giovedì 31 marzo 2011

Forza ragazzi!

Dopo mezza stagione buttata al vento con Benitez in panchina e gente come Natalino, Obi, Obiorah, Biabiany e Castellazzi in campo al posto dei nostri grandi campioni, il Milan è volato in testa alla classifica e ha dovuto combattere contro inseguitrici come il Napoli o l'Udinese (con tutto il rispetto del caso...) mentre noi siamo precipitati inesorabilmente a un inquietante meno sedici o tredici, non ricordo neanche più quanto... Ma dopo aver vinto il Mondiale per Club, tutto è cambiato, in panchina è arrivato l'ex milanista Leonardo e in campo sono tornati i nostri gladiatori, da Julio Cesar a Maicon, da Thiago Motta a Sneijder e si sono aggiunti degli ottimi elementi come Pazzini, Kharja, Ranocchia e Nagatomo. Con la squadra al completo (sebbene priva ancora del Principe Milito), l'Inter ha ripreso in mano la situazione e in tre mesi ha incredibilmente raggiunto il Milan a sole due distanze di sicurezza e presenta al derby di Sabato con la possibilità di scavalcare i rossoneri. Questo la dice lunga su qual'è la squadra più forte del campionato, col Milan primo in classifica solo grazie al semestre sciagurato dei nerazzurri. Ma ora siamo tornati a fare sul serio e abbiamo tutta l'intenzione di riconquistare la vetta. Non ci sarà Ibrahivovic nel Milan, non ci sarà Lucio nell'Inter. Su una cosa possiamo però stare sicuri, Leonardo non metterà una formazione ridicola come fece Benitez che gioco con il rombo a centrocampo con due terzini come Cordoba e Chivu che a tutti gli effetti sono difensori centrali. L'Inter scenderà in campo con grinta, con voglia e con i suoi campioni migliori. I giocatori ci credono, io ci credo e dovremmo crederci tutti. In soli tre mesi abbiamo recuperato un distacco immenso dal Milan a dimostrazione di quanto siamo superiori. Ora dimostriamolo sul campo conquistando il derby e il primato! Forza ragazzi!

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martedì 29 marzo 2011

Inter prosciolta sul "caso" Pandev

Tesseramento Pandev, l'Inter è stata prosciolta
Confermata la piena correttezza dell'operato del club

29.03.2011 18.18 di Christian Liotta per fcinternews.it articolo letto 657 volte
Fonte: Inter.it



Nessuna irregolarità nel tesseramento del giocatore macedone Goran Pandev. La Commissione Disciplinare Nazionale della Figc ha prosciolto la Società FC Internazionale, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi, il direttore dell'area tecnica Marco Branca in relazione alla vicenda relativa al tesseramento dell'attaccante, arrivato nel gennaio 2010 dopo che questi aveva ottenuto la rescissione del contratto con la Lazio, confermando così la piena correttezza dell'operato del club e di tutti i suoi dirigenti.
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Come volevasi dimostrare, alla faccia di tutti quei poveracci che cercano di buttare fango sull'Inter sempre e comunque. Mettetevi l'anima in pace, l'Inter è una società pulita!

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lunedì 28 marzo 2011

Adriano al Corinthians...


Quasi un anno intero in giallorosso per un finale scontato.... Senza speranza...

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domenica 20 marzo 2011

Pazzini lancia l'Inter a due punti dal Milan!

Che grande domenica, che grande giornata. Dopo un sabato più che ottimo finito con la sconfitta del Milan a Palermo, ecco una domenica dolcissima che ha visto l'Inter trionfare a San Siro contro il Lecce portandosi a meno due punti dai cugini proprio prima del derby. Ma non è stata affatto una passeggiata. Il Lecce ha giocato con praticamente dieci uomini tutti nella propria metà campo lasciando il solo Corvia a vedersela con Lucio e Chivu. Contro questa difesa così chiusa, i nerazzurri hanno fatto davvero difficoltà a trovare i varchi giusti nonostante abbiano giocato quasi sempre nella metà campo avversaria. Tre punte e Sneijder a supporto non sembrava bastare per superare la muraglia leccese ma alla fine l'abbiamo spuntata con un gran gol di Pazzini che ricevuto il passaggio di Pandev, ha stoppato palla di petto e l'ha messa nell'angolo con un bel diagonale di destro. In altre occasioni l'Inter aveva cercato la rete, con Sneijder su punizione, con le sgroppate di Zanetti a sinistra, con lo stesso Pazzini che di testa è stato fermato solo da un grande Rosati. Passati in vantaggio abbiamo sofferto qualcosina e abbiamo rischiato tanto quando a pochi minuti dalla fine il Lecce ha avuto la palla del pareggio, ma per fortuna in porta abbiamo Julio Cesar che dopo ottanta minuti circa di sonnolenza si è fatto trovare pronto e ha respinto il tiro a botta sicura di Bertolacci. L'Inter è uscita quindi vittoriosa dalla sfida di oggi e ha recuperato altri tre punti sul Milan, ora distante solo due lunghezze. E Sabato 2 Aprile, dopo la sosta per le nazionali, ci sarà il derby, forse il più decisivo degli ultimi anni, un derby dove si gioca un grande pezzo di scudetto. Non sarà l'ultima spiaggia, ma è un appuntamento a cui non vogliamo mancare. L'Inter, quella vera, c'è e lo sta dimostrando.

