lunedì 31 gennaio 2011

Scambio Nagatomo - Santon all'ultimo minuto.

Il mercato invernale dell'Inter si è chiuso con tanti movimenti dell'ultimo minuto. Dopo l'ultima pessima prestazione di Davide Santon, la società ha capito che il giovane talento nerazzurro aveva bisogno di giocare con continuità per ritrovarsi e allora ha costruito uno scambio di prestiti con il Cesena, con il giapponese neo campione d'Asia Nagatomo all'Inter. Per l'ex Cesena, i nerazzurri hanno anche un diritto di riscatto a 4 milioni per giugno. Questa operazione può essere positiva per diversi aspetti, primo tra tutti la possibilità di ritrovare il vero Santon, quello che ha 18 anni ha annullato l'allora giocatore più forte del mondo, Cristiano Ronaldo. Buona fortuna allora Davidino e benvenuto Nagatomo, che mi convince davvero poco. In uscita anche Nelson Rivas che è stato ceduto in prestito alla squadra ucraina Dnipro. In entrata infine è stato ultimato l'acquisto di Luc Castaignos per poco meno di tre milioni di euro. Un talento purissimo, definito l'Henry d'Olanda, che si aggregherà all'Inter solo a giugno, dopo altri sei mesi d'esperienza nel Feyenoord, dove a 18 anni ha già conquistato il posto da titolare con ben sei gol all'attivo fino ad ora.

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domenica 30 gennaio 2011

Top e Flop del campionato: devastante Pazzini!

TOP:

1) Giampaolo Pazzini: il Pazzo Pazzini si presenta al suo nuovo pubblico con una prestazione eccezionale. Entra con l'Inter sotto di due gol e raddrizza la gara con una bellissima doppietta e procurandosi il rigore vittoria siglato da Eto'o. Non poteva esserci debutto migliore.

2) Edinson Cavani: altra tripletta stagionale per il campione uruguaiano che mette in ginocchio la retroguardia della Sampdoria battuta dal Napoli 4-0. Al momento guida con distacco la classifica cannonieri.

3) Libor Kozak: al terzo e ultimo posto della classifica dei Top entra il gigante della Lazio Kozak che con una grande prestazione condita da una doppietta ha regalato i tre punti alla sua squadra dopo un periodo di difficoltà. Una carta a sorpresa nel mazzo a disposizione di Reja.

FLOP:

1)Gabriel Paletta: il peggiore giocatore della giornata è senza alcun dubbio il difensore del Parma Paletta che con una prestazione scandalosa ha praticamente regalato la vittoria al Genoa. Un autogol, un rigore concesso e una svirgolata da mai dire gol per la terza rete del Genoa. Semplicemente imbarazzante.

2) I rigoristi: al secondo posto dei flop inseristi tutti quei rigoristi che oggi hanno sbagliato dagli undici metri. Errori importanti che potevano cambiare le partite a favore dei propri club. Budan, Pastore, Rudolf e Acquafresca sono i rigoristi che hanno fallito l'appuntamento dal dischetto. Fortunatamente non c'è anche Eto'o!

3) Javier Pastore: nonostante la buona partita disputata contro l'Inter, il trequartista argentino entra nella classifica dei Flop per i due gravissimi errori che sono alla fine costati la sconfitta contro i nerazzurri. El Flaco ha avuto due occasioni d'oro per chiudere definitivamente il conto, prima a tu per tu con Julio Cesar mandando il pallone sul palo e poi con l'errore dagli undici metri. Due errori fatali.

Nella classifica dei flop avrei inserito anche Mark Van Bommel che alla sua prima partita in serie A ha già collezionato un' espulsione, a conferma della nominata da macellaio che si porta dietro. Per sua fortuna, il rosso non è gravato sulla vittoria finale del Milan quindi per questa volta si salva dalla classifica dei Flop.

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PAZZamente Inter!

Una partita bellissima tra Inter e Palermo che alla fine dei novanta minuti ha visto trionfare l'Inter grazie a uno stratosferico Giampaolo Pazzini, al debutto in nerazzurro. Nell'Inter tornavano titolari Julio Cesar, Coutinho, Santon e Milito. La partita si è messa subito male per i nerazzurri che, nonostante il buon inizio con un gol sfiorato da Maicon, va sotto per il gol di Miccoli servito da Cassani che ha agevolmente saltato un Santon troppo molle. In questa occasione la rete è irregolare a mio avviso dato che c'è un chiaro fuorigioco di Pastore che fa velo sul pallone diventando così attivo nell'azione. L'Inter reagisce e colleziona tantissime palle gol, mentre il Palermo si limita a contenere e tentare qualche ripartenza. Ma la fortuna gira tutta per i rosanero che dopo aver rischiato per l'ennesima volta il pareggio dell'Inter trovano il raddoppio con Nocerino con azione iniziata sempre dalla parte di Santon, che è sembrato davvero fuori fase. Sul finire del primo tempo il Palermo ha l'occasione per chiudere definitivamente la gara con Pastore che sfrutta l'ennesima svarione tattico di Santon presentandosi da solo davanti a Julio Cesar. Per fortuna l'argentino manda il pallone sul palo. Nella ripresa arriva la svota dai cambi immediati di Leonardo. Dentro i neo acquisti Pazzini e Kharja al posto di Santon e Coutinho. E proprio i due neo entrati cambiano volto alla partita, in particolare Pazzini ha avuto un impatto devastante sul match. Dopo pochi minuti il Pazzo viene pescato in area da Kharja, si gira in un lampo e fulmina Sirigu. Poco dopo il Palermo ha l'occasione per chiudere definitivamente la partita grazie a un rigore concesso per chiaro fallo di Thiago Motta su kasami, ma Julio Cesar si supera e para il tiro di Pastore. I nerazzurri allora ci credono e spinti da un tifoso incredibile raggiungono il pareggio ancora con Pazzini che sfrutta una bella punizione di Maicon e con un poderoso stacco di testa batte ancora Sirigu. L'obiettivo vittoria è alla portata della squadra di Leonardo che continua a collezionare occasioni da rete, finchè ancora una volta Kharja lancia Pazzini in area che viene steso da Munoz. Calcio di rigore trasformato da Samuel Eto'o. L'Inter conquista tre punti fondamentali contro una squadra forte e in salute come il Palermo e mantiere le distanze dal Milan. I nerazzurri possono continuare a credere nella rimonta, soprattutto perchè ora hanno un uomo in più che può cambiare le partite, Giampaolo Pazzini!

PAGELLE:

JULIO CESAR 8,5:
la differenza tra lui e Castellazzi si è vista tutta nel secondo tempo quando sotto pressione è riuscito a parare un rigore e a salvare la porta su tiro a botta sicura di Balzaretti. Nelle uscite mostra una sicurezza da numero uno al mondo. Ben tornato!

MAICON 6,5:
attacco costante sulla fascia destra, è una fonte inesauribile di gioco per i nerazzurri.

RANOCCHIA 6,5:
qualche piccola sbavatura ma nel complesso solita prestazione di grande sostanza e eleganza.

LUCIO 6,5:
qualche errore anche per il brasiliano che ha sofferto, come Ranocchia, i tagli in verticale dei giocatori rosanero. Nei momenti decisivi però ha usato tutta la sua atleticità e strapotenza fisica per difendere la porta nerazzurra.

SANTON 4:
il giovane Santon è stato l'anello debole della difesa nerazzurra. Il Palermo nei primi 45 minuti ha fatto quello che voleva dalla sua parte e i due gol rosanero sono arrivati proprio da quella parte dove Santon ha lasciato molto a desiderare.

ZANETTI 6,5:
a centrocampo o in difesa a sinistra il contributo del Capitano oggi è stato costante. In particolare a sinistra ha dato una solidità immensa rispetto a Santon.

CAMBIASSO 7:
il Cambiasso plasmato da Leonardo è un giocatore che sfrutta al massimo le sue immense qualità offensive. Oltre a essere un perno in fase difensiva e di contenimento, il Chuchu dimostra perchè a inizio carriera era un trequartista. Esce stremato.

THIAGO MOTTA 7:
ancora una volta viene schierato davanti la difesa dove il suo rendimento è davvero alto. La sua tecnica, le sue geometrie e la sua visione di gioco sono oro per la squadra. Uno dei più propositivi anche nella ricerca del gol. Il rigore provocato è solo una macchia in una prestazione superlativa.

COUTINHO 5,5:
dopo oltre due mesi di lontananza dai campi, il giovane brasiliano torna titolare in una gara che si è messa subito malissimo. Nonostante ciò qualche buono spunto personale alla ricerca del gol e dell'assist per i compagni.

MILITO 6:
positivo contributo di Diego che come suo solito riesce a dare alla squadra profondità, capacità di tenere palla e dettare i tempi del gioco offensivo nerazzurro.

ETO'O 7:
lavoro fantastico del camerunense che sulla sinistra è quasi sempre imprendibile per gli avversari. Il gol su rigore è solo la ciliegina sulla torta per un campione a tutto tondo.

PAZZINI 10:
esordio da extraterrestre per il Pazzo che con il suo ingresso sposta gli equilibri del match a favore dell'Inter. Un gol di piede, uno bellissimo di testa e un rigore conquistato per una prestazione da campione vero. Benvenuto!

KHARJA 6,5:
il marocchino mi ha sorpreso, ha dato qualità e quantità alla mediana. Debutto positivo anche per lui, dal cui sinistro è partito l'assist per il primo gol di Pazzini.

OBI S.V.

LEONARDO 8:
la squadra oggi ha fatto benissimo. Sulla sinistra abbiamo sofferto troppo con Santon fuori fase e nella ripresa il doppio cambio Pazzini-Kharja ha completamente cambiato le sorti della partita. Ottima lettura della partita.

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sabato 29 gennaio 2011

La saga delle risate: il mercato della Juve

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Muntari torna in Inghilterra. Ciao Sulley!

