domenica 23 maggio 2010

CAMPIONI D'EUROPA!

Sabato 22 Maggio 2010 ore 8:50, da qui parte la mia magica avventura in quel di Milano. Cinque ore di treno passate a pensare come potrebbe essere a diventare campioni d'Europa, come sarebbe vincere tutto e entrare alla grande nella storia e poter dire un giorno "Io c'ero". Arrivato a Milano e uscito dalla stazione mi sono ritrovato in un vero paradiso, maglie e bandiere dell'Inter in ogni dove, nell'aria si avvertiva una atmosfera surreale, si sentiva un senso di forza, di sicurezza. Tutti erano convinti che l'Inter avrebbe vinto e sarebbe entrata nella storia. E io la pensavo come loro. Appoggiatomi da una cugina, mi sono recato in Piazza Duomo alle 18. Davanti a me una marea di gente vestita di nerazzurro, la folla sembrava quasi inghiottirmi, rendendomi un tutt'uno con quella creatura costituita da centomila persone riunite in piazza, tutte per uno stesso obiettivo, tutte con lo stesso sogno e le stesse speranze, se non certezze. Cori, canti, applausi, petardi, fumogeni e tanta tanta ansia nell'attesa che il Maxischermo si colleghi con Madrid, con il Santiago Bernabeu, stadio della finale di Champions League 2010. Inter contro Bayern Monaco, alle 20:30 sul gigante schermo escono fuori le immagini in diretta da Madrid, c'è l'inaugurazione e l'ingresso delle squadre in campo. Sul volto dei giocatori nerazzurri c'è la stessa emozione, la stessa fame e la stessa convinzione di tutti noi tifosi. Finalmente la formazione: Julio Cesar in porta, Maicon Lucio Samuel Chivu in difesa, Zanetti e Cambiasso in mediana, Eto'o Sneijder e Pandev alle spalle di Milito. La partita inizia, ci siamo, novanta minuti per entrare nella storia, non sono ammessi errori. Centomila applausi per una palla recuperata o per un'azione costruita, centomila silenzi a ogni attacco del Bayern. Questa era l'atmosfera che si respirava in Piazza Duomo fino alla mezz'ora. Milito fa sponda per Sneijder e scatta, "c'è un varco cazzo passagliela" ho urlato. Come se mi avesse sentito, il maghetto olandese ha infilato la palla nel corridoio mettendo El Principe davanti al portiere. Mi si blocca il respiro, le mani strette sulla maglia del ragazzo che mi stava davanti, un urlo pronto a uscire con tutta la potenza possibile. Tocco sotto e palla in rete, è goal, è goal, è goal!!! Piazza Duomo sembrava cedere sotto i miei piedi, costretta a resistere alla devastante euforia di centomila persone. Inter in vantaggio, possiamo farcela, "forza ragazzi!!!". I quindici minuti dell'intervallo non passavano mai, il Maxischermo non proiettava nulla mentre noi volevamo solo vedere quei restanti 45 minuti che ci separavano dalla storia. Eccoli, si ricomincia, "avanti tutta ragazzi!" urlava allo sfinimento la mia voce. Il Bayern Monaco attacca alla ricerca del pareggio, Julio Cesar si esalta in alcuni interventi miracolosi come quello su Robben che ha fatto quasi sprofondare il Duomo. Al 70° minuto l'Inter recupera palla, Eto'o serve Milito al limite dell'area, "tira Diego, tira!" si sente tra la folla. El Principe non ha tirato, ma ha prima saltato alla grandissima Van Buyten per poi insaccare per la seconda volta Butt, che nulla ha potuto contro un cecchino infallibile come Diego. Dopo un secondo di assordante silenzio mentre Milito saltava il difensore e tirava è partito un boato terrificante che ha fatto tremare tutta Milano, i ragazzi davanti a me sono stati letteralmente travolti dalla mia euforia, sembravo un Wrestler, saltavo più in alto di tutti con i pugni che sembravano riuscire a toccare le stelle nel cielo. Le stelle vere però erano quelle vestite di nerazzurro che hanno mantenuto fino alla fine il doppio vantaggio ottenendo così la meglio sul Bayern Monaco e vincendo la tanto agognata Champions League. Un fiume di lacrime a testimoniare la tempesta di emozioni che avevo dentro nel vedere i pianti di Zanetti, Cambiasso, Mourinho, la felicità di Massimo Moratti che ha finalmente raggiunto il suo scopo, quello di eguagliare la Grande Inter di suo padre. Campioni d'Europa per la terza volta, dopo aver battuto tutte le più forti squadre d'Europa: il Chelsea campione d'Inghilterra, il Barcellona campione di Spagna e infine il Bayern Monaco campione di Germania. Un cammino incredibile e indimenticabile, così come la festa per le vie di Milano nel post partita. Cantare e saltare ubriachi di gioia e non solo, mentre Milano si tingeva sempre più di nerazzurro. Macchine, motorini, camion, biciclette, tutti colorati di nerazzurro, i colori che hanno tinto questa memorabile nottata, protrattasi fino alle 3, quando sono arrivato a San Siro. "Cazzo che stadio!", il mio primo approccio con il Meazza è stato devastante! Uno stadio immenso, gigantesco, sontuoso e cantante. Migliaia e migliaia di persone gli davano voce con canzoni, urla, cori e applausi. La nostra Inter è diventata CAMPIONE D'EUROPA, dopo aver conquistato Campionato e Coppa Italia. Questo significa tripletta, un traguardo mai raggiunto da nessuno in Italia, nemmeno dalla Grande Inter di Herrera. Siamo entrati prepotentemente nella storia, questa Inter resterà indelebile nella mente dei più con tutti i suoi protagonisti, a partire da Mourinho che ha saputo riportarci nell'arco di soli due anni sul tetto d'Europa e che, anche se ora ci lascerà per vari motivi, resterà per sempre nei nostri cuori come il più grande allenatore che sia mai passato per la Milano Nerazzurra. Abbiamo aspettato 45 anni prima di vincere di nuovo la Champions League, ma l'abbiamo fatto col botto, con una tripletta. E questo risultato strepitoso resterà forgiato per sempre nella storia e un giorno, rivisitando immagini e video di questa immensa serata, potrò dire : "Io c'ero!".


