venerdì 31 dicembre 2010

Un anno di sola Inter!

Ed eccoci qui a trascorrere le ultime ore di questo 2010, in attesa del nuovo anno che spero possa portarci tanti altre soddisfazioni. Il 2010 è stato un anno fantastico, irripetibile, stracolmo di emozioni e di vittorie. L'anno di Mourinho che entra nella leggenda insieme alla sua squadra, al capitano Zanetti, all'infinito Milito, al presidente Moratti e tutti gli altri. Un anno in cui anche noi tifosi siamo entrati nella storia, sia chi ha seguito da vicino le vittorie dei nerazzurri, sia chi non ha potuto farlo e ha vissuto le immense emozioni da casa. Io c'ero, a Roma nella finale di Coppa Italia e a Milano in piazza Duomo in quel 22 Maggio indimenticabile. C'ero insieme ad altre cento mila persone in quella piazza, insieme a tanti milioni di tifosi che in tutto il mondo facevano convergere tutti i loro sogni, le loro speranze, le loro paure in una sola direzione, l'Inter. Prima la Coppa Italia a Roma, poi lo Scudetto a Siena, poi la tanta attesa Champions League a Madrid e infine, con Benitez in panchina, la Supercoppa Italiana a Milano e il Mondiale per Club a Abu Dabhi. Cinque trofei in una annata unica nella storia del calcio italiano, rara in quella del calcio europeo. Una squadra perfetta per una annata perfetta. Con un allenatore perfetto, Josè Mourinho! Manca poco alla fine di quest'anno. Un 2010 irripetibile e indimenticabile, un anno che un giorno racconteremo con fierezza ai nostri figli e ai nostri nipoti. Un anno come nessuno mai, un anno di sola Inter!

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sabato 25 dicembre 2010

Leonardo nuovo allenatore

Il dopo Benitez è già iniziato ieri alla vigilia di Natale quando il sito dell'Inter ha confermato quanto ormai era già dato per scontato. Leonardo, ex bandiera rossonera, è il nuovo tecnico nerazzurro con contratto fino al 2012. Quindi alla fine tra tutti i papabili è arrivato il più inesperto. Io fino all'ultimo ho sperato nell'ingaggio di Walter Zenga che aveva proprio nelle ultime ore lasciato l'Al Nassr, ma alla fine è arrivato lui, Leo. Grande calciatore nel Milan, grande dirigente nel Milan, allenatore improvvisato nel Milan. Questo è il curriculum con cui si presenta il tecnico brasiliano che nella sua carriera da allenatore conta una sola stagione (la scorsa) alla guida del Milan per un capriccio di Berlusconi e non tanto perchè lui volesse seguire quella carriera. Bisogna ammettere che i risultati ottenuti sono stati ottimi data anche la rosa che aveva a disposizione e senza che la società gli avesse fatto un mercato d'eccellenza come quello fatto per Allegri (che certo un fenomeno non è). E' riuscito a far ritrovare un Ronaldinho più che decisivo con una quantità di assist impressionante, è riuscito a valorizzare un attaccante fino ad allora ancora inesploso come Borriello ed è riuscito a insegnare al giovane Pato il gioco sulla fascia. Il terzo posto in campionato è stato senza dubbio un buon risultato anche se sicuramente c'è stato molto aiuto dello staff rossonero (vedi Tassotti) e spesso e volentieri l'ho preso in giro quando vedendo il Milan in completa crisi Leonardo stava in panchina con le braccia conserte e lo sguardo nel vuoto. Moratti ha quindi optato per questa scelta orientata evidentemente ad aprire un nuovo ciclo fondato appunto sui giovani. Dopo aver rinunciato a fare un mercato di un certo livello puntando a comprare solo tanti talenti sia per la primavera che per la prima squadra, anche per quanto concerne la guida tecnica il Presidente ha virato sulla gioventù di Leonardo. Non mi nascondo le mie enormi perplessità per il fatto che Leonardo non ha una grande esperienza da allenatore, non sembra avere quel carisma da sergente alla Mou o alla Capello (quindi tanto diverso da Benitez non è) e inoltre è Milanista dentro. Certo, si parla di professionisti, c'è da dire che Berlusconi lo ha preso a pesci in faccia dopo i più che positivi risultati ottenuti alla sua prima stagione sulla panchina rossonera quindi il passare sull'altra sponda di Milano (quella vera e unica!) è una scelta più che plausibile da parte di Leonardo. Dal punto di vista dell'uomo, ha tutta la mia stima perchè si è sempre dimostrato un signore e non è mai uscito fuori dagli schemi, dimostrandosi in fin dei conti all'opposto del classico stile zozzonero. Poi se riuscirà a portarci anche Kakà tanto meglio (operazione impossibile). Per il bene dell'Inter allora speriamo che Leonardo possa fare bene e possa dimostrare di essere un allenatore di talento. I miei dubbi però restano...

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venerdì 24 dicembre 2010

Buone feste a tutti!


BUONE FESTE A TUTTI!

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martedì 21 dicembre 2010

Chi meglio di Benitez?

Ormai restano pochi dubbi e il rapporto Inter - Benitez sembra essere arrivato al capolinea, manco a dirlo dopo la prestigiosa vittoria del Mondiale per Club. Le dichiarazioni post partita molto forti di Benitez, più che leggittime secondo il mio parere, si sono rivelate fatali e Moratti, anzichè fare mea culpa per il non mercato di questa estate e per un comportamento a dir poco imbarazzante tenuto durante questi mesi nei confronti di Benitez, ha pensato bene di arrivare a esonerare il tecnico spagnolo. Si è parlato tanto delle colpe dell'uno e dell'altro. Dal mio punto di vista le colpe di Benitez sono riconducibili solo ed esclusivamente al problema infortuni che, in ogni caso, è causa di molte variabili, non solo del cambio di preparazione. A inizio anno infatti, checcè ne dicano i più antibeniziani, l'Inter giocava davvero bene, prima che la marea di infortuni si abbattesse sulla squadra impedendole di partecipare realmente a questa prima parte di campionato. Le colpe della società invece sono davvero molte. Questa estate, evidentemente avendo la pancia piena per le vittorie, Moratti ha deciso di non fare mercato e di non soddisfare le richieste (promesse) fatte da Benitez per proporre all'Inter un gioco più offensivo. La cessione di Balotelli, o regalo a seconda dei punti di vista, per soli 22 milioni o 28 non si è ben capito, è stata una operazione ai limiti della decenza perchè si è venduto un grandissimo talento a una società straricca che ha strapagato giocatori di livello decisamente inferiore a un prezzo molto più alto (vedi ad esempio Yaya Tourè). In più la società ha pensato di sostituire Balotelli, che in ogni caso l'anno scorso cambiava spesso le partite con il suo ingresso in campo, con Biabiany che con tutto il rispetto giocava nel Modena e nel Parma negli anni passati e Coutinho, che seppur molto talentuoso, ha sempre 18 anni e bisogna dargli il tempo di crescere soprattutto dal punto di vista fisico. Nell'arco della stagione poi non stiamo qui a discutere le dichiarazioni poco eleganti fatte da Moratti nei confronti di Benitez, che invece si è comportato da vero signore, continuando a fare il suo lavoro con grande professionalità. Dopo il mondiale, si è voluto togliere dei sassolini dalle scarpe e la reazione di Moratti si chiama esonero. Bene, anzi male, a questo punto quale sarà la scelta della società? Si parla in giro di tanti e tanti allenatori che potrebbero prendere il posto di Benitez, ma a sentirli mi viene davvero la nausea. Andiamo con ordine.

SPALLETTI: neo campione di russia con lo Zenit (che ben poche avversarie aveva nel suo campionato), Spalletti ha sempre fatto giocare bene le sue squadre senza però mai portare nulla a casa in termini di trofei. Dal punto di vista caratteriale inoltre, non mi sembra abbia tutto questo carisma rispetto a Benitez.

ZENGA: grande cuore nerazzurro che ha vinto un pò ovunque in giro per il mondo ma in campionati di livello molto ma molto basso. Il calcio rumeno o arabo non è quello italiano e europeo e questa scelta sarebbe solo una scelta di cuore. Zenga non sarebbe altro che un traghettatore a breve scadenza.

LEONARDO: milanista nell'animo, è sempre stato un dirigente/osservatore nel Milan e ha allenato una sola stagione la squadra rossonera per i capricci di Berlusconi. Ha ottenuto buoni risultati data la qualità non eccelsa della rosa a disposizione, ma spesso nei momenti decisivi è restato in panca con le braccia conserte a vedere la squadra affondare. Sicuri sia meglio di Benitez?

CAPELLO: l'unico candidato ad avere un curriculum da paura. A livello caratteriale è il più vicino a Mourinho per carisma e capacità di gestire un gruppo, ma è legato alla Nazionale Inglese da un importante contratto e difficilmente potrà sedere sulla panchina nerazzurra a stagione in corso.

Altri nomi come le fantasiose accoppiate Baresi-Figo non le prendo neanche in considerazione. Allora le scelte dovrebbero essere queste. Siamo sicuri che ci sia meglio di Benitez, soprattutto alla luce del fatto che Moratti non abbia alcuna intenzione di spendere nemmeno a Gennaio? Non ci resta che attendere fiduciosi (mica tanto!).

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lunedì 20 dicembre 2010

Eto'o pallone d'oro africano!

Evidentemente in Africa ne capiscono di calcio molto più di quanto ne capiscono molti buffoni europei. Così dopo la stratosferica stagione nerazzurra è arrivato finalmente un premio più che meritato dopo le imbarazzanti esclusioni di Milito e Sneijder dalla corsa per il Pallone d'Oro. Samuel Eto'o è stato premiato come Miglior giocatore Africano della stagione, portando a casa il suo quarto Pallone d'Oro Africano, più di chiunque altro nella storia. Un riconoscimento più che dovuto per un fenomeno assoluto.

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domenica 19 dicembre 2010

Sul tetto del Mondo!

