mercoledì 30 dicembre 2009

Ecco Pandev

Tra panettoni, pastiere e pandori sono passati questi giorni di pausa e mentre l'Inter riprende la preparazione in vista della seconda parte di stagione, i grandi movimenti non sono solo quelli intestinali (dovuti alle abboffate natalizie) ma anche quelli di mercato. In particolare il mercato attaccanti sta infiammando nelle ultime ore in casa Inter. Infatti manca solo l'ufficialità per l'acquisto a costo zero di Goran Pandev, che dopo 5 anni di Lazio torna alla casa madre nel pieno della sua maturità calcistica.

Giovanissimo, il macedone fu scoperto e acquistato dall'Inter che lo girò in prestito prima alla Spezia, poi all'Ancona, ma in entrambe le circostanze Pandev deluse le attese. Così fu ceduto alla Lazio dove ha trovato l'ambiente ideale per crescere e diventare un grande attaccante. Dopo 5 anni di biancoceleste con un cinquantina di gol a carico, una coppa Italia e una supercoppa Italiana in bacheca, Goran torna in nerazzurro firmando (secondo fonti non ancora ufficiali) un contratto di 5 anni da quasi tre milioni l'anno. Questo è l'ennesimo grande colpo di Marco Branca che si è accaparrato uno dei migliori attaccanti della serie A senza far spendere al suo presidente neanche un euro. Complimenti!

L'arrivo del macedone porta come conseguenza la cessione di un attaccante poco usato fino ad oggi, parliamo di David Suazo che finisce al Genoa in prestito con diritto di riscatto. I rossoblù giocano un calcio che può esaltare le caratteristiche dell'honduregno, per cui auguriamo a David di poter fare una grande seconda parte di stagione. L'altro attaccante che probabilmente lascerà la Pinetina è Marko Arnautovic, che non ha mai avuto la possibilità di mettersi in mostra, probabilmente perchè in allenamento non ha convinto lo staff tecnico. Altre motivazioni non ne trovo.

Sta per chiudersi il 2009, anno di grandi soddisfazioni per l'Inter e Moratti ci ha fatto l'ennesimo grande regalo, Goran Pandev.

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giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE


Ciao ragazzi, ho aperto questo post per fare i miei più sinceri saluti di Buon Natale a tutti gli amici nerazzurri e non che seguono il mio blog. Auguro a tutti di passare delle felici feste per poi risentirci alla ripresa del Campionato, sperando che l'Inter continui a vincere e migliori il suo score in Champions League. Magari dopo le feste avremo in squadra anche qualche volto nuovo come Gorav Pandev (speriamo...) così da poter essere ancora più competitivi.

Buone feste a tutti e felice anno nuovo!!!!

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lunedì 21 dicembre 2009

Inter - Lazio 1-0: CAMPIONI D'INVERNO

Nell'ultimo appuntamento prenatalizio l'Inter non sbaglia e porta a casa un'importante vittoria, soprattutto alla luce della pesante sconfitta rimediata dalla Juventus contro un modestissimo Catania. I nerazzurri si laureano così Campioni d'Inverno, con 8 punti di vantaggio sul Milan e 9 sulla Juventus. Si proprio nove, numero ideale per sintetizzare il match di ieri.
Infatti alle nove di ieri sera con 9 gradi di temperatura sotto lo zero il numero nove interista, Samuel Eto'o, segna il gol vittoria che manda a meno nove la Juventus. Il 9 è un numero che mi è sempre piaciuto molto e da ieri sera mi piace ancora di più. Ma ora passiamo alla partita.

Niente tridente per Mourinho che si affida a un solido rombo formato da Zanetti Cambiasso Motta e Stankovic, riproponendo Muntari nell'inedito ruolo di terzino sinistro, occupato per solo mezz'ora di gioco a causa di un infortunio che lo ha costretto a lasciare il posto a Vieira.
L'Inter parte forte e fa subito capire di voler portare a casa tutta la posta in palio e con le folate di Maicon sulla fascia conquista un rigore solare che però l'arbitro Russo pensa bene di non concedere. Il freddo probabilmente gli avrà appannato la vista...
Il gol arriva poco dopo con il solito Samuel Eto'o che ormai sta segnando con più continuità rispetto a inizio anno. Su un bel contropiede orchestrato da Maicon e Stankovic, il camerunense fissa il suo ottavo gol in campionato, il decimo stagionale.
Mentre il primo tempo è stato molto bello da vedere, il secondo è stato un pò noioso animato solo dalle eccezionali giocate di Lucio e da un altro rigore solare negato stavolta a Milito. Evidentemente la scelta dell'arbitro Russo di scendere in campo a mezze maniche sotto quel gelo non è stata felicissima, poichè i suoi neuroni ne hanno pesantemente risentito. I nerazzurri mettono in pratica la tecnica del possesso palla per portare a casa la vittoria senza rischiare nulla. E così è stato.

Gli uomini di Mourinho si aggiudicano così il premio di Campioni d'Inverno e possono ora godersi una più che meritata vacanza. Noi potremo pensare al panettone, alla pastiera e al Natale, mentre i gobbi saranno morsi dalla rabbia per la stagione completamente fallimentare che stanno portando avanti. Il Milan ha una gara da recuperare contro la Fiorentina, una gara molto difficile per i rossoneri che non hanno di certo la vittoria in tasca.

Quindi buon Natale a tutti, ai ragazzi che ieri hanno superato la "prova del nove", a tutti gli Interisti, ma non solo, anche agli Juventini, ai Milanisti e a tutti gli altri tifosi che vivono il calcio come me, come una grande passione che ti accompagna giorno per giorno. Auguri a tutti, Vincenzo!

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Inter - Lazio: il pagellone

L'Inter chiude il 2009 con una vittoria, staccando in classifica la Juventus in attesa del recupero del Milan. Ecco il mio pagellone:

JULIO CESAR S.V.
nessuna parata rilevante per cui esente da giudizio.

MAICON 7:
il brasiliano finalmente torna a fare quello per cui è considerato il migliore nel suo ruolo. Attacca e supera avversari come birilli.

LUCIO 7:
sono sempre più un suo sostenitore, difensore a tutto campo, Lucio difende in modo impeccabile e si spinge in avanti subendo una marea di falli.

CORDOBA 6,5:
il nanetto di casa Inter brucia Rocchi in ogni scatto e chiude ogni spazio.

MUNTARI 6:
viene riproposto da terzino sinistro e si disimpegna abbastanza bene fino all'infortunio.

ZANETTI 6:
parte a centrocampo, finisce da terzino, ma la valutazione resta costante.

