martedì 28 settembre 2010

Alla faccia della crisi!

Benitez in conferenza stampa è stato chiaro: "Ma quale crisi?". Si parla dell'ennesima vaccata tirata fuori dai giornalai italiani che hanno cercato come al solito di creare scompiglio e tensioni nell'ambiente nerazzurro. Ma il tecnico spagnolo ha capito quando e come fare da parafulmini e in conferenza stampa ha messo a tacere tutte le porcate girate in questi giorni. Si è parlato di crisi Inter dopo la prima sconfitta stagionale, subita per di più immeritatamente e all'ultimo minuto di gioco, mica stiamo parlando di un 5-1 ad opera del Cagliari o di un 2-0 ad opera del Cesena. Le altre arrancano e l'Inter è in crisi, le altre perdono ed è colpa degli arbitri, l'Inter perde una gara ed è subito caso Chivu, caso Eto'o e via dicendo. La smettano questi ciarlatani da quattro soldi e inizino a fare qualcosa di importante che gli consenta di meritarsi davvero lo stipendio che percepiscono. L'Inter è una squadra forte, ha una società importante e ha un gruppo solidissimo, che non viene di certo scalfito da qualche lurido articoletto inventato da qualche menzoniero per riempire una pagina di giornale. L'Inter c'è, è in testa alla classifica dopo cinque giornate di campionato e si appresta a disputare la sua seconda gara di Champions, la prima a San Siro. Dalla Germania, nostra grande rivale per il Ranking Uefa, arriva il Werder Brema che ha conquistato la qualificazione alla fase a gironi recuperando incredibilmente su una Sampdoria quasi perfetta, che si è addormentata per cinque minuti ed è stata punita dalle giocate dei tedeschi. Mancano tanti giocatori importanti nelle loro fila come Frings, Fritz e Pizarro ma anche noi abbiamo tanti problemi, con Samuel, Zanetti, Pandev e Milito acciaccati. L'arma in più del Werder è senza dubbio Marin, il giovane trequartista che ha preso in mano le redini della squadra dopo la partenza di Ozil. Giocatore brevilinio, tecnico e velocissimo è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difensore d'Europa, per cui ci vorrà il miglior Maicon per controllare senza affanni la loro fascia sinistra. Importante da questo punto di vista, secondo me, avere un esterno destro alto che tenga basso il loro terzino sinistro, evitando così che si crei superiorità numerica dalla parte di Marin. A centrocampo aspettiamo ancora di vedere il migliore Sneijder, mentre in attacco ci affideremo domani più che mai alle giocate di Samuel Eto'o dato che, seppur Milito e Pandev dovessero scendere in campo, di certo non sarebbero al 100%. Proprio per questo motivo Benitez potrebbe lanciare dal primo minuti Coutinho mettendo Eto'o come terminale offensivo. Julio Cesar tra i pali, Maicon Lucio Cordoba e Chivu in difesa, salvo sorprese dell'ultima ora chiamate Davide Santon, Stankovic e Cambiasso a centrocampo con un grande punto interrogativo sull'attacco. Domani verranno sfatati tutti i dubbi di questa vigilia e l'Inter scenderà in campo con l'obiettivo di conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico. Alla faccia della crisi!

4 commenti:

  1. Bellissimo post, sono d'accordo, fiduciosi e fieri, FORZA INTER!!!
    Ciao
    Sergio
    IoInterista

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  2. Ma crisi di cosa? ma i giornali sono matti. D'accordo con le tue parole e con quelle di Benitez. un saluto laziale
    http://mondobiancoceleste.blogspot.com

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  3. www.pianetasamp.blogspot.com

    I giornali certamente esagerano, ma anche alcuni di voi non scherzano...avete perso al 92' una partita di campionato e sembra che vi sia sfuggito lo scudetto...rilassatevi!:-)
    Venendo al Werder, è una squadra esperta e smaliziata ma l'Inter non può temerla e poi ai tedeschi mancheranno molti dei nostri giustizieri, l'unico vero pericolo è Marin, un fenomeno! Ciao!

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  4. Immagino che non ti riferisci a me Andrea, perchè sono proprio il primo a incazzarsi quando leggo e vedo certe cose.

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