L'Inter è Campione del Mondo! Dopo aver conquistato in questo memorabile 2010 il tetto d'Italia prima e d'Europa poi, i nerazzurri hanno raggiunto anche la vetta del Mondo sconfiggendo la sorpresa del mondiale, il Mazembe, con un secco 3-0, stesso risultato con cui sono stati battuti in semifinale i coreani del Seongnam. Stavolta però si è visto tutt'altro gioco, infatti a me l'Inter è piaciuta moltissimo. Benitez ha impostato la partita alla grande, ha fatto si che il pressing asfissiante degli africani venisse letteralmente vanificato dalla tecnica dei nostri centrocampisti, mentre ha messo in totale crisi la loro retroguardia sfruttando i movimenti senza palla di Pandev e Milito tra i due centrali e la strapotenza fisica e tecnica di Eto'o sulla sinistra. Un quadro perfetto che ha consentito a Zanetti e gli altri di portare a casa il quinto trofeo di una annata storica, come nessuno mai in Italia e come pochissimi prima in tutta Europa. Pandev, Eto'o, Biabiany sono stati i giustizieri del Mazembe, tre gol molto belli costruiti sfruttando la tecnica sopraffina dei nostri attaccanti come nel primo gol, la furia e l'aggressione come nel secondo e la rapidità come nel terzo. Milito Eto'o e Pandev hanno confezionato una bellissima azione che ha portato il macedone a sbloccale la partita con un preciso sinistro a tu per tu col portiere. La seconda marcatura è nata da un pallone recuperato dai nostri con un pressing alto e rabbioso e servito sul piede magico di Eto'o, che con una saetta di destro ha trafitto per la seconda volta il portiere congolese. La terza rete è arrivata verso la fine del match con Biabiany che in contropiede ha beffato la difesa bianconera servito da un delizioso assist di Stankovic, ha superato il portiere e ha siglato il suo primo gol in maglia nerazzurra. E' stata festa grande allora per l'Inter e per Benitez, che in appena sei mesi in nerazzurro è riuscito a conquistare già due trofeo, record nella storia nerazzurra. Bellissime le immagini della premiazione con il Capitano Zanetti che alza al cielo la coppia, il tutto contornato da una miriade di bellissimi fuochi d'artificio. L'Inter è sul tetto del mondo, per la terza volta nella sua storia, a chiusura di un anno stratosferico e forse irripetibile. I nerazzurri dovranno ripartire da qui, da questa altra Coppa in bacheca, per disputare una seconda parte di stagione all'altezza, con la squadra al completo e magari con qualche volto nuovo. L'Inter c'è, sul tetto del Mondo!

PAGELLE:

JULIO CESAR 6,5:
la sua presenza offre a tutta la retroguardia una sicurezza fuori dal comune e nel finale salva la porta con un paio di ottimi interventi.

MAICON 6:
rientrato dopo un lunghissimo infortunio, non poteva certo essere al top e si è di fatti limitato a difendere senza sbavature.

LUCIO 6,5:
grande lottatore e leader difensivo, difende strenuamente l'area nerazzurra e trascina con le sue galoppate l'Inter alla vittoria.

CORDOBA 6,5:
partita di spessore del colombiano che nel secondo tempo fa un intervento strepitoso su tiro a botta sicura del Mazembe.

CHIVU 6:
come Maicon, anche lui non poteva essere al top, ma disputa una egregia gara, anche se spesso va in difficoltà contro il biondo esterno africano.

ZANETTI 7:
altra grande gara del Capitano che lotta come un leone a tutto campo, difende e attacca con la solita tenacia trascinando l'Inter a vincere il 5° strepitoso trofeo di questo 2010.

CAMBIASSO 6,5:
il mediano argentino ha svolto un ottimo lavoro sia di copertura che di costruzione insieme a Thiago Motta.

THIAGO MOTTA 7:
mi è piaciuto tantissimo, ogni suo passaggio è sempre preciso, veloce e intelligente. Difficilmente perde palla e a questo si aggiunge una grande fisicità che gli consente di contrastare con grinta i colossi congolesi.

ETO'O 7,5:
il migliore in campo, nonchè Miglior giocatore della competizione. Un assist sontuoso e un gol ancor più bello a coronamento di una prestazione superlativa.

PANDEV 7:
nella posizione di seconda punta sembra rinato. Rapido, lucido e intelligente nelle giocate, sblocca la partita con grande freddezza e disputa una gara (soprattutto il primo tempo) di grande livello.

MILITO 6:
gli do la sufficienza per il lavoro e il sacrificio che ha messo per la squadra, anche se ha sbagliato due clamorose palle gol.

STANKOVIC 6,5:
doveva e poteva partire dall'inizio, ma a partita in corsa è riuscito a lasciare la sua impronta sul match con la perla che ha concesso a Biabiany di chiudere i conti.

BIABIANY 6,5:
nel momento di maggiore pressione del Mazembe, entra con il compito di colpire in contropiede gli africani. Missione compiuta con tanto di primo gol in nerazzurro.

MARIGA S.V.

BENITEZ 7,5:
l'assenza iniziale di Stankovic ha lasciato abbastanza perplessi, ma alla fine ha indovinato tutte le mosse. Cambiasso Motta si è rivelata una diga strepitosa a centrocampo, Zanetti ha giocato benissimo a destra, Eto'o strepitoso come al solito a sinistra, mentre Pandev è stato valorizzato al massimo giocando da attaccante. I cambi sono stati fatti nel momento giusto e nel modo giusto. Le dichiarazioni nel post partita meritano mezzo voto in più. Bravo Rafa!

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venerdì 17 dicembre 2010

Ritorno al passato, sarà Inter - Bayern!

L'urna di Nyion si è pronunciata e ha detto Inter - Bayern Monaco. Un ritorno al recentissimo passato quando le due squadre si sono affrontate nella finale di Madrid dello scorso 22 Maggio e che ha visto trionfare l'Inter di Mourinho con una doppietta del fantastico Diego Milito. Tra le possibili avversarie erano da evitare assolutamente Barcellona e Real Madrid e da questo punto di vista possiamo ritenerci soddisfatti. Il top sarebbe stato pescare o lo Shaktar o lo Shalke 04, ma alla fine possiamo ritenerci soddisfatti anche del Bayern Monaco. Sia i nerazzurri che i bavaresi stanno attraversando un periodo di grandissima difficoltà nei rispettivi campionati, con l'Inter che ha dovuto affrontare una serie infinita di infortuni. Ma si spera che da dopo la pausa natalizia la squadra di Benitez possa ritrovare definitivamente tutta la squadra al completo per poter affrontare tutti i prossimi appuntamenti in una condizione di assoluta normalità e non di emergenza come successo fino ad oggi. Sarà ancora Inter - Bayern Monaco quindi, una sfida davvero interessante tra i Campioni d'Europa in carica e i vice Campioni d'Europa. Un ritorno al passato che spero e penso (con la squadra al completo) che il risultato possa essere lo stesso. Intanto pensiamo a diventare Campioni del Mondo!

Ecco il quadro completo del sorteggio:

ROMA - SHAKTAR
MILAN - TOTTENHAM
VALENCIA - SHALKE 04
INTER - BAYERN MONACO
LIONE - REAL MADRID
ARSENAL - BARCELLONA
MARSIGLIA - MANCHESTER UTD
COPENAGHEN - CHELSEA

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giovedì 16 dicembre 2010

Evviva gli stranieri!

Spesso e volentieri si è dibattuto dell'esiguo numero di giocatori italiani che giocano nell'Inter e questa è molte volte stata usata come principale forma d'attacco ai nerazzurri, rei di non valorizzare i calciatori italiani e di puntare quasi esclusivamente su giocatori stranieri. Ricorderete che già in un articolo di qualche tempo fa dissi la mia su questa faccenda, ricordando un pò a tutti che giocatori italiani forti e degni di giocarsi un posto nell'Inter titolare ce ne sono davvero pochi e incedibili. Adesso voglio prendere un caso concreto che si è verificato questa estate e che dimostra come la scelta di affidarsi a giocatori stranieri non sia proprio un male. Il mio esempio riguarda il Napoli di De Laurentiis che ha avuto la bravura (e sottolineo BRAVURA) di mandare via Quagliarella, italiano e parecchio deludente, per prendere il più giovane e talentuoso Cavani, uruguaiano. Bene, questa scelta si è dimostrata azzeccatissima e di fatti ora il Napoli sta disputando una stagione strepitosa e ha in Cavani il suo giocatore cardine, arrivato già a quota 16 reti stagionali. Ennesima dimostrazione che non ha alcun senso tenere giocatori italiani in squadra se si ha la possibilità di prendere giocatore stranieri ben più forti. Questa è sempre stata la politica Inter, si dalla nascita e tutt'ora la società di Moratti continua a puntare su giocatori stranieri, cercando di prendere i migliori giovani italiani in circolazione (Balotelli, Santon e Ranocchia per esempio). Complimenti allora ancora una volta alla politica-Inter adottata dal Napoli questa estata e basta con le ipocrisie patriottiche che si sentono fin troppo in giro. Ben vengano giocatori stranieri forti a discapito di giocatori italiani scarsi!

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mercoledì 15 dicembre 2010

Voliamo in finale!

L'Inter batte tre a zero il Seongnam e vola nella finalissima del Mondiale per club. Si sono rivisti in campo volti che quasi avevo dimenticato, come quelli di Milito, Julio Cesar e Chivu lontani dal campo da tempo immemore. Il rientro di così tanti infortunati non poteva certo lasciare sperare in una gara dal grande ritmo e intensità e infatti i nerazzurri hanno giocato a ritmi blandi polverizzando però gli avversari con delle vere e proprie fiammate. Dopo un minuto scarso di gioco si è infortunato Sneijder che con ogni probabilità salterà la finalissima e questo, lo ammetto, mi aveva fatto tornare brutti pensieri in testa. Ma ci ha pensato il solito Dragone a mettere le cose a posto con un chirurgico sinistro messo alle spalle del portiere. Il raddoppio è arrivato con il Capitano Zanetti a conclusione di un'azione spettacolare imbastita proprio da Zanetti e da Milito, che con un tacco sontuoso ha smarcato il Capitano davanti la porta. Chissà se Javier manterrà la promessa fatta di tornare a piedi a casa in caso di gol al Mondiale! La terza rete è arrivata invece nel secondo tempo dove i nerazzurri hanno pensato più che altro a gestire il risultato e a contenere le offensive dei coreani, che si sono resi realmente pericolosi solo su calcio piazzato. Il gol che ha messo il sigillo alla vittoria nerazzurra porta una firma illustre, quella di Diego Milito che dopo aver lasciato in modo indelebile la sua firma in tutte le competizioni della scorsa stagione, ha timbrato il tabellino anche nel Mondiale per Club. Adesso non ci resta che giocare la finale contro la sorpresona del Mazembe, che ha fatto fuori due squadre nettamente favorite come il Pachuca e l'International. Entrambe però hanno collezionato diverse palle gol non sfruttate, quindi possiamo essere ottimisti in vista di questa finale, facendo molta attenzione a non abbassare mai la guardia, perchè gli africani sono pronti a colpire con fulminei contropiedi. In finale dovrebbe tornare sicuramente Maicon dal primo minuto, mentre con la stessa probabilità non dovrebbe esserci lo sfortunato Sneijder. Novanta minuti ancora per salire sul tetto del mondo, forza ragazzi!