CAMBIASSO 6,5:
torna il grande Chuchu, che davanti la difesa la fa da padrone, fa girare bene palla e va vicino al gol su punizione.

THIAGO MOTTA 5,5:
non eccelle, forse un pò lento in alcune occasioni, ma credo che le sue geometrie e il suo tocco di palla siano molto importanti per il nostro possesso palla.

STANKOVIC 6,5:
il serbo torna a fare il trequartista, corre tanto e serve l'assist vincente a Eto'o.

ETO'O 7,5:
migliore in campo, segna l'ottavo gol in campionato, corre e pressa per tutta la partita e recupera tantissimi palloni. Grandioso!

MILITO 5,5:
El Principe è un pò sottotono, stanco, probabilmente non abituato a giocare tante partite ravvicinate. E nell'ultimo periodo ne ha risentito.

VIEIRA 6:
entra dopo mezz'ora di gioco e ha un buon impatto sulla partita.

BALOTELLI MATERAZZI S.V.

MOURINHO 6: bisognava vincere e abbiamo vinto, nel primo tempo abbiamo anche fatto un buon calcio, nel secondo abbiamo amministrato il vantaggio. Avrei messo Balotelli un pò prima, quando Eto'o e Milito non facevano più salire la squadra. Comunque valutazione positiva.

ARBITRO RUSSO 4,5:
voto insufficiente per l'arbitro, che non assegna due rigori netti all'Inter, uno su Maicon e uno su Milito. In entrambi i casi l'arbitro lascia inspiegabilmente correre.

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domenica 20 dicembre 2009

Mancini riparte dal City


Roberto Mancini torna a sedersi su una panchina, quella del Manchester City, società ricca che ambisce a diventare una grande del calcio mondiale. L'ex-allenatore nerazzurro dopo essere rimasto per quasi due anni senza panchina (a beccarsi i soldi di Moratti senza fare niente) riprende a lavorare, nella sua amata Inghilterra, meta tanto ambita dal tecnico jesino. Dovrebbe prendere circa 4,5 milioni l'anno per il prossimo trienno.

La scelta di andare al Manchester City è la migliore possibile a mio avviso, perchè avrà "infiniti" fondi per il mercato, potendo contare già su un'ottima squadra con dei grandi campioni come Adebayor, Tevez, Robinho e potrà quindi dar vita a un glorioso progetto. Ricordiamo che il Chelsea ha iniziato proprio così, con l'avvento di Abramovich, l'acquisto di tanti grandi giocatori giovani e di allenatori affermati. Sulla stessa lunghezza d'onda i blu di Manchester che ora, con Mancini in panca, possono intravedere un futuro roseo, almeno lo speso per il nostro ex-allenatore, che ci ha riportati alla vittoria dopo tanti anni di delusioni.

Un sincero in bocca al lupo per il Mancio, che possa ottenere grandi risultati con il Manchester City.

PS: si scordi Mario Balotelli però :P

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sabato 19 dicembre 2009

Inter Lazio: la conferenza di Mourinho

Passata la paura per i sorteggi di Champions si torna a pensare al campionato e l'obiettivo è quello di chiudere l'anno con una convincente vittoria sulla Lazio. Proprio quella Lazio che ad Agosto ha vinto la Supercoppa Italiana battendo l'Inter con ben due tiri in porta in tutta la partita. Questo è il punto di partenza per l'analisi di questa gara, e anche Mourinho introduce la sfida sull'onda di quanto successo a Pechino. Le squadre attraversano momenti di forma differenti, i nerazzurri si sono dimostrati in fase leggermente calante, conquistando 1 punti nelle ultime due partite, mentre i biancocelesti hanno ritrovato la vittoria dopo ben 3 mesi di digiuno.
Mancheranno Zarate e Snejider, gli elementi più fantasiosi a disposizione, per cui si prevede una partita in cui il cinismo sarà la chiave di tutto. Ma come ha detto Mourinho "l'Inter ha la possibilità di vincere e vincerà". Speriamo, aggiungo io.

Inevitabili le domande sul sorteggio di Champions, e Mourinho maschera bene quella che in realtà sarà per lui una grande emozione, ritrovare i suoi giocatori, il suo stadio, i suoi tifosi... Però c'è tempo per pensarci, ben due mesi in cui possono succedere tante cose che rendono per ora prematuro un qualsiasi tipo di analisi.

Con la Lazio si cerca di vincere per mantenere il distacco sulle insegutrici, per far proseguire il record di risultati utili consecutivi ottenuti in casa dallo Special One e per chiudere al meglio un anno che ci ha riempito di soddisfazioni. Fortunatamente noi interisti non siamo mai sazi e vogliamo tante altre grandi soddisfazioni anche nell'anno che verrà, magari a partire da quell'Inter-Chelsea di fine Febbraio...

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venerdì 18 dicembre 2009

Sarà Inter Chelsea


Negli ultimi anni l'Inter in Champions è stata tanto deludente quanto sfortunata, beccando in rapida successione prima il Liverpool (quello dei tempi d'oro) e poi il Manchester (finalista). Sempre contro le inglesi dunque agli ottavi di finale e anche quest'anno la regola è confermata. I nerazzurri se la dovranno vedere con il Chelsea di Carletto Ancelotti, con il passato di Mourinho che non so se sia più contento o amareggiato per questo sorteggio.

La sfida è davero affascinante, anche se sulla carta il Chelsea, grande protagonista delle ultime edizioni della competizione, parte favorito sui nerazzurri che invece hanno sempre deluso, compreso in parte il girone di quest'anno, che però si è chiuso con una bella vittoria sul Rubin Kazan.
Ed è proprio da qui che voglio partire, che dobbiamo partire. Il Chelsea è fortissimo si sa, sia fisicamente che tecnicamente, e quest'anno ha anche un allenatore molto preparato come Ancelotti, però noi non siamo da meno, con la squadra al completo credo che possiamo giocarcela. Devo ammettere che speravo in un sorteggio più benevolo, magari beccando o il Bordeaux o il Siviglia, e invece abbiamo beccato una della più forti.

