venerdì 31 dicembre 2010

Un anno di sola Inter!

Ed eccoci qui a trascorrere le ultime ore di questo 2010, in attesa del nuovo anno che spero possa portarci tanti altre soddisfazioni. Il 2010 è stato un anno fantastico, irripetibile, stracolmo di emozioni e di vittorie. L'anno di Mourinho che entra nella leggenda insieme alla sua squadra, al capitano Zanetti, all'infinito Milito, al presidente Moratti e tutti gli altri. Un anno in cui anche noi tifosi siamo entrati nella storia, sia chi ha seguito da vicino le vittorie dei nerazzurri, sia chi non ha potuto farlo e ha vissuto le immense emozioni da casa. Io c'ero, a Roma nella finale di Coppa Italia e a Milano in piazza Duomo in quel 22 Maggio indimenticabile. C'ero insieme ad altre cento mila persone in quella piazza, insieme a tanti milioni di tifosi che in tutto il mondo facevano convergere tutti i loro sogni, le loro speranze, le loro paure in una sola direzione, l'Inter. Prima la Coppa Italia a Roma, poi lo Scudetto a Siena, poi la tanta attesa Champions League a Madrid e infine, con Benitez in panchina, la Supercoppa Italiana a Milano e il Mondiale per Club a Abu Dabhi. Cinque trofei in una annata unica nella storia del calcio italiano, rara in quella del calcio europeo. Una squadra perfetta per una annata perfetta. Con un allenatore perfetto, Josè Mourinho! Manca poco alla fine di quest'anno. Un 2010 irripetibile e indimenticabile, un anno che un giorno racconteremo con fierezza ai nostri figli e ai nostri nipoti. Un anno come nessuno mai, un anno di sola Inter!

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sabato 25 dicembre 2010

Leonardo nuovo allenatore

Il dopo Benitez è già iniziato ieri alla vigilia di Natale quando il sito dell'Inter ha confermato quanto ormai era già dato per scontato. Leonardo, ex bandiera rossonera, è il nuovo tecnico nerazzurro con contratto fino al 2012. Quindi alla fine tra tutti i papabili è arrivato il più inesperto. Io fino all'ultimo ho sperato nell'ingaggio di Walter Zenga che aveva proprio nelle ultime ore lasciato l'Al Nassr, ma alla fine è arrivato lui, Leo. Grande calciatore nel Milan, grande dirigente nel Milan, allenatore improvvisato nel Milan. Questo è il curriculum con cui si presenta il tecnico brasiliano che nella sua carriera da allenatore conta una sola stagione (la scorsa) alla guida del Milan per un capriccio di Berlusconi e non tanto perchè lui volesse seguire quella carriera. Bisogna ammettere che i risultati ottenuti sono stati ottimi data anche la rosa che aveva a disposizione e senza che la società gli avesse fatto un mercato d'eccellenza come quello fatto per Allegri (che certo un fenomeno non è). E' riuscito a far ritrovare un Ronaldinho più che decisivo con una quantità di assist impressionante, è riuscito a valorizzare un attaccante fino ad allora ancora inesploso come Borriello ed è riuscito a insegnare al giovane Pato il gioco sulla fascia. Il terzo posto in campionato è stato senza dubbio un buon risultato anche se sicuramente c'è stato molto aiuto dello staff rossonero (vedi Tassotti) e spesso e volentieri l'ho preso in giro quando vedendo il Milan in completa crisi Leonardo stava in panchina con le braccia conserte e lo sguardo nel vuoto. Moratti ha quindi optato per questa scelta orientata evidentemente ad aprire un nuovo ciclo fondato appunto sui giovani. Dopo aver rinunciato a fare un mercato di un certo livello puntando a comprare solo tanti talenti sia per la primavera che per la prima squadra, anche per quanto concerne la guida tecnica il Presidente ha virato sulla gioventù di Leonardo. Non mi nascondo le mie enormi perplessità per il fatto che Leonardo non ha una grande esperienza da allenatore, non sembra avere quel carisma da sergente alla Mou o alla Capello (quindi tanto diverso da Benitez non è) e inoltre è Milanista dentro. Certo, si parla di professionisti, c'è da dire che Berlusconi lo ha preso a pesci in faccia dopo i più che positivi risultati ottenuti alla sua prima stagione sulla panchina rossonera quindi il passare sull'altra sponda di Milano (quella vera e unica!) è una scelta più che plausibile da parte di Leonardo. Dal punto di vista dell'uomo, ha tutta la mia stima perchè si è sempre dimostrato un signore e non è mai uscito fuori dagli schemi, dimostrandosi in fin dei conti all'opposto del classico stile zozzonero. Poi se riuscirà a portarci anche Kakà tanto meglio (operazione impossibile). Per il bene dell'Inter allora speriamo che Leonardo possa fare bene e possa dimostrare di essere un allenatore di talento. I miei dubbi però restano...