PAGELLE:

JULIO CESAR 7:
una grande portiere deve farsi trovare pronto anche dopo novanta minuti di sonnolenza e oggi Julione ci ha salvato dal pareggio con una vera prodezza.

MAICON 5,5:
non è questo il vero Maicon, quello che asfalta gli avversari sulla fascia. In difesa contiene bene ma la marcatura a uomo predisposta da De Canio lo fa soffrire terribilmente e in attacco non si vede praticamente mai.

LUCIO 6:
che peccato per quel giallo stupido che gli costerà il derby. E' sempre prezioso per la nostra difesa anche se porta troppo spesso palla al piede anzichè passarla ai compagni.

CHIVU 7,5:
che partitona del rumeno da centrale che, ricordiamolo, è il suo ruolo naturale. Elegante nell'impostazione e attento e preciso in marcatura è senza dubbio il migliore in campo dei nerazzurri.

ZANETTI 6,5:
dopo un primo tempo giocato a ritmi troppo bassi, nella ripresa sale in cattedra con le sue proverbiali discese palla al piede. E' strepitoso quando resiste per una decina di metri con l'avversario aggrappato sulle sue spalle. Capitano!

CAMBIASSO 6:
in questo ruolo garantisce copertura alla difesa e può dirigere al meglio i suoi compagni potendo avere una panoramica di gioco più ampia di quando è rilegato da mezz'ala sinistra nel rombo.

THIAGO MOTTA 5,5:
col Lecce rintanato nella propria metà campo, le sue geometrie e i suoi fraseggi nello stretto sono preziosi alla ricerca del varco giusto. Cala alla distanza.

PANDEV 6:
non è stato decisivo come a Monaco ma l'assist vincente per Pazzini è comunque suo. Tanta generosità che gli vale, nonostante diversi errori, gli applausi di San Siro.

SNEIJDER 6:
marcato a uomo e picchiato costantemente da Giacomazzi non riesce a trovare la giocata giusta anche perchè è impossibile lanciare gli attaccanti in mezzo alla marea di difensori messi nella propria metà campo dal Lecce.

ETO'O 6:
anche per un fenomeno come lui è stato difficile trovare spazi tra le maglie del Lecce. Prova comunque sempre a trovare la giocata giusta ripiegando anche a dare una mano ai compagni.

PAZZINI 6,5:
è del Pazzo il gol che decide la partita e ci lancia prepotentemente all'assalto del Milan. Il numero 7 nerazzurro si dimostra un rapace implacabile quando con due sole occasioni da rete prima viene fermato da un sontuoso Rosati, poi insacca con un grande diagonale di destro.

COUTINHO 5,5:
entra con la giusta vivacità e determinazione anche se non riesce a esibire il suo talento se non per un bel colpo di tacco in un fazzoletto di campo.

KHARJA 6:
grinta e dinamismo per proteggere il vantaggio. Sempre generoso.

STANKOVIC S.V.

LEONARDO 6:
non era facile affrontare questo Lecce rintanato per tutti i novanta minuti nella propria metà campo. L'Inter ha comunque fatto la partita riuscendo con calma e giudizio a trovare il varco giusto. Una vittoria pesantissima, l'ennesima per il tecnico nerazzurro.

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venerdì 18 marzo 2011

Sorteggio di lusso!

Beh ragazzi, c'è poco da dire. L'urna di Nyon oggi è stata molto benevola nei nostri confronti. Tra le otto squadre che sono arrivate ai quarti di finale le più abbordabili erano in ordine di preferenza Shalke 04, Shaktar e Tottenham. Noi abbiamo beccato lo Shalke 04. Non solo, se dovessimo superare il turno in semifinale incontreremmo la vincente tra Chelsea e Manchester United rimandando un eventuale confronto con Barcellona o Real Madrid solo in una ipotetica finale in campo neutro (niente Camp Nou per il Barça...). Questo sorteggio mi ha dato grande soddisfazione, abbiamo la possibilità di proseguire il nostro cammino in Europa affrontando una squadra sulla carta nettamente più debole o comunque meno attrezzata della nostra che per di più ha appena cambiato allenatore. Attenzione però, ci è andata bene se affrontiamo la sfida con la massima concentrazione altrimenti rischiamo di prendere la sfida sotto gamba e di prenderlo dove non batte il sole. Lo Shalke ha diverse buone individualità, da Raul a Huntelaar passando per Rakitic e Farfan. Non hanno Eto'o, Sneijder, Maicon e Milito, ma hanno comunque una buona squadra e se sono arrivati fino a questo punto un motivo ci sarà (a parte l'incontro da Europa League contro il Valencia). Se scendiamo in campo con la giusta concentrazione e giochiamo da Inter, passiamo il turno senza problemi. A parte noi, è stato poi sorteggiato il derby d'oltre manica tra Chelsea e Manchester United, una sfida affascinante tra le più forti realtà del calcio inglese, un match che garantisce spettacolo e emozioni. Dall'altra parte del tabellone sono stati sorteggiati il Real Madrid di Mourinho contro il Tottenham e qui i galacticos dovrebbero raggiungere agevolmente la semifinale, a meno di cose clamorose da parte di Bale, l'unico a mio modo di vedere di poter cambiare volto alla partita del Tottenham. Poi il Barcellona ha beccato lo Shaktar Donetsk dove sembra quasi scontato il passaggio del turno per i blaugrana anche se gli ucraini hanno dimostrato di essere una ottima squadra. In conclusione, sorteggio migliore non poteva esserci per noi. Ora rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo sodo e affrontiamo ogni partita con la massimo concentrazione. Solo così potremo lottare contro chiunque e raggiungere ambiti traguardi. Forza Inter!