In porta il confronto è pari, Cech e Julio Cesar sono due tra i migliori portieri al mondo, anche se entrambi a volte fanno degli errori, ma la speranza è che stavolta a commetterli non sia il nostro Julione.
La difesa tipo del Chelsea è formata da Bosingwa Terry Carvalho Cole mentre quella n
erazzurra è composta da Maicon Lucio Samuel Zanetti. Anche le difese si equivalgono, solo a sinistra forse Ashley Cole garantisce più spinta rispetto al capitano Zanetti.
I centrocampi, entrambi disposti a rombo, prevedono per i blues Essien Lampard Ballack Malouda, con Deco, Mikel e Joe Cole validissime alternative, per i nerazzurri invece Cambiasso Stankovic Thiago Motta e Sneijder, con davvero poche alternative, se non Muntari e Vieira. A centrocampo lo scontro lo vince nettamente la squadra di Ancelotti, con un mix di corsa, potenza fisica e tecnica impressionante. Dal canto nostro, con Sneijder in campo tutta la squadra gira sempre meglio, per cui la speranza è quella di avere tutti a disposizione.
In attacco la sfida è quasi patta, anche se a mio modesto parere l'Inter ha più artiglieria. Nel Chelsea Drogba è il vero fenomeno, vero pupillo di Mourinho, mentre Anelka e Kalou sono dei giocatori bravi, ma non trascendentali. L'Inter invece schiera Eto'o e Milito, due grandi bomber con il primo assoluto protagonista dell'ultima Champions, potendo contare anche su un certo Mario Balotelli che scalpita per poter fare quel salto di qualità necessario per entrare a far parte finalmente dell'elite dei grandi.

In panchina è sfida Ancelotti - Mourinho, due allenatori preparati e di caratura mondiale, ma per loro parlano semplicemente i curriculum.

Anche per le altre italiane non è stato il massimo come sorteggio con il Milan che se la vedrà con il Manchester United (meno fortunato del solito) e la Fiorentina che becca il Bayern Monaco, nonostante il primo posto nel girone.

Inter - Chelsea sarà una sfida emozionante, da vivere dal primo all'ultimo minuto, una sfida in cui i giocatori dovranno dare l'anima e correre per dieci per poter demolire la corazzata blues.

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giovedì 17 dicembre 2009

Al via la coppa Italia: Inter-Livorno 1-0

Ha inizio la coppa Italia, altro obiettivo stagionale dell'Inter. I nerazzurri affrontano in casa il Livorno in una partita secca, da dentro o fuori, e gli uomini di Mourinho non sbagliano. Una magistrale punizione di Wesley Sneijder regala il passaggio del turno in attesa di conoscere il prossimo avversario, che uscirà dalla gara tra Juventus e Napoli.
Mourinho vara il turn over, obbligato anche dalle squalifiche di Zanetti e Materazzi, e allora dentro Suazo Donati e Muntari, con quest'ultimo utilizzato nell'inedito ruolo di terzino sinistro, cavandosela abbastanza bene.

Diversi sono i temi che propone questa gara. In primis il debutto del giovane Donati, terzino destro che gioca una discreta partita, dopo un inizio un pò titubante con diversi passaggi sbagliati. Ad essere sinceri il talento visto al debutto di Santon non l'ho visto in questo caso. A conferma di ciò Mourinho nel dopo partita ha detto che il ragazzo "non sarà il miglior calciatore del pianeta ma farà tante partite con l'Inter". Questo significa che Donati si allena bene, ha impressionato il mister per la sua umiltà e la sua dedizione al lavoro ed è stato premiato. Che continui così.

L'altra nota positiva della serata è Wesley Sneijder, sempre più uomo cardine di questa Inter, trascinatore del centrocampo e talismano (con lui l'Inter non ha mai perso) che regala la qualificazione con una magistrale punizione. Finalmente vediamo con regolarità le capacità balistiche di questo campione, infatti nelle ultime due partite su 3 calci piazzati ha preso due legni e fatto un gol. Il giocatore che mancava.
L'altro grande protagonista a mio avviso è stato Lucio, assoluto leader della difesa, giocatore che piace a Mou ( e non solo...) perchè sa giocare palla al piede, a testa alta impostando l'azione da dietro. A volte si trasforma in attaccante aggiunto saltando gli avversari come birilli (perdendo a volte palla pericolosamente). Ma ne sono innamorato, davvero un grande difensore.

Tralasciando i singoli e parlando del gruppo, l'Inter ha giocato una grande partita, ha preso due pali prima di andare in goal e ha attaccato dal 1° al 90° minuto, con la mentalità da grande che si deve sempre vedere, anche in queste partite meno dense di motivazioni. Si è visto un ottimo fraseggio a centrocampo, a conferma della mia idea secondo cui Stankovic Thiago Motta e Sneijder giocando insieme migliorano tantissimo il gioco della squadra. Suazo ha giocato con grande volontà, voleva segnare a tutti i costi ma ha sbagliato davvero tanto. Ha però la scusante di non giocare con continuità. Da Balotelli mi aspetto sempre qualcosa in più, mi aspetto il lampo che accenda la gara, invece ieri si è limitato a fare il compitino senza strafare. A volte ha provato anche numeri d'alta scuola (cucchiai e rabone) senza grande successo.

Un altro tema importante di questa gara, anche se non direttamente, è quel Marko Arnautovic tanto fortemente voluto in estate (dalla società sia chiaro) finito poi nel dimenticatoio. Nemmeno ieri, in una gara abbordabile di Coppa Italia, Mourinho ha concesso al giocatore la chance per far vedere di cosa è capace, e si è giunti alla conclusione che a Gennaio il ragazzo tornerà molto probabilmente al Twente, come fatto intendere da Mourinho prima, da Paolillo poi. Mi spiace perchè Arna ha da sempre dimostrato di voler venire a giocare solo nell'Inter e di essere disposto a lottare con tutte le sue forze per conquistarsi un posto in squadra, ma se non lo si fa giocare diventa tutto più difficile.

Comunque l'Inter ha passato il turno, giocando bene ma segnando poco, e si troverà sul cammino una tra Juventus e Napoli. Senza dubbio sarebbe affascinante affrontare i bianconeri per avere una rivincita sul campo "ad armi pari" (a buon intenditore poche parole). Vedremo, nel frattempo pensiamo al prossimo impegno con la Lazio che chiuderà l'anno, speriamo nel migliore dei modi, cioè con una bella vittoria!

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martedì 15 dicembre 2009

Vergogna!

Ho deciso di scrivere questo articolo in relazione a ciò che è accaduto domenica dopo Atalanta - Inter, protagonisti Mourinho e la stampa, come sempre oramai. Poi mi dilungherò su un discorso più generale riguardo la giustizia italiana, o meglio la mentalità italiana, che usa spesso e volentieri due pesi e due misure (sempre quando l'obiettivo è l'Inter).

