lunedì 28 giugno 2010

Chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Sul mondiale clamorosamente fallito dall'Italia non poteva mancare il giudizio di colui che con le sue "abilità" è riuscito a far diventare il calcio italiano una vera fogna di corruzione. Ovviamente sto parlando di Luciano Moggi che, nonostante il Processo Penale che sta subendo da non so quanto tempo (evviva la velocità della giustizia italiana eh), trova anche il tempo per andare a diffondere nel mondo le sue perle di schifezza. La sua opinione non poteva che essere la più banale e ovvia possibile, dato che ormai ogni volta che apre bocca lo fa o per dare aria al cervello o per attaccare gratuitamente l'Inter. E anche stavolta, dove la beneamata non centra davvero nulla con la figuraccia rimediata dall'ItalJuve di Lippi ai Mondiali, per Moggi la colpa è da additare ai nerazzurri. E si, perchè secondo il Signor Luciano (signore poi di cosa??) la colpa di questa storica figuraccia non è di Lippi, non è di Cannavaro, non è di Iaquinta, non è di Marchisio, non è di Chiellini, non è di coloro che erano in Sud Africa a rappresentare l'Italia, ma dell'Inter. La colpa è dell'Inter perchè secondo Moggi "non valorizza il vivaio e non ha proposto italiani di valore da portare al mondiale". Puntualizziamo un paio di cosette. Il vivaio dell'Inter è uno dei migliori non d'Italia, ma d'Europa e ben tre nostri prodotti come minimo avrebbero meritato la convocazone al Mondiale. Balotelli non convocato, Santon non convocato ma che comunque non avrebbe mai giocato così come in Confederation Cup e, udite udite, Leonardo Bonucci. Evidentemente Moggi dimentica che il neo acquisto bianconero è proprio un prodotto del nostro vivaio ed era al Mondiale a scaldare la panchina e fare da riserva a Cannavaro e Chiellini (coppia Juve ovviamente). Non dimentichiamoci, inoltre, che all'Italia avrebbero fatto comodo anche Materazzi e Thiago Motta che, se avessero avuto un altra maglia addosso, avrebbe senza dubbio partecipato al Mondiale. Oltre a questo vorrei puntualizzare anche un'altra cosa. La società Campione d'Italia e Campione d'Europa in carica ha al mondiale ben dieci giocatori, Julio Cesar, Maicon, Lucio (Brasile), Samuel e Milito (Argentina), Sneijder (Olanda), Stankovic (Serbia), Muntari (Ghana), Eto'o (Camerun) e Khrin (Slovenia) e ben sette di questi sono arrivati agli ottavi di finale, con quattro che si sono già qualificati per i quarti. Senza dimenticare le assurde non convocazioni di Zanetti e Cambiasso da parte di Maradona. Tutti questi giocatori sono al Mondiale MERITATAMENTE e non perchè amici di questo o di quello, o perchè indossano una certa maglia o perchè hanno la procura del figlio di quello. Quindi prima che la stragrande maggioranza dei tifosi gobbi vada in bagno a masturbarsi per l'ennesima cazzata sparata dal loro idolo Moggi, ho voluto fare questa precisazione perchè è bene far capire a tutti che "chi è causa del suo mal, pianga se stesso". Moggi pensi al suo Processo Penale e alla sua Juventus che nel 2006 aveva nove giocatori in finale Mondiale dopo aver vinto un campionato falsatissimo. All'Inter Campione d'Italia e Campione d'Europa ci pensiamo noi. Grazie.

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venerdì 25 giugno 2010

Riscattati Mariga e Biabiany!