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venerdì 24 dicembre 2010

Buone feste a tutti!


BUONE FESTE A TUTTI!

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martedì 21 dicembre 2010

Chi meglio di Benitez?

Ormai restano pochi dubbi e il rapporto Inter - Benitez sembra essere arrivato al capolinea, manco a dirlo dopo la prestigiosa vittoria del Mondiale per Club. Le dichiarazioni post partita molto forti di Benitez, più che leggittime secondo il mio parere, si sono rivelate fatali e Moratti, anzichè fare mea culpa per il non mercato di questa estate e per un comportamento a dir poco imbarazzante tenuto durante questi mesi nei confronti di Benitez, ha pensato bene di arrivare a esonerare il tecnico spagnolo. Si è parlato tanto delle colpe dell'uno e dell'altro. Dal mio punto di vista le colpe di Benitez sono riconducibili solo ed esclusivamente al problema infortuni che, in ogni caso, è causa di molte variabili, non solo del cambio di preparazione. A inizio anno infatti, checcè ne dicano i più antibeniziani, l'Inter giocava davvero bene, prima che la marea di infortuni si abbattesse sulla squadra impedendole di partecipare realmente a questa prima parte di campionato. Le colpe della società invece sono davvero molte. Questa estate, evidentemente avendo la pancia piena per le vittorie, Moratti ha deciso di non fare mercato e di non soddisfare le richieste (promesse) fatte da Benitez per proporre all'Inter un gioco più offensivo. La cessione di Balotelli, o regalo a seconda dei punti di vista, per soli 22 milioni o 28 non si è ben capito, è stata una operazione ai limiti della decenza perchè si è venduto un grandissimo talento a una società straricca che ha strapagato giocatori di livello decisamente inferiore a un prezzo molto più alto (vedi ad esempio Yaya Tourè). In più la società ha pensato di sostituire Balotelli, che in ogni caso l'anno scorso cambiava spesso le partite con il suo ingresso in campo, con Biabiany che con tutto il rispetto giocava nel Modena e nel Parma negli anni passati e Coutinho, che seppur molto talentuoso, ha sempre 18 anni e bisogna dargli il tempo di crescere soprattutto dal punto di vista fisico. Nell'arco della stagione poi non stiamo qui a discutere le dichiarazioni poco eleganti fatte da Moratti nei confronti di Benitez, che invece si è comportato da vero signore, continuando a fare il suo lavoro con grande professionalità. Dopo il mondiale, si è voluto togliere dei sassolini dalle scarpe e la reazione di Moratti si chiama esonero. Bene, anzi male, a questo punto quale sarà la scelta della società? Si parla in giro di tanti e tanti allenatori che potrebbero prendere il posto di Benitez, ma a sentirli mi viene davvero la nausea. Andiamo con ordine.

SPALLETTI: neo campione di russia con lo Zenit (che ben poche avversarie aveva nel suo campionato), Spalletti ha sempre fatto giocare bene le sue squadre senza però mai portare nulla a casa in termini di trofei. Dal punto di vista caratteriale inoltre, non mi sembra abbia tutto questo carisma rispetto a Benitez.

ZENGA: grande cuore nerazzurro che ha vinto un pò ovunque in giro per il mondo ma in campionati di livello molto ma molto basso. Il calcio rumeno o arabo non è quello italiano e europeo e questa scelta sarebbe solo una scelta di cuore. Zenga non sarebbe altro che un traghettatore a breve scadenza.

LEONARDO: milanista nell'animo, è sempre stato un dirigente/osservatore nel Milan e ha allenato una sola stagione la squadra rossonera per i capricci di Berlusconi. Ha ottenuto buoni risultati data la qualità non eccelsa della rosa a disposizione, ma spesso nei momenti decisivi è restato in panca con le braccia conserte a vedere la squadra affondare. Sicuri sia meglio di Benitez?

CAPELLO: l'unico candidato ad avere un curriculum da paura. A livello caratteriale è il più vicino a Mourinho per carisma e capacità di gestire un gruppo, ma è legato alla Nazionale Inglese da un importante contratto e difficilmente potrà sedere sulla panchina nerazzurra a stagione in corso.

Altri nomi come le fantasiose accoppiate Baresi-Figo non le prendo neanche in considerazione. Allora le scelte dovrebbero essere queste. Siamo sicuri che ci sia meglio di Benitez, soprattutto alla luce del fatto che Moratti non abbia alcuna intenzione di spendere nemmeno a Gennaio? Non ci resta che attendere fiduciosi (mica tanto!).

