giovedì 6 maggio 2010

Diario di viaggio...

Sono le ore 15 e sotto un sole cocente io e mio padre entriamo in macchina, una Matiz grigia, per iniziare il viaggio verso Roma. Un caldo tremendo ci ha accompagnato per tutto il viaggio, durato quattro ore più o meno a causa del traffico e del fatto che non conoscevamo Roma. Parcheggiata l'auto in una zona abbastanza lontana dallo stadio, prendiamo il pullman che ci porterà a Piazza Mancini, da dove potremo raggiungere l'Olimpico. Durante il tragitto scorgo da dietro i finestrini le prime sciarpe giallorosse, mentre non ne vedo nessuna nerazzurra. Arrivati al Foroitalico ci fermiamo a mangiare una pizza e ci avviamo alla ricerca dell'ingresso per la tribuna Monte Mario.
Raggiunto l'ingresso, mostriamo i biglietti allo steward che ci fa passare. Ci avviamo verso i tornelli, mentre dall'alto sento le urla che esplodono da dentro lo stadio e capisco che gli amici nerazzurri sono già tutti dentro. Salgo le scalinate con l'emozione di un bambino che sa che sta per vedere una cosa nuova, mai vista prima. Mi affaccio sugli spalti e da che c'era solo giallo e rosso intorno a me, ora vedo tutto nerazzurro, maglie dell'Inter da tutte le parti, di Milito, di Zanetti, di Cambiasso, chi l'ha personalizzata, chi da casa, chi da trasferta e mi sono subito sentito un tutt'uno col popolo nerazzurro.
Indossata la mia cara maglia di Eto'o, inizio a ambientarmi e a osservare tanto emozionato quanto imbambolato i ragazzi della curva che intonano i cori a sostegno dei nostri ragazzi, che stanno facendo riscaldamento. Butto lo sguardo sul campo e vedo Julio Cesar, Orlandoni e Toldo che si esercitano tra i pali; Eto'o, Milito e Snijder che calciano in porta e tutti gli altri a giochicchiare con la palla. L'emozione mi stringe la gola, è la prima volta che vedo i nostri ragazzi dal vivo e non ho perso tempo immortalandoli con video e foto.
Sono le 20:45, i giocatori sono tutti disposti sul terreno di gioco, avverto nell'area un clima positivo, sento che vinciamo, sento che portiamo a casa la coppa e allora dico a mio padre di non scaricare la videocamera per la premiazione finale. La partita inizia e devo ammettere che vederla dal vivo fa tutt'altra impressione. Il campo sembra più piccolo, i giocatori più grandi, senti solo migliaia e migliaia di voci che si alzano in coro, chi da una parte, chi dall'altra. A rompere l'eco delle voci solo i fischi dell'arbitro o l'assoluto silenzio dopo un'occasione sprecata. L'Inter gioca bene e controlla la partita, affondando con facilità la difesa giallorossa. Attenzione, palla di Eto'o in profondità, Milito a tu per tu con Julio Sergio non sbaglia e palla in rete. Salto dal mio sediolino e inizio a urlare a più non posso quando da dietro sento dire "cazzo è fuorigioco" e allora pian piano la mia euforia va scemando fino a capire che il risultato è ancora sullo zero a zero.
E' il quarantesimo minuto e ancora una volta Milito si sta involando verso la porta avversaria. Alle sue calcagna ci sono ben quattro giocatori della Roma, è solo, cosa farà mai. Il battito cardioco si abbassa, il respiro mi manca, il sudore mi pervade il corpo finchè non vedo il pallone di Milito che si infila in un millesimo di secondo alle spalle di Julio Sergio. Stavolta è goal, è goal, è goal! Questo è l'urlo che si alza dalla curva e dalla tribuna nerazzurra, sembro indemoniato, le braccia sembrano volersi staccare dal corpo per andare ad abbracciare i giocatori, la voce tuona fuori dalla bocca con una potenza inaudita, il cuore torna a pompare alla massima frequenza. Un gioia immensa, infinita e anche difficile da raccontare.
L'Inter è in vantaggio e si va al riposo. Nei quindici minuti che ci separano dalla seconda frazione di gioco inizio a parlare con gente mai vista prima e con una confidenzialità tale che si potrebbe pensare di conoscerci da anni. La pensiamo uguale, la vediamo uguale, incredibile. Terminata la piacevole conversazione il secondo tempo prosegue come il primo. Tra un "chi non salta giallorosso è" e "tutti pazzi per Materazzi" il tempo vola via, parte un applauso a ogni palla recuperata, a ogni conclusione e anche a qualche ciabattata. Non ho mai sostenuto così vivacemente l'Inter, anche perchè a farlo da casa perso che chiamerebbero i carabieri ahah. Attenzione, c'è una mischia dall'altra parte del campo, Balotelli è a terra e si crea un mischione attorno a lui. La voce si diffonde nello stadio quasi a velocità supersonica. Prima si sente "Balotelli ha simulato, gli stanno dando addosso!", poi "espulso Totti, espulso Totti". Io sinceramente non sto capendo più niente, ma vedo il capitano giallorosso che lentamente sta lasciando il campo e allora mi convinco che è stato realmente espulso Totti e allora partono urla e offese a non finire, una goduria immense vedere uscire a testa basssa in una partita così importante un giocatore così sleale e anti sportivo, che incarna appieno lo spirito giallorosso tanto decantato da Rosella Sensi, miss culla d'oro.
La partita volge al termine, mancano pochi minuti e l'ansia cresce sempre di più nell'attesa di sentire quel benedetto fischio finale. E' finta! E' finta! Abbiamo vinto!!! I giocatori corrono come forsennati sotto la curva e la tribuna, ci salutano e noi gli rendiamo omaggio. Balotelli viene a lanciarci la maglia e a battersi il pugno sul cuore, gesto bellissimo che mi ha fatto sobbalzare. Così si conquista una tifoseria!
La festa comincia, Materazzi, Chivu, Muntari, Maicon, Zanetti, sono tutti lì a pochi metri da me. Potrebbero quasi sentire quello che dico se solo mi fosse rimasta un pò di voce per cantare insieme a loro. La premiazione è un'orgia di emozioni, l'Olimpico è nerazzurro e si alza nel cielo l'inno dell'Inter che canto con quel pò di voce che sono riuscito a recuperare raschiando il fondo dei polmoni. Lo canto dall'inizio alla fine, fino a quando tutto lo stadio canta "URLANDO CONTRO IL CIELO, OH OH OH, OH OH OH, OH OH OH, OH OH OH OH OH!". Sto letteralmente impazzendo di gioca, come prima volta allo stadio è stata fantastica, indimenticabile.