L'Inter ha messo a segno altri due colpi di mercato, due giovani di belle speranze acquisiti dal Parma. Entrambi erano in comproprietà tra i nerazzurri e i ducali con il primo, MacDonald Mariga, che da Gennaio scorso giocava già nell'Inter e il secondo, Jonathan Biabiany, che invece ha disputato una ottima stagione a Parma. Due acquisti importanti senza ombra di dubbio, due giovani promettenti per i quali dovrebbero essere stati spesi meno di 10 milioni di euro. Mariga, centrocampista keniota, ha dimostrato nei primi sei mesi in nerazzurro di avere ottime qualità che, se raffinate, potrebbero portarlo a diventare davvero un grande centrocampista. Simile a Vieira nelle movenze, dispone di una grande fisicità, ottima progressione e facilità di inserimento senza palla. Per lui tredici presente e un gol, importantissimo contro l'Atalanta nella corsa allo Scudetto. Biabiany, esterno francese cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, ha nelle sue doti migliori l'agilità e l'accelerazione impressionante. Con i suoi guizzi fulminanti può diventare un'arma importante della nuova Inter targata Benitez. Al Parma nell'ultima stagione ben sei gol in ventinove presenze.

Ben tornato quindi nella grande famiglia nerazzurra Biabiany e complimenti per la conferma Mariga!

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giovedì 24 giugno 2010

Fine del Mondiale

Si è concluso nel peggiore dei modi il Mondiale della Nazionale Italiana questo pomeriggio alle ore 18. Un' imbarazzante sconfitta per 3-2 ad opera della matricola Slovacchia di Marek Hamsik, che ha impartito una vera lezione di calcio agli uomini di Lippi, nonostante fosse al primo Mondiale della sua storia. Le matricole battono i Campioni del Mondo in carica e tutto questo grazie a Lippi e alle sue scelte. "Non mi sembra di aver lasciato dei fenomeni a casa" ha detto Lippi alla vigilia della gara di oggi. Evidentemente Cassano, Miccoli, Balotelli, G. Rossi, Barzagli, Cassani, Marchionni, Mesto, Borriello, Thiago Motta e Materazzi sono più scarsi rispetto ai veri fenomeni che si è portato dietro. Le sue più che discutibili e discusse scelte hanno dato ragione all'Italia intera (tranne la frangia juventina ovviamente) che non si è mai ritrovata d'accordo con le scelte del Ct. Un allenatore con davvero tanto tanto fattore C o chiamamolo direttamente col suo nome, CULO! Un mondiale vinto quattro anni fa grazie a un gioco latitante e grazie a un bel pò di fortuna e furbizia e grazie soprattutto a quel Marco Materazzi che con il goal in finale e la provocata espulsione di Zidane ci ha permesso di portare a casa la scorsa Coppa del Mondo. A quattro anni di distanza, il grande Marcello Lippi sperava di poter contare ancora su giocatori bolliti come Cannavaro, che è stato a mio avviso il peggior giocatore del torneo con tre prestazioni da film dell'orrore che avranno fatto raccapricciare anche i suoi nuovi datori di lavoro in Arabia, Gattuso che senza la grinta e la corsa che hanno contraddistinto i suoi anni migliori è un semplice giocatore da serie C, Camoranesi che oltre a rischiare di farsi esplellere a ogni partita non ha fatto altro quest'anno. Per non parlare di Iaquinta, in grado di segnare solo su rigore o a gioco fermo, statico e lento peggio di un bradipo. La matricola Marchisio che appena sentito l'inno nazionale se l'è fatta completamente addosso farfugliando parole senza senso e giocando palloni con ancora meno senso. A destra ha giocato Pepe, che oltre alla corsa e alla forza di volontà ha davvero ben poco da dare. La nazionale presentata da Lippi a questi mondiali non ha mai avuto una propria identità, tanto da cambiare modulo di gioco almeno cinque volte in queste tre partite, per non parlare delle qualificazioni mondiali, in cui sono stati provati giocatori inutili come Biondini per poi tornare a convocare sempre gli stessi, ovvero juventini o giocatori gestiti da Davide Lippi (si proprio il suo figlio procuratore). E così tutta questa confusione è venuta fuori in queste tre misere partite di Mondiale con una difesa imbarazzante, basata sulla coppia centrale più disastrosa della serie A, Cannavaro Chiellini, che contro i più che modesti Slovacchi hanno visto i sorci verdi, facendosi infilare per ben tre volte con una facilità impressionante. Un centrocampo senza sbocchi sulle fascie e con un gioco lento e senza idee, vittima anche della assenza forzata di Pirlo. E un attacco con zeru fantasia e zeru concretezza. Azioni da gol collezionate col contagocce e mangiate a go go, sembra impossibile ma è così. I veri fenomeni, quelli che ti possono cambiare la partita con una giocata, Lippi li ha lasciati a casa e guardacaso hanno tutti avuto un passato difficile o con la Juventus (vedi Miccoli e Balotelli) o con il figlioccio Davide (vedi Cassano). E quindi, tutti noi Italiani, siamo rimasti vittime delle scelte ridicole di questo pseudo selezionatore che oltre a prendere soldi dalla Federazione e a fare gli interessi suoi e della Juventus non ha saputo fare. Nel girone più facile del Mondiale, l'Italia esce dopo due pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda e dopo una sonora sconfitta con la Slovacchia. Grazie mille allora a Lippi e alla grande figura di merda che ha fatto fare all'Italia intera, anche se in realtà la figura di merda l'hanno fatta lui e tutti i suoi amici gobbi che si è portato dietro. Io non ho giocatori in Nazionale ma fortunatamente il mio Mondiale è a Dicembre!