PAGELLE

JULIO CESAR 6,5:
due ottimi interventi per salvare la porta nerazzurra e il risultato. Quando c'è lui tra i pali si sente e si vede.

ZANETTI 7:
grande partita del Capitano che tornato nel suo ruolo naturale ha sfoderato una prestazione di altissimo livello con una fase difensiva ottima e una fase offensiva più che positiva coronata da un gol di rara bellezza confezionato insieme a Milito.

LUCIO 6,5:
ha preso tante botte ma ha retto l'urto fino alla fine vincendo i duelli fisici con i coreani.

CORDOBA 6,5:
più che positiva anche la gara del Colombiano che non ha sbagliato nulla nell'arco dei novanta minuti.

CHIVU 6:
tornato dopo un lungo infortunio, ha messo a disposizione della squadra la sua esperienza e la sua bravura difensiva. Dopo gli ultimi disastri mostrati da gente come Santon, il rientro di Chivu a mio avviso è più che salutare.

STANKOVIC 7:
senza dubbio uno dei migliori in campo. Dopo l'inizio shock dovuto all'infortunio di Sneijder che poteva minare la tranquillità della squadra, è lui a scacciare ogni minimo cattivo pensiero insaccando con un chirurgico sinistro il gol del vantaggio.

CAMBIASSO 6:
partita ordinata del Chuchu che ha pensato più a contenere che ad offendere.

SNEIJDER S.V.
povero Sneijder, dovrà saltare la finale. Che sfiga!

PANDEV 5:
il peggiore dell'Inter. Non è riuscito a essere mai incisivo nelle sue giocate, ha spesso perso palla e non ha quasi mai saltato l'uomo. Solo una volta ha liberato benissimo al tiro Stankovic, ma è comunque troppo poco.

ETO'O 6:
qualche buono spunto di qualità per il Re Leone che si è messo a disposizione della squadra con grande spirito di sacrificio.

MILITO 7:
un gol e un assist strepitoso per un rientro coi fiocchi. Dopo i gol decisivi in campionato, coppa Italia e Champions League, è arrivato anche il sigillo nel mondiale per club.

THIAGO MOTTA 6:
come Cambiasso, anche per Motta una gara senza sbavatura dove lui ha messo i panni del regista facendo girare sapientemente la palla.

MUNTARI 6:
corre spesso a vuoto in un pressing scoordinato e quasi frenetico, ma questa è la sua qualità ed è servita nei minuti finali della gara.

SANTON S.V.
mi astengo da dare un voto a una prestazione incolore del giovane terzino che deve lavorare ancora tanto per ritrovarsi.

BENITEZ 6:
l'infortunio dopo appena un minuto di Sneijder ha cambiato subito ciò che era stato preparato per questo match. Alla fine arriviamo in finale con tre gol ma non con un gioco spumeggiante. Ovviamente c'erano tanti rientri quindi bene anche così.

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martedì 14 dicembre 2010

Sorpresa Mazembe!

Mancano meno di 24 ore al debutto dell'Inter al Mondiale per club e già si conosce la prima finalista della competizione: il Mazembe. La squadra africana ha sorpresi tutti battendo due delle più quotate squadre del torneo, il Pachuca prima e l'International di Porto Alegre poi. Con un 2-0 netto il Mazembe ha battuto i brasiliani mettendo sul campo cuore, grinta e tanta tanta forza fisica. La tecnica dei brasiliani non è bastata, soprattutto quando si sono trovati a dover perforare il muro umano messo su dagli africani. Due gol molto belli hanno consentito quindi al Mazembe di raggiungere una storica finale, in attesa di Inter - Seongnam che si giocherà domani pomeriggio (ora italiana). Per i nerazzurri tante buone notizie in questi ultimi giorni col gruppo quasi al completo e una fiducia ritrovata dopo gli ultimi mesi oscuri dove la squadra è stata falciata degli infortuni. Due ostacoli separano l'Inter dal tetto del mondo, prima i coreani del Seongnam, poi i congolesi del Mazembe. Nulla di proibitivo, basterà giocare semplicemente da Inter, quella che pochi mesi fa ha mandato a casa squadre come Chelsea, Barcellona e Bayern Monaco. Forza ragazzi!

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lunedì 13 dicembre 2010

La saga delle risate: la rinascita

Era tornato in Italia con la voglia di rimettersi in gioco, di mostrare al mondo che poteva tornare lo strepitoso attaccante dei primi anni nerazzurri. Adriano Leite Ribeiro è arrivato questa estate alla Roma per rinascere con un ingaggio di circa tre milioni l'anno. Una vera scommessa per la società giallorossa. Missione compiuta, in appena sei mesi ha già vinto un prestigioso trofeo, il terzo della sua strepitosa carriera: il BIDONE D'ORO 2010! Sincere congratulazioni!

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domenica 12 dicembre 2010

Obiettivo Mondiale

Ed eccoci finalmente arrivati alla competizione che tutti aspettavano e che con molte probabilità ci ha tolto energie fisiche e soprattutto psicologiche negli ultimi mesi. Il Mondiale per Club è l'ultimo trofeo che possiamo portare a casa in questo stupendo e indimenticabile 2010. Questi primi sei mesi sono stati oscurati dai mille infortuni che hanno impedito all'Inter di schierare per più di una partita la stessa formazione e di poter mettere in campo tutti insieme gli immensi giocatori che l'anno scorso ci hanno regalato la Tripletta nerazzurra. Adesso ci troviamo ad Abu Dhabi e finalmente negli allenamenti possiamo vedere quasi la squadra al completo, con Julio Cesar Maicon e Milito finalmente reintegrati nel gruppo, senza contare tutti gli altri che hanno recuperato dai rispettivi infortuni, proprio in vista di questo appuntamento. Un appuntamento da non poter sbagliare per chiudere al meglio questa annata fantastica. Primo avversario nella competizione saranno i campioni d'Asia del Seongnam che hanno battuto nel turno precedente per 1-4 i modestissini padroni di casa del Al Whada. Il vero avversario del torneo è senza dubbio l'International di Porto Alegre, ma prima c'è da battere la squadra coreana e poi potremo concentrarci sulla finalissima. Due partite che ci potrebbero consentire di salire sul tetto del mondo e dimenticare per un attimo le mille difficoltà incontrate in questo inizio di stagione. Rivedere finalmente gente come Julio Cesar, Maicon, Milito, Motta, Chivu, Mariga e tutti gli altri lascia ben sperare per questa competizione. Certo, non saranno al top dopo tanto tempo out per infortunio, ma penso e spero che tanto basti per arrivare in finale e lottare per portare a casa questo trofeo, che sarebbe il quinto (su sei totali) in gioco in questo 2010 che va concludendosi. Allora avanti tutta, superioriamo l'ostacolo e riprendiamo la retta via, quella della vittoria!

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mercoledì 8 dicembre 2010

Testa al mondiale

Werder Brema - Inter 3-0, c'è poco altro da dire. I nerazzurri già qualificati agli ottavi di finale e con il Mondiale per club alle porte sono scesi in campo con tutte altre intenzioni che giocarsi la partita. Correre, pressare, calciare, contrastare col rischio di farsi male e saltare l'imminente competizione a Abu Dabi non aveva alcun senso. Ed ecco che ieri l'Inter aveva tra campo e panchina mezza primavera con Biraghi e Obiorah titolari e inguardabili, giocatori fuori ruolo come Cambiasso, Santon e Muntari, e giocatori che non avevano alcuna voglia di rischiare nulla in vista del mondiale. Il risultato è più che giusto anche se ha la netta dimensione di una amichevole di fine anno, dove il Werder già fuori dall'Europa ha voluto chiudere al meglio la proprio annata europea e l'Inter ha pensato invece di non darsi per nulla da fare in una gara dall'importanza quasi nulla. Certo, resta il rammarico di aver perso il primo posto del girone visto il pareggio tra Twente e Tottenham che quasi nessuno (anzi nessuno) si aspettava. Ma nel caso avessimo giocato ad alti ritmi e avessimo cercato e magari centrato la vittoria e avessimo perso qualche altro giocatore per l'infortunio? Ci trovavamo primi nel girone si, ma costretti a giocare il mondiale con ancora meno uomini a disposizione. Allora mi duole dirlo ma meglio così. Ora però pretendo che la grinta che non è stata messa in campo con Werder e Lazio sia stata conservata in vista del Mondiale, appuntamento da non fallire.

PAGELLE: Orlandoni 5; Zanetti 5 Cordoba 6 Cambiasso 6 Biraghi 4; Santon 4 (Natalino 6) Obiorah 4 Motta 5 (Mariga s.v.) Muntari 4; Eto'o 4 (Biabiany 5,5) Pandev 6. Benitez 4.

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lunedì 6 dicembre 2010

Ufficialmente RIDICOLO!

E' ufficiale, il Pallone d'Oro è un premio assolutamente ridicolo. Dopo la SCANDALOSA esclusione di Diego Milito dai VENTITRE candidati, dopo che il Principe aveva incantato tutta Europa coi i suoi gol e le sue magie nell'anno della tripletta nerazzurra con ben due gol in finale di Champions, adesso anche l'altro interista Wesley Sneijder, che ha vinto la tripletta con l'Inter affermandosi come miglior assistman della Champions e dopo aver trascinato da solo l'Olanda in finale Mondiale con ben 5 gol (più di tutti) è stato fatto fuori, a favore del trio del Barcellona Xavi Iniesta e Messi. Incredibile la scelta di escludere addirittura dal podio Sneijder, che ha disputato una stagione stratosferica mondiale compreso, mentre Xavi Iniesta e Messi si sono limitati a vincere la Liga venendo sbattuti fuori dalla Champions proprio dall'Inter di Milito e Sneijder e dopo che nel Mondiale Messi ha fatto una magra figura e Xavi e Iniesta non hanno certo brillato, se non per quel gol in finale di Iniesta a tempo scaduto su un contropiede che non doveva nemmeno esistere per un doppio clamoroso errore arbitrale. Bella stronzata allora mettere sul podio quei tre che sono stati presi a pedate l'anno scorso da gente come Milito e Sneijder. Pazienza, abbiamo avuto l'ennesima conferma che il Pallone d'Oro è un premio da quattro soldi e figlio solo di "orientamenti politici". D'altronde il Barcellona è la squadra del momento e doveva essergli dato un riconoscimento... ufficialmente RIDICOLO.

