lunedì 31 maggio 2010

Resoconto di fine stagione


Conclusasi la stagione e smaltita la sbornia (ma anche no!) per i tanti (tutti) trofei vinti, già sento la mancanza della nostra Inter, l'emozione e l'ansia che precedono una partita, l'adrenalina che ci accompagna per novanta minuti più recupero e la felicità o delusione per l'esito finale. C'è però il tempo per stilare con calma e lucidità il resoconto di fine stagione, voti definitivi per giocatori, allenatore e società con promossi e bocciati. Cominciamo.

JULIO CESAR 9:
per il portierone brasiliano è stata una grandissima stagione. Nonostante qualche giornata storta che può capitare a tutti si è resto assoluto protagonista delle vittorie nerazzurre grazie ai suoi paratoni. Della sua stagione ricorderemo sempre il rigore parato a Ronaldinho nel derby, le fantastiche e preziosissime parate su Messi, Robben e Muller, rispettivamente in semifinale e in finale di Champions. Il grave incidente in macchina di metà stagione avrebbe potuto condizionare le sue prestazioni che invece, dopo un breve periodo di appannamento, sono lievitate fino a raggiungere l'apice. PROMOSSO.

MAICON 8,5:
quest'anno il Colosso mi ha fatto tanto arrabbiare, soprattutto nella prima metà della stagione dove ad ogni partita passeggiava per il campo, crossava in curva e tirava a casaccio senza mai beccare la porta. Quando il gioco è diventato duro e motivazioni e pressioni tornavano a farsi sentire è tornato il vero Maicon, treno infaticabile sulla fascia. Il gol più bello dell'anno è senza dubbio il suo. Quale? Beh, quello contro la Rubentus, un goal da cineteca segnato in un momento difficilissimo della stagione dove ci giocavamo lo scudetto e ogni minimo errore poteva diventare letale. In questo contesto è venuto fuori il campione che è in lui e le reti contro Juventus e Barcellona hanno fatto salire il voto alla sua stagione. PROMOSSO.

LUCIO 9:
a dir poco straordinario, Lucio è stato uno dei migliori giocatori di questa fantastica annata. La sua grinta, il suo carisma e la sua strapotenza fisica gli hanno permesso di imporsi nel campionato italiano e in Europa come uno dei migliori difensori centrali al mondo. Ha vinto tutti i duelli contro i più forti giocatori d'Europa, contro Drogba, contro Messi, contro Ibrahimovic. In una sola stagione è riuscito a far breccia nel cuore dei tifosi proprio grazie alle sue indiscutibili qualità tecniche e soprattutto caratteriali. Un leader. PROMOSSO.

SAMUEL 9,5:
penso di non sbagliarmi nell'affermare che questa è stata la sua migliore stagione in carriera. Con Lucio ha trovato il partner ideale con il quale poter esprimere al massimo tutte le sue potenzialità. Marcatore asfissiante dotato di un fisico roccioso, non è mai sceso sotto la piena sufficienza tanto da essere in testa alla mia classifica dei pagelloni con la media volto più alta (vedi a fine post). Senza timori, sento di poterlo definire come il miglior difensore d'Europa. PROMOSSO.

ZANETTI 10:
terzino destro, terzino sinistro, interno nel rombo, mediano davanti la difesa, 700 partite in nerazzurro nella finale di Madrid, è stato sempre presente in questa meravigliosa annata, fermato solo dalle squalifiche (una sola per di più). Il Capitano cresce ogni stagione di più, riesce a giocare in quasi tutti i ruoli della nostra metà campo con massimo profitto. Nei momenti più delicati c'è sempre stato, da grande trascinatore ha preso per mano la squadra e ha dato le accelerazioni decisive per le sorti della stagione, basti ricordare la favolosa serpentina che ci ha permesso poi di sbloccare la partita con il Rubin Kazan e l'altrettanto bella giocata nell'ultima partita di campionato con assist vincente per Milito. PROMOSSO!

CAMBIASSO 9:
A causa dell'operazione al ginocchio di questa estate ha avuto alcune difficoltà a trovare la migliore condizione a inizio stagione. Poi però ha iniziato a giocare ad alti livelli senza fermarsi più. E' incredibilmente cresciuto quest'anno soprattutto nelle partite che contano e che portano maggiori pressioni. Negli anni passati andava nel panico e buttava via la palla, quest'anno invece al cospetto di Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco ha sempre giocato con sapienza la palla, mantenendo anche nelle situazioni più delicate la giusta freddezza per ingannare l'avversario e far ripartire l'azione. Il goal contro il Chelsea ne è la dimostrazione e la palla salvata in finale di Champions su tiro di Muller è d'oro. PROMOSSO!

THIAGO MOTTA 8,5:
per l'italo-brasiliano questa doveva essere la stagione della conferma dopo la rinascita di Genova. Devo dire, missione compiuta. Dopo un inizio sfavillante con quel goal bellissimo orchestrato con Milito e Eto'o nel derby d'andata, una serie di infortuni lo hanno messo fuori gioco per quasi tutto il girone d'andata. Caduto nel mirino della critica ha saputo rialzarsi soprattutto grazie alla fiducia dimostratagli da Mourinho che lo ha schierato sempre in Champions League e nelle partite più importanti. Le sue geometrie, la sua tecnica e la sua visione di gioco hanno permesso all'Inter di migliorare notevolmente nella qualità del gioco e del possesso palla. Vittima della sceneggiata di Busquets nella semifinale di Champions ha saltato la finalissima di Madrid con grande dispiacere. Ma se siamo arrivati fin qui lo dobbiamo anche a lui, quindi su col morale Thiagone. PROMOSSO!

STANKOVIC 7,5:
ottima stagione anche per il Dragone serbo, che nonostante si sia visto superare da Thiago Motta nelle gerarchie del centrocampo si è sempre fatto trovare pronto. Duttile come pochi al mondo, ha segnato goal tanto belli quanto decisivi. Soprattutto nella prima parte della stagione dove ha segnato goal fondamentali come quelli contro Rubin Kazan e Dinamo Kiev e goal bellissimi come quelli contro il Milan e contro il Genoa, addirittura da centrocampo. Quest'ultimo goal rientra nella classifica dei più bei goal dell'anno senza dubbio. PROMOSSO.

SNEIJDER 10:
Che stagione straordinaria anche per il genietto olandese. Presentatosi dopo poche ore dal suo arrivo con una prestazione superlativa nel derby d'andata, è da subito diventato una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Mourinho. Dietro le punte nel rombo o nel tridente, ha dato grande vivacità alla manovra nerazzurra mettendo in mostra delle doti balistiche fuori dal comune. Le sue punizioni si sono rivelate fatali per gli avversari e decisive per noi. Indimenticabile la doppietta contro il Siena in una partita da cardiopalma. Con altre due punizioni ci ha regalato altrettante qualificazioni prima in Coppa Italia contro il Livorno e poi in Champions contro il CSKA. Con ben sei assist, è diventato il leader tra gli assist man dell'ultima Champions League. PROMOSSO!

ETO'O 8,5:
per un killer dell'area di rigore come lui 16 goal stagionali sono briciole, ma all'Inter ha dovuto svolgere un ruolo diverso, quello del sacrificio e della dedizione alla causa. Partito da spalla di Milito nel rombo nella prima parte della stagione ha concluso da ala destra nel tridente. Tanta corsa, tanti palloni recuperati e tanta tanta determinazione. Nelle partite cruciali c'è sempre stato, in particolar modo ricordo la partita allo Stamford Bridge contro il Chelsea dove ha giocato una partita sontuosa segnando anche il goal qualificazione. In attesa che torni a segnare valanghe di goal, PROMOSSO!

MILITO 10:
alla prima stagione tra i grandi non ha deluso, ma al contrario ha sorpreso tutti. Bomber implacabile, ha segnando dalla prima all'ultima partita, di testa, di sinistro, di destro, al volo, di pallonetto, di rapina. Ha segnato in tutti i modi, ma i goal più importanti sono arrivati tutti a fine stagione. Gol fantastico nella finale di Coppa Italia, goal scudetto contro il Siena all'ultima giornata e doppietta stratosferica in finale di Champions contro il Bayern. In totale sono 30 goal stagionali. Se non fosse per i mondiali, il Pallone d'Oro sarebbe senz'altro suo. Speriamo faccia bene anche con l'Argentina. PROMOSSO!

PANDEV 8:
arrivato a Gennaio a parametro zero dopo sei mesi di inattività a causa delle note vicende contrattuali, si è imposto subito alla grande regalando prestazione di alto spessore, consentendo a Mourinho di giocare sempre con le tre punte grazie alla sua notevole intelligenza tattico. Il naturale feeling con Milito e Eto'o e lo spirito di sacrificio gli ha permesso di soffiare il posto a Balotelli nelle partite più importanti della stagione, compresa la finale di Madrid. PROMOSSO!

BALOTELLI 6,5:
stagione di alti e bassi per SuperMario, che ha spesso e volentieri messo in difficoltà Mourinho sul piano comportamentale. Plasmare un ragazzo così non è facile e Mario non ha fatto certo grandi cose per agevolare il suo processo di crescita. Il post Barcellona con quell'insulso gesto della maglia è ancora presente nella mia mente, ma nel finale di stagione ha dimostrato sia dentro che fuori dal campo di aver capito l'errore, mettendosi completamente al servizio della squadra. Il talento comunque è indiscutibile. RIMANDATO.

