mercoledì 29 settembre 2010

Implacabile Eto'o!!!

Stasera abbiamo ricordato a tutti che i Campioni d'Europa siamo noi. Non sarebbe stata di sicuro un' immeritata sconfitta amplificata a dismisura dalla stampa contro la Roma a ridimensionare i nostri obiettivi. Vogliamo competere ancora con forza su tutti i fronti e, in attesa della gara di domenica contro la Rubentus, abbiamo demolito i tedeschi del Werder Brema. Entrambe le squadre arrivavano a questa gara con tante assenze e noi per sopperire ai forfait di Pandev e Milito abbiamo lanciato nella mischia i due talentini Biabiany e Coutinho. Per entrambi una grande partita. Dopo un inizio col brivido per una sciagurata uscita di Julio Cesar a metà campo, i nerazzurri hanno preso in mano la gara e l'hanno dominata in lungo e in largo per tutti i novanta minuti di gioco, confenzionando un rotondo 4-0. Principali protagonisti di questa magica serata di Champions sono stati Samuel Eto'o, autore di una tripletta, e Wesley Sneijder autore di un goal e un assist. La prima rete è arrivata al 21° minuti del primo tempo. Pressing altissimo dei nerazzurri con Cambiasso che intercetta un pallone lanciando a rete Eto'o, che davanti a Wiese non sbaglia. Il raddoppio arriva dopo pochi minuti sempre con il camerunense servito stavolta dalle retrovie da Lucio. A coronamento di un primo tempo sontuoso, arriva il terzo goal nerazzurro con Wesley Sneijder che, imbeccato splendidamente da un Eto'o in versione uomo assist, supera Wiese con un delizioso tocco sotto. Nella ripresa Julio Cesar prima e Lucio poi lasciano il campo per fastidi muscolari e c'è il debutto per Castellazzi e per Santon. I nerazzurri abbassano i ritmi mantenendo comunque il pallino del gioco mettendo in mostra un grande possesso palla. Dopo un paio di belle parate di Castellazzi arriva la tripletta personale di Samuel Eto'o, lanciato in contropiede da Sneijder. Per il Re Leone sono ora 11 i goal in sole 9 partite ufficiali, qualcosa di spaventoso! La gara si conclude quindi sul 4-0 con un'Inter che ha dato una dimostrazione di grande forza e unità di intenti. Un mix perfetto di esperienza e gioventù ha consentito agli uomini di Benitez di mostrare un bel gioco, molta intensità e una squadra compatta e solida. Niente ci ha scalfito come previsto e già siamo pronti alla sfida di Domenica sera contro la Rubentus. Mentre noi ci godiamo il primo posto in campionato e nel girone di Champions, loro si preparano a giocare la prestigiosa Europa League...

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Inter - Werder Brema 4-0: il pagellone

JULIO CESAR 6:
dopo un clamoroso svarione iniziale, si è ripreso con una grande parata su una punizione di Almeida.

MAICON 6,5:
stasera non ha mai attaccato sulla sua fascia ma ha difeso alla grande annullando completamente Arnautovic e il campioncino Marin.

LUCIO 7:
grande prestazione anche per Lucio, che ha contrastato gli attacchi del Werder regalando anche un prezioso assist per Eto'o.

CORDOBA 7,5:
strepitosa gara del colombiano che si è dimostrato in grande forma chiudendo alla perfezione tantissime offensive dei tedeschi.

CHIVU 7:
si è rivisto stasera il Chivu dei tempi migliori, bravo in marcatura, freddo e preciso palla al piede, ha controllato benissimo la fascia sinistra.

STANKOVIC 7:
il Drago nerazzurro è diventato in queste partite una pedina fondamentale della mediana, nonchè compagno ideale di Cambiasso. Tecnica e visione di gioco gli consentono di giocare una grande gara in cabina di regia.

CAMBIASSO 7:
tornato il vero Chuchu, muscoli, intelligenza tattica e palloni recuperati con la pala, uno dei quali ha portato al primo gol nerazzurro.

BIABIANY 6,5:
con la sua attenzione tattica e la sua immensa esplosività si è reso protagonista di una prestazione davvero positiva.

SNEIJDER 7,5:
un gran goal, un grande assist e tanta qualità a disposizione della squadra. Aspettavamo il vero Sneijder, stasera siamo stati ripagati.

COUTINHO 6,5:
insieme a Biabiany era la sorpresa della serata e al pari dell'ala francese ha fatto un'ottima impressione. Nel primo tempo ha giocato alla grande andando vicinissimo al gol e servendo grandi palloni per i compagni. Nella ripresa è un pò calato, ma a sprazzi ha giocato bene andando nuovamente vicino al goal.

ETO'O 9:
stratosferico! Il goleador camerunense sigla la sua prima tripletta in nerazzurro fornendo anche un grandissimo assist per Sneijder. Giocatore di livello mondiale, finalmente lo stiamo apprezzando al massimo delle sue qualità offensive.

CASTELLAZZI 7:
sostituisce Julio Cesar nella ripresa e al debutto in nerazzurro e in Champions League sforna una grande prestazione, condita da un paio di bellissime parate.

SANTON OBI 6:
buon ingresso per i due giovanissimi dell'Inter.

BENITEZ 8:
arrivavamo a questa sfida delicata senza tanti giocatori importante e l'allenatore spagnolo ha avuto il coraggio di mandare in campo due giovanissimi come Biabiany e Coutinho. Risultato, 4 gol e partita dominata. Complimenti Mister!


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martedì 28 settembre 2010

Alla faccia della crisi!

Benitez in conferenza stampa è stato chiaro: "Ma quale crisi?". Si parla dell'ennesima vaccata tirata fuori dai giornalai italiani che hanno cercato come al solito di creare scompiglio e tensioni nell'ambiente nerazzurro. Ma il tecnico spagnolo ha capito quando e come fare da parafulmini e in conferenza stampa ha messo a tacere tutte le porcate girate in questi giorni. Si è parlato di crisi Inter dopo la prima sconfitta stagionale, subita per di più immeritatamente e all'ultimo minuto di gioco, mica stiamo parlando di un 5-1 ad opera del Cagliari o di un 2-0 ad opera del Cesena. Le altre arrancano e l'Inter è in crisi, le altre perdono ed è colpa degli arbitri, l'Inter perde una gara ed è subito caso Chivu, caso Eto'o e via dicendo. La smettano questi ciarlatani da quattro soldi e inizino a fare qualcosa di importante che gli consenta di meritarsi davvero lo stipendio che percepiscono. L'Inter è una squadra forte, ha una società importante e ha un gruppo solidissimo, che non viene di certo scalfito da qualche lurido articoletto inventato da qualche menzoniero per riempire una pagina di giornale. L'Inter c'è, è in testa alla classifica dopo cinque giornate di campionato e si appresta a disputare la sua seconda gara di Champions, la prima a San Siro. Dalla Germania, nostra grande rivale per il Ranking Uefa, arriva il Werder Brema che ha conquistato la qualificazione alla fase a gironi recuperando incredibilmente su una Sampdoria quasi perfetta, che si è addormentata per cinque minuti ed è stata punita dalle giocate dei tedeschi. Mancano tanti giocatori importanti nelle loro fila come Frings, Fritz e Pizarro ma anche noi abbiamo tanti problemi, con Samuel, Zanetti, Pandev e Milito acciaccati. L'arma in più del Werder è senza dubbio Marin, il giovane trequartista che ha preso in mano le redini della squadra dopo la partenza di Ozil. Giocatore brevilinio, tecnico e velocissimo è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difensore d'Europa, per cui ci vorrà il miglior Maicon per controllare senza affanni la loro fascia sinistra. Importante da questo punto di vista, secondo me, avere un esterno destro alto che tenga basso il loro terzino sinistro, evitando così che si crei superiorità numerica dalla parte di Marin. A centrocampo aspettiamo ancora di vedere il migliore Sneijder, mentre in attacco ci affideremo domani più che mai alle giocate di Samuel Eto'o dato che, seppur Milito e Pandev dovessero scendere in campo, di certo non sarebbero al 100%. Proprio per questo motivo Benitez potrebbe lanciare dal primo minuti Coutinho mettendo Eto'o come terminale offensivo. Julio Cesar tra i pali, Maicon Lucio Cordoba e Chivu in difesa, salvo sorprese dell'ultima ora chiamate Davide Santon, Stankovic e Cambiasso a centrocampo con un grande punto interrogativo sull'attacco. Domani verranno sfatati tutti i dubbi di questa vigilia e l'Inter scenderà in campo con l'obiettivo di conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico. Alla faccia della crisi!

