domenica 28 febbraio 2010

Si riprende a volare. Udinese - Inter 2-3


Dopo tre pareggi consecutivi, l'Inter è chiamata a riprendere la via del successo per riprendere il volo. Le inseguitrici hanno approfittato (chi lecitamente e chi no) di questi punti persi per strada dai nerazzurri e si sono avvicinati. Se l'Inter è capolista però ci sarà un motivo e, mentre la Roma pareggia con il Napoli facendosi recuperare due goal e la rubentus perde miseramente in casa contro un impacciato Palermo, lei vola aumentando ulteriormente il distacco. L'unica inseguitrice che per ora tiene botta è il Milan di Leonardo, che ha battuto facilmente l'Atalanta. Ma passiamo alla partita.

Mourinho deve schierare una squadra senza difesa a causa delle squalifiche inflitte dal genio Tosel e a sorpresa in difesa al fianco di Lucio c'è Thiago Motta. L'italo-brasiliano aveva già giocato il quel ruolo ai tempi del Barcellona, per cui mancando tutti i difensori è toccato a lui fare coppia con Lucio e devo ammettere che lo ha fatto anche abbastanza bene. Prima da titolare per Mariga che si è disimpegnato discretamente e tridente d'attacco con Pandev, Balotelli migliore in campo e Milito bomber spietato.

La partita parte in salita con l'Udinese che trova il gol dopo pochi minuti con Pepe che imbeccato sul filo del fuorigioco batte Julio Cesar. La reazione dell'Inter non si fa attendere e da grande squadra qual'è prende le redini del gioco, mette sotto i bianconeri e ribalta il risultato con un sontuoso 1-3. Il primo gol è una perla di SuperMario Balotelli che lascia partire un siluro dal limite che si infila alla destra di Handanovic. Il raddoppio è un gol da cineteca. Maicon ruba palla a centrocampo e lancia nello spazio Milito. L'argentino serve al limite dell'area Pandev che di prima da una palla d'oro di nuovo a Maicon che dopo cinquanta metri di corsa scarica un bolide sotto la traversa. Azione da manuale del calcio. Il terzo gol è di Milito, che gira di testa un preciso cross di Balotelli.

La ripresa vede un'Inter molto stanca, vittima delle ultime fatiche di campionato e Champions League. In questa situazione l'Udinese si fa forza e accorcia le distanze su rigore con Di Natale. Il rigore è netto perchè Balotelli intercetta col gomito una punizione dei bianconeri. Gli uomini di Mourinho stringono i denti per portare a casa una vittoria importantissima per riprendere il discorso Scudetto e al fischio finale si tira un bel sospiro di sollievo perchè si stava soffrendo parecchio. Però la forza delle grandi squadre è anche quella di saper soffrire e saper portare a casa il risultato nonostante le difficoltà.

Parlando dei singoli un plauso va sicuramente a Balotelli, sempre più decisivo per questa squadra con la sua classe e la sua creatività. Milito invece continua la sua rincorsa al titolo di capocannoniere raggiungendo quota 15 gol (è passibile di squalifica per Tosel fare tanti goal??) mentre Lucio si conferma grande leader della difesa. I nerazzurri quindi riprendono con una vittoria in trasferta la loro rincorsa allo Scudetto numero 18, rincorsa piena di ostacoli e difficoltà, ma come ho detto nel post pre partita, uniti vinceremo!!!

Forza Inter, sempre!

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Udinese - Inter: il pagellone

Premettendo che ho seguito la gara in streaming e ho avuto diverse difficoltà, ecco la mia pagella:

Julio Cesar 6,5:
sui gol subiti non ha colpe e salva la porta in un paio di occasioni.

Maicon 6,5:
nel primo goal dell'Udinese sbaglia il fuorigioco però si rifà con un goal fantastico.

Lucio 7:
ancora una volta il migliore della difesa. Preciso nei suoi interventi, riesce palla al piede a far salire la squadra come pochi.

Thiago Motta 6,5:
schierato nell'inedito ruolo di difensore centrale si comporta abbastanza bene.

Zanetti 5:
la fasciatura sulla gamba è segno di un problema muscolare che lo limita, però Sanchez gli fa vedere i sorci verdi e non arriva alla sufficienza.

Mariga 6:
non eccelle, a volte è irruento negli interventi però si limita al compitino.

Stankovic 6,5:
si trova a fare il regista della squadra telecomandando al tempo stesso il giovane Mariga. Ottima partita.

Sneijder 6:
mi è sembrato stanco e meno sgusciante rispetto al solito. Va anche vicino al gol su punizione.

Balotelli 7,5:
con un gol e un assist è il migliore in campo. Segna una rete tanto bella quanto importante e fornisce una palla deliziosa a Milito. Colpisce la palla di mano nell'occasione del rigore, ma tutto sommato è stato molto positivo.

Pandev 6:
l'assist per Maicon è l'unica perla della gara, fatta più di ombre che di luci.

Milito 6,5:
sigla il suo 15° goal in campionato con un preciso colpo di testa, poi fa il solito grande lavoro sporco che a me piace tanto. Più che positivo.

Eto'o 5:
entra ma non incide.

Materazzi Khrin s.v.

Mourinho/Baresi 6,5:
nel primo tempo si è visto una bella Inter col solito carettere da grande che le ha permesso di reagire alla grande al gol subito a freddo. Baresi è molto meno sanguigno di Mou e forse questo lo ha avvertito anche la squadra che nel secondo tempo si è solo difesa.

Bergonzi 6,5:
clamorosamente l'arbitro ha arbitrato molto bene questa gara. Il rigore per l'Udinese è nettissimo anche se poteva concedere il vantaggio.

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sabato 27 febbraio 2010

L'unione fa la forza!


Continua il silenzio stampa dell'Inter per protestare contro le innumerevoli ingiustizie subite in questo 2010 (guarda caso da quando è tornato Bettega alla rubentus) e io appoggio in toto questa presa di posizione, anzi propongo il silenzio stampa fino a fine anno. Tanto il giudice sportivo sarebbe capace di squalificare Mourinho anche se non saluta i giornalisti di tuttosporc o di merdaset (la stampa del potere che ahimè governa l'informazione nazionale). Il ricorso della società non è stato accettato (Muntari a parte) e resto allucinato, soprattutto alla luce del bel gesto della Doria, che a quanto pare ha inviato una lettera a Tosel dicendo che Cambiasso non ha mai provato a colpire nessun loro tesserato, e dei gestacci ben più espliciti e gravi delle manette di Mou rivolti da Huntelaar al pubblico di Firenze non sanzionati nemmeno con una misera multa.

Gli obiettivi sono evidenti. L'Inter deve essere affondata e dovrà giocare contro l'Udinese senza difesa e il possibile recupero di Materazzi è l'unica soluzione che ci resta, almeno che il genio Tosel non decida di squalificarlo perchè è stato lui a farci vincere i Mondiali e non un gobbo o un bilanista. La formazione è quasi obbligata con Maicon Lucio Materazzi e Zanetti a difesa di Julio Cesar. In mediana si potrebbe vedere Mariga dal primo minuto per dar fiato a Stankovic appena rientrato dall'infortunio, mentre in avanti dovrebbe avere una più che meritata chance Balotelli, solo con Milito o in un tridente con Pandev. Per Eto'o dovrebbe esserci riposo.

Non c'è stata nessuna conferenza ma la lista dei convocati è nota. Ci sono tutti, anche gli squalificati e gli infortunati, anche Cambiasso squalificato per nulla, anche Santon infortunato, anche l'oggetto misterioso Arnautovic. Questo è il segnale che vuole mandare Mou a noi e al mondo interista. L'unione fa la forza, non i complotti a tavolino, e noi uniti vinceremo!

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giovedì 25 febbraio 2010

A Udine per ricominciare a vincere!


Dopo l'esilarante serata di Champions con la grande vittoria sul Chelsea di Ancelotti, possiamo tornare a pensare al campionato. Siamo primi in classifica con quattro punti di vantaggio sulla seconda, il Milan che continua inesorabilmente a godere di favori arbitrali indiscutibili, come quelli consecutivi di Bari e Firenze in cui sono stati negati due rigori solari ai padroni di casa in momenti decisivi della gara. Grazie a questi "aiutini" (chiamiamoli così) il Milan ci sta alle costole, ma noi sappiamo di essere nettamente superiori, siamo carichi per la bella figura fatta in Europa e andremo a Udine per vincere e combattere contro tutto e tutti.

Nel post Chelsea, Mourinho ha risposto schiettamente a chi invita ad abbassare i toni e non sottolineare sempre gli errori arbitrali così :"c'è chi dice di abbassare i toni. Abbassiamo i toni! Ma così facendo, stando tutti zitti, voi avete fatto nascere Calciopoli, una cosa che mi ha fatto vergognare di dar da mangiare alla mia famiglia grazie al calcio. Io in Italia sono arrivato onesto e non mi farete cambiare e vi dico che stasera ci poteva stare un rigore per il Chelsea". Questo è il succo del pensiero di tutta l'Italia nerazzurra e non, chi predica il silenzio (guarda caso Bettega!) è stato il primo protagonista di quello scandalo vergognoso che ha investito il calcio italiano nel 2006 e che ancora oggi persiste (a mio avviso).