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mercoledì 16 marzo 2011

Eto'o, Sneijder, Pandev: infinita Inter!

Era successo solo una volta nella storia della Champions League che una squadra riuscisse a ribaltare nella fase a eliminazione diretta una sconfitta casalinga all'andata. L'Inter partiva dallo 0-1 di Milano dove era stata beffata al novantesimo per un errore di Julio Cesar sfruttato da Gomez. Fare due gol in Germania per l'Inter non era un'impresa, soprattutto alla luce del fatto che la difesa del Bayern è tutt'altro che irresistibile. Ma ieri sera è successo qualcosa di pazzesco, di memorabile, una partita al cardiopalma che nell'arco di novantacinque minuti di gioco ci ha portati dalle stelle alle stalle e poi di nuovo alle stelle, dalla grande gioia iniziale all' oblio più profondo per poi tornare a una goduria indescrivibile. E' stata una partita pazza, indescrividibile, dove abbiamo iniziato alla grande andando subito in gol con il solito Samuel Eto'o per poi rovinare tutto con un altro errore alla Nelson Dida di Julio Cesar che ha consentito a Mario Gomez di timbrare ancora una volta il cartellino. Poi è arrivato il raddoppio e tutto è partito sempre dai piedi di Robben, l'unico vero grande fenomeno del Bayern. Sotto 2-1 per l'Inter sembrava finita, i giocatori avevano perso la testa, la concentrazione e il Bayern l'ha fatta da padrona e poteva farci altri due o tre gol ma ci ha salvato proprio l'uomo che ci aveva mandato nell'abisso, Julio Cesar. Nella ripresa il tempo scorreva e le occasioni che creavamo le sciupavamo incredibilmente finchè non è successa una cosa che a mio modo di vedere ha cambiato la partita. Coutinho cambia gioco su Eto'o, tocco per Sneijder che con un interno destro chirurgico e potente batte Kraft. Sul 2-2 i tedeschi hanno iniziato a avere una paura enorme e Van Gaal ha tolto Robben (il migliore in campo) per Antiltop. E' qui che è cambiata la partita, è qui che ho capito che i nostri ragazzi ce la potevano fare, che dovevano crederci. Il finale dell'Inter non è stato un assalto, ma abbiamo giocato con calma, con intelligenza, alla ricerca del varco giusto senza scoprirci. E proprio nei minuti finali Eto'o ruba palla con grande esperienza a Breno, entra in area, attira tutta la difesa su di se e smarca alla grande Pandev che di sinistro mette la palla sotto il sette segnando il tanto atteso gol per la squadra e per lui, un gol bellissimo, da cineteca che mi ha fatto sobbalzare dalla sedia con un battito cardioco impazzito, con le braccia che si agitavano a una frequenza folle, con l'ultimo filo di voce che riuscivo a tirare fuori dal cuore per urlare GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOORAN GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOORAN GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOORAN! Nei quattro minuti di recupero l'Inter non ha sofferto nulla e ha portato a casa una strepitosa qualificazione ai quarti mentre il Bayern esce sconfitta in casa con un sontuoso 2-3 dopo aver sciupato una marea di occasioni gol. E i loro sogni di rivincita su coloro che nella finale di Madrid li avevano castigati portando a casa la Champions League sono morti senza discussione. L'Inter ha dimostrato ancora una volta di avere un carattere infinito, dei coglioni d'acciaio, di crederci fino alla fine e di non mollare mai, anche quando le situazioni sono delle più proibitive. E tra le italiane in Europa, noi siamo gli unici a tenere alto l'onore italiano e arriviamo tra le prime otto squadre d'Europa mentre gli altri resteranno nei turni infrasettimanali a casa a vederci in tv o chissà andranno al cinema. Noi siamo lì, in corsa ancora in campionato, in Champions e in coppa Italia. Non doveva e non poteva essere altrimenti dopo la leggendaria stagione scorsa. Ripeterla è un sogno, ma intanto continuiamo a lottare sempre su tutti i fronti, da grande, grandissima squadra quale siamo. D'altronde siamo Campioni del Mondo in carica non a caso. Che partita, che Inter, che sofferenza, che gioia. Grazie ragazzi!