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domenica 26 settembre 2010

Prendiamola con filosofia!

L'Inter conferma la tradizione e alla quinta giornata di campionato arriva la prima sconfitta stagionale ad opera di una fortunata Roma. Benitez ha confermato la stessa squadra che ha asfaltato il Bari nel turno infrasettimanale con l'aggiunta di Cordoba al posto dell'infortunato Samuel. I nerazzurri non hanno mostrato il loro migliore gioco ma sono stati senza dubbi i protagonisti in campo. Nel primo tempo non c'è stata partita con gli uomini di Benitez che hanno costruito diverse palle goal colpendo anche una traversa con Stankovic. Nella ripresa dopo un inizio sottotono che ha concesso qualche opportunità alla Roma, l'Inter ha dovuto sostituire per degli acciacchi prima Milito e poi Pandev, ritrovandosi quindi col solo Eto'o di punta. Nonostante ciò è ancora l'Inter a rendersi pericolosa col camerunense, ma Lobont ha vissuto una serata di grazia respingendo tutte gli attacchi neroazzurri. Nell'ultima parte di gara ci sono stati degli episodi che ci hanno sfavorito, come il mancato rosso a Menez per un entrata diretta da dietro su Sneijder, sanzionata con un semplice giallo. L'episodio più importante però che ha macchiato una prestazione abbastanza positiva fino a quel momento dell'arbitro è sull'azione da goal della Roma. Su un rinvio della difesa nerazzurra, Sneijder viene letteralmente affossato da un difensore giallorosso ma Morganti assegna punizione ai padroni di casa. Da questa punizione è nato il cross di De Rossi che ha pescato Vucinic in area che ha siglato il goal partita. In più nel forcing finale Eto'o servito splendidamente da Coutinho si è ritrovato davanti la porta dopo un tuffo clamoroso di Juan, ma l'arbitro anche stavolta ha fischiato fallo a favore della Roma. Episodi questi che hanno inciso sulla gara che, come detto, è stata per lo più a tinte nerazzurre, nonostante il non grande gioco espresso. La Roma porta a casa quindi tre punti nei minuti di recupero impegnando pochissime volte Julio Cesar e stavolta non ha nulla di che lamentarsi, anzi. Noi incassiamo invece la prima sconfitta stagionale, che brucia perchè arrivata in una partita che ci ha visto concludere diverse volte a rete, perchè è arrivata nei minuti di recupero e in seguito a un errore arbitrale (non sottolineato da nessuna emittente televisiva....). Però è giusto prenderla con filosofia: per chi è abituato a vincere una sconfitta vale una grande delusione, per chi invece è abituato a perdere una vittoria vale uno Scudetto. Benvenga la sconfitta una tantum allora!

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Roma - Inter 1-0: il pagellone

JULIO CESAR 5:
la Roma ha tirato pochissime volte in porta e il tiro più importante non l'ha parato. In più quell'errore da principiante che poteva costarci il gol sulla punizione a due è stato imbarazzante.

MAICON 5:
non una grande prestazione la sua. Il suo appporto in attacco non è stato eccelso, mentre in difesa pesa la dormita sul goal di Vucinic.

LUCIO 5,5:
sarebbe potuta essere una prestazione sufficiente quella di Lucio, se non fosse stato per la dormita che ha consentito a Vucinic di andare al gol.

CORDOBA 6,5:
ottima partita del colombiano che è spesso risultato decisivo.

CHIVU 5:
è stato poco coperto da Eto'o nel primo tempo, ma Menez lo ha saltato sistematicamente facendo sempre la stessa finta. Poteva fare qualcosa in più.

STANKOVIC 7:
il migliore in campo dell'Inter. Nel primo tempo ha giocato al tiro a bersaglio con la porta giallorossa colpendo anche una traversa. Poi tutte le trame di gioco sono passate per i suoi piedi.

CAMBIASSO 6:
prestazione normale del Chuchu che ha gestito il gioco amministrando come sa le varie situazioni di gioco.

SNEIJDER 5:
questo non è assolutamente il migliore Sneijder. Non indovina un solo tiro in porta e non riesce a innescare in modo vincente le punte.

PANDEV 6:
partita senza nè eccessi nè errori quella del macedone che duetta spesso con Maicon rendendosi anche pericoloso davanti. Un risentimento lo costringe ad uscire.

MILITO 4,5:
il peggiore dei nerazzurri, tocca pochissimi palloni, non tira mai in porta e non risulta incisivo. Un passo indietro rispetto alla gara col Bari.

ETO'O 6:
in avanti è risultato più propositivo rispetto ai suoi compagni di reparto, ha cercato più spesso il tiro ma ha trovato un Lobont in stato di grazia. Doveva e poteva coprire maggiormanente Chivu.

MUNTARI 6:
ingresso positivo del ghanese che ha giocato bene la palla.

COUTINHO 6,5:
ingresso molto positivo di Coutinho che non ha sbagliato un passaggio. Il suo è un gioco non scontato, dato che cerca verticalizzazioni e passaggi di prima senza sbagliare quasi mai. Merita una chance da titolare.

BENITEZ 6:
la sconfitta è stata una beffa, dato che è stata l'Inter ha creare la maggior parte delle azioni da goal. Non ha ricambi in attacco, quindi ha dovuto per forza sostituire gli acciaccati Milito e Pandev con due centrocampisti.

MORGANTI 5:
tutti dicono che è stato un buon arbitraggio, ma ovviamente sono tutte prostitute. Nel primo tempo ci poteva stare una punizione a due per la Roma in area per intervento pericoloso di Lucio su Borriello. Alla Roma non sono stati fischiati un paio di falli di mano clamorosi, manca una espulsione a Menez per intervento deciso e volontario da dietro su Sneijder, il goal di Vucinic nasce da una punizione a favore dell'Inter incredibilmente invertita a favore della Roma, mentre nel forcing finale Eto'o si è ritrovato davanti la porta ma l'arbitro ha fischiato un fallo inesistente vedendo Juan buttarsi a terra. C'era da aspettarselo....

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venerdì 24 settembre 2010

Occhi aperti!

Domani sera l'Inter giocherà la sua terza gara in questa settimana, dopo le due convincenti vittorie su Palermo e Bari. L'avversario di turno sarà la Roma, che ha avuto un inizio di stagione alquanto sconcertante. L'ultima batosta l'hanno presa a Brescia dove hanno perso per 2-1, colpa anche di un arbitraggio abbastanza inadeguato (bisogna ammetterlo...). La cosa che mi preoccupa è che i giallorossi hanno trovato il momento ideale per sbraitare e lamentarsi e per questo temo che domani sera ci possa essere il risarcimento arbitrale ai nostri danni. L'arbitro sarà Morganti e anche Benitez ha capito qual'è l'atmosfera e in conferenza stampa si è augurato di vedere una gara normale con un arbitraggio all'altezza. Questo ce lo auguriamo tutti, tranne ovviamente i soliti noti. Si sta creando troppa distanza in classifica tra Inter e le inseguitrici quindi occhi aperti che sono pronti a farci il servizietto. Parlando di calcio, non ci sarà Samuel che ha subito un leggero infortunio contro il Bari e non ci sarà nemmeno Materazzi che si è fatto male in allenamento. Torna invece tra i convocati Santon dopo aver giocato una buona gara con la primavera. Domani non credo sia la gara giusta per ributtare nella mischia Santon, data la estrema vena fallosa dei giallozozzi (ricorda la finale di Coppa Italia vero?), quindi sarebbe meglio preservare coloro che non sono ancora al 100%, soprattutto in vista delle future gare con Werder e Juventus (che continua a prendere schiaffi a destra e a manca nonostante i colloqui amichevoli con Abete). La formazione sembra fatta e dovrebbe vedere Julio Cesar tra i pali, Maicon Lucio Cordoba e Chivu in difesa, Stankovic e Cambiasso in mediana con Pandev Sneijder e Eto'o a supporto del ritrovato Diego Milito. Nella Roma torna il macellaio Burdisso dopo soli due ridicoli turni di stop, insieme a Riise (non ancora al top), Totti e De Rossi. L'atmosfera all'Olimpico sarà rovente, la squadra di Ranieri è con l'acqua alla gola alla ricerca di punti ed è avvelenata per l'ultima gara col Brescia. Non sarà una gara facile ma l'Inter è in forma, sta giocando bene e sta conquistando tanti punti in classifica. Ce la giocheremo consapevoli di poter portare a casa la vittora, a patto che gli avversari si limitino a giocare a calcio e l'arbitro si limiti a dirigere correttamente e senza pressioni il match. FORZA INTER!