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Giochi di convenienza

Questi giorni stanno passando lenti tra una partita del Mondiale e l'altra (e meno male che l'Italia gioca ogni quattro giorni perchè sarebbe stata una vera agonia vederla giocare più spesso...), tra una notizia di mercato e l'altra e, ahimè, tra un capitolo e l'altro del mio libro di Fisica, con l'esame che è alle porte. Il calciomercato è senza ombra di dubbio l'argomento che più affascina noi tifosi nel periodo estivo, quando la nostra amata Inter è in vacanza o impegnata nel ritiro estivo con amichevoli contro squadre dilettantistiche (non mi riferisco alla rubentus eh!). Proprio del mercato volevo parlare, o meglio volevo parlarvi dei casi Burdisso e Mancini, legati rispettivamente a Roma e Milan. Queste due vicende mi hanno dato tanto fastidio, perchè sono state una piccola grande conferma dell'ipocrisia e del marcio che circola nel calcio italiano. Partiamo dalla Roma o Rometta come dir si voglia, la sostanza è la stessa. Ricordate durante la stagione quante volte abbiamo dovuto sentire i piagnistei giallorossi? E quante volte in questi anni abbiamo dovuto subire ogni volta le accuse insensate e infondate di De Rossi e compagnia poppante? E dopo la partita contro la Lazio della stagione appena conclusa ricordate le parole al veleno della Zozzella Sensi che ci ha invitato a vergognarci? E dopo che le prostitute italiane hanno sparato titoli immensi per lo pseudo-caso Motta-Milito, vi ricordate cosa ha detto ancora la cagnetta romanista dalla culla d'oro? "Meglio che non parlo perchè avrei tante cose da dire...". Cosa? Cosa avrebbe da dire?
Comunque, sorvolando su cosa avrebbe avuto da dire perchè è palese che avrebbe sparato solo cazzate come fa da quando praticamente ha succeduto suo padre alla presidenza della società giallorossa, quello che mi ha fatto davvero incazzare è stata la spiazzante e vergognosa opera di lecchinaggio messa in atto dalla Sensi nei confronti di Massimo Moratti (lui si che è un vero signore!) per quanto riguarda il riscatto di Burdisso. "Confido nella signorilità di Moratti". Ma come? Non doveva vergognarsi? Non era il ladro di partite? Non era l'uomo cattivo che ogni volta gli menava ceffoni sulle chiappe? A convenienza no quindi! Vergogna alla Sensi allora che ha perso ogni sorta di dignità e coerenza e che ha dimostrato per l'ennesima volta di valere zero, come la sua Rometta! Parliamo del Milan ora. Tutto il mondo conosce il loro modo di fare, arrogante e prepotente; basti pensare che a comandare sono Berlusconi e Galliani. Ebbene ricorderete quando lo scorso Gennaio abbiamo praticamente regalato Amantino Mancini ai cuginastri con la loro promessa di riscattarne la metà a fine stagione. Moratti si è fidato della parola d'onore di un milanista e l'ha presa in quel posto, dato che il Milan si è rifiutato di mantenere la parola e Mancini tornerà maledettamente all'Inter. Sapete come io spesso mi impunti sulla questione dello stile, una cosa a cui tengo davvero molto, perchè un Interista si differenzia sempre da un milanista, da un gobbo o da un romanista. E questi episodi non fanno che rafforzare la mia tesi. E badate bene, di questi due episodi sono protagonisti Adriano Galliani e Rosella Sensi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Lega Calcio Italiana. E ho detto tutto....