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venerdì 3 dicembre 2010

Solo amarezza...

C'è poco da commentare stasera, basterebbero poche parole quali Inter brutta e sfortunata, Lazio brava e fortunata. Questa in sintesi la gara di stasera che ha visto i biancocelesti battere un'Inter rimaneggiata per tre reti a uno. Gli uomini di Reja sono stati bravi a iniziare col piglio giusto la gara disputando un ottimo primo tempo, mentre noi abbiamo iniziato col piede sbagliato e con uomini davvero impresentabili, vedi Muntari. Lazio brava quindi nel partire bene, ma anche fortunata nel trovare il primo gol in modo quasi grottesco con Cambiasso che sulla linea di porta rinvia il pallone sul fianco di Biava che stava pensando più a indurre l'arbitro ad assegnare un gol fantasma che a partecipare all'azione. Dopo mezz'ora abbiamo perso anche Stankovic per un indurimento muscolare, quindi senza attaccanti e senza colui che ci aveva trascinato nella vittoria col Parma con una strepitosa tripletta la partita è diventata ancora più dura. Nella ripresa è poi arrivato il raddoppio dei padroni di casa ancora su un grave errore nostro con Muntari che perde malamente palla a centrocampo e Natalino che lascia strada libera a Zarate per battere facilmente Castellazzi. Nel momento di difficoltà però l'Inter ha tirato fuori il carattere e ha cercato in ogni modo di recuperare la partita fino a raggiungere il gol con Pandev, che fino ad allora aveva giocato tutt'altro che bene. L'Inter ha sfiorato più volte il pareggio con Sneijder e soprattutto Cordoba che a botta sicura l'ha buttata addosso a Muslera. In tutto questo nel finale è arrivato il terzo gol laziale con Hernanes su punizione, con Santon che ha deviato quel tanto che basta la palla per impedire a Castellazzi di arrivarci. Partita chiusa, nonostante la traversa che ha impedito a Sneijder di trovare il gol con una grandissima azione personale. Finisce così con una sconfitta la nostra trasferta romana e con la probabilissima vittoria di domani del Milan torniamo a meno dieci dalla vetta. Ma non ce la faccio ad essere arrabbiato, sono solo amareggiato perchè stiamo assistendo a un campionato privo di Inter, dato che obiettivamente stiamo da diverso tempo schierando formazioni non da vertice. E allora non ci resta che attendere pazientemente il recupero di giocatori chiave come Maicon, Eto'o, Maicon, Chivu, Julio Cesar (impossibile recuperare anche Samuel!) e i giovani Mariga e Coutinho per tornare a vedere la vera Inter in questo campionato dal valore davvero mediocre...

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Lazio - Inter 3-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 6:
tre gol subiti sono un magro bottino per un portiere, però ha fatto qualche buon intervento che gli vale la sufficienza.

NATALINO 6:
partita diligente per l'ennesimo bambino buttato nella mischia per esigenza da Benitez. Pesante l'errore che ha consentito alla Lazio di raddoppiare.

LUCIO 6:
buona gara del centrale brasiliano che però a volte porta troppo palla chiudendosi da solo in un imbuto.

CORDOBA 6:
nessuna sbavatura nella gara difensiva di Cordoba, che invece non è riuscito a superare Muslera nel forcing finale.

ZANETTI 6:
partita solida del Capitano che ha dato quantità alla squadra, senza però eccellere.

STANKOVIC 5:
per Deki solo mezz'ora di gioco davvero opaca prima di uscire per un indurimento muscolare.

CAMBIASSO 5,5:
non una grande partita del Chuchu, che nella ripresa ha fatto qualcosa in più nel trascinare la squadra alla ricerca del pareggio.

MUNTARI 4:
tornava da un infortunio e sicuramente questo non ha agevolato la sua partita che alla fine si è riveltata disastrosa.

BIABIANY 5:
in netto calo rispetto alle ultime due gare, torna il normale Biabiany.

SNEIJDER 5:
partita molto sotto tono dell'olandese che però ha la scusante di non avere davanti giocatori all'altezza con cui poter dialogare. Pandev e Biabiany non sono Milito e Eto'o e anche lui ne risente. Decisamente sfortunato in zona gol con un'altra traversa.

PANDEV 5:
un voto in più per il gol che ha ridato speranza all'Inter nel secondo tempo, ma nel complesso ha disputato una gara molto negativa.

THIAGO MOTTA 6:
entrato dopo mezz'ora al posto di Stankovic, ha subito dato alla squadra una maggiore quadratura a centrocampo e ha guidato il buon secondo tempo della squadra alla ricerca della rimonta.

ALIBEC 5,5:
qualche buono spunto e buon carattere per il ragazzino romeno.

SANTON 5:
invisibile al suo ingresso, riesce giusto a deviare in modo decisivo la punizione KO di Hernanes.

BENITEZ 5:
dopo una sconfitta il voto deve necessariamente essere negativo, ma è ovvio che in queste condizioni è davvero difficile fare meglio.

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giovedì 2 dicembre 2010

La saga delle risate: il LECH POZNAN!

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domenica 28 novembre 2010

Le fiammate del Drago inceneriscono il Parma!

Manca Eto'o? No problem, ci pensano i centrocampisti. Questo è il risultato della bellissima gara di oggi che ha visto di fronte l'Inter orfana di tutti i pezzi forti dell'attacco (Milito e Eto'o) e il Parma in cerca di punti salvezza. Come avevo previsto, col Twente Benitez aveva già provato la squadra che avrebbe affrontato le successive gare di campionato senza lo squalificato Eto'o e di fatto oggi è sceso in campo lo stesso undici di Mercoledì con Santon al posto di Eto'o. L'inizio non è stato certo incoraggiante col Parma che ha trovato subito il gol con l'ex Hernan Crespo, che ha sfruttato l'indecisione del duo Castellazzi-Materazzi per infilare in rete. Qui i nerazzurri potevano demoralizzarsi e perdere convinzione. Invece è successo l'esatto contrario con Benitez che ha indovinato una importante mossa tattica riportando subito Santon basso a destra, dato che nel ruolo di ala sinistra non stava combinando nulla, Cordoba a sinistra per contenere la velocità di Angelo e Zanetti in mediana a coprire gli inserimenti di Stankovic e Cambiasso negli spazi aperti da Pandev e Sneijder. Risultato? L'Inter ha clamorosamente ribaltato il risultato portandosi sul 3-1 con una bella doppietta di Stankovic che ha incenerito la porta di Mirante con due delle sue solite fiammate e Cambiasso che si è ripetuto dopo il gol già messo a segno col Twente. Ma ancora Crespo ha rimesso in partita il Parma sfruttando il secondo errore di Materazzi e battendo un incolpevole Castellazzi. Nella ripresa l'Inter ha portato a termine la missione andando in rete col neo entrato e finalmente recuperato Thiago Motta, che ha dimostrato ampiamente la sua importanza per il nostro gioco con le sue geometrie, la sua tecnica e la sua presenza fisica. Il sigillo finale alla partita, che si è conclusa 5-2 per i nerazzurri, l'ha messo ancora una volta il Dragone Stankovic, con un altra fiammata nell'angolino destro. Il Parma, che ha comunque disputato una signora partita creando diverse occasioni da rete, esce quindi incenerita dal confronto con l'Inter, che invece sfruttando i pareggi di Milan, Juventus e Lazio riconquista terreno, portandosi a meno sette dalla vetta. La vera Inter sta arrivando perché sarebbe troppo facile vincere un campionato con la principale candidata costretta a giocare con i ragazzini della primavera. Avanti tutta con Lazio e Werder, per poi concentrarsi sul Mondiale per Club.

LEGGI LE PAGELLE DI INTER - PARMA QUI!

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Inter - Parma 5-2: il pagellone

CASTELLAZZI 7:
sebbene sempre indeciso quando si tratta di uscire, Castellazzi si è messo in mostra con diverse parate importanti, una delle quali davvero eccezionale nel finale di gara.

CORDOBA 6:
discreta gara per Cordoba che è stato spostato a sinistra a partita in corso per contenere Angelo.

LUCIO 6:
partita non eccezionale del centrale brasiliano, che però non ha neanche commesso grandi errori. Nella norma.

MATERAZZI 5:
in entrambi i gol del Parma c'è un errore di Matrix. In ulteriori diverse situazioni ha messo in seria difficoltà la nostra retroguardia.

ZANETTI 6,5:
inizialmente a sinistra poi a metà campo, il Capitano è tornato ai suoi soliti livelli recuperando tanti palloni e facendo la sua solita partita di grande quantità.

STANKOVIC 9:
il Dragone è tornato a infiammare le porte avversarie. Per Deki addirittura tre goal oggi, uno più bello dell'altro con delle bordate che non hanno lasciato scampo a Mirante. IMMENSO!

CAMBIASSO 7:
dopo il Twente, anche il Parma viene colpito dal sinistro del Chuchu, che stavolta colpisce su azione d'angolo. Tanti palloni recuperati e giocate di grande qualità per una prestazione sopra la norma.

BIABIANY 6,5:
primo tempo superlativo per l'ala francese che ha nettamente messo in crisi Antonelli e i suoi compagni di reparto. Nella ripresa è però svanito dal gioco.

SANTON 5,5:
nel ruolo di ala sinistra non ha fatto per niente bene e di fatto Benitez lo ha spostato subito nel ruolo di terzino destro, per poi sostituirlo per un dolore al ginocchio a metà gara.

SNEIJDER 6:
non ancora il miglior Sneijder, però riesce sempre a creare qualcosa di importante con la sua visione di gioco e i suoi passaggi al millimetro, e proprio così con una grandissima invenzione regala a Stankovic la palla della tripletta personale.

PANDEV 5:
male oggi Pandev, che non è riuscito a replicare la buona gara di Champions. Infiniti i palloni persi e poche le occasioni create, per se e per i compagni. Sbaglia anche un gol a porta vuota, meno male che ci sono gli altri a segnare.

NATALINO 6:
ottimo impatto alla gara per l'ennesimo giovanissimo schierato da Benitez.

THIAGO MOTTA 7:
ben tornato Professore! Thiagone dimostra sin da subito la sua importanza per la nostra squadra, con la sua tecnica, le sue geometrie e la sua fisicità in area avversaria. Rientro con goal, GRANDE!