PAGELLE:

dare dei voti ai giocatori dopo una serata del genere è difficilissimo, ma l'ho fatto comunque con obiettività dato che potevo benissimo dare 10 a tutti quanti per la strepitosa qualificazione.

JULIO CESAR 6,5:
il suo è stato un errore catastrofico che avrebbe buttato a terra qualsiasi portiere del mondo ma non lui. Il portierone nerazzurro si è rialzato e ha infilato ben tre parate fantastiche che hanno tenuto in corsa fino alla fine l'Inter. Le lacrime di fine partita dimostrato quanto sia un grande uomo oltre che un grande portiere.

MAICON 4,5:
prestazione assolutamente insufficiente per il Colosso nerazzurro. Difensivamente soffre all'infinito Ribery che lo salta sempre mentre in avanti non si vede praticamente mai e sbaglia anche quei pochissimi cross provati.

LUCIO 5:
l'intero reparto difensivo ha fatto letteralmente schifo. In particolare Lucio ha sbandato diverse volte dal punto di vista tattico e ha perso continuamente dei palloni in improponibili dribling.

RANOCCHIA 5,5:
ha senza dubbio patito l'inesperienza e il non aver mai giocato partita di questa levatura. In diverse occasioni ha tremendamente sofferto anche se alla fine ha salvato l'Inter in un paio di occasioni.

CHIVU 5,5:
dalla sua parte c'è Robben che è un vero fenomeno e tenerlo è davvero impresa ardua ma lui ne esce dignitosamente.

THIAGO MOTTA 4:
nel primo tempo ha sbagliato l'impossibile, non ha indovinato una sola giocata e sembrava giocasse col Bayern. Nella ripresa ha mostrato qualche miglioramento, ma la sua prestazione è stata altamente negativa.

CAMBIASSO 6,5:
tornato a giocare davanti la difesa ha disputato una ottima gara. Tatticamente insostituibile, intelligente nelle giocate e nel gestire i vari momenti del match. Prezioso in quella posizione, speriamo che lo abbia finalmente capito anche Leonardo.

STANKOVIC 5:
male anche la partita di Deki che ha avuto sui piedi una grande occasione da rete ma ha sbagliato totalmente lo stop sciupando una ghiotta occasione per fare male al Bayern.

SNEIJDER 7,5:
grande partita del folletto olandese che ha fornito una prestazione di grandissimo sacrificio schierato sulla sinistra. Un gol bellissimo per il momentaneo pareggio e tantissimi palloni incredibili serviti ai compagni.

PANDEV 7:
finalmente Pandev! Dopo i tanti errori contro il Brescia dove aveva comunque mostrato confortanti miglioramenti, stasera ha corso tanto, ha tenuto palla e alla fine ha collezionato un assist per Eto'o e un gol da cineteca che ci è valsa la qualificazione.

ETO'O 8:
in partite di questa importanza non posso non aspettarmi un Eto'o devastante e così è stato. Si è caricato sulle spalle l'attacco nerazzurro e ha collezionato un gol e due assist. E' entrato praticamente in tutti i gol di questa meravigliosa serata nerazzurra con la sua classe, la sua esperienza e la sua furbizia. Fenomeno!

COUTINHO 5:
è entrato in una gara praticamente compromessa, in una situazione difficilissima contro avversari fisicamente molto forti. Ha sbagliato tanto ma ha dato comunque alla squadra maggiore tasso offensivo e ha contribuito al pareggio di Sneijder con un bel cambio di gioco su Eto'o.

NAGATMOMO KHARJA S.V.

LEONARDO 6:
difficile dare un voto al tecnico brasiliano. Da un punto di vista tattico la fase difensiva della squadra è stata imbarazzante. Ma è stato comunque in grado di dare la carica e far uscire fuori il grande carattere dei nostri ragazzi. E, cosa da non sottovalutare, ha ottenuto la qualificazione ai quarti.

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domenica 13 marzo 2011

Top e flop del campionato: Sanchez champagne!

TOP:

1) Alexis Sanchez: l'attaccante cileno dell'Udinese è l'uomo in più a disposizione di Guidolin. Non è più solo serpentine e dribling, ma è diventato anche implacabile sotto rete e generoso negli assist. Oggi, nel roboante 0-4 in casa del Cagliari, per lui un gol e due assist. Strepitoso.

2) Ezequiel Lavezzi: è lui, tornato dalla lunga squalifica, a riprendere in mano il Napoli e farlo rialzare dopo il gol iniziale di Palladino. Dopo una grande serpentina in area manda in gol Hamsik (seppur in fuorigioco) e poi mette il sigillo alla gara con un bellissimo scambio sempre con lo sloveno. Ottimo recupero per la squadra di Mazzarri.

3) Francesco Totti: il capitano giallorosso è l'uomo del derby della Capitale deciso da una sua doppietta ancora una volta a favore della Roma. Un gol su punizione e uno su rigore per abbattere l'aquila laziale.

FLOP:

1) Ivan Cordoba: il suo ingresso in campo è funesto per l'Inter che butta all'aria tre punti facili facili e fin a quel punto strameritati per una marea di scivoloni incredibili del esperto colombiano. Un assist per il pareggio di Caracciolo, un rigore provocato e una espulsione. Questo il pessimo bottino ci Cordoba.