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lunedì 20 dicembre 2010

Eto'o pallone d'oro africano!

Evidentemente in Africa ne capiscono di calcio molto più di quanto ne capiscono molti buffoni europei. Così dopo la stratosferica stagione nerazzurra è arrivato finalmente un premio più che meritato dopo le imbarazzanti esclusioni di Milito e Sneijder dalla corsa per il Pallone d'Oro. Samuel Eto'o è stato premiato come Miglior giocatore Africano della stagione, portando a casa il suo quarto Pallone d'Oro Africano, più di chiunque altro nella storia. Un riconoscimento più che dovuto per un fenomeno assoluto.

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domenica 19 dicembre 2010

Sul tetto del Mondo!

L'Inter è Campione del Mondo! Dopo aver conquistato in questo memorabile 2010 il tetto d'Italia prima e d'Europa poi, i nerazzurri hanno raggiunto anche la vetta del Mondo sconfiggendo la sorpresa del mondiale, il Mazembe, con un secco 3-0, stesso risultato con cui sono stati battuti in semifinale i coreani del Seongnam. Stavolta però si è visto tutt'altro gioco, infatti a me l'Inter è piaciuta moltissimo. Benitez ha impostato la partita alla grande, ha fatto si che il pressing asfissiante degli africani venisse letteralmente vanificato dalla tecnica dei nostri centrocampisti, mentre ha messo in totale crisi la loro retroguardia sfruttando i movimenti senza palla di Pandev e Milito tra i due centrali e la strapotenza fisica e tecnica di Eto'o sulla sinistra. Un quadro perfetto che ha consentito a Zanetti e gli altri di portare a casa il quinto trofeo di una annata storica, come nessuno mai in Italia e come pochissimi prima in tutta Europa. Pandev, Eto'o, Biabiany sono stati i giustizieri del Mazembe, tre gol molto belli costruiti sfruttando la tecnica sopraffina dei nostri attaccanti come nel primo gol, la furia e l'aggressione come nel secondo e la rapidità come nel terzo. Milito Eto'o e Pandev hanno confezionato una bellissima azione che ha portato il macedone a sbloccale la partita con un preciso sinistro a tu per tu col portiere. La seconda marcatura è nata da un pallone recuperato dai nostri con un pressing alto e rabbioso e servito sul piede magico di Eto'o, che con una saetta di destro ha trafitto per la seconda volta il portiere congolese. La terza rete è arrivata verso la fine del match con Biabiany che in contropiede ha beffato la difesa bianconera servito da un delizioso assist di Stankovic, ha superato il portiere e ha siglato il suo primo gol in maglia nerazzurra. E' stata festa grande allora per l'Inter e per Benitez, che in appena sei mesi in nerazzurro è riuscito a conquistare già due trofeo, record nella storia nerazzurra. Bellissime le immagini della premiazione con il Capitano Zanetti che alza al cielo la coppia, il tutto contornato da una miriade di bellissimi fuochi d'artificio. L'Inter è sul tetto del mondo, per la terza volta nella sua storia, a chiusura di un anno stratosferico e forse irripetibile. I nerazzurri dovranno ripartire da qui, da questa altra Coppa in bacheca, per disputare una seconda parte di stagione all'altezza, con la squadra al completo e magari con qualche volto nuovo. L'Inter c'è, sul tetto del Mondo!

PAGELLE:

JULIO CESAR 6,5:
la sua presenza offre a tutta la retroguardia una sicurezza fuori dal comune e nel finale salva la porta con un paio di ottimi interventi.

MAICON 6:
rientrato dopo un lunghissimo infortunio, non poteva certo essere al top e si è di fatti limitato a difendere senza sbavature.

LUCIO 6,5:
grande lottatore e leader difensivo, difende strenuamente l'area nerazzurra e trascina con le sue galoppate l'Inter alla vittoria.

CORDOBA 6,5:
partita di spessore del colombiano che nel secondo tempo fa un intervento strepitoso su tiro a botta sicura del Mazembe.

CHIVU 6:
come Maicon, anche lui non poteva essere al top, ma disputa una egregia gara, anche se spesso va in difficoltà contro il biondo esterno africano.

ZANETTI 7:
altra grande gara del Capitano che lotta come un leone a tutto campo, difende e attacca con la solita tenacia trascinando l'Inter a vincere il 5° strepitoso trofeo di questo 2010.

CAMBIASSO 6,5:
il mediano argentino ha svolto un ottimo lavoro sia di copertura che di costruzione insieme a Thiago Motta.