OBIORAH 6:
ingresso senza errori per il giovane nigeriano, che entra a fine gara per concedere la standing ovation a Stankovic.

BENITEZ 7:
senza Eto'o, il problema principale era fare gol e ne abbiamo messi dentro addirittura cinque. La difesa ha ballato un pò ma gli uomini a disposizione erano contati e non c'erano tante alternative. Bravo a cambiare subito Santon Zanetti e Cordoba, dando così maggiore solidità alla squadra che riesce a segnare tre gol in pochi minuti. Bravo!

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sabato 27 novembre 2010

Novembre nero da dimenticare

Dopo l'importante e convincente vittoria in Champions League che ci ha assicurato il passaggio agli ottavi con un turno di anticipo, ci prepariamo ora alla gara di domani contro il Parma, ore 12:30. Dopo aver ritrovato i tre punti in campo europeo, ora l'obiettivo è tornare a vincere anche in Italia, dove nell'ultimo mese abbiamo perso tantissimi punti che ora ci vedono a meno nove dalla vetta. Non sarà di certo facile, dato che stavolta oltre ai soliti numerosi infortuni, ci mancherà per squalifica anche l'uomo simbolo di questo inizio di stagione, Samuel Eto'o. Ma dovremo imparare a trovare la via del gol anche senza il fenomeno camerunense che salterà ben tre gare di campionato per la testata rifilata a Cesar nell'ultimo match. Fiducia allora davanti a Pandev, che sebbene non sia un bomber di razza, ha la possibilità di giocare più vicino alla porta come già fatta col Twente, dove è andato vicino al gol in due occasioni. Dal punto di vista della formazione, Benitez ha poca scelta dato che abbiamo gli uomini contati. Gli unici dubbi riguardano la difesa e chi sostituirà Eto'o a sinistra. In difesa verrà riproposto il buon Materazzi visto in Champions o verrà riportato al centro Cordoba con Santon nuovamente terzino? Eto'o verrà sostituito dallo stesso Santon che può giocare anche in quel ruolo o dal giovanissimo Alibec, che ha ben impressionato Benitez negli ultimi allenamenti? Questi sono gli unici dubbi della vigilia, data l'assenza dai convocati di Muntari, che evidentemente non è ancora pronto, e la sicura panchina per Thiago Motta, che non possiamo certo rischiare in vista del Mondiale per Club. Al di là della formazione comunque, ciò che mi preme sottolineare è che domani voglio vedere nei ragazzi lo stesso carattere, la stessa grinta e la stessa intensità con cui abbiamo affrontato e battuto il Twente. Con questi requisiti, in mancanza di uomini decisivi, possiamo farcela e tornare a vincere anche in campionato. Forza ragazzi, chiudiamo al meglio questo Novembre nero da dimenticare!

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venerdì 26 novembre 2010

Giornalisti, andate a lavorare!

Fate una statua a Esteban Cambiasso. Tutti sappiamo come l'Inter sia sempre stata l'obiettivo principale della stampa italiana, tanto più negli ultimi anni quando una volta scoperto il marcio che c'era nel calcio italiano i nerazzurri hanno iniziato a raccogliere ciò che di buono avevano seminato, senza che ci fossero ostacoli impropri dall'alto. I "giornalai" italiani ormai non sanno neanche più cosa sia la professionalità e lo scopo del loro "presunto" mestiere, ovvero quello di fare informazione. Allora ho deciso di sfogarmi in questo post per criticare una volta del tutte l'operato di questi psedogiornalisti che non fanno più altro che disinformazione. Ne abbiamo sentite a milioni, a partire da quelli che si fanno chiamare "esperti di mercato" e che sparano balle a non finire. Facendo giusto un resoconto affidandomi alla mia memoria, secondo i giornalai italiani negli ultimi dieci anni circa nell'Inter avrebbero dovuto giocare Ronaldinho, Ballack, Cristiano Ronaldo, Messi, Kakà, Stam, Xavi, Vidic e chi più ne ha più ne metta. E questo solo per quanto riguarda le bombe di mercato sull'Inter, aggiungetevi le altre mille balle messe in giro su Milan, Juventus, Roma e compagnia bella e capirete quante invenzioni sono state messe in giro da questi personaggi. Oltre a questo, come dicevo, l'Inter è diventata ormai bersaglio fisso della stampa, che anzichè criticare altre società (giusto un esempio il Milan...) messe negli anni passati ben peggio di noi, hanno ben pensato di criticare la squadra che ha vinto negli ultimi anni quattro scudetti consecutivi, diverse coppe Italia e Supercoppe Italiane e una Champions League. E allora una volta erano i mal di pancia di Ibrahimovic, una volta erano i litigi tra Vieira e Mancini, una volta era Mourinho, l'altra ancora Balotelli e così via. Vi starete chiedendo, perchè sto scrivendo questo articolo? Beh quest'anno abbiamo Benitez in panchina che non da di certo adito a polemiche come lo faceva Mourinho, non abbiamo più una testa calda come Balotelli o un mercenario come Ibrahimovic, allora la stampa può chiudere baracca, penserete. E invece no, hanno trovato un nuovo obiettivo da mettere nel mirino, Rafa Benitez. E il colmo lo si è raggiunto per ben due volte negli ultimi giorni, con protagonista Esteban Cambiasso. Prima durante la trasmissione Controcampo (di mediaset ovviamente...) una giornalista (o presunto tale) l'ha sparata davvero grossa dicendo addirittura che Cambiasso avrebbe parlato al Presidente Moratti chiedendo l'esonero di Benitez. Assurdo, soprattutto conoscendo la professionalità di un giocatore come il Chuchu, che di fatto è immediatamente intervenuto in trasmissione smentendo categoricamente la cazzata sparata da quel menzoniere. L'altro episodio si è verificato invece nel post partita di Inter - Twente, dopo che i nerazzurri avevano vinto conquistando in anticipo la qualificazione agli ottavi e allontandando quindi almeno per una sera le critiche di tutti questi avvoltoi. E invece no, un grandissimo giornalista intervistando Cambiasso gli ha posto una domanda che più imbecille non poteva. Secondo questo signore Cambiasso e la squadra dopo il gol avrebbero esultato per conto loro lasciando da parte Benitez. Ma siamo ammattiti? Che ragionamenti contorti e verversi fanno questi squallidi individui pur di attaccare l'Inter? Ha fatto bene in quel caso Cambiasso a spazientirsi per l'ennesima volta e a rispondere per le rime al giornalista mediaset e andarsene dall'intervista. L'anno scorso Mourinho aveva capito come doversi comportare coi giornalisti italiani e ora anche i giocatori finalmente stanno facendo lo stesso. Non bisogna trattare nulla con individui del genere, pagati per affondare sempre e comunque l'obiettivo. Dove sono finiti i VERI giornalisti? Ma andate a lavorare! E fate una statua a Cambiasso!

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giovedì 25 novembre 2010

Finalmente Inter!

Finalmente abbiamo vissuto una serata da Inter, una serata da Champions dove ci giocavamo tutto o quasi. Vincere era d'obbligo, pareggiare poteva andare bene e perdere sarebbe stato un disastro con le prevedibili conseguenze. In questo match i nerazzurri dovevano mettere in campo tutto ciò che avevano lasciato a casa nell'ultimo mese, grinta, carattere, intensità, testa e cuore. Missione compiuta, Twente battuto 1-0 e qualificazione agli ottavi con un turno di anticipo, con la possibilità di giocarsi il primo posto del girone all'ultima sfida col Werder Brema già eliminato. Bravo (e stavolta bisogna ammetterlo) Benitez nello schierare una formazione a prima vista stramba ma che in realtà si è rivelata azzeccata e che ha messo parecchio in crisi il Twente. I centrali di difesa olandesi sono due colossi allora meglio mettere due piccolini e sguscianti come Sneijder e Pandev, mentre Eto'o mettiamolo sulla sinistra dove ha gamba per recuperare in fase difensiva e ha estro e talento per mettere in ginocchio la retroguardia olandese, con Biabiany che sulla destra ha giocato la sua migliore gara da quando è all'Inter, con cross dribling e tiri. Anche la scelta di far giocare Materazzi e di mettere Cordoba terzino destro ha pagato. Infatti Matrix ha stravinto il duello ad alta quota con Janko, mentre Cordoba è stato superlativo dalla sua parte. Una partita controllata dall'Inter che è andata al tiro per bene trenta volte (tiro più, tiro meno), ma che è riuscita a metterla dentro solo una volta con Cambiasso con un sinistro pieno di cattiveria, di foga e di voglia di bucare la rete, quella che è mancata a tutti i giocatori nell'ultimo periodo. Siamo andati in difficoltà invece solo negli ultimi venti minuti del primo tempo dove la squadra si è nettamente squilibrata alla ricerca quasi ossessiva del gol con Stankovic e Cambiasso che hanno dimenticato di fare filtro davanti la difesa e un pò alla fine della gara quando c'era da difendere il vantaggio. Bene quindi tutta l'Inter, io posso ritenermi soddisfatto per la prestazione dei nostri. E' evidente che avere a disposizione un centrocampo con Stankovic e Cambiasso e avere davanti un Biabiany in serata e un Pandev in condizioni normali consente a tutta l'Inter di girare meglio e qua torniamo sul discorso delle colpe di Benitez. In campo ci vanno sempre i giocatori, ricordiamolo. Ieri il mister ha messo bene la squadra in campo, con la difesa altissima nella ripresa, squadra corta che ha schiacciata a tratti il Twente nella sua area collezionando, ripeto, una trentina di tiri a rete. Questo significa che il gioco c'è stato, seppur non spumeggiante, ma questa Inter mi è piaciuta. La qualificazione agli ottavi è stata raggiunta con una prestazione decisamente convincente. Ora arrivano gli impegni di campionato dove dovremo fare a meno di Samuel Eto'o, e non sarà affatto facile, ci giocheremo il primo posto del girone nell'ultimo turno di coppa e poi voleremo a giocare il Mondiale per Club. Se i ragazzi ci mettono la grinta e il carattere visto ieri sera, tutto è possibile. Anche recuperare i tanti punti di distacco in campionato. D'altronde, e non dimentichiamolo, i Campioni di tutto siamo noi. FORZA RAGAZZI!!!

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Inter - Twente 1-0: il pagellone

CASTELLAZZI 7:
una sontuosa parata su tiro a botta sicura di Jenssen e altri interventi in sicurezza per un voto alto più che meritato.

