sabato 30 ottobre 2010

Muntari - gol : Genoa battuto!

Sono le 21:15 circa, salgo di corsa in ascensore con la pizza che ancora è calda nello stomaco, apro furiosamente la porta di casa, mi catapulto in salotto e accendo la tv... Coutinho per Muntari (cazzo gioca Sulley!), palla dentro, Eto'oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!! Nooooooooooooooooo! Ecco come inizia la mia serata nerazzurra, con una forsennata corsa dalla pizzeria a casa e con la grande occasione sciupata da Eto'o per colpa di un terreno adattato per la coltivazione di non so quale vegetale. Con una bella stecca al dito (eh si, mi sono fatto male giocando a pallavolo), mi siedo e continuo a guardare la partita. Nel primo tempo ho visto una buona Inter che per lunghi tratti ha giocato nella metà campo avversaria facendo come al solito un possesso palla vicino al 60%, mentre l'avversario schierato con un 5-4-1 ha giocato di rimessa. Il Genoa non ci ha concesso molti spazi e allora la soluzione dell'enigma l'ha trovata l'uomo che non ti aspetti: Sulley Muntari. Dopo un paio di tiri di assestamento, infatti, il ghanese, entrato al posto dell'infortunato Cambiasso, ha tirato una legnata da fuori area che ha messo in crisi Eduardo, che lisciando paurosamente la palla ha permesso che questa si insaccasse a rete nell'ultimo minuto del primo tempo. Un gol agevolato dalla papera di Eduardo, ma pesantissimo perchè ci ha permesso di andare negli spogliatoi in vantaggio. Nella ripresa, i nerazzurri hanno abbassato i ritmi e il gioco è diventato lento e spesso noioso. Il Genoa ha inserito Destro aumentando il tasso offensivo della squadra, mentre nell'Inter si è registrato l'ennesimo, a questo punto preoccupante, infortunio stagionale. Vittima: Julio Cesar. Al suo posto è entrato un Castellazzi sicuro che con un paio di interventi ha dimostrato di poter tranquillamente sostituire il portierone brasiliano. Il Genoa ha approfittato del calo dell'Inter e hs premuto sull'acceleratore, andando vicino al pareggio in un paio di occasioni, con i nerazzurri che non sono stati in grado nè di gestire palla, nè di concretizzare i contropiedi orchestrati da Biabiany, ancora troppo confusionario e poco lucido nelle giocate. Alla fine abbiamo portato a casa i tre punti proprio nella gara in cui abbiamo giocato peggio, a differenze delle ultime uscite dove abbiamo proposto decisamente un bel calcio ma che la fortuna ci ha girato le spalle. Bene così, tre punti fondamentali su un campo difficile che ci consentono per ora di avvicinarci alla vetta. Avanti tutta!

Leggi le pagelle QUI.

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Genoa - Inter 0-1 : il pagellone

JULIO CESAR 7:
molto attento nel corso della gara, si supera alla grande su Toni. Speriamo che l'infortunio non sia troppo grave.

MAICON 5,5:
discreta gara difensiva, davvero poca roba in avanti.

LUCIO 6,5:
buona partita per il centrale brasiliano.

SAMUEL 6,5:
attento e preciso negli interventi.

SANTON 5,5:
deve lavorare ancora tanto prima di tornare ai suoi livelli.

ZANETTI 6,5:
per il Capitano tantissimi palloni recuperati in mezzo al campo.

CAMBIASSO S.V.:
l'infortunio lo costringe a uscire a inizio gara.

BIABIANY 5,5:
per il francese qualche buono spunto in contropiede non concretizzato al meglio. Ancora troppo confusionario nellesue azioni.

SNEIJDER 6:
qualche buona giocata tra cui la splendida palla data a Biabiany nella ripresa.

COUTINHO 5,5:
molto bravo tatticamente in fase difensiva, troppo isolato nelle offensive nerazzurre. Discontinuità normale vista la sua età.

ETO'O 5,5:
per il bomber camerunense non era affatto facile trovare spazi contro i tanti difensori messi in marcatura su di lui.

MUNTARI 7:
il ghanese merita la palma di migliore in campo dato che ha sostituito molto bene il Chuchu segnando anche il gol vittoria.

CASTELLAZZI 6,5:
entrato a freddo, dimostra ancora una volta grande sicurezza.

CORDOBA s.v.

BENITEZ 5:
stasera non si è vista una bella Inter nonostante la vittoria. Abbiamo avuto più giorni per preparare questa gara e ci si aspettava di più anche se gli infortuni continuano a non facilitargli il lavoro.

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venerdì 29 ottobre 2010

La saga delle risate: Sarà l'ultima?