THIAGO MOTTA 7:
mi è piaciuto tantissimo, ogni suo passaggio è sempre preciso, veloce e intelligente. Difficilmente perde palla e a questo si aggiunge una grande fisicità che gli consente di contrastare con grinta i colossi congolesi.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo, nonchè Miglior giocatore della competizione. Un assist sontuoso e un gol ancor più bello a coronamento di una prestazione superlativa.

PANDEV 7:
nella posizione di seconda punta sembra rinato. Rapido, lucido e intelligente nelle giocate, sblocca la partita con grande freddezza e disputa una gara (soprattutto il primo tempo) di grande livello.

MILITO 6:
gli do la sufficienza per il lavoro e il sacrificio che ha messo per la squadra, anche se ha sbagliato due clamorose palle gol.

STANKOVIC 6,5:
doveva e poteva partire dall'inizio, ma a partita in corsa è riuscito a lasciare la sua impronta sul match con la perla che ha concesso a Biabiany di chiudere i conti.

BIABIANY 6,5:
nel momento di maggiore pressione del Mazembe, entra con il compito di colpire in contropiede gli africani. Missione compiuta con tanto di primo gol in nerazzurro.

MARIGA S.V.

BENITEZ 7,5:
l'assenza iniziale di Stankovic ha lasciato abbastanza perplessi, ma alla fine ha indovinato tutte le mosse. Cambiasso Motta si è rivelata una diga strepitosa a centrocampo, Zanetti ha giocato benissimo a destra, Eto'o strepitoso come al solito a sinistra, mentre Pandev è stato valorizzato al massimo giocando da attaccante. I cambi sono stati fatti nel momento giusto e nel modo giusto. Le dichiarazioni nel post partita meritano mezzo voto in più. Bravo Rafa!

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venerdì 17 dicembre 2010

Ritorno al passato, sarà Inter - Bayern!

L'urna di Nyion si è pronunciata e ha detto Inter - Bayern Monaco. Un ritorno al recentissimo passato quando le due squadre si sono affrontate nella finale di Madrid dello scorso 22 Maggio e che ha visto trionfare l'Inter di Mourinho con una doppietta del fantastico Diego Milito. Tra le possibili avversarie erano da evitare assolutamente Barcellona e Real Madrid e da questo punto di vista possiamo ritenerci soddisfatti. Il top sarebbe stato pescare o lo Shaktar o lo Shalke 04, ma alla fine possiamo ritenerci soddisfatti anche del Bayern Monaco. Sia i nerazzurri che i bavaresi stanno attraversando un periodo di grandissima difficoltà nei rispettivi campionati, con l'Inter che ha dovuto affrontare una serie infinita di infortuni. Ma si spera che da dopo la pausa natalizia la squadra di Benitez possa ritrovare definitivamente tutta la squadra al completo per poter affrontare tutti i prossimi appuntamenti in una condizione di assoluta normalità e non di emergenza come successo fino ad oggi. Sarà ancora Inter - Bayern Monaco quindi, una sfida davvero interessante tra i Campioni d'Europa in carica e i vice Campioni d'Europa. Un ritorno al passato che spero e penso (con la squadra al completo) che il risultato possa essere lo stesso. Intanto pensiamo a diventare Campioni del Mondo!

Ecco il quadro completo del sorteggio:

ROMA - SHAKTAR
MILAN - TOTTENHAM
VALENCIA - SHALKE 04
INTER - BAYERN MONACO
LIONE - REAL MADRID
ARSENAL - BARCELLONA
MARSIGLIA - MANCHESTER UTD
COPENAGHEN - CHELSEA

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giovedì 16 dicembre 2010

Evviva gli stranieri!

Spesso e volentieri si è dibattuto dell'esiguo numero di giocatori italiani che giocano nell'Inter e questa è molte volte stata usata come principale forma d'attacco ai nerazzurri, rei di non valorizzare i calciatori italiani e di puntare quasi esclusivamente su giocatori stranieri. Ricorderete che già in un articolo di qualche tempo fa dissi la mia su questa faccenda, ricordando un pò a tutti che giocatori italiani forti e degni di giocarsi un posto nell'Inter titolare ce ne sono davvero pochi e incedibili. Adesso voglio prendere un caso concreto che si è verificato questa estate e che dimostra come la scelta di affidarsi a giocatori stranieri non sia proprio un male. Il mio esempio riguarda il Napoli di De Laurentiis che ha avuto la bravura (e sottolineo BRAVURA) di mandare via Quagliarella, italiano e parecchio deludente, per prendere il più giovane e talentuoso Cavani, uruguaiano. Bene, questa scelta si è dimostrata azzeccatissima e di fatti ora il Napoli sta disputando una stagione strepitosa e ha in Cavani il suo giocatore cardine, arrivato già a quota 16 reti stagionali. Ennesima dimostrazione che non ha alcun senso tenere giocatori italiani in squadra se si ha la possibilità di prendere giocatore stranieri ben più forti. Questa è sempre stata la politica Inter, si dalla nascita e tutt'ora la società di Moratti continua a puntare su giocatori stranieri, cercando di prendere i migliori giovani italiani in circolazione (Balotelli, Santon e Ranocchia per esempio). Complimenti allora ancora una volta alla politica-Inter adottata dal Napoli questa estata e basta con le ipocrisie patriottiche che si sentono fin troppo in giro. Ben vengano giocatori stranieri forti a discapito di giocatori italiani scarsi!