Quindi non ci faremo tappare la bocca, diremo sempre come stanno le cose e continueremo sulla nostra strada, continueremo a giocare, a vincere e a lottare per un calcio migliore, un calcio senza complotti, senza truffe e senza imbrogli. E' difficile in Italia, lo sappiamo tutti. Già la società è quello che è, figuratevi se il calcio debba dissociarsi da questa mentalità. Però è giusto dire le cose, parlare e non celarsi dietro l'omertà che non fa altro che favorire i truffatori (che guarda caso sono sempre gli stessi).

Domenica con l'Udinese stiamo senza difesa essendo Samuel Cordoba e Cambiasso squalificati e Materazzi ancora infortunato. La speranza è di recuperare proprio quest'ultimo, altrimenti potrebbe essere lanciato un giovane della primavera come Caldirola. A centrocampo dovremo fare a meno di Muntari e lo stesso Cambiasso, per cui potrebbe essere l'occasione giusta per vedere Mariga da titolare,mentre fortunatamente in attacco non ci hanno ancora squalificato nessuno. L'obiettivo è vincere per riprendere la rincorsa verso lo scudetto, arrestata dai tre pareggi consecutivi con Parma, Napoli e Sampdoria e dagli evidenti errori arbitrali. Speriamo che Bergonzi non riceva nessuna chiamata prima della partita...

Una chicca per voi, per non dimenticare e non stare zitti come vogliono i potenti!




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EUROINTER!


Finalmente! Finalmente l'Inter gioca come sa anche in Champions, portando a casa una vittoria importantissima in ottica qualificazione. Lo stadio è una bolgia, i tifosi sembrano impazziti e la squadra è carica. L'assenza di Santon viene sopperita con l'arretramento di Zanetti e l'inserimento di Thiago Motta in mediana, con l'obiettivo di contrastare la fisicità degli inglesi. Missione miseramente fallita. Infatti il Chelsea ha avuto il controllo del centrocampo, soprattutto in virtù del fatto che noi abbiamo giocato con un Motta lentissimo e uno Stankovic stremato. Queste difficoltà a centrocampo sono state superate con una difesa invalicabile, guidata da uno strepitoso Lucio e da un Milito micidiale.


Il bomber argentino infatti sblocca la gara dopo appena due minuti. Riceve palla da Eto'o, dribla Terry verso l'interno e batte Cech sul primo palo. Goal di bellissima fattura, gol alla Milito! Subito il colpo il Chelsea si riversa in avanti rendendosi pericoloso su punizione con Drogba che becca la traversa (ma la barriera era messa malissimo!) e con tiri dalla distanza. I nerazzurri invece si affidano a veloci ripartenze, che portano a una ghiottissima occasione malamente sciupata da Eto'o. Nel secondo tempo Mourinho non cambia niente e gli inglesi continuano a sfruttare la superiorità a centrocampo, raggiungendo il pareggio con Kalou che, lasciato inspiegabilmente libero, ringrazia Julio Cesar per avere concesso il gol con una parata approssimativa.

La reazione dei nerazzurri è di quelle forti e il nuovo vantaggio non tarda ad arrivare. Cambiasso raccoglie palla al limite e lascia partire due bordate, una respinta dalla difesa e l'altra che si insacca alle spalle di Cech. L'Inter da la sensazione di essere in grado di far male alla prima occasione. Raggiunto il vantaggio, Mourinho fa la mossa della serata. Toglie il deludente Thiago Motta e inserisce Balotelli, passando così al tridente. In questo modo Malouda non spinge più e viene costantemente messo in crisi dai dribling e le giocare di SuperMario che viene fermato solo a suon di falli.

Il finale di partita vede il Chelsea spingersi nuovamente in avanti alla ricerca del pareggio, affidandosi però esclusivamente a azioni personali, mentre l'Inter, stremata fisicamente, non riesce a ripartire in contropiede. Ma Lucio è una vera diga e blocca incredibilmente ogni tentativo dei blues. I nerazzurri si aggiudicano quindi il primo round per 2-1, conquistando così grande autostima e fiducia, avendo battuto una delle più quotate per la vittoria finale.

L'Inter, tanto bisfrattata in campionato, è stata l'unica squadra italiana a far bene in Europa, ottenendo una prestigiosissima vittoria contro il Chelsea di Carletto Ancelotti. Ora si tornerà a pensare al campionato, senza però perdere di vista la sfida di ritorno a Londra, dove dovremo giocare un'altra grande partita, un'altra partita perfetta, un'altra partita da EUROINTER!

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mercoledì 24 febbraio 2010

Inter - Chelsea: il pagellone

Ecco i voti per i nostri campioni che hanno portato a casa una grande vittoria!

Julio Cesar 6:
il gol preso è sicuramente un suo grave errore, ma non mi sento di andarci pesante perchè non era certo al meglio e poi ha fatto altri interventi importanti.

Maicon 6:
discreta gara, non eccellente. Difensivamente copre bene ma non riesce mai a proporsi pericolosamente in avanti.

Lucio 10:
se esiste la perfezione stasera ha il suo nome. Partita mostruosa del capitano verdeoro che non perde un contrasto, non butta un pallone e annulla completamente Drogba. Vero trascinatore!

Samuel 8:
ineccepibile anche la prova dell'argentino che controlla a dovere sia Drogba che Anelka. Un vero muro!

Zanetti 7:
il capitano gioca un ottima gara, copre bene la sua fascia di competenza e fa salire la squadra come suo solito.

Cambiasso 7:
voto sicuramente positivo per il gran goal che ci regala la vittoria. Al di là della rete, è il migliore del nostro centrocampo e soffre come è normale che sia quando viene lasciato solo dai suoi compagni di reparto.

Motta 4,5:
la sua presenza doveva servire a contrastare la fisicità degli inglesi, ma viene totalmente sotterrato, non vede palla e perde troppo facilmente Ivanovic nell'azione del gol subito.

Stankovic 4,5:
invisibile. Appena tornato dall'infortunio ha giocato due gare intensissime e la stanchezza lo ha mutilato.

Sneijder 6:
si è visto poco, ha lasciato troppo soli gli attaccanti ma ha dovuto giocare molto più arretrato per aiutare gli imbarazzanti Motta e Stankovic.

Milito 7,5:
sblocca la partita dopo due minuti con un goal alla sua maniera. Ridicolizza Terry e infila Cech con una semplicità spaventosa. Regge da solo l'attacco per tutta la gara.

Eto'o 4,5:
male, male, male. Il camerunense non riesce mai a essere pericoloso e quando ha l'occasione di bucare la rete liscia miseramente la palla. Deve ritrovare al più presto la forma migliore.

Balotelli 6,5:
il suo ingresso da una spinta notevole e azzerra la pericolosità di Malouda, che viene saltato a ripetizione da questo grandissimo talento!

Muntari e Pandev s.v.

Mourinho 8:
porta a casa una importantissima vittoria che non significa solo avere un vantaggio in vista della gara di ritorno ma soprattutto significa aver finalmente sfatato il tabù Champions. La mossa geniale avviene nella ripresa dove dopo il gol del 2-1 passa al tridente per tenere basso Malouda. Una mossa fantastica da vero stratega, mossa risultata vincente dato che Balotelli ha stravinto lo scontro con l'ala francese.

Inter 7:
sebbene fisicamente non ci sia stata partita, ha controllato bene la gara, rischiando qualcosina ma ogni volta che si è affacciata in attacco è stato un vero pericolo! Continuiamo così!!!

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martedì 23 febbraio 2010

Mourinho, vero spirito nerazzurro!


Arriva il Chelsea, riprende il nostro cammino in Champions e Mou affronta il suo Chelsea. Abbiamo passato un week-end intensissimo, pieno di polemiche e veleno e arriviamo a questa sfida non nelle migliori condizioni. Con la Samp abbiamo sprecato una marea di energie avendo giocato più di un'ora in nove uomini e psicologicamente siamo ancora provati per tutto quello che ci sta capitando in serie A. Ma ora è tempo d'Europa, quindi accantoniamo queste vicende e pensiamo al calcio giocato, quello vero e non deciso a tavolino.

Sinceramente non mi va di stare ad elencare tutte le affermazioni di Mourinho sul match. In generale si è rifiutato di parlare di campionato, ha detto che l'Inter giocherà senza paura di rischiare e giocherà all'attacco e ha parlato molto bene degli inglesi (sua ex squadra). Ma al di là di questi discorsi più o meno normali, sono rimasto piacevolmente sconvolto dal gesto che spontaneamente Josè ha fatto in conferenza. In sostanza sulla sua giacca non c'era lo scudetto, e a un giornalista che glielo fa notare, Mou risponde così :"forse ce lo avranno rubato o sarà caduto, però c'è lo stemma dell'Inter che è più importante e lo bacio per la prima volta". E vai col bacio!

Queste parole sono densissime di significato, nel pieno delle polemiche Mourinho risponde così, rafforzando saldamente il suo rapporto col mondo Inter. Mai mi sarei aspettato un gesto del genere, preceduto da parole che suonano come musica per le mie orecchie. Mi sembra che non lo abbia mai fatto col suo amato Chelsea e questo da ancora più clamore e importanza a questo gesto, che difficilmente cancellerò dalla mia mente. Probabilmente Mou ha avvertito che i tifosi sono tutti con lui e per questo si è sentito "protetto" e non solo, come molti sostengono. Siamo tutti uniti, nel bene e nel male, lotteremo contro tutto e tutti per difendere i nostri colori, la nostra gloriosa storia, piena di successi e lealtà, così come il nostro Mister, vero spirito nerazzurro!