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giovedì 23 settembre 2010

Un'Inter reale asfalta il Bari

Che bella Inter, che bel risultato, che bella classifica. L'Inter conferma quanto di buono fatto vedere contro il Palermo andando a valanga sul povero Bari che con tanti buoni propositi era venuto a Milano, ma che con ben quattro pere è tornato a casa. Una squadra "reale" è riuscita a battere i galletti con due doppiette, una del Re Leone Samuel Eto'o e una del finalmente ritrovato Principe Diego Milito. Alla serata di gala hanno partecipato anche Julio Cesar in porta, Maicon Lucio Samuel, sostituito da Cordoba dopo mezz'ora per infortunio, Chivu in difesa, Stankovic al fianco di Cambiasso in mediana, Pandev e Sneijder davanti. Tutto orchestrato alla grande da Rafa Benitez che ha preparato la partita in modo magnifico. In primis, bisognava annullare la tattica del Bari che giochicchiava con portiere e difensori per far salire gli avversari e colpirli scoperti con la velocità degli attaccanti e degli esterni. Contromossa di Benitez, Eto'o Sneijder Milito e Pandev in pressing alto sui quattro difensori. Risultato: Gillet rilanciava sempre lungo dove i nostri difensori hanno avuto sempre la meglio. L'arma in più del Bari era l'ala destra Alvarez, molto rapido e veloce, ma poco dotato tecnicamente. Allora Chivu lo ha marcato praticamente a distanza, concedendogli i metri per andare al cross senza mai farsi saltare. Con queste soluzione Benitez è riuscito a portare a casa una meritata e rotonda vittoria. Il primo goal porta la firma di Diego Milito che insacca di testa un gioiello di Samuel Eto'o. Due rigori del camerunense per fallo di mano di Ghezzal prima e per tackle falloso di Rivas poi hanno consentito ai nerazzurri di andare sul 3-0. La partita si è chiusa con il secondo goal di Diego Milito che lanciato sul filo del fuorigioco da Stankovic ha battuto freddamente Gillet. Per il resto l'Inter non ha rischiato nulla, se non per un palo di Almiron nei primi minuti della gara e per un tiro potente di Parisi parato bene da Julio Cesar. Questa vittoria consente ai nerazzurri di decollare in classifica arrivando a ben 5 punti di vantaggio sul Milan, che non è andato oltre l'1-1 in casa della Lazio, e a 8 punti dalla Roma, che è stata umiliata 2-1 dal Brescia. Stasera gioca la Rubentus con il Palermo, ma sinceramente con un'Inter così, degli altri mi interessa poco. Avanti tutta!

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Inter - Bari 4-0: il pagellone

JULIO CESAR 6,5:
poco materiale da valutare, ma la parata sul tiro di Parisi merita la netta sufficienza.

MAICON 6,5:
sta tornando in forma e si vede. Affonda diverse volte in fascia mentre, a differenza dell'anno scorso, torna di corsa in difesa per aiutare i compagni.

LUCIO 7:
anche in questa gara il centrale brasiliano è stato il direttore della difesa. Preciso e fulmineo nei suoi interventi, elegante e freddo nei disimpegni, reattivo nell'area avversario quando conquista il rigore.

SAMUEL 6:
gioca solo mezz'ora senza sbavature.

CORDOBA 6,5:
entrato dopo mezz'ora per sostituire Samuel, si è subito adattato al ritmo partita e ha fatto numerose chiusure positive. Una garanzia in panchina.

CHIVU 6,5:
ottima prestazione di Chivu che di fronte aveva un avversario rapidissimo ma non eccelso tecnicamente. Sfrutta al meglio le caratteristiche dell'avversario marcandolo a distanza senza farsi mai saltare e concedendogli cross innocui dalla distanza.

STANKOVIC 7:
scalato qualche metro più dietro in cabina di regia, conferma quanto di buono fatto vedere nella gara di Palermo. Sapiente e rapido nell'impostazione, da alla mediana la qualità che era mancata nei primi match.

CAMBIASSO 6,5:
in crescito anche il Chuchu argentino, che recupera diversi palloni e disputa una egregia partita.

SNEIJDER 6:
appena rientrato dall'infortunio, non è al meglio. Ha comunque disputato una buona gara, ma il vero Sneijder deve ancora arrivare.

PANDEV 6,5:
il folletto macedone conquista un buon voto facendo tante buone giocate nell'arco dei novanta minuti. Prezioso tatticamente e sguisciante in attacco.

MILITO 7:
ben tornato Principe. Dopo diverse partite senza gol, l'eroe nerazzurro torna al gol mettendo a segno una bella doppietta. Lo abbiamo aspettato, ora non si fermerà più.

ETO'O 8:
due gol (su rigore), un assist per Milito e tante giocate devastanti gli hanno permesso di vincere per l'ennesima volta il premio di migliore in campo. Con 8 gol in 7 partite, sembra non fermarsi più. Fenomeno!

COUTINHO MUNTARI 6:
buon ingresso soprattutto per il giovane brasiliano che si mette in mostra con diversi buoni passaggi.

BENITEZ 7:
prepara la gara alla perfezione. Studia il Bari e annulla le sue fonti di gioco. Pressing alto sui quattro difensori obbligando così Gillet a buttare sempre palla in avanti dove i nostri avevano sempre la meglio, Chivu messo in marcatura "a distanza" su Alvarez che è risultato praticamente nullo. Terza vittoria consecutiva e gioco piacevole. Promosso!

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martedì 21 settembre 2010

Bella Rafa!