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giovedì 17 giugno 2010

Mercato: arriva Castellazzi

Il primo acquisto ufficiale dell'Inter campione d'Europa è un portiere che andrà a prendere presumibilmente il posto in rosa di Paolo Orlandoni, che appenderà le scarpette al chiodo. Parliamo di Luca Castellazzi, proveniente a costo zero dalla Sampdoria. Per lui contratto di due anni, con opzione per il terzo. Portiere italiano dalla grande esperienza, dopo aver disputato ben cinque stagioni in serie A nella Sampdoria, regalando spesso delle ottime prestazioni, soprattutto nelle ultime due, all'età di 35 anni ha avuto l'occasione di approdare in un top club, l'Inter campione d'Europa. Ovviamente il suo sarà un ruolo da comprimario, come lo era quello di Orlandoni, ed essendo italiano potrà risultare molto utile per le liste Uefa. Benvenuto quindi nella famiglia nerazzurra e in bocca al lupo!

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mercoledì 16 giugno 2010

Inter poco italiana? Sti cazzi!

L'Inter e i giocatori italiani, bel dilemma. Ultimamente sono nate spesso accese discussioni sul fatto che nell'Inter giochino pochissimi giocatori italiani. Premettendo che la società FC Internazionale di Milano è nata proprio per permettere ai giocatori esteri di giocare nel campionato italiano, se proprio dobbiamo dirla tutta, questa è una delle tante cazzate utilizzate dai più grandi accusatori d'Italia per incolpare di qualcosa l'Inter. Perchè loro si limitano a dire "l'Inter non ha italiani, non è una squadra italiana", ma poi non propongono dei giocatori che siano in grado di giocare nella nostra squadra. Chi dovremmo prendere? Fatemi i nomi e vediamo chi di questi sarebbero in grado di giocare per un top club penta campione d'Italia e campione d'Europa come l'Inter. Chi sarebbero? Nocerino? Palombo? Acquafresca? Pepe? Blasi? Chi? Quale italiano potrebbe prendere il posto di Julio Cesar? Quale italiano potrebbe prendere il posto di Samuel o di Maicon? Chi potremmo mettere in mediana al posto del Chuchu o di Sneijder? E in attacco? Stendiamo un velo pietoso. I giocatori italiani sono scarsi, non c'è discussione e non vedo perchè una società come l'Inter dovrebbe prendere giocatori scarsi solo per far numero. La Juventus ha tanti italiani ma giocano in nazionale solo perchè c'è Lippi, infatti nel nuovo corso di Prandelli se ne salveranno giusto un paio. Nel Milan chi sarebbe titolare nell'Inter? Antonini? Abate? Le mummie Gattuso e Nesta? O magari Pippetta Inzaghi? E la Roma? Lascia andare Toni e prende Adriano. Lascia andare Brighi e prende Simplicio. Caccia Curci per far giocare Doni o Julio Sergio. Dove sono i giocatori davvero forti italiani? Se dovessi fare un nome che potrebbe giocare titolare nell'Inter quello è Daniele De Rossi, ma non è in vendita, quindi perchè andare a prendere qualche mezza sega come Pepe giusto per far numero? Noi non abbiamo Lippi in nazionale che tenta in ogni modo di valorizzare i nostri giocatori. Noi quest'anno avevamo cinque italiani in rosa, più uno naturalizzato. Toldo, Orlandoni, Santon, Balotelli, Materazzi e Thiago Motta. Santon e Balotelli diventeranno il terzino e l'attaccante più forti in Italia e tra i migliori d'Europa. Materazzi ha giocato poche volte ma ha avuto un rendimento di gran lunga migliore del suo collega gobbo Cannavaro che in oltre 30 partite ha fatto solo disastri. Facciamo il discorso della riconoscenza? Bene, il mondiale del 2006 lo abbiamo vinto grazie proprio a Materazzi per chi non lo ricordasse. Eppure al Mondiale non c'è e Cannavaro si. Thiago Motta è italiano quanto Camoranesi, eppure nonostante la strepitosa stagione al mondiale non c'è e Camoranesi si. Quindi, ricapitolando, se i giocatori italiani ci sono e sono forti allora è giusto prenderli (vedi Ranocchia), ma se sono scarsi possono restare dove stanno. D'altronde con una squadra così INTERNAZIONALE abbiamo vinto Scudetto, Champions League e Coppa Italia. Inter poco italiana? Sti cazzi!