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mercoledì 15 dicembre 2010

Voliamo in finale!

L'Inter batte tre a zero il Seongnam e vola nella finalissima del Mondiale per club. Si sono rivisti in campo volti che quasi avevo dimenticato, come quelli di Milito, Julio Cesar e Chivu lontani dal campo da tempo immemore. Il rientro di così tanti infortunati non poteva certo lasciare sperare in una gara dal grande ritmo e intensità e infatti i nerazzurri hanno giocato a ritmi blandi polverizzando però gli avversari con delle vere e proprie fiammate. Dopo un minuto scarso di gioco si è infortunato Sneijder che con ogni probabilità salterà la finalissima e questo, lo ammetto, mi aveva fatto tornare brutti pensieri in testa. Ma ci ha pensato il solito Dragone a mettere le cose a posto con un chirurgico sinistro messo alle spalle del portiere. Il raddoppio è arrivato con il Capitano Zanetti a conclusione di un'azione spettacolare imbastita proprio da Zanetti e da Milito, che con un tacco sontuoso ha smarcato il Capitano davanti la porta. Chissà se Javier manterrà la promessa fatta di tornare a piedi a casa in caso di gol al Mondiale! La terza rete è arrivata invece nel secondo tempo dove i nerazzurri hanno pensato più che altro a gestire il risultato e a contenere le offensive dei coreani, che si sono resi realmente pericolosi solo su calcio piazzato. Il gol che ha messo il sigillo alla vittoria nerazzurra porta una firma illustre, quella di Diego Milito che dopo aver lasciato in modo indelebile la sua firma in tutte le competizioni della scorsa stagione, ha timbrato il tabellino anche nel Mondiale per Club. Adesso non ci resta che giocare la finale contro la sorpresona del Mazembe, che ha fatto fuori due squadre nettamente favorite come il Pachuca e l'International. Entrambe però hanno collezionato diverse palle gol non sfruttate, quindi possiamo essere ottimisti in vista di questa finale, facendo molta attenzione a non abbassare mai la guardia, perchè gli africani sono pronti a colpire con fulminei contropiedi. In finale dovrebbe tornare sicuramente Maicon dal primo minuto, mentre con la stessa probabilità non dovrebbe esserci lo sfortunato Sneijder. Novanta minuti ancora per salire sul tetto del mondo, forza ragazzi!

PAGELLE

JULIO CESAR 6,5:
due ottimi interventi per salvare la porta nerazzurra e il risultato. Quando c'è lui tra i pali si sente e si vede.

ZANETTI 7:
grande partita del Capitano che tornato nel suo ruolo naturale ha sfoderato una prestazione di altissimo livello con una fase difensiva ottima e una fase offensiva più che positiva coronata da un gol di rara bellezza confezionato insieme a Milito.

LUCIO 6,5:
ha preso tante botte ma ha retto l'urto fino alla fine vincendo i duelli fisici con i coreani.

CORDOBA 6,5:
più che positiva anche la gara del Colombiano che non ha sbagliato nulla nell'arco dei novanta minuti.

CHIVU 6:
tornato dopo un lungo infortunio, ha messo a disposizione della squadra la sua esperienza e la sua bravura difensiva. Dopo gli ultimi disastri mostrati da gente come Santon, il rientro di Chivu a mio avviso è più che salutare.

STANKOVIC 7:
senza dubbio uno dei migliori in campo. Dopo l'inizio shock dovuto all'infortunio di Sneijder che poteva minare la tranquillità della squadra, è lui a scacciare ogni minimo cattivo pensiero insaccando con un chirurgico sinistro il gol del vantaggio.

CAMBIASSO 6:
partita ordinata del Chuchu che ha pensato più a contenere che ad offendere.

SNEIJDER S.V.
povero Sneijder, dovrà saltare la finale. Che sfiga!