CHIVU 6,5:
quella di Cri non è stata una stagione eccelsa. Schierato praticamente sempre da terzino sinistro ha sempre dato grande copertura difensiva, lasciando però a desiderare nella fase offensiva. Il grave infortunio al cranio rimediato nello scontro con Pellissier ha rischiato di stroncargli la stagione, se non addirittura la carriera. Chivu è riuscito con grande determinazione e col sostegno di tutti i suoi tifosi a recuperare e a tornare più forte di prima. Il finale di stagione è stato un crescendo, condito da quel goal eccezionale segnato contro l'Atalanta. Peccato che nella finale di Madrid non sia stato in grande giornata. RIMANDATO.

CORDOBA 7:
prima riserva di Lucio e Samuel, quando è sceso in campo ha sempre giocato ottime partite, riconquistando in pieno la fiducia di Mourinho. Nonostante il ruolo da comprimario, è riuscito a collezionare ben 25 presenze stagionali. PROMOSSO.

MATERAZZI 7:
come Cordoba, anche Marco ha dovuto vedere quasi sempre le partite dalla panchina. Nonostante ciò in campo ha sempre dato il massimo regalando sempre prestazioni superlative. Forse la sua migliore performance è stata quella contro il CSKA di Mosca, nei quarti di finale di Champions League. Nonostante la pressione e la posta in palio, Matrix giocò una grandissima partita annullando gli attaccanti russi senza problemi. Inoltre le sue esultanze da ultrà non possono che essere premiate. PROMOSSO.

MUNTARI 5:
rispetto alla passata stagione Sulley è calato vistosamente, o forse è semplicemente cresciuto il livello dei suoi compagni di reparto. Non giocando con costanza ha spesso giocato partite opache e piene di errori. Diciamo che per questa annata ricorderò sempre il piatto di pasta che ha mangiato negli spogliatoi dopo la vittoria della Coppa Italia mentre tutti gli altri festeggiavano. BOCCIATO.

MARIGA 6,5:
arrivato a Gennaio per completare il centrocampo, ha da subito dimostato grande fisicità, grande corsa e anche un buon tocco di palla. Potenzialmente è davvero un ottimo centrocampista, vedremo se manterrà le premesse. Ha segnato anche un goal importantissimo per lo scudetto contro l'Atalanta. PROMOSSO.

SANTON 6:
per Davide doveva essere la stagione della consacrazione e invece è stata una stagione deludente. Un inizio di stagione davvero opaco gli ha fatto perdere il posto da titolare fino ad essere bacchettato pubblicamente da Mourinho. Poi rimessosi in carreggiata ha sofferto di un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per tutto il resto della stagione. RIMANDATO.

QUARESMA 4:
vorrei tanto ricordarlo per l'unica partita buona giocata quest'anno, quella contro la Fiorentina in cui fece vedere davvero delle buone cose. Poi il buio totale. BOCCIATO!

TOLDO 5,5:
per la professionalità meriterebbe sempre un'ampia sufficienza, ma il goal da dilettante preso in Coppa Italia da un passaggio di Diego pesa come un macigno. RIMANDATO.

ARNAUTOVIC 5:
se non ha giocato è perchè evidentemente non lo meritava e a fine anno abbiamo capito perchè. Semplicemente è una testa di cazzo. Però la comicità è super! BOCCIATO.

MOURINHO 10:
ho già speso una marea di parole per il nostro Josè e ancora oggi non riesco a accettare il suo addio. Ci ha portati sul tetto d'Europa e per questo gli sarò per sempre grato. PROMOSSO!

BRANCA & ORIALI 10:
i nostri uomini mercato meritano un dieci pienissimo. Per ricapitolare: hanno venduto Ibrahimovic per 50 milioni più Eto'o, per un totale quindi di 90 milioni. Hanno comprato Lucio per soli 5 milioni, la coppia Thiago Motta Milito per una decina di milioni più una serie di giovani stravalutati come Acquafresca e Bolzoni, hanno preso Sneijder a 15 milioni, Pandev a costo zero e Mariga per tre milioni. Operazioni perfette che ci hanno permesso di arrivare sul tetto d'Europa! PROMOSSI!

PRESIDENTE MORATTI 10:
quest'anno il Presidente Moratti ha raccolto i frutti di un grande lavoro. Prima il cambio d'allenatore, poi tutta una serie di acquisti mirati e scelte che hanno portato l'Inter a creare un'assetto societario importante, tra i top d'Europa. L'essere entrato nella storia come suo padre è un grande traguardo, più che meritato. PROMOSSO!

Ecco infine la pagella di fine anno che racchiude la stagione dei nostri ragazzi.


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venerdì 28 maggio 2010

Ciao Josè e grazie!

Caro Josè,
ti scrivo questa lettera d'addio come se fossi un amico, dal quale sono costretto a distaccarmi, forse definitivamente. Ci lasci, è ufficiale. Vai al Real Madrid per farlo tornare grande come hai fatto tornare grandi noi. Non nascondo che la felicità per la vittoria della Champions League a coronamento di una storica tripletta è stata un pò macchiata dal dolore nel vederti partire. Ti avrei voluto sulla panchina nerazzurra a vita, come Ferguson allo United o Wenger all'Arsenal. Era semplicemente un sogno il mio perchè non avevo mai visto nei miei quasi 22 anni di vita, dei quali 13 da nerazzurro, un allenatore tanto forte e preparato. Il mio sogno si è infranto oggi quando ho letto dell'ufficialità del tuo approdo al Real Madrid. Sei voluto partire perchè, nonostante l'infinito affetto e la grande empatia che hai trovato con noi tifosi nerazzurri per te non era possibile continuare a lavorare in un mondo marcio e mediocre come il calcio italiano e ti capisco. Sei arrivato in Italia volendo mettere subito le cose in chiaro con quel "Io non sono un pirla", col quale ci hai fatto capire che conoscevi l'Italia e sapevi come affrontarla. Al primo anno hai vinto subito Supercoppa Italiana e Scudetto anche se, lo ammetto, non è stato eccelso sul piano del gioco, o quanto meno non lo è stato con costanza. Partite eccezionali le abbiamo viste, come quella contro la Juventus dove abbiamo segnato un goal di rara bellezza con quel contropiede perfetto finalizzato da Mario Balotelli. SuperMario, il giovane talento con il quale hai spesso dovuto usare toni duri e punizioni con l'obiettivo di farlo crescere e, bisogna ammetterlo, sul piano tattico lo hai migliorato tantissimo. Quella però non era la tua Inter, avevi ereditato la squadra di Mancini, le avevi ridato vita e l'avevi portata nuovamente alla vittoria. Ma non eri soddisfatto lo so, perchè volevi lasciare il segno, volevi che si vedesse la mano dell'allenatore. E questo è successo nel secondo anno, questo anno. Quella appena conclusasi è stata senza dubbio la stagione più bella, difficile ed emozionante della storia dell'Inter. Un campionato vinto contro tante cose sporche, una coppa Italia vinta senza subire nemmeno una sconfitta e, infine, una Champions League riportata a Milano dopo ben 45 anni. Con la cessione di Ibrahimovic e gli acquisti di Lucio, Thiago Motta, Milito, Eto'o, Sneijder e Pandev hai potuto plasmare la TUA INTER. Una squadra dal carattere d'acciaio, con idee chiare e infinita forza di volontà e fame di vittorie. Quest'anno si è visto il tuo gioco, il calcio Mouriniano se così possiamo definirlo. Grande organizzazione tattica, difesa impenetrabile, gioco palla a terra e ripartenze veloci e fulminanti. Con queste armi abbiamo vinto tutto quest'anno entrando prepotentemente nella storia del calcio mondiale. Grazie a te Josè, che hai saputo mettere a disposizione dell'Inter le tue doti di grande allenatore e di grande motivatore. In Italia ti hanno disprezzato, ti hanno offeso, ti hanno colpito ma tu hai sempre lottato, hai sempre difeso te stesso e soprattutto l'Inter, quando dopo mesi e mesi di silenzio stampa hai aperto bocca solo per dire "l'Inter merita rispetto!" alla vigilia della finale di Coppa Italia. Hai avuto il coraggio di spiattellare in faccia agli italiani quella che oggi grazie a te è chiamata "Prostituzione intellettuale". Con la spontaneità di un bambino, hai parlato della stampa leccaculo italiana, hai parlato dei giochi di potere che governano il calcio italiano, hai urlato contro chi invitava a restare zitti e abbassare i toni, quando è stato in questo modo, in questo clima di omertà che è cresciuta Calciopoli. Ricordo tutti quei fenomeni come Moggi, Ranieri, Lo Monaco che hanno sparlato e sparlato di te a più non posso definendoti "un grande comunicatore ma un mediocre allenatore". Tu hai incassato il colpo, hai continuato nel silenzio il tuo lavoro con l'obiettivo di lasciare le risposte al campo. Hai vinto Josè, non c'è stata partita. Tutti quei buffoni che si facevano beffe di te con tanta facilità hanno miseramente perso il confronto. E adesso tutti ti osannano, a partire dai giornali che hanno fatto retromarcia e ti hanno dato il giusto riconoscimento. Ma non è questo che ti interessa. Tu vuoi entrare nella storia, vuoi diventare il più grande allenatore di tutti i tempi. Ora come ora, per me sei il migliore al mondo in assoluto per tutto quello che hai vinto in carriera. Per diventarlo effettivamente ti manca vincere la terza Champions con altrettante squadre diverse. Anche per questo ci hai lasciato tra le lacrime, vai al Real Madrid per vincere un'altra volta la Champions. Io farò il tifo per te sempre, finchè non ci ritroveremo di fronte, il tuo Real contro la mia Inter e allora saremo avversari. Ma in tutte le altre partite tiferò sempre per te, perchè te lo meriti per quello che hai fatto per i nostri colori e per noi tifosi, ai quali hai dato spesso voce con le tue affermazioni, a conferma dell'enorme empatia creatasi tra te e noi. Te ne vai Josè, tra le lacrime, con la voglia di diventare il numero uno perchè Special One ormai ti sta stretto. Spero che un giorno, quando avrai coronato il tuo sogno, ricorderai delle lacrime che hai versato nel lasciarci e tornerai da noi, per scrivere altre nuove pagine di storia nerazzurra. Ad oggi la storia appartiene a te. Grazie Josè, resterai per sempre nel mio cuore.
In bocca al lupo per tutto, Vincenzo.