Finisce il silenzio stampa in casa Roma e torna a parlare l'allenatore Ranieri, ma probabilmente era meglio se continuava a restare in silenzio. Infatti, con la sua solita arroganza, il tecnico giallorosso ha risposto così a una domanda sulla fiducia della società nei suoi confronti :"Non mi sento sotto giudizio. Scadenza? E chi ne ha parlato.. Occhio a spingere su questo tratto, che dove ho allenato io chi è venuto dopo ha fatto sempre peggio." Ed eccovi servita l'ennesima cavolata del signor Ranieri, o forse è stato solo un vuoto di memoria. Infatti la sua carriera è stracolma di esoneri ma due in particolare hanno portato a grandi miglioramenti per la relative società: Valencia e Chelsea. Di fatti Ranieri nel biennio 97-99 ha allenato il Valencia vincendo una Coppa Intertoto, una coppa del Re e raggiungendo all'ultimo anno il 4° posto in classifica dopodichè fu esonerato per l'eliminazione dalla Coppa Uefa. Il suo successore fu Hector Cuper che nei due anni successivi raggiunse ben due finali di Champions. Dettagli. Ancora più clamorosa è l'incongruenza di quanto detto da Ranieri e il suo esonero al Chelsea. Infatti dopo quattro anni di nulla nel club inglese fu esonerato e sostituito da, udite udite, un certo Josè Mourinho che nei due anni successivi vinse due campionati e tutte le coppe possibili e immaginabili in terra d'Inghilterra. Come avete visto, vi ho dimostrato coi fatti che per l'ennesima volta il signor Ranieri l'ha sparata grossa. La sua arroganza è inaccettabile dato il fatto che semplicemente non può permetterselo, a differenza ad esempio di Mourinho che era si arrogante ma ciò che diceva era sempre la pura e sacra verità. E' questa la differenza tra un vincente e un perdente. Poi che le più grandi delusioni siano arrivate per mano di due futuri tecnici nerazzurri, Cuper e Mourinho, è una curiosità interessante ma di poco conto. Qui non si parla di Inter e di Roma, si parla semplicemente di verità e cazzate, e Ranieri evidentemente ha detto un'enorme cazzata. Sarà l'ultima?

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giovedì 28 ottobre 2010

Seconda tappa genovese: tocca al Genoa

L'Inter di Benitez prosegue il proprio cammino in campionato dopo il pareggio sfortunato con la Sampdoria e il prossimo avversario sarà l'altra squadra di Genova. Al Marassi infatti sarà il Genoa di Gasperini a ospitare i nerazzurri. Tra le fila rossoblu ci sono tanti assenti importanti, soprattutto in attacco dove mancano Palladino, Palacio e Rudolf. Nell'Inter invece torna tra i convocati Diego Milito, che però difficilmente scenderà in campo dal primo minuto. Proprio l'argentino è stato protagonista di uno degli episodi più misteriosi e imbarazzanti della storia del calcio. Infatti l'eroe del Triplete nerazzurro è stato fatto fuori dalla lista dei candidati al Pallone d'Oro a favore di gente come Gyan. Una lista che perde molto valore data la mancanza di uno dei maggiori, se non il maggiore protagonista della scorsa Champions insieme a Sneijder, che di diritto deve essere il principale candidato alla vittoria finale dato anche l'ottimo Mondiale disputato con l'Olanda. Da tutto il mondo nerazzurro è comunque arrivata la solidarietà nei confronti del Principe che deve superare questa delusione e tornare ai suoi immensi livelli. Tornando a parlare della partita di domani sera, la formazione di Benitez sembra scontata con Julio Cesar tra i pali, Maicon Lucio Samuel e probabilmente Santon in difesa, Zanetti e Cambiasso in mediana con Pandev, Sneijder e Coutinho alle spalle di Eto'o. Questi dovrebbero essere gli uomini con cui l'Inter domani lancerà l'assalto ai tre punti per proseguire positivamente questo inizio di stagione e conquistare quei punti preziosi e necessari per la vittoria finale.

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lunedì 25 ottobre 2010

L'erede di Nedved


La Rubentus ha finalmente trovato l'erede di Pavel Nedved: Milos Krasic. Un giocatore dal grande talento non solo calcistico, ma anche atletico dati i meravigliosi tuffi che riesce a mettere su in ogni gara. Ieri a Bologna però l'ala serba ha toccato l'apice della vergogna lanciandosi beatamente a terra senza che fosse stato nemmeno minimamente sfiorato dall'avversario. Risultato: rigore per la Ribentus che, grazie alla giustizia divina, Iaquinta ha sbagliato. Più si riguardano le immagini delle spudorata simulazione di Krasic, più mi torna in mente Nedved che con la sua chioma bionda toccava più volte terra che il pallone. Via un simulatore, dentro un altro. Questa evidentemente è la filosofia Juventus. Nei precedenti ricordo Iliev squalificato per tre giornate di campionato e Adriano e Zalayeta squalificati per due giornate. Vedremo se il giudice sportivo userà lo stesso metro di misura anche col serbo o se, come c'è da aspettarsi, il colore della maglia farà ancora una volta la differenza. Aspettiamo la sentenza e nel frattempo sdegnamoci dinanzi a tanta anti sportività. Per le scuse di Del Neri, no comment.


