lunedì 30 maggio 2011

Terzo titulo nel segno di Eto'o!

Zamparini aveva predetto giusto, sarebbe finita 3-1. Peccato che i tre gol li abbia fatti l'Inter e non il suo Palermo. Eto'o, Eto'o, Milito hanno segnato i tre gol che ci hanno consegnato per l'ennesima volta la Coppa Italia, il nostro terzo trofeo stagionale, arrivato dopo Supercoppa Italiana, Mondiale per club e un secondo posto e un quarto di finale di Champions League. Una vittoria che da un sapore diverso a questa stagione. Resta l'amarezza per un campionato che avremmo potuto vincere senza problemi senza i primi sei mesi da incubo dove siamo stati fermati dagli infortuni. Una Coppa Italia voluta da tutti e conquistata in una partita difficilissima, dove il Palermo ha giocato decisamente meglio e avrebbe meritato sicuramente qualcosa in più. Ma noi abbiamo un certo Samuel Eto'o che con una grandissima doppietta ha raggiunto quota 37 gol stagionali, il miglior bottino mai ottenuto in carriera dal bomber camerunense che a fine partita ha confermato che l'anno prossimo vestirà ancora la prestigiosa casacca nerazzurra. Al gol è tornato anche Diego Milito, un gol che oserei definire simbolico. In una stagione sfortunatissima per il Principe, un gol in finale di Coppa Italia, come l'anno scorso, gli darà la forza e la fiducia per tornare l'anno prossimo ai suoi livelli e con lui e Eto'o davanti ci sarà da divertirsi. Onore va dato al Palermo che ha giocato una grande finale senza riuscire però a trovare il gol perchè davanti si è ritrovato un Julio Cesar in forma strepitosa. Un solo gol trovato su un calcio d'angolo a dir poco inesistente assegnato da Morganti, che ha salvato in tantissime occasioni i rosanero dai cartellini gialli, sventolati solo nel finale con l'espulsione di Munoz. E Zamparini si è pure lamentato... Abbiamo quindi chiuso la stagione con una importante vittoria. Complimenti a tutti i ragazzi allora per averci fatto esultare ancora una volta con un trofeo al cielo. Non ci accontentiamo mai e l'anno prossimo punteremo ancora a tutti i trofei disponibili. Forza Inter!

PAGELLE:

JULIO CESAR 8:
assolutamente strepitoso quando con un riflesso felino toglie dalla porta un pallone finito verso la porta con una carambola imprevedibile. Ancora più strepitoso quando nega il gol a Miccoli con una parata eccezionale. SONTUOSO!

NAGATOMO 5,5:
il giapponese non attacca praticamente mai sulla destra e senza queste sue qualità diventa un terzino qualunque. In difesa soffre troppo spesso le avanzate di Balzaretti.

LUCIO 7:
tatticamente indisciplinato, ma è insormontabile. Potrebbe difendere la porta anche da solo grazie alla sua strapotenza fisica.

RANOCCHIA 5,5:
dal suo lato siamo stati perforati come il burro. Non era in grande forma e in campo si è visto.

CHIVU 6:
anche lui meriterebbe un voto come Ranocchia, ma quel salvataggio prodigioso su Hernandez merita la sufficienza piena.

STANKOVIC 5:
lui e Motta sono stati letteralmente sovrastati dai trequartisti del Palermo e sono stati tra i peggiori in campo.

THIAGO MOTTA 5:
vedi Stankovic.

ZANETTI 7:
un vecchietto come lui che si fa palla al piede a fine partita una cavalcata inarrestabile superando chiunque gli si ponesse davanti deve necessariamente meritare un voto alto. Inossidabile.

SNEIJDER 7,5:
la sua classe è fondamentale e i rosanero lo sanno, tant'è vero che lo picchiano senza freni per tutta la partita senza che l'arbitro sanzioni mai alcun intervento. Nonostante ciò riesce a trovare due imbucate perfette per Eto'o per i due gol fondamentali che ci hanno regalato la vittoria. Va anche vicino al gol con un bellissimo tiro parato da Sirigu.

