giovedì 24 giugno 2010

Giochi di convenienza

Questi giorni stanno passando lenti tra una partita del Mondiale e l'altra (e meno male che l'Italia gioca ogni quattro giorni perchè sarebbe stata una vera agonia vederla giocare più spesso...), tra una notizia di mercato e l'altra e, ahimè, tra un capitolo e l'altro del mio libro di Fisica, con l'esame che è alle porte. Il calciomercato è senza ombra di dubbio l'argomento che più affascina noi tifosi nel periodo estivo, quando la nostra amata Inter è in vacanza o impegnata nel ritiro estivo con amichevoli contro squadre dilettantistiche (non mi riferisco alla rubentus eh!). Proprio del mercato volevo parlare, o meglio volevo parlarvi dei casi Burdisso e Mancini, legati rispettivamente a Roma e Milan. Queste due vicende mi hanno dato tanto fastidio, perchè sono state una piccola grande conferma dell'ipocrisia e del marcio che circola nel calcio italiano. Partiamo dalla Roma o Rometta come dir si voglia, la sostanza è la stessa. Ricordate durante la stagione quante volte abbiamo dovuto sentire i piagnistei giallorossi? E quante volte in questi anni abbiamo dovuto subire ogni volta le accuse insensate e infondate di De Rossi e compagnia poppante? E dopo la partita contro la Lazio della stagione appena conclusa ricordate le parole al veleno della Zozzella Sensi che ci ha invitato a vergognarci? E dopo che le prostitute italiane hanno sparato titoli immensi per lo pseudo-caso Motta-Milito, vi ricordate cosa ha detto ancora la cagnetta romanista dalla culla d'oro? "Meglio che non parlo perchè avrei tante cose da dire...". Cosa? Cosa avrebbe da dire?
Comunque, sorvolando su cosa avrebbe avuto da dire perchè è palese che avrebbe sparato solo cazzate come fa da quando praticamente ha succeduto suo padre alla presidenza della società giallorossa, quello che mi ha fatto davvero incazzare è stata la spiazzante e vergognosa opera di lecchinaggio messa in atto dalla Sensi nei confronti di Massimo Moratti (lui si che è un vero signore!) per quanto riguarda il riscatto di Burdisso. "Confido nella signorilità di Moratti". Ma come? Non doveva vergognarsi? Non era il ladro di partite? Non era l'uomo cattivo che ogni volta gli menava ceffoni sulle chiappe? A convenienza no quindi! Vergogna alla Sensi allora che ha perso ogni sorta di dignità e coerenza e che ha dimostrato per l'ennesima volta di valere zero, come la sua Rometta! Parliamo del Milan ora. Tutto il mondo conosce il loro modo di fare, arrogante e prepotente; basti pensare che a comandare sono Berlusconi e Galliani. Ebbene ricorderete quando lo scorso Gennaio abbiamo praticamente regalato Amantino Mancini ai cuginastri con la loro promessa di riscattarne la metà a fine stagione. Moratti si è fidato della parola d'onore di un milanista e l'ha presa in quel posto, dato che il Milan si è rifiutato di mantenere la parola e Mancini tornerà maledettamente all'Inter. Sapete come io spesso mi impunti sulla questione dello stile, una cosa a cui tengo davvero molto, perchè un Interista si differenzia sempre da un milanista, da un gobbo o da un romanista. E questi episodi non fanno che rafforzare la mia tesi. E badate bene, di questi due episodi sono protagonisti Adriano Galliani e Rosella Sensi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Lega Calcio Italiana. E ho detto tutto....

1 commento:

  1. Si l'avevo giá letto questo articolo....
    Che dire. ???
    La classe non é acqua.....Moratti impari la lezione...e mai piú affari con i barboni del Bilan !

    RispondiElimina

Esprimi la tua opinione sempre con educazione e rispetto. Forza Inter!

Note legali

Dichiaro di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro utilizzo violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore dello spazio che provvederà alla loro pronta rimozione.

Autore