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Che peccato!

Due punti persi e uno regalato, questo è il resoconto della gara di ieri sera che ha messo di fronte Inter e Sampdoria in quel di San Siro. Un risultato che ci lascia molta amarezza per quanto dimostrato in campo, ma anche stavolta nonostante meritassimo ampiamente la vittoria torniamo a casa con un pareggio. L'assenza di punte di peso come Milito e il miglior Pandev pesano molto in fase realizzativa, dove ultimamente ci sta pensando sempre Eto'o. Per i nerazzurri è scesa in campo la stessa squadra che ha giocato col Tottenham, tranne Cambiasso al posto dell'infortunato Stankovic. Nella Samp sono rientrati tutti i big che hanno saltato la gara d'Europa League, Palombo e Pazzini. Dopo un inizio molto equilibrato in cui anche la Samp è riuscita a rendersi pericolosa, più per sbandate difensive dei nostri che per meriti effettivi loro, la squadra di Benitez ha preso in pugno la gara e ha iniziato a fare gioco collezionando la solita grande mole di occasioni da rete. Cassano e company hanno fatto una partita prettamente difensiva cercando di colpire solo in contropiede con Pazzini e Cassani e, qualche volte, con gli esterni Guberti e Koman. Dopo un primo tempo finito a reti inviolate, la ripresa vede una Samp più agguerrita che pressa alto l'Inter che va un pò in difficoltà. Proprio nel momento in cui i nerazzurri stavano riprendendo il controllo della gara arriva il vantaggio della Sampdoria, viziato però da un evidente fallo di Cassano su Chivu non sanzionato dall'arbitro, nonostante il guardalinee fosse a qualche millimetro dall'azione. Commesso il fallo, Cassano guarda anche il guardalinee pronto a fermarsi consapevole di aver commesso fallo, ma capendo che quel furbacchione non l'avrebbe alzata, si è involato solitario sul fondo liberando al tiro Guberti che ha battuto Julio Cesar. Benitez è l'opposto di Mourinho e lo abbiamo capito in questi primi mesi, e per arrabbiarsi come una iena come è successo ieri ce ne vuole e infatti aveva ragione. Nonostante l'ingiusto svantaggio, l'Inter riprenda con rabbia a giocare trascinato da un devastante Coutinho, che con i suoi dribling e le sue serpentine ha messo in crisi la retroguardia della Samp, che ha trabballato in non poche occasioni, ma che è stata salvata da un superbo Curci. Il pareggio nerazzurro arriva però al 35° della ripresa, con Cambiasso che libera splendidamente Coutinho sulla sinistra, cross teso nel mezzo che trova Eto'o pronto a mettere dentro il suo 15° centro in sole 13 partite. Raggiunto il pari, la squadra di Benitez ha continuato il suo forcing finale alla ricerca del goal vittoria, che sarebbe stato più che meritato, però ancora una volta la sfortuna assedia l'Inter, che con Maicon soprattutto va a un centrimetro dal gol. La Sampdoria esce quindi da questa gara con un punticino d'oro mentre i nerazzurri ne lasciano per strada due, consapevoli però di aver dominato la partita e aver fatto di tutto per vincerla, senza dimenticare poi che il gol della Samp è viziato da una irregolarità di Fantantonio. Peccato per il risultato, ma l'Inter c'è e si è vista e la dea bendata, che negli ultimi tempi, vedi Roma, Juventus e ora Sampdoria, non ci è girata a favore, tornerà a sorriderci. Avanti tutta!

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domenica 24 ottobre 2010

Inter - Sampdoria 1-1 :il pagellone

JULIO CESAR 6:
sul gol della Sampdoria ha fatto il possibile, poi un buono intervento su Pazzini e nulla più.

MAICON 6:
qualche lacuna in difesa stasera l'ha lasciata, però ha fatto una discreta gara ed è anche andato vicino al gol.

LUCIO 8:
sontuoso e monumentale, ha fermato con ogni tipo di intervento le incursioni avversarie. A dir poco insuperabile.

SAMUEL 7:
anche The Wall ha giocato un'ottima gara nelle poche sortite offensive della Samp.

CHIVU 6:
il rumeno ha disputato una gara generosa spingendo spesso in avanti. Sul gol della Samp ha subito fallo, per cui non ha grandi colpe.

ZANETTI 7:
grande carattere e sostanza nella prestazione del Capitano.

CAMBIASSO 6,5:
è evidente che è appena tornato dall'infortunio, però anche da fermo riesce a illuminare le azioni nerazzurre sorprendendo spesso la difesa avversaria.