ETO'O 9:
senza alcun dubbio il migliore in campo, famelico senza eguali, azzanna la porta avversaria segnando due gol pesantissimi, cogliendo anche una traversa su punizione. 37 gol in stagione, la sua migliore in carriera.

PAZZINI 5:
là davanti è isolato e non entra mai in partita. Senza cross è un corpo avulso dal gioco nerazzurro e per poter dare il meglio deve essere messo nelle condizioni di poter far male.

PANDEV 6,5:
entra, lotta e serve un grande assist per Milito. Generoso.

MILITO 6,5:
entra giusto in tempo per segnare un gol che oserei dire simbolico. L'anno prossimo ripartirà proprio da questa rete.

MARIGA 6:
entra e fa espellere Munoz conquistando una punizione dal limite.

LEONARDO 6:
la sufficienza la merita perchè comunque abbiamo vinto la Coppa Italia. Che poi abbiamo giocato malissimo, che non abbiamo meritato appieno per il gioco espresso, che abbiamo una difesa colabrodo indipendentemente dagli interpreti e che davanti abbiamo un gioco basato esclusivamente sulle individualità.... la decisione spetta alla dirigenza.

Image Hosted by ImageShack.us

lunedì 23 maggio 2011

Ora la Coppa Italia!

Negli ultimi giorni ho avuto davvero poco tempo per seguire l'Inter tant'è che non ho visto nè la partita contro il Napoli nè l'ultima contro il Catania. Ho visto però i gol e gli highlights e, mentre a Napoli abbiamo praticamente regalato la festa Champions ai partenopei, contro la squadra di Simeone abbiamo fatto molto bene segnando tre gol davvero molto belli. Il campionato è giunto quindi al termini e abbiamo chiuso al secondo posto, risultato tutto sommato positivo viste le difficoltà e la situazione drammatica che avevamo a Dicembre con Benitez in panchina anche se resta forte l'amarezza per non essere riusciti a arrivare abbastanza in forma nella settimana cruciale che ci ha visti invece crollare contro Milan prima e Shalcke poi. Adesso l'ultima partita dell'anno sarà a Roma nella finale di Coppa Italia contro il Palermo dove potremo portare a casa il terzo trofeo di questa seppure sfortunata stagione, dopo Supercoppa Italiana e Mondiale per Club. Poi inizierà il mercato vero e proprio con sogni e illusioni che si alterneranno di giorno in giorno. Ora concentriamoci solo sulla finale di Roma e cerchiamo di portare a casa quest'altro trofeo perchè la voglia di vincere non finisce mai! Forza Inter!

Image Hosted by ImageShack.us

domenica 22 maggio 2011

Giusto un anno fa....

Image Hosted by ImageShack.us

sabato 21 maggio 2011

Del Neri esonerato!


Roma, Porto e ora Juventus. Gigi, le grandi piazze non fanno per te. Mediocre.

Image Hosted by ImageShack.us

mercoledì 11 maggio 2011

E' finale!