Arriva il primo impegno infrasettimanale della Serie A 2010/11 e l'Inter ospiterà a San Siro il Bari di Ventura. I nerazzurri si trovano in testa alla classifica insieme alla sorpresa Cesena (che ha fermato prima la Roma e poi il Milan), mentre le altre già arrancano alle spalle. Tutto ciò è molto positivo ma non deve far abbassare la concentrazione dei nostri, perchè la stagione è ancora lunga e ci sarà da combattere, come ci ha dimostrato la scorsa gara dell'Inter, nella quale nonostante una schiacciante supremazia nerazzurra, si è comunque sudato parecchio per portare a casa la vittoria. L'avversario di domani sera è altrettanto bravo e preparato e ha nella velocità e nel contropiede la sua arma prediletta. Il Bari di Ventura è una squadra che gioca bene al calcio di rimessa, aspetta che gli avversari si scoprano per poi colpire in fulminanti contropiedi sfruttando la velocità di Barreto e Alvarez, serviti da due ottimi registi come Donati e Almiron. La difesa è più debole di quella dello scorso anno formata da Ranocchia e Bonucci, ma la struttura di squadra consente ai galletti di far valere anche il proprio reparto difensivo. Dal canto nostro, sono certo che se giochiamo come contro il Palermo e se Milito si sblocca e mette dentro le palle confezionate dai suoi compagni allora non c'è partita. Mancherà incredibilmente Javier Zanetti, che dopo la brutta pallonata presa contro il Palermo è stato costretto a una settimana di forfait. Non succedeva da anni! In difesa potrebbe tornare Santon che con la sua velocità potrebbe contrastare meglio Alvarez rispetto all'impacciato Chivu di questo inizio di stagione. A centrocampo si rivede Sneijder, che torna tra i convocati, e dovrebbe essere confermato anche Deki Stankovic, grande protagonista della gara in quel di Sicilia. Di questo prepartita mi è piaciuta tanto la conferenza stampa di Benitez. Il tecnico spagnolo ha dato delle risposte adatte e incisive alle domande dei giornalisti. In primis non esiste alcun caso Milito, dato che lo stesso giocatore ha confermato al tecnico di non sentire il procuratore Hidalgo da mesi e quindi le sue dichiarazini sono letteralmente campate per aria. Massima fiducia in Diego Milito, da parte dei compagni, dei tifosi, della società e, appunto, di Benitez. Alle lamentele patetiche in stile neomelodico del Presidente Zamparini, il buon Rafa ha risposto dicendo che lui parla solo di calcio e che in campo l'Inter ha vinto meritatamente la gara andando al tiro in porta per ben diciassette volte. In più il tecnico di Madrid inizia a capire qual'è l'atmosfera che circola in Italia e sta iniziando a capire cos'è il "rumore dei nemici", smascherando di fatto i tentativi di destabilizzazione in vista delle calde gare con Roma e Juventus. Confermate infine le sue idee di gioco, l'Inter deve essere una squadra con una precisa identità che gioca come sa contro qualsiasi avversario. E così sarà anche domani contro il Bari di Ventura. Eto'o è in formissima, Milito sta tornando, gli altri stanno ingranando da un pò ma intanto: "Bella Rafa!".

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domenica 19 settembre 2010

Inter in crescita: Palermo KO

Arriva a Palermo la seconda vittoria consecutiva dell'Inter in questo campionato. Dopo il pareggio in casa del Bologna e la vittoria interna sull'Udinese, i Campioni d'Europa in carica trovano anche la vittoria in trasferta, battendo di rimonta per 1-2 i rosanero. Poteva essere la partita di Coutinho, come avevo supposto nel post pre-gara e invece il giovane brasiliano non è nemmeno entrato in campo. E' stata invece la partita di Samuel Eto'o, che con i suoi goal continua a trascinare l'Inter nei suoi successi di inizio stagione. Altra doppietta, la seconda stagionale, segnata tutta nel secondo tempo, lo porta a quota 6 centri in altrettante gare ufficiali. Benitez ha sopperito all'assenza di Sneijder mettendo Stankovic al suo posto e mantenendo quindi l'assetto delle ultime gare. Niente rombo a centrocampo quindi, confermati Pandev Eto'o e Milito davanti. L'Inter inizia alla grande la partita dominando incessantemente per tutto il primo tempo. I nerazzurri collezionano numerose palle gol bloccate più dalla sfortuna che dalla bravura del Palermo. Prima una traversa di Stankovic, poi un paio di occasioni collezionate da Eto'o e Milito. Poi succede quello che non ti aspetti col Palermo che in contropiede colpisce l'Inter andando a segno con Ilicic. Nella ripresa il Palermo spinto dall'entusiasmo continua ad attaccare ma trova dinanzi a sè una grande difesa e un grande Julio Cesar, che si supera in un paio di occasioni tenendo in partita i compagni. Nel momento di maggiore difficoltà Benitez indovina la mossa tattica. L'Inter passa al 4-4-2 in linea con Zanetti Stankovic Cambiasso e Pandev a centrocampo, Eto'o punta al fianco di Milito. Nemmeno il tempo di cambiare assetto tattico che un fenomenale Eto'o mette la propria firma sul match. Il primo goal è propiziato da Milito che, nonostante una marea di goal mangiati, riesce a servire una bella palla a Eto'o, il quale con una superba finta si libera del marcatore e batte Sirigu. Questione di minuti e arriva la doppietta personale per il Re Leone. Stankovic al limite scambia di tacco con Maicon, mette la palla in mezzo dove trova l'implacabile Eto'o. Secondo tiro in porta, secondo goal! I nerazzurri ribaltano la situazione portandosi finalmente in vantaggio dopo aver sciupato una quantità industriale di palle goal, soprattutto con Milito, che è migliorato dal punto di vista atletico e tattico, ma che deve ancora trovare la via del goal. Se manca Il Principe, risponde presente il Re che con una prodigiosa doppietta regala altri tre punti all'Inter, che dopo tre giornate di campionato si trova in testa alla classifica con ben sette punti, staccando Milan e Roma che hanno pareggiato con Catania e Bologna. Come previsto, la squadra di Benitez senza fare proclami si mantiene in testa alla classifica, con le altre che si trovano sin da subito a rincorrere. Pian piano si iniziano a vedere i miglioramenti dell'Inter di Benitez che sarà al top una volta che tutti i suoi interpreti avranno ritrovato la miglior condizione fisica e mentale (leggi Diego Milito). Intanto ci godiamo questa Inter, tre partite due vittorie e un pareggio, due gol subiti e quattro segnati. I nerazzurri non sono sazi e anche quest'anno vogliono portare a casa lo scudetto. Le inseguitrice sono avvisate, non basta la propaganda per vincere il tricolore!

Leggi la pagella dei nerazzurri QUI

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Palermo - Inter 1-2 : il pagellone


JULIO CESAR 7:
nel primo tempo il Palermo è andato a segno al primo tiro in porta. Nella ripresa Julione è stato determinante nel salvare il risultato in diverse occasioni.

MAICON 6,5:
non è ancora al 100% ma ha giocato una buona partita. Ha spinto molto, è andato spesso al cross e ha servito una bella palla a Stankovic nell'azione del secondo goal di Eto'o.

LUCIO 7:
ottima prestazione del difensore brasiliano che annulla insieme a Samuel Hernandez.

SAMUEL 7:
come Lucio, anche The Wall è stato insuperabile quest'oggi. Nel primo tempo con l'Inter riversata in attacco alla ricerca del goal ha bloccato da solo i contropiedi dei rosanero.

CHIVU 5,5:
sulla sinistra abbiamo sofferto tanto e Chivu ha di certo le sue colpe.

ZANETTI 6:
positiva prestazione del Capitano che ha coperto bene la mediana. Troppo molle nell'occasione del goal del Palermo.

CAMBIASSO 6:
non ancora al top, riesce comunque a giocare una buona gara. Anche lui, come Zanetti, è stato troppo leggero nel goal del Palermo.

STANKOVIC 6,5:
torna in campo dopo diverso tempo disputando un'ottima partita. Schierato come vice Sneijder, si è inserito spesso in zona goal colpendo una bellissima traversa e servendo a Eto'o l'assist per il secondo goal.

PANDEV 6:
in crescita anche il macedone. Meno palloni sbagliati e diverse occasioni create, come quella nel finale quando va vicinissimo al goal.

ETO'O 8:
stre-pi-to-so! Non appena è stato messo vicino a Milito, ha tirato due volte in porta andando sempre a segno. La vittoria porta la sua firma. Fantastico!

MILITO 5,5:
un voto di incoraggiamento. Abbiamo capito che il suo è un problema di testa, perchè i movimenti li fa tutti benissimo, pecca nelle conclusioni. Il miglior Milito avrebbe fatto tripletta oggi.

MUNTARI 6:
ottimo ingresso.

MARIGA SANTON S.V.

BENITEZ 6,5:
ha schierato a sorpresa Stankovic anzichè Coutinho e ha avuto ragione. Il serbo è stato uno dei migliori. Primo tempo di altissimo livello, nella ripresa ha messo Eto'o davanti la porta nel momento di maggiore difficoltà e il camerunense ha ripagato con una doppietta decisiva. Ottima lettura della gara.