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lunedì 22 febbraio 2010

Il massacro continua!


Penso che ormai restano davvero pochi dubbi, ormai è palese il tentativo di complotto nei confronti dell'Inter. Questo termine è tanto forte quanto calzante per descrivere quello che sta accadendo quest'anno all'Inter. L'ultima stoccata sono state le incredibili squalifiche date a Mourinho (3 giornate), Muntari e Cambiasso (2 giornate) per quanto successo in Inter - Sampdoria. Il segnale è chiaro, bisogna stare zitti e subire! Mentre anni fa subivamo i giochi di potere altrui inconsciamente (finchè non è venuta fuori la verità), oggi siamo costretti a subire e non possiamo nemmeno lamentarci. Infatti a ogni lamentela scattano multe, deferimenti e squalifiche!

E' paradossale la situazione, stiamo subendo torti arbitrali in continuazione e anche plateali da dopo Natale e non possiamo nemmeno lamentarci! Poi sento Zaccheroni e Galliani che ci attaccano per le lamentele, ma loro ovviamente cosa dovrebbero dire dato che sono i diretti interessati? I favori arbitrali li hanno tutti loro, i torti tutti noi. Sembra di essere tornati a Calciopoli o meglio, come sostengo spesso ultimamente, penso che i complotti non siano mai finiti o al massimo stanno tornando ora alla ribalta (il ritorno di Bettega è solo il primo segnale).

Le prossime partite le giocheremo senza mister in panchina, senza Cambiasso, Muntari, Samuel e Cordoba. Il gesto delle manette di Mou è stato molto criticato e per questo è stato squalificato su richiesta della classe arbitrale (assurdità mai successa nella storia!), però ci manca davvero poco per il nostro "arresto". Ci vogliono tagliare le gambe, la lealtà sportiva non è accettata in Italia e quindi l'Inter deve essere fatta fuori. Prima potevamo solo lamentarci, ma ora dopo lo scandalo Calciopoli urliamo di rabbia perchè i torti subiti per anni e anni a vantaggio di Juventus e Milan si stanno sistematicamente ripetendo!

Avrei tanto voluto vedere se tutti questi torti fossero stati fatti agli altri, tutta la stampa italiana avrebbe invocato lo scandalo, il potere Inter, Moratti mafioso e quant'altro. Basti ricordare il gol nettamente irregolare col Siena dell'anno scorso cosa fece scatenare! Solo che se si attacca l'Inter va bene, se siamo noi ad attaccare per difenderci no! Bella giustizia! E tutto questo proprio nel periodo di Champions, tante non frega niente a nessuno se l'Inter arriva sfiancata agli impegni europei, tanto un posto in Champions lo toglieranno e questo sarà un danno non per noi, ma per Milan, Juventus, Roma e Fiorentina che lotteranno per contendersi solo due posti per l'Europa. E allora il "potere" farà di tutto ovviamente per far rientrare tra le prime tre bianconeri e milanisti, perchè loro sono il "potere" e noi non possiamo nulla!

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domenica 21 febbraio 2010

Inter - Sampdoria: una panolada!


C'è poco da commentare su questa gara, il cui grande protagonista è stato come al solito l'arbitro. Ieri era Tagliavento. L'Inter è stata grandiosa, ha dominato la prima mezz'ora di gioco venendo poi mutilata con due rossi nell'arco di cinque minuti (record storico mi pare...) e nella restante parte di match ha controllato la partita senza rischiare mai nulla e andando anzi vicino al gol vittoria. In 9 contro 12, è tanta roba!

Per correttezza diciamo che se applichiamo rigidamente il regolamento, i rossi per Cordoba e Samuel ci stanno, però chi mi spiega perchè Pazzini prende a manate e calci i nostri (Muntari e Lucio) e si becca solo un giallo? Ovviamente nessuno mi saprà rispondere se non qualche gobbo con la storiella di Morattopoli che fa di tutto per mettersi gli arbitri contro (e questa la storiella no?).

Cosa resterà di questa partita? La panolada, la famosa protesta di origine spagnola messa in scena dai tifosi nerazzurri dopo l'ennesimo errore del grande Tagliavento! Mi piace questo tipo di protesta, civile e "di classe" e non violenta come quella dei gobbi. Ma è questione di stile ovviamente!

Oggi mi aspetto un bel pò di favori arbitrali per Juventus e Milan che potranno così recuperare ulteriore terreno. Lo ripeto con ancora più convinzione, Calciopoli non è finita...

PS: non farò il pagellone perchè do un 7 a tutta l'Inter, bravi!

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venerdì 19 febbraio 2010

Inter - Sampdoria : la conferenza di Mou


Spumeggiante come non si vedeva da tempo, in conferenza Mou si è tolto più di un sassolino dalla scarpa, ha messo in chiaro un paio di cosuccie e ha parlato non solo della gara di domani ma anche della sfida col Chelsea. Come suo solito cerca di mantenere alta la concentrazione in campionato. E' vero che la Champions è alle porte, ma dopo due pareggi consecutivi, che comunque non sono un dramma perchè conquistati su campi difficili come Parma e Napoli, occorre ritornare alla vittoria. Ci sarà poco turn over anche se su questo sono molto poco d'accordo dato che io darei massima priorità al Chelsea, dato comunque il vantaggio che abbiamo in campionato. Santon e Balotelli non ci saranno per infortunio e difficilmente potranno recuperare per mercoledi, gran brutta notizia, soprattutto per Davidino dato che in quel ruolo siamo ridotti all'osso.

Spegne sul nascere ogni possibile polemica sia relativamente al suo futuro che alla sua vita privata accusando molte testate giornalistiche di inventare totalmente notizie inesistenti pur di scrivere qualcosa. Inoltre minimizza l'episodio che ha visto Balotelli a San Siro per vedere Milan Manchester con un secco "qual'è il problema?".

Passiamo ora alla parte spumeggiante della conferenza. Si parte dalla Roma, grande protagonista in campionato e in piena corsa per lo scudetto. Mourinho dice che la Roma è una società molto intelligente perchè in sede di mercato fanno i piagnoni dicendo di non avere soldi per comprare, ma poi rifiutano ogni tipo di offerta che potrebbe far molto comodo alle loro casse. Questo darà molto fastidio ai capitolini ma è la pure e semplice verità e noi, anzi Moratti, negli ultimi anni siamo stati dei veri e propri benefattori per la Roma con gli acquisti di Chivu e Mancini e i regali Pizarro, Andreolli e Burdisso. Dovrebbero esserci grati per non essere falliti.

Si passa poi per Napoli, per rispondere un pò a De Laurentiis e Mazzarri che si sono fatti un pò troppo sbruffoni dopo la gara del San Paolo e Mou risponde prima che il presidente cinematografico non ha i soldi per ingaggiarlo mentre "se qualche allenatore che non ha neanche mai vinto la coppa Lombardia o la Coppa Toscana si esalta per aver fatto bene contro Mourinho, è un altro discorso...". Mazzarri è stato messo a posto!

Si chiude parlando della rubentus. Bettega la settimana scorsa disse a Mourinho di non impicciarsi nelle questioni bianconere in riferimento ai continui e reiterati furti fatti in campionato. Lo Special One risponde così :"Perché allora oggi parliamo tutti di Fiorentina e Bayern? Perché i professionisti della Fiorentina meritano che se ne parli. E quindi perché adesso non viene detto che invece dobbiamo guardare in casa nostra e non parlare di questo? Dobbiamo fare forse come gli struzzi? Ci vuole coerenza. Se Bettega dice oggi che non si può parlare di Fiorentina e Bayern perché ne devono parlare solo Van Gaal e Prandelli, allora ok... Comunque un'area di 25 metri c'è solo in Italia". Riassumento, non bisogna fare gli struzzi perchè Calciopoli ci ha insegnato che così si finisce solo per subire i giochi di potere (ancora oggi esistenti?) mentre con la battuta dell'area di rigore ha completamente disintegrato le dichiarazioni di Bettega, che avrebbe fatto meglio a starsene zitto.

In chiusura, ricordo che se domani vinciamo o pareggiamo Mourinho raggiunge quota 8 anni di imbattibilità casalinga, record assoluto nella storia del calcio, alla faccia di chi asserisce la sua incapacità. Forza Inter e forza Mou sempre!

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giovedì 18 febbraio 2010

C'è solo un presidente!


Oggi 18 febbraio Massimo Moratti festeggia i suoi 15 anni alla guida del FC Internazionale. Nel 1995 infatti il presidentissimo riportò i colori nerazzurri in casa Moratti, con l'obiettivo di continuare la grande storia che lega la sua famiglia all'Inter. Angelo Moratti vinse tutto quello che c'era da vincere, in Italia e nel Mondo. Suo figlio Massimo invece ha vinto una solo volta in Europa, la Coppa Uefa del 98 mentre in Italia gli è stato impedito di conquistare gli scudetti fino al 2006, quando tutti hanno finalmente capito che in fondo "non era solo sfiga". Tolte le annate 1998 e 2002 che resteranno nella storia per due scudetti clamorosamente rubati ai nerazzurri, oggi l'Inter morattiana può contare ben quattro scudetti consecutivi, dal 2005 al 2009 mentre quest'anno è in pole position per il quinto consecutivo, record assoluto!

Allora faccio i miei più sentiti auguri al Presidente Moratti, grande uomo, immagine di lealtà e eleganza, nel pieno stile Inter.