L'Inter arriva da una settimana di silenzio stampa indetto "in totale sintonia" da Mourinho e società. Partiamo da questo punto che è fondamentale a mio avviso. Dopo Atalanta-Inter, il giornalista Ramazzotti (che a quanto ne so ha parlato e sparlato di Mourinho nei suoi articoli) si avvicina alla postazione riservata a Inter Channel per ascoltare le interviste dei giocatori. Tutto questo con il consenso della società nerazzurra. Peccato che Mourinho non sia stato messo al corrente e pensando a una furbata del suddetto giornalista gli si scaglia contro cercando di allontanarlo, per "proteggere" il silenzio stampa concordato dalla società.

Ora non mi permetto di giustificare il gesto del Mister perchè è stato a dir poco vergognoso e si commenta da solo, ma credo che la colpa maggiore sia stata della Società, che dando quel consenso ha in quanche modo inadempito al dovere del silenzio stampa. Oggi ci sarà la conferenza pre coppa Italia e spero che Mourinho porga le sue scuse al giornalista, perchè non esistono giusificazioni per un gesto del genere.

Passando ora a un discorso più generale, inerente la giustizia sportiva vorrei fare un paio di considerazioni. La giustizia dovrebbe essere uguale per tutti, le pene non dovrebbero essere imputate in base a chi è l'imputato eppure mi saltano alla mente episodi, più o meno recenti che evidenziano un certo orientamento a punire pesantemente sempre e solo l'Inter.
La mia non è una posizione vittimistica, ma penso che questa situazione sia palese agli occhi di tutti, e mi accingo a motivare questa mia posizione, non come tante persone della stampa e non solo che sparano sentenze senza nè arte nè parte.

In primis, mi duole ancora la squalifica di due giornate data a Maicon per quei "Vai tu" al guardalinee e che non gli ha permesso di giocare la partita con la Juventus (lascio i commenti ai cari lettori), quando poi sono stati usati altri metri di giudizio nel dare una sola giornata di squalifica a Felipe Melo, che rifila una gomitata a Balotelli, e a Lavezzi che scaglia con violenza un pallone addosso all'allenatore del Cagliari Allegri.

Non solo, si sta creando un polverone quasi nazionale per quello che è successo tra Mourinho e Ramazzotti, è stata aperta addirittura una indagine sportiva dal signor Palazzi ma mi torna in mente un episodio della stessa gravità che però non è stato evidenziato come questo. Mi riferisco all'episodio Preziosi-Panucci che dopo la partita tra Genoa e Parma si sono presi a male parole sfiorando la rissa, e tutto questo ripreso dalle telecamere e mandato puntualmente in onda. Ma perchè in questo caso non si è parlato di schifo, di squallore, di vergogna nazionale e si è parlato solo del caso Mourinho (altrettanto vergognoso sia chiaro!).

Queste mie domande resteranno senza risposta, la mia idea la conoscete e sono convinto che solo con l'Inter venga usato il pugno duro perchè la Stampa italiana spinge in quella direzione. Ma ciò che mi fa adirare è la società Inter. Il Presidente Massimo Moratti perchè non rivolge le mie stesse domande agli organi competenti, perchè Maicon si becca 2 turni di squalifica e Melo e Lavezzi per cosa ben più gravi se ne beccano una sola? Perchè Mourinho viene continuamente "insultato" (allenatore incapace, persona arrogante, antipatica, maleducata e chi più ne ha più ne metta) e di Preziosi e Panucci non si è detto praticamente niente?

Perchè perchè perchè? Queste mie domande resteranno senza risposta, ne parlerò insieme ai miei amici lettori, chi d'accordo e chi no, ma resta una cosa da dire:

VERGOGNA! Vergogna per l'atteggiamente di Mourinho (ingiustificabile ripeto) e vergogna per la giustizia sportiva, che non è in grado di giudicare come dovrebbe, ma lo fa "per far felice il popolo".

Oggi la risposta a Josè Mourinho....

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lunedì 14 dicembre 2009

Felipe Melo bidone d'oro 2009


Il tanto famoso e ambito premio è stato assegnato. Il fantomatico BIDONE D'ORO è stato assegnato al regista juventino Felipe Melo, pagato la bellezza di 25 milioni e che azzecca un passaggio ogni 25 partite. Proporzione strana ma vera!
L'anno scorso il premio fu giustamente assegnato a Ricardo Quaresma, l'ala portoghese che sarebbe dovuto essere il simbolo dell'Inter di Mourinho mentre è finito per scaldare più la tribuna che la panchina. Quest'anno ha dato segni di ripresa fino all'infortunio. Peccato.
Ma torniamo al premio di quest'anno, a mio modesto parere i maggiori candidati sarebbero dovuti essere Felipe Melo e Diego, ma mentre il primo lo ha proprio vinto (sincere congratulazioni), il trequartista brasiliano non compare nemmeno tra i candidati. I misteri della vita, MAH!

Ecco a voi la classifica finale del bidone d'oro 2009:

1 Felipe Melo 22,87% 4.289 (voti)
2 Quaresma 20,63% 3.868
3 Tiago 9,99% 1.873
4 Dida 9,56% 1.792
5 Mancini 9,39% 1.760
6 Huntelaar 6,84% 1.283
7 Ronaldinho 6,07% 1.139
8 Poulsen 6,06% 1.137
9 Carrizo 4,37% 819
10 Julio Baptista 4,22% 792

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domenica 13 dicembre 2009

Atalanta - Inter 1-1

Missione fallita. L'Inter va a Bergamo con l'obiettivo di vendicare la brutta sconfitta subita l'anno scorso, la peggiore dell'era Mourinho. Per conseguire questo obiettivo il portoghese si affida ai fantastici 4, Sneijder Balotelli Eto'o e Milito, che tanto bene hanno fatto nel mercoledì di Coppa.

Le fatiche europee però si sentono nelle gambe dei nerazzurri che impongono alla gara un ritmo molto blando. Il primo tempo vede un'Atalanta che colleziona calci d'angolo senza mai rendersi particolarmente pericolosa se non con fortunosi rimpalli (vedi Cambiasso e Cordoba) mentre l'Inter gestisce un gran possesso palla avvicinando pian piano alla porta bergamasca, fino a raggiungere il gol di Diego Milito. Il Principe segna il suo 10° gol su 14 partite giocate, media gol incredibile, con un destro nell'angolino basso dopo esserci liberato di tre avversari.

Da questo punto l'Inter non accelera più commettendo il grave errore di non andare a chiudere la partita. Nel secondo tempo l'episodio chiave è l'espulsione per somma di
ammonizioni di Sneijder, che lascia i suoi compagni in 10, rinvigorendo le speranze di recupero atalantine, che si concretizzano poco dopo. Su un lancio lungo Lucio, che fino ad allora aveva disputato una partita perfetta, buca la palla liberando Tiribocchi al tiro. L'attaccante italiano non sbaglia.