PANDEV 5:
il peggiore dell'Inter. Non è riuscito a essere mai incisivo nelle sue giocate, ha spesso perso palla e non ha quasi mai saltato l'uomo. Solo una volta ha liberato benissimo al tiro Stankovic, ma è comunque troppo poco.

ETO'O 6:
qualche buono spunto di qualità per il Re Leone che si è messo a disposizione della squadra con grande spirito di sacrificio.

MILITO 7:
un gol e un assist strepitoso per un rientro coi fiocchi. Dopo i gol decisivi in campionato, coppa Italia e Champions League, è arrivato anche il sigillo nel mondiale per club.

THIAGO MOTTA 6:
come Cambiasso, anche per Motta una gara senza sbavatura dove lui ha messo i panni del regista facendo girare sapientemente la palla.

MUNTARI 6:
corre spesso a vuoto in un pressing scoordinato e quasi frenetico, ma questa è la sua qualità ed è servita nei minuti finali della gara.

SANTON S.V.
mi astengo da dare un voto a una prestazione incolore del giovane terzino che deve lavorare ancora tanto per ritrovarsi.

BENITEZ 6:
l'infortunio dopo appena un minuto di Sneijder ha cambiato subito ciò che era stato preparato per questo match. Alla fine arriviamo in finale con tre gol ma non con un gioco spumeggiante. Ovviamente c'erano tanti rientri quindi bene anche così.

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martedì 14 dicembre 2010

Sorpresa Mazembe!

Mancano meno di 24 ore al debutto dell'Inter al Mondiale per club e già si conosce la prima finalista della competizione: il Mazembe. La squadra africana ha sorpresi tutti battendo due delle più quotate squadre del torneo, il Pachuca prima e l'International di Porto Alegre poi. Con un 2-0 netto il Mazembe ha battuto i brasiliani mettendo sul campo cuore, grinta e tanta tanta forza fisica. La tecnica dei brasiliani non è bastata, soprattutto quando si sono trovati a dover perforare il muro umano messo su dagli africani. Due gol molto belli hanno consentito quindi al Mazembe di raggiungere una storica finale, in attesa di Inter - Seongnam che si giocherà domani pomeriggio (ora italiana). Per i nerazzurri tante buone notizie in questi ultimi giorni col gruppo quasi al completo e una fiducia ritrovata dopo gli ultimi mesi oscuri dove la squadra è stata falciata degli infortuni. Due ostacoli separano l'Inter dal tetto del mondo, prima i coreani del Seongnam, poi i congolesi del Mazembe. Nulla di proibitivo, basterà giocare semplicemente da Inter, quella che pochi mesi fa ha mandato a casa squadre come Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco. Forza ragazzi!

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lunedì 13 dicembre 2010

La saga delle risate: la rinascita

Era tornato in Italia con la voglia di rimettersi in gioco, di mostrare al mondo che poteva tornare lo strepitoso attaccante dei primi anni nerazzurri. Adriano Leite Ribeiro è arrivato questa estate alla Roma per rinascere con un ingaggio di circa tre milioni l'anno. Una vera scommessa per la società giallorossa. Missione compiuta, in appena sei mesi ha già vinto un prestigioso trofeo, il terzo della sua strepitosa carriera: il BIDONE D'ORO 2010! Sincere congratulazioni!

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domenica 12 dicembre 2010

Obiettivo Mondiale

Ed eccoci finalmente arrivati alla competizione che tutti aspettavano e che con molte probabilità ci ha tolto energie fisiche e soprattutto psicologiche negli ultimi mesi. Il Mondiale per Club è l'ultimo trofeo che possiamo portare a casa in questo stupendo e indimenticabile 2010. Questi primi sei mesi sono stati oscurati dai mille infortuni che hanno impedito all'Inter di schierare per più di una partita la stessa formazione e di poter mettere in campo tutti insieme gli immensi giocatori che l'anno scorso ci hanno regalato la Tripletta nerazzurra. Adesso ci troviamo ad Abu Dhabi e finalmente negli allenamenti possiamo vedere quasi la squadra al completo, con Julio Cesar Maicon e Milito finalmente reintegrati nel gruppo, senza contare tutti gli altri che hanno recuperato dai rispettivi infortuni, proprio in vista di questo appuntamento. Un appuntamento da non poter sbagliare per chiudere al meglio questa annata fantastica. Primo avversario nella competizione saranno i campioni d'Asia del Seongnam che hanno battuto nel turno precedente per 1-4 i modestissini padroni di casa del Al Whada. Il vero avversario del torneo è senza dubbio l'International di Porto Alegre, ma prima c'è da battere la squadra coreana e poi potremo concentrarci sulla finalissima. Due partite che ci potrebbero consentire di salire sul tetto del mondo e dimenticare per un attimo le mille difficoltà incontrate in questo inizio di stagione. Rivedere finalmente gente come Julio Cesar, Maicon, Milito, Motta, Chivu, Mariga e tutti gli altri lascia ben sperare per questa competizione. Certo, non saranno al top dopo tanto tempo out per infortunio, ma penso e spero che tanto basti per arrivare in finale e lottare per portare a casa questo trofeo, che sarebbe il quinto (su sei totali) in gioco in questo 2010 che va concludendosi. Allora avanti tutta, superioriamo l'ostacolo e riprendiamo la retta via, quella della vittoria!