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giovedì 27 maggio 2010

La saga delle risate: Tuttosporc o Ruttosport ?



Chi vuole farsi due grasse risate guardi questo video assolutamente grandioso che testimonia per l'ennesima volta come tuttosporc sia uno dei giornali più ridicoli dell'Italia. Non a caso è juventino...

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martedì 25 maggio 2010

Foto di una giornata indimenticabile!

Ragazzi ecco le foto che ho scattato Sabato. Si parte da una visita a San Siro.






Si arriva in Piazza Duomo e si prende postazione di fronte al Maxischermo.





Dopo la partita è grande festa!


Ore 3.30, si vola a San Siro!




Per chi ancora non lo avesse capito, CAMPIONI D'EUROPA!!!!!!!!!!!!

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domenica 23 maggio 2010

CAMPIONI D'EUROPA!

Sabato 22 Maggio 2010 ore 8:50, da qui parte la mia magica avventura in quel di Milano. Cinque ore di treno passate a pensare come potrebbe essere a diventare campioni d'Europa, come sarebbe vincere tutto e entrare alla grande nella storia e poter dire un giorno "Io c'ero". Arrivato a Milano e uscito dalla stazione mi sono ritrovato in un vero paradiso, maglie e bandiere dell'Inter in ogni dove, nell'aria si avvertiva una atmosfera surreale, si sentiva un senso di forza, di sicurezza. Tutti erano convinti che l'Inter avrebbe vinto e sarebbe entrata nella storia. E io la pensavo come loro. Appoggiatomi da una cugina, mi sono recato in Piazza Duomo alle 18. Davanti a me una marea di gente vestita di nerazzurro, la folla sembrava quasi inghiottirmi, rendendomi un tutt'uno con quella creatura costituita da centomila persone riunite in piazza, tutte per uno stesso obiettivo, tutte con lo stesso sogno e le stesse speranze, se non certezze. Cori, canti, applausi, petardi, fumogeni e tanta tanta ansia nell'attesa che il Maxischermo si colleghi con Madrid, con il Santiago Bernabeu, stadio della finale di Champions League 2010. Inter contro Bayern Monaco, alle 20:30 sul gigante schermo escono fuori le immagini in diretta da Madrid, c'è l'inaugurazione e l'ingresso delle squadre in campo. Sul volto dei giocatori nerazzurri c'è la stessa emozione, la stessa fame e la stessa convinzione di tutti noi tifosi. Finalmente la formazione: Julio Cesar in porta, Maicon Lucio Samuel Chivu in difesa, Zanetti e Cambiasso in mediana, Eto'o Sneijder e Pandev alle spalle di Milito. La partita inizia, ci siamo, novanta minuti per entrare nella storia, non sono ammessi errori. Centomila applausi per una palla recuperata o per un'azione costruita, centomila silenzi a ogni attacco del Bayern. Questa era l'atmosfera che si respirava in Piazza Duomo fino alla mezz'ora. Milito fa sponda per Sneijder e scatta, "c'è un varco cazzo passagliela" ho urlato. Come se mi avesse sentito, il maghetto olandese ha infilato la palla nel corridoio mettendo El Principe davanti al portiere. Mi si blocca il respiro, le mani strette sulla maglia del ragazzo che mi stava davanti, un urlo pronto a uscire con tutta la potenza possibile. Tocco sotto e palla in rete, è goal, è goal, è goal!!! Piazza Duomo sembrava cedere sotto i miei piedi, costretta a resistere alla devastante euforia di centomila persone. Inter in vantaggio, possiamo farcela, "forza ragazzi!!!". I quindici minuti dell'intervallo non passavano mai, il Maxischermo non proiettava nulla mentre noi volevamo solo vedere quei restanti 45 minuti che ci separavano dalla storia. Eccoli, si ricomincia, "avanti tutta ragazzi!" urlava allo sfinimento la mia voce. Il Bayern Monaco attacca alla ricerca del pareggio, Julio Cesar si esalta in alcuni interventi miracolosi come quello su Robben che ha fatto quasi sprofondare il Duomo. Al 70° minuto l'Inter recupera palla, Eto'o serve Milito al limite dell'area, "tira Diego, tira!" si sente tra la folla. El Principe non ha tirato, ma ha prima saltato alla grandissima Van Buyten per poi insaccare per la seconda volta Butt, che nulla ha potuto contro un cecchino infallibile come Diego. Dopo un secondo di assordante silenzio mentre Milito saltava il difensore e tirava è partito un boato terrificante che ha fatto tremare tutta Milano, i ragazzi davanti a me sono stati letteralmente travolti dalla mia euforia, sembravo un Wrestler, saltavo più in alto di tutti con i pugni che sembravano riuscire a toccare le stelle nel cielo. Le stelle vere però erano quelle vestite di nerazzurro che hanno mantenuto fino alla fine il doppio vantaggio ottenendo così la meglio sul Bayern Monaco e vincendo la tanto agognata Champions League. Un fiume di lacrime a testimoniare la tempesta di emozioni che avevo dentro nel vedere i pianti di Zanetti, Cambiasso, Mourinho, la felicità di Massimo Moratti che ha finalmente raggiunto il suo scopo, quello di eguagliare la Grande Inter di suo padre. Campioni d'Europa per la terza volta, dopo aver battuto tutte le più forti squadre d'Europa: il Chelsea campione d'Inghilterra, il Barcellona campione di Spagna e infine il Bayern Monaco campione di Germania. Un cammino incredibile e indimenticabile, così come la festa per le vie di Milano nel post partita. Cantare e saltare ubriachi di gioia e non solo, mentre Milano si tingeva sempre più di nerazzurro. Macchine, motorini, camion, biciclette, tutti colorati di nerazzurro, i colori che hanno tinto questa memorabile nottata, protrattasi fino alle 3, quando sono arrivato a San Siro. "Cazzo che stadio!", il mio primo approccio con il Meazza è stato devastante! Uno stadio immenso, gigantesco, sontuoso e cantante. Migliaia e migliaia di persone gli davano voce con canzoni, urla, cori e applausi. La nostra Inter è diventata CAMPIONE D'EUROPA, dopo aver conquistato Campionato e Coppa Italia. Questo significa tripletta, un traguardo mai raggiunto da nessuno in Italia, nemmeno dalla Grande Inter di Herrera. Siamo entrati prepotentemente nella storia, questa Inter resterà indelebile nella mente dei più con tutti i suoi protagonisti, a partire da Mourinho che ha saputo riportarci nell'arco di soli due anni sul tetto d'Europa e che, anche se ora ci lascerà per vari motivi, resterà per sempre nei nostri cuori come il più grande allenatore che sia mai passato per la Milano Nerazzurra. Abbiamo aspettato 45 anni prima di vincere di nuovo la Champions League, ma l'abbiamo fatto col botto, con una tripletta. E questo risultato strepitoso resterà forgiato per sempre nella storia e un giorno, rivisitando immagini e video di questa immensa serata, potrò dire : "Io c'ero!".


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Bayern Monaco - Inter 0-2 : il pagellone

Come si fa a dare dei voti dopo una serata talmente indimenticabile?

Darei dieci a tutti quanti, da Julio Cesar a Arnautovic, tutti!

obiettivamente darei questi voti:

JULIO CESAR 9:
nella partita più importante della stagione sfoderà forse la sua migliore prestazione dell'anno. Nemmeno una sbavatura e un paio di interventi decisivi!

MAICON 7:
non ha spinto granchè sulla fascia, ma ha dato un ottimo contributo alla vittoria finale.

LUCIO 7:
ha lasciato qualche buco, ma in fin dei conti ha giocato una grande partita.

SAMUEL 8,5:
Walter ha chiuso la miglior stagione della sua carriera con un'altra prestazione impeccabile. Insuperabile!

CHIVU 5,5:
assolutamente negativa la partita del rumeno che contro Robben non ha vinto nemmeno un duello...

ZANETTI 8:
il capitano! Parte centrocampista e chiude terzino, ma il risultato non cambia, gli altri non vedono la porta quando c'è lui davanti.

CAMBIASSO 8:
che partita del Chuchu, in ogni azione lui ragione sempre per tre compagni e si trova sempre nella posizione giusta.

SNEIJDER 7,5:
ennesimo assist vincente in questa Champions e tanti tentativi per andare in rete a coronamento di una grande prestazione.

ETO'O 7,5:
secondo triplete consecutivo e con due maglie diverse. Questo è Samuel Eto'o, grande calciatore e grande uomo che si è messo a disposizione della squadra per raggiungere un grande traguardo.

PANDEV 7:
Pandemonio Pandev non ha deluso, ha conquistato tante e punizioni, ha difeso benissimo e ha giocato una grande quantità di palloni.

MILITO 10:
una cosa: pallone d'oro. Il Milito di quest'anno merita il riconoscimento per una stagione straordinaria chiusa con una doppietta stratosferica nella finale di Champions League!