E' arrivata l'ufficialità del passaggio in prestito con diritto di riscatto di Sulley Muntari al Sunderland. Il centrocampista ghanese lascia così l'Inter dopo due stagioni e mezzo di successi, culminate con la vittoria del Mondiale per Club. Voluto da Mourinho al suo primo anno, Muntari ha disputato in nerazzurro una ottima stagione scendendo spesso in campo e diventando uno dei titolari nel rombo. Gol pesanti per lui in Supercoppa contro la Roma e contro la Juventus, gol che hanno sempre un forte significato. Nella seconda stagione il Munta, detto The Bull (il Toro), si è dovuto adattare a un ruolo più marginale dato l'arrivo di assoluti campioni come Thiago Motta e Sneijder e il passaggio al 4-2-3-1 che ci ha portato sul tetto d'Europa. Nella sua terza stagione (questi primi sei mesi), il ruolo di comprimario non gli è più andato a genio e dopo diverse sceneggiate e comportamenti poco professionali, l'Inter e il giocatore sono arrivati di comune accordo all'idea di separarsi. Muntari lascia allora l'Inter e lascia a noi tifosi tanti bei ricordi, in quanto è stato in ogni caso uno dei protagonisti dell'ultimo biennio straordinario dell'Inter. Indimenticabile la scena di Muntari che mangia la pasta negli spogliatoi mentre i compagni festeggiano la vittoria in Coppa Italia sulla Roma! Ciao Sulley e buona fortuna!

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Benvenuto Kharja

Altro colpo di mercato dell'Inter che dopo Pazzini si è aggiudicato in prestito con diritto di riscatto a 4 milioni Kharja, trequartista arrivato dal Genoa. Un arrivo che con ogni probabilità ha come obiettivo quello di sostituire nella rosa nerazzurra Sulley Muntari che ad ore dovrebbe accasarsi in Inghilterra al Sunderland, sempre in prestito con diritto di riscatto fissato a circa 8 milioni. Tra i due c'è una grande differenza dal punto di vista tecnico-tattico. Infatti mentre Muntari è un giocatore di rottura, un mastino della mediana, Kharja è un giocatore dal più alto tasso tecnico, che può giocare dietro le punte, a centrocampo e anche come ala. Un acquisto che non mi convince molto perchè non credo che Kharja sia un giocatore da Inter, ma essendo arrivato praticamente gratis penso che possa dare un contributo alla causa, soprattutto quando ci sarà da far rifiatare alcuni centrocampisti. Il marocchino indosserà la maglia numero 14 che fu indossata da Patrick Vieira. Diamo allora il benvenuto al nuovo giocatore nerazzurro che, al di là di tutto, avrà sempre tutto il mio supporto finché darà un contributo positivo alle vittorie dell'Inter da qui a fine stagione.

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venerdì 28 gennaio 2011

COLPACCIO PAZZO!!!!

L'Inter si è risvegliata sul mercato ed è tornata ad acquistare con l'obiettivo di ringiovanire e rinforzare la squadra. Il reparto che necessitava di un rinforzo è sempre stato l'attacco dove la società aveva clamorosamente sbagliato nel credere di poter rimpiazzare Balotelli con il pur generoso Biabiany. E allora, dopo aver inseguito a lungo Alexis Sanchez, per il quale l'Udinese chiedeva una sproposito come 30 milioni (cifra gonfiatissima!), l'Inter ha virato deciso su Giampaolo Pazzini e ha chiuso l'affare in poche ore. Una vera operazione lampo iniziata pochi giorni fa e conclusa in tempi da record. Un bomber di razza, uno che sa segnare di testa, di destro, di sinistro, in acrobazia e che nella Sampdoria ha dimostrato di valere un posto in una big. E questo posto l'ha finamente ottenuto all'età di 26 anni. Alla Sampdoria sono andati 12 milioni cash più il cartellino di Biabiany, che in questi sei mesi ha dimostrato di non poter assolutamente ambire a un posto in una squadra importante come l'Inter, allora giusto darlo alla Sampdoria dove potrà trovare più spazio e potrà esprimersi al meglio nel 4-4-2 di Di Carlo. Dai 30 milioni per Sanchez, la società è arrivata a spendere una dozzina di milioni. Operazione eccellente quindi, senza alcun dubbio. Pazzini non potrà giocare in Champions League, essendo sceso in campo nei preliminari con la Sampdoria. Quindi il Pazzo darà il suo contributo in campionato e in Coppa Italia, due obiettivi ancora accesi nella stagione nerazzurra. Benvenuto allora Giampaolo in nerazzurro, spero che con i nostri colori potrai segnare tanti gol come quelli alla Roma dell'anno scorso che ci hanno regalato una grande fetta di scudetto. La maglia numero 7 di aspetta!

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giovedì 27 gennaio 2011

Una spia al San Paolo!

Al San Paolo di Napoli, l'Inter raggiunge seppur soffrendo un risultato importante raggiungendo dopo i calci di rigore la semifinale di Coppa Italia. Io ero allo stadio e devo dire che sono stato molto coraggioso a insediarmi tra il pubblico napoletano rischiando un vero e proprio linciaggio. Su circa 50 mila persone, al coro "chi non salta nerazzurro è", ben 49998 persone saltavano sugli spalti tranne due. Io e un altro ragazzo davanti a me. Non so se anche lui era un tifoso nerazzurro camuffato ma poco importa. Io col cavolo che saltavo! Passando alla partita, ho visto un primo tempo abbastanza equilibrato con occasioni da una parte e dall'altra. In particolare il gol annullato per fuorigioco a Cavani e la traversa colpita da Cambiasso su una bellissima azione di contropiede. Nella ripresa, il Napoli spinto dal tifo di tutto lo studio (non c'erano i tifosi dell'Inter e io dovevo stare zitto per forza ihih) ha messo sotto l'Inter e ha creato diverse occasioni da rete dove però Castellazzi si è superato salvando la porta nerazzurra. Alla fine si è arrivati fino ai rigori e qui l'ha spuntata l'Inter andando a segno con Eto'o, Cambiasso, Thiago Motta, Pandev e Chivu, mentre nel Napoli è stato fatale l'errore di Lavezzi. L'Inter mi è piaciuta nel primo tempo mentre nella ripresa si è preoccupata prevalentemente della fase difensiva causa l'infortunio di Stankovic che ci ha tolto un uomo pericoloso sulla trequarti e l'incapacità di Pandev di tenere palla e far salire la squadra. Eto'o ancora troppo defilato e fuori dal gioco, non capisco perchè Leonardo faccia giocare lui defilato e Pandev al centro, quando al contrario potremmo fare ben più danni alle difese avversarie. L'assenza di Milito è perpecibile in modo assoluto, nessuno come lui sa tenere palla, far salire la squadra, dettare i passaggi e fornire assist ai compagni. Mi spiace per GoGo Pandev, ma Diego è tutta un'altra cosa. Il migliore dell'Inter, seguito immediatamente da Castellazzi, è senza dubbio Ranocchia. Dal vivo mi ha fatto un'impressione grandissima, elegante, massiccio, tenace, a tratti insuperabile. Lo voglio titolare subito, con tutto il rispetto per Cordoba! Non era facile comunque passare il turno su un campo ostico come quello del Napoli, noi ce l'abbiamo fatta, soffrendo ma non mollando mai. C'è ancora da lavorare, ma il carattere e la voglia di andare avanti e di superare gli ostacoli c'è sempre. Forza Inter!

PAGELLE:

CASTELLAZZI 7:
dopo la pessima prestazione di Udinese, Castellazzi si rifà alla grande con una più che buona partita al cospetto del Napoli. In ben due occasioni ha clamorosamente salvato la porta nerazzurra. Sulle uscite dimostra ancora delle lacune.

MAICON 6:
se c'era la speranza di fare qualcosa di concreto, era quando saliva il colosso. Non si è rivelato decisivo nelle giocate, ma negli affondi sulla destra c'era sempre.

RANOCCHIA 8:
partita superlativa del gigante nerazzurro, che annulla completamente Lavezzi e Cavani, che quasi mai riescono a superarlo. Fondamentale nel salvataggio sulla linea di porta, elegante nei disimpegni e vincitore di tutti i duelli ad alta quota. Superbo.

CORDOBA 6:
partita discreta del buon Ramiro che si ritrova sempre a dover fare i conti con dei piedi da fabbro. Senza sbavature la sua prestazione difensiva. L'impostazione la lasci a Ranocchia.

CHIVU 6,5:
sicuro di se, tatticamente preciso e senza sbavature. Una buona prestazione per il rumeno che non soffre più gli avversari come nei mesi di Benitez. Il lavoro difensivo di squadra di certo aiuta. Il rigore decisivo è il suo.

CAMBIASSO 6,5:
uomo a tutto campo, corre per tutti i centoventi minuti, colpisce una traversa, recupera palloni, rincorre gli avversari e, stremato, si presenta sul dischetto senza fallire. Uomo dai mille polmoni.

ZANETTI 6:
quantità e attenzione tattica per il Capitano che in quella zona di campo si trova spesso a imbastire azioni d'attacco con Maicon.

THIAGO MOTTA 6,5:
schierato da regista davanti la difesa, ha fatto un'ottima gara. Tra i giocatori in campo si vedeva che Thiagone aveva una tecnica di un altro livello. Passaggi col contagocce, quasi tutti di prima, una sapienza e una calma nel gestire i palloni fuori dal comune. E quando c'era da cambiare ritmo non si è tirato certo indietro. Metronomo.

STANKOVIC 6:
fino all'infortunio è stato quello che ha cercato più spesso la porta avversaria con le sue bordate dalla distanza.

PANDEV 5:
mezzo voto in più per la freddezza dimostrata dal dischetto, ma la sua è stata una prestazione insufficiente. La squadra ha sofferta la sua incapacità nel tenere palla, fare a sportellate coi difensori partenopei e far salire la squadra. Ha provato a fare il gioco alla Milito, ma non è nelle sue corde.