2) Zlatan Ibrahimovic: dopo un mese e mezzo di astinenza dal gol e di prove opache, il gigante svedese colleziona un'altra partitaccia contro il modestissimo Bari ultimo in classifica. Per lui anche una espulsione per un pugno rifilato all'avversario che, se giustizia verrà fatta, gli costerà anche il derby.

3) Edinson Cavani: nonostante la vittoria in rimonta del Napoli, l'uruguaiano entra nella classifica dei flop di giornata dato che sembra l'ombra di quel grande bomber ammirato fino a qualche mese fa. Davanti la porta sbaglia l'impossibile, non fa più movimenti letali per le difese avversarie e appare fin troppo nervoso e impallato da questa situazione.

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venerdì 11 marzo 2011

Che peccato!


Che peccato, non riesco a trovare altre parole per esprimere i miei sentimenti nell'immediato post partita di Brescia - Inter. Una partita stradominata dai nostri, passati in vantaggio con Eto'o nel primo tempo e bravissimi a tenere il pallino del gioco per tutta la gara andando tantissime volte vicini al gol del raddoppio che però per il palo di Sneijder e i continui errori sotto porta di Pandev non sono riusciti a trovare. La partita è cambiata a causa degli sciagurati cambi di Leonardo che ha messo dentro due difensori centrali, Materazzi e soprattutto Cordoba terzino, oscenità che speravo di non dover più rivedere dopo gli esperimenti di Benitez. Togliere Pazzini quando stava giocando una ottima gara non potrendo inoltre essere utilizzato contro il Bayern è una mossa davvero senza senso. Il Pazzo avrebbe saputo sfruttare molto meglio le tantissime palle gol capitate sui piedi di Pandev, che ha giocato una buonissima gara, è in netta ripresa, ma sotto porta sbaglia ancora l'impossibile. E dopo i tanti gol mangiati ecco il pareggio del Brescia con Caracciolo che su azione di calcio d'angolo insacca un generoso e incredibile assist di Cordoba. Lo stesso colombiano al novantesimo minuto frana su Eder regalando il rigore al Brescia (anche se il regalo è più dell'arbitro che di Cordoba dato che Eder viene a stento sfiorato fuori area per poi lanciarsi in avanti a tutta velocità). Per fortuna in porta abbiamo il migliore portiere del mondo e Julio Cesar para il penalty salvandoci da una immeritata e dolorissima sconfitta. Doloroso è anche il pareggio che ci vedrà molto probabilmente allontanarci dal Milan che domani avrà vita facile sicuro (se non ci riesce subentreranno gli arbitri a favore...) contro un Bari ormai già retrocesso. Un pareggio che brucia per le tante occasioni da gol sciupate in una serata che sembrava perfetta. Leonardo e Cordoba l'hanno però rovinata e non ci resta che mangiarci le mani ripetendo: "Che peccato"!

PAGELLE:

JULIO CESAR 8:
un miracolo nel primo tempo e un rigore parato alla grandissima al novantesimo minuto sono il bottino preziosissimo del portierone brasiliano che salva la sua squadra dalla sconfitta nel finale. Superbo.

MAICON 6,5:
dalla sua parte non arrivano mai pericoli degli avversari e in avanti è sempre propositivo e affonda sempre con facilità. Manca il guizzo vincente.

LUCIO 6:
partita un pò blanda del gigante brasiliano che, soprattutto nel primo tempo, fa degli errori tattici che lasciano grossi buchi al centro dell'area. Dovrebbe essere più attento.

RANOCCHIA 6,5:
una sola sbavatura in una partita perfetta. Il gol di Eto'o nasce da un suo colpo di testa, mentre in difesa è quasi sempre insuperabile.

NAGATOMO 6:
positivo come sempre il suo apporto alla squadra, anche se quando c'è da cambiare passo e mettere la palla giusta la tecnica gli viene meno.

ZANETTI 6,5:
diga a metà campo, recupera tantissimi palloni e copre le avanzate di Maicon a destra e Nagatomo a sinistra con grande intelligenza tattica. Uomo ovunque.

STANKOVIC 6,5:
difensivamente preziosissimo, si rende protagonista di diversi recuperi che hanno salvato la squadra nei momenti di maggiore sbilanciamento. In cabina di regia fa valere sempre la sua grande tecnica.

SNEIJDER 6,5:
che piedino ha il nostro trequartista che stasera ha sfiorato il gol in almeno tre occasioni, una delle quali a dir poco sbalorditiva con il pallone che impatta sul palo a seguito di un tiro da fuoriclasse.

PANDEV 5:
il macedone ha giocato una buonissima gara, grande agilità, sempre presente nell'azioni d'attacco dell'Inter ma sua scarsa lucidità sotto porta costa la vittoria alla squadra.

ETO'O 6,5:
trova il gol su calcio d'angolo e poi si mette al servizio della squadra tornando a tratti a fare anche il terzino. Indispensabile.