ARBITRO ROMEO 7:
ottima direzione di gara dell'arbitro. Partita molto corretta, si è accesa nel finale quando il Palermo ha cercato in ogni modo di conquistare un rigore. L'arbitro ha mantenuto la giusta freddezza per valutare in modo corretto tutti gli episodi, come poi la moviola post partita ha confermato.

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La saga delle risate: Ciro Capuano è comunista!

Milan - Catania 1-1. Non solo gli arbitri, ora anche Ciro Capuano è COMUNISTA!

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sabato 18 settembre 2010

E' la volta di Philippe Coutinho!

Dopo il ritorno in Champions League col difficile pareggio in casa del Twente, l'Inter si riaffaccia sul campionato e dovrà vedersela in casa del Palermo. Mantenendo per ora la testa della classifica rispetto alle altre pretendenti al titolo, i nerazzurri arrivano a questa partita con un pò di problemi. Gli allenamenti e le ultime partite hanno mostrato dei miglioramenti, ma ovviamente Benitez non è ancora soddisfatto e pretende dai suoi giocatori maggiore costanza e aggressività nel gioco. Domani mancherà una pedina di fondamentale importanza per l'Inter, Wesley Sneijder. Infatti l'olandese soffre ancora di un lieve infortunio patito nella gara di coppa e per questo il tecnico spagnolo ha preferito non rischiarlo. Mancherà anche Biabiany mentre Pandev ha recuperato a sorpresa ma non credo possa essere da subito arruolabile. Tutto ciò lascia presagire a un cambiamento tattico. Non più tridente, ma rombo a centrocampo con Milito e Eto'o di punta. Il camerunense è in forma strepitosa in questo inizio di stagione e giocando più vicino alla porta e a Milito potrebbe risultare ancora più decisivo e devastante. Diego invece è ancora alla ricerca della miglior forma e del gol, cosa che gli sta pesando non poco sul morale. Ma il Principe ha il completo e incondizionato sostegno di tutti noi tifosi che continuiamo a sostenerlo, nell'attesa di rivederlo esultare come nella finale di Madrid. Ma data l'assenza di Sneijder, chi giocherà alle spalle delle due punte? La risposta sembra essere scontata ed è molto allettante. Il giovane fenomeno Philippe Coutinho. Dopo un'ottima prestazione nella gara col Twente, il talentino brasiliano è pronto a giocarsi la sua chance, quella di scendere in campo dall'inizio e far vedere i suoi numeri. Le aspettative e la curiosità di vederlo all'opera sono tante, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di non poterci aspettare che risolva le partite da solo. Questo probabilmente lo farà tra qualche anno. Per ora ci possiamo accontentare della sua imprevedibilità e dei suoi colpi di classe. Magari un assist vincente per Eto'o e uno per Milito non sarebbero male come inizio! Un altro talento cristallino sarà nostro avversario domani pomeriggio. Javier Pastore, trequartista argentino del Palermo che sta vivendo la stagione della sua definitiva consacrazione. I rosanero sono una squadra giovane che vive molto sulle giocate e sull'entusiamo dei suoi giovani talenti. Pastore e Hernandez sono i più affermati e sono sicuramente quelli da tenere d'occhio. Un'assenza pesante ci sarà anche per loro, dato che Miccoli non è riuscito a recuperare. Ciò nonostante il Palermo non mi lascia tranquillo, davanti hanno Pastore a supporto di Hernandez e Maccarone, l'ex Siena che ci ha spesso fatto male. Come ha detto Benitez, c'è ancora da migliorare sia in difesa che in attacco. Dobbiamo subire meno gol e dobbiamo andare più spesso a rete. Domani abbiamo un'altra occasione per testare i progressi di questa nuova Inter, che con ogni probabilità presenterà in campo un giovane brasiliano, di appena 18 anni, che porta sulle spalle il numero 29 e ha tutti i colpi per diventare una stella. Philippe Coutinho.

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mercoledì 15 settembre 2010

L'Inter riparte con un pareggio

La nuova Inter di Benitez riparte in Champions League come l'anno scorso, cioè con un pareggio. Stavolta si giocava contro i campioni d'Olanda del Twente su un campo davvero difficile e ostico, data l'enorme mole d'acqua scesa dal cielo. Benitez ha confermato il 4-2-3-1 riportando Zanetti terzino a sinistra, confermando la diga Mariga - Cambiasso davanti la difesa e riproponendo Pandev come esterno destro. L'inizio di partita lascia ben sperare con i nerazzurri che si portano subito in vantaggio con Sneijder. L'azione parte da Diego Milito che con un dribling fulmineo lascia sul posto un difensore del Twente e scaglia un bolide indirizzato sul secondo palo. Respinta del portiere di casa con Sneijder che si avventa sul pallone scagliandolo in rete di sinistro. Ottimo inizio dei nerazzurri che però concedono con Samuel una pericolosa punizione dal limite. Lo specialista Jansen non perdona e batte Julio Cesar con un missile sul suo palo. Imprendibile! I giocatori di Benitez subiscono un contraccolpo psicologico e il Twente ne approfitta spinto dal suo caloroso pubblico. Ancora una volta su calcio piazzato, l'Inter si fa beffare. Stavolta però è uno sfortunato Milito a deviare la palla nella propria porta su un corner velenoso battuto dal solito Jansen. Sotto di una rete, l'Inter ha la reazione della grande squadra, riprende in mano il gioco e attacca fino a trovare il gol del pareggio con Samuel Eto'o, che segna con un preciso destro dal limite. Nella ripresa l'inerzia della gara non cambia, con l'Inter che mantiene il pallino del gioco e schiaccia il Twente nella propria metà campo. Gli olandesi si affidano solo a sporadici contropiedi, bloccati la maggior parte delle volte da Lucio e Mariga. Episodio importante è l'ingresso in campo di Philippe Coutinho, che con la sua rapidità riesce a fare molto meglio di quanto fatto prima da Pandev creando diverse situazioni pericolose per gli avversari. Questa situazione si protarrà fino alla fine con Inter e Twente che si accontentano del pareggio. I Campioni d'Europa in carica, quindi, iniziano con un pareggio esterno la propria avventura nella nuova Champions League. Un pareggio che ci può stare date le circostanze. Squadra ancora in rodaggio, alcuni giocatori ancora fuori forma, avversario ostico e terreno quasi impraticabile. Un 2-2 che ci può stare anche alla luce del pareggio, con lo stesso risultato, tra le altre due squadre del girone, Werder e Tottenham. Tutti alla pari quindi dopo la prima giornata ma l'Inter ha tutta la voglia di prendere presto il volo verso gli ottavi di finale!

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martedì 14 settembre 2010

Twente - Inter 2-2 : il pagellone

JULIO CESAR 6,5:
il primo gol subito era imprendibile, il secondo imprevedibile. Con un paio di parate riesce a salvare il risultato, soprattutto quando volta sulla traversa a parare una magistrale punizione di Jansen.

MAICON 5,5:
difensivamente bene, meno positivo nella fase offensiva. Ha iniziato la gara offendendo bene ma senza riuscire a concludere. Poi è via via scemato ma è alla sua prima apparizione stagionale al rientro dall'infortunio. Ci può stare.

LUCIO 7:
roccioso e deciso come nelle serate migliori, riesce a fermare sempre gli attaccanti avversari, prendendosi anche la responsabilità di salire in attacco palla al piede scardinando la muraglia innalzata nella ripresa dai padroni di casa.

SAMUEL 6:
meno bene rispetto al solito. Il gol del pareggio del Twente nasce da un suo irruento intervento sulla punta olandese. Qualche altro svarione che ci fa rischiare grosso.

ZANETTI 6:
tornato a giocare da terzino a sinistra, copre bene la fascia sganciandosi anche in zona offensiva senza però riuscire ad andare al cross. Nella norma.

MARIGA 6:
primo tempo sotto tono del centrocampista keniota che nella ripresa si riprende alla grande recuperando tantissimi palloni. Si riversa a tratti in avanti andando anche vicino al gol.

CAMBIASSO 6:
decisamente meglio della partita contro l'Udinese. Come vuole Benitez, si spinge spesso in avanti cercando di dialogare coi compagni e andare al tiro. Ci riesce e colpisce la traversa. Sfortunato.