BIABIANY 4,5:
incuncludente ed evanescente. Una serata decisamente negativa per l'ala francese.

SNEIJDER 5,5:
da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più e, sebbene non sia stato propriamente negativo, non è riuscito a dare un contributo significativo all'attacco.

COUTINHO 8:
il migliore in campo insieme a Lucio. Il giovane campioncino nerazzurro l'ha fatta da padrone mandando continuamente in tilt la difesa doriana con le sue continue e imprevedibili serpentine. Peccato per la poca forza nei tiri, dato che è andato spessissimo vicino al gol. In più c'è l'assist per Eto'o che ci ha consentito di acciuffare il pareggio.

ETO'O 6,5:
pochissimi spazi per il camerunense che è sempre stato marcato da almeno tre uomini. Nonostante ciò sigla l'ennesimo sigillo di questo strepitoso inizio di stagione.

PANDEV 5,5:
buon ingresso anche se non è riuscito a incidere.

SANTON OBI s.v.

BENITEZ 6:
la squadra fa la partita per tutti i 90 minuti e il goal di Guberti arriva su un evidente fallo di Cassano su Chivu non sanzionato dall'arbitro. La panchina di questi tempi è davvero corta per cui il tecnico spagnolo non ha a disposizione delle buone alternative a coloro che scendono in campo dall'inizio.

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sabato 23 ottobre 2010

Arriva la Sampdoria

Dopo la bella ed emozionante serata di Champions, l'Inter di Benitez riprende il suo cammino in Italia e sulla sua strada incontrerà domani sera la Sampdoria. I nerazzurri sono stati l'unica squadra italiana di questo turno europeo a portare a casa una vittoria, mentre le altre, compresa la Sampdoria, hanno portato a casa una sconfitta o un pareggio. Perso Stankovic per infortunio, l'Inter ritrova Cambiasso che con ogni probabilità partirà titolare e Pandev che si giocherà il posto in avanti con Biabiany e Coutinho. Nella Samp, attenzione al duo d'attacco Pazzini Cassano, che è la loro reale arma migliore. A San Siro, i nerazzurri vogliono continuare a vincere e per fare questo si affidano ancora una volta a Samuel Eto'o, vero mattatore dei nostri avversari in questo inizio di stagione, in attesa del vero Diego Milito che, a detta di Benitez, dovrebbe poter tornare già la settimana prossima, giusto in tempo per il derby. Domani non sarà una gara semplice dato che la Sampdoria verrà a San Siro alla ricerca di punti preziosi, dato il non entusiasmante inizio di stagione. Benitez invece vuole continuare a macinare punti per puntare allo scudetto e a mio avviso si affiderà alla stessa formazione che ha tanto ben figurato nel primo tempo con il Tottenham, con Cambiasso al posto di Stankovic. Nelle ultime stagioni abbiamo sempre trovato difficoltà nell'affrontare la Samp e in particolare nell'ultima strepitosa stagione abbiamo perso la gara d'andata per una clamorosa dormita di Santon e abbiamo pareggiato la gara di ritorno, giocando l'intera gara in nove uomini. Quella partita sarà sempre ricordata per le manette di Mourinho e per la panolada dei tifosi nerazzurri. Speriamo però di non dover più commentare situazioni del genere e speriamo di assistere a una gara corretta e spettacolare. Preferibilmente con una vittoria dell'Inter. Forza ragazzi!