STANKOVIC 6,5:
il suo ingresso da maggiore dinamismo al centrocampo.

MATERAZZI MUNTARI s.v.

MOURINHO 10:
una partita preparata alla perfezione, il modo in cui l'Inter riesce a difendersi, conquistare palla e ritrovarsi nell'area avversaria con pochi passaggi. Che opera!

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venerdì 21 maggio 2010

A Milano per la storia!

Ragazzi io stasera esco e domani mattina parto per Milano. Sarò una goccia d'acqua in una marea nerazzurra che inonderà Piazza Duomo per vedere e sostenere sui maxischermi i nostri campioni! Mourinho vuole regalarcela, noi la vogliamo, non ci resta che scendere in campo e conquistarla.

A MILANO PER LA STORIA!!!!

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Auguri Renè Khrin !

In attesa della conferenza stampa di Mourinho e della partita di domani, facciamo gli auguri al giovanissimo centrocampista nerazzurro Renè Khrin che oggi compie 20 anni essendo nato il 21 Maggio 1990. Quest'anno ha avuto pochissimo spazio essendo sceso in campo solo cinque volte, ma il suo talento è indiscutibile e l'anno prossimo potrà sicuramente metterlo in mostra o con la nostra maglia o in prestito da qualche altra parte.

AUGURI RENE'!

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mercoledì 19 maggio 2010

Giovane antipasto vincente

In attesa della partita di Sabato, quella vera, stasera alle 19 chi è azzeccato come me si è potuto godere un anticipo della finale in cui si sono affrontate le squadre primavera di Inter e Bayern Monaco. Niente di ufficiale, solo un'amichevole ma per quello che vale ha lasciato in me un senso di fiducia e ottimismo per la gara di Sabato. I nostri ragazzini hanno battuto i tedeschi per 2 reti a zero con doppietta di Denis Alibec. Ecco la squadra che è scesa in campo: Di Gennaro tra i pali, di soli 16 anni ha dimostrato di essere un portiere molto reattivo e sicuro regalando una parata superba su un tiro molto pericoloso del Bayern. I due terzini, Natalino a destra e Biraghi a sinistra mi hanno fatto davvero un'ottima impressione. Grande attenzione difensiva e ottimo propensione offensiva, soprattutto di Biraghi. La coppia centrale Rigione Kysela ha saputo chiudere bene ogni spazio agli avversari. I tre di centrocampo erano il giovanissimo Crisetig, che seppur abbia un grande talento ha perso un pò troppi palloni, il nigeriano Nwakwo dal quale si aspettano ottime cose a ragion veduta e infine Carlsen, svedese eletto recentemente da Paolillo come prossimo innesto alla prima squadra. Centrocampo dinamico e aggressivo. Il trio d'attacco era formato da Alibec a sinistra che ha segnato i due goal vittoria, Dell'Agnello centrale che ha fatto un gran lavoro di sponda e Stevanovic a destra, vero leader della squadra, con un talento di gran lunga superiore rispetto agli altri, tant'è che me lo aspetto a breve in prima squadra. Un vero campioncino!
Il primo goal arriva da una sponda di Dell'Agnello per Alibec che insacca dopo appena 100 secondi dal fischio d'inizio. Il raddoppio è bellissimo con Stevanovic che chiude il triangolo con un passaggio no look con Alibec che supera il portiere tedesco e sigla la propria doppietta personale. La giocata di Stevanovic è stata davvero eccellente!
Certo era solo un'amichevole, ma battere 2-0 la primavera dei nostri prossimi avversari non può che farmi piacere, in attesa che lo stesso traguardo venga raggiunto dai grandi, dai veri campioni!

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martedì 18 maggio 2010

I goal del 18° scudetto





Ecco tutti i goal di questo Scudetto straordinario e indimenticabile.

CAMPIONI D'ITALIA!

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lunedì 17 maggio 2010

Eccovi servito il double!

E sono due. Questa stagione strepitosa ci ha già regalato due trofei, entrambi vinti battendo all'ultimo minuto la Roma di Ranieri, artefice di una stagione superlativa ma chiusa ancora una volta a zeru tituli, così come Juventus e Milan. D'altronde un termine coniato dal grande condottiero nerazzurro, Josè Mourinho, non poteva certo riferirsi all'Inter stessa e così anche quest'anno non restiamo a bocca asciutta, ma al contrario abbiamo la bocca quasi piena. Prima la Coppa Italia vinta senza perdere una sola partita e battendo in finale una Roma che avrebbe dovuto chiudere la partita in 6 uomini, e poi lo Scudetto vinto, come spesso accaduto negli ultimi anni, contro il Siena degli amici romanisti. Mezzaroma sarà rimasto molto deluso dal vedere il tricolore tingersi di nerazzurro e non di giallorosso, ma il calcio è questo, vincono i più forti e non i più fortunati. Almeno questa è la regola dei campionati. Potremmo dire simpaticamente di aver vinto lo scudetto battendo una Roma e mezza, i giallorossi e il presidente del Siena.
Nel giorno del 65esimo compleanno del Presidente Moratti, abbiamo potuto festeggiare il nostro 18° scudetto, il 5° di fila, tutti vinti con onestà, senza nessuna macchia che ne potrebbe sminuire il valore, come invece quelli della Juventus del 98 e del 2002, conquistati come tutti sappiamo. Ma non c'è tempo per ripensare al passato, il presente è oggi ed è tutto nerazzurro. Al passato può pensarci fiero Massimo Moratti, consapevole di aver raggiunto la Grande Inter di suo padre Angelo al di là di come finirà la finale di Madrid. Questo perchè l'Inter di quest'anno si gioca il ruolo di più forte di sempre proprio con quella del Mago Herrera che vinse tutto ciò che c'era da vincere. Quella Inter io non l'ho vista, ma quello di oggi si e ,data l'evoluzione che ha subito il calcio moderno, posso azzardarmi a dire che questa è l'Inter più forte di sempre. Una difesa di cemento, la migliore del campionato, un centrocampo che ha iniziato a far giocare un grande calcio grazie soprattutto agli innesti di Motta e Sneijder e un attacco, anch'esso il migliore del campionato, esplosivo e operaio allo stesso tempo con Milito e Eto'o. In panca il numero uno di tutti gli allenatori, Josè Mourinho.
Nonostante la grande gioia per questo double non abbiamo tanto tempo per festeggiare, dato che tra cinque giorni ci giocheremo la finale di Champions col Bayern Monaco, anch'esso assoluto padrone del calcio tedesco come noi di quello italiano. Da domani si torna al lavoro con un solo obiettivo nella testa, la Champions League, quella che ci manca da tanti anni e che ora dista solo novanta minuti. Abbiamo fatto fuori prima il Chelsea e poi il Barcellona, ovvero le maggiori candidate alla vittoria finale e per questo abbiamo tutti i motivi per crederci.
Godiamoci ora ancora per un pò la gioia per questo Scudetto vinto contro tutto e tutti e per questo davvero straordinario. Un sincero grazie a tutti, da Mourinho a Moratti, da Zanetti a Milito, da Eto'o a Sneijder, Da Branca a Oriali, tutti senza nessuno escluso. Grazie Inter!


PS: guardate il Presidente!

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domenica 16 maggio 2010

18 volte Inter: CAMPIONI D'ITALIA!

Mancava solo un'ultima vittoria, ancora novanta minuti prima di poter abbracciare il nostro 18° scudetto. Avversario il Siena già retrocesso che se l'è giocata fino alla fine ma che nulla ha potuto contro la strapotenza e la fame di vittoria dei nerazzurri. Una partita stradominata con una marea di occasioni da rete che si sono infrante o sui legni o sulle mani di Curci, migliore in campo dei senesi. Alla fine è bastato il goal del cannoniere Milito che con un preciso esterno destro ha siglato il suo ventiduesimo gol in campionato regalando la vittoria all'Inter.
Al 93° minuto dopo il fischio finale dell'arbitro è stata festa grande! Da una settimana aspettavo questo momento con la consapevolezza che sarebbe arrivato. Questo Scudetto doveva essere nostro perchè abbiamo dimostrato di essere i più forti e perchè ero convinto che avremmo battuto il Siena. Non mi importava quello che avrebbe fatto la Roma, avrebbe potuto vincere, perdere o pareggiare ma per me era solo importante che la nostra Inter vincesse e così è stato. Ancora una volta, dopo due anni, abbiamo vinto lo scudetto all'ultima partita, regalando alla Roma solo qualche minuto di gloria.
Questo Scudetto ha un valore di gran lunga più importante rispetto ai precedenti, perchè conquistato contro tutto e tutti, contro ogni avversità e contro l'accanimento del Palazzo nei nostri confronti. Da che avevamo oltre 10 punti di vantaggio sulla seconda a metà campionato, una serie infinita di torti dentro e fuori dal campo ci hanno fatto perdere terreno fino a essere sorpassati dalla Roma. Abbiamo però tirato fuori il carattere e da lì non abbiamo più sbagliato un colpo, vincendo tutte le partite, riprendendo la vetta e mantenendola fino alla fine.
Questo è lo Scudetto di Josè Mourinho, vero leader e trascinatore di questa Inter galattica, che ha vinto tutti i trofei in palio in Italia e pronta a giocarsi la Champions League con il Bayern Monaco, che invece ha vinto tutti i trofei di Germania. Criticato sempre e comunque, lo Special One si è preso una grandissima rivincita nei confronti di tutti i suoi detrattori. Ha costruito un gruppo solidissimo, una squadra fortissima, in Italia e in Europa e ha saputo farlo in silenzio dopo aver subito attacchi e ingiustizie senza fine. Noi l'abbiamo sempre sostenuto e alla fine siamo stati ripagati dai risultati e dal suo affetto, dimostrato anche a fine partita quando, durante i festeggiamenti, ha dimostrato grande commozione per l'affetto dimostrato dai tifosi nei suoi confronti.
Questo è anche lo Scudetto di Moratti che ha sempre investito tantissimo per i colori nerazzurri e adesso sta raccogliendo con gli interessi tutto ciò che in passato non gli è stato permesso di raccogliere. Una dedica speciale anche per Giacinto Facchetti, vergognosamente accusato durante il processo di Calciopoli e impossibilitato a difendersi dato che ci ha lasciato anni fa. Abbiamo vinto contro tutto e contro tutti, contro Milan, Juventus, Roma, Tosel, arbitri, FIGC, Collina e compagnia cantante. Per questo motivo resterà indelebile nei nostri ricordi questo Scudetto, il 18° della nostra storia, il 5° consecutivo. La cosa bella dell'Inter è che nella sconfitta così come nella vittoria riesce a mantenere sempre il suo grande Stile, con tutti, giocatori e dirigenti, pronti a trovare il tempo per elogiare la Roma per la sua straordinaria rincorsa. Gli altri piangono e schiamazzano, noi dimostriamo sempre e comunque di essere superiori!