SNEIJDER 6,5:
il primo gol europeo di quest'anno porta la sua firma. Si fa trovare sempre nel posto giusto al momento giusto.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo, conferma il suo grande periodo di forma con un altro gol di grandissima fattura. Giocatore a tutto campo, non si risparmia e da sempre tutto per la causa. Leader!

MILITO 5,5:
il gol di Sneijder è propiziato da una sua grandissima azione in cui supera netto l'avversario diretto e scaglia una saetta in porta. Sfortunato nell'azione che lo ha portato all'autogol, ha fatto diversi movimenti positivi. C'è però ancora molto da lavorare.

PANDEV 4:
il peggiore in assoluto. Perde tutti i palloni che gli arrivano sui piedi, non salta mai l'avversario e non arriva mai al tiro. L'unica cosa buona del match è la sponda per Eto'o. Per il resto buio pesto.

COUTINHO 6,5:
il talentino brasiliano si mette in mostra con passaggi rapidi e precisissimi che danno maggiore imprevedibilità alla manovra nerazzurra. Va al tiro per ben due volte trovando però sempre l'opposizione dei difensori olandesi. Molto bene.

MUNTARI S.V.

BENITEZ 6:
pian piano delle piccole evoluzioni si vedono. Il mister paga la scarsa condizione di forma del nostro perno offensivo, Milito, e la mancanza del regista che ci permette di avere maggiore possesso palla e maggior gioco, Thiago Motta. Col tempo tutto potrà solo migliorare.

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Non sono un veggente, però....


Lo avevo ampiamente pronosticato. Ricordate il fallaccio killer di Burdisso su Conti che è costato al centrocampista cagliaritano ben 30 punti di sutura sul ginocchio? Non è passato molto tempo dai, giusto la scorsa giornata di campionato quando la Roma ha beccato 5 pappine dal Cagliari. Benissimo, un intervento del genere in tutta Europa costerebbe al "criminale" un bel pò di settimane di stop. In Italia? Burdisso, come avevo ampiamente pronosticato, ha beccato solo due giornate di squalifica. Vi chiedete perchè? Semplice, tra tre giornate c'è Roma - Inter, poteva mai la squadra di Rossella Sensi, vice presidente della Lega Calcio, giocare la sfida contro i nerazzurri in casa propria senza un tassello fondamentale della difesa? Dato che nessuna prostituta evidenzia queste cose, lo faccio io. La vergogna dello scorso campionato continua...

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lunedì 13 settembre 2010

Riecco la Champions!

Entrano i giocatori in campo, un'atmosfera surreale avvolge lo stadio e gli spettatori si dipingono con i colori della loro squadra del cuore. I giocatori sono tutti in fila e, mentre dal cielo si innalza la dolce e adrenalitica musica della Champions, un pallone stellato di tela viene agitato in mezzo al campo. I volti dei campioni racchiudono sentimenti contrastanti, chi prova emozione, chi prova tensione e chi più semplicemente si sente galvanizzato dalla prospettiva di scendere in campo agli occhi del mondo e di giocare contro avversari dello stesso livello con un solo obiettivo: salire sul tetto d'Europa. A Madrid, stadio Santiago Bernabeu, il 22 Maggio 2010 si è giocata l'ultima partita della scorsa edizione della Champions League. Di fronte Inter e Bayern Monaco, due gol di Diego Milito, uno per tempo e nerazzurri che alzano la Coppa dalle grandi orecchie al cielo. Così si è chiusa la strepitosa stagione europea nerazzurra che domani ripartirà in Olanda, avversari i Campioni Nazionali del Twente, ex squadra di Marko Arnautovic. Julio Cesar, Maicon Lucio Samuel Chivu, Zanetti Cambiasso, Eto'o Sneijder Pandev, Milito. Ci sono ancora tutti, gli eroi di Madrid. Non c'è più lui, l'artefice, il mago, il condottiero della Leggendaria Inter, Josè Mourinho. Al suo posto è arrivato un altro allenatore di livello mondiale, Rafa Benitez, due finali di Champions con il Liverpool, entrambe contro il Milan, una persa e una vinta, in quella indimenticabile sera di Istanbul. Dopo aver conquistato la Supercoppa Italiana e aver fallito ahimè l'obiettivo Supercoppa Europea, la nuova Inter di Benitez si riaffaccia sul suolo europeo con la voglia e la determinazione giusta per difendere la nostra Coppa, la nostra Champions. In un girone che vede con i nerazzurri il Twente, il Werder Brema e il Tottenham, quella con gli olandesi sembra essere, almeno sulla carta, la sfida più facile. Questo perchè i campioni d'Olanda sono alla prima partecipazione in Champions e non presentano in rosa campioni di assoluto livello. Ma vincere il campionato olandese e battere le potenze Ajax e Psv non è cosa da poco, per cui è lecito aspettarsi un avversario di tutto rispetto. Dal canto nostro, siamo ancora in fase di rodaggio, diversi giocatori come Milito sono ancora alla ricerca della miglior forma e per questo ci sarà da sudare. Ma l'anno scorso abbiamo sudato, abbiamo lasciato il sangue sul campo contro le più forti compagini europee e alla fine abbiamo prevalso. Sento la musica della Champions che parte, un emozione forte che cresce nel vedere la concentrazione e la determinazione dei ragazzi. Domani non mi aspetto il gioco, mi aspetto la voglia e la consapevolezza di essere ancora i Campioni d'Europa. Lo scettro dovranno prendercelo con la forza, avanti tutta Campioni!

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domenica 12 settembre 2010

Inter - Udinese 2-1

Inizia bene l'avventura casalinga dell'Inter di Benitez, che a San Siro ripete lo stesso risultato dell'anno scorso, 2-1 e vittoria su un ottimo Udinese. Assenti Maicon e Stankovic (ancora auguri al Dragone per i suoi 32 anni!), in campo sono scesi Mariga a centrocampo e a sorpresa Biabiany sull'ala destra, con buona pace di Pandev, ancora alla ricerca della miglior forma. Nel primo tempo il 4-2-3-1 di Benitez sembra funzionare bene, la palla gira bene a centrocampo, gli esterni d'attacco affondano spesso e si trova subito il gol con Lucio che dopo un'uscita maldestra di Handanovic su calcio d'angolo stoppa di destro e calcia di sinistro mettendo la palla nell'angolino opposto. Gran gol del Capitano della Seleçao che sigla il suo terzo gol in nerazzurro. Zanetti e compagni controllano la gara e rischiano solo in alcuni contropiedi dell'Udinese affidati prevalentemente a Sanchez, un folletto rapidissimo che ha dato del filo da torcere alla retroguardia neroazzurra. Al 31° minuto arriva il pareggio dei bianconeri, ancora su calcio d'angolo. Floro Flores salta indisturbato e batte Julio Cesar, ringraziando Totò Di Natale che gli ha messo una palla splendida. La ripresa vede un'Inter un pò più impacciata. Lo stato di forma precario di Cambiasso e Milito inizia a farsi sentire e i nerazzurri non riescono a trovare sbocchi in attacco, mentre gli uomini di Guidolin continuano a cercare gloria in contropiede. Al 7° si presenta un episodio incredibile. Contropiede dell'Inter con Eto'o che brucia letteralmente sulla corsa Zapata, il quale da dietro si getta in tuffo spingendo vistosamente il camerunense a terra. Rigore ineccepibile che l'arbitro trasforma inspiegabilmente in simulazione e cartellino giallo per Eto'o. Inutile dire come il rigore e la conseguenza espulsione per fallo da ultimo uomo di Zapata avrebbero con ogni probabilità chiuso la partita a inizio secondo tempo. Invece, grazie al solito arbitro all'italiana la gara resta aperta e solo dopo ben due tocchi di mano in area di rigore viene concesso il penalty ai nerazzurri. Il secondo fallo è sicuramente più netto del primo. Eto'o va dal dischetto, calcia basso e potente ma Handanovic respinge davanti a se e il camerunense come un vero rapace torna sul pallone e lo insacca per il 2-1. Verso la fine del match altra grande giocata di Samuel Eto'o che, passato a fare la prima punta con l'uscita di Milito, ha colpito un palo strepitoso con un tiro a giro che ha nettamente spiazzato Handanovic. Sei minuti di recupero finali per la seconda incredibile decisione dell'arbitro della serata, che si è così meritato una bella insufficienza.
Quindi i primi tre punti della stagione sono arrivati in casa dopo il pareggio esterno a Bologna. Dei miglioramenti ci sono stati e più Benitez avrà tempo di lavorare più il gioco dei nerazzurri migliorerà. Per ora, dato lo stato di forma di Milito, credo che Eto'o prima punta sia d'obbligo, soprattutto alla luce della tanta corsa e dello spirito di sacrificio messo in mostra da Biabiany ieri sera. Da un momento di gioia ad un altro. Mentre vi state avvicinando alla fine di questo post, vi invito a un minuto di raccoglimento per gli scabrosi eventi di ieri sera. Cagliari-Roma 5-1, Cesena-Milan 2-0....... (complimenti per il debutto zingarimovic!)