La nostra Inter vola in finale di Coppa Italia con una grande prestazione contro la Roma. Squadra compatta e sempre in controllo del possesso palla e del gioco che ha rischiato qualcosa solo nei minuti finali dopo che sul risultato di 1-1 la Roma ha sperato nel gol qualificazione. Per l'Inter in gol Samuel Eto'o, migliore in campo per la grande disponibilità messa in campo nel fare a volte come l'anno scorso anche il terzino, restando sempre un punto di riferimento fermo per le offensive nerazzurre. Nonostante due netti rigori non dati a nostro favore, siamo riusciti comunque a passare il turno con la giusta calma mentre la Roma, come al solito, alla prima occasione ha perso le staffe con il solito Burdisso che ha scatenuto per nulla un putiferio beccandosi i conseguenti insulti di tutto lo stadio. Questa finale è non solo un grande risultato che ci da la possibilità di chiudere molto bene una stagione sfortunatissima, ma è soprattutto un doveroso regalo al nostro Capitano Zanetti che oggi ha giocato la millesima gara da professionista. Un traguardo leggendario per un giocatore senza età che ha giocato un'altra gara di grande livello. Per chiudere, vorrei sottolineare due episodi che fanno ben capire quale sia la differenza di stile tra INTER e milan. Durante i festeggiamenti per lo scudetto i milanisti si sono lasciati andare a cori offensivi di basso rango nei confronti dell'Inter e in particolare di Leonardo. Noi durante i festeggiamenti per il raggiungimento della finale ci siamo limitati a un più canonico ed elegante "Chi non salta rossonero è". Il secondo episodio riguarda direttamente Zanetti che intervistato a fine partita sul coro vergognoso di Gattuso, il Capitano nerazzurro si è limitato a un "non mi sorprende nulla" che vale più di mille parole e insulti. Orgoglioso di essere INTERISTA!

PAGELLE:

JULIO CESAR 6,5:
providenziale su Borriello e Cassetti e sontuoso nelle uscite durante l'assalto finale romanista.

MAICON 6,5:
ormai è tornato ad alti livelli e attacca sulla fascia come un ossesso. Peccato per l'ammonizione a dir poco ingenua a causa della quale salterà la finale.

LUCIO 7:
strepitoso come al solito negli interventi e elegante nelle uscite palla al piede. Insuperabile.

CHIVU 6:
discreta prestazione del difensore romeno che in qualche occasione perde di vista l'avversario.

NAGATOMO 6,5:
stasera il samurai nerazzurro ha dimostrato una intelligenza tattica da vero campione. Diagonali difensive perfette per lui che dovrebbe però essere maggiormente propositivo in fase d'attacco.

MARIGA 6:
prestazione tutto sommato positiva per la diga nerazzurra che in mezzo al campo ruba tantissimi palloni e dimostra ottime qualità di interdizione.

CAMBIASSO 6:
in mezzo al campo è sempre preziosissimo, guida la manovra nerazzurra con grande calma non lasciando mai scoperta la difesa.

ZANETTI 6,5:
sulla destra in coppia con Maicon annulla totalmente Riise che non si rende mai pericoloso mentre il funambolico Menez non lo supera neanche per sbaglio. Complimenti per le 1000 gare da professionista.

KHARJA 6:
tanta tanta corsa e quantità ma poca qualità anche se il pesantissimo gol di Eto'o nasce da una sua bella giocata.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo non solo per il bel gol segnato che gli consente di eguagliare il record di gol di Ronaldo, ma anche perchè è sempre un valido appoggio per i compagni, pericolosissimo per i difensore avversario e preziosissimo nei ripiegamenti da terzino per dare una mano ai compagni in fase difensiva. Campione a 360 gradi.

PAZZINI 5,5:
servito poco e male, non riesce a esprimere le sue grande qualità in area di rigore, ma tiene diversi palloni conquistandosi una ghiotta occasioni prima di lasciare il campo a Milito.

MILITO 6:
sostituisce Pazzini, fa tanto movimenti, fa salire la squadra, duetta coi compagni, si crea una grande occasione da gol e conquista un rigore solare non fischiato dall'arbitro.

THIAGO MOTTA S.V.

LEONARDO 6,5:
l'asse Zanetti Maicon a destra è una grande mossa tattica per annullare Riise. La squadra si dimostra compatta, mai troppo lunga e gestisce al meglio la partita e il vantaggio conquistando la meritata finale di Coppa Italia.

Image Hosted by ImageShack.us

lunedì 9 maggio 2011

Top e Flop del campionato: sciagurato Cavani

TOP:

1) Alexis Sanchez: torna lui e l'Udinese torna a vincere. Il cileno si dimostra l'uomo davvero determinante della squadra di Guidolin e grazie alle sue giocate guida i compagni all'importantissima vittoria sulla Lazio.