In attesa della finale di Champions che potrebbe definitivamente lanciarci nella storia, possiamo con orgoglio cantare: "SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!!!!".







Facciamoci anche due risate:


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Siena - Inter 0-1 : il pagellone


E' davvero difficile fare le pagelle in un momento di cotanta felicità dato che sarei portato a mettere tutti dieci! Comunque:

JULIO CESAR 6,5:
è stato bravo a respingere le poche conclusioni in porta del Siena.

MAICON 7:
grande partita del colosso che ha messo un numero mostruoso di palle pericolose in mezzo.

MATERAZZI 6:
gara positiva di Matrix nonostante qualche affanno nella marcatura di Maccarone.

SAMUEL 7:
The Wall conclude un campionato straordinario con un'altra prestazione impeccabile. Sfiora anche il gol di diverse occasioni da calcio d'angolo.

ZANETTI 7,5:
sontuosa partita del Capitano che non solo risulta insuperabile sulla sinistra, ma diventa devastante nell'azione che porta al goal di Milito.

THIAGO MOTTA 6:
non eccezionale la partita di Motta che si limita a far girare la palla alla ricerca del varco giusto.

CAMBIASSO 6,5:
come Motta anche il Chuchu fa girare la squadra, risultando però più dinamico nelle sue giocate.

SNEIJDER 6:
anche lui è risultato sotto tono e meno incisivo del solito, si è conservato in vista di Madrid.

BALOTELLI 7,5:
grande partita di SuperMario che è andato diverse volte vicino al goal.

MILITO 7,5:
mezzo voto in più per El Principe per il gol scudetto, che è stato comunque bello. 22 goal in campionato, come il numero che porta sulle spalle.

ETO'O 7,5:
che campione, ha chiuso il campionato con una grandissima prestazione. Recuperi difensivi degni dei migliori difensori e folate offensive degne del miglior Eto'o. Fantastico.

STANKOVIC 6,5:
ottimo impatto con la partita, va vicino al gol colpendo la trasversa. Pronto per la finale di Madrid.

PANDEV 6,5:
in ripresa.

CHIVU 6,5:
normale amministrazione.

MOURINHO 7:
due scudetti in due anni, cos'altro vogliamo di più?

Moratti 10:
per il suo compleanno festeggiato con il 18° scudetto, il quinto di fila!


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sabato 15 maggio 2010

Un motivo in più per vincere...

Domani alle ore 15 l'Inter scenderà in campo contro il Siena già retrocesso con il solo obiettivo di vincere. Molteplici sono i motivi per farlo. In primis, ovviamente, per lo Scudetto, il 18° della nostra gloriosa storia, che vincendo avremmo la certezza di conquistarlo indipendentemente da quello che farà la Roma. Il secondo motivo riguarda proprio la squadra giallorossa, che negli ultimi anni è diventata spesso la nostra vera rivale per lo Scudetto ma che quest'anno, nonostante gli esaltati risultati, ha avuto spesso e volentieri delle cadute di stile memorabili, come la violenza gratuita di Totti, gli attacchi incondizionati della Presidente Rosella Sensi, delle pressioni psicologiche fatte sul mondo arbitrale e sulla FIGC con piagnistei continui e proteste pubbliche dei tifosi. Un altro motivo riguarda la Juventus che per dare un senso a una stagione catastoficamente penosa si è buttata in una ridicola richiesta di revoca dello Scudetto 2006 assegnatoci dopo lo scandalo Calciopoli, o Moggiopoli come dir si voglia. Ma anche per il Milan che si è tanto fregiato di grandi elogi e meriti che alla fine sono letteralmente naufragati. Per Josè Mourinho che ha dovuto lottare contro tutto e tutti per poi chiudersi a riccio in un lungo silenzio stampa, lasciando le risposte al campo.
Oltre tutti questi motivi però ce n'è uno molto particolare e che mi sta tanto a cuore. Domani, oltre che il giorno scudetto, sarà anche il giorno del 65esimo compleanno del Presidente Massimo Moratti, il signore del calcio italiano. E' evidente come potrebbe diventare indimenticabile per il nostro Presidente festeggiare il proprio compleanno insieme allo Scudetto. E' un regalo che si merita per quello che ha fatto con l'Inter, per quello che ha fatto dell'Inter, rendendola nel corso degli anni una delle più forti squadre del mondo. Il tutto in totale onestà e lealtà. Il cuore messo in questa avventura è indescrivibile, una passione implacabile che lo ha portato a spendere tantissimi soldi per veder crescere la propria creatura e, anche se spesso non è stato ripagato, adesso sta riprendendo tutto con tanto di interessi.
Domani sarà la partita scudetto e il compleanno del nostro amato Presidente, modello esemplare di quello che viene definito con orgoglio STILE INTER, e spero con tutto il cuore di poterlo vedere ancora una volta così, nel sua gioia pulita e genuina, come la sua Inter...


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giovedì 13 maggio 2010

L'attesa sta per finire !

Ora Giovedì 13 Maggio 2010 ore 22.10 mi trovo qui davanti al pc a scrivere qualcosa pensando che mancano tre giorni alla partita scudetto con il Siena e nove giorni alla finale di Champions League contro il Bayern Monaco, che si è già laureato campione di Germania. Inutile dire come le mie giornate siano oramai per un buon 80% dedicate all'Inter e alla sua strepitosa stagione che sta per concludersi. Indipendentemente da come andrà a finire, voglio dire un grazie a tutti, giocatori, allenatore e società per le emozioni indescrivibili che hanno regalato a me e a tutti i miei amici tifosi nerazzurri che hanno seguito con tanta passione e dedizione la squadra in ogni partita.


Come dicevo, restano queste due partite da giocare, due finali da non sbagliare per entrare nella storia. La famosa tripletta non farebbe altro che rendere storica una stagione che di per se è già stata fantastica e quasi irripetibile. 180 minuti ci dividono dal sogno, un tempo tanto breve quanto infinito, le giornate si allungano e passano con una lentezza angosciante. Aspetto domenica con ansia, come sicuramente staranno facendo tutti gli altri tifosi nerazzurri e anche quelli romanisti, che sperano solo in un nostro passo falso per coronare il loro di sogno.

Come potevano mancare le ormai famose opere di destabilizzazione messe in atto dalla stampa nel momento cruciale della stagione? Mourinho va al Real Madrid, l'Inter va in serie B, Eto'o minaccia di morte la sua ex compagna e altre cazzate a non finire. Stessa storia degli anni passati. Mentre noi subiamo ininterrottamente questi attacchi dalla stampa, mi ritrovo a leggere sempre più articoli che esprimono solidarietà per Totti e per il gesto che ha fatto. Incredibile. Da carnefice è diventato vittima, ecco il potere della stampa italiana, e meno male che la comanda Moratti, a dire di pochi stolti...

Sono state ufficializzate anche le designazioni dei due big match che decideranno il campionato. Siena-Inter sarà arbitrato da Morganti, mentre udite udite Chievo-Roma sarà diretta da TAGLIAVENTO! L'arbitro che ha diretto praticamente mezzo campionato della Roma e col quale i giallorossi non conoscono sconfitta. Se questa di Collina è una saggia decisione allora possiamo anche buttarci tutti dalla finestra. La Roma ha l'ennesimo favoreggiamento (anche se solo psicologico) in questo campionato, ma noi abbiamo una voglia matta di vincere e di continuare a lottare con le nostre sole forze per coltivare ancora il sogno della tripletta, almeno fino al 22 Maggio dove si deciderà la storia.

Sto ancora rosicando per non essere riuscito a comprare un biglietto per Siena-Inter, essendo stati tutti esauriti incredibilmente nell'arco di una mattinata. Ora vedrò come vedere la partita, come viverla e con chi viverla. Potrebbe regalarmi una grandissima emozione o anche una grandissima delusione, ma l'importante è sempre condividerla, nel bene o nel male. A Milano invece ci sarò, in Piazza Duomo a sostenere i nostri ragazzi per poi aspettarli per il saluto di fine stagione.

Un attesa infinita prima di poter vivere le ultime fortissime emozioni che la nostra magica Inter riesce a regalarci. I prossimi giorni saranno sempre più a tinte nerazzurre, con buona papà di genitori, fidanzata, amici e professori.