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mercoledì 8 dicembre 2010

Testa al mondiale

Werder Brema - Inter 3-0, c'è poco altro da dire. I nerazzurri già qualificati agli ottavi di finale e con il Mondiale per club alle porte sono scesi in campo con tutte altre intenzioni che giocarsi la partita. Correre, pressare, calciare, contrastare col rischio di farsi male e saltare l'imminente competizione a Abu Dabi non aveva alcun senso. Ed ecco che ieri l'Inter aveva tra campo e panchina mezza primavera con Biraghi e Obiorah titolari e inguardabili, giocatori fuori ruolo come Cambiasso, Santon e Muntari, e giocatori che non avevano alcuna voglia di rischiare nulla in vista del mondiale. Il risultato è più che giusto anche se ha la netta dimensione di una amichevole di fine anno, dove il Werder già fuori dall'Europa ha voluto chiudere al meglio la proprio annata europea e l'Inter ha pensato invece di non darsi per nulla da fare in una gara dall'importanza quasi nulla. Certo, resta il rammarico di aver perso il primo posto del girone visto il pareggio tra Twente e Tottenham che quasi nessuno (anzi nessuno) si aspettava. Ma nel caso avessimo giocato ad alti ritmi e avessimo cercato e magari centrato la vittoria e avessimo perso qualche altro giocatore per l'infortunio? Ci trovavamo primi nel girone si, ma costretti a giocare il mondiale con ancora meno uomini a disposizione. Allora mi duole dirlo ma meglio così. Ora però pretendo che la grinta che non è stata messa in campo con Werder e Lazio sia stata conservata in vista del Mondiale, appuntamento da non fallire.

PAGELLE: Orlandoni 5; Zanetti 5 Cordoba 6 Cambiasso 6 Biraghi 4; Santon 4 (Natalino 6) Obiorah 4 Motta 5 (Mariga s.v.) Muntari 4; Eto'o 4 (Biabiany 5,5) Pandev 6. Benitez 4.

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lunedì 6 dicembre 2010

Ufficialmente RIDICOLO!

E' ufficiale, il Pallone d'Oro è un premio assolutamente ridicolo. Dopo la SCANDALOSA esclusione di Diego Milito dai VENTITRE candidati, dopo che il Principe aveva incantato tutta Europa coi i suoi gol e le sue magie nell'anno della tripletta nerazzurra con ben due gol in finale di Champions, adesso anche l'altro interista Wesley Sneijder, che ha vinto la tripletta con l'Inter affermandosi come miglior assistman della Champions e dopo aver trascinato da solo l'Olanda in finale Mondiale con ben 5 gol (più di tutti) è stato fatto fuori, a favore del trio del Barcellona Xavi Iniesta e Messi. Incredibile la scelta di escludere addirittura dal podio Sneijder, che ha disputato una stagione stratosferica mondiale compreso, mentre Xavi Iniesta e Messi si sono limitati a vincere la Liga venendo sbattuti fuori dalla Champions proprio dall'Inter di Milito e Sneijder e dopo che nel Mondiale Messi ha fatto una magra figura e Xavi e Iniesta non hanno certo brillato, se non per quel gol in finale di Iniesta a tempo scaduto su un contropiede che non doveva nemmeno esistere per un doppio clamoroso errore arbitrale. Bella stronzata allora mettere sul podio quei tre che sono stati presi a pedate l'anno scorso da gente come Milito e Sneijder. Pazienza, abbiamo avuto l'ennesima conferma che il Pallone d'Oro è un premio da quattro soldi e figlio solo di "orientamenti politici". D'altronde il Barcellona è la squadra del momento e doveva essergli dato un riconoscimento... ufficialmente RIDICOLO.

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venerdì 3 dicembre 2010

Solo amarezza...