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martedì 16 febbraio 2010

E' mai finita?


Ed eccomi qui a scrivere l'articolo tanto piccante che vi avevo promesso. Domenica sera sono stato assalito da una infinita serie di domande e di perchè, dilemmi che ancora ora mi riempono la testa (nonostante io stia preparando un esame ihih) e che non riescono a trovare risposta. Nel 2006 è scoppiato lo scandalo di calcio più grande che la storia italiana, se non mondiale, ricordi. Calciopoli o Moggiopoli come dire si voglia, si è scoperto che la Juventus governava il calcio italiano, comandava gli arbitri, pilotava le partite, le ammonizioni, le squalifiche ed era diventata "imbattibile", perchè se a una squadra fortissima (questo lo ammetto non sono mica scemo!) ci metti dietro tutta una rete di imbrogli questa diventa imbattibile!

Per anni noi non siamo riusciti a vincere il tricolore, però mi resta ancora l'amaro in bocca per le stagioni 1998 e 2002 in cui tutti sappiamo cosa successe, e pensare che i tifosi gobbi parlano ancora di scudetto di cartone quando devono ringraziare che i giudici non siano voluti andare a esaminare anche quei campionati. Il processo di Calciopoli continua ancora oggi e state certi che alla fine nessuno pagherà e si tornerà alla normalità, con la triade che tornerà al suo posto. Già è tornato Bettega, tra qualche anno torneranno Giraudo e Moggi e saremo punto e a capo (per la felicità dei gobbi).

In questi anni abbiamo stradominato in Italia, vincendo quattro scudetti consecutivi e siamo in netto vantaggio per conquistare il quinto. Negli anni passati ci sono stati i soliti errori arbitrali, che una volta penalizzavano uno e un'altra volta l'altro, ma bene o male c'era una sorta di legge di compensazione. Ho deciso di scrivere questo articolo per sottolineare che quest'anno non è più così. Si stanno verificando tutta una serie di episodi a nostro sfavore che non vengono sottolineati dalla stampa (per ovvi motivi di interesse) perchè tanto "stiamo vincendo lo stesso". Eppure si sente troppo questa puzza di bruciato ed è difficile sopportarla.

Nelle ultimi mesi si è visto di tutto! Andiamo con ordine. Il Milan è la squadra con più rigori a favore molti dei quali molto generosi e i milanisti cercano spesso e volentieri il contatto e la simulazione per ottenere quel benedetto penalty che sblocchi la partita e la metta sui binari giusti. Quando poi la simulazione viene ravvisata, non scatta nessun provvedimento da parte dell'arbitro, vero Ambrosini? La Juventus invece ha conquistato punti su punti grazie a favori arbitrali inqualificabili, con protagonista sempre Del Piero (grande uomo!) che si lancia beatamente a ogni contatto con l'aria, gli vengono concessi rigori su rigori anche se il contatto con l'aria è avvenuto fuori area (chiedere al Genoa...) e dopo aver segnato esulta anche vivacemente. Sembra essere tornati ai tempi di Nedved, la cui scuola però non ha certo smesso di esistere.

Mi tornano in mente i più clamorosi torti arbitrali subiti dall'Inter ed è qui che voglio insistere. Nei due derby se ne sono viste di tutti i colori. All'andata il fallo da ultimo uomo di Gattuso su Eto'o non viene sanzionato col rosso contro ogni regolamento, al ritorno invece l'arbitro ha fatto davvero di tutto e dico di tutto pur di consentire al Milan di vincere la gara (missione fallita comunque!). Ci ha lasciato in nove, ha concesso al Milan un rigore a dir poco inesistente usando per tutta la gara due pesi e due misure. Come dimenticare poi le due sfide tra Inter e Juventus. In campionato si è vista una vera e proprio farsa con l'arbitro Saccani che ha combinato l'impensabile (Saccani, lo stesso di Juventus - Lazio eh!) negandoci rigori e punizioni plateali. Senza dimenticare la ridicola squalifica inflitta a Maicon in modo tale da fargli saltare proprio la sfida coi gobbi. E in coppa Italia? Tutti ricordate il fallo di mano di Melo in area non sanzionato vero? Inutile che mi dilungo allora! Altre penalizzazioni le abbiamo subite col Bari e infine col Napoli, con due rigori nettissimi non concessi da Rosetti (lo stesso di Bari - Inter eh!), mentre le altre vincono con goal in fuorigioco, mancate espulsioni e rigori inventati ad arte.

Ma allora mi chiedo, tutti questi episodi, il ritorno di Giraudo, i reiterati errori arbitrali a favore di Milan e Juventus e a sfavore
nostro cosa stanno a significare? Che stia tornando Calciopoli? O meglio, è mai finita Calciopoli???


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lunedì 15 febbraio 2010

Grande Napoli, stanca Inter!


C'era da aspettarselo che non sarebbe stata una gara facile. Andare a giocare in uno stadio come il San Paolo dopo aver giocato già due gare in pochi giorni non è certo il massimo e la stanchezza si è fatta sentire. Gli azzurri hanno puntato sull'intensità di gioco, "dopati" dallo asfissiante tifo sugli spalti che come sappiamo è l'arma in più della squadra di Mazzarri e hanno scelto la tattica giusta. Metterla sulla corsa con un'Inter stremata dagli impegni infrasettimanali è stata una scelta azzeccata che ha consentito al Napoli di dominare gran parte del match meritando di portare a casa la vittoria. Invece è finita con un pareggio a reti inviolate.

In settimana il Napoli ha fatto un gioco di pressioni sugli arbitri con le dichiarazioni di Mazzarri e società e con la sceneggiata delle maschere di Collina in tribuna. Effettivamente alla fine, benchè il Napoli avesse meritato ampiamente di vincere e su questo non ci sono dubbi, Rosetti non ha concesso due rigori netti per noi. Uno nel primo tempo "grande come la torre Eiffel" (cit. Mourinho) per un tocco di mano di Aronica su cross di Maicon e uno nel secondo tempo con Milito che a tu per tu con De Santis viene strattonato da dietro con la maglia che si allunga visibilmente. In entrambe le occasioni la terna arbitrale, che era anche ben posizionata in campo, ha sorvolato inspiegabilmente. E tutto questo mentre la Juventus macina punti con rigori regalati a Del Piero che, volendo proseguire la famosa "scuola Nedved" non perde occasione per lanciarsi in fantastiche cadute che vengono generosamente premiate dagli arbitri.



Tralasciando i furti bianconeri che sono all'ordine del giorno oramai, questo punto conquistato al San Paolo può risultare molto prezioso per la lotta allo Scudetto, essendo questo un campo difficile da espugnare. Negli ultimi due anni non vi abbiamo mai vinto infatti. L'Inter ha giocato male, con un Maicon impresentabile, Pandev stremato e Cambiasso poco lucido. Julio Cesar è tornato il grande portiere che conoscevamo, Lucio e Samuel sono stati bravi in difesa mentre Sneijder è stata la più grande delusione della serata. In avanti l'unico a creare scompiglio è stato il solito Diego Milito.



In fin dei conti, con un palo per noi e due per il Napoli, ma con ben due rigori negati, il pari ci sta bene e ora godiamoci qualche giorno di riposo per ricaricare le batterie per affrontare al meglio questo percorso di avvicinamento alla grande sfida col Chelsea.

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Napoli - Inter: il pagellone

Difficile fare delle pagelle quando si è vista un'inter cosi brutta....

Julio Cesar 7:
migliore in campo dei nerazzurri dato che ci salva in diverse occasioni, una su tutte su Denis.

Maicon 3:
e questo sarebbe il terzino più forte al mondo? Uno che non riesce a saltare Aronica e Grava? Sconcertanto ed è così da inizio stagione, via a giugno!

Lucio 6,5:
preciso nelle chiusure, regala anche qualche folata offensiva.

Samuel 6,5:
the wall ha difeso bene stoppando più volte le azioni dei napoletani.

Santon 5,5:
il bambino stasera ha dato fornito davvero poca spinta sulla fascia, mentre difensivamente si è comportato discretamente.

Cambiasso 5:
lento, impreciso e irruento. Prestazione molto negativa del Chuchu che non fa filtro davanti la difesa.

Zanetti 6:
fa il possibile a centrocampo per tenere palla e far salire la squadra, ma non è giornata.

Muntari 5,5:
un pò nervoso e troppo falloso, però becca una traversa incredibile!

Sneijder 4:
ha saltato le ultime due gare per squalifica e doveva essere il più fresco di tutti, invece non entra mai in partita, restando ai margini del gioco.

Milito 6:
tanto tanto ma tanto lavoro sporco per la squadra. Fa gioco davanti in quelle poche occasioni raccimolate andando vicino al gol.

Pandev 5:
è stanco e si vede, non è lucido nelle giocate e si mangia un goal pazzesco. Peggio di un rigore!

Mariga 5,5:
a differenza di Parma, stavolta non mi ha entusiasmato. Poco preciso nelle giocate.

Eto'o s.v.
non mi sento di dare un voto al camerunense che entra nella più difficile delle situazioni. Bisogna però che recuperi lo smalto per la sfida di champions!

Mourinho 5:
giocare tre partite in una settimana non è facile, però avrebbe potuto gestire meglio le energie facendo giocare dall'inizio gente come Mariga. Eto'o avrebbe dovuto giocare per recuperare la forma fisica e infatti in attacco abbiamo costruito ben poco.

