sabato 3 aprile 2010

Ormai ci siamo abituati...


Come da titolo, ormai ci siamo abituati. Nel momento clou della stagione in cui ci giochiamo tutto o quasi esce fuori la cosiddetta Prostituzione Intellettuale, definita come un intero movimento giornalistico che vira tutto contro un unico obiettivo: l'Inter. Come negli anni passati abbiamo assistito a articoli in cui si denunciava un possibile rapporto tra l'allora mister nerazzurro Mancini con dei mafiosi, Mourinho che andava a puttane tradendo la moglie, Adriano che è stato letteralmente seppellitto dalla stampa (anche per colpa sua comunque), ora assistiamo all'ennesimo tentativo di destabilizzazione dell'ambiente nerazzurro, il più compatto degli ultimi decenni a mio modo di vedere.

Stavolta la notizia è delle più gravi e grottesche possibili, anche l'Inter era colpevole in Calciopoli. Bene, come ho già detto nell'articolo di ieri, è da strapazzi pensare che i nerazzurri complottassero per non vincere nulla, ma vabbè forse è un concetto troppo difficile da far capire a quella massa di geniacci che governano l'informazione italiana. Intercettazioni alla mano, sembra ancora più assurdo andare a paragonare le telefonate di Moggi, in cui il dg della Juventus decideva e imponeva chi dovesse arbitrare le partite, chi dovesse venire ammonito in modo da saltare proprio la partita contro la sua squadra, chi dovesse vincere o perdere, senza contare poi gli orologi Rolex regalati, le schede svizzere e gli arbitri chiusi a chiave negli spogliatoi, con le telefonate regolari di Moratti in cui semplicemente si complimentava per il corretto arbitraggio o si lamentava (spesso) per i torti subiti.

Ma dato che io non mi esprimo solo per partito preso come fanno la stragrande maggioranza degli juventini (non li chiamo manco più gobbi tanto che mi fanno pena), posto un paio di dichiarazioni che chiariscono il tutto. In primis, dopo la pubblicazione delle intercettazioni su Moratti sono intervenuti gli inquirenti della Procura di Napoli che hanno garantito: "Il significato attribuito alle telefonate non trascritte, tra le 171 mila intercettate nel corso dell'indagine di Calciopoli, rappresenta un'opera di disinformazione allo stato puro. Il reato non è parlare a telefono, ma è reato quando si stipulano accordi illeciti. Le vittime non possono essere trasformate in autori del reato".

In seguito sono arrivate anche le dichiarazioni del diretto interessato Bergamo che afferma: "Le nuove intercettazioni finalmente mi danno ragione, è da quando sono cominciate le indagini che ripetevo le stesse cose. Il regolamento non lo vietava, ragione per la quale io parlavo con i dirigenti di tutte le società di calcio. Loro mi chiamavano per lamentarsi, ero un pò una valvola di sfogo. Nel periodo nel quale il mio telefono era sotto controllo parlai più assiduamente con l'Inter, che era molto scontenta dei risultati ottenuti. In quel girone d'andata aveva ottenuto troppi pareggi ed erano convinti che qualcuno di questi dipendesse dal fatto che gli arbitri potessero avercela con loro. Facchetti era preoccupato per la squadra, ma io gli dicevo che gli errori erano dei suoi giocatori, non delle giacchette nere".

Da queste dichiarazioni ufficiali avrete ben capito che è stata messa in atto l'ennesima opera di destabilizzazione e infangamento dell'ambiente nerazzurro, per fortuna subito cancellata. I nerazzurri chiamavano si Bergamo, come facevano tutti, ma lo facevano per lamentarsi degli arbitraggi che sembravano essere irregolari. Mettere sullo stesso livello Luciano Moggi e uomini di classe e lealtà come Massimo Moratti e il mai abbastanza compianto Giacinto Facchetti mi fa raccapezzare la pelle e girare le palle. Da qui alla fine della stagione ne sentiremo ancora tante e ne vedremo ancora tantissime sui campi di gioco, perchè quest'anno gli zeru tituli li vogliono lasciare a noi...

ORGOGLIOSO DI ESSERE INTERISTA!

5 commenti:

  1. Infatti rompevano fino a due giorni fa con il caso Balotelli, ora che la polemica è rientrata se ne son inventata un 'altra.

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  2. E' una battaglia sleale, come le altre, che hanno sempre mosso contro di noi!
    La preoccupazione c'è, perchè non sappiamo quale diavoleria si inventeranno per offenderci, deriderci e coinvolgerci nelle loro "magnerie".
    Il solo fatto che Moggi, per difendersi, debba infangare altri, è il sintomo chiaro che il manovratore era lui e che non ha altri appigli, se non quello di distogliere l'attenzione, per provare a salvarsi il culo!.

    L'Inter ha pubblicato le dichiarazioni degli inquirenti, sul sito ufficiale!

    Ora dobbiamo pensare a vincere contro il Bologna, 90 minuti di calcio giocato, in cui mi auguro non provino a fermarci illegalmente!
    FORZA INTER!!!
    Un saluto Nerazzurro da C'èSolol'Inter!!!|ilblog

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  3. Non sono dichiarazioni della collusa procura di napoli, sono indiscrezioni che non hanno trovato conferma. facchetti andava a cena con bergamo esattamente come facevano tutti, quindi, come ha detto Moggi ieri, le cose sono 2: o tutti innocenti o tutti colpevoli. Scegliete voi.
    E fatto sta che moggi non ha mai incontrato arbitri prima della partita, moratti si.

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  4. Moggi infatti li incontrava durante la partita...

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