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giovedì 21 ottobre 2010

Pazza Inter

Che brividi nei minuti finali! Questa frase racchiude tutto quello che noi tifosi nerazzurri abbiamo pensato al fischio finale dell'arbitro nella gara tra Inter e Tottenham che ieri sera ci ha visto vincere per 4-3. Un Inter pazza, come recita il suo inno. Perfetta per oltre ottanta minuti, addormentata e imbarazzante per gli ultimi cinque. Benitez ha riproposto la stessa squadra che ha battuto di misura il Cagliari e, a dispetto di tutte le critiche che i nerazzurri hanno subito dopo la vittoria in terra sarda anche dai suoi stessi tifosi, questa squadra ha regalato a tutti noi un primo tempo da favola. Un vero e proprio uragano si è scaraventato contro gli inglesi del Tottenham, che di certo non si aspettavano un benvenuto al Meazza così devastante. Nell'arco di un quarto d'ora, Inter sopra di tre gol e con un uomo in più. E' stata una serata magica e lo si è capito subito al primo gol, arrivato al primo tiro in porta con, udite udite, Capitan Zanetti, che servito in profondità dal solito maestoso Eto'o, ha spiazzato il portiere con un delizione piatto destro. Non vi nascondo che al gol del Capitano ho esultato come un folle, quasi quanto al primo gol di Diego Milito dello scorso 22 Maggio a Madrid. Una decina di minuti dopo arriva l'episodio che ha tagliato letteralmente le gambe alla squadra di Redknapp. Sneijder lancia Biabiany a rete con un passaggio filtrante da pallone d'oro, la velocissima ala francese brucia il terzino Ekotto e salta con un pallonetto il portiere Gomes, che lo atterra bruscamente. Rigore e espulsione per il portiere, dal dischetto va Samuel Eto'o che sigla il due a zero con un potente destro. Non è mica finita però per gli inglesi, e dopo pochi minuti arriva il terzo goal con Stankovic, che dopo un meraviglioso scambio con Eto'o, dribla un avversario e la insacca con un preciso destro nell'angolino basso. A questo punto il Tottenham è allo sbando, l'Inter domina in lungo e in largo per il campo, continua a collezionare occasioni da rete raggiungendo il 4-0 ancora con Samuel Eto'o, servito sul filo del fuorigioco dal gioiellino Coutinho. Dopo un primo tempo del genere, l'euforia in me era a mille, un'Inter bella e vincente, schiacciasassi oserei dire. Nella ripresa gli uomini di Benitez abbassano i ritmi e continuano a attaccare senza però accelerare troppo. Nel Tottenham sono tutti zombi, tranne uno, quel Gareth Bale che tanto bene vedrei con la maglia nerazzurra addosso. Il gallese prende palla a metà campo e dopo una falcata memorabile brucia Julio Cesar con un terrificante sinistro. Sul 4-1 i nerazzurri continuano a macinare gioco cercando in ogni modo di mandare a rete Coutinho, che ci prova continuamente. L'uscita per infortunio di Stankovic ha però costretto Benitez a effettuare una serie di sostituzioni che hanno scosso gli equilibri della squadra e negli ultimi minuti, intorno al 90° abbiamo rischiato grosso. Infatti Gareth Bale (ripeto, un fenomeno) ha infilato per altre due volte un imbarazzante Julio Cesar, sempre con la stessa azione, sempre nello stesso angolino. Tre tiri, tre gol. E Julio Cesar ha semplicemente dormito. Cordoba prima e Santon poi non sono riusciti a dare ai nerazzurri quella solidità difensiva che serviva negli ultimi minuti. Soprattutto il giovane Davide, dopo un buon inizio in cui è andato vicino al gol, ha sbagliato un pallone da dilettante regalando il terzo gol al Tottenham. Coi brividi sulla schiena, finalmente è arrivato il fischio finale dell'arbitro con la Pazza Inter che porta a casa una importantissima vittoria piazzandosi al primo posto nel suo girone di Champions. Un inizio incoraggiante in Europa quest'anno, in un girone per nulla facile. Eto'o ancora una volta sugli scudi, col suo 14° gol in 12 gare in maglia nerazzurra. Un mostro, un extraterrestre, semplicemente l'Eto'o di Barcellona. In attesa del vero Milito, godiamoci questo fenomeno, che in carriera ha vinto quattro champions non per caso. E godiamoci anche questa Pazza Inter, che pian piano sta assimilando il nuovo bel gioco di Benitez, macinando punti su punti sia in Campionato che in Champions. Altro che crisi!

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Inter - Tottenham 4-3 : il pagellone

JULIO CESAR 4,5:
il Tottenham ha fatto tre tiri, tutti uguali e non ne ha presa una. Voto negativo d'obbligo.

MAICON 6,5:
buona prestazione del brasiliano che ha corso tanto, ha attaccato andando vicino al gol e ha difeso bene annullando Bale per oltre 80 minuti, cioè finchè non è stato spostato più alto lasciando Cordoba sul gallese.

LUCIO 6:
a mio avviso ha giocato una buonissima partita, solo che spesso si è lanciato in avanti lasciando spaventosi vuoti alle sue spalle e Bale negli ultimi cinque minuti ne ha approfittato.

SAMUEL 6,5:
buona prestazione al pari di Lucio, con la differenza che ha sempre mantenuto la posizione e la giusta concentrazione.

CHIVU 6:
ha sofferto in qualche occasione la rapidità di Lennon ma nel complesso ha disputato una buona partita.

STANKOVIC 7:
grande prova del Drago nerazzurro che regala una delle sue solite fiammate andando a rete con un preciso destro dal limite dell'area.

ZANETTI 7:
il Ca-pi-ta-nooooo! E' stato proprio suo il gol che ha aperto la goleada nerazzurra con un goal di grande fattura. Interno destro in corsa e palla in rete. Spirito Interista.

BIABIANY 6,5:
ottima prova del giovane francese che con la sua velocità ha messo spesso in crisi i difensori inglesi conquistando anche il rigore e la conseguente espulsione che aveva chiuso la partita già nel primo tempo.

SNEIJDER 7:
Wesley è tornato a giocare sui suoi soliti livelli. Passaggi al millimetro, tanto movimento e tanta fantasia.