8 commenti:

  1. Che emozioni pazzesce Vincenzo, leggo il tuo post e rivivo la mia serata, condivisa nell'ansia e nella tensione dell'attesa e poi trasformatasi in una esplosione di gioia infinita, che ancora oggi e chi sa per quanti giorni si impossesserà di me, della mia mente ed il mio cuore!
    SIAMO LA STORIA, SIAMO I CAMPIONI D'EUROPA! TRIPLETTA!!!
    GRANDE INTER!!!

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  2. Grande Vincenzo, bel racconto. Ora hai visto anche San Siro, sei sul trono d'Europa. :)

    LeNny.

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  3. Hai ragione Lenny, vedere San Siro è stato qualcosa di spaventoso, soprattutto per me che sono abituato a vedere quella mezza sega del San Paolo!

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  4. Vincenzo, c'ero anche e so di cosa parli...

    io sono forse un po' piu' vecchio e voglio raccontare a te e tutti quelli che ti seguono, perchè sono interista:

    Era il 27 maggio 1964, avevo otto anni, vivevo in un paesino dell'Irpinia. Un vicino di casa invitò mio padre e me a vedere il suo "nuovo" incredibile acquisto: un "televisore usato", di quelli enormi, di legno con quelle valvole a vista situate dietro.
    Era la prima volta che mi trovavo di fronte a quell'onirico oggetto. Ne avevo sentito parlare, ma non ne avevo mai visto uno: sono figlio di poverissimi contadini e non avevo frequentazioni con i "signori" del luogo. Quel fatidico giorno si giocava la finale di coppa dei campioni: Inter - Real Madrid. Immaginate le emozioni di un bambino per la prima volta di fronte a quella "scatola magica", immaginate i suoi occhi nel vedere i due gol di Mazzola quel giorno, immaginate il turbinio di emozioni provate e capirete PERCHE' INTER e capirete anche perchè ho passato l'infanzia a giocare a pallone con una maglietta neroazzurra con il numero 8( maglietta colorata da me con i pastelli a cera; era un dramma quando mia madre pretendeva di "lavarla"). Adesso vivo e lavoro a Milano e ricordo quei momenti come un qualcosa di indelebile, come di un qualcosa scritto nel mio DNA, come di un qualcosa successo appena questa stamattina quando ho salutato i miei figli (interisti) prima che andassero a scuola/università.

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  5. Benvenuto Pino, mi sono emozionato a leggere il tuo commento e il tuo racconto di un'esperienza passata. Magica sarà stata quella notte così come magica lo è stata quella di sabato. Io come te, noi come tutti i tifosi nerazzurri. Grazie.

    Sempre e solo INTER!

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  6. Lacrime di gioia.

    Non ci credo ancora.

    E son riuscito a vedere la Coppa dal vivo a San Siro nelle mani del Capitano.

    Lacrime.

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  7. Caro Vincenzo,

    sono davvero felice per Te e per i tuoi Amici interisti!

    COMPLIMENTI!

    Come ho già indicato sul blog di LeNny... GODETEVELA, anzi GODETEVELI, perché la mia GRANDE MAGICA JUVE stà tornando!!!

    Ciao a presto, Kermit.

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  8. Ciao Kermit, grazie mille per i complimenti. Come tutti gli interisti, devo ancora riprendermi del tutto da un cocktail di emozioni di tale spessore! E poi... 30 ore senza dormire sono DEVASTANTI!!! Sono due giorni che sembro un rincoglionito totale ahaha!

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