Rosetti 4:
due rigori non concessi all'Inter, uno per evidentissimo tocco di mano e uno per trattenuta solare su Milito. Manco anche un possibile rosso nel secondo tempo per Sneijder.

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sabato 13 febbraio 2010

Napoli - Inter: la conferenza di Mou


Arriva la terza partita settimanale, la penultima prima del Chelsea, in quel di Napoli. Il San Paolo è sempre stato uno stadio difficile dato che il pubblico risulta davvero il 12° uomo in campo, però non possiamo sbagliare e dopo il pareggio di Parma dobbiamo assolutamente conquistare i tre punti. La formazione ufficiale è stata resa nota da Mourinho in conferenza stampa. Julio Cesar tra i pali, in difesa Maicon Lucio Samuel Santon, rombo di centrocampo con Cambiasso Zanetti Muntari e Sneijder a supporto di Milito Pandev. Fuori quindi Eto'o che a detta del Mister è meno in forma rispetto ai suoi compagni di reparto per cui starà in panchina. Io sono dell'idea che contro il Chelsea Eto'o sarà fondamentale, per cui è importante fargli ritrovare la migliore forma. Ora non so se questo può accadere giocando o meno, mi affido semplicemente allo Special One che conosce i suoi giocatori meglio di me.

Fuori anche Balotelli e Mariga nonostante gli ottimi spunti mostrati al Tardini. Mario resta fuori perchè Milito e Pandev sono in gran forma mentre Mariga non me lo spiego. A Parma mi è piaciuto molto e pensavo potesse essere titolare col Napoli, anche perchè credo che con lo scarso stato di forma di Motta e l'infortunio di Stankovic il keniota potrebbe essere la carta in più da giocare contro la squadra di Ancelotti. Giocare ogni tre giorni non è facile e la stanchezza inevitabilmente si fa sentire, ma come ha detto Mou "è questo che differenzia un grande allenatore e dei grandi giocatori".

Ieri il Milan ha vinto ma non siamo certo noi a doverci preoccupare dato che siamo primi in classifica e con un ampio vantaggio sulle inseguitrici. In settimana Mazzarri ha rilasciato delle dichiarazioni al veleno su arbitri e Inter dicendo ironicamente che se si chiamasse Mazzarinho sarebbe trattato diversamente e a questo proposito Mourinho risponde così :"Se nella panchina dell'Inter facciamo il 10% di quello che si fa nella panchina del Napoli andiamo negli spogliatoi dopo 10 minuti". Voglio aggiungere una considerazione personale in risposta al sanguigno Mazzarri. La differenza non è chiamarsi Mourinho, Capello, Pinco Pallino o Pluto, la differenza è che di due allenatori quasi coetanei, uno ha vinto tutto ciò che c'è da vincere in Italia, Portogallo e Inghilterra e in Europa, mentre l'altro nel suo palmares non ha un ben emerito ca22o! Questa è la differenza caro Walter, non il nome!

La gara sarà diretta da Rosetti (non mi piace proprio e mai mi piacerà per come dirige l'Inter!) e anche qui Mourinho alterna frasi pesanti con altre di alleggerimento :"Rosetti è uno dei migliori al mondo, non mi preoccupo. Sappiamo che tipo di pressione il San Paolo mette su avversari e arbitro. Per me non sarebbe un problema avere Rosetti in tutte le 38 gare di campionato. Non lo dico perchè siamo felici con lui dato che ha arbitrato quando abbiamo perso con la Samp, l'anno scorso a Napoli ha espulso Maicon che ha saltato la Juve (guarda caso aggiungo io...) e poi c'era a Bari ( due rigori contro in cinque minuti e mancata espulsione di Bonucci per chi ha la memoria corta). Ma Rosetti è il più bravo".

Quindi domani si va a Napoli (o meglio si viene dato che io sono di Napoli) con l'obiettivo di portare i tre punti a casa senza mettere alcun tipo di pressione sull'arbitro come fatto in settimana dai partenopei. La voglia è tanta e la fame mai passata, l'Inter gioca per vincere, sempre!

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giovedì 11 febbraio 2010

Parma - Inter 1-1


Abbiamo pareggiato, non abbiamo giocato benissimo e non abbiamo ulteriormente allungato sulle inseguitrici. Il recupero di Parma su un terreno appesantito dalla pioggia e dalla neve che hanno tempestato la città negli ultimi giorni non è stato un grande spettacolo. E' stata una gara molto tattica con i padroni di casa pronti a chiudere ogni spazio nella propria metà campo e con i nerazzurri che sono sembrati stanchi e appesantiti. Mourinho fa turn over mettendo Materazzi al posto di Samuel e Cordoba al posto di Santon. Queste due scelte non mi hanno colpito molto. Alla fine hanno giocato bene, soprattutto Matrix, ma Cordoba a sinistra non ha garantito alcun tipo di spinta facilitando il compito difensivo del Parma, mentre l'eroe di Berlino è andato un pò in difficoltà di fronte all'esplosività di Bianiany (scuola Inter).

Il primo tempo è a tinte nerazzurre, infatti gli uomini di Mourinho, nonostante non giochino in modo spettacolare, riescono a andare al tiro in diverse occasioni ma Mirante le para tutte. Pandev, riproposto da trequartista, si rende spesso pericoloso con tiri dalla distanza, Lucio oltre a essere impeccabile in difesa si è messo anche a calciare i bolidi su punizione. Insomma l'Inter avrebbe meritato ampiamente il vantaggio. Invece si va al riposo sullo zero a zero.


La ripresa vede il Parma prendere in mano il gioco sfruttando la stanchezza dei nerazzurri. Il gol dei ducali arriva su palla inattiva con Bojinov che si ritrova una palla vagante a porta spalancata e la mette dentro. A gol subito Mourinho non ci pensa su due volte e inserire i due gioielli di casa, Santon e Balotelli al posto di Cordoba e Motta. I due ragazzini danno subito una marcia in più alla squadra e il pareggio firmato SuperMario arriva dopo pochi minuti. Ancora su palla inattiva, Balotelli raccoglie il pallone e con un tocco da biliardo la insacca alle spalle di Mirante, che stavolta nulla può. Espulso Valiani per doppio giallo, l'Inter non riesce a sfruttare la superiorità numerica a causa dell'infortunio occorso a Materazzi. Non avendo più cambi a disposizione il numero 23 nerazzurro decide di restare in campo per dare una mano ai suoi compagni. Nonostante il generoso tentativo, la gara termina con un pareggio che soddisfa entrambe le squadre, dati i valori visti sul campo.


Mi preme sottolineare la partita di Mariga che subentrato nella ripresa ha preso in mano il nostro centrocampo con grande personalità, ha lottato, recuperato palloni, è andato al tiro e ha impostato l'azione. Davvero una prova positiva. Inutile elogare il talento mostrato da Santon e Balotelli, dato che "è indiscutibile" come ha detto Mou a fine gara.

Per ora quindi possiamo guardare le altre dall'alto con soddisfazione in attesa del grande match di domenica sera contro il Napoli. Al San Paolo non è mai facile, ma come sempre l'Inter ce la metterà tutta per vincere, perchè la vittoria è nel nostro DNA!

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mercoledì 10 febbraio 2010

Parma - Inter : il pagellone

Julio Cesar 6,5:
non interviene quasi mai in partita se non nell'occasione del goal in cui poteva fare qualcosa in più ma soprattutto a fine gara dove effettua un vero miracolo su Biabiany.

Maicon 5,5:
non gioca una grande partita, nel primo tempo affonda in un paio di occassioni ma nel secondo tempo risulta troppo sciupone facendo anche arrabbiare Mou.

Lucio 7:
anche stasera domina la scena e effettua una marea di interventi perfetti e decisivi. Una muraglia!

Materazzi 6,5:
non ero convinto del suo impiego e invece marca alla grande Bojinov annullandolo per tutta la gara, andando ovviamente in difficoltà contro la velocità di Biabiany. Gli ultimi minuti resta in campo nonostante uno strappo. Cuore nerazzurro!

Cordoba 6:
il colombiano ha giocato come terzino sinistro e sebbene non abbia spinto molto ha coperto bene la sua zona di competenza.

J. Zanetti 6:
sottotono come tutto il centrocampo, non riesce a trascinare la squadra come fa di solito limitandosi a giocate semplici.

Cambiasso 6:
dirige il gioco da dietro muovendosi su tutto il campo e bloccando spesso e volentieri le iniziative di Jimenez.

Thiago Motta 5:
altra prestazione deludente di colui che ormai risulta essere l'unico acquisto estivo deludente. E' invisibile finchè resta in campo e non regala alcuna giocata degna di nota.

Pandev 6:
riproposto dietro le punte, gioca un primo tempo ad alti livelli andando spesso al tiro. Nel secondo tempo invece diventa evanescente a causa della stanchezza.

Eto'o 5:
la coppa d'Africa si fa sentire sul camerunense che è ancora arrugginito e appesantito. Recuperi in fretta!

Milito 6:
tanto lavoro per la squadra anche se va una sola volta al tiro.

Santon 6,5:
il suo ingresso da linfa nuova alla fascia sinistra, salta avversari come birilli e crea diverse occasioni pericolose.

Balotelli 7,5:
risolve la partita a pochi secondo dal suo ingresso con un delizioso tocco in area che spiazza Mirante. Mi è sembrato in palla e motivato. Bravo difensivamente.