Ora pensiamo alla Champions League sperando di vedere Eto'o prima punta, senza offesa per il Principe.

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Inter - Udinese 2-1 : il pagellone

Saltata la prima partita di campionato causa vacanze ancora in corso, ecco il mio primo pagellone del nuovo Campionato di Serie A, Inter - Udinese 2-1.

JULIO CESAR 6:
il portierone nerazzurro è stato impegnato pochissime volte nel corso della partita. Sul gol di Floro Flores non ha colpe, mentre si registra una non facile parate su tiro di Sanchez.

ZANETTI 6,5:
solita montagna invalicabile. Da quella parte non si passa e quelli dell'Udinese lo capiscono giocando prevalentemente sull'altra fascia. In progressione è sempre il solito Tractor, alla faccia dell'età.

LUCIO 7:
ottima prestazione difensiva di Lucio che vince praticamente tutti i duelli con gli avversari. Prima Floro Flores e poi Corradi capiscono che non c'è trippa per gatti. Il tutto condito da un gran bel gol che ha portato i nerazzurri in vantaggio.

SAMUEL 6:
positivo anche l'argentino che ha fatto un lavoro più oscuro rispetto al compagno di reparto. Nessun intervento decisivo, ma tatticamente imprescindibile.

CHIVU 6:
aveva di fronte un giocatore rapidissimo come Sanchez e doveva riscattare le ultime opache prestazioni. Mi ha lasciato soddisfatto, ha gestito bene il folletto cileno e ha chiuso bene qualche offensiva avversaria.

MARIGA 6:
i piedi di legno sono una sua caratteristica, non una pecca di serata. Il suo lavoro lo fa, pressa, morde, attacca e recupera tanti palloni. L'impostazione invece lascia a desiderare.

CAMBIASSO 5:
la partita con l'Argentina ha sfiancato il Chuchu che ieri era proprio fuori partita. Ha giocato da fermo, ha toccato pochi palloni e ne ha recuperati ancora meno, perdendo quasi tutti i contrasti con gli avversari.

SNEIJDER 6,5:
il solito genietto, prende in mano le redini del gioco e cerca sempre la giocata giusta per mandare in rete i compagni. Da un suo calcio d'angolo nasce il vantaggio, da un suo cross nasce il rigore della vittoria. Colpi di tacco e giocate di classe a coronamento di una ottima prestazione.

BIABIANY 5,5:
ottimo l'impatto con San Siro, il francesino di scuola Inter corre, pressa e si fa la fascia avanti e indietro. In due parole, da l'anima! Un pò fumoso quando c'era da tirare o crossare.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo dei nerazzurri. Si vede lontano un miglio che è il più in palla degli attaccanti. Il suo solito lavoro difensivo per la squadra è stato coadiuvato da un potenziale offensivo importante. Un rigore procurato e non concesso dall'arbitro, un gol segnato e un palo colpito sono il resoconto di una partita impreziosita da tante altre giocate di qualità e quantità come solo il Re Leone sa regalarci.

MILITO 4,5:
assolutamente lontano dai tempi migliori. Fuori dagli schemi, non ha ritmo, non ha guizzi vincenti e questo porta l'Inter ad avere un'arma in meno là davanti. Solo giocando può recuperare la forma quindi giusto tenerlo comunque in campo. Si ritrovi presto.

CORDOBA MUNTARI PANDEV 6.

BENITEZ 6:
due partite casalinghe, due vittorie. Prima la Supercoppa con la Roma, ora la gara con l'Udinese. Le gare in casa portano bene al tecnico spagnolo, che sta lavorando sodo per dare la propria impronta alla squadra. Peccato che ha avuto poco materiale su cui lavorare a causa degli impegni nazionali. Nonostante ciò, si è vista una buona Inter.

ARBITRO 5:
il rigore clamoroso su Eto'o è un errore inaccettabile che poteva pregiudicare il risultato finale. Un altro intervento di mano in area non sanzionato, ma era abbastanza involontario, mentre è bravo a non concedere il rigore all'Udinese per lo scivolone di Cordoba che si pesta i piedi con Lucio e si ritrova a terra senza poter fare nulla. I sei minuti di recupero finali sono inspiegabili.

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mercoledì 8 settembre 2010

Italia giovane e bella!

Finalmente un'Italia di qualità, con un bel gioco e ottimi risultati. L'inizio di Prandelli è spumeggiante, due partite, due vittorie. 2-1 contro l'Estonia e 5-0 contro le Isole Far Oer. Di certo non sono avversari di prima fascia, però risultati così rotondi come quello di ieri sera non si vedevano da tempo. Questa è la Nazionale del talento, di Cassano, di Balotelli, di Rossi, di Montolivo, non la Nazionale di vecchi e raccomandati, quella per intenderci che ha fatto fare all'Italia la peggiore figura della sua storia solo pochi mesi fa. Prandelli ha intrapreso la strada giusta e per questo ha il supporto di tutti noi tifosi. Come vedete non era una questione contro la Juventus, ma contro Lippi e le sue scelte. Giocatori della Juventus sono ben accetti in Nazionale se sono all'altezza (vedi Bonucci scuola Inter che ora milita tra i bianconeri). Gente come Cannavaro, Camoranesi, Marchisio, Iaquinta deve stare a casa. Prandelli sta lanciando tanti giocatori nuovi che da tempo avrebbero meritato la Nazionale, vedi De Silvestri e Cassani che ho sempre sostenuto, vedi Montolivo titolare inamovibile, vedi Giuseppe Rossi, Cassano e Balotelli. Questa Italia promette bene, aspettiamo ovviamente di confrontarci con avversari di tutt'altro rango, ma l'inizio è ottimo e chi ben comincia si sa, è a metà dell'opera. Un'Italia giovane, bella e vincente, questo è l'obiettivo di Cesare Prandelli e io sono dalla sua parte.

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mercoledì 1 settembre 2010

Calciomercato chiuso, silenzio Inter...

E' iniziato il campionato e i nerazzurri di Benitez hanno iniziato con uno 0-0 in casa del Bologna. Primo tempo opaco, secondo tempo decisamente meglio con diverse occasioni per l'Inter sventate da Viviano e dalla traversa. Da diversi anni iniziamo con un pareggio alla prima giornata e ha sempre portato bene, speriamo che anche quest'anno sarà così, anche se visto come si è chiuso il mercato restano tantissimi punti di domanda. Ecco la mia analisi del mercato di tutte le squadre di Serie A.

BARI 5,5:
La difesa si è senza dubbio indebolita con la perdita di Ranocchia e Bonucci. Raggi, Rossi e Rinaldi non sembrano all'altezza dei due giovani azzurri. Pulzetti a centrocampo e Ghezzal in attacco al posto di Meggiorini completano il quadro. Mercato discreto.