2) Diego Pablo Simeone: il Cholo Simeone merita di entrare questa settimana nella classifica dei top dato che è riuscito a portare il Catania alla salvezza battendo nello scontro diretto il Brescia, spedendolo in serie B.

3) Javier Chevanton: entra e mette a segno una bellissima rete che regala al suo Lecce tre punti d'oro che potrebbero valere la salvezza. Provvedenziale.

FLOP:

1) Edinson Cavani: ancora una volta nei flop troviamo il bomber del Napoli che dopo aver sciupato diverse palle gol ha trovato il modo di farsi espellere dimostrando un nervosismo non da grande campione. Per questo rosso salterà anche la sfida contro l'Inter. Sciagurato.

2) Mauro Zarate: un rigore inguardabile che poteva ridare forza alla squadra sbagliato in modo indecente. Errori di questo tipo si pagano cari e alla Lazio potrebbero costare i preliminari di Champions.

3) Brescia: all'ultimo posto dei flop ho deciso di inserire il Brescia causa la matematica retrocessione in serie B. Dopo un solo anno, le rondinelle tornano nella serie cadetta.

Image Hosted by ImageShack.us

domenica 8 maggio 2011

Secondo posto vicinissimo e Coutinho...

L'Inter oggi pomeriggio ha dato una grande dimostrazione di forza riuscendo a battere 3-1 la Fiorentina nonostante le tante assenze importanti. Per Leonardo molto turn over anche e soprattutto in vista del ritorno di semifinale di Coppa Italia. Materazzi e Chivu tornano titolari in difesa al posto di Lucio e Nagatomo, a centrocampo spazio a Kharja e al giovane Coutinho che dopo tanto tempo è tornato in campo sfornando una ottima prestazione condita col primo gol in nerazzurro. Un primo tempo molto ben giocato dall'Inter che, dopo un paio di rischi, ha preso la gara in mano portando in soli 45 minuti sul due a zero. Prima Pazzini, poi Cambiasso (per entrambi assist di Eto'o) hanno timbrato il tabellino dei marcatori. Nella ripresa la Fiorentina dopo aver incontrato un muro in Julio Cesar è riuscita a accorciare le distanze con Gilardino. A chiudere la partita è intervenuto però l'ottimo Coutinho che con una bellissima punizione ha segnato il suo primo gol in nerazzurro. Un talento, quello brasiliano, da non sprecare e da utilizzare con maggiore frequenza. I grandi club non hanno mai mandato i propri grandi talenti in prestito, ma li hanno fatti giocare piano piano fino a farli diventare titolari inamovibili. Messi, Rooney e Cristiano Ronaldo sono solo tre esempi di grandi fenomeni che hanno iniziano da bambini nei propri club fino a diventare grandi. Questo è lo stesso percorso che deve fare Coutinho, senza nè prestiti nè stupide comproprietà con altre società. Teniamocelo stretto questo talento! Tornando alla partita, grazie alla contemporanea sconfitta del Napoli in quel di Lecce, il secondo posto è sempre più vicino. La qualificazione diretta alla Champions ormai è in cassaforte, ma il secondo posto sarebbe comunque un grande risultato a fronte di una stagione sfortunatissima per noi nerazzurri. Esseri lì, in alto in classifica dopo le tantissime difficoltà di inizio stagione rende alla grande l'idea della nostra forza. Non siamo assolutamente da rifondare, dobbiamo solo rinforzarci nei reparti giusti. Ora concentriamoci sulla Coppa Italia cercando di vincerla.

PAGELLE:

JULIO CESAR 8:
sontuosa partita del portierone brasiliano che ha parato quasi tutti i palloni diretti verso la propria porta. La vittoria dell'Inter è in grande parte merito suo.

MAICON 6,5:
sempre propositivo in avanti e bravissimo nell'annullare Vargas sulla sua corsia.

RANOCCHIA 6:
qualche difficoltà dovuta alla scarsa intesa con Materazzi, ma nel complesso si è disimpegnato bene.