PAZZINI 6,5:
come avevo previsto, nel 4-2-3-1 il Pazzo si trova decisamente meglio e la sua prestazione lievita di conseguenza. Ha una sola occasione da rete in tutta la sua gara, ma è importantissimo nelle sponde, nel far salire i compagni e nel fare a sportellate con i difensori avversari.

KHARJA 5,5:
entra per dare maggiore solidità alla mediana e ci riesce bene ma nell'unità grande occasione a tempo scaduto anzichè calciare si butta a terra.

CORDOBA 2:
il suo ingresso è stato a dir poco funesto per i colori nerazzurri. Schierato terzino sinistro prima regala a Caracciolo un incredibile assist per il pareggio e poi rischia di farci perdere la gara commettendo un molto dubbio fallo su Eder gli costa il rigore e l'espulsione. Scandaloso.

MATERAZZI S.V.

LEONARDO 4:
l'Inter ha giocato una ottima partita, stava dominando e stava collezionando diverse palle gol. Ma i cambi sono stati sciagurati e ci sono alla fine costati la partita. Togliere Pazzini è stata una mossa senza alcun senso logico dato che stava giocando bene e non necessitava di riposo dato che in Champions non potrà giocare. Poi inserire Materazzi e soprattutto Cordoba mettendolo a fare il terzino sinistro è stata la mossa che ci ha fatto rischiare la sconfitta. Nella lettura della gara e nella gestione dei cambi stasera è assolutamente bocciato!

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giovedì 10 marzo 2011

TANTI AUGURI RE LEONE!

Benedetto sia il 10 Marzo 1981, giorno che vide la nascita di un piccolo bambino camerunense che nella vita sarebbe poi diventato uno degli attaccanti più forte della storia del calcio. Samuel Eto'o, il Re Leone nerazzurro, compie oggi trenta anni. Con lui Moratti ha fatto l'affare del secolo prendendolo dal Barcellona con un pacchetto regalo da 50 milioni di euro in cambio di quel pippone di Ibrahimovic. E' bastato un anno a Eto'o per dare il suo enorme contributo alla causa nerazzurra nel conquistare la storica e leggendaria cinquina. Campionato, Coppa Italia, Champions League, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club. In queste competizioni ha fatto di tutto, l'attaccante, l'ala, il terzino, il mediano, il trequartista praticamente quasi tutti i ruolo d'attacco e sempre con la massima umiltà e disponibilità nei confronti del gruppo. Quest'anno, a diversi mesi dalla fine della stagione, è arrivato già a quota trenta gol stagionali, un'enormità scioccante dato che gli mancano appena sei reti per raggiunge e poi battere il recordo di una leggenda nerazzurra come Angelillo, fermo a quota 36 reti in un anno. Samuel Eto'o è questo, un uomo prima di un campione che bacia la maglia solo dopo aver conquistato la fiducia e l'affetto della tifoseria, un fenomeno con l'umiltà di mettersi a disposizione del gruppo e della squadra, un leader capace di guidare i suoi compagni senza timore su ogni campo d'Italia, d'Europa e del Mondo. Un fuoriclasse che in carriera ha vinto ben quattro Champions League di cui tre da protagonista. Un nero che corre per vivere come un bianco (cit.). Semplicemente Samuel Eto'o. AUGURI!

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mercoledì 9 marzo 2011

9 marzo: perchè noi siamo fratelli del mondo!

MILANO - Com'eravamo? All'inizio, un gruppo di signori in bianco e nero, italiani e un po' svizzeri. Allora lo svizzero era uno straniero, anzi un emigrante e Milano era una promessa di futuro. Parlavamo di calcio, come adesso, c'era il Milan, come ora, ma non volevamo averci a che fare. In quella sera del 9 marzo 1908, ci eravamo ritrovati a cena al ristorante, vicino al Duomo, c'era il pittore Muggiani, ci fece vedere lo stemma, nero, azzurro e d'oro.

Pensavamo che si potesse giocare a calcio, al football inglese, anche se non si era italiani, così ci siamo chiamati Internazionale.

Fratelli del Mondo, scrivemmo nell'atto costitutivo.

Abbiamo vinto il primo di diciotto scudetti un anno dopo. Siamo saliti sulla vetta d'Europa e del Mondo.

Chi siamo? Gli stessi, a pensarci bene. Abbiamo una fiducia incredibile in quel passaporto da campioni che ci ha portato nel palmares tanti titoli, solo che molte cose sono cambiate.

Adesso parliamo molte lingue, ci rivolgiamo a decine e decine di milioni di tifosi nel mondo, ma abbiamo conservato quello stemma dipinto a mano, in anni in cui il computer regala grafiche standardizzate.

Adesso che decine di generazioni passate oltre due guerre sono state con noi, nel bene di tante vittorie e in anni in cui non abbiamo vinto, adesso che siamo sopravvissuti a una dittatura che ci mise al bando definendoci l'Ambrosiana, dopo che ci hanno traghettato in una repubblica rinata, in una Milano ricostruita, in un sessantotto che aveva comunque fiducia nel calcio, adesso, nel 2011, diciamo grazie a loro, i Soci fondatori, che ebbero l'intuito di capire cosa saremmo diventati.