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martedì 15 giugno 2010

Presentazione Benitez

Alle ore 12 si è presentato in sala stampa ad Appiano Gentile il nuovo tecnico nerazzurro, Rafael Benitez, per gli amici più semplicemente Rafa. Non mi metterò di certo a ricopiare per intero tutte le sue dichiarazioni perchè praticamente sul web le troverete con la pala. Per questo mi limiterò a esprimere le mie sensazioni per questa sua prima conferenza stampa. Si è presentato in giacca e cravatta con quel viso paffuto che ispira tanta simpatia. "Non dico di non essere un pirla, ma se sono qui all'Inter sono intelligente". Il primo impatto è stato molto positivo, mi è piaciuto. Si è confermato molto pacato e gentile con i giornalisti (ha detto buongiorno praticamente a ogni giornalista che gli poneva una nuova domanda) e ha dimostrato grande tranquillità. Si è dimostrato anche molto bravo a driblare domande scomode su calciomercato, su contatti avuti con altre società e sul suo predecessore Mourinho. Una dichiarazione molto importante per me è stata quella sui presunti contatti avviati con la Juventus. Benitez ha quasi negato ogni sorta di accordo con la società bianconera aggiungendo "sui giornali si parla tanto di calciatori e allenatori, ma alla fine contano i matrimoni e io sono qui all'Inter e siamo tutti felici". Sputtanate in poche parole tutte le stronzate sparate da quel giornaletto di ruttosporc, che qualche settimana fa dava quasi per ufficiale l'ingaggio di Benitez alla Juventus, quando poi è stato preso quel mezzo pippaiolo di Del Neri. Sul mercato ovviamente non è trapelato nulla, almeno per gli acquisti. Sulla rosa attuale, e questo è il passo che più mi ha interessato della conferenza, Benitez ha chiaramente detto di non voler stravolgere il lavoro di Mourinho perchè sarebbe "poco intelligente" e che vuole continuare con quel 4-2-3-1 che ci ha fatto vincere tutto. Di fatti questo stesso modulo lo ha già utilizzato "sia con il Valencia che con il Liverpool". E ha ribadito un concetto espresso già nella stagione appena conclusa da Mourinho e cioè che "la squadra è la cosa più importante", in risposta a una domanda riguardo Eto'o esterno d'attacco. Parole d'elogio per Maicon, per Cambiasso e per i giovani Balotelli e Coutinho (neo arrivato in casa nerazzurra), definiti da tecnico spagnolo come ragazzi dal grandissimo talento. Un altro passo importante della conferenza è stato riguardo al contratto. Benitez ha infatti detto che se dovessero arrivare i risultati e le vittorie potrebbe anche restare all'Inter per 7/8 anni e questo non posso nascondere che mi ha fatto piacere sentirlo.