ETO'O 5,5:
anche il fenomeno camerunense non si è messo in luce in questa gara, se non per l'assoluta tranquillità da campione che ha dimostrato dagli undici metri. Per uno che ha vinto 4 Champions League, i fischi di 49998 persone sono niente.

MARIGA 6:
forza fisica, corsa e grinta a servizio della squadra. Buon impatto sulla partita.

LUCIO 6:
entrato a freddo al posto dell'infortunato Cordoba, non ha commesso errori.

LEONARDO 5,5:
l'Inter ha superato il turno ma meritava il Napoli. Nel primo tempo è stata una buona Inter ma nella ripresa abbiamo pensato solo a difendere. Poche idee in attacco dove Pandev non può e non deve fare la prima punta e Eto'o non deve essere defilato, se non per far posto a Diego Milito. Da rivedere qualcosa.

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mercoledì 26 gennaio 2011

Auguri Mou!!!

Tantissimi auguri al leggendario condottiere nerazzurro Josè Mourinho che ci ha portato nella storia con le sue infinite risorse. Ancora grazie per tutto quello che ci hai dato, la nostra porta per te sarà sempre aperta!

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martedì 25 gennaio 2011

Trionfo nerazzurro agli Oscar del Calcio


Nella serata degli Oscar del Calcio 2010 andata in scena ieri l'Inter ha ottenuto la maggior parte dei premi a riconoscimento di una stagione straordinaria. Questi premi hanno un valore ben diverso da quella buffonata del Pallone d'oro perchè assegnati dai protagonisti del campionato e non da giornalai da quattro soldi che leccano il culo al più in voga del momento. Ecco il riepilogo dei premi:

- Miglior Calciatore Italiano: tra Antonio Cassano, Antonio Di Natale e Andrea Pirlo, il vincitore è stato Antonio Di Natale
- Miglior Calciatore Straniero: tra Samuel Eto'o, Diego Milito e Wesley Sneijder, il vincitore è stato Diego Milito
- Miglior Calciatore Giovane: tra Mario Balotelli, Alexandre Pato e Javier Pastore, il vincitore è stato Javier Pastore
- Miglior Portiere: tra Morgan De Sanctis, Julio Cesar e Salvatore Sirigu, il vincitore è stato Julio Cesar
- Miglior Difensore: tra Giorgio Chiellini, Walter Samuel e Thiago Silva, il vincitore è stato Walter Samuel ex aequo con Chiellini
- Miglior Allenatore: tra Massimiliano Allegri, Luigi Del Neri e José Mourinho, il vincitore è stato José Mourinho. Hanno ritirato il premio Beppe Baresi, Daniele Bernazzani e Stefano Rapetti, membri dello staff nerazzurro anche lo scorso anno, quando ad allenare l'Inter era per l'appunto il tecnico portoghese.
- Miglior Arbitro: tra Emidio Morganti, Nicola Rizzoli e Paolo Tagliavento, il vincitore è stato Emidio Morganti
- Miglior Calciatore Assoluto: scelto tra i vincitori delle categorie miglior calciatore italiano e migliore straniero, il vincitore è stato Diego Milito

A queste otto categorie, si aggiungono i premi speciali:

- A Maicon è stato assegnato il premio per Il Gol più Bello del 2010, per l'1-0 contro la Juve dello scorso aprile
- All'Inter è stato assegnato il premio come Squadra dell'anno. Hanno ritirato il premio il direttore dell'area tecnica nerazzurra Marco Branca e il direttore sportivo Piero Ausilio
- Ad Antonio Di Natale è stato assegnato il premio come Cannoniere dell'anno
- Ad Antonio Di Natale è stato assegnato il Premio Fair Play
- A Edinson Cavani è stato assegnato il Fan Award

Come vedete è stato un trionfo nerazzurro e questi riconoscimenti lasciano una bella soddisfazione a noi interisti proprio perchè, come ha detto lo stesso Mourinho, arrivano dagli avversari.

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domenica 23 gennaio 2011

Top e Flop del campionato: grande Udinese

TOP:

1) L'Udinese di Guidolin merita il premio di migliore squadra della giornata. Al di là della giornataccia di Castellazzi e di Morganti, i friulani hanno messo in campo una intensità fisica e un ritmo che hanno messo in netta crisi l'Inter che è dovuta soccombere per 3-1. Meno male che in settimana erano arrivati ai rigori...

2) Al secondo posto troviamo Ezequiel Lavezzi che con una grande prestazione ha trascinato il Napoli al secondo posto mettendo a segno un bel gol di tacco e fornendo un preziosissimo assist a Cavani. Una scheggia difficilmente marcabile da quelli del Bari.

3) Al terzo e ultimo posto del podio dei Top metto il Bologna che, nonostante le tante e (a quanto pare) infinite vicende societarie, sta facendo cose straordinarie. Hanno fatto gruppo, danno l'anima in campo e in questo modo stanno remando tutti insieme verso la salvezza. La vittoria netta sulla Lazio è la ciliegina sulla torta.

FLOP:

1) Al primo posto dei flop ci entra di diritto il portiere nerazzurro Luca Castellazzi che con una prestazione altamente insufficiente ha influito abbondantemente al naufragio con l'Udinese. Nei tre gol bianconeri troviamo sempre un suo grave errore.

2) Al secondo posto metto la vergognosa rissa scaturita al fischio finale di Bologna-Lazio. Uno spettacolo deprorevole che non vorremmo mai vedere sui campi di calcio. Il tentato cazzotto di Zarate è un gesto di incredibile violenza che penso e spero venga sanzionato dal giudice sportivo. Con lui tutti coloro che hanno partecipato a quello schifo. Che Tosel per una volta faccia il suo lavoro.

3) In ultima posizione entra ancora una volta il difensore del Cesena Pellegrino che con un altro imbarazzante autogol distrugge quanto di buono fatto dall'intera squadra nel corso della partita con il Milan. Già con la Roma firmò la disfatta dei suoi, oggi si è semplicemente ripetuto. Quando finirà in tribuna?

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Brutto stop

L'Inter gioca male, risente delle assenze e della mancanza di alternative in panchina, subisce evidenti errori arbitrali e perde contro un'ottima Udinese. 3-1 il risultato finale che ha visto la squadra di casa giocare un grande calcio contro un'Inter che dopo un buon inizio non è riuscita a tenere i ritmi forsennati dei bianconeri. Stankovic a inizio partita ha portato in vantaggio i nerazzurri con un gran gol, poi è entrato in scena Castellazzi, che con una partita scandalosa ha permesso all'Udinese di farci tre gol. Il primo su azione d'angolo con Zapata che lo batte di sinistro. In questa occasione lascia sconcertato il tentativo di parate di Castellazzi che sembra buttarsi a caso senza provare nemmeno a intercettare il pallone. Il raddoppio arriva ancora su calcio piazzato, questa volta da una generosa punizione concessa per fallo (o simulazione?) su Inler. Castellazzi mette la barriera in modo imbarazzante e per Di Natale è un gioco da ragazzi trovare l'angolo e infilare in rete. Nella ripresa il terzo gol che di fatto ha sancito la fine della partita. Ancora una volta uno scandaloso Castellazzi esce a occhi chiusi su una palla alta rimessa in area e Domizzi anticipa in scivolata il portiere nerazzurro e sigla facilmente il definitivo 3-1. Leonardo in panchina non ha al momento alcun elemento in grado di cambiare una partita nata male. L'anno scorso avevamo Balotelli, "intelligentemente" regalato dalla società al City senza prendere un degno sostituto. Biabiany ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un giocatore da serie B, non possiamo certo puntare su di lui per cambiare la partita. Obi, Obiorah e Mariga fanno il resto della panchina. Così è difficile rimontare una gara messa male. Di certo anche il tecnico brasiliano ha commesso degli errori. Relegare Eto'o in fascia lasciando al centro Pandev è stato un suicidio. Pandev non è Milito, non sa dare profondità, non sa fare a sportellate, non sa far salire la squadra. Quanto si sente l'assenza del Principe! Per non parlare dell'assenza di Julio Cesar, ancora più sentita. L'intero reparto difensivo soffre per la mancanza di fiducia in Castellazzi che se indovina due partita, poi ti rovina le seguenti con prestazioni insufficienti. Toldo era tutta un'altra cosa come secondo portiere... Usciamo molto male da questa partita. Ovviamente non compromette nulla in ottica scudetto perchè una sconfitta in casa dell'Udinese ci può stare. Ma dobbiamo rialzarci immediatamente e pensare alle prossime partita. Dobbiamo soprattutto pensare a recuperare gente come Julio Cesar, Sneijder e Milito, fondamentali per i nostri successi.

PAGELLE:

CASTELLAZZI 2:
imbarazzante in ognuno dei tre gol che abbiamo incassato. Rende vulnerabile l'intero reparto difensivo con le sue sbandate e quando la difesa non nutre fiducia nel portiere è un casino!

MAICON 5,5:
è uno dei più propositivi, ma non riesce a colpire come dovrebbe.

LUCIO 5:
Di Natale e Sanchez fanno vedere i sorci verdi a lui e a Cordoba, una coppia difensiva che stenta ancora a convincermi.

CORDOBA 5:
macchinoso, confuso e rognoso col pallone tra i piedi. Impossibile far partire l'azione da dietro quando c'è lui. Quando facciamo giocare Ranocchia?

CHIVU 5,5:
un pò meglio dei suoi compagni di reparto, soprattutto per qualche buona chiusura che ci ha salvato da ulteriori imbarazzi.

CAMBIASSO 5:
inizia bene la partita, ma poi si perde e va in crisi nel non riuscire a tenere i ritmi dei indiavolati avversari. In debito di ossigeno.

ZANETTI 5:
invisibile il suo apporto alla squadra. Difficile vedere il capitano perdere così tanti palloni e recuperarne quasi zero.

THIAGO MOTTA 6:
a me è piaciuto, ha dato forza e tecnica al centrocampo soprattutto nel primo tempo.