Adesso, che diecimila bambini nel mondo vestono la nostra maglia nel nome di Inter Campus, e cerchiamo di restituirgli il sorriso su campi sterrati dove l'abbandono dell'infanzia è la regola, non siamo poi così diversi.

103 anni, oggi. Mai facili, prendiamo posizioni azzardate per il buon senso comune, che forse non è così buono. Siamo onesti, lungimiranti, vivevamo e viviamo una grande avventura. Fare grande l'Inter. Oggi come allora.

Nel mezzo, tantissimi nomi. Giocatori, allenatori, dirigenti, presidenti. I Moratti su tutti, un nome nella leggenda lunga 103 anni. E i tifosi. Tantissimi, un'enormità sparsa ovunque, lo specchio del mondo nel 2011, dialetti diversi, ma anche etnie, religioni, tradizioni differenti unite da una fede unica.
Nera, azzurra al confine della notte. Spruzzata d'oro. Iniziata il 9 marzo 1908, verso l'ora di cena.

Susanna Wermelinger da inter.it

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lunedì 7 marzo 2011

Successo nerazzurro al Viareggio!

La primavera dell'Inter guidata da Fulvio Pea chiude in bellezza la grande cavalcata nel Viareggio 2011. Nella finalissima giocata a Livorno contro la Fiorentina, i nostri ragazzi si sono imposti per 2-0 giocando una grandissima partita, creando tante occasioni e concedendo davvero poco agli avversari. Due gol di Dell'Agnello, capocannoniere e Goldenboy del trofeo, un palo per il talentuosissimo Alibec, una traversa per il polivalente Faraoni e una grande difesa con Benedetti e Kysela. Il Mister Pea ha preparato molto bene la gara giocando con il 4-3-3 in fase offensiva e il 4-4-2 in quella difensiva chiedendo grande sacrificio a Faraoni che si doveva di volta in volta sdoppiare nel ruolo di esterno d'attacco e centrocampista di fascia. Per l'Inter si tratta del sesto Viareggio vinto e insieme a Dell'Agnello è stato premiato anche la rivelazione Bardi come miglior portiere del torneo. Sono davvero tanti i talenti del settore giovanile dell'Inter e oggi abbiamo potuto apprezzare i vari Natalino, Benedetti, Crisetig, Alibec e Faraoni. Tutti hanno giocato benissimo e abbiamo meritatamente portato a casa questo titulo. Complimenti a tutti!

PAGELLE:

Bardi 6,5; Natalino 6,5 Benedetti 6,5 Kysela 6,5 Biraghi 6; Jirasek 6,5 Crisetig 6,5 Romanò 6 (Carlsen 6); Faraoni 6,5 Dell'Agnello 7 (Bessa 6) Alibec 7. All. Pea 7.

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Top e Flop del campionato: Sontuoso Eto'o!

TOP:

1) Samuel Eto'o: torna sul podio dei top della settimana il formidabile attaccante dell'Inter che oltre a segnare una doppietta raggiungendo quota trenta gol stagionali è entrato in tutte le azioni gol della sua squadra. Spietato.

2) Emanuele Giaccherini: il piccolo esterno del Cesena affonda la Sampdoria con una bella doppietta. Una rete di grandissima fattura e una di rapina dove brucia in velocità il difensore blucerchiato.

3) Adrian Mutu: nella prima parte di stagione è tremendamente mancato e ora che è tornato la sua squadra inizia a raccoglierne i frutti. Due sono i gol con i quale spiana la strada della vittoria contro il Catania.

FLOP:

1) Andrea Caracciolo: l'airone del Brescia è stato a mio avviso il peggiore della settimana. Nel finale di Napoli - Brescia ha avuto tre clamorose occasioni per segnare e regalare alla sua squadra tre punti preziosissimi per la salvezza. Ma in tutte le occasioni ha sciupato in modo quantomeno imbarazzante.

2) Jonathan Biabiany: se avesse segnato almeno una delle due nitide occasioni da rete capitategli contro il Cesena forse Di Carlo non sarebbe stato esonerato e i suoi compagni sarebbero usciti dal campo con tutt'altro risultato. Invece ha ciccato alla grande e l'ennesima catastrofe si è abbattuta sulla Genova blucerchiata.

3) Fabio Liverani: l'arrivo di Serse Cosmi sulla panchina del Palermo doveva rilanciarlo e farlo tornare perno del centrocampo. Il suo ingresso invece non ha fatto che annullare la pericolosità dei rosanero che sono diventati lenti, prevedibili e macchinosi. Proprio come lui...

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domenica 6 marzo 2011

Genoa affondato!