MATERAZZI 6:
stesso discorso fatto per Ranocchia, con l'ulteriore considerazione che per Matrix non era facile scendere in campo dopo mesi e mesi di panchina, ma grazie al suo carattere e alla sua esperienza è riuscito a dare un contributo positivo alla squadra.

CHIVU 6,5:
grande gara del difensore rumeno che è tornato titolare dopo diverse settimane.

ZANETTI 6,5:
prima mediano, poi terzino sinistro, il Capitano ha dato alla squadra grande solidità.

CAMBIASSO 7:
il Chuchu ha battuto il suo record personale di gol in un solo campionato con un grande colpo di testa. Non solo il gol nella sua partita, ma anche geometrie, saggezza tattica e visione di gioco. Preziosissimo.

KHARJA 5:
non all'altezza la partita di Kharja che dietro le punte non riesce mai a rendere al meglio. Migliora leggermente quando viene schierato al fianco di Cambiasso nel finale di partita, ma nel complesso non raggiunge al sufficienza.

COUTINHO 7:
finalmente primo gol in nerazzurro per Coutinho. Una punizione deliziosa a chiusura di una ottima prestazione fatta di spunti interessanti in attacco e corse e recuperi in difesa.

ETO'O 7:
uomo a tutto campo, fornisce nel primo tempo due assist vincente per Pazzini e Cambiasso. Gli è mancato solo il gol.

PAZZINI 7:
rapace come pochi in area di rigore, segna l'ennesimo gol in nerazzurro. Da punta centrale gioca decisamente meglio proponendosi sempre come sponda per i compagni, lottando su ogni pallone e facendosi trovare sempre pronto in area di rigore.

PANDEV LUCIO 5,5

OBI 6

LEONARDO 7:
questa volta mi è piaciuto. Il 4-2-3-1 si è rivelato equilibrato e efficace, con un gioco molto convincente soprattutto nel primo tempo. Un 3-1 non facile con tanti assenti contro un avversario in forma come la Fiorentina. Ottima anche la gestione degli uomini in vista della Coppa Italia.

Image Hosted by ImageShack.us

Milan campione d'Italia

A poche ore dalla partita contro la Fiorentina, mi sembra giusto dedicare un articolo ai cuginastri del Milan che con lo 0-0 in casa della Roma si sono aggiudicati lo scudetto con tre turni di anticipo. Complimenti ai rossoneri perchè nell'arco della stagione hanno saputo avere la maggiore costanza di rendimento, complimenti alla dirigenza che ha investito tanto soprattutto in attacco dove con Ibrahimovic si sono rinforzati tantissimo in ottica nazionale sebbene in Europa abbiano fatto pena, ma con lo svedese è sempre stato così e sempre lo sarà. Una squadra tutta muscolare dalla trequarti in giù, che affidava le sorti del gioco d'attacco ai tre davanti, o meglio a Ibrahimovic e agli altri due che di volta in volta potevano essere Pato e Robinho, Cassano e Pato o Robinho e Cassano. Questa stagione hanno avuto senza dubbio più fame di noi e per questo non ci resta che fare mea culpa per i sei mesi buttati al vento sotto la gestione Benitez. Infatti il Milan lo scudetto se lo è assicurato nel girone di andata dove ha potuto e saputo accumulare un grande vantaggio nei nostri confronti. Noi che siamo stati costretti per via di infiniti infortuni a giocare con le riserve e la primavera in campionato, con Castellazzi titolare, con Biabiany titolare, con Natalino, Obi, Obiorah e privi dei nostri migliori pezzi da novanta come Julio Cesar, Maicon, Samuel, Thiago Motta e anche Sneijder e Milito mai al 100%. Con l'arrivo di Leonardo abbiamo fatto una rimonta pazzesca a dimostrazione che il Milan questa grande squadra non è. Ma nel momento decisivo, cioè il derby dove potevamo scavalcare i rossoneri, siamo crollati dal punto di vista fisico e tattico. Da lì il Milan ha ripreso la corsa verso lo scudetto, non senza però macchiarsi di marrone i pantaloni per merito nostro. Complimenti al Milan allora, ma lungi da me affermare che loro sono i più forti d'Italia. Quelli siamo noi e senza i sei mesi di incubo della gestione Benitez, senza l'infinita serie di infortuni e con molta fortuna in più, in testa ora di staremmo sicuro noi. Pazienza, il Milan è campione d'Italia, noi Campioni del Mondo.