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mercoledì 12 maggio 2010

Verso i Mondiali in Sud Africa

Si avvicinano sempre più i Mondiali in Sud Africa dove l'Italia giocherà da detentrice del titolo con l'obiettivo di difenderlo, anche se con la squadra che abbiamo c'è ben poca speranza. Ecco la lista dei pre-convocati del CT Marcello Lippi:

Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti, Sirigu.

Difensori: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Cassani, Chiellini, Criscito, Grosso, Maggio, Zambrotta.

Centrocampisti: Camoranesi, Candreva, Cossu, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo.

Attaccanti: Borriello, Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella, Rossi.

Premettendo che un minimo di dignità il signor Lippi l'ha mantenuta evitando di convocare quegli scandali di Toni e Amauri, nella rosa a mio avviso mancanco elementi di assoluto valore che hanno fatto molto meglio di tanti giocatori che sono stati pre-selezionati. Tra i portieri nulla da dire, resterà a casa Sirigu anche se i ci lascerei Marchetti che spesso e volentieri quest'anno si è lasciato andare a errori non da poco.

Capitolo difesa. Bocchetti, Bonucci, Cassani e Criscito danno una bella boccata d'aria fresca, dato che con Cannavaro, Zambrotta e Grosso si sente solo odor di muffa. Chiellini dovrà essere il leader del reparto avendo la titolarità assicurata, anche se bisogna dire che la difesa della Nazionale (escluso Zambrotta) è arrivata 7° in campionato. Sono contento della convocazione di Cassani, un terzino che spinge tanto e sta disputando davvero un'ottima stagione. A sinistra avrei portato Balzaretti, altro uomo cardine del Palermo che domenica si giocherà l'accesso alla Champions. Infine, continuo ad essere convinto che al Mondiale doveva andarci anche Marco Materazzi, non solo per riconoscenza, come fatto appunto con Cannavaro, Grosso e Zambrotta che ormai non hanno più nulla da dare, ma soprattutto per l'aspetto carismato, senza dimenticare che quest'anno Matrix ogni volta che è sceso in campo ha sempre fatto benissimo tant'è che, secondo i miei pagelloni, attualmente ha una media voto da 6.3, niente male. Peccato per l'infortunio di Santon...

Capitolo centrocampo. Palombo e Cossu resteranno a casa. I titolari saranno De Rossi, Pirlo e presumibilmente Marchisio. Per me il posto da titolare assicurato dovrebbe avercelo Montolivo, che ormai è diventato davvero un grande regista. Gattuso è osceno ma è stato convocato per quel senso di riconoscenza che invece non è stato mostrato verso Materazzi. Per quanto riguarda gli esterni, nè Camoranesi (stagione disastrosa) nè Pepe (giocatore mediocre) meritano secondo me questo mondiale. Non quanto Marco Marchionni che ha disputato una grandissima stagione nella Fiorentina.

Capitolo Attacco. Nel reparto offensivo c'è il miglior assortimento possibile, anche se reputo inaccettabile l'assenza di Miccoli. Cassano e Balotelli non si sono dimostrati all'altezza, ma il palermitano assolutamente si. Gli sono stati preferiti Iaquinta (una decina di partite giocate in tutto l'anno) e Quaglierella che segna un gol ogni quattro mesi. Per fortuna non sono stati convocati Totti, Toni e Amauri. Le punte (Gilardino, Pazzini e Borriello) sono da servire, ma mancando esterni di qualità prevedo per loro una decisa difficoltà nel trovare il gol. Vedremo.

Detto questo, ci aspetterà un mondiale di grande sacrificio, dove dovremo lottare tantissimo già solo per superare il girone. La sorte ci ha consegnato un girone abbastanza sempliciotto, ma con questa squadra per poter competere dovremo dare più del 100%. Una difesa vecchia, un centrocampo lento e un attacco con davvero poca fantasia. Questa è la Nazionale di Lippi, che dovrà vedersela con l'Argentina di Messi e Milito, con il Brasile di Kakà, con l'Inghilterra di Rooney e così via.

Io sinceramente tiferò per i nerazzurri, se l'Italia dovesse vincere una partita sarei contento, se dovesse perderla non mi metterei in lacrime. Tutto qui.

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martedì 11 maggio 2010

Milan - Juventus, la partita delle nullità !

Il campionato ormai è al termine, mancano solo novanta minuti di gioco nei quali si deciderà il destino di diverse squadre. Inter e Roma si giocano lo scudetto mentre Palermo e Sampdoria la Champions. Il resto è tutto deciso. Ma non sarà solo questo, in quanto a San Siro andrà in scena il super mega galattico big match tra Milan e Juventus, le due più grandi potenze del calcio italiano e mondiale, due società che hanno fatto la storia del nostro calcio, nel bene (ma dove?) e nel male (hai voglia!).

Basta andare a vedere la storia recente di queste due squadre galattiche, entrambe coinvolte in Calciopoli, il più grande scandalo che l'Italia calcistica abbia mai conosciuto. Dominavano il calcio italiano (a tavolino...) e si dividevano le soddisfazioni, semplice. Il Milan del dopo Kakà che ha cercato la rinascita con Ronaldinho, il grande fuoriclasse scaricato dal Barcellona e dal Brasile, che avrebbe (attenzione al condizionale!) dovuto far sognare i tifosi milanisti e li avrebbe dovuti portare a vincere tutto. Così come i suoi predecessori (allora gli eredi di Shevchenko) Ricardo Oliveira (22 milioni), Gilardino (24 milioni), Pato (22 milioni) e così via coi pacchi colossali. Talmente tanti milioni buttati al vento che ora il Berlusca ha deciso di spendere soldi solo per mezze seghe come Hultelaar, Mancini e Yepes!

La Juventus, dopo la serie B ottenuta a causa delle vicende di calciopoli, decise a suo tempo di seguire le orme di un Milan tanto vincente, andando quindi a spendere anch'essa fior di milioni per dei veri e proprio brocchi. Basti pensare a Amauri (24 milioni), Felipe Melo (25 milioni), Diego (28 milioni), Poulsen (10 milioni), Almiron (9 milioni), Tiago (13 milioni) e così via. Ciò che differenziò il Milan dalla Juventus fu che, mentre i rossoneri decisero di non vendere i propri giocatori tant'è che ora avranno una età media di 42 anni, la Juventus decise di vendere alcuni suoi giocatori. Ma mica i peggiori, quelli no, i migliori. E quindi via Marchionni e C. Zanetti alla Fiorentina per due noccioline e Criscito al Genoa per un leccalecca.

A inizio stagione entrambe le società avevano urlato ai quattro venti di poter vincere Scudetto, Coppa Italia e Champions, spinti dall'entusiasmo per aver preso così tanti fenomeni. Nel frattempo l'Inter era finita (secondo loro...) dopo aver venduto Ibrahimovic e aver comprato Eto'o, Milito, Thiago Motta, Sneijder e Lucio, restando anche in attivo col bilancio stagionale.

Le premesse sono state mantenute, al contrario però. L'Inter, già vincitrice della Coppa Italia, si giocherà nelle prossime due partite Campionato e Champions League, mentre il Milan ha chiuso la stagione 3° a zero tituli e la Juventus ha chiuso 7° a zero tituli.

Come dicevo, domenica c'è anche Milan - Juventus, la partita delle nullità!



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domenica 9 maggio 2010

Inter devastante con il Chievo!

Un'Inter devastante è scesa in campo nella penultima giornata di campionato asfaltando il Chievo di Di Carlo. Niente turn over, solo Materazzi confermato al centro della difesa viste le assenze di Cordoba e Lucio, e Balotelli a completare il tridente con Eto'o e Milito. Si poteva pensare che l'assenza di Sneijder, altro infortunato, potesse penalizzare i nerazzurri dal punto di vista del gioco e invece si è vista una grande squadra, che ha giocato quasi tutta la partita ad alto ritmo, con passaggi veloci che vanificavano il pressing del Chievo, colpito in più occasioni.

Dopo un'inizio spumeggiante dei nerazzurri, condito da una traversa di Stankovic, è arrivato il fortunoso goal del Chievo che su palla inattiva ha trovato una involontaria deviazione di Thiago Motta che ha beffato il proprio portiere. La rete degli ospiti avrebbe potuto abbattere il morale degli uomini di Mourinho che invece da grande squadra hanno ripreso a giocare un ottimo calcio raggiungendo il pareggio, grazie a un autogol del Chievo su grande giocata di Eto'o. Il vantaggio è arrivato con una grande azione che ha visto Maicon volare sulla fascia mettendo poi un pallone delizioso su Cambiasso che di piatto sinistro ha infilato Sorrentino. Il terzo goal che ha chiuso il primo tempo è stata una vera magia del Principe Milito che ha battuto Sorrentino con un pallonetto dal limite dell'area. 21esimo gol in campionato per questo grande campione.

La ripresa ha visto l'Inter giocare per mantenere il risultato fino a raggiungere il quarto goal con Balotelli che lanciato alla perfezione da Maicon ha superato Sorrentino con un leggero pallonetto. L'esultanza di Balotelli con tanto di sorriso ha confermato in modo definitivo il completo recupero del giocatore. Da questo punto i nerazzurri hanno praticamente pensato di aver vinto la partita con ben venti minuti d'anticipo, nei quali il Chievo grazie a dei clamorosi errori di disattenzione della difesa nerazzurra ha accorciato le distanze prima con Granoche e poi con Pellissier. Non senza brividi l'Inter ha chiuso la partita portando a casa la vittoria che le ha permesso di mantenere i due punti di vantaggio sulla Roma, che ha battuto in una partita mediocre il Cagliari.