Il pareggio finale è un risultato comunque positivo per la capolista alla luce delle sconfitte subite da Juventus e Milan. Questo significa un ulteriore punto di vantaggio sulle inseguitrici, per cui il pareggio è un risultato accettabile. Prima di Natale resta un'ultima giornata di campionato che vedrà i nerazzurri affrontare in casa la Lazio, il Milan andare a giocare a Firenze e la Juventus che se la vedrà con il nuovo Catania di Mihajlovic (ex nerazzurro).
Arrivare alle vacanze natalizie con un ampio vantaggio sulle inseguitrici sarebbe la situazione migliore per noi, per cui mi aspetto e spero che l'Inter ci faccia questo regalo di Natale battendo la Lazio, priva di Zarate, e mantenendo il vantaggio di 5 punti sul Milan, se non aumentarlo in vista di una possibile sconfitta dei rossoneri contro la Fiorentina.

Nel frattempo avrà inizio anche la Coppa Italia, altro obiettivo stagionale, contro il Livorno. Chissà che non si dimostri la vetrina giusta per vedere finalmente all'opera Marko Arnautovic, passato da grande talento strappato al Chelsea a oggetto misterioso che si allena alla pinetina.

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Atalanta - Inter: il pagellone

Premetto che ho potuto vedere per intero solo il primo tempo della gara, mentre il secondo tempo l'ho visto solo a tratti (in casa mia non si tifa solo Inter ahimè...) per cui se non vi trovasse d'accordo con le pagelle non esitate a proporre correzioni.

JULIO CESAR 6,5:
il miracolo fatto sulla deviazione di Cambiasso a inizio partita è una perla che permette all'Inter di non dover giocare una partita tutta in salita. Reattivo.

MAICON 6:
il forte terzino brasiliano attacca sulla fascia senza però riuscire mai a proporre un cross pericoloso.

LUCIO 6,5:
lo so che un suo errore è costato il pareggio, però per il resto della gara è stato davvero perfetto.

CORDOBA 6:
conferma quanto di buono fatto vedere in coppa.

CHIVU 4,5:
il romeno non è un terzino per cui sui affondi si vedono davvero raramente. Oggi però pecca anche in fase difensiva dove spesso si fa sorprendere prima da Ferreira Pinto e poi da Garics (di certo non due fenomeni).

ZANETTI 5,5:
giocando in mediana rallenta maledettamente il fraseggio, non fa movimento senza palla e questo rende difficile il compito dei compagni. Da terzino è tutta un'altra musica.

CAMBIASSO 6,5:
al di là del possibile autogol sventato da Julione, il Chuchu detta i tempi di gioco da dietro ma soprattutto copre benissimo la difesa.

SNEIJDER 6,5:
espulso per doppia ammonizione, è comunque l'uomo in più nel centrocampo nerazzurro, prende una traversa clamorosa su punizione e smarca Milito nell'azione del goal.

BALOTELLI 5:
lontano parente del fenomeno visto in Champions non combina niente di buono.

ETO'O 5,5:
stesso discorso di Balotelli solo che il camerunense fa un grandissimo lavoro di copertura.

MILITO 6,5:
tocca pochissimi palloni anche oggi, ma uno di questo è d'oro e finisce alle spalle di Coppola. 10 gol in 14 gare, media pazzesca!

STANKOVIC 6:
da più geometrie al gioco.

THIAGO MOTTA 6+:
do qualcosina in più dato che va vicinissimo al gol vittoria.

MOURINHO 5:
voto basso per il mister non tanto per errori tattici perchè a dir la verità avrei giocato anche io nuovamente col tridente, ma per la sceneggiata mostrata a fine gara con un giornalista del Corriere dello Sport che si era intrufolato a ascoltare le interviste per Inter Channel. Comportamento ingiustificabile di Mourinho che dovrebbe avere più autocontrollo in queste situazioni. Bacchettata obbligata.

Per eventuali dissensi, sono qui.

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Tracollo Juve

Ieri sera al San Nicola di Bari si è vista una bella squadra, veloce, reattiva, che difende e attacca con tanti uomini. Una squadra che gioca al calcio indipendetemente dall'avversario che affronta ma che non riesce a portare a casa sempre il risultato. Ovviamente sto parlando del Bari di Ventura per chi non l'avesse capito...
Sulla Juventus ci sarebbe tanto da dire, ma poco di calcio, di belle giocate, di gol (quelli subiti si e pure tanti) ma cercherò di essere il più sportivo possibile. Partiamo da Diego. Diego Ribas da Cunha trequartista brasiliano che ha ben figurato in Germania e che è arrivato in Italia facendo sognare i tifosi bianconeri. Premettendo che è stato pagato la bellezza di 28,5 milioni di € (quasi il doppio di quanto noi abbiamo pagato Sneijder, ma questo significa saper fare mercato) il trequartista brasiliano ha ampiamente deluso le aspettative. Dopo un inizio di stagione folgorante culminato nella doppietta alla Roma, non si è più visto, non si capisce in che ruolo gioca, che compiti ha, non si sa se è ancora capace di saltare l'uomo, se sa tirare prendendo la porta... Bo, non si capisce dove sia finito il Diego visto al Werder Brema. A mio parere Diego se la giocherà per il bidone d'oro quest'anno.
Poi c'è tanto da dire anche di Amauri, altro brasiliano che non segna nemmeno se il portiere avversario esce dal campo, di testa, di piede, di mano o di culo non è capace di metterla dentro. E questo è il fenomeno che Lippi vorrebbe portare al mondiale lasciando a casa bomber come Gilardino e Pazzini. Il signor Lippi capisce che deve fare gli interessi dell'Italia e non della Juventus? Ahimè ho perso le speranze.
Poi c'è il discorso Gianluigi Buffon che gioca con un menisco rotto per salvare la sua Juventus, ma caro Buffon, e lo dico in proiezione azzurra, operati subito dato non sei tu la disgrazia dei bianconeri, anzi se non ci fossi stato tu ora i gobbi starebbero molto più sotto in classifica...

E questi sono solo alcuni dei problemi della Vecchia Nonna (ops Signora) che ieri a Bari ha preso 3 pere dalla squadra di Ventura che ha davvero fatto una bella figura, facendone fare una pessima alla compagine a righe bianconere (come i carcerati, simpatica coincidenza...). E oggi toccherà a noi che contro l'Atalanta dovremo vincere per guadagnare ulteriori 3 punti sui bianconeri e chissà forse anche sui cuginastri rossoneri che se la vedranno con un agguerrito Palermo.