C'è poco da commentare stasera, basterebbero poche parole quali Inter brutta e sfortunata, Lazio brava e fortunata. Questa in sintesi la gara di stasera che ha visto i biancocelesti battere un'Inter rimaneggiata per tre reti a uno. Gli uomini di Reja sono stati bravi a iniziare col piglio giusto la gara disputando un ottimo primo tempo, mentre noi abbiamo iniziato col piede sbagliato e con uomini davvero impresentabili, vedi Muntari. Lazio brava quindi nel partire bene, ma anche fortunata nel trovare il primo gol in modo quasi grottesco con Cambiasso che sulla linea di porta rinvia il pallone sul fianco di Biava che stava pensando più a indurre l'arbitro ad assegnare un gol fantasma che a partecipare all'azione. Dopo mezz'ora abbiamo perso anche Stankovic per un indurimento muscolare, quindi senza attaccanti e senza colui che ci aveva trascinato nella vittoria col Parma con una strepitosa tripletta la partita è diventata ancora più dura. Nella ripresa è poi arrivato il raddoppio dei padroni di casa ancora su un grave errore nostro con Muntari che perde malamente palla a centrocampo e Natalino che lascia strada libera a Zarate per battere facilmente Castellazzi. Nel momento di difficoltà però l'Inter ha tirato fuori il carattere e ha cercato in ogni modo di recuperare la partita fino a raggiungere il gol con Pandev, che fino ad allora aveva giocato tutt'altro che bene. L'Inter ha sfiorato più volte il pareggio con Sneijder e soprattutto Cordoba che a botta sicura l'ha buttata addosso a Muslera. In tutto questo nel finale è arrivato il terzo gol laziale con Hernanes su punizione, con Santon che ha deviato quel tanto che basta la palla per impedire a Castellazzi di arrivarci. Partita chiusa, nonostante la traversa che ha impedito a Sneijder di trovare il gol con una grandissima azione personale. Finisce così con una sconfitta la nostra trasferta romana e con la probabilissima vittoria di domani del Milan torniamo a meno dieci dalla vetta. Ma non ce la faccio ad essere arrabbiato, sono solo amareggiato perchè stiamo assistendo a un campionato privo di Inter, dato che obiettivamente stiamo da diverso tempo schierando formazioni non da vertice. E allora non ci resta che attendere pazientemente il recupero di giocatori chiave come Maicon, Eto'o, Maicon, Chivu, Julio Cesar (impossibile recuperare anche Samuel!) e i giovani Mariga e Coutinho per tornare a vedere la vera Inter in questo campionato dal valore davvero mediocre...

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Lazio - Inter 3-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 6:
tre gol subiti sono un magro bottino per un portiere, però ha fatto qualche buon intervento che gli vale la sufficienza.

NATALINO 6:
partita diligente per l'ennesimo bambino buttato nella mischia per esigenza da Benitez. Pesante l'errore che ha consentito alla Lazio di raddoppiare.

LUCIO 6:
buona gara del centrale brasiliano che però a volte porta troppo palla chiudendosi da solo in un imbuto.

CORDOBA 6:
nessuna sbavatura nella gara difensiva di Cordoba, che invece non è riuscito a superare Muslera nel forcing finale.

ZANETTI 6:
partita solida del Capitano che ha dato quantità alla squadra, senza però eccellere.

STANKOVIC 5:
per Deki solo mezz'ora di gioco davvero opaca prima di uscire per un indurimento muscolare.

CAMBIASSO 5,5:
non una grande partita del Chuchu, che nella ripresa ha fatto qualcosa in più nel trascinare la squadra alla ricerca del pareggio.

MUNTARI 4:
tornava da un infortunio e sicuramente questo non ha agevolato la sua partita che alla fine si è riveltata disastrosa.

BIABIANY 5:
in netto calo rispetto alle ultime due gare, torna il normale Biabiany.

SNEIJDER 5:
partita molto sotto tono dell'olandese che però ha la scusante di non avere davanti giocatori all'altezza con cui poter dialogare. Pandev e Biabiany non sono Milito e Eto'o e anche lui ne risente. Decisamente sfortunato in zona gol con un'altra traversa.

PANDEV 5:
un voto in più per il gol che ha ridato speranza all'Inter nel secondo tempo, ma nel complesso ha disputato una gara molto negativa.

THIAGO MOTTA 6:
entrato dopo mezz'ora al posto di Stankovic, ha subito dato alla squadra una maggiore quadratura a centrocampo e ha guidato il buon secondo tempo della squadra alla ricerca della rimonta.

ALIBEC 5,5:
qualche buono spunto e buon carattere per il ragazzino romeno.

SANTON 5:
invisibile al suo ingresso, riesce giusto a deviare in modo decisivo la punizione KO di Hernanes.

BENITEZ 5:
dopo una sconfitta il voto deve necessariamente essere negativo, ma è ovvio che in queste condizioni è davvero difficile fare meglio.

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giovedì 2 dicembre 2010

La saga delle risate: il LECH POZNAN!

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