BOLOGNA 6,5:
il Bologna riparte dai giovani. Fuori Adailton e Guana, dentro tanti giovani di ottima prospettiva come l'interista Khrin, lo juventino Ekdal, Rubin dal Torino, Esposito, Meggiorini e Paponi. Anche innesti di esperienza come Lupatelli e Perez dal Monaco, per un mercato di buon livello.

BRESCIA 6,5:
mantenuti i pezzi pregiati che hanno conquistato la promozione nella scorsa stagione, il Brescia ha aggiunto grande esperienza alla difesa con l'acquisto di Zebina e Sereni in porta. Maggior estro anche all'attacco con il ritorno in Italia di Diamanti e l'ingaggio del brasiliano Eder. Bel mercato.

CAGLIARI 5,5:
un mercato meno scoppiettante quello dei sardi che hanno messo a segno un solo grande colpo, il ritorno di Robert Acquafresca. Ceduto invece Jeda al Lecce. Pelizzoli e Pinardi non aumentano il livello della squadra che si è abbassato con le cessioni di Larrivey, Barone, Dessena e Diego Lopez. L'allenatore nuovo, Bisoli, mi lascia molto perplesso.

CATANIA 6:
il Catania ha fatto davvero pochissimo in questo mercato ma merita la sufficienza per essere riuscita a farsi dare per Martinez dalla Juventus la bellezza di 12 milioni di euro. Complimenti!

CESENA 6,5:
mercato coi botti per i neopromossi del Cesena. Cavalieri in porta, Fatic e Pellegrino in difesa, Jimenez, Appiah e Caserta a centrocampo, Bogdani e Budan in attacco. Tanti giocatori nuovi che però se riusciranno a formare un gruppo potranno ottenere ottimi risultati.

CHIEVO 6:
mercato nella norma per i clivensi che hanno sostituito il vecchio Yepes con il giovane Andreolli, hanno preso Guana e Bogliacino a centrocampo e Moscardelli in attacco per sostituire Pinzi Ariatti e Bogdani. La conferma di Pellissier è la notizia più importante. Il mister Pioli dovrà dimostrare tanto.

FIORENTINA 5:
prometteva bene il mercato dei viola iniziato con gli ingaggi di D'Agostino e Boruc. Poi tutto si è fermato e sinceramente mi aspettavo qualche colpo in più dopo una stagione tanto deludente. Dopo la squalifica di Mutu e il grave infortunio di Jovetic serviva una seconda punta da affiancare a Gilardino. Cerci non basta...

GENOA 8:
Preziosi letteralmente scatenato in questo mercato. Tanti acquisti ma tutti di grande qualità per far crescere il Genoa e portarlo finalmente tra le grandi del campionato italiano. L'esperto Eduardo in porta con Amelia al Milan, il promettente Ranocchia in difesa preso in comproprietà con l'Inter, Rafinha sulla fascia e Kaladze completano una difesa di altissimo livello. La cessione di Bocchetti al Rubin per oltre 10 milioni è un vero affare. Zuculini e Miguel Veloso a centrocampo, col portoghese individuato come il tanto agognato erede di Thiago Motta. L'esperto Toni e il talentuoso Destro a completare l'attacco. Grande mercato!

INTER 5:
un mercato davvero deludente per i Campioni d'Europa. Abbassata l'età media della squadra con gli innesti di Biabiany (al posto di Quaresma ceduto al Besiktas) e il giovane fenomeno Coutinho, preso in comproprietà Ranocchia dal Genoa e messo Castellazzi al posto di Toldo, il mercato dell'Inter ha registrato soprattutto la pesante cessione di Mario Balotelli, regalato al Manchester City per soli 28 milioni di euro. In entrata nessun grande nome, nonostante i proclami di Moratti che prometteva un grande acquisto solo dopo una grande cessione. Ebbene, via Balotelli, dentro nessuno. E questo lascia molte perplessità soprattutto alla luce del grande rinforzamento delle avversarie, Milan in testa. Un grande lavoro è stato invece fatto per il futuro. Faraoni, Benedetti, Paramatti e lo stesso Ranocchia sono garanzia di una grande futura difesa, tutta italiana. Per ora restiamo così...

JUVENTUS 6,5:
un voto positivo lo merita Marotta perchè ha portato tanti volti nuovi alla Juventus. Grandi nomi non ce ne sono, la maggior parte dei giocatori presi sono delle vere e proprie scommesse. Storari si è dimostrato un ottimo portiere e avrà il compito di proteggere la porta in attesa del rientro di Buffon. Bonucci, Motta e Traurè ringiovaniscono un reparto vecchio come quello dell'anno scorso. A centrocampo si registra la cessione di Diego al Wolsfburg per la metà dei soldi spesi solo un anno fa per comprarlo. In entrata Pepe, Krasic e Aquilani. Tre scommesse, nessuna certezza. In attacco invece sono arrivati Martinez, strapagato al Catania (addirittura 12 milioni di euro!) e Quagliarella preso in extremis dal Napoli. Un giocatore con la stessa sindrome di Amauri, tante partite giocate, pochi gol segnati. Vedremo come Del Neri riuscirà a amalgamare tutti questi giocatori nuovi.

LAZIO 6:
venduto Kolarov per la bellezza di 19 milioni di euro al Manchester City, Lotito ha messo a segno un vero e proprio colpo di mercato portando alla Lazio il brasiliano Hernanes che potrebbe diventare una nuova stella della serie A.

LECCE 5,5:
interessante sarà vedere come funzionerà l'attacco Chevanton Jeda, con il giovane Piatti pronto a esplodere. Per il resto acquisti di mediocre livello.

MILAN 9:
decisamente regina del mercato d'attacco. Robinho e Ibrahimovic sono i colpi dell'ultima ora che hanno messo il Milan in pole per soffiare il titolo ai cugini dell'Inter. L'attacco con Ronaldinho, Pato, Ibrahimovic e Robinho è da brividi. Sokratis e Yepes si aggiungono in difesa come buone riserve, mentre a centrocampo c'è la scommessa Boateng, che ha ben figurato al Mondiale con il Ghana. Complimenti al Milan per l'eccezionale mercato portato a termine.

NAPOLI 6,5:
ottimi gli innesti di Cavani e Sosa. Quagliarella ceduto alla Juventus dopo una stagione deludente. Yebda e Lucarelli completano la casella degli arrivi di rilievo. Manca qualcosa alla difesa.

PALERMO 6:
mercato scommessa per la squadra di Zamparini. Ceduto Kjaer in Germania, è stato preso come sostituto il giovane Munoz. In attacco l'importante cessione di Cavani al Napoli è stato sopperita con gli arrivi di Maccarone e Pinilla, ma il titolare sarà l'astro nascente Hernandez.

PARMA 6,5:
Candreva e Giovinco sono due ciliegine che possono riportare il Parma in alto.

ROMA 7:
i giallorossi si sono di certo rinforzati. Di certo non con Adriano che ha già prenotato un volo per il Brasile a Gennaio (ci scommetto sopra ahah!), ma con l'arrivo in extremis di Borriello. Importante anche la conferma di Burdisso pagato ben 8 milioni di euro (la cifra richiesta sempre dall'Inter). Simplicio è una ottima riserva. Vedremo...

SAMPDORIA 4,5:
il quarto posto dello scorso anno e i preliminari di Champions dovevano indurre Garrone a intervenire per rinforzare la rosa. Nulla di tutto ciò è stato fatto, la Samp è la stessa dell'anno scorso, salvo Dessena a centrocampo e Curci in porta, al posto del migliore Storari. Il declassamento nel ranking Uefa è anche figlio di queste situazioni...

UDINESE 4,5:
ceduti Pepe, Lukovic, Obodo e D'Agostino è stato preso di importante solo Denis. Anche qui un mercato di basso livello.

Beh cosa dire, si è capito che sono rimasto molto deluso dal mercato dell'Inter. Nè Mascherano, nè Kuyt. Nè Forlan nè quella schiappa di Sculli. Un mercato assolutamente fermo che rischia di mettere in discussione il nostro primato in Italia. Squadra che vince non si cambia, ma senza Josè Mourinho questo detto non doveva valere...

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