Chi vivrà vedrà, mancano poche ore al match e ho voluto fare questo excursus sugli amici bianconeri, ma come si è potuto vedere, non è stato possibile parlare di bel calcio, di gol e di magie, ma solo di "orrori calcistici".

Questo è il tracollo Juve.

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venerdì 11 dicembre 2009

Un silenzio assordante!


Accantonato il discorso Champions League con il passaggio agli ottavi di finale, si torna a parlare di campionato. L'Inter riparte dal vantaggio di 5 e 4 punti rispettivamente su Milan e Juventus, ma nonostante la situazione decisamente positiva è stato indetto il silenzio stampa, decisione unanime di mister, giocatori e società. La stampa italiana è stata dura, talmente dura che Mourinho ha deciso di combattere con le armi a sua disposizione. Dopo la vittoria in coppa, il mister portoghese ha ribadito come "in Italia non contano i risultati, ma solo i pregiudizi" e questo atteggiamento dei media ha infastidito non poco lo Special One, così come Massimo Moratti e la società, stanchi di vedere attaccata la propria squadra anche quando si trova in una situazione decisamente migliore di altre, vedi Juventus buttata fuori dalla competizione europea e nettamente deludente in campionato.

E allora si è deciso di non parlare, di chiudere i battenti e non aprire le porte della sala stampa, perchè è questo il meglio adesso per giocatori, società e Mourinho. Però c'è una considerazione da fare. Noi tifosi? Che centriamo? Noi che aspettiamo tutta la settimana per seguire le partite della nostra squadra del cuore e che vorremmo sentire le conferenze del nostro Mister nel pre e post partita, per capire i pensieri, le motivazioni, le tensioni che avvolgono l'ambiente nerazzurro.
E questo silenzio assordante non ci permette tutto ciò, per questo sono contrario al silenzio stampa, soprattutto in questo momento, particolarmente felice per noi, dopo la bella vittoria di champions che ci ha aperto le porte degli ottavi.

Certo, Mourinho avrà deciso così perchè tanto sapeva che alla conferenza stampa non si sarebbe parlato della bella vittoria col Rubin, ma si sarebbe richiamata la sconfitta con la Ruben, la polemica con Mazzola (altro genio che polemizza con l'ambiente nerazzurro), l'ammonizione stupida rimediata da Balotelli, la squalifica dello stesso mister, espulso nel match di Torino.

Però io preferisco un Mourinho che risponde a tono ai giornalisti, anche con quell'aria arrogante che ci ha fatto innamorare in questi due anni, anzichè un Mourinho che tace, che non parla per combattere contro il "sistema". La parola sistema ovviamente è forzata, ma è chiaro a tutti ormai che la stampa italiana, pilotata o meno, va sempre contro l'Inter e Mourinho a prescindere, perchè troppo vincenti o chissà per quale altro motivo.

L'unica soluzione che si è trovata è stata quella del silenzio, del mutismo, soluzione accettata unanimemente da mister, giocatori e società, ma non da noi tifosi, che vorremmo sempre seguire la nostra squadra e non solo nei 90 minuti di gioco.

Speriamo che questo silenzio assordante non ci rompa i timpani...

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giovedì 10 dicembre 2009

Missione compiuta!


L'Inter gioca la sua finale in casa contro il Rubin Kazan e non sbaglia, vince e convince, conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions.
Mourinho sa di dover vincere e per questo propone un' Inter a trazione anteriore, con Sneijder dietro il tridente Balotelli Milito Eto'o. Davanti la difesa Stankovic e Thiago Motta, quindi centrocampo tutta tecnica, e difesa composta dal rientrante Maicon, Lucio Samuel e Zanetti.
I primi minuti vedono una partita molto equilibrata in cui l'Inter pressa alto i russi, che sfondano molto sulle fascie, soprattutto a sinistra dove Zanetti parte un pò sottotono per poi riprendersi alla grandissima. Dopo nemmeno mezz'ora di gioco l'Inter perde Samuel per infortunio muscolare, ma al suo posto entra un Ivan Ramiro Cordoba motivatissimo che sfornerà una prestazione coi fiocchi!

Alla mezz'ora l'Inter trova il vantaggio. Zanetti sfonda a sinistra dove disorienta due giocatori del Rubin, la palla finisce sui piedi di Mario Balotelli che di tacco rimette al centro dove trova Eto'o che con un sinistro di terrificante potenza mette la palla in rete. Samuel Eto'o trova il suo primo gol europeo con la maglia nerazzurra. Da ora in poi l'Inter prende in mano la partita, gioca bene, fraseggia palla a terra e continua ad attaccare, restando con solo due uomini a difendere. Ma così mi piace la squadra, offensiva e senza paura di giocare!
Il raddoppio arriva da una magia di SuperMario Balotelli. Punizione dai 35 metri, bolide spaventoso che sfonda la rete!!! E Mario Balotelli conquista tutti con il suo immenso talento!

L'Inter gioca all'attacco fino all'ultimo minuto sfiorando il gol ancora con Eto'o, Sneijder (palo) e Cambiasso! Un'Inter davvero bella, che ha giocato finalmente senza paura, con il cuore, con la grinta e soprattutto con la testa.
Stasera abbiamo avuto la dimostrazione che in Europa vince il gioco offensivo, e non il famoso catenaccio italiano. Mou lo sa bene e mette in campo un trequartista e tre punte e finalmente può godersi questa vittoria, la vittoria della squadra, ma soprattutto la sua, contro tutto e tutti.

Ma l'Inter ha vinto, è approdata agli ottavi, quindi niente Blanc, niente Spalletti, niente Benitez! Sempre e solo JOSE' MOURINHO!!!!!

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mercoledì 9 dicembre 2009

Inter - Rubin Kazan: il pagellone

In questa notte magica dove tutta l'Inter meriterebbe un bel 8 in pagella per la vittoria e il conseguente passaggio del turno, ecco le pagelle sui singoli giocatori.

JULIO CESAR 6,5:
il portierone brasiliano è impegnato in diverse occasioni, ma si fa sempre trovare pronto.

MAICON 6,5:
al rientro dopo due gare di squalifica si vede che è bello fresco. Affonda spesso sulla fascia, va al cross, si accentra e va vicino al gol. Il Maicon che conosciamo praticamente.

LUCIO 6,5:
imponente e preciso nelle sue chiusure. Troppo basso rispetto ai suoi standard e questo porta gli attaccanti del Rubin più facilmente vicino l'area.

SAMUEL 6:
esce infortunato dopo nemmeno 20 minuti di partita, ma fino ad allora aveva ben controllato gli attaccanti russi.