Ora mancano solo 90 minuti da giocare in casa del Siena già retrocesso. Batterli non sarà certo un'impresa per una corazzata come la nostra, l'importante sarà mantenere sempre la concentrazione e la cattiveria agonistica mostrata in almeno 80 minuti della partita di oggi. I più forti siamo noi, non ci sono discussioni e dobbiamo portare a casa questo Scudetto che, senza i tanti episodi discutibili e avversi che abbiamo incontrato quest'anno sul nostro cammino, avremmo già vinto da qualche settimana per ovvia superiorità rispetto alle avversarie.

FORZA INTER SEMPRE!

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Inter - Chievo 4-3: il pagellone

JULIO CESAR 5,5:
mi spiace, ma su tre tiri fatti ha subito altrettanti gol. Non arriva alla sufficienza.

MAICON 8:
partita straordinaria del colosso. Per almeno 75 minuti ha corso come un dannato sulla fascia, ha regalato due assist e tante giocate interessanti. Motivato!

MATERAZZI 5,5:
ha mostrato diverse sbavature e poteva fare molto meglio.

SAMUEL 7:
altra prestazione superlativa di The Wall che non viene mai superato dagli avversari.

ZANETTI 6:
voto molto ridotto per l'incredibile errore che ha regalato il 4-3 al Chievo e poteva costarci caro.

STANKOVIC 7:
ottima prestazione, qualità e quantità per lui che è andato diverse volte vicino al gol.

CAMBIASSO 7,5:
un gol di grandissimo livello tecnico ha impreziosito una partita di grande attenzione e sapienza tattica. Certezza!

THIAGO MOTTA 7:
imposta l'azione e disegna le geometrie alla squadra. Ottima gara.

BALOTELLI 7:
Mario ha disputato una gara molto positiva, oltre il goal ha duettato spesso e volentieri coi compagni, dimostrandosi di nuovo coeso col gruppo.

MILITO 7:
solita grande prestazione del Principe che ci regala un goal fantastico!

ETO'O 6,5:
partita da vero Re Leone. Corre per tutto il campo, copre le avanzate di Maicon e cerca insistentemente il goal trovandosi di fronte un grandioso Sorrentino.

MUNTARI 6,5:
entra e gioca una buonissima partita.

PANDEV 6:
torna in campo dopo tanto tempo e si sacrifica per la squadra.

MOURINHO 7:
l'Inter vista oggi è stata stratosferica. Ha giocato bene e ad alto ritmo per la stragrande maggioranza del match. Qualche errore difensivo dei singoli che però non è imputabile al lavoro dell'allenatore.

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sabato 8 maggio 2010

Mourinho zittisce Ranieri !

A conferma di quanto dissi nell'articolo Tributo allo Special One, anche stavolta il nostro Mister è stato biecamente attaccato prima dalla Giustizia Sportiva che lo ha ingiustamente deferito sorvolando invece su altri episodi ben più gravi,e poi dall'allenatore giallorosso Ranieri che in conferenza stampa lo ha attaccato senza mezzi termini. Ecco le sue dichiarazioni.

"Siete voi che fate diventare Mourinho un fenomeno. Per me è un buon allenatore e mi fermo qua. Quelle di Mourinho sono bombe a orologeria. Io dico solo che è troppo facile sentirsi gruppo dando l'impressione di essere attaccati da tutto e da tutti".

Le dichiarazioni di Ranieri sono delle vere e proprie cazzate in quanto non sono certo i giornalai italiani a renderlo un fenomeno, ma l'infinita serie di trofei vinti in carriera. Giusto per riepilogare, in due anni e mezzo al Porto ha vinto 2 campionati portoghesi, una Coppa di Portogallo, una Supercoppa di Portogallo, una Coppa Uefa e una Champions League; in due anni al Chelsea (sostituendo proprio Ranieri...) ha vinto 2 Premier, una Coppa d'Inghilterra, 2 Coppe di Lega Inglese e una Community Shield; infine in due anni all'Inter ha vinto una Supercoppa Italiana, uno Scudetto, una Coppa Italia, è primo a due giornate dalla fine nell'attuale campionato e in finale di Champions League. In totale fanno 15 trofei in dieci anni di carriera, in attesa di questo finale di stagione.

Il genio Claudio Ranieri invece in 24 anni di carriera da allenatore ha vinto la miseria di una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana alla guida della Fiorentina, una Coppa di Spagna, una Coppa Intertoto e una Supercoppa Uefa alla guida del Valencia. L'ultimo trofeo vinto risale a ben 6 anni fa. Chi è il fenomeno?

Ecco comunque la risposta tempestiva di Mourinho attraverso il sito dell'Inter :"Premesso che la Roma mercoledì sera avrebbe dovuto terminare la partita in sei, visto e considerato che Mexes, Totti, Perrotta, Taddei e Burdisso hanno fatto il necessario per meritare le sanzioni che non gli avrebbero permesso di restare più tempo in campo, oggi si è parlato di come si motivano i giocatori. Lo si fa tutti i giorni con il lavoro del gruppo, allenamento dopo allenamento. Non lo si fa certo facendo vedere un film alla squadra prima di una finale di coppa. I giocatori sono professionisti seri, non vanno trattati come bambini. Noi abbiamo preferito lavorare sul campo e abbiamo studiato a fondo la Roma e i suoi punti deboli. Se prima di una partita metto la squadra a guardare "Il Gladiatore", i miei giocatori si mettono a ridere o chiamano il dottore chiedendogli se sono malato".
"Non credo di essere un fenomeno - prosegue il portoghese -, però ho lavorato tanto per aiutare la mia squadra. Non ho mai pianto, ho sempre lavorato duramente per ottenere i risultati con i miei giocatori. Prima della finale di Tim Cup ho visto sei partite della Roma per trovare i loro punti deboli, lavorandoci diciotto ore, perchè ogni partita sulla quale lavoro al computer mi impegna per tre ore circa. Dopo ho passato tante altre ore selezionando le parti che mi servivano e lavorandoci sopra con i vari programmi utili al mio lavoro. Certo che è più facile scegliere un film da proiettare prima della gara, ma Ranieri ha dimenticato che i suoi giocatori sono dei campioni e non dei bambini".
"Non ho mai detto di essere un fenomeno - conclude -, pero' non è certo colpa mia se, nel 2004, dopo essere arrivato al Chelsea e aver chiesto perchè stavano cambiando Ranieri, mi hanno risposto che volevano vincere e con lui non sarebbe mai capitato. Di questo, io, non ho proprio colpe".

Bene, alla risposta di Mourinho credo che non ci sia nient'altro da aggiungere, Ranieri ha fatto la sua bella figura da romanaccio cafone, mentre il nostro Mister ha dato una risposta di uomo vero, da grande allenatore qual'è e quale sta dimostrando sempre più di essere.

JOSE' MOURINHO LA LA LA, JOSE' MOURINHO LA LA LA, LA LA LA LA LA!

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Auguri Lucio!

Oggi il nostro numero 6 Lucio compie 32 anni essendo nato l'8 Maggio del 1978. Acquistato questa estate per la misera cifra di 5 milioni di euro, è arrivato per dare maggiore spessore e tecnica alla difesa, oltre che un apporto carismatico al gruppo fuori dal comune. Famoso per le sue folate offensive, quest'anno ha collezionato in tutte le competizioni 47 presenze e 2 goal. Assoluto protagonista della attuale Champions League nella quale ha completamente annullato gente come Ibrahimovic, Messi, Drogba, Lampard senza alcun problema, è diventato già un beniamino del popolo nerazzurro e, almeno per me, è un vero e proprio idolo. Grazie di indossare e onorare la nostra maglia.

TANTI AUGURI MINISTRO!

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venerdì 7 maggio 2010

Roma vergogna!

Ragazzi pubblico un video che ho trovato su YouTube sulla partita di Coppa Italia contro la Roma. Vengono mostrati tutti gli episodi che hanno visto protagonisti i giallorossi che a fine partita hanno anche avuto il coraggio di lagnarsi. Dovevano finire in 6 la partita, ma quel sottomaiale (grazie sempre Zione per questo termine!) di Rizzoli ne ha espulso uno solo dopo un tentato omicidio. Questa è la squadra che giocherebbe il miglior calcio d'Italia? Questa è la squadra che farebbe da esempio? Questa è la squadra che meriterebbe lo Scudetto? VERGOGNA!

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Il Palazzo colpisce ancora!