Questo 5 Maggio non lo dimenticherò mai, una delle serate più belle e intense della mia vita e me l'ha regalata l'Inter, la nostra Inter! Col cuore in festa e quasi le lacrime agli occhi per l'entusiasmo mi rimetto in viaggio verso casa. Sarà un viaggio lungo, ma so in cuor mio che ne è valsa la pena e chilometro dopo chilometro rivivo nella mia mente tutti i momenti di questa avventura, un'avventura mitica e indimenticabile!

INTER TI AMO!

PS: ecco alcune foto di ieri!















21 commenti:

  1. Bravissimooooo ottimo racconto!!! Io l'Inter l'ho sempre vista quando scendeva qui al sud ma non si vede nulla, ci sono troppi vetri e pali. Quanto invidio gli stadi inglesi che sono liberi.

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  2. www.pianetasamp.blogspot.com

    Vincenzo non ti offendere, ma al tuo primo piano preferisco il lato B della biondona vicina alla Coppa:-)))...ciao!

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  3. Arrgianf:
    Grazie! Hai ragione però in inghilterra c'è ben altra cultura sportiva. Speriamo che un giorno anche l'Italia arrivi a quei livelli.

    Andrea:
    ahah ebbene si, mi sembra ovvio, di fatti ho inserito la foto con la biondona proprio per evitare che voi amici lettori scappaste nel vedere il mio primissimo piano ahah.