STANKOVIC 6:
ottimo impatto alla gara con un gran goal e un altro paio di tiri pregievoli. Certo, l'ammonizione finale poteva evitarsela dato che ora dovrà saltare il Palermo.

PANDEV 4,5:
non capisco perchè Leonardo continua a schierarlo da prima punta. Non ha le caratteristiche per giocare al posto di Milito, cosa che dovrebbe fare Eto'o. Inconsistente.

ETO'O 4,5:
partita pessima anche per il Re Leone, che non ha certo trovato il giusto supporto dei compagni. Relegato sulla fascia ha dato pochissimo alla causa nerazzurra.

BIABIANY 4:
se speriamo di poter recuperare le partite inserendo Biabiany stiamo messi male. Non è assolutamente da Inter.

LEONARDO 4:
stavolta la sua Inter ha steccato di brutto. Squadra lenta, sulle gambe nella ripresa, senza idea e con scelte poco comprensibili, come quella di far giocare Pandev nel cuore della difesa avversaria e Eto'o defilato in fascia.

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venerdì 21 gennaio 2011

A tutta birra!

Archiviato il primo dei due recuperi con il Cesena, l'Inter in attesa di giocare la seconda gara rinviata a Dicembre contro la Fiorentina si appresta a affrontare un filotto di partite tostissimo. Domenica si va a Udine, poi in rapida seguenza c'è il Napoli in Coppa Italia, seguito da Palermo, Bari, Roma e Juventus. Ci aspetta un mesetto intenso il quale potrà e dovrà dire molto sulle nostre ambizioni di rimonta sul Milan. Certo, affrontiamo tante squadre forti in poco tempo mentre il Milan avrà diverse partite molto abbordabili sulla carta. Ma siccome tutti devono giocare con tutti, arriverà il momento in cui i rossoneri dovranno affrontare impegni più difficili mentre noi affronteremo le ultime della classe. Per questo dobbiamo affrontare con la massima serenità i prossimi incontri a partire dalla trasferta di Udine. Arriviamo a questa gara con qualche importante defezione come l'assenza certa di Milito (fermo almeno fino al Palermo) e il probabile forfait di Thiago Motta, ancora alle prese con fastidi al solito ginocchio. Pronti quindi Pandev in coppia con Eto'o e Mariga eventualmente al posto del centrocampista brasiliano. La gara con l'Udinese è sempre stata molto ostica per noi e non sarà certo facile questa volta. I friulani volano sull'onda dell'entusiasmo e di un attacco importante composto da Di Natale e l'obiettivo nerazzurro Sanchez. Una coppia rapida, tecnica e pericolosa. Ci sarà da soffrire e la designazione arbitrale che ci ha messo Morganti per questa gara non mi lascia affatto tranquillo dati i precedenti (vedi Roma - Inter dell'andata...). Dovremo puntare forte sull'entusiasmo e la voglia di risalire. Il Milan avrà la vita facile contro un Cesena privo del suo miglior giocatore, Giaccherini. Noi dovremo semplicemente fare il nostro, difendere bene possibilmente cercando di uscire per una volta a porta inviolata e affidandoci ai gol di Eto'o e dei centrocampisti. Forza ragazzi, a tutti birra!

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mercoledì 19 gennaio 2011

La rimonta non si ferma

La rimonta non si ferma e l'Inter di Leonardo arriva a meno sei punti dalla vetta con ancora una partita da recuperare battendo per 3-2 il Cesena in una partita molto sofferta. Turn over per i nerazzurri con Cordoba e Thiago Motta a riposo sostituiti da Materazzi in difesa a causa della non arruolabilità di Ranocchia che aveva già giocato la sedicesima giornata con il Genoa e da Pandev, schierato dietro le punte con Stankovic al posto di Motta. I nerazzurri partono a razzo e nell'arco di venti minuti segnano già due gol, firmati da Eto'o e Milito. Alla mezz'ora Diego Milito però è costretto a uscire dal campo per un indurimento muscolare. Al suo posto Biabiany e la differenza si avverte mostruosamente. L'Inter perde profondità, perde peso in attacco e il Cesena approfitta di un momento di rilassamento dei nerazzurri conquistando il pareggio con le reti di Bogdani e Giaccherini. Preso il doppio schiaffo però la squadra di Leonardo si riprende e su cross di Maicon Chivu insacca siglando un bellissimo gol. Sul 3-2 la ripresa vede l'Inter che si preoccupa di gestire la partita cercando di affondare con Eto'o che colpisce anche una traversa, mentre il Cesena nei minuti finali resta in dieci per una fiscale espulsione di Giaccherini. Nonostante l'inferiorità numerica il Cesena mette in crisi l'Inter che alla fine riesce comunque a portare a casa tre punti importantissimi. Ora siamo a meno sei dal Milan con ancora una gara da recuperare. I rossoneri sentono il nostro fiato sul collo e iniziano a farsela sotto e fanno bene. La vera Inter è tornata!

PAGELLE:

CASTELLAZZI 5,5:
due gol subiti non sono un bel bottino per un portiere, soprattutto quando fino ai minuti finali non era stato quasi mai chiamato in causa. Nel finale qualche sua uscita avrebbe potuto evitare qualche sofferenza.

MAICON 6,5:
non costante nell'arco dei novanta minuti, ma ogni volta che affonda sulla fascia crea un pericolo. Ancora un assist pesantissimo per il gol di Chivu che ci ha regalato la vittoria. Qualche sbavatura difensiva da rivedere.

LUCIO 6,5:
baluardo difensivo in diverse situazioni di gioco.

MATERAZZI 5:
l'anello debole della linea difensiva. Dopo un giallo preso da dilettante, in diverse occasioni non è stato reattivo nel contrastare gli avversari e spesso ha buttato via palloni con lanci lunghi che hanno anche fatto arrabbiare l'allenatore e non solo...

CHIVU 7:
il migliore della difesa, non solo per quanto fatto in fase di contenimento dove Jimenez dalla sua parte non si è visto mai ma anche in fase offensiva dove ha spinto spesso con pericolosità andando anche a segno con un bellissimo inserimento in area di rigore.

CAMBIASSO 7:
grandissima gara del Chuchu. Ogni palla che passa a meno di due metri da lui diventa automaticamente di possesso interista. Solido come nei momenti migliori, risulta uno dei migliori in campo.

ZANETTI 7:
anche il Capitano ha festeggiato la sua 520esima partita in A con la maglia nerazzurra con una prestazione superlativa. Corre e lotta come un ragazzino nonostante i 37 anni. Fantastico.

STANKOVIC 6,5:
quantità e qualità a disposizione della squadra.

PANDEV 5,5:
nei primi minuti di gara ha giocato benissimo dietro le punte regalando anche un ottimo assist a Milito. Poi col passare del tempo è diventato sempre più avulso dal gioco e la sua prestazione è nell'insieme negativa.

MILITO 6,5:
solo venti minuti di partita nei quali costruisce con Eto'o il gol del vantaggio, sigla il raddoppio e da alla squadra sponde e profondità. La sua uscita per infortunio è pesata tantissimo sull'attacco nerazzurro.

ETO'O 8:
giocatore semplicemente straordinario! Palla al piede è imprendibile, insedia il panico nella difesa avversaria, inventa dribling e giocate sia in spazi strettissimi che in spazi larghi in contropiede. Un gol bellissimo, una giocata geniale per il raddoppio e una traversa per una prestazione stupefacente.

BIABIANY 5:
il suo ingresso ha tolto tantissimo all'Inter, non è risucito a dare lo stesso contributo dato da Milito, ha perso tanti palloni e non è riuscito a fare giocate importanti. Sostituito nella ripresa.

OBI 6,5:
ottimo impatto in gara del nigeriano che con una grandissima giocata stava per far segnare Pandev.

CORDOBA S.V.

LEONARDO 5,5:
la quasi sufficienza è per la vittoria conquistata nonostante la grande sofferenza finale. Materazzi non ha soddisfatto mentre l'infortunio di Milito poteva essere gestito in ben altro modo che inserire Biabiany. Con un uomo in più si doveva controllare e gestire decisamente meglio i minuti finali.

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L'imparziale Tosel colpisce ancora!

Spesso nella passata stagione abbiamo criticato fino all'esasperazione il lavoro (se tale si può chiamare) di quello pseudo giudice sportivo Tosel. Tantissime infatti sono state le sue sanzioni più inspiegabili e imbarazzanti per l'intero sistema calcistico italiano. Anche in questa stagione Tosel non si è trattenuto dal emettere sentenze ridicole e senza spiegazione. L'ultima riguarda il difensore del Parma Paci che dopo essere stato espulso per fallo da ultimo uomo nella gara col Brescia è stato squalificato per l'enormità di quattro giornate! Una decisione scandalosa, una sanzione ai limiti della follia se si pensa che Paci ha commesso semplicemente un intervento fuori tempo da ultimo uomo. Come si spiegano allora le due giornate di squalifica commissionate a inizio campionato a Burdisso che in Cagliari - Roma ha rischiato con un intervento killer di stroncare la carriera a Conti? E come si spiegano a questo punto anche le tre giornate date a Felipe Melo per un violentissimo calcio in pieno volto allo stesso Paci in Juventus - Parma di qualche settimana fa? Tre giornate sono state senza alcun dubbio giuste, ma alla luce della squalifica data a Paci quell'intervento meritava almeno 6 giornate di squalifica e almeno 4 a Burdisso per quell'intervento omicida a inizio campionato. Ma allora quali sono i criteri di giustizia adottati da questo signore? Cosa intende lui per giustizia? Sa qual'è il ruolo che ricopre? Quando emette le sentenze è sotto l'effetto di alcool e droga o semplicemente gioca a tresette tirando a casa le sanzioni all'uno o all'altro giocatore? Io resto sempre più sconcertato dalla giustizia italiana (non solo in ambito sportivo ma qua limitiamoci a questo ambito). L'imparziale Tosel colpisce ancora e stavolta la vittima designata è il Parmense Paci, mentre Burdisso e Melo se la ridono alla grande.