COUTINHO 6,5:
molto bene anche il giovane Coutinho che ha messo in mostra il suo talento e la sua voglia e determinazione nel cercare il primo gol in nerazzurro. Ottimo l'assist per Eto'o.

ETO'O 8:
ormai non si ferma più. Due gol e due assist, serve altro?

SANTON 4,5:
inizia bene con un bel tiro, poi però si addormenta completamente regalando di fatto il terzo goal al Tottenham che poteva farci rischiare molto. Con questi spaventosi cali di concentrazione non conquisterà mai di nuovo il posto da titolare.

CORDOBA 5:
entrato per contenere Bale fallisce completamente nel suo compito, a causa anche comunque della dormita generale della squadra negli ultimi minuti.

PANDEV s.v.:
impossibile dare un voto a Pandev per quei pochi palloni che ha toccato.

BENITEZ 7,5:
l'Inter vista stasera è stata perfetta e devastante nel primo tempo, brava a addormentare la gara nella ripresa. La dormita finale non è certo colpa sua, che ha dovuto anche effettuare dei cambi obbligati dalle tante assenze.

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domenica 17 ottobre 2010

Ancora una volta Eto'o!

Non era facile ma ce l'abbiamo fatta. Siamo arrivati alla gara contro il Cagliari in una situazione di vera emergenza con le Nazionali che ci hanno restituito Cambiasso, Milito e Mariga infortunati e molti altri giocatori solo a pochi giorni dal match con i sardi. Era d'obbligo vincere e ce l'abbiamo fatta, ancora una volta nel segno di Eto'o. E' proprio del fenomeno camerunense, infatti, il gol che ha regalato i tre punti ai nerazzurri e che ci consente di mantenere la testa della classifica a pari punti con il Milan, in attesa ovviamente della partita della Lazio di stasera in casa del Bari. Sneijder tra tre avversari serve Eto'o, che di destro disorienta il diretto marcatore e insacca la rete con una saetta di sinistro. Il tutto dopo essere stato beccato con cori razzisti dai tifosi di casa, tant'è che l'arbitro Tagliavento si è comportato benissimo interrompendo subito la partita per far fare il dovuto richiamo ai tifosi cagliaritani. Non è stata una partita facile nè tantomeno bella, col caldo che senza dubbio influiva sui giocatori in campo. Il Cagliari si è reso pericoloso in diverse occasioni, soprattutto grazie a errori dei nostri come Samuel che non ha disputato una grande partita al rientro dall'infortunio. Un pò sottotono i giovani Coutinho e, soprattutto, Biabiany che hanno lasciato più volte Eto'o troppo solo. Molto buona la direzione di gara con l'arbitro che ha interpretato al meglio le varie situazioni di gioco, estraendo in modo opportuno i cartellini gialli e gestendo al meglio la partita, compreso il riprovevole episodio di razzismo. Tre punti difficili e importanti quindi. Da questi dobbiamo ripartire per proseguire il nostro cammino in questa stagione. Prossima tappa, Inter - Tottenham di Champions League. Lì ci sarà da sudare.

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Cagliari - Inter 0-1 : il pagellone

JULIO CESAR 7:
semplicemente strepitoso in quella doppia parata che ha salvato il risultato.

MAICON 6:
meglio rispetto alla ultime uscite. Spinge più spesso sulla sua corsia e difende bene. In crescita.

LUCIO 7:
ottima prestazione di Lucio che ha retto da solo la difesa, dato che Samuel era in giornata negativa.

SAMUEL 5:
voto negativo per The Wall che, al rientro da un lungo infortunio, ha dimostrato di non essere ancora al top non riuscendo a difendere come solo lui sa fare.

CHIVU 7:
molto bene anche Cristian, che ha difeso benissimo sulla sinistra spingendosi anche con convinzione in attacco. Molto bene.

ZANETTI 6:
altro giocatore al rientro dall'infortunio, è scesa in campo più per emergenza che per un effettivo completo recupero. Nessun errore e gara diligente.

STANKOVIC 6:
lo scossone subito in Nazionale non lo ha disturbato più di tanto e in campo ha messo la solita qualità in fase di regia mixata a una buona dose di grinta e cattiveria nel recuperare palloni e vincere contrasti.

BIABIANY 5:
qualche buono spunto in velocità e niente più. Ha provato a fare qualcosa nella prima parte di gara ma poi è vistosamente calato anche da un punto di vista fisico.

SNEIJDER 6:
non una gara eccezionale, ma il Genio di Utrecht ha smistato diversi palloni in mezzo al campo con la solita precisione e rapidità, servendo anche il pallone del vantaggio a Eto'o in mezzo a tre avversari.

COUTINHO 5,5:
buon inizio di partita, poi ha perso un pò di smalto nella ripresa. Il talento c'è, ma manca un pò di cattiveria agonistica e soprattutto più muscoli sulle gambe.