ZANETTI: 7
all'inizio un pò inadeguato difensivamente, ma poi prende coraggio e inizia a galoppare sulla fascia come suo solito. da una sua azione roboante nasce il vantaggio nerazzurro.

STANKOVIC 5:
gioca mediano davanti la difesa, tocca pochissimi palloni e non entra in partita. Uscirà per infortunio.

THIAGO MOTTA 6,5:
ottima partita in cabina di regia per l'italo-brasiliano. Imposta l'azione da dietro, recupera palloni e fa qualche fallo tattico utile per far rientrare la squadra.

SNEIJDER 7:
centrocampista onnipresente. Se i mediani vanno in difficoltà lui torna a impostare, se gli attaccanti sono soli lui avanza a sostegno, beccando anche un clamoroso palo!

ETO'O 7:
aveva promesso gol sia alla ruben che al Rubin Kazan. Promessa mantenuta e che potenza!

MILITO 5,5:
partita difficlissima per il Principe chiuso nella morsa della difesa russa, tocca pochi palloni e non va mai al tiro.

BALOTELLI 7,5:
un assist di tacco e un gol magnifico da 35 metri. Questo è un talento cristallino che aspetta solo di maturare. Mou si fida di lui e lo fa giocare nella partita più importante della stagione e Mario ripaga abbondantemente.

CORDOBA 7:
impeccabile, scattante e preciso. I suoi sono tutti interventi decisi che danno sicurezza alla difesa.

CAMBIASSO 6,5:
meglio rispetto alle ultime prestazione, da più equilibrio alla squadra e sfiora anche il gol.

MUNTARI S.V.

MOURINHO 8:
il mister vuole vincere e mette in campo un Inter d'assalto, che gioca bene, controlla la partita e porta a casa la qualificazione. Rilancia Balotelli e si affida a un centrocampo tutto tecnica. Mosse azzeccatissime!

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martedì 8 dicembre 2009

Disfatta Juve

Tutto qui? E' già finito tutto? Dove sono i fenomeni bianconeri che sabato hanno letteralmente travolto e disintegrato i poveri scarpari nerazzurri? Che fine hanno fatto? Già mi immaginavo gli agnellini del Bayern sgozzati dalla tecnica di Diego e dalla velocità di pensiero di Felipe Melo....

E invece no, come avevo detto nell'articolo post Juve-Inter, una rondine non fa primavera, ma la rondine juventina è già morta e sepolta. Bayern Monaco - Juventus 1-4 e gobbi fuori dalla Champions!

I tedeschi hanno stradominato la gara creando un numero mostruoso di palle goal, i bianconeri non sapevano come prenderli, probabilmente non sapevano nemmeno come giocarla la partita, proprio come sabato scorso, solo che lì una serie inenarrabile di episodi l'hanno portata alla vittoria.
E i gobbi hanno fatto festa troppo presto, perchè i nodi vengono sempre al pettine! Ed eccoli lì i nodi, Felipe Melo pagato 25 milioni che non indovina un passaggio in tutta la partita, Diego Ribas Da Cunha, fenomeno del calcio mondiale pagato 30 milioni che non dribla nemmeno i paletti in allenamento, Amauri, forza della natura e chiamato a gran voce in nazionale che fa goal una volta ogni 6 mesi, Caceres che per hobby atterra gli attaccanti avversari in area, solo che in Italia non viene punito a differenza dell'Europa, dove gli arbitri sono competenti e potrei continuare ancora per molto. Ma mi fermo qui, non infierisco ulteriormente, perchè a infierire sui gobbi ci sono i loro stessi risultati, più deprimenti che imbarazzanti.

Ora non mi interessa sapere cosa faremo noi domani col Rubin Kazan, penso solo a godere come un riccio per la disfatta subita da quei buffoni ladri che per una gara vinta per chissà quale miracolo (chiamato Saccani) si sono eletti a migliore squadra italiana!

Aprite gli occhi amici bianconeri, avete tutto di ridicolo, società, tifosi e squadra.

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Fuori gli attributi!


Archiviata la "farsa" di Torino, l'Inter riprende il cammino europeo. Stavolta non è un gara da tre punti, ma una gara da dentro o fuori. O si vince o si esce. L'avversario non è proibitissimo, benchè i campioni di Russia del Rubin Kazan abbiano ben figurato fino ad ora battendo addirittura i fenomeni del Barcellona (anche se con un solo tiro in porta). Il discorso è semplice, loro sono il Rubin Kazan, noi siamo l'Inter e abbiamo tutto dalla nostra parte, la storia, la tecnica, la forza e la voglia di dimostrare di non essere proprio dei polli in europa ma di poter fare bene anche al di fuori dei confini nazionali.

I recuperi di Maicon e Sneijder sono fondamentali per noi, perchè il brasiliano da una spinta sulla fascia che nessun terzino al mondo sa dare, mentre il folletto oranje ha la tecnica e la velocità di pensiero che servono per fare la differenza. Fin'ora con Sneijder in campo non abbiamo mai perso, un vero talismano si potrebbe definire, ma domani è la prova del 9 e non bisogna commettere errori. Non bisogna commettere quegli errori che abbiamo sempre commesso in Champions, cioè regalare i primi minuti agli avversari, perchè in questo modo puntualmente subiamo goal e andiamo nel panico totale.

Mourinho lo ha detto a chiare lettere e senza fronzoli, "dobbiamo vincere e vinceremo!". Questo è lo spirito da grande squadra, non quello che fa calcoli su calcoli pensando che con un pareggio si passa lo stesso o che nonostante una sconfitta si è ancora primi in classifica. Bisogna giocare sempre per vincere!

Inter-Rubin Zakan è la partita che deciderà le sorti del girone dato per assodato il passaggio del Barcellona, il secondo posto è ancora in gioco. E i ragazzi devono essere 11 leoni con l'acqua alla gola che devono dare l'anima per vincere questa gara. Non voglio nemmeno pensare alla possibilità di uscire già al girone...

Io non sono mai stato a San Siro, ma pretendo che coloro che ci andranno facciano diventare lo stadio un vero inferno, come succede quando giocano squadre come Barcellona e Liverpool. Il pubblico è il dodicesimo uomo in campo che spesso e volentieri spinge la squadra a grandi traguardi. Fino ad oggi, non ho mai sentito un pubblico così caloroso, spero di sentirlo domani!

Fuori gli attributi, perchè domani non si scherza.

Probabili formazioni:

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon Lucio Samuel J.Zanetti; Thiago Motta Cambiasso Stankovic; Snejider; Eto’o Milito. All. Mourinho.

Rubin Kazan (4-4-1-1): Ryzhikov; Salukvadze Kasaev Cesar Navas Ansaldi; Ryazantsev Noboa Semak Karadeniz; Domninguez; Balyaykin.