Mariga 6,5:
giocare contro i suoi ex compagni lo avrà galvanizzato dato che entra e diventa padrone del centrocampo. Mi ha fatto un'ottima impressione!

Mourinho 5,5:
la scelta iniziale di mettere Materazzi al centro spostando Cordoba terzino non mi ha convinto. Sebbene abbiano giocato entrambi discretamente abbiamo fatto davvero poco in fase offensiva sulla sinistra. La squadra non ha giocato come sa ma il pareggio arriva grazie a un suo azzeccato cambio.

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martedì 9 febbraio 2010

Giustizia è fatta!


Ricordiamo tutti con dolore quel derby siciliano del 2 febbraio 2007, che provocò lo sdegno di tutta Italia e di tutta Europa. E ricordiamo con altrettanto dolore un uomo che per fare il suo lavoro ha perso la vita, lasciando alla famiglia un vuoto incolmabile. Oggi è arrivata la condanna per quella bestia che lo ha ucciso. L'assassino aveva solo e dico solo 17 anni eppure è stato capace di uccidere un uomo, tutto per una banale partita di calcio. E allora riporto l'articolo dettagliato della gazzetta dello sport, premettendo che la pena è stata fin troppo generosa a mio avviso.
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Ha ucciso Filippo Raciti condannato a 14 anni

Il tribunale dei minori di Catania ha condannato Antonino Speziale per omicidio preterintenzionale. La Corte d'Assise ne ha chiesti 11 per Micale, il complice nell'agguato al poliziotto ucciso il 2 febbraio 2007 allo stadio Massimino.

Antonino Speziale, 19 anni. Ansa
Antonino Speziale, 19 anni. Ansa

CATANIA, 9 febbraio 2010 - Il Tribunale per i minorenni di Catania ha condannato a 14 anni di reclusione e a 5 anni di interdizione Antonino Speziale per l'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, morto per i postumi di ferite riportate durante gli scontri del derby di calcio con il Palermo giocato il 2 febbraio del 2007 nello stadio Angelo Massimino. L'accusa aveva chiesto la sua condanna a 15 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il processo si è celebrato davanti il Tribunale per i minorenni perchè l'imputato, all'epoca dei fatti, non era ancora maggiorenne. La sentenza, molto attesa, è arrivata dopo circa 8 ore di camera di consiglio. Alla lettura in aula erano presenti l'imputato e i suoi genitori, la vedova di Raciti, Marisa Grasso, e i genitori dell'ispettore di Polizia. Secondo l'accusa Speziale durante l'arrivo dei tifosi del Palermo al Massimino avrebbe lasciato il suo posto allo stadio per scontrarsi con gli ultras 'rivalì e avrebbe utilizzato un sottolavello in metallo, usandolo a mò d'ariete, contro le forze dell'ordine che cercavano di bloccarli. In quell'occasione, davanti all'ingresso della Curva Nord, avrebbe ferito mortalmente, con una lesione al parenchima del fegato, l'ispettore Raciti. Con lui avrebbe agito anche un altro ultras del Catania, Daniele Michele, per il quale, in un processo separato davanti alla Corte d'Assise di Catania, l'accusa ha chiesto oggi la condanna a 11 anni di reclusione: 10 per omicidio preterintenzionale e un anno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Per quest'ultimo reato Speziale è stato già condannato, con sentenza definitiva, a due anni di reclusione, che ha già scontato. All'uscita dall'aula, dopo aver abbracciato l'avvocato di parte civile, Enrico Trantino, la vedova Raciti è andata via senza rilasciare dichiarazioni.

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Giustizia è fatta anche se ovviamente è solo una magra consolazione per la famiglia Raciti che ha tutta la mia solidarietà. No alla violenza! No alla violenza! No alla violenza!

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domenica 7 febbraio 2010

Militica Inter!


Militica Inter, senza nessun errore grammaticale. I nerazzurri volano in campionato facendo strage di avversari. Stavolta è toccato al Cagliari del "dorato" Allegri, che a fine partita si è espresso così :"battere questa Inter è davvero difficile!". Chi si aspettava un calo psicologico dei nostri dopo tante vittorie sarà rimasto molto deluso. Gli uomini di Mourinho si presentano in campo con una grinta e una voglia di vincere fuori dal comune che li ha portati a battere i sardi con un netto e indiscutibile 3-0.
L'assenza degli unici trequartisti della rosa, Stankovic e Sneijder, viene sopperita alla grande dallo Special One con Goran Pandev, il quale interpreta al meglio il nuovo ruolo assegnatogli segnando un gol e fornendo un assist. In difesa Cordoba ha vinto il ballottaggio con Materazzi e ha dimostrato che anche questa scelta del mister è stata azzeccata.


I nerazzurri partono fortissimo pressando alto i sardi che subiscono continui attacchi, andando così in difficoltà. La partita prende subito la giusta piega grazie a Pandev, che raccoglie il pallone in area dopo una carambola e la deposita senza affanno alle spalle del debuttante Agazzi. Non solo strapotenza fisica, ma anche e soprattutto gioco e tecnica. I nerazzurri mostrano davvero un gran calcio, giocando sempre palla a terra e costruendo spesso e volentieri azioni da applausi. Il raddoppio arriva da calcio d'angolo. Maicon pesca in area Samuel che di testa sigla il 2-0. Nonostante la doppia batosta il Cagliari non si demoralizza e cerca il goal che potrebbe riaprire la gara. Il gol arriva con Matri, che viene servito sebbene in fuorigioco da un tocco di Santon. La rete viene annullata ingiustamente, ma questo episodio, come ha ammesso lo stesso Allegri a fine gara, non ha certamente influenzato l'andamento della gara, dominata in toto dai nerazzurri.


Nel secondo tempo arriva subito il terzo goal che chiude definitivamente il discorso. E che goal! Un azione spettacolare imbastita dal tridente nerazzurro che in un fazzoletto di campo riescono a far sparire il pallone e fallo ritrovare ai difensori sardi solo in fondo al sacco. Uno-due veloce tra Eto'o e Pandev, il macedone libera Milito davanti a Agazzi che viene battuto con un preciso tiro nell'angolino. Calcio champagne e partita chiusa! A questo punto la gara viene amministrata dai nerazzurri fino al termine senza rischiare nulla. Positivi tutti, soprattutto Milito e Pandev veri eroi di questa Inter che continua a macinare punti e a seminare le inseguitrici. Nota positiva anche quel Davidino Santon che, tornato ai suoi livelli, si sta imponendo come miglior terzino italiano in circolazione. Un posto da titolare ai prossimi Mondiali non glielo toglie nessuno se continua a giocare così. Non ci sono Grosso o Zambrotta che tengano!

Questi tre punti sono pesantissimi soprattutto in relazione ai pareggi di Juventus e Milan. I rossoneri non vanno oltre uno scialbo 0-0 in casa di un Bologna ben messo in campo, mentre i bianconeri riescono a strappare un 1-1 in casa del mostruoso Livorno (che goduria!!!). In attesa del recupero di mercoledì contro il Parma, possiamo vantare un vantaggio di 10 punti sui rossoneri e di ben 17 sui gobbi. Nessuno in Europa così!

Grazie Inter!!!

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Inter - Cagliari: il pagellone

Ecco i miei voti per questi grandi giocatori che hanno stravinto la gara di oggi.

Julio Cesar 7:
non ha molto lavoro, ma quando viene chiamato in causa compie dei veri e propri miracoli, come quello su Nenè. Grandissimo portiere!

Maicon 7:
bella prestazione. Galoppa in continuazione sulla fascia e risulta molto pericoloso in fase offensiva.

Cordoba 6,5:
avevo detto che la sua velocità sarebbe stata determinante contro Jeda e compagni e ho avuto ragione.

Samuel 7:
non posso farci niente ma ho un debole per The Wall. Difensore roccioso fortissimo in marcatura e nell'uno contro uno, che riesce a essere velenoso anche in attacco. Gran goal!

Santon 7:
è tornato, è lui e continuando così ha il posto al mondiale assicurato. Gioca una grande partita, impeccabile difensivamente e prorompente nelle sue folate offensive.

J.Zanetti 7:
il capitano sta attraversando un grande periodo così come la sua Inter e regala l'ennesima solida prestazione.

Cambiasso 6,5:
si torna a vedere il miglior Cambiasso. Lucido e veloce nel gestire palloni e impostare l'azione. Positivo.

Thiago Motta 6:
nelle ultime apparizione è stato deludente, ma oggi ha fatto una discreta gara dettando i tempi della manovra andando anche al tiro.

Eto'o 6:
il camerunense ha dato molto ma ha perso un pò di smalto a causa della Coppa d'Africa. Buon rientro comunque.

Milito 7:
cecchino infallibile che va ancora una volta a segno. Ma oltre al goal non perde un pallone e fa tante ottime giocate.

Pandev 7,5:
migliore in campo. Fa un goal e un assist oltre a fornire una prestazione di quantità e qualità nell'inedito ruolo di trequartista.

Muntari 5,5:
entra nel secondo tempo ma non combina molte cose buone.

Balotelli 6:
molto propositivo negli ultimi minuti. Si vede che è più forte degli altri, deve solo mettere la testa a posto.

Mariga 6:
gioca pochi minuti e tocca pochi palloni. Nelle movenze mi ricorda molto Vieira, con più velocità ma meno tecnica.

Mourinho 7:
prepara benissimo la partita gestendo al meglio gli uomini a disposizione. La sua è una corazzata che esprime anche un ottimo calcio. Speriamo di riuscire a giocare così anche in Europa.