ETO'O 7:
non è stato servito molto dai compagni, però al primo vero pallone che ha avuto ha disorientato il difensore e l'ha messa nell'angolino regalando la vittoria all'Inter mettendo a segno il 12° gol in 11 partite. Mostruoso.

OBI 6:
buona gara del giovane nigeriano che stavolta è stato schierato sull'esterno sinistro d'attacco. Bel talento.

THIAGO MOTTA MUNTARI s.v. :
che brivido per Thiagone. Speriamo non si sia fatto male.

BENITEZ 6:
ha dovuto preparare questa sfida in condizioni quasi pessime ma è riuscito a raggiungere comunque l'obiettivo dei tre punti.

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sabato 16 ottobre 2010

Si riparte da Cagliari con mille difficoltà

Dopo la disastrosa sosta per le Nazionali che ha visto vittima prima l'Italia, con la decisiva sconfitta dell'U21 di Casiraghi e lo scialbo pareggio con Irlanda e show serbo di Genova della Nazionale maggiore, poi l'Inter che ha perso tanti giocatori importanti per infortunio, su tutti Cambiasso e Milito, riprende il cammino dei nerazzurri in campionato. Si giocherà alla mezza di domani a Cagliari, in un orario insolito che penalizza molto le squadre in campo soprattutto a causa del caldo e della poca abitudine che hanno i giocatori del campionato italiano a giocare a quest'orario. Noi arriviamo a questa sfida con i giocatori contati e la lista dei convocati è sconcertante quando in attacco si leggono i nomi dei soli Eto'o, Biabiany e Alibec. Infatti nemmeno Pandev è riuscito a recuperare, mentre tornano tra i convocati Samuel in difesa e Thiago Motta a centrocampo. Il Cagliari ha sicuramente maggiori vantaggi rispetto a noi dato che ha potuto preparare questa gara per ben due settimane e ha recuperato anche alcune pedine importanti. Noi invece usciamo penalizzati fortemente dagli impegni delle nazionali, che non solo ci hanno portato via il tempo per preparare questa sfida, ma anche alcuni giocatori. Nonostante ciò domani sarà un obbligo vincere per continuare a conquistare punti in ottica scudetto. Senza dubbio ci sarà Eto'o punta centrale con Sneijder a supporto. Il resto della squadra è completamente incognita. Si giocherà con il 4-2-3-1 o con l'albero di natale? Giocherà Chivu o verrà lanciato Santon a sinistra? Lo stesso Santon potrebbe essere impiegato come ala in vista delle emergenze d'attacco? A centrocampo Motta e Zanetti sono in grado di giocare dal primo minuto? Tutti dubbi che verranno sciolti nell'immediato pre partita, ora non ci resta che aspettare la mezza di domani. Io intanto mi godo il mio compleanno. Forza Inter!

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mercoledì 13 ottobre 2010

Cipe perdonali, non sanno quel che fanno...

Ieri è stata la serata della sciagurata sconfitta dell'Italia U21 e della vergognosa vicenda serba in quel di Marassi con la partita dell'Italia che è stata sospesa col conseguente arresto del capo ultras (o capo stronzo come preferito chiamarlo) della tifoseria serba. Ieri però è stata anche la giornata di una vittoria per noi, per il popolo nerazzurro e per il grande e mai abbastanza compianto Giacinto Facchetti. Nel corso del processo di Calciopoli, Roberto Porto, il perito incaricato di esaminare e trascrivere le intercettazioni indicate dalla difesa di Luciano Moggi, ha scagionato di fatto il nostro ex Presidente confermando che, in quella che Moggi e la sua difesa hanno definito "la madre di tutte le intercettazioni", il nome di Collina non fu fatto dal nostro Giacinto, ma dal designatore Bergamo. E la difesa "accusatoria" di Moggi cade per l'ennesima volta. Nessuno ne ha parlato, nessuno ha ancora chiesto scusa per aver solo provato a infangare la memoria di una persona speciale come Giancinto e per aver cercato di salvarsi il culo attaccando proprio colui che oggi, ahimè, non è più in grado di difendersi. Da un lato, questa vicenda mi lascia tanta amarezza, ma dall'altro provo grande soddisfazione nell'assistere all'ennesima figuraccia messa in mostra dalla difesa di Moggi e prova ancora più goduria in questo momento a immaginare tutti quei gobbi (tranne ovviamente quelli che hanno mantenuto una certa lucidità mentale dopo aver scoperto che la loro squadra rubava da anni i campionati) che si chinano in avanti, si abbassano i pantaloni e lasciano che un misterioso energumeno li sodomizzi senza pietà.

Cipe perdonali, non sanno quel che fanno.