In conclusione, Benitez mi è sembrato un allenatore carismatico, sicuro di se e molto motivato a far bene in questa sua nuova avventura, pronto a vincere tanto facendo anche un bel calcio. Io sono con lui e spero di vederlo al più presto così:

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domenica 13 giugno 2010

Quaresma al Besiktas


Finalmente dopo due stagioni di assoluto anonimato Ricardo Quaresma lascia l'Inter per accasarsi al Besiktas. Il portoghese fu acquistato nell'estate del 2008 su esplicita richiesta del neo tecnico nerazzurro Josè Mourinho, che vedeva in lui l'elemento fondamentale per poter far giocare l'Inter con il suo amato 4-3-3. Pagato 18 milioni più il giovane Pelè, che non so in quale squadra sconosciuta sia finito a giocare (e non quindi 40 milioni come i più accaniti anti interisti si ostinano a ribadire pur di trovare qualcosa su cui deriderci...), Quaresma arrivò all'ultimo giorno di calciomercato dopo non aver fatto la benchè minima preparazione estiva con il Porto, dato che la società lo aveva messo fuori squadra dopo aver avvertito la voglia del giocatore di venire all'Inter. Accolto da tutti i tifosi nerazzurri come un vero e proprio fenomeno e tale si era dimostrato in Portogallo dove aveva disputato delle stagioni di altissimo livello, regalando giocate pazzesche non solo in ambito nazionale, ma anche in Champions League, all'Inter ha palesemente deluso le aspettative. Dopo appena sei mesi dal suo ingaggio, infatti, fu ceduto in prestito al Chelsea alla ricerca del rilancio, ma anche in Inghilterra dopo un paio di buone prestazioni è finito a scaldare la panchina. Tornato a Milano in estate, per volere sempre di Mourinho è restato per cercare di dimostrare il suo valore anche in maglia nerazzurra. Così non è stato, dato che anche quest'anno ha passato più tempo in panchina e in tribuna che in campo. L'unica partita veramente buona fatta da Quaresma è stata contro la Fiorentina. Dopo quella gara, un infortunio lo ha tirato fuori dai giochi per un pò di tempo, insieme a tutte le sue e nostre speranze di una definitiva ripresa. Quindi dopo due stagioni di assoluto anonimato, se non per quella miriade di orecchini, anelli e collane da tamarro ad hoc, Ricardo Quaresma lascia l'Inter per andare in Turchia, al Besiktas che ha sborsato 7,3 milioni di euro per acquisirne le prestazioni sportive. Un grosso in bocca al lupo allora per Quaresma (nel quale ho sempre creduto fino a quando ho dovuto sbattere contro l'evidenza) e a mai più rivederci!

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sabato 12 giugno 2010

Auguri Diego e Philippe

Oggi è un giorno doppiamente speciale perchè compiono gli anni due grandi giocatori dell'Inter del presente e del futuro. Parliamo di Diego Alberto Milito e di Philippe Coutinho. L'argentino, autore di una entusiasmante stagione condita da ben 30 gol in 52 presente, di cui due nella indimenticabile finale di Champions League, compie 31 anni. Il giovane campioncino brasiliano, che a Luglio arriverà all'Inter, compie invece appena 18 anni ed è già considerato il più grande talento del calcio brasiliano. Quindi per colui che domina il presente e per colui che dominerà il futuro nerazzurro:

TANTI AUGURI!!!