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martedì 18 gennaio 2011

Recupero col Cesena per recuperare sul Milan

Come ben ricorderete, lo scorso Dicembre l'Inter volò ad Abu Dabhi per salire sul tetto del mondo, chiudendo in questo modo un anno fantastico e indimenticabile. In quel periodo i nerazzurri saltarono due gare di campionato con il Cesena e con la Fiorentina e domani sera verrà giocato il primo recupero a San Siro contro i bianconeri dell'interista Giaccherini. Vincere i due recuperi sarebbe di fondamentale importante dato che ci lancerebbe a meno tre punti dal Milan che sta iniziando a farsela sotto vedendo la prepotente risalita dei nerazzurri. Inter - Cesena è senza dubbio più abbordabile della gara contro la Fiorentina, ma non dobbiamo per questo sottovalutare l'avversario. Basti ricordare che il Cesena ha battuto il Milan a inizio campionato e ha perso immeritatamente l'ultima partita con la Roma a causa di gravissimi errori arbitrali. Per questo dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, la giusta cattiveria agonistica e mettere sotto il Cesena portando a casa i tre punti che ci porterebbero momentaneamente a meno sei dai rossoneri. Leonardo farà un pò di turn over in vista della gara ben più ostica (almeno sulla carta) in casa dell'Udinese. Thiago Motta di fatto non è stato convocato mentre torna in lista il ribelle (e si spera partente) Muntari. In difesa potrebbe scendere in campo Ranocchia dal primo minuto al fianco di Lucio con Maicon e Chivu a completare la difesa davanti Castellazzi. A centrocampo potrebbe scendere in campo Mariga mentre resta in ballo l'ipotesi Pandev o nel tridente o dietro le punte. Per quanto riguarda gli avversari, bisognerà fare attenzione alla velocità di Giaccherini che si troverà di fronte un rinato Maicon, alla fantasia di Jimenez (scarto nerazzurro) e ai tiri dalla distanza di Parolo. L'obiettivo minimo è la vittoria, non possiamo sbagliare questo appuntamento perchè c'è una rimonta da compiere e siamo sulla strada giusta. Recupero col Cesena per recuperare sul Milan.

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domenica 16 gennaio 2011

Top e Flop del campionato: tributo a Zanetti!


Continua la mia nuova iniziativa dei Top e Flop del campionato. Dopo il debutto che ha avuto come principale protagonista Edinson Cavani, ecco a voi la seconda classifica dei migliori e peggiori della giornata di campionato appena conclusasi.

TOP:

1) Javier Zanetti e Samuel Eto'o: il primo posto dei Top è a forti tinte nerazzurre. Non può mancare l'immenso Capitano nerazzurro che nel giorno della sua 519esima partita in serie A con l'Inter festeggia con una scoppiettante vittoria sul Bologna. Grande protagonista del 4-1 ai felsinei è il bomber camerunense Eto'o che con un assist e una strepitosa doppietta si appaia al primo posto col suo Capitano.

2) Bega: il secondo posto va al giocatore del Brescia Bega che con un magnifico sinistro ha regalato contro il Parma, insieme a Diamanti, tre punti fondamentali nella lotta per la salvezza.

3) Ibrahimovic: al terzo e ultimo posto dei Top entra Zlatan Ibrahimovic che ha messo a segno un goal da cineteca nel posticipo contro il Lecce. Peccato che prima e dopo il goal ci sia il vuoto assoluto e la prodezza non sia valsa i tre punti al Milan.

FLOP:

1) Eduardo: indiscutibilmente il premio di peggiore giocatore della giornata va al portiere del Genoa che con una uscita suicida seguita da un liscio grottesco ha pianato la strada alla goleada dell'Udinese.

2) Al secondo posto della classifica dei top ci entrano di diritto gli arbitri e guardalinee di questa giornata. Errori incredibili e a palate hanno nettamente condizionato tantissime gare di questa giornata. Gol in netto fuorigioco, falli di mano non viste e gol annullati in modo inverosimile. Siamo sicuri che la moviola in campo non migliori il sistema calcio?

3) Milan: il Milan attualmente capolista del campionato si becca il secondo posto nella classifica dei top. In casa del Lecce, squadra tutt'altro che irresistibile, i rossoneri mettono in mostra uno spettacolo di rara mediocrità. Squadra spenta e senza idee che regala un'emozione agli spettatori solo con Ibrahimovic che indovina la giocata. Nel finale però si fa raggiungere da un più che meritevole Lecce. Dopo l'immeritata vittoria di Cagliari e le quattro pere prese in casa con l'Udinese, questo pareggio da un ulteriore duro colpo ai rossoneri che vedono le inseguitrici farsi sempre più vicine.

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Poker nerazzurro!


La nuova Inter di Leonardo cala il doppio poker. Quattro sono le vittorie su altrettante partite giocate e quattro sono i palloni messi alle spalle del futuro nerazzurro Viviano. Con Leonardo finalmente non vediamo più formazioni strane o spaventose invenzioni tattiche, dentro la migliore formazione possibile con Castellazzi, Maicon Lucio Cordoba Chivu in difesa, rombo a centrocampo con Cambiasso, l'immenso Capitano, Thiagone Motta e Stankovic a supporto del duo delle meraviglie Milito Eto'o. Niente sorprese e l'Inter gira benissimo. In difesa rischiamo davvero pochissimo e nelle poche occasioni avversarie c'è un super Castellazzi a difendere i pali. Il possesso palla nerazzurro è restato invariato rispetto alla gestione Benitez solo che ora anzichè ottenere oltre il 50% di dominio territoriale con passaggi solo ed esclusivamente orizzontali, ora lo otteniamo con passaggi soprattutto verticali che mettono spesso in difficoltà e imbarazzo le difese avversarie. Il vantaggio nerazzurro (viziato da una leggerissima posizione di off-side di Stankovic, in stile Milan per intenderci) arriva dopo pochi minuti con Eto'o che salta con estrema facilità gli avversari, li manda in confusione, innesca il panico totale e libera in modo magnifico Stankovic che a porta spalancata non poteva certo sbagliare. Il raddoppio è arrivato invece con il ritrovato Principe Milito che servito in modo sublime da Thiago Motta, salta di netto l'avversario e trafigge Viviano piegandogli le mani. Nella ripresa lo show è tutto di Samuel Eto'o, che con una doppietta porta l'Inter sul 4-0. La prima rete è un qualcosa di eccelso, di celestiale, una cometa lucente scesa su San Siro. Il camerunense sulla sinistra manda in tilt il diretto avversario, chiede e ottiene l'uno-due con Milito che di tacco lo smarca a meraviglia in area, colpo di biliardo del numero 9 nerazzurro con palla in buca d'angolo. Nient'altro da dire su una rete così bella. Il poker arriva invece su calcio piazzato con Eto'o che mette per un attimo le vesti di Wesley Sneijder e batte Viviano con una bella palla messa sopra la barriera. Un'Inter vorace, devastante che vuole ottenere a tutti i costi la vittoria per continuare la propria rincorsa al Milan. Nel finale arriva il goal della bandiera del Bologna con Gimenez su azione confusa da calcio d'angolo. Senza dubbio un punto debole della nuova corazzata Leonardiana (permettetemi anche Mouriniana) è nella difesa su calcio piazzato. Tanti i gol presi su azione da fermo in queste prime quattro partite. Certo, se però si fanno sempre più goal dell'avversario al diavolo questi errori. Un Inter agguerrita si aggiudica quindi altri tre punti in quella che è diventata ormai la Leomuntada. I Milanisti se la stanno facendo sotto come dimostrano diverse dichiarazioni degli ultimi giorni. E fanno bene, perchè la vera Inter ha finalmente iniziato ufficialmente il proprio campionato! Tremate!


PAGELLE:

CASTELLAZZI 7:
il buon Luca mi sta facendo ricredere e anche ieri sera ha fornito una prestazione di altissimo livello con parate difficili e importanti che hanno difeso a dovere il vantaggio nerazzurro.

MAICON 6,5:
sembra il Maicon di qualche tempo fa, sulla destra garantisce una spinta costante per tutti i novanta minuti, difensivamente è tornato concentrato. Abbiamo ritrovato una inesauribile e fondamentale fonte di gioco.

LUCIO 6,5:
nonostante qualche sbavatura nella marcatura degli avversari, Lucio ha disputato nel complesso una buonissima gara mettendo a disposizione dei nerazzurri la sua ben nota straripante atleticità.

CORDOBA 6,5:
il colpo in testa poteva compromettere la sua partita, invece il colombiano ha disputato una grande gara difendendo con ordine senza commettere errori.

CHIVU 6,5:
il romeno sembra rinato sotto la gestione Leonardo. E' tornato il grande difensore visto e utilizzato spessissimo da Mancini prima e da Mourinho poi. Con Benitez sembrava perso, ora si sta riprendendo alla grande.

CAMBIASSO 7:
il migliore dei centrocampisti, è un giocatore a tutto campo. Davanti la difesa riesce a garantire muscoli e copertura alla difesa, mentre in fase di impostazione difficilmente sbaglia la giocata.

ZANETTI 7:
era la sua partita, la 519esima in serie A con la maglia nerazzurra. La standing ovation ricevuta al momento della sostituzione è zero rispetto a quello che il Capitano ci ha regalato in questi 15 anni di Inter. Ancora grazie Grande Capitano.

THIAGO MOTTA 6,5:
sapiente, preciso, mai in affanno. Un regista completo che con i suoi passaggi riesce a dare una marcia in più al nostro centrocampo. L'assist per il gol di Milito è qualcosa di fantastico. Un nanosecondo per vedere il movimento del compagno e amico Diego e servirlo con una precisione chirurgica tagliando a fette la retroguardia avversaria.