L'Inter di Leonardo mantiene la scia del Milan battendo con un sonoro 5-2 il Genoa che è venuto a Milano senza gli squalificati Criscito, Veloso e Floro Flores. La gara doveva essere agevole per i nerazzurri ma si è rivelata più difficile del previsto. Nel primo tempo infatti l'Inter ha giocato a ritmi molto bassi, era scollegata nei reparti e subiva molto i contrattacchi del Genoa, che si è portata in vantaggio con Palacio che ha sfruttato la cattiva disposizione difensiva dei nerazzurri. Il problema principale a mio modo di vedere è stato tattico. Pazzini nel rombo è praticamente inutile dato che non ha i movimenti, l'intelligenza tattica e il gioco di squadra di un certo Diego Milito. Lui è una prima punta pura che è bravissimo a sfruttare al massimo i palloni messi in area dalle fasce e con il rombo tutto ciò non si vede quasi mai. Nella ripresa si è passati al più consono 4-2-3-1 con l'ingresso di Pandev per un inguardabile Stankovic. L'effetto del cambio di modulo si è subito notato e nell'arco di una decina di minuti l'Inter si è ritrovata addirittura sul 3-1, grazie al gol di Pazzini che ha sfruttato un cross basso di Maicon e la doppietta di uno strepitoso Eto'o che quando parte da sinistra è devastante. Uno dei migliori è stato a sorpresa proprio quel Goran Pandev che negli ultimi mesi era ormai finito del dimenticatoio per le sue scarse prestazioni. Infatti il macedone è entrato in campo e non solo ha dato maggiore peso e tasso tecnico all'attacco, ma è riuscito a procurare il primo gol di Eto'o con un gran sinistro dal limite e a trovare il gol personale su gentile assist di Sneijder. Il quinto gol è arrivato da un altro nuovo entrato, Yuto Nagatomo. Io nanetto giapponese ha raccolto in area l'assist di Kharja e ha infilato con un gran sinistro sotto la traversa Eduardo. A tempo ormai scaduto il Genoa ha trovato infine il secondo gol con Boselli, al debutto in maglia rossoblu. L'Inter riesce quindi a portare a casa una vittoria per nulla facile mantenendo così le distanze dal Milan che è riuscito a battere la deprimente Juventus di Del Neri. Il duello scudetto continua ma l'Inter, bisogna ammetterlo, deve lavorare ancora molto per ritrovare la migliore forma atletica e poter affrontare alla grande tutte le gare dal primo al novantesimo minuto. Blackout come quello di oggi nel primo tempo non sono più ammessi, se davvero si vuole puntare a vincere lo scudetto. Comunque l'Inter c'è.

PAGELLE:

JULIO CESAR 6:
sui due gol subiti ha ben poche responsabilità, per il resto della gara è stato impegnato poco o nulla dai genoani.

MAICON 6,5:
la sua spinta sulla destra è fondamentale per il nostro gioco e proprio da una sua bella cavalcata nasce il gol del pareggio che ha dato il via alla rimonta.

LUCIO 6:
qualche sbavatura difensiva nel primo tempo, ha poi trascinato il reparto difensivo nella ripresa.

RANOCCHIA 6:
buona partita per il centrale azzurro che non ha potuto nulla contro la velocità di Palacio nell'occasione del vantaggio rossoblù.

CHIVU 5,5:
in entrambi i gol subiti si può trovare un suo errore. Nel primo si trova completamente fuori posizione anche se la squadra è stata presa in contropiede, nel secondo gol a tempo ormai scaduto si fa saltare con estrema facilità facendo arrivare l'avversario sul fondo.

THIAGO MOTTA 5,5:
davanti la difesa rende sicuramente meno di quanto potrebbe dare qualche metro più avanti. Speriamo che Leonardo lo riporti nel suo ruolo naturale.

ZANETTI 6:
tatticamente accorto e sempre prezioso nel coprire le avanzate di Maicon.

STANKOVIC 4,5:
quarantacinque minuti di gioco inguardabili. Lento, in ritardo nei contrasti, impreciso nei passaggi e confuso tatticamente. La sua uscita è stata un toccasana per la squadra.

SNEIJDER 6,5:
sempre prezioso là davanti con la sua agilità e la sua precisione nei passaggi. Generoso nell'assist a Pandev e sempre pericoloso su calcio piazzato.

ETO'O 8:
assolutamente imprendibile. Con una doppietta di rapina e tante ottime giocate si conquista per l'ennesima volta in questa stagione la palma di migliore in campo. Manca ancora tanto a fine stagione e conta già trenta reti all'attivo. Strepitoso.

PAZZINI 6:
il suo gol è pesantissimo perchè rimette in partita l'Inter ma in tutto la gara è quasi sempre invisibile. Meglio come punta nel 4-2-3-1 che nel rombo.

PANDEV 7:
il suo ingresso cambia la partita. E' sembrato rinato, veloce di gamba e di pensiero, bravo nel fraseggiare coi compagni e nel calciare in porta. Ha ritrovato anche il gol dopo quello di Dicembre contro la Lazio.

NAGATOMO 6,5:
trova il suo primo gol in nerazzurro e che gol, da attaccante navigato.

KHARJA 6:
merita la sufficienza anche solo per l'assist fornito a Nagatomo per il 5-1.

LEONARDO 6,5:
primo tempo brutto della squadra, nella ripresa cambia tutto con i cambi che finalmente vengono fatti con il giusto tempismo. Ottima lettura della gara.

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