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domenica 3 ottobre 2010

Pareggio che ci sta stretto

Inter - Juventus non è mai una partita come le altre e anche stavolta è stata preceduta da una settimana di polemiche. In campo però si è vista una bella partita, con occasioni da una parte e dall'altra anche se l'Inter ha decisamente condotto il gioco con i bianconeri che hanno fatto catenaccio giocando di rimessa dall'inizio alla fine. Benitez è stato costretto a confermare gli stessi undici che avevano surclassato il Werder in Champions League. Eto'o prima punta con Sneijder e i giovani Biabiany Coutinho sugli esterni. La Juventus si presenta invece con una formazione molto difensiva che prevedeva addirittura Marchisio esterno sinistro di centrocampo. I nerazzurri iniziano alla grande la gara con tanta intensità e mettono in crisi la retroguardia bianconera soprattutto con un monumentale Eto'o e Coutinho. La squadra di Del Neri invece si è resa pericolosa solo con il solito Krasic che con la sua velocità ha messo in grande difficoltà Chivu. Alla mezz'ora l'infortunio di Biabiany ha cambiato un pò l'andamento del match con l'ingresso di un impacciato Milito che ha rallentato molto la manovra. Dopo un goal annullato giustamente a Iaquinta, si registra un possibile rigore su Sneijder, che viene cravattato da Chiellini. L'arbitro da un metro lascia correre. Nella ripresa un altro infortunio colpisce la squadra di Benitez con Cordoba che ha dovuto lasciare il campo a Santon. I secondi quarantacinque minuti hanno visto ancor di più un'Inter padrona del gioco, che ha concesso solo qualche ripartenza ai bianconeri, pericolosi con Quagliarella. Due nitide occasioni di rete fallite per Milito e una per Maicon non hanno concesso ai nerazzurri di portare a casa una vittoria, che sarebbe stata meritata. La partita è stata comunque combattuta con la Juventus che è riuscita a difendersi strenuamente lasciando pochi spazi ai nerazzurri. L'Inter, che non si aspettava di trovare davanti una Juventus versione Cesena con undici uomini dietro la linea della palla, non è quindi riuscita a portare a casa i tre punti, lasciando quindi per ora la testa della classifica alla sorprendente Lazio. Adesso ci sarà la sosta per le nazionali e sarà una buona occasione per Benitez per recuperare i tanti infortunati e cercare soprattutto di ritrovare il Milito smarrito. Forza Inter sempre!!!

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Inter - Rubentus 0-0: il pagellone

JULIO CESAR 7:
provvidenziale su Krasic e Quagliarella con le sue parate.

MAICON 5,5:
ancora alla ricerca della migliore forma, attacca pochissimo sulla fascia. Per l'Inter un'arma letale in meno.

LUCIO 6,5:
nonostante il problema alla coscia destra, riesce a giocare una buona partita.

CORDOBA 6,5:
ottima prestazione del colombiano che si conferma una riserva di grande affidamento. Peccato per l'infortunio che lo ha chiamato fuori dopo soli 45 minuti.

CHIVU 5,5:
marcare questo Krasic non è facile e Chivu è stato spesso saltato dall'ala serba.

STANKOVIC 6:
primo tempo di ottimo livello per il regista serbo, che nella riserva cala vistosamente a causa di una evidente stanchezza.

CAMBIASSO 6,5:
discreta gara del Chuchu che, oltre a recuperare palloni a centrocampo, è andato spesso al tiro e al servizio per gli attaccanti.

BIABIANY 6:
solo mezz'ora di gioco per il giovane francese che è stato costretto a uscire per un infortunio alla coscia destra.

SNEIJDER 6,5:
spesso nel vivo di gioco, ha giostrato quasi tutti i palloni delle azioni nerazzurre.

COUTINHO 6:
nella prima mezz'ora a sinistra gioca davvero alla grande, rendendosi spesso pericoloso. Con l'uscita di Biabiany si è spostato a destra dove ha avuto maggiori difficoltà, senza però risultare insufficiente. Benitez difatti lo ha elogiato nel post partita.

ETO'O 7,5:
il camerunense si è dimostrato ancora una volta in forma strepitosa. E' mancato il goal, ma ha fatto letteralmente impazzire i difensore bianconeri.

MILITO 5:
il suo ingresso ha rallentato la manovra offensiva e si contano anche un paio di grandi occasioni sciupate.

SANTON 6,5:
ottimo ingresso del baby nerazzurro che ha controllato molto meglio Krasic rispetto a Chivu.

BENITEZ 6:
diversi infortuni non gli hanno consentito di far girare un pò gli uomini e alla lunga la stanchezza si è sentita, soprattutto sui muscoli di Biabiany, Lucio e Cordoba. L'Inter ha comunque fatto la partita non riuscendo a vincere solo per la mancata lucidità e un pò di sfortuna sotto porta.

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venerdì 1 ottobre 2010

La saga delle risate: Tuttosport: "Interisti matti da legare!"

L'editorialista juventino di Tuttosport, tale Ostellino, ha detto:"Gli interisti sono matti da legare!".



Non ho capito, chi sarebbero i matti????

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