    Il bello di noi Interisti è che sappiamo anche essere autoironici :D

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  4. Racconto bellissimo ed emozionante... grandissima serata e grandissima partita... vincenzo grazie per questa emozione che mi hai fatto vivere anche solo leggendo il tuo racconto e vedendo le foto...GRAZIEEEE!!!!!!

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  5. Grande Vincenzo, grazie per l'articolo, così vero e palpitante nella sua (bella!) semplicità, grazie per le foto, per il tuo entusiasmo genuino, per la tua dichiarazione d'amore all'Inter che solo chi ha la sfortuna di non esserne tifoso potrebbe non capire...
    Ieri sera ero felice per te, perché sapevo che era la tua "prima". Chissà come tremavi per l'emozione e la gioia!
    Adesso sei diventato il nostro talismano, ci toccherà fare una colletta per mandarti a Madrid... :-))
    Un abbraccio, fratello nerazzurro!

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  6. Grandissimo Vincenzo. Sono davvero felice per te. La prima volta non si scorda mai. Proprio ieri sera ho sentito via mail lo Zione e ti posso confermare che era strafelicissimo per te e si aspettava un post epico, il più epico della storia del giornalismo sportivo! Ancora complimenti.

    Un salutone fratelli Neroazzurri. :)

    LeNny

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  7. Caspita mi hai fatto venire in mente la mia prima volta a san Siro tantissimi anni fa...
    Grande Vincenzo e non mollare mai!

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  8. Grande amico nerazzurro.....anche a me hai fatto tornare la mia memora indietro di parecchi anni !

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  9. Grazie ragazzi, sono davvero lusingato di così tanto affetto, grazie di cuore.

    Zio Scriba penso sia un pò difficile andare a Madrid, però cercherò di portare bene anche da piazza Duomo, dove magari potremo incontrarci noi blogger.

    Forza Inter!

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  10. Grande Vincenzo, la tua gioia, è la mia nel leggere il tuo post!
    Guardare le partite allo stadio è un'altro mondo, mi hai messo ancora più voglia (se possibile) e domenica mattina si parte in pullman per Milano, non vedo l'ora ;)
    Vincenzo, adesso che ci hai preso gusto, mi aspetto tanti altri racconti dal "Fronte".
    Un abbraccio Nerazzurro!
    Sergio

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  11. Beh Sergio, hai capito che mi è venuta una gran voglia di andare più spesso allo stadio. Sicuramente lo farò!

    Tu da dove parti per domenica?

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  12. Parto da Verona, il primo pullman coordinato tra due Club del veronese.
    Una mia piccola vittoria, perchè l'aggregazione tra club è un piccolo obbiettivo! ;)

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  13. Bravo Sergio, complimenti allora. Beato te che parti da Verona, io sono davvero impossibilitato a venire da Napoli, se non in aereo.

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  14. Vedere l'Inter dal vivo è stupendo. E poi allo stadio tutto ha un sapore diverso...
    Bellissima vittoria e viverla da vicino deve essere stato fantastico. FORZA INTER !!!

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  15. Dici bene Entius, allo stadio è stupendo! ;)
    Vincenzo, io sono fortunato, abito abbastanza vicino per non rendere la cosa proibitiva e per prendere in seria considerazione l'abbonamento stadio!
    FORZA INTER!!!

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  16. Complimenti, beato TE.
    Un caro saluto, ma vai anche a Madrid?

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  17. Cacchio Sergio anche io avevo pensato a un abbonamento, ma penso che sia una cosa davvero impossibile per me.

    Orgoglio, no non ci vado però vado a Milano. Tu ci vai?

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  18. Io andrei, ma mi gioco l'abbonamento!
    Chi è quel drogato, che ha detto: "I soldi non fanno la felicità?"

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  19. Eh eh evidentemente quel drogato non viveva nella nostra società ahah

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  20. ...e come noi, non si aspettava una stagione così strepitosa dell'Inter!!! ;)

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  21. Domenica parto anch'io per Milano per salutare i ragazzi l'ultima volta prima della finale!
    Per quest'anno è la sesta volta che riesco ad essere vicino ai ragazzi, e comunque è sempre emozionante come la prima volta, e il nostro Meazza è fantastico!
    Complimenti per l'articolo!
    Forza Inter!

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