Ho appena letto la notizia che Mourinho è stato deferito per le seguenti dichiarazioni al veleno rilasciate dopo la vittoria della Coppa Italia :"Chissà se ora che la Roma ha risparmiato il premio Coppa Italia, è disponibile a dare qualche soldo in più al Siena per batterci all’ultima di campionato.(il riferimento alle dichirazioni del romanista Mezzaroma, presidente del Siena, è chiaro)". Ecco la motivazione invece data dalla FIGC :"Il Procuratore Federale ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale per violazione dell'art. 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva Dos Santos Mourinho Jose Mario, allenatore della Società F.C. Internazionale S.p.A., per avere espresso, mediante un'intervista videoregistrata e le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi lesivi della reputazione di persone e di società operanti nell'ambito federale ed in particolare dei Dirigenti della Società A.S. ROMA S.p.A., adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato a causa dell'operato di questi, con riferimento alla gara dell'ultima giornata di campionato SIENA-INTER".
Faccio una premessa doverosa. Questa dichiarazione Mourinho poteva certamente risparmiarsela, perchè è stata davvero di cattivo gusto. Per di più l'ha detta senza sorriso sulle labbra quindi lascia intendere che ci sia più veleno che ironia nelle sue parole. Però, c'è un però.
Questo deferimento è l'ennesima dimostrazione di come allo Special One non sia permesso niente perchè se andiamo ad analizzare la sua dichiarazione con quelle fatte dalla stra grande maggioranza della Roma giallorossa dopo la gara Lazio - Inter, in cui nerazzurri e biancocelesti sono stati incolpati di aver falsato il campionato, allora la colpa è la stessa anche per i vari Rosella Sensi, Montali e compagnia cantante. La Roma e i suoi dirigenti non hanno dato giudizi lesivi della reputazione di persone e delle società di Inter e Lazio? Non hanno adombrato dubbi sulla regolarità del campionato? Ecco, la risposta a queste domande è palese. Ve la do io.
L'Inter non può e non deve vincere il quinto scudetto consecutivo, non lo vuole il Palazzo! Per questo motivo ogni minima situazione è colta al volo per punire i nerazzurri e tagliargli le gambe, quando in situazioni del tutto analoghe viene lasciato passare. Questo è solo l'ultimo di una serie immensa di situazioni in cui con l'Inter è stato usato il pugno duro mentre con altre società si è usato il guanto di velluto e questo non è corretto, questa non è giustizia! Ha sbagliato Mourinho come hanno sbagliato quelli della Roma e come è stato deferito il nostro Mister dovevano essere deferiti anche i piagnoni giallorossi.
Ma il Palazzo ha un obiettivo preciso, palesato nell'arco di tutta la stagione e non capisco come mai la società, con Moratti in primis, non prenda dei provvedimenti perchè quest'anno ne abbiamo subite di tutti i colori. Voglio proprio vedere quante giornate di squalifica daranno a Totti per l'intervento killer su Balotelli e se applicheranno la prova tv per Mexes che ha più volte scazzottato Materazzi! Ma siamo forti e vinceremo anche contro questa marea di ingiustizie, batteremo Chievo e Siena e senza aiuti o aiutini, gol irregolari, simulazioni ripetute e rigori regalati. Noi andiamo avanti con le nostre sole forze, combattendo anche contro il potere, perchè noi siamo l'FC Internazione Milano e questo è il nostro destino. Menomale che sono nato interista, onesto in tutto e per tutto!

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giovedì 6 maggio 2010

Diario di viaggio...

Sono le ore 15 e sotto un sole cocente io e mio padre entriamo in macchina, una Matiz grigia, per iniziare il viaggio verso Roma. Un caldo tremendo ci ha accompagnato per tutto il viaggio, durato quattro ore più o meno a causa del traffico e del fatto che non conoscevamo Roma. Parcheggiata l'auto in una zona abbastanza lontana dallo stadio, prendiamo il pullman che ci porterà a Piazza Mancini, da dove potremo raggiungere l'Olimpico. Durante il tragitto scorgo da dietro i finestrini le prime sciarpe giallorosse, mentre non ne vedo nessuna nerazzurra. Arrivati al Foroitalico ci fermiamo a mangiare una pizza e ci avviamo alla ricerca dell'ingresso per la tribuna Monte Mario.
Raggiunto l'ingresso, mostriamo i biglietti allo steward che ci fa passare. Ci avviamo verso i tornelli, mentre dall'alto sento le urla che esplodono da dentro lo stadio e capisco che gli amici nerazzurri sono già tutti dentro. Salgo le scalinate con l'emozione di un bambino che sa che sta per vedere una cosa nuova, mai vista prima. Mi affaccio sugli spalti e da che c'era solo giallo e rosso intorno a me, ora vedo tutto nerazzurro, maglie dell'Inter da tutte le parti, di Milito, di Zanetti, di Cambiasso, chi l'ha personalizzata, chi da casa, chi da trasferta e mi sono subito sentito un tutt'uno col popolo nerazzurro.
Indossata la mia cara maglia di Eto'o, inizio a ambientarmi e a osservare tanto emozionato quanto imbambolato i ragazzi della curva che intonano i cori a sostegno dei nostri ragazzi, che stanno facendo riscaldamento. Butto lo sguardo sul campo e vedo Julio Cesar, Orlandoni e Toldo che si esercitano tra i pali; Eto'o, Milito e Snijder che calciano in porta e tutti gli altri a giochicchiare con la palla. L'emozione mi stringe la gola, è la prima volta che vedo i nostri ragazzi dal vivo e non ho perso tempo immortalandoli con video e foto.
Sono le 20:45, i giocatori sono tutti disposti sul terreno di gioco, avverto nell'area un clima positivo, sento che vinciamo, sento che portiamo a casa la coppa e allora dico a mio padre di non scaricare la videocamera per la premiazione finale. La partita inizia e devo ammettere che vederla dal vivo fa tutt'altra impressione. Il campo sembra più piccolo, i giocatori più grandi, senti solo migliaia e migliaia di voci che si alzano in coro, chi da una parte, chi dall'altra. A rompere l'eco delle voci solo i fischi dell'arbitro o l'assoluto silenzio dopo un'occasione sprecata. L'Inter gioca bene e controlla la partita, affondando con facilità la difesa giallorossa. Attenzione, palla di Eto'o in profondità, Milito a tu per tu con Julio Sergio non sbaglia e palla in rete. Salto dal mio sediolino e inizio a urlare a più non posso quando da dietro sento dire "cazzo è fuorigioco" e allora pian piano la mia euforia va scemando fino a capire che il risultato è ancora sullo zero a zero.
E' il quarantesimo minuto e ancora una volta Milito si sta involando verso la porta avversaria. Alle sue calcagna ci sono ben quattro giocatori della Roma, è solo, cosa farà mai. Il battito cardioco si abbassa, il respiro mi manca, il sudore mi pervade il corpo finchè non vedo il pallone di Milito che si infila in un millesimo di secondo alle spalle di Julio Sergio. Stavolta è goal, è goal, è goal! Questo è l'urlo che si alza dalla curva e dalla tribuna nerazzurra, sembro indemoniato, le braccia sembrano volersi staccare dal corpo per andare ad abbracciare i giocatori, la voce tuona fuori dalla bocca con una potenza inaudita, il cuore torna a pompare alla massima frequenza. Un gioia immensa, infinita e anche difficile da raccontare.
L'Inter è in vantaggio e si va al riposo. Nei quindici minuti che ci separano dalla seconda frazione di gioco inizio a parlare con gente mai vista prima e con una confidenzialità tale che si potrebbe pensare di conoscerci da anni. La pensiamo uguale, la vediamo uguale, incredibile. Terminata la piacevole conversazione il secondo tempo prosegue come il primo. Tra un "chi non salta giallorosso è" e "tutti pazzi per Materazzi" il tempo vola via, parte un applauso a ogni palla recuperata, a ogni conclusione e anche a qualche ciabattata. Non ho mai sostenuto così vivacemente l'Inter, anche perchè a farlo da casa perso che chiamerebbero i carabieri ahah. Attenzione, c'è una mischia dall'altra parte del campo, Balotelli è a terra e si crea un mischione attorno a lui. La voce si diffonde nello stadio quasi a velocità supersonica. Prima si sente "Balotelli ha simulato, gli stanno dando addosso!", poi "espulso Totti, espulso Totti". Io sinceramente non sto capendo più niente, ma vedo il capitano giallorosso che lentamente sta lasciando il campo e allora mi convinco che è stato realmente espulso Totti e allora partono urla e offese a non finire, una goduria immense vedere uscire a testa basssa in una partita così importante un giocatore così sleale e anti sportivo, che incarna appieno lo spirito giallorosso tanto decantato da Rosella Sensi, miss culla d'oro.
La partita volge al termine, mancano pochi minuti e l'ansia cresce sempre di più nell'attesa di sentire quel benedetto fischio finale. E' finta! E' finta! Abbiamo vinto!!! I giocatori corrono come forsennati sotto la curva e la tribuna, ci salutano e noi gli rendiamo omaggio. Balotelli viene a lanciarci la maglia e a battersi il pugno sul cuore, gesto bellissimo che mi ha fatto sobbalzare. Così si conquista una tifoseria!
La festa comincia, Materazzi, Chivu, Muntari, Maicon, Zanetti, sono tutti lì a pochi metri da me. Potrebbero quasi sentire quello che dico se solo mi fosse rimasta un pò di voce per cantare insieme a loro. La premiazione è un'orgia di emozioni, l'Olimpico è nerazzurro e si alza nel cielo l'inno dell'Inter che canto con quel pò di voce che sono riuscito a recuperare raschiando il fondo dei polmoni. Lo canto dall'inizio alla fine, fino a quando tutto lo stadio canta "URLANDO CONTRO IL CIELO, OH OH OH, OH OH OH, OH OH OH, OH OH OH OH OH!". Sto letteralmente impazzendo di gioca, come prima volta allo stadio è stata fantastica, indimenticabile.

Questo 5 Maggio non lo dimenticherò mai, una delle serate più belle e intense della mia vita e me l'ha regalata l'Inter, la nostra Inter! Col cuore in festa e quasi le lacrime agli occhi per l'entusiasmo mi rimetto in viaggio verso casa. Sarà un viaggio lungo, ma so in cuor mio che ne è valsa la pena e chilometro dopo chilometro rivivo nella mia mente tutti i momenti di questa avventura, un'avventura mitica e indimenticabile!

INTER TI AMO!

PS: ecco alcune foto di ieri!















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