CORDOBA 7:
grande partita di Cordoba schierato da terzino destro. Nel secondo tempo è stato insuperabile.

LUCIO 6,5:
buona anche la gara del brasiliano, che in alcune occasioni poteva fare anche qualcosa in più.

MATERAZZI 6,5:
il duello aereo con il gigante Janko lo vince senza dubbi. Tiene bene anche con la difesa alta e riesce a impostare spesso l'azione con precisi tagli in verticale.

ZANETTI 6,5:
dopo un primo tempo non all'altezza come d'altronde altri suoi compagni, il Capitano ha disputato un secondo tempo di ottimo livello, chiudendo a doppia mandata la sua fascia di competenza.

STANKOVIC 6,5:
primo tempo decisamente negativo, filtro nullo a centrocampo sia per lui che per Cambiasso. Nella ripresa prende in mano la regia della squadra e nonostante un leggero acciacco mette in campo tanta grinta e intensità che lo portano a una valutazione globale positiva.

CAMBIASSO 6,5:
come Stankovic, nel primo tempo non ha giocato per nulla una buona gara, non riuscendo a fare da schermo davanti la difesa. Nella ripresa ha dato grinta e carattere alla mediana e ha siglato anche il gol vittoria.

BIABIANY 7:
forse sarà anche un pò esagerato, ma stasera Biabiany mi è piaciuto tanto. Sia nel primo tempo che nella ripresa è stata una vera spina nel fianco della difesa olandese. Ha fatto tutto ciò che non ha fatto fino ad oggi, cross, dribling e tiri. Se giocasse sempre così...

SNEIJDER 6:
meno lucido rispetto ai suoi compagni nell'arco dei novanta minuti. Positiva comunque la sua prestazione, che si è rivelata anche sfortunata quando ha colpito la traversa con una magistrale punizione e ha mancato il gol per una questione di millimetri.

ETO'O 7:
sulla sinistra ha giocato un'ottima partita, mettendo spesso in crisi la retroguardia del Twente con i suoi dribling e i suoi tiri. Abbiamo anche rivisto però l'Eto'o versione sacrificio visto l'anno scorso, con tanto pressing e tanti palloni recuperati nella propria metà campo. Leader.

PANDEV 6,5:
la scelta di Benitez di schierarlo da punta gli ha permesso di gestire al meglio le sue energie, giocando di conseguenza con grande lucidità tutti i palloni. E' andato anche vicino al gol in un paio di occasioni per una prestazione tutto sommato positiva.

OBIORAH 6:
ottimo impatto sulla partita per il gigante nigeriano, che con grande grinta ha contrastato di testa le offensive finali degli avversari.

SANTON BIRAGHI s.v.

BENITEZ 6,5:
stavolta le sue scelte si sono rivelate tutte azzeccate. Fuori Santon dentro Cordoba che con la sua esperienza ha dato maggiore solidità alla difesa, Eto'o largo a sinistra con Pandev e Sneijder davanti è stata una mossa apparentemente strana ma che alla fine ha dato ottimi frutti, con tutti e tre i giocatori che sono andati vicini al gol in diverse occasioni. A parte una ventina di minuti del primo tempo, questa sera abbiamo visto una Inter più che positiva. Unica nota stonata, un solo goal su circa trenta tiri in porta. Ma qui non è certo colpa sua.

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domenica 21 novembre 2010

Che amarezza...

E anche col Chievo è arrivata la sconfitta, che ci butta a meno nove dalla testa della classifica, guidata dal Milan. La gara di oggi si è presentata nel modo peggiore possibile. Durante la settimana si sono aggiunti altri due infortuni importanti con Chivu e Coutinho oltre a quelli (tantissimi) che già abbiamo. Il clima e il campo di Verona si sono dimostrati impresentabili e questo non ha certo agevolato una squadra più tecnica come la nostra. La formazione iniziale era praticamente obbligata ma, almeno sulla gara, era di tutto rispetto. I nerazzurri sono riusciti dopo un inizio sottotono a creare qualche occasione, una su tutte con Pandev che a porta vuota ha clamorosamente colpito il palo. Poi nel nostro momento migliore è arrivata la doccia gelata col gol di Pellissier che approfitta dell'ennesima dormita stagionale di Davide Santon. Gran gol di testa e siamo andati sotto. A questo punto abbiamo palesemente perso la testa e ciò è dimostrato dal grave gesto di un grande campione come Samuel Eto'o, che dopo aver subito un pugno da Cesar, ha reagito con una testata sul petto in puro stile Zidane. Senza dubbio per il camerunense arriverà la squalifica per prova tv e questo complica ancora di più una situazione già di per se disastrosa a causa degli infortuni. L'Inter ha giocato ancora una volta male con giocatori davvero impresentabili come Biabiany e Pandev e altri irriconoscibili come Sneijder. Il Chievo ha giocato e ha meritato la vittoria mentre i nerazzurri hanno giochicchiamo creando qualche occasione con Stankovic e Eto'o, ma frutto esclusivamente di giocate individuali e non di squadra. Su contropiede il Chievo ha raddoppiato con Moscardelli chiudendo di fatto la gara. Nei minuti di recupero è arrivato il gol di Eto'o, che però a nulla è valso ai fini del risultato. La situazione è tragica, siamo sotto in classifica, non riusciamo a fare gioco ma soprattutto (e questa è la cosa che più mi preoccupa) non riusciamo a venire fuori da questa emergenza infortuni. Che Benitez debba o possa essere esonerato non lo so, ma credo che sarebbe un peccato non poter vedere un allenatore di questo calibro lavorare con la squadra al completo. Inoltre non dimentichiamoci che in campo ci vanno sempre i giocatori e se Pandev sbaglia gol a porta vuota come oggi e come col Lecce, se Santon dorme sugli attacchi avversari come oggi e ancora come col Lecce, se Sneijder non indovina una giocata e se Biabiany è un giocatore mediocre che colpa può avere Benitez? Alternativa valide non ne vedo, per cui penso sia giusto continuare con questo progetto almeno fino a gennaio quando dovremo OBBLIGATORIAMENTE intervenire sul mercato. L'unica cosa certa è che l'Inter non sta partecipando a questo campionato. Che amarezza.

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Chievo - Inter 2-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 4:
si sta sempre più dimostrando non all'altezza. Oggi non è mai uscito nè sui palloni alti nè su quelli bassi dando di conseguenza grande insicurezza alla retroguarda. Sul primo gol doveva uscire a prendere un pallone così alto.

SANTON 5:
Davide è stato uno dei più positivi, ma l'errore (l'ennesimo) sul gol di Pellissier resta grossolano.

LUCIO 7:
il migliore tra i nerazzurri, salva l'Inter in diverse occasioni e mette in campo sempre il 200%.


CORDOBA 6:
un pò confusionario in qualche occasione, ma per il resto fa diversi recuperi in velocità sui contropiedi del Chievo.

ZANETTI 4:
pessima prestazione del Capitano, che non è riuscito a dare un positivo contributo alla causa.

STANKOVIC 6:
non una partita eccelsa, però ci mette sempre grinta e non molla mai. Solo una grande parata di Sorrentino gli nega il gol.

CAMBIASSO 5:
invisibile, il vero Cambiasso è ancora lontano.

BIABIANY 4:
a gennaio via, semplicemente non un giocatore da Inter.

SNEIJDER 4:
a tratti frustrante, è davvero un lontano parente di quel grande trequartista visto l'anno scorso.

PANDEV 3:
in tutta la partita si è visto una sola volta quando ha preso il palo dopo aver superato il portiere. Complimenti.

ETO'O 6:
il solo davanti che ad ogni pallone toccato cerca di creare seri pericoli agli avversari. Il solo anche a mettere la palla nel sacco, anche se ormai a sconfitta acquisita. Grave la testata data a Cesar che gli costerà sicuramente la prova tv.

NWAKWO 3:
assolutamente imbarazzante, ha sbagliato tutti i passaggi. Meglio il Cambiasso al 20% visto nel resto della gara.

ALIBEC MANCINI s.v.

BENITEZ 4:
l'alibi degli infortuni c'è ed è inutile nasconderlo. Però ci sono alcune scelte che lasciano davvero perplessi. Nwakwo per Cambiasso ci potrebbe anche stare, ma Alibec punta centrale con Eto'o (l'unico che segna) relegato sulla fascia ha davvero poco senso. Mancini per Stankovic non lo commento nemmeno.... Sull'orlo.

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mercoledì 17 novembre 2010

Pezzo dopo pezzo...

L'Inter sta attraversando uno dei momenti più delicati degli ultimi anni, non riesce a esprimere un bel gioco e soprattutto non riesce a fare risultato pieno da diverse gare. In questo clima tutto diventa più pesante, l'animo del tifoso diventa più suscettibile del solito e iniziano a volare critiche e ramanzine, come se non bastassero già le puttanate messe su ogni sacro giorno dai giornalai italiani, che su questa nostra situazione ci stanno godendo senza limiti. Le critiche più feroci sono tutte rivolte al tecnico Benitez, etichettato spesso e con troppa facilità come l'ultimo degli arrivati, come un fesso senza nè arte nè parte, dimenticando cosa è stato capace di fare in carriera, vincendo due volte la Liga spagnola contro le strapotenze Barcellona e Real Madrid e portando il Liverpool sul tetto d'Europa e facendolo diventare per un buon trienno la squadra più temuta d'Europa. Più leggere le critiche mosse alla società, che appagata dai risultati della scorsa stagione non è voluta intervenire sul mercato in modo deciso. Certo, abbiamo vinto tutto ma ciò non significa che non dovevamo fare mercato. Il Barcellona ad esempio dopo aver vinto anche lui il triplete ha in due anni preso gente come Ibrahimovic, Maxwell, Villa, Mascherano, Adriano. Questo per dire che la politica giusta era prende parte dei tanti soldi incassati e mettere a segno un paio di colpi che andassero a rinforzare ulteriormente una rosa già di per se straordinaria, in modo che questa possa riconfermarsi anche negli anni successivi. Quindi la società ha anche le sue grandi colpe. Ma in tutto questo casino ci si dimentica di una cosa. L'Inter che nelle ultime gare non ha mostrato un bel gioco e non è riuscita a portare a casa i tre punti sta letteralmente cadendo a pezzi! Infatti una cosa decisamente inaspettata si sta abbattendo sulla stagione nerazzurra togliendo la possibilità a Benitez di lavorare come meglio crede per plasmare al meglio la sua creatura. Questa sera si è contato l'ennesimo infortunio nerazzurro con Chivu che è uscito dopo solo un quarto d'ora di Romania - Italia. Questo infortunio si aggiunge a tutti quelli già patiti dai nostri giocatori in questo inizio di stagione: Julio Cesar, Maicon, Samuel, Zanetti, Stankovic, Thiago Motta, Cambiasso, Muntari, Mariga, Obi, Sneijder, Milito, Pandev e chi più ne ha più ne metta cazzo! Questo è il vero motivo di questa momento di crisi nerazzurra. Non esiste la presunta (e ridicola) incapacità di Benitez, non esiste lo sbaglio della società in sede di mercato, non esiste l'appagamento presunto dei calciatori quando ad ogni partita si perdono due o tre pezzi importanti della rosa. In questo momento, quindi, anzichè stare a sparare a zero sull'uno o sull'altro, stiamo vicino alla squadra, consideriamo per bene le difficoltà che i nostri campioni stanno incontrando e sosteniamoli sempre nella speranza che prima o poi finisca questa eterna sfilza di infortuni, che sta uccidendo la nostra Inter pezzo dopo pezzo...