STANKOVIC 6,5:
nonostante il goal che ci ha regalato il vantaggio, tra i centrocampisti è stato il meno positivo. La sua prestazione meriterebbe un 6 per quanto visto in campo, ma il goal merita senza dubbio un premio sulla sua valutazione.

MILITO 7:
finalmente una partita da Principe! Un palo nel primo tempo non lo affonda ma lo carica e allora un bellissimo gol e uno strepitoso assist per Eto'o lo mettono senza dubbio tra i migliori in campo!

ETO'O 8,5:
semplicemente mostruoso. Ogni volta che prende palla per la difesa avversaria diventa un rompicapo senza soluzione. Il dribling vincente è assicurato e ai portieri avversari non possono che tremare le gambe nel ritrovarselo davanti. Un assist per il vantaggio nerazzurro di Stankovic e due goal assolutamente fantastici che gli regalano di diritto la palma di migliore in campo. STRATOSFERICO!

Mariga 5,5:
confuso e dispersivo nei minuti giocati, sembra non riuscire a entrare bene in partita.

PANDEV 6:
pochissimi i minuti giocati, nei quali pressa come suo solito e cerca un gol con un bel sinistro dalla distanza.

SANTON 6:
concentrato e senza sbavature.

LEONARDO 7,5:
alla sua quarta partita sulla panchina nerazzurra cala il poker di vittoria con un poker di goal. La squadra gira benissimo, in difesa siamo solidi come un tempo e in attacco pericolosi e cinici. I vari Maicon, Milito, Santon, Castellazzi sembrano rinati più che nella condizione nella mentalità. Merito senza dubbio suo. Un ulteriore nota di merito è la standing ovation che ha regalato al Capitano nel giorno della sua festa nerazzurra.

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sabato 15 gennaio 2011

C'è solo un Capitano! 519 volte CAPITAN ZANETTI!

519 VOLTE JAVIER ADELMAR ZANETTI, UN UOMO, UN CAMPIONE, UN CAPITANO!

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venerdì 14 gennaio 2011

Ora sotto col Bologna

Dopo aver superato il turno di Coppa Italia raggiungendo la terza vittoria in altrettante partite con Leonardo in panchina, l'Inter si appresta a disputare la prossima gara di campionato contro il Bologna. Rientreranno tra i nerazzurri tutti coloro che hanno rifiatato in Coppa come Lucio, Chivu, Thiago Motta, Milito e Stankovic. Ranocchia dovrebbe tornare in panchina a favore di Cordoba anche se io lo confermerei al fianco di Lucio in quella che dovrà diventare la coppia titolare da qui a fine stagione, in attesa del rientro di Samuel. A sinistra allo stesso modo confermerei Santon che si è mosso bene col Genoa, ma probabilmente ci si affiderà ancora a Chivu con Maicon a completare la linea difensiva davanti a Castellazzi. Zanetti, che raggiungerà Bergomi con le presenze in maglia nerazzurra, Cambiasso Thiago Motta e Stankovic comporranno il rombo a centrocampo con Eto'o e Milito in attacco. Il Bologna avrà senza dubbio il dente avvelenato per gli ulteriori due punti di penalizzazione che gli sono stati inflitti in questi giorni, quindi dovremo affrontare la gara con il massimo impegno senza sottovalutare l'avversario. Un occhio di riguardo bisognerà averlo per Marco Di Vaio, trascinatore e leader del Bologna. In avanti confido nella vena realizzativa di Eto'o e spero allo stesso tempo che Diego ritrovi la via del gol. Il Milan andrà a Lecce e per loro la vittoria è scontata a meno di una clamorosa serata no. Il Lecce non sembra avere i requisiti minimi per affrontare il Milan come ad esempio l'Udinese che ha fatto vedere i sorci verdi ai rossoneri nell'ultimo turno di campionato. Noi dovremo fare lo stesso, confermare quello che per noi è un ovvio pronostico, la vittoria!

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mercoledì 12 gennaio 2011

Eto'o, Eto'o, Mariga. Genoa KO!


L'Inter ricomincia il suo cammino in quella che è stata la prima competizione ad essere portata in bacheca nella passata straordinaria stagione, la Coppa Italia. I nerazzurri hanno superato il turno battendo per 3-2 il Genoa di Ballardini. Leonardo ha sfruttato questa gara per far giocare molti giocatori che fino ad ora non avevano trovato molto spazio, compreso Ranocchia al debutto da titolare dopo i pochi minuti di Catania. Dentro dall'inizio anche Materazzi, Santon, Mariga e Muntari. Tanto turn over allora in vista soprattutto dei prossimi impegni che sono tantissimi. Mattatore della serata e migliore in campo è stato senza dubbio Samuel Eto'o che con una superlativa doppietta ha regalato alla squadra il doppio vantaggio nel primo tempo. Due gol di grandissima classe del camerunense che conferma la sua enorme vena realizzativa raggiungendo quota 21 reti stagionali. Nella ripresa il Genoa accorcia le distanze su calcio di rigore procurato da un comunque positivissimo Ranocchia, a segno Kharja. L'Inter non ci sta e allunga nuovamente le distanze con Mariga che con un portentoso colpo di testa sigla il 3-1 su calcio d'angolo. Nell'ultima mezz'ora circa però i nerazzurri tirano i remi in barca e il Genoa pressa alla ricerca della rimonta. Dopo diverse belle parate, Castellazzi viene battuto per la seconda volta, stavolta da Sculli ancora su azione da fermo. Risultato finale 3-2 con i nerazzurri che avanzano ai quarti dove affronteranno la vincente tra Napoli e Bologna. Molte le note positive della gara, da Ranocchia al ritrovato Santon, passando per il confermato Maicon e lo straripante Eto'o. Unica nota dolente riguarda Muntari che, nonostante la buonissima prestazione, al momento del cambio ha fatto una sceneggiata, l'ennesima della stagione per conto suo. Ma non diamogli troppo valore, quello che importa è che l'Inter ha passato il turno collezionando la terza vittoria consecutiva con Leonardo in panchina. Avanti tutta!

PAGELLE:

CASTELLAZZI 7:
Luca merita senza dubbio un voto alto per le tante parate messe in mostra negli ultimi venti minuti di gara dove i suoi compagni si sono addormentati e lui ha dovuto mettere più di una pezza.

MAICON 7:
a conferma della vena ritrovata, Maicon fornisce un'altra prestazione di alto livello con tante sgroppate sulla fascia condite da ben due assist vincenti, uno per Eto'o e uno per Mariga da corner. Colosso ritrovato.

RANOCCHIA 6,5:
il rigore procurato è solo un piccolo neo in una partita tutto sommato positiva. Ha svolto a dovere il suo compito e si è messo in mostra con diversi disimpegni eleganti.

MATERAZZI 6,5:
ottima prestazione anche per Matrix che in coppia con Ranocchia difende molto bene la porta nerazzurra.

SANTON 6,5:
il giovane Davidino è sembrato rinato, ha ripreso fiducia in se stesso e l'ha ampiamente dimostrato in campo tornando concentrato in fase difensiva e spingendo spesso in avanti con le sue proverbiali sgroppate sulla sinistra.

ZANETTI 6:
partita di quantità del capitano che ha pensato più di ogni altra cosa a garantire copertura per le avanzate di Maicon prima e Santon poi.

CAMBIASSO 6,5:
partita più che positiva del Chuchu che spesso e volentieri ha rotto l'azione avversaria, non disdegnando qualche buona iniziativa offensiva.

MARIGA 6,5:
discreta partita del gigante kenyota che ha lottato a tutto campo recuperando tanti palloni e facendo sentire il proprio fisico agli avversari. Mezzo voto in più per il bel gol di testa che ci è valso la qualificazione.

MUNTARI 6,5:
volendo sorvolare sulla scenata fatta nel momento del cambio, Muntari si è mosso molto bene nel ruolo di trequartista fornendo un ottimo contributo alla squadra e un buon assist per il primo gol nerazzurro. Da richiamare all'ordine senza dubbio dato che non è la prima volta che fa certe scenate in questa stagione.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo con la sua strepitosa doppietta. Due gol che racchiudono la classe, la rapidità e la freddezza magnifica di questo attaccante.

PANDEV 5:
il peggiore dell'Inter, ha sbagliato l'impossibile. Tanti passaggi sbagliati e tanti contropiedi sciupati per errori suoi.

BIABIANY OBI 6:
discreto contributo dato nel finale dai due giovani nerazzurri.

RIVAS S.V.:
gioca ancora nell'Inter? Via subito!

LEONARDO 6:
la squadra ha ottenuto la qualificazione e ha mostrato, principalmente nel primo tempo, un buon gioco. Anche le riserve sono sembrate motivate e in particolare Santon sembra aver ritrovato lo smalto migliore. Merito senza dubbio suo. Il blackout finale però non mi è piaciuto e bisogna lavorarci ancora su. Tre vittorie su altrettante partite. Avanti così Leo!

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martedì 11 gennaio 2011

Amantino Mancini torna in Brasile!

Amantino Mancini lascia finalmente l'Inter per accasarsi a titolo definitivo all'Atletico Mineiro. Dopo due stagioni e mezzo di assoluto anonimato con una tristissima parentesi semestrale con la maglia del Milan, finalmente ci liberiamo di un ex giocatore con un ingaggio pesante che si è rivelato un grandissimo pacco. A mai più rivederci!

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lunedì 10 gennaio 2011

Mou il più forte al mondo!

L'unico vero riconoscimento di questo 2010 insieme ai Migliori giocatori della scorsa Champions League, tutti interisti. Josè Mourinho è il migliore allenatore del mondo del 2010. Grande Mou, infinita leggenda nerazzurra!

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Che buffonata!

Che buffonata, Leonel Messi ha vinto il Pallone d'oro 2010. Un riconoscimento che è ancora più ridicolo della scelta che tutti si aspettavano a favore di Iniesta o Xavi campioni del mondo. Invece ha vinto Messi che l'anno scorso è stato annichilito dai fantastici nerazzurri Sneijder e Milito e al mondiale ha fatto una magra figura realizzando ZERO gol senza riuscire a portare l'Argentina neanche tra le prime quattro del mondo. Ma allora quali sono i parametri di valutazione? Questo trofeo acquista ancora meno credibilità.