Image Hosted by ImageShack.us

lunedì 2 maggio 2011

Top e Flop del campionato: Grande Pazzini!

TOP:

1) Giampaolo Pazzini: il migliore giocare della settimana è l'attaccante nerazzurro al quale bastano una decina di minuti di partita per capovolgere il match e portare l'Inter a una grande vittoria in rimonta grazie alla sua doppietta. Se servito a dovere, di testa e in acrobazia è fenomenale.

2) Alessio Cerci: l'ala destra mancina di piede della Fiorentina sembra aver trovare la sua dimensione ideale. Contro l'Udinese è devastante collezionando un assist e due goal. Un bottino decisamente ottimo.

3) Roma: la squadra di Montella si aggiudica l'ultimo posto dei top essendo riuscita a portare a casa una importante vittoria contro il Bari nonostante la doppia inferiorità numerica. Tre punti che potrebbero dire molto per il finale di stagione giallorosso.

FLOP:

1) Salvatore Sirigu: nella sciagurata debacle del Palermo a Parma, il portiere dei rosanero merita la palma di peggiore in campo avendo prima regalato il vantaggio ai padroni di casa rinviando il pallone su Dzemaili, poi concedendo il gol che ha chiuso la partita con una uscita a dir poco dilettantistica.

2) Francesco Guidolin: al secondo posto con la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare entra il tecnico dell'Udinese che senza Sanchez sembra aver perso di mano la situazione. Andare a giocare poi con una sola punta relagando Denis in panchina è una mossa non da vincente.

3) Cesena: al terzo e ultimo posto dei flop ci va la squadra di Ficcadenti che dopo aver controllato e approfittato della giornata no dell'Inter, si è rilassata sugli allori facendosi recuperare due gol nel recupero perdendo tre punti che potevano significare la salvezza. Per loro ci sarà ancora tanto da lottare.

Image Hosted by ImageShack.us

domenica 1 maggio 2011

Dieci minuti di Inter

Tanto è bastato all'Inter per battere il Cesena, dieci minuti. In una partita brutta, giocata male e con un ritmo lentissimo contro una squadra che difendeva in undici e ripartiva velocissima con Giaccherini e Jimenez, non era facile giocare soprattutto se in campo avevi una formazione a dir poco discutibile. Ancora una volta infatti, secondo il mio modesto parere, le scelte tattiche di Leonardo sono state sbagliatissime. Se vai a giocare a Cesena vai per vincere e per vincere facendo la partita non puoi mettere Zanetti ala destra e Pandev ala sinistra, lasciando praticamente le punte costantemente da sole e senza il supporto dei centrocampisti, Cambiasso e Motta, che non hanno mai provato neanche un inserimento. Difensivamente siamo sempre vulnerabilissimi e stavolta ci si è messo anche un Ranocchia in giocata decisamente negativa. Nonostante il totale dominio territoriale con uno schiacciante possesso palla, il Cesena in contropiede e grazie a un pessimo errore difensivo della coppia Lucio Ranocchia è passato in vantaggio con Budan al suo primo gol stagionale (incredibile...). Una cosa buona ha fatto Leonardo e sono stati i cambi. Pazzini per Pandev e Mariga per Thiago Motta. Punto primo. Mariga deve giocare di più, merita di giocare di più. Quando è entrato ha dato grinta, prestanza fisica, regia e corsa al centrocampo tenendo su praticamente da solo il reparto. Punto due, Pazzini e i cross. L'ariete nerazzurro è implacabile se servito con continui cross dagli esterni e rarissime volte abbiamo visto questo tipo di giocate. Ieri nei dieci minuti finali abbiamo visto tanti cross, precisamente quattro e tutti su Pazzini. Due colpi di testa di una potenza inaudita ma imprecisi, un gran gol in acrobazia e un colpo di testa imperioso per la vittoria. Un'altra rimonta incredibile per questa Inter che nonostante le difficoltà, la stanchezza, una inadeguata preparazione tattica riesce a tirare fuori orgoglio, carattere e cuore per portare a casa una importante vittoria per mantenere il secondo posto.