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domenica 14 novembre 2010

Orrore Benitez!


Un derby perso perchè non giocato, un derby perso perchè abbiamo un allenatore che di fronte a mille problemi di infortuni si inventa anche formazioni assurde nella partita più importante. La sconfitta di stasera è tutta colpa di Rafa Benitez, che ha avuto la geniale idea di modificare l'Inter proprio nella gara più importante. Allora vai col rombo a centrocampo con una linea difensiva di tutti difensori centrali come se il rombo non necessiti della spinta dei terzini! Cordoba a destra anzichè mettere Santon, Materazzi schierato quando non ha giocato nemmeno un minuto da inizio stagione e a centrocampo viene proposto un giovane e acerbo Obi. Che cazzo gli costava giocare con Santon Lucio Cordoba Chivu in difesa, Stankovic Zanetti in mediana e Eto'o Sneijder e uno tra Coutinho e Pandev dietro Milito?? Sarebbe stata la soluzione più logica, perchè Lucio avrebbe giocato su Ibrahimovic, Cordoba su Robinho e avremmo tenuto bassi i loro terzini. E invece nulla di tutto ciò. Formazione sballata e inventata da Benitez che ci ha portati a una dolorosissima sconfitta. Dolorosa non solo da punto di vista morale perchè si è comunque perso un derby, ma dolorosa anche dal punto di vista della classifica, che ora ci vede inseguire a meno sei i nostri cuginastri. E tutto questo al di là dei mancati cartellini rossi a ripetizione non sventolati da Tagliavento, che evidentemente vede rosso solo contro di noi (vedi Inter-Sampdoria dell'anno scorso...). Il Milan non ha praticamente fatto nulla di eccezionale, si è limitata a segnare il rigore generosamente concesso da Materazzi con una entrata delle sue e poi ha iniziato a pestare come falegnami i nostri giocatori senza essere puniti dall'arbitro. Noi invece nonostante nella ripresa avessimo anche un uomo in più per la espulsione di Abate, non siamo riusciti a giocare d'ampiezza e quindi abbiamo creato zero palle gol, o giù di lì. Fino ad oggi ho sempre difeso Benitez, ma il tornado tante volte previsto dal mio amico Lenny è arrivato anche per me. Non si può giocare un derby con una formazione così oscena, non si può cambiare una squadra stracolma di infortuni proprio nella gara più importante. Non si può disputare una prima parte di stagione a livelli così bassi! Che tutti si diano una svegliata a partire da Benitez!

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Inter - Milan 0-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 5:
non ha dovuto effettuare quasi alcuna parata in tutta la gara, ma ha dimostrato tutta la sua insicurezza in mancate uscite e rilanci sballati.

CORDOBA 4:
mi spiace dargli un voto così basso, ma da terzino fa letteralmente pena.

LUCIO 6:
deve fare il lavoro per se e per Materazzi e finchè può ci riesce.

MATERAZZI 3:
mi spiace anche qui dare un voto così basso a un Materazzi che non avrebbe dovuto giocare questa partita. Non è mai stato impiegato fino ad ora in tutta la stagione e proporlo nel derby è stata una scommessa miseramente persa. Scandaloso nel concedere il rigore al Milan, lento e fuori fase in tutte le azioni di gioco.

CHIVU 5:
mancando Maicon e Santon e giocando Cordoba a destra, c'era da aspettarsi maggiore spinta almeno da lui che invece si è sempre bloccato sulla trequarti senza mai effettuare una giocata degna di nota.

ZANETTI 5:
molto male anche il Capitano che non è riuscito a recuperare i tanti palloni a cui ci ha abituato negli anni.

OBI 5:
prima del suo infortunio che lo ha costretto a uscire nel primo tempo, si è vista davvero poca roba. Mi spiace anche in questo caso dover valutare negativamente un ragazzino di diciannove anni che viene lanciato in questo modo in un derby.

STANKOVIC 5:
la regia doveva essere sua, ma la squadra non ha girato e dai suoi piedi sono arrivati pochi palloni in verticale. Non decisivo.

SNEIJDER 6:
il più positivo dei centrocampisti. Ha messo in difficoltà Abbiati soprattutto su calcio piazzato.

MILITO 4:
quarantacinque minuti giocati, zero palloni giocati, un infortunio.

ETO'O 5,5:
come Sneijder, anche lui è l'unico che ci prova, ma è decisamente più pericoloso sulla sinistra che al centro, dove è chiuso sempre da almeno tre giocatori.

COUTINHO 5:
ci prova, salta l'uomo ma poi pecca nell'ultimo passaggio. Acerbo.

PANDEV 5,5:
al suo ingresso ha un buon impatto sulla gara, fa giocate semplici ma alla fine non riesce a incidere in zona gol.

BIABIANY 4:
sono sempre più convinto che ormai si sia capito che Biabiany non è un giocatore da Inter. Tecnicamente è molto mediocre, non salta mai l'uomo, non mette palle dentro, non tira, non fa praticamente un cazzo. Bocciato.

BENITEZ 0:
ecco a voi il tornado tanto invocato dal mio amico Lenny. Bocciato in modo irrimediabile stasera. La partita l'abbiamo persa stavolta solo ed eslusivamente per colpa sua. La formazione iniziale è qualcosa di scioccante, come si può giocare col rombo mettendo quattro difensori centrali? Materazzi non ha mai giocato fino ad oggi ed è stato rilanciato proprio nella partita più difficile e proprio da un suo macroscopico errore abbiamo subito il rigore della sconfitta. Joel Obi per quanto abbia giocato dicretamente col Lecce non era in grado di giocare una gara del genere. Senza parlare di Cordoba terzino che mi ha dato la nausea. Per non parlare dei cambi. Ogni volta ha scelto e poi cambiato idea due o tre volte prima di fare entrare un giocatore. E nonostante l'uomo in più nell'ultima mezz'ora non abbiamo quasi mai tirato in porta. MA VAFFANCULO BENITEZ!

TAGLIAVENTO 3:
il voto all'arbitro in questa circostanza non poteva mancare. Il rigore su Ibrahimovic è sacrosanto. Mancano all'appello però le espulsioni di Gattuso e Ambrosini (entrambe per doppia ammonizione) e forse forse anche una su Ibrahimovic per un intervento killer su Materazzi, che ha dovuto lasciare il campo in barrella. La sudditanza pro Milan colpisce ancora e ahimè mi duole ammetterlo ma quello schizzofrenico di Zamparini stavolta aveva ragione.

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sabato 13 novembre 2010

Un derby da vincere

Ed eccoci arrivati al derby, una partita diversa da tutte le altre, con un sapore unico che mette di fronte le due squadre di Milano, l'Inter e la primavera dell'Inter. No dai, scherzo, ovviamente sarà Inter - Milan con i rossoneri che per ora ci guardano dall'alto data la loro prima posizione in classifica, mentre noi inseguiamo a tre punti di distanza. Però finalmente noi stiamo recuperando delle pedine fondamentali che ci sono mancate nelle ultime partite, soprattutto a centrocampo, mentre il Milan ha perso proprio nell'ultimo match due giocatori importanti come Pato e Inzaghi. Diversi sono gli assenti di questa gara, tra cui anche Maicon e Samuel tra le nostre fila. Ciò però non limiterà, almeno spero, la spettacolarità di questa sfida, che sarei tanto voluto andare a vedere ma sfortunatamente non ho trovato dei biglietti a prezzi decenti. E allora la guarderò in tv, inaugurando in una delle partite più belle e sentite la mia nuova maglia di Diego Milito. Parlando della partita, dalla conferenza stampa di Benitez sembra che domani possa partire titolare Marco Materazzi per contrastare la fisicità di Ibrahimovic. Sinceramente, con tutto il rispetto per Matrix, sarebbe un azzardo troppo grande, dato che Marco non gioca una gara vera da millenni e non ha la velocità e la lucidità per disputare partite a questi livelli. Meglio confermare la coppia Lucio Cordoba. A centrocampo tornerà titolare Stankovic mentre Cambiasso dovrebbe partire dalla panchina. La porta tornerà probabilmente a essere difesa da Julio Cesar, mentre davanti sicuri del posto sono Sneijder, Eto'o e Milito. L'ultimo posto disponibile se lo giocano Coutinho, Pandev e Biabiany. A mio avviso Pandev può accomodarsi in panchina, Coutinho mi è sembrato un pò stanco però è il più talentuoso dei tre mentre Biabiany con la sua velocità potrebbe in teoria mettere in difficoltà Antonini, che proprio fenomeno non è. Ma dato che tra la teoria e la pratica c'è l'universo, io punterei tutto su Coutinho. Nel Milan dovrebbe tornare titolare Ronaldinho, soprattutto data l'assenza di Pato che reputo l'uomo più pericoloso dei rossoneri e che per fortuna mancherà per infortunio. La sfida di domani non è un crocevia della stagione, ma è una importante opportunità per risalire la china. Le premesse ci stanno tutte con il recupero di alcune importanti pedine da parte nostra e la perdita importante di uno come Pato per il Milan. Ora dalla teoria bisogna passare alla pratica, e domani sera in campo dovranno scendere undici leoni, spinti con passione da tutti i tifosi nerazzurri che saranno allo stadio. Forza ragazzi, facciamo vedere chi comanda a Milano, d'altronde i Campioni di Italia e d'Europa siamo noi!