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giovedì 10 giugno 2010

Inizia l'era Benitez

E' passato un pò di tempo dalla magica notte del 22 Maggio 2010 che ci ha visto salire finalmente sul tetto d'Europa. Quella stessa notte è stata l'ultima sulla nostra panchina per Josè Mourinho, grande e principale artefice delle plurivittorie nerazzurre. Il suo approdo al Real Madrid ha lasciato libera la panchina più ambita d'Europa. Sono circolati decine e decine di nomi, da Mihajlovic, a Hiddink, da Guardiola a Capello, fino a Benitez. Proprio quest'ultimo, che poche settimane fa ha rifiutato la panchina della Juventus, ha firmato per i nerazzurri. L'annuncio ufficiale è stato pubblicato sul sito dell'Inter pochi minuti fa. L'allenatore ex Liverpool ha rescisso il proprio contratto coi Reds dopo ben 6 anni, nei quali ha ottenuto ottimi risultati, soprattutto in campo europeo, dove ha giocato due finali di Champions, entrambe contro il Milan, una vinta e una persa e tante altre semifinali. Nel 2005 dopo aver vinto la Champions contro il Milan, Benitez ha vinto anche la Supercoppa Europea contro il CSKA Mosca. In Inghilterra ha vinto anche una Coppa d'Inghilterra e una Community Shield. Prima del Liverpool, l'allenatore spagnolo ha ottenuto grandi risultati anche in Spagna con il Valencia, con il quale ha vinto ben due volte la Liga Spagnola, vincendo il confronto con le due strapotenze Barcellona e Real Madrid. Addirittura nel 2003 riuscì a centrale il double vincendo anche la Coppa Uefa. Un palmares di tutto rispetto per Benitez che si presenta sulla panchina dei campioni d'Europa e d'Italia con l'obiettivo di difendere i titoli vinti quest'anno dal suo "nemico" Josè Mourinho. Proprio contro l'allenatore portoghese Benitez ha vinto ben cinque volte con il Liverpool, impedendo allo Special One di conquistare la Champions League con il Chelsea del ricchissimo Abramovich. Non c'è che dire, a mio modo di vedere abbiamo preso il miglior sostituto possibile di Mourinho. Benitez, cultore del calcio inglese e dei dettagli come lo Special One, ha tutte le qualità richieste per proseguire l'ottimo lavoro fatto dall'Inter negli ultimi anni. Carisma, esperienza e quel 4-2-3-1 che ci ha fatto vincere tutto quest'anno e questa è stata senza dubbio una carta importantissima per sbaragliare la concorrenza. Infatti se Mihajlovic aveva poca esperienza e Hiddink era poco adatto a una avventura full time, Capello avrebbe cercato di applicare anche in nerazzurro il suo 4-4-2, andando quindi a sconvolgere gli equilibri raggiunti in questa stagione. Come detto da Mourinho nel giorno della sua presentazione al Real Madrid, il nuovo allenatore dell'Inter sarebbe stato molto fortunato perchè avrebbe avuto la possibilità di vincere Supercoppa Europea e Mondiale per club. Questo è il primo obiettivo della nuova Inter targata Benitez, che dovrebbe rinforzarsi con un centrocampista di alto livello da affiancare a Cambiasso (Mascherano?) e un ala di ruolo da aggiungere a un organico già di per se fantastico (Kuyt o Silva?). E' iniziata l'era Benitez e durerà almeno per i prossimi due anni (durata del contratto) con la speranza di poter proseguire l'incredibile ciclo di vittorie che ci ha visto protagonisti sia in Italia che in Europa negli ultimi anni. Cos'altro dire: BENVENUTO RAFA!

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mercoledì 9 giugno 2010

Auguri Wesley!

26 anni fa nasceva a Utrecht in Olanda un bambino che sarebbe diventato un fenomeno contribuendo a portare l'Inter sul tetto d'Europa. Il suo nome è Wesley Sneijder che, al primo anno in nerazzurro con ben 8 goal e tantissimi assist, tra i quali i sei decisivi per la vittoria della Champions League che lo hanno incoronato come miglior assistman della competizione, è di diritto entrato nel cuore di tutti noi tifosi nerazzurri. Finalmente un grande numero 10!

TANTI AUGURI WESLEY!!!

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domenica 6 giugno 2010

La saga delle risate: De Rossi e Zac, sveglia!

27 Marzo 2010, la Roma batte fortunosamente l'Inter per 2-1 e Daniele De Rossi promette di non tagliarsi la barba fino allo Scudetto. Nella foto lo vedete nel ritiro italiano in Sud Africa in vista del mondiale.

Bene: QUALCUNO AVVISI DE ROSSI CHE IL CAMPIONATO E' FINITO DA UN PEZZO!

6 Giugno 2010, Zaccheroni, ex allenatore della Juventus, su Mourinho: "Tatticamente vale poco. Mandai dei tecnici a studiarlo a Riscone: la sera mi chiamavano per dirmi che lì c'era ben poco da imparare".