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Giù le mani da Moratti!


Mancano poche ore alla sfida di oggi che vedrà Inter e Cagliari contendersi i tre punti. Prima di questo match il presidente dei sardi, Cellino, ha fatto delle affermazioni ridicole che non mi andava di lasciar passare così e allora mi permetto di riportare un articolo che ho trovato sul web che riporta tutto quello che ho da dire al riguardo!
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Sospetti su Moratti? Sospetti sull'insospettabile
La parole di Cellino sanno di veleno
06.02.2010 17.14 di Alberto Casavecchia
fonte:fcinternews.it

Appaiono davvero stonate le parole del Presidente cagliaritano Massimo Cellino, sulla presunta trasformazione di Massimo Moratti in tutto quello contro cui il presidente nerazzurro si è sempre battuto con fermezza, considerando il fatto che lo stesso Cellino, sempre nella stessa intervista, ha definito Moratti un faro di giustizia, un uomo giusto e leale. Può essere anche una strategia, quella del presidente degli isolani, per caricare al massimo la gara di domani, ma fatto sta che le parole di Cellino fanno storcere un po’ il naso. Massimo Moratti si sta godendo ora tutti i successi che meritava e che solo per colpa di qualcuno (tutti i riferimenti a persone sono puramente casuali) non è riuscito a cogliere. Moratti era visto come il presidente che ha in mano il suo ‘giocattolino’, come il presidente spendaccione, incapace di avere successo nonostante i campioni acquistati, oltre ad essere considerato, da alcuni, un simpatico e signorile perdente. Ora è il tempo di gioire di quest’Inter saggiamente costruita, con un mercato ogni anno sempre mirato, grazie all’onestà e alla trasparenza, doti naturali del presidente, tanto signore nelle sconfitte quanto nelle vittorie.
Dispiace davvero quindi che certe parole siano venute fuori dalla bocca di Massimo Cellino, al suo tempo uno dei critici maggiori dello scandalo che colpì il calcio italiano. Sospettare dell’insospettabile è davvero un qualcosa di incredibile, segno che nel calcio italiano non vi è più religione, segno chiaro che in Italia non si riesce a sconfiggere quella maledetta “Cultura del sospetto”, quella stessa che avvelena lo sport più bello del mondo, e che non lascia gioire i tifosi nerazzurri, meritevoli di questi successi dopo anni di soprusi comprovati.
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Quindi Moratti non si tocca e guai a provarci! Signore nell'animo e unico galantuomo di un mondo marcio che ha avuto il suo massimo esponente in un certo Luciano Moggi (orrore!!!!). Detto questo, buon match!

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sabato 6 febbraio 2010

Inter - Cagliari: la conferenza di Mou


Mourinho si prepara ad affrontare una settimana intensissima con ben tre gare di campionato da disputare prima della sfida di Champions contro il Chelsea. Situazione non proprio ideale, ma abbiamo una rosa tale per poter gestire al meglio le energie in questi sette giorni di fuoco. E' bene pensare a una gara alla volta e domenica a San Siro arriva il Cagliari di Allegri, fresco vincitore del premio di migliore allenatore della scorsa stagione (mah!). I sardi giocano molto bene e stanno disputando un ottimo campionato. Saranno privi di Cossu, ma Lazzari lo potrà sostituire al meglio.

A noi mancano Lucio, Sneijder e Stankovic. Proprio l'assenza dei due trequartisti (gli unici nella nostra rosa) non ci permetteranno di schierare il rombo per cui è molto probabile che si giochi col tridente. Eto'o torna disponibile e ha pronta una maglia da titolare, al pari di Milito. Il terzo posto in attacco se lo contendono Balotelli e Pandev. A proposito di Mario e della pseudo polemica montata ad hoc dalla stampa italiana Mourinho lascia pochi dubbi :"Sono sempre preoccupato solo del rendimento in campo, nulla di più, mi interessa solo questo. Per di la verità mi è piaciuto come ha giocato con Chievo, con Milan, anche se in soli dieci minuti, con la Juventus e con la Fiorentina. L'unica cosa che non mi è piaciuta nella partita contro la Fiorentina è che, secondo me, un giocatore deve capire il momento difficile della propria squadra e deve essere capace di sacrificarsi. Il giocatore perfetto, che però è davvero difficile da trovare, è quello che nel momento difficile dimentica tutto, dimentica il dolore o la lente che ha perso... Dopo la partita, scherzando, ho dichiarato che Balotelli poteva aver perso pure un occhio ma, prima di andare a prenderne uno nuovo, sarebbe dovuto andare a difendere sulla palla inattiva. Ovviamente, e lo ripeto, ho scherzato. Non c'è un caso e questo è facile capirlo: infatti con me, quando esiste un caso con un giocatore, questo va in tribuna o va a casa a pensare su questo caso. Se Mario è convocato, e non andrà in panchina domani, significa che non c'è nessun caso".

Con questa dichiarazione lo Special One ha rimesso le cose in ordine e ha lasciato intendere che ci sono molte probabilità che Balo scenda in campo da titolare anche domani pomeriggio. Gli altri sicuri del posto sono Julio Cesar in porta, Cordoba e Samuel in difesa e, come detto, Milito in attacco. Difficile immaginare una coppia di terzini diversa dalla consolidata Maicon-Santon, anche se Zanetti potrebbe arretrare per far posto al neo acquito Mariga, che nella conferenza di presentazione è sembrato molto motivato.

Chiudo con una simpatica battuta con cui Mourinho ha spento sul nascere ogni polemica relativa a quel famoso "neurone" uscito durante la presentazione di Mariga:"Ieri sono andato a prendere mio figlio che giocava a pallone con i suoi amici e tanti genitori mi hanno ringraziato per quello che avevo detto perchè tutti i figli erano tornati a casa chiedendo loro che cos'era un neurone. Questa è stata una contribuzione alla cultura dei bambini di 8-9 anni, niente di più. Qualche volta si deve approfittare della nostra posizione davanti ai media per dire qualcosa che possa contribuire alla cultura dei bambini (ndr.: sorride). Loro non avevano capito e volevano sapere cosa significava quella parola difficilissima".

Ora però lasciamo da parte i discorsi sui neuroni, che servono solo ad alcuni geni per riempire le pagine dei giornali e parliamo di cose serie. E' bene arrivare alla sfida col Chelsea con più punti possibili in campionato in modo da poter gestire le energie e presentarsi al meglio contro gli inglesi. Domani col Cagliari non sarà facile ma bisogna mettercela tutta per portare a casa la vittoria e per proseguire il leggendario record di imbattibilità casalinga di Mourinho. Forza Inter sempre!

PS: una simpatica osservazione. Ieri il pullman della Juventus ha tamponato un'auto della polizia che la scortava in alberto. Pensate che i dirigenti bianconeri non sono nemmeno capaci di ingaggiare un buon autista, immaginatevi come possa migliorare la loro squadra di fenomeni.... che ridere!

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mercoledì 3 febbraio 2010

Con un piede in finale...


Il commento a caldo di Mourinho rispecchia l'andamento della gara :"abbiamo fatto il minimo per vincere". Ecco partiamo da qui. Avendo in qualche modo riposato Domenica stasera mi sarei aspettato un' Inter scintillante, fresca, che avrebbe giocato con grande intensità di gioco. Di tutto questo si è visto poco, infatti abbiamo assistito a una partita giocata a ritmi abbastanza blandi. Con questo però non voglio dire che l'Inter non abbia cercato la vittoria e non l'abbia meritata, per carità.

Il campo ha dato pienamente merito ai nerazzurri che sono andati molto spesso vicini al goal sia nel primo che nel secondo tempo. Nei primi 45 minuti si è vista un'Inter più che sufficiente, con un Maicon devastante a destra che ha creato diverse situazioni pericolose. Il vantaggio, che poi si protarrà fino al termine, è firmato Diego Milito. Santon, in gran forma, salta un avversario di slancio e lancia Balotelli. Clamoroso liscio di Natali che libera SuperMario davanti a Frey, palla in mezzo per Milito che come un falco anticipa Pasqual e la mette dentro.

La seconda frazione di gioco vede Pandev al posto di un deludente Muntari mentre nelle fila viola entrerà di lì a poco Jovetic. Proprio l'ingresso del montenegrino da più vivacità alla manovra della squadra di Prandelli che però riesce ad arrivare al tiro solo dalla distanza con Vargas, che becca raramente la porta per nostra fortuna. I nostri invece abbassano il baricentro cercando ripartenze veloci affidate a Sneijder e Pandev. L'olandese poi scalfisce il palo con una magistrale punizione. Gli ultimi minuti sono in prevalenza della Fiorentina che però non impensierisce più di tanto Toldo. Debutto anche per il neo acquisto Mariga, anche se per pochissimi minuti per cui è ingiudicabile.

Con un piede in finale, l'Inter ora deve pensare ai prossimi impegni di campionato, tanto il ritorno si giocherà tra ben settanta giorni (grazie Galliani!). Forza Inter sempre!

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Coppa Italia: il pagellone di Inter - Fiorentina

Toldo 6:
toldone padroneggia bene l'area di rigore dando sicurezza alla difesa anche se qualche incertezza la mostra ancora.

Maicon 6,5:
ottima partita del brasiliano che macina chilometri su chilometri sulla fascia andando anche vicino al gol. Difensivamente molto bene.

