mercoledì 7 aprile 2010

La saga delle risate : la fiaba di Calciopoli

C'era una volta una scuola in cui c'erano due bambini, uno si chiamava Luciano e uno Massimo. Luciano era il bulletto della classe, disturbava i compagni, rubava le merendine, diceva parolacce, decideva lui i posti e rispondeva male ai professori. Un giorno il Preside della scuola fu messo al corrente del fatto che per l'ennesima volta Luciano si rivolse alla professoressa con parolacce e gestacci e per questi motivi prese dei provvedimenti e lo fece allontare dalla scuola. Nel frattempo Massimo, che era un bambino bravo e studioso, iniziò a prendere tutti bei voti, finalmente potè mangiare le sue merendine, si sedette dove voleva e non venne più maltrattato dal suo compagno bulletto. Tutto questo non fece altro che migliorare il livello e l'onorabilità della classe e dell'intera scuola.

Un giorno Luciano, dalla nuova scuola in cui fu trasferito, lanciò un attacco nei confronti di Massimo e dei vecchi professori per difendersi dall'accusa che lo aveva fatto allontanare dalla scuola dicendo :" anche Massimo un giorno ha parlato con la professoressa per chiederle di andare in bagno. Lo ha fatto lui come l'ho fatto io!". Ebbene i genitori e gli amici di Luciano lo appoggiarono in toto andando ad inveire contro il povero Massimo che in tanti anni di scuola si è sempre visto maltrattare dal quel bulletto di periferia.

Questa è la storia di Calciopoli fino ad oggi, con tutte le stronzate che si leggono su giornali (juventini) e blog della rete (anch'essi juventini guarda caso) relativamente alle ultime intercettazioni di Moratti e Facchetti che non hanno nulla di scandaloso rispetto a quelle indiscutibili di Moggi. Cosa possiamo fare se non riderci su? Ridiamoci a crepapelle amici, intanto noi siamo arrivati tra le migliori 4 squadre del mondo, LEALMENTE, mentre loro....


9 commenti:

  1. Sono 4 anni che la feccia malavitosa bianconera tenta di vendicarsi. Prima hanno attaccato l'Inter sui passaporti, poi sui bilanci, poi sui divieti di sosta, poi su vieri, poi su queste irrilevanti telefonate... Ottima la storiella su Luciano e Massimo a scuola: rende alla perfezione l'idea delle proporzioni. E della disonestà della stampa bagascia italiota.

    RispondiElimina
  2. Dio quanto li odio. Devono morire tutti quei gobbacci bastardi.

    RispondiElimina
  3. Stampa bagascia mi piace. Sempre molto creativo nelle tue espressioni Zio Scriba ihih, bravo!

    RispondiElimina
  4. Grande Vincenzo, ti seguo anche su un altro blog, nelle tue battaglie contro i gobbi, bravo Vincenzo, che pazienza hai!?!

    Non voglio inveire contro i gobbi, che ancora non hanno capito, quanto moggi li abbia ingannati ed ingabbiati; anche ora le loro sconfitte sono figlie della loro stupidità!

    A me interessa una cosa in particolare:
    LASCIATE IN PACE FACCHETTI! STRONZI!

    RispondiElimina
  5. Ciao Sergio, io l'Inter la difenderò sempre con i denti! Poi il fatto che accusino Giacinto Facchetti è inaccettabile!

    RispondiElimina
  6. Allora vi racconto i prossimi anni..
    Inter e Bilan in B ...l'anno prossimo revocandoci tutti gli scudetti ..la Roma vincerá i prossimi 4 scudetti ma poi prima del prossimo mondiale mentre stanno facendo il processo a Moratti e Galliani si accorgeranno che anche i romani avevano rubato e quindi anche loro in serie b con revoca degli scudetti....sará la volta del Napoli...Samp...cHievo....ma la rube senza rubare non vincerá mai piu !

    RispondiElimina
  7. Ma la serie B è una cazzata colossale ragazzi!

    RispondiElimina
  8. GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE non si danno pace questi maledetti juventini, Moggi invece di metterlo in galera subito ancora perdono tempo ad ascoltarlo.

    RispondiElimina

Esprimi la tua opinione sempre con educazione e rispetto. Forza Inter!

Note legali

Dichiaro di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo spazio non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro utilizzo violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore dello spazio che provvederà alla loro pronta rimozione.

Autore