vicenza e della società
Vicenza:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
9. nei confronti del direttore sportivo sig. Nello Governato:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
10. nei confronti del presidente dell’Empoli sig. Fabrizio Corsi e della società Empoli:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
11. nei confronti del presidente del Livorno sig. Aldo Spinelli e della società Livorno:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti. 3
12. nei confronti dell’allora socio di riferimento dell’Internazionale sig. Massimo Moratti e della
società Internazionale:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S.,
vigente all’epoca dei fatti.
13. nei confronti dell’allora presidente dell’Internazionale (deceduto l’anno 2006) sig. Giacinto
Facchetti e della società Internazionale:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte ai sensi
dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti.

14. nei confronti del presidente della Reggina sig. Pasquale Foti e della società Reggina:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato.
15. nei confronti del sig. Leonardo Meani, all’epoca dei fatti, dirigente della società Milan e della
società Milan:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti.
16. nei confronti dei sigg. Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, all’epoca dei fatti, Commissari Can A
e B, del sig. Gennaro Mazzei, all’epoca dei fatti, Vice Commissario Can A e B e del sig. Tullio
Lanese, all’epoca dei fatti, presidente dell’Aia:
perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili in quanto non coperte da
giudicato e comunque non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti."

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Riscattato Nagatomo, con lui Caldirola

Trovato finalmente l'allenatore, il mercato dell'Inter può finalmente entrare nel vivo. Tra obiettivi sfumati (Sanchez) e nuovi giocatori individuati (Jonathan e Alvarez), la prima certezza è il riscatto di Yuto Nagatomo dal Cesena. Nei sei mesi scorsi, il giapponese ha saputo conquistare il popolo nerazzurro grazie alla sua umiltà, alla sua forza di volontà e allo spirito di sacrificio, pazienza se la tecnica non è quella di un top player. Sulla fascia serve gente che corre e lui lo fa più di chiunque altro. Al Cesena in cambio sono andate le comproprietà del giovane Caldirola e del giovanissimo Garritano, che però resteranno ancora in nerazzurro l'anno prossimo. In particolare Caldirola, veterano delle nostre giovanili, dopo una positiva esperienza in Olanda nel Vitesse, è tornato alla base per volere di Gasperini che ne ha subito bloccato la cessione. Caldirola ha grandi qualità, un carattere e una sicurezza fuori dal normale e in poche partite ha già conquistato un ruolo importante nella difesa dell'U21 di Ferrara. Rientra alla base per giocare le sue carte sperando che possa fare il salto di qualità e restare in nerazzurro per tanti anni. Lo stesso augurio va al samurai Nagatomo, che per le prossime stagioni sarà una validissima soluzione sia per la fascia destra che per quella sinistra. Il mercato dell'Inter è finalmente iniziato.

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