Lucio 6,5:
preciso come al solito, annulla col supporto di Materazzi uno spaesato Gilardino che tra due colossi del genere non ne becca una.

Materazzi 6,5:
vedi Lucio.

Santon 6,5:
con Davidino in questa condizione di forma non c'è Kolarov che tenga. E' un piacere quando salta gli avversari come birilli. Deve solo imparare a crossare col sinistro.

Muntari 5:
insufficiente la gara del ghanese che è avulso dal gioco e perde troppi palloni. L'unico tiro dei suoi 45 minuti finisce tra le gambe del povero Santana.

Cambiasso 6:
in fase di copertura è molto importante ma ancora lontano dal miglior Cambiasso.

Zanetti 7:
il capitano non perde un pallone. Come dice Recalcati per rubargli la palla bisogna solo bucarla! Statuario!

Sneijder 6:
un pò sottotono. Non è lucido come al solito però riesce comunque a fare giocate pregevoli nonchè andare vicino al gol su punizione.

Balotelli 6+:
non riesco a dargli di più. Certo fa qualche giocata di classe ma con troppa discontinuità. Da un talento come lui mi aspetto che metta in difficoltà gli avversari ogni dieci minuti, invece lo fa ogni quaranta. Difensivamente fa incavolare come al solito Mou e esce anche sbottando. Non va bene.

Milito 6,5:
oltre al gol da opportunista fa tantissimo lavoro per la squadra e spesso deve vedersela da solo per la mancata presenza di Balotelli. Partita molto positiva.

Pandev 6:
al primo pallone va subito vicinissimo al goal, però poi soffre l'appannamento finale della squadra.

Motta 4,5:
mi spiace ma è desolante. Ultimamente sta giocando sempre male, prima alla lentezza sopperiva con la tecnica, ora manco più quella. Si riprenda presto!

Mariga s.v.
al primo pallone toccato guadagna i primi applausi. Speriamo siano i primi di una lunga serie.

Mourinho 5,5:
Dopo aver saltato la gara di Parma mi aspettavo un Inter molto più fresca e dinamica, invece siamo stati molto compassati facendo il minimo sforzo per arrivare alla vittoria.

Tagliavento 6,5:
quando un arbitro dirige bene una gara bisogna sottolinearlo.

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martedì 2 febbraio 2010

Inter - Fiorentina: la conferenza di Mou

Chiuso il calciomercato con l'arrivo del giovane Mariga si ricomincia a pensare al calcio giocato e i nerazzurri si trovano di fronte la Fiorentina per aggiudicarsi l'accesso alla finale di Coppa Italia. In realtà domani si deciderà solo l'andata della semifinale in quanto il ritorno si giocherà addirittura ad Aprile, cosa che non piace a Mou ma che bisogna accettare per via dei vari spostamenti che sono stati fatti sul calendario negli ultimi tempi. La Fiorentina è una squadra tosta che ha giocato domenica e che ha perso Mutu per la vicenda doping, mentre noi abbiamo "riposato" a causa della neve e arriviamo a questa sfida più freschi. Ci saranno poi da giocare tre partite in otto giorni, Cagliari Parma e Napoli, per cui domani ci sarà del turn over, in difesa e in attacco, ma non a centrocampo dove siamo abbastanza contati. Ma bisogna vincere perchè "una squadra che arriva in semifinale vuole arrivare necessariamente in finale!".

Giocheranno Toldo, Lucio, Milito e Sneijder. Queste sono le uniche certezze della sfida di domani. Il resto è tutto da decidere. Probabilmente anche Maicon e Santon sono certi della titolarità. Eto'o non è stato convocato perchè non ancora pronto e quindi meglio non rischiarlo. A centrocampo rientra Khrin e si vede il neo acquisto Mariga, entranbi reduci da un infortunio, per cui difficilmente vedranno il campo, almeno dall'inizio. Parole importanti del Mister per Mariga:"È un giocatore che piace, perché ha spazio per migliorare, spazio per essere plasmato, non è un prodotto finito. Per questo mi piace averlo: avere lui e Krhin con venti, ventuno, ventidue anni, piace, perché sono per oggi ma anche per preparare il futuro". Ebbene si, l'Inter lavora per il presente e per il futuro e Mariga ne è l'ennesima dimostrazione.

Una chicca molto interessante riguarda lo scorso mercato estivo. L'Inter con la cessione di Ibrahimovic non solo ha migliorato sensibilmente il livello della rosa e del gioco, ma ha trovato in Sneijder un vero leader in campo. E proprio sull'olandese Mourinho rivela un importante retroscena. Allora stavamo per prendere Hleb, ma solo perchè rientrava nell'affare Ibrahimovic, ma Mourinho e la società avevano da sempre individuato in Sneijder l'uomo giusto da mettere sulla trequarti nerazzurra. E come al solito, hanno visto bene!

Domani voglio vincere, perchè come ho già detto tengo molto alla Coppa Italia che non vinciamo da qualche anno. Riportarla alla Pinetina sarebbe un bel traguardo per arricchire ulteriormente il nostro vasto palmares! Forza Inter sempre!

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lunedì 1 febbraio 2010

Benvenuto Mariga!


Il mercato di riparazione ha chiuso i battenti da un paio d'ore e le squadre di serie A hanno perfezionato gli ultimi acquisti che daranno una mano da qui alla fine della stagione. I nerazzurri dopo il colpo Pandev a costo zero sono andati alla ricerca di un centrocampista che prenda in rosa il posto vacante lasciato da Vieira e un terzino che sostituisca Chivu, che come sappiamo ha chiuso la stagione anzitempo. Gli obiettivi erano chiari, entrambi laziali, Ledesma e Kolarov. Le attenzioni di Moratti si erano rivolte ai due biancocelesti per poter concedere un riconoscimento simbolico a Lotito per l'affare Pandev.

Tutto questo non è avvenuto per la testardaggine di Lotito che ha fatto richieste assurde fino all'ultimo momento per Ledesma. L'argentino non gioca da sei mesi, è in rotta con la società ed è stata da tempo messo ai margini della squadra (un pò come il suo ex compagno Pandev). In queste condizioni un giocatore non può certo essere valutato in modo esagerato e invece Lotito è partito col chiedere in cambio giovani campioncini nerazzurri come Khrin e Stevanovic (evidentemente fuori mercato) per poi arrivare a chiedere una cifra superiore ai 10 milioni finali offerti da Branca. A queste condizioni l'Inter non ci sta, signori ma non fessi e allora il povero Ledesma resta nella capitale nell'attesa di liberarsi a fine anno con l'articolo 17. Io sono contento che non abbiamo preso l'argentino perchè non lo ritenevo l'uomo giusto per la nostra mediana dato che davanti la difesa abbiamo un certo Cambiasso che difficilmente si sarebbe potuto accomodare in panchina. Il discorso Kolarov probabilmente non è mai stato aperto proprio per la testardaggine di Lotito.

Alla fine dopo tante ipotesi, sondaggi e abboccamenti l'Inter ha virato su McDonald Mariga, centrocampista kenyano del Parma, prevelato con la formula della comproprietà per 5 milioni più la metà di Biabiany, valutata due. Mariga è un giocatore tutto muscoli e corsa, una sorta di Vieira con meno tecnica. Non mi entusiasma affatto come acquisto anche se fino ad oggi è stato uno dei maggiori artefici del miracolo Parma e spero possa farmi ricredere. Se è stato seguito dalle due squadre di Manchester un motivo evidentemente ci sarà. Avrà la maglia numero 17.

In uscita invece si segnala la partenza di Amantino Mancini che viene sbolognato ai cugini del Milan che lo hanno prelevato in prestito con diritto di riscatto per la metà fissata a circa 4 milioni. Finalmente ci siamo liberati di questo giocatore che era diventato un vero e proprio peso, inutile sul campo e fuori, dato che probabilmente non era capace nemmeno a pulire gli spogliatoi. Ma come spesso accade in questi casi, il giocatore è stato preso dall'AC Milan (Associazione Casa Pensionati Milan) che lo accoglie a braccia aperte per affidargli il compito di vice Ronaldinho (giustamente non corre uno, non corre manco l'altro!).

Il mercato è chiuso e ora possiamo dedicarci alla seconda parte di stagione che ci vede ancora in corsa in tutte le competizioni (campionato, champions e coppa nazionale). Speriamo ovviamente di
arrivare in fondo a tutte le competizioni!

Forza Inter e benvenuto Mariga!

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Del Piero e lo stile Juventus!


Ragazzi leggete questa intervista che ho trovato su sportmediaset fatta ieri a Del Piero relativa al rigore inesistente assegnato dallo juventino Saccani ai gobbi:

DEL PIERO: IL RIGORE? UN PO' AL LIMITE
Il gol di Alessandro Del Piero non è servito alla Juventus per ritrovare il successo: la Lazio, tra l'altro, contesta aspramente il rigore che ha concesso al capitano di battere Muslera: "Una situazione un po' particolare, una decisione al limite: sono andato per finire l'azione tra l'altro in difficile coordinazione, e sono stato un po' toccato, credo l'arbitro abbia valutato questo".

Questo è lo stile Juventus, rubare e negare fino all'ultimo anche l'evidenza, un pò come successo in periodo calciopoli per intenderci. E questo sarebbe il grande capitano? Meno male che noi abbiamo il signor Javier Adelmar Zanetti, grande uomo dentro e fuori dal campo, professionista esemplare e sempre leale nel puro stile Inter!!!

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