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venerdì 12 novembre 2010

Maglia Diego Milito 22

Ecco la maglia che ho comprato quest'anno! Alla fine l'ho presa di Diego Milito, perchè merita troppo dopo quello che ha fatto l'anno scorso e dopo la sua scandalosa eslusione dalla lista del Pallone d'Oro. Vi confido che dal vivo la maglia è davvero bella! Sarà l'effetto dei soldi che ci ho speso? ahah!











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mercoledì 10 novembre 2010

Lecce - Inter 1-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 5,5:
il Lecce ha tirato pochissime volte in porta e se nonostante questo si becca un goal su calcio d'angolo il voto non può raggiungere la sufficienza.

SANTON 4:
e meno male che doveva sostituire un Maicon non in forma. Ha fatto peggio. In attacco non si è mai visto e in difesa ha dormito in modo imbarazzante sul goal di Oliveira. Da prendere a bastonate!

LUCIO 6:
bravo in alcuni interventi difensivi, ma spesso si perde in giocate inutili palla al piede.

CORDOBA 6:
non viene mai messo in difficoltà e se la cava egregiamente.

CHIVU 5:
un pò meglio di Santon, ma anche lui sul gol di Oliveira si è addormentata e se questo si può accettare da un diciannovenne, non vale lo stesso per un trentenne.

ZANETTI 5:
pochi palloni recuperati e tanti persi. Bottino esiguo per il Capitano che non raggiunge neanche la sufficienza.

OBI 5,5:
quando la squadra nel primo tempo era inguardabile lui si è messo in mostra per la grinta e la rapidità, nella ripresa è via via scomparso dalla scena.

BIABIANY 4,5:
inconcludente come sempre. Non salta mai l'uomo, non parte mai in velocità, non tira e non difende. Mi dite che scende a fare in campo?

COUTINHO 4:
riesce a fare anche peggio di Biabiany. E' evidente che essendo un ragazzino non può giocare a buoni livelli tante partite consecutive e proprio stasera è incappato in una serata decisamente NO.

PANDEV 3:
mi limito a commentare il colossale goal mangiato nel primo tempo, perchè per il resto è buio totale.

ETO'O 5,5:
male come tutta la squadra, però trova il giuzzo che porta al goal di Milito.

MILITO 6,5:
entra, colpisce un palo e va in goal. Sulla via del ritorno.

STANKOVIC 6,5:
il suo ingresso da finalmente alla squadra un regista, uno che sappia cambiare gioco e sappia dettare i tempi alla squadra. Anche lui va vicinissimo al goal.

MANCINI s.v.:
speravo di non doverlo più vedere coi nostri colori addosso.

BENITEZ 5:
la formazione iniziale era scontata negli uomini (perchè nemmeno io avrei rischiato Milito e Stankovic dall'inizio in vista del derby di Domenica) perchè la disposizione tattica è assolutamente bocciata. Coutinho se non gioca trequartista quando manca Sneijder quand'è che ci gioca? Sulla fascia nel 4-4-2 è assolutamente fuori ruolo e inconsistente. Lui non deve difendere, deve attaccare. Pandev da punta o da esterno non fa differenza, per fortuna Benitez capisce che deve cambiare già dopo 45 minuti. Un passo in avanti. Il gioco è mancato assolutamente, speriamo che nel derby vedremo ben altro spettacolo.

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domenica 7 novembre 2010

Maledetti infortuni, col Brescia è pareggio.

Sono abbastanza deluso e preoccupato. Da un lato la delusione è tanta per il pareggio interno di ieri sera col Brescia e per le tante occasioni da rete non finalizzate dai nostri, dall'altro sono infinitamente preoccupato per la situazione infortunati che continuano ad aumentare di giorno in giorno e non sembrano voler finire. Ieri sera infatti in una gara iniziata bene dai nostri ma che si è messa in salita per il goal di Caracciolo al primo tiro in porta e, consentitemelo, abbastanza fortunoso nel vincere un rimpallo assurdo nei confronti di Samuel, l'impresa di recuperare è diventata davvero impensabile quando prima Maicon, poi Sneijder e infine Samuel hanno lasciato il campo per infortunio. Maicon dopo solo mezz'ora di gioco ha subito un infortunio muscolare, Sneijder nell'intervallo sembra stesse per svenire e non è potuto rientrare in campo, Samuel invece ha subito l'infortunio più brutto dato che il ginocchio ha avuto un movimento decisamente innaturale e si prospetta per il nostro mostruoso centrale difensivo un lungo periodo di stop. A tutto questo aggiungiamoci l'assenza di Cambiasso, Stankovic, Thiago Motta, Mariga e Muntari in mediana e lo scarso (stavolta devo ammetterlo) coraggio di Benitez che dopo mezz'ora di partita e sotto di un gol ha sostituito Maicon con Cordoba, lasciando in panchina Santon e la frittata è fatta. Questa scelta a mio modo di vedere assurda (e sarà senza dubbio condivisa da molti, soprattutto dal mio amico Lenny!) ci ha impedito per quasi metà gara di creare scompiglio sulla fascia destra, dato che Cordoba non ha le caratteristiche per supportare l'attacco e di mettere in difficoltà gli avversari con dribling e cross, come invece ha saputo fare Santon dopo l'infortunio di Samuel. Nel topic che introduce a questa gara avevo parlato dell'atteggiamento del Brescia, che sarebbe arrivato a San Siro giocando all'italiana. Dopo il goal di Caracciolo, questa mia previsione si è amplificata all'infinito e il Brescia ha messo su un muro di epiche dimensioni col il solo Caracciolo che riusciva di tanto in tanto a superare la metà campo. Aggiungiamoci le perdite di tempo e i continui tuffi a ogni minimo contatto e riprendere la partita era diventata davvero quasi impossibile. I vari Coutinho, Obi e Eto'o hanno provato in diverse occasioni a segnare ma sempre per questione di centrimetri non è arrivato il goal. Il pareggio è arrivato invece al 70° con un rigore, devo dire generoso, concesso per fallo in area su Eto'o, il quale ha realizzato dal dischetto la sua diciassettesima rete stagionale. Il finale è stato un forcing nerazzurro che però non è riuscito a trovare alcun varco ed è facile immaginarlo se, facendo un conto al volo, si giocava con 19 giocatori in appena una quarantina di metri di campo. Proprio all'ultimo minuto, Diego Milito ha avuto l'occasione di segnare il goal vittoria ma, in preda ai crampi, ha mandato la palla sopra la traversa. Una gara difficile già in partenza e che è diventata davvero impossibile a gara in corso. Alla fine portiamo a casa un misero punticino ma sinceramente in questo momento quello che più mi preoccupa sono gli infortuni che si stanno abbattendo sulla nostra squadra. Tutto ciò avrà una fine?

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Inter - Brescia 1-1 : il pagellone

CASTELLAZZI 6:
il Brescia ha tirato davvero poche volte in porta e Castellazzi si è sempre fatto trovare pronto nelle uscite e nelle parate. Sul goal non ha colpe.

MAICON 6:
mezz'ora di gioco giocata discretamente con qualche discesa e qualche buon cross. Poi l'infortunio...

LUCIO 6:
la sua valutazione non va oltre la sufficienza per il semplice fatto che tatticamente non mi è proprio piaciuto. Ha lasciato quasi sempre la posizione lasciando grossi buchi alle sue spalle, andando ad attaccare freneticamente ogni avversario che si avvicinasse alla nostra area.

SAMUEL 6:
sfortunato sul gol di Caracciolo, sfortunatissimo sull'infortunio che probabilmente lo terrà fuori per molto tempo. Speriamo torni presto!

CHIVU 6,5:
partita positiva di Chivu che ha spinto spesso e bene sulla fascia, andando al tiro e mettendo anche diversi cross in mezzo. Quello che deve fare un terzino.

ZANETTI 6,5:
partita di grande carattere del Capitano, che era l'unico incontrista che avevamo in campo.

SNEIJDER 5,5:
solo un tempo di gioco per l'olandese che è costretto a uscire per un malessere. Schierato da centrocampista in cabina di regia, ricopre discretamente il ruolo senza però riuscire a lanciare incisivamente le punte.

PANDEV 5:
una buona partenza con diversi inserimenti in zona gol, poi è calato vistosamente col passare dei minuti.

COUTINHO 5:
incostante. Da un lato riesce a impreziosire la sua gara con delle grandi bordate da fuori area, dall'altro perde un'infinità di palloni e scompare per lunghi tratti dal match.

MILITO 5:
non ha avuto tante occasioni per andare a rete, ha giocato un pò più distante dalla porta e quando ha avuto al 94° l'occasione per regalare la vittoria ai nerazzurri l'ha sciupata.

ETO'O 7:
il solito Re Leone. Ogni palla che tocca diventa un vero pericolo per gli avversari, che salta puntualmente come birilli. Ancora a segno per il pareggio nerazzurro.

CORDOBA 6:
da terzino è andato abbastanza male perchè chiaramente non ha le caratteristiche per giocare in quel ruolo, da centrale ha migliorato senza dubbio la sua prova.

OBI 7:
ottima prestazione del giovanissimo nigeriano, che mette in campo tantissima aggressività, condita da una buona tecnica di base che gli ha consentito di disputare una gara davvero positiva.

SANTON 6,5:
con l'uscita di Maicon, doveva entrare lui e infatti si è visto che rispetto a Cordoba ha creato molti più pericoli sulla destra.

BENITEZ 4,5:
voto molto basso per Benitez, non per la partita in sè che dopo un inizio buono è diventata complicatissima a causa del goal del Brescia e della serie terrificante di infortuni che si sono succeduti nella gara, ma per alcune scelte dal punto di vista tattico che non mi hanno affatto convinto. In primis, non mi è piaciuta la scelta di far giocare Milito dietro Eto'o, quasi a fungere da trequartista. Non ha affatto le caratteristiche per giocare lì e era più logico farli giocare affiancati o spostare Eto'o sulla sinistra, dove poi ci ha consentito di recuperare la gara. Ma la scelta che ha abbassato di molto la sua valutazione è la scelta di sostituire, sullo 0-1, Maicon con Cordoba. Che senso ha mettere un centrale con tecnica zero al posto di Maicon quando c'è da recuperare uno svantaggio e abbiamo a disposizione un Santon che poi ha dimostrato di poter fare bene? Mezza partita l'abbiamo buttata via per mancanza di spinta dalla destra. Per questa volta, bocciato nonostante non manchina le infinite attenuanti dovute agli infortuni.

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