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Top e Flop del campionato: Cavani domina!

Vi presento una nuova iniziativa per il mio blog che ci consentirà di affrontare argomenti inerenti a tutte le squadre della serie A e non solo l'Inter. Stilerò ad ogni turno di campionato la mia classifica dei top e flop della giornata. Per la giornata appena conclusasi abbiamo:

TOP:

1) Edinson Cavani: l'attaccante uruguaiano, vera grande rivelazione del campionato italiano, ha fornito nel posticipo di ieri sera una prestazione stratosferica affondando i rivali della Juventus con una maestosa tripletta. Il primo posto è suo di diritto.

2) Le rimonte: al secondo posto della classifica dei top ci metto le rimonte. Inter, Milan, Sampdoria e Fiorentina hanno regalato ai propri tifosi una giornata da cardiopalma con ribaltoni incredibili che in pochi minuti hanno portato da una dolorosa eventuale sconfitta a una trionfale vittoria, a parte i rossoneri fermati sul comunque incredibile 4-4 dall'Udinese.

3) Robert Acquafresca: l'ex nerazzurro tornato a Cagliari per rinascere ha regalato alla sua squadra tre punti fondamentali per lo salvezza con un bellissima doppietta al Parma. Se avesse giocato anche con il Milan...

FLOP:

1) JUAN: il premio di peggior giocatore della giornata va senza alcun dubbio al difensore romanista Juan, che con due errori disastrosi ha spianato la strada della rimonta alla Sampdoria che approfitta e ringrazia.

2) JUVENTUS: la squadra bianconera dopo l'imbarazzante e pesante sconfitta ad opera del Parma, subisce un indiscutibile 3-0 dal Napoli. Ridimensionata!

3) BRESCIA: al terzo posto non posso che mettere il Brescia che non è riuscito a mantenere un confortante doppio vantaggio sulla Fiorentina facendosi rimontare e battere. La lotta per la salvezza diventa ancora più dura.

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domenica 9 gennaio 2011

Giornata da infarto!

L'Inter di Leonardo bissa e porta a casa la seconda vittoria su due partite in questo 2011 mentre l'Udinese ferma il Milan con un pareggio agguantato dai rossoneri all'ultimo minuto di recupero, segno che proprio una corazzata (come noi l'anno scorso) non lo sono. Avversario di turno il Catania di Giampaolo che, dopo l'immeritata e rubata sconfitta in quel di Roma e dopo una panolada a inizio match, ci ha messo in seria difficoltà. La partita nel primo tempo è stata molto noiosa, giocata a ritmi bassi e senza grandi occasioni nè da una parte nè dall'altra. Samuel Eto'o non è riuscito a far sentire il proprio ritorno in squadra dopo tre turni di squalifica mentre gli altri sono scesi in campo troppo lenti e statici. Il Catania invece si è organizzata benissimo con un 4-1-4-1 che gli consentiva di barricarsi ermeticamente in fase difensiva e di contrattare con tanta velocità. Nella ripresa la partita si accende dopo il gol del Catania giunto su calcio d'angolo e viziato da una posizione di fuorigioco di Maxi Lopez. A questo punto i nerazzurri reagiscono e tornano a giocare sui propri livelli. Il cambio azzeccatissimo di Leonardo Pandev per Chivu e lo spostamento di Cambiasso dietro le punte ha dato la giusta scossa alla squadra che è riuscita a ribaltare il risultato con una doppietta di Cambiasso. Due gol molto belli, il primo segnato di destro dal Chuchu servito da un tocco geniale di Stankovic e il secondo segnato di testa su un bellissimo cross d'esterno di Maicon, che ha disputato una grande gara. Nel finale l'apporto di Mariga e lo spirito di sacrificio della squadra ci ha permesso di portare a casa la vittoria senza ulteriori rischi. Sull'altro campo invece il Milan è stato fermato da un ottimo Udinese sul 4-4, risultato maturato solo all'ultimo minuto di recupero con il gol del definitivo pareggio di Ibrahimovic. I nerazzurri dopo sole due giornate hanno già recuperato due punti sui cuginastri che dopo la partitaccia di Cagliari e i quattro gol presi dall'Udinese dimostrato di non essere invincibili. La rimonta è possibile e noi ci crediamo ancor di più dopo questa giornata da infarto!

PAGELLE:

CASTELLAZZI 8:
prestazione prodigiosa di Castellazzi che salva l'Inter in diverse occasioni del secondo tempo. Dopo tante critiche una bella rivincita per Luca, speriamo continui così!

MAICON 7:
grande partita di puro stampo Maicon. Il Colosso attacca sempre sulla destra e spesso si trova a giocare sulla linea dei trequartisti. Nel finale regala un assist a Cambiasso che è una vera perla! Ritrovato!

LUCIO 6,5:
sempre importante il suo apporto in difesa, così come le sue proverbiali sgroppate offensive che ci consentono spesso di partire in prepotenti contropiedi.

CORDOBA 6:
buona partita anche per il colombiano che è stato confermato da Leonardo al fianco di Lucio. In velocità riesce a bloccare un paio di iniziative dei siciliani. I piedi da fabbro sono il suo punto debole.

CHIVU 5,5:
il rumeno non è riuscito a ripetere la grande prestazione di giovedì e spesso è andato in difficoltà contro la rapidità dei nanetti del Catania.

CAMBIASSO 8:
per gran parte della gara non si è visto un grande Chuchu, spesso colpevole di passaggi sbagliati. Nel finale però spostato da Leonardo dietro le punte si è ritrovato e con una magistrale doppietta ha regalato la vittoria ai nerazzurri!

ZANETTI 5,5:
sottotono anche il Capitano che non è riuscito a dare il solito grande contributo di quantità alla squadra.

THIAGO MOTTA 6:
in difficoltà Thiagone in mezzo a tutti quei centrocampisti del Catania, però con la sua tecnica e le sue geometrie è riuscito comunque a rendersi preziosi in diverse fasi di gioco.

STANKOVIC 6,5:
solito grande cuore quello di Deki che ha giocato prima trequartista e poi mediano in una giornata molto difficile. Geniale l'assist che ha consentito a Cambiasso di siglare il pareggio.

MILITO 5:
nell'arco dei novanta minuto non è riuscito a incidere perchè lasciato troppo solo nel pieno della difesa catanese. Nel finale è risultato invece prezioso nel tenere palla e far salire la squadra facendo a sportellate con gli avversari.

ETO'O 5,5:
schierato da attaccante al fianco di Milito, spesso si è defilato quasi naturalmente sulla sinistra dove ha potuto provare l'uno contro uno (molte volte l'uno contro due) senza riuscire però a trovare la giocata vincente.

PANDEV 6,5:
il suo ingresso è stato preziosissimo. Ha avuto un ottimo impatto alla gara, saltando spesso il diretto avversario e ha costretto i difensori del Catania a lasciare maggiore spazio per le sgroppate di Maicon.

MARIGA 6:
entra per rompere il gioco avversario e ci riesce bene.

RANOCCHIA S.V.:
debutto in nerazzurro per Ranocchia che però (e per fortuna) non si trova a dover compiere alcun intervento degno di nota.

LEONARDO 6,5:
non è stata una grande Inter bloccata soprattutto da un Catania che ha vinto spesso il duello sia sulle fasce che al centro grazie allo schema adottato da Giampaolo. Sotto i un gol però Leonardo azzecca tutte le mosse inserendo il terzo attaccante (Pandev per Chivu) e schierando Cambiasso dietro le punte. Gli inserimenti del Chuchu sono stati determinanti.

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sabato 8 gennaio 2011

Confermarsi a Catania per la rimonta

Dopo la superlativa prestazione di inizio anno contro il Napoli, l'Inter di Leonardo dovrà confermarsi a Catania domenica pomeriggio. In conferenza stampa il tecnico brasiliano mi ha colpito positivamente, ha lo spirito giusto, sta dimostrando di avere grandi qualità in termini di motivazione e gestione del gruppo. La rimonta è possibile, Leonardo ci crede e con lui ovviamente i giocatori e tutti noi tifosi. Il Milan non è imbattibile e lo ha già dimostrato diverse volte tra cui anche l'ultima partita a Cagliari vinta grazie a una svista arbitrale. Ma gli errori arbitrali fanno parte del gioco e noi dobbiamo esserne consapevoli e lottare anche contro queste situazioni e l'anno scorso abbiamo dimostrato di saperlo fare benissimo con tutta l'Italia contro. Proprio a proposito di errori arbitrali, lo stesso Catania questo giovedì ha perso immeritatamente la partita contro la Roma per due enormi errori arbitrali e i dirigenti siciliani non si sono certo trattenuti dall'alzare un polverone. Giusto averlo fatto, ma ora quello che temo è che domenica potrebbe arrivare un direzione di gara volta a risarcire il danno subito con la Roma. Non sarebbe la prima volta che una cosa del genere si verifichi nel nostro campionato, quindi dovremo essere attenti e concentrati in ogni fase di gioco. Dal punto di vista più squisitamente calcistico, ritorna finalmente Samuel Eto'o che farà coppia in attacco con Diego Milito. In difesa potrebbe arrivare il debutto di Ranocchia mentre è in dubbio la presenza di Chivu che ha subito una botta in allenamento. Se non dovesse farcela, Zanetti o Santon a sinistra? Nel Catania sono diversi i giocatori pericolosi, su tutti Maxi Lopez, un attaccante in grado di fare reparto da solo e di colpire in qualsiasi momento. In ogni caso Leonardo è stato chiaro, l'obiettivo è portare a casa i tre punti perchè per effettuare la rimonta bisogna vincerle tutte! Forza ragazzi!

Probabile formazione (4-3-1-2):
Castellazzi; Maicon Lucio Cordoba Chivu; Zanetti Cambiasso Motta; Stankovic; Eto'o Milito.