PAGELLE:


CASTELLAZZI 6:
una grande parata su Giaccherini lanciato in porta e nessuna grande colpa sul gol subito. Sufficienza piena.

MAICON 7:
io questo Maicon lo terrei ancora per tanti anni. Sulla destra è una infinita fonte di gioco, i compagni si affidano sempre a lui e quando mette palloni in mezzo Pazzini diventa implacabile.

LUCIO 6,5:
ha giocato una grande gara recuperando spesso e volentieri agli incredibli errori di Ranocchia, anche se sul gol del Cesena ha commesso un errore pesante che poteva costarci la partita.

RANOCCHIA 4:
pessima partita di Ranocchia che non ferma un avversario neanche ad ammazzarlo. Budan sembra un fenomeno e lo salta sistematicamente, un signor nessuno come Malonga lo umilia con un gran tunnel. Per Andrea una serata decisamente storta.

NAGATOMO 5,5:
sulla sinistra spinge sempre anche se i compagni non sempre premiano le sue discese. D'altronde non è Maicon e di suoi cross non se ne vede neanche l'ombra in tutta la gara. Difensivamente soffre troppo Jimenez e Ceccarelli.

ZANETTI 5:
ala destra non è e il suo contributo offensivo è praticamente nullo quindi schierarlo in quella posizione è assolutamente inutile se si vuole vincere una partita.

THIAGO MOTTA 5,5:
a ritmi bassi è bravo nel far girare palla e cambiare spesso gioco trovando il compagno smarcato, ma non riesce a trovare la giocata giusta e con la giusta velocità.

CAMBIASSO 5:
peggio di Motta, in mezzo al campo soffre la vivacità dei bianconeri e non riesce a essere importante come al solito.

PANDEV 5,5:
relegato sulla sinistra a centrocampo è totalmente sprecato quando potrebbe giocare più avanti cercando di duettare nello stretto con Eto'o e Milito, cosa che gli riesce molto meglio. Esce azzoppato da Ceccarelli.

MILITO 5:
per gli attaccanti ieri era una partita difficilissima dovendo sempre giocare contro 2 o 3 diretti marcatori. Milito i suoi movimenti li fa sempre e a tempo quasi scaduto è un suo scatto e appoggio per Maicon che ci consente di arrivare alla vittoria.

ETO'O 5,5:
anche lui insufficiente come Milito, mezzo voto in più per l'assist del pareggio per Pazzini. Ma il vero Eto'o è lontano anni luce.

PAZZINI 8:
man of the match, con una doppietta strepitosa in pochi minuti regala una importante vittoria all'Inter. Se viene servito dagli esterni con cross, diventa implacabile.

MARIGA 7:
entrato al posto di Thiago Motta da al centrocampo vivacità, forza fisica e corsa. Da solo trascina il centrocampo nel forcing finale giocando da regista a tutto campo. Ancora non capisco perchè gioca così poco.

LEONARDO 5:
se non fosse stato per i cambi azzeccati e per la vittoria finale, avrebbe preso un sonoro tre in pagella. Per quasi 80 minuti, un'Inter molla,lenta, senza idea in avanti e vulnerabile dietro. Andare a giocare a Cesena con un 4-4-2 con Zanetti e Pandev esterni non ha senso.

Image Hosted by ImageShack.us

Note legali

Dichiaro di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro utilizzo violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore dello spazio che provvederà alla loro pronta rimozione.

Autore