Bene: QUALCUNO AVVISI ZACCHERONI CHE MOURINHO HA VINTO TUTTO QUEST'ANNO!

Evviva l'ignoranza tattica di Mourinho!

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venerdì 4 giugno 2010

Tributo ai campioni d'Europa

Ciao ragazzi, come potrete notare ho cambiare l'header del blog. Ci ho messo un pò a trovare la combinazione che mi desse la giusta soddisfazione e alla fine ce l'ho fatta. Javier Zanetti che alza Champions League, Scudetto e Coppa Italia, con Milito e Sneijder che partecipano alla scena. E una sola frase, "la storia siamo noi!". Vi piace? E' solo un piccolo tributo ai campioni d'Europa!

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giovedì 3 giugno 2010

La saga delle risate : l'accusometro milanista

Di questi tempi non si parla d'altro, chi succederà Josè Mourinho sulla panchina dell'Inter campione d'Europa? L'ipotesi più gettonata nelle ultime ore è quella di Rafa Benitez che starebbe per chiudere la propria avventura al Liverpool. Questo articolo però non vuole parlare di questo argomento, ma del botta e risposta che ha visto come protagonista il dirigente interista Lele Oriali e la società AC Milan. Tutto è partito da una simpatica battuta del nostro uomo mercato su Benitez, definito simpatico ai nerazzurri per aver vinto nel 2005 la Champions League proprio a discapito dei rossoneri. La risposta del Milan è arrivata nel modo più cafone possibile, a ulteriore conferma dello stile assolutamente pacchiano dei rossoneri. In risposta alla battuta di Oriali è stato pubblicato addirittura un comunicato sul sito ufficiale dei rossoneri dove si legge : "Ma guarda il nostro calcio. Non finisce mai di stupire. Ferma l'orologio del tempo, abbatte i luoghi comuni. Gli anni passano, non ci sono più le mezze stagioni...Cose che si dicono, che si sanno. E invece nel calcio no! Nel calcio gli anni non passano, fanno il salto triplo. O meglio fino ad un certo punto passano...2002...2003...2004...2005...2006...poi si fermano e fanno un gran balzo direttamente al 2008. E il 2007? Saranno state le sabbie mobili, sarà colpa di una pianta carnivora. Insomma, inghiottito. Eppure è l'anno in cui il Milan dimostrò di non essere stato schiantato proprio da nessuno, il 2007. L'anno in cui Paolo Maldini, con le sue braccia perfettamente oliate, alza al cielo di Atene la Settima Coppa dei Campioni della storia rossonera.
L'avversario? Rafa Benitez, naturalmente. Dimenticato? Spiacenti. Ma noi e Rafa siamo uno a uno. Ad Istanbul, ai rigori, bravo lui. Ad Atene, nei novanta minuti, bravi noi. Anche se in tempi di triplette (anche qui il 2007 ci ricorda qualcosa...), le doppiette non vanno di moda, Rafa si riprese piuttosto bene dal 2007, raddoppiando l'impresa con tanto di smottamenti l'11 Marzo 2008. Nulla contro Rafa, sia ben chiaro. Leale e giusto nell'esultanza a Istanbul, altrettanto leale e sereno ad Atene. Sarà dura, però, trovarle le affinità, perchè non è un tecnico che gode per le sconfitte altrui. Comunque sia, Atene 2007 c'è stata. C'è stata la Settima. C'è stato tutto. Perchè nel calcio ci sta tutto, non qualcosa".
Vi rendete conto ragazzi?!?! Rileggete e rileggete questo comunicato ridicolo e capirete a che livelli è arrivato il livello di accusamento dei nostri cuginastri. L'accusometro è scoppiato! D'altronde per loro che si vantano di aver vinto la Champions da quarti classificati in campionato con ben 36 punti di distanza dalla prima classificata (noi!), aver visto i nerazzurri vincere Campionato, Coppa Italia e Champions League nello stesso anno entrando di diritto nella storia con l'unica tripletta italiana e la quinta nella storia del calcio mondiale è uno sfregio inaccettabile.
Abbasso la pacchianaggine milanista!

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