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giovedì 6 gennaio 2011

Buona la prima, Napoli battuto!

Sei mesi di non Inter ha fatto galvanizzare diverse squadre che adesso si trovano a navigare in una zona di classifica ben più alta delle aspettative. Una di queste squadre è il Napoli, che stasera ha preso tre schiaffi dall'Inter campione del mondo che ha da poco cambiato guida tecnica. Via Benitez e il suo possesso palla, dentro il giovane Leonardo che ha riproposto il gioco Mouriniano che ci ha portato pochi mesi fa sul tetto d'Italia e d'Europa. Nonostante le pesanti assenze di Julio Cesar, Sneijder e Eto'o, i nerazzurri sono scesi in campo con il 4-3-1-2, un modulo mai preso in considerazione da Benitez se non in quella vergognosa serata del derby. Il Napoli, che sta senza dubbio disputando una stagione superlativa, non si aspettava di trovarsi davanti la vera Inter, quella che fino alla settimana scorsa non aveva mai partecipato all'attuale campionato. E allora un 3-1 indiscutibile con doppietta di Thiago Motta e gol di Cambiasso manda a casa il Napoli di Mazzarri che non è riuscito a mettere quasi mai in grande difficoltà la difesa nerazzurra. Il gol azzurro di Pazienza è stato per metà un gentile regalo di Castellazzi che è stato tutt'altro che impeccabile nella parata. Allora benissimo il debutto di Leonardo che ha saputo ridare entusiasmo e morale alla squadra, ha avuto l'intelligenza di capire che questa squadra doveva tornare a giocare come giocava l'anno scorso dove ha lasciato la polvere agli avversari italiani e europei. Bene tutta la squadra che è tornata a correre, a sacrificarsi, ad attaccare gli spazi con cattiveria e quella giusta voglia di portare a casa la vittoria. Il recupero di Thiago Motta poi è di importanza vitale per il nostro centrocampo, dato che ci garantisce tecnica, geometrie, forza fisica e carattere. Un vero top player del ruolo. Da qui parte la rimonta nerazzurra che sfrutta la sonora sconfitta della Juventus e il pareggio della Lazio. Poi Roma e Milan non potranno avere favori arbitrali per tutta la stagione, quindi noi ci crediamo. La vera Inter sta tornando, tremate!

PAGELLE:

CASTELLAZZI 5,5:
mezzo voto in meno per Castellazzi per il gol subito, dove ha delle colpe nella poca reattività e nel cercare di parare con le mani rivolte dentro la porta. Un errore che non è gravato alla fine per fortuna.

MAICON 6,5:
finalmente dopo tanto tempo abbiamo visto un Maicon da Maicon! A mio avviso con Leonardo può rinascere dato che lui ama attaccare e sgroppare sulla fascia. Leonardo cerca proprio questo dai terzini. Colosso.

LUCIO 7:
un difensore maestoso, atleticamente strepitoso, come una piovra cattura tutti i palloni che passano ad almeno un metro dai suoi piedi.

CORDOBA 6:
un primo tempo non alla grande, con diverse sbavature che non mi sono piaciute. Nella ripresa è migliorato conquistandosi la sufficienza.

CHIVU 7:
una gara del genere di Chivu non si vedeva da mesi. Insuperabile sulla sua fascia, ha giocato con una tranquillità inaspettata spingendo anche con cattiveria e la giusta precisione. Promosso!

CAMBIASSO 7:
davanti la difesa garantisce protezione e acume tattico a cui aggiunge una capacità di inserimento senza palla fuori dal comune grazie al quale riesce a trovare anche il gol.

ZANETTI 7:
il Capitano trascina la rinascita della sua Inter con la grinta e la determinazione di un ragazzino, ruba milioni di palloni e quando può semina gli avversari con una progressione imbarazzante per i giovincelli napoletani. El Tractor!

THIAGO MOTTA 8:
motivare il voto solo con la doppietta sarebbe riduttivo. Thiagone mette sul campo una tecnica da primo della classe accompagnata da un fisico roccioso che gli consente di dominare con estrema facilità il centrocampo. Superlativo!

STANKOVIC 6,5:
ottima partita anche del Dragone che ha corso tantissimo tenendo bene le distanze sulla trequarti dando il solito generoso contributo sia in fase offensiva che in fase difensiva. Prezioso.

PANDEV 6,5:
partita molto positiva del macedone che nel suo ruolo naturale da il meglio. Gioca bene molti palloni, ne perde pochissimi e dimostra una fiducia ritrovata.

MILITO 6:
ancora qualche errore ma pian piano sta tornando. Ha lottato su tutto il fronte d'attacco facendo salire benissimo la squadra, lanciando i compagni, frasseggiando coi centrocampisti e difendendo anche con grande spirito di sacrificio.

BIABIANY MARIGA MUNTARI 6:
buono l'impatto alla gara dei sostituti.

LEONARDO 7:
un inizio col botto per il tecnico brasiliano. Il voto alto sta soprattutto nel fatto di aver ridato morale alla squadra e di aver riportato all'Inter il gioco Mouriniano dell'anno scorso che ci ha fatto arrivare sul tetto d'Europa e d'Italia. Intelligente.

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Krasic il SIMULATORE!

Doveva essere un incidente di percorso, un episodio isolato, un errore che non si sarebbe ripetuto. Non era giusto etichettarlo come SIMULATORE, eppure Milos Krasic contro il Parma ha dato un altro saggio della sua immensa bravuta nel buttarsi in area senza subire il benchè minimo contatto falloso di un avversario. Stavolta l'arbitro De Marco, lo stesso che in Bologna - Juventus abboccò alla simulazione del biondo gobbo, non ha fischiato ma non ha nemmeno cacciato un cartellino giallo nei confronti del giocatore. E allora i vari Del Neri, Marotta, Agnelli e compagnia cantante non venissero a parlare ancora una volta a vanvera. Krasic è un SIMULATORE cronico, il giusto erede di un altro dei più grandi simulatori della storia del calcio, Nedved. Guarda caso sempre giocatori della Juventus. Allora gli arbitri si comportino di conseguenza e valutino gli episodi della gara sempre tenendo in considerazione la propensione di Krasic a ingannarli, a tuffarsi, a simulare e a cercare l'occasione per il furto perfetto, come a Bologna. Stavolta l'arbitro non ci è cascato, ma per le prossime volte dico: OCCHI APERTI SUL SIMULATORE!

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martedì 4 gennaio 2011

Leo alla prima

Il 2011 nerazzurro riparte contro il Napoli a San Siro, giovedì sera. Sarà la prima di Leonardo sulla panchina nerazzurra e probabilmente la prima di Ranocchia con la maglia dei Campioni del Mondo. L'Inter riparte in questo 2011 con l'obiettivo di rinascere e di iniziare finalmente a giocare questo campionato, che per noi si è fermato a metà ottobre. Dagli ultimi mesi del 2010 oltre a una classifica molto negativa ci portiamo dietro anche gli strascichi degli infortuni, tant'è che mancheranno sia Sneijder che Julio Cesar, senza dimenticare Eto'o che sconterà la sua ultima giornata di squalifica. Davanti quindi ci troviamo ancora una volta in emergenza e starà a Leonardo trovare il bandolo della matassa. L'obiettivo è chiaro, bisogna portare a casa i tre punti perchè bisogna iniziare sin da subito la rimonta sul Milan. Rombo o tridente? Il neo tecnico nerazzurro pare stia vagliando la possibilità di rispolverare il rombo con Pandev e Milito davanti supportati da Stankovic. In difesa pare che Cordoba dovrebbe vincere il ballottaggio sul neo arrivato Ranocchia, soprattutto alla luce della velocità di Lavezzi. L'alternativa resta il tridente con Stankovic Cambiasso e Motta a centrocampo, Biabiany Milito e Pandev in attacco. A mio avviso la migliore soluzione per questa gara è il rombo, in quanto consentirebbe di far rendere al meglio Pandev, che potrebbe aiutare anche Milito nell'affrontare la non solidissima difesa partenopea. Nel Napoli i più pericolosi sono sempre gli stessi, Lavezzi Hamsik e Cavani, ma è proprio quest'ultimo l'uomo in più della squadra di Mazzarri, che a mio avviso si è ampiamente dimostrata Cavani dipendente, soprattutto nelle situazioni di maggiore difficoltà. Noi però siamo l'Inter e possiamo benissimo portare a casa la vittoria se metteremo in campo quella grinta e quella cattiveria che con Benitez si è vista raramente. Leonardo sarà in grado di riesumare tali qualità nei giocatori? Vedremo...

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lunedì 3 gennaio 2011

Finalmente Ranocchia!

Dopo l'infortunio grave che ha messo KO per tutta la stagione uno dei migliori difensori del pianeta calcio, Walter Samuel, la difesa nerazzurra non è stata più la stessa. Al fianco di Lucio ha giocato sempre Cordoba che seppur resti una validissima alternativa non è all'altezza di un mostro come Samuel. Materazzi non lo considero neanche perchè non gli resta che appendere le scarpe al chiodo dopo il Mondiale per Club. Era diventato quindi necessario e indispensabile un intervento sul mercato e siccome già questa estate avevamo preso metà cartellino di Andrea Ranocchia, abbiamo deciso di anticipare il suo arrivo riscattando immediatamente l'altra metà per una cifra intorno ai 12 milioni e contratto fino al 2015 per il promettentissimo difensore italiano. Ranocchia dopo la sorprendente (mezza) stagione col Bari si è confermato su altissimi livelli anche nel Genoa fino ad approdare in Nazionale maggiore, dove a breve diventerà titolare inamovibile. Nel frattempo è arrivato nella squadra Campione di tutto che gli consentirà di mettersi alla prova in un grande club per crescere e dare ragione a chi lo definisce il nuovo Nesta. Diamo allora il benvenuto al nostro nuovo numero 15, Andrea Ranocchia!

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