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lunedì 7 dicembre 2009

Ingiustizia è fatta

Che schifo. Con queste due parole esprimo tutto il mio disappunto dinanzi all'ennesimo episodio che non fa altro che avvalorare la mia tesi. E' arrivata la sentenza del giudice sportivo Tosel che ha squalificato Felipe Melo per una sola giornata, dopo la gomitata rifilata a Balotelli e un plateale vaffa all'arbitro. Dov'è la giustizia? Cos'è la giustizia quando le punizioni variano in base a chi vengono inflitte?
Maicon per due "Vai tu" al guardalinee in Bologna Inter ha preso due giornate di squalifica, con conseguente assenza nel match con la Juventus di sabato. Per Felipe Melo solo una giornata, come se niente avesse fatto. E allora lo dico ad alta voce e senza peli sulla lingua. C'è stata la macchinazione! La squalifica assurda nei confronti di Maicon Douglas è stata fatta solo per non fargli giocare la gara con i gobbi. Non ci sono più dubbi!
Inoltre è stato ancor di più dimostrato che la Juventus è intoccabile, Ferrara che inveisce contro l'arbitro non viene nemmeno richiamato, Amauri che protesta vivacemente ogni santa partita senza avere ammonizioni, Melo che prende a gomitate gli avversari e si becca solo una giornata di squalifica!

E' scandaloso! Non posso proprio trattenermi! E non capisco come faccia il Presidente Moratti a non fare niente! Maicon si è beccato due giornate per una cosa che non è stata nemmeno dimostrata con nessuna ripresa televisiva, mentre Felipe Melo, agli occhi di tutti, compreso Saccani, ha tirato una gomitata a Balotelli e ha inveito contro l'arbitro dopo essere stato espulso!

Dov'è sta la giustizia??? Cos'è la giustizia??? Mi spiace, ma in questo modo il calcio italiano resterà per sempre corrotto e marcio! E' uno schifo, c'è solo da vergognarsi!

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Io sto con Mario Balotelli


Basta basta basta! Non riesco più a sopportare l'aria di pregiudizio, antipatia e razzismo che aleggia attorno al calciatore Mario Balotelli. Odiato solo perchè più forte degli altri, solo perchè zittisce il pubblico quando si sente cantare cori razzisti, solo perchè ragazzo estroso e anche un pò sbruffoncello. Ma questo è Mario Balotelli, calciatore ITALIANO di 19 anni, nato a PALERMO, che fino a prova contraria si trova in Italia e che ha vissuto da sempre in Italia, parla benissimo l'italiano, con un forte accento bresciano, e lo parla meglio di gente come Totti o Cassano, personaggi altrettanto estrosi, ma che vengono inneggiati e chiamati a gran voce in nazionale.


Mario è spesso soggetto di continui cori razzisti e non nascondiamoci dietro a un dito, perchè cori come "non esistono negri italiani" oppure "balotelli negro di merda" sono senza nessun dubbio cori razzisti. Il problema è che non viene fatto nulla dalle entità competenti per estirpare questo male del popolo italiano, anzì in qualche modo viene anche fomentato da gente come Chiellini, Lippi e Cannavaro che dicono "quelli non sono cori razzisti", (ma loro sapranno cos'è il razzismo? me lo chiedo dato che avranno al massimo la licenza media in tasca), oppure gente come il presidente palermitano Zamparini che dice "Balotelli verrebbe fischiato anche dai neri d'Africa", e già il fatto di dire "neri d'Africa" la dice lunga sul tono abbastanza razzista di quelle parole.

Balotelli gioca nella nazionale italiana Under 21 e l'ha trascinata agli ultimi europei a suon di gol e lì nessuno si è lamentato di avere la nazionale U21 agli Europei grazie ai gol di un ragazzo di colore. E aspetto solo il momento in cui Super Mario verrà convocato in nazionale maggiore, quando probabilmente il signor Lippi si dedicherà ufficialmente alla causa bianconera e non solo ufficiosamente. In quel caso Balotelli sarà il punto fermo della nostra nazionale e quando ci porterà a vincere qualcosa di importante voglio sentire tutti quelli che lo criticano, infangano e denigrano, solo perchè italiano di colore.

Balotelli è antipatico perchè gioca bene al calcio, fa gol e dribla sempre gli avversari. Ma i suoi dribling vengono letti come presa in giro degli avversari, come l'anno scorso quando lo juventino Tiago fu sbeffeggiato dai dribling di Turbo Mario e si fece espellere perchè reagì violentemente su di lui. Allora si parlò di un Balotelli che non deve driblare gli avversari e non di un Tiago che non deve prendere a calci gli avversari. Che poi quando gli stessi dribling li fa un certo Cristiano Ronaldo nessuno gli dice niente.



E l'apice della stupidaggine la si è raggiunta questo week-end. Nel corso di Ju
ventus - Inter il bianconero Felipe Melo rifila una gomitata allo sterno di Balotelli. Si è parlato di simulazione di Balotelli, di sceneggiata, ho sentito tante di quelle cazzate che non avete idea, ma nessuno e dico nessuno ha parlato del gesto di Melo, che meritava il rosso diretto e almeno 3 giornate di squalifica, mentre è stato espulso ma solo per doppia ammonizione (scandaloso ma di Saccani ho già parlato abbastanza) e probabilmente salterà solo la prossima partita di campionato. D'altronde Felipe Melo è stata vittima di Balotelli e si è dovuto difendere in qualche modo dalla foga assassina del ragazzino fenomeno. Questa sarà la motivazione che i giudici daranno pur di non squalificare il giocatore juventino (non voglio citare il caso Muntari dell'anno scorso...).

Per chiudere, smettiamola di tartassare Balotelli, è un ragazzo come gli altri, come tutti noi lo siamo o lo siamo stati, gli piacciono le macchine, le donne e il pallone. E se è pure bravo a giocare a calcio, perchè martorizzarlo per questo?
Lasciamolo crescere, lasciamolo giocare in santa pace, perchè se esplode definitivamente, non ne gioverà solo l'Inter, ma anche l'Italia, dei razzisti e non, che un giorno inneggieranno a Mario quando sarà il trascinatore della nostra nazionale ai futuri mondiali ed europei.

Io sto con il talento, con la classe e con l'estro. Io sto con Mario Balotelli!

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domenica 6 dicembre 2009

E' finita come doveva finire...


Ho scelto questo video perchè si vedono bene tutti gli episodi a sfavore dell'Inter!
Eccomi qua a commentare la partita di ieri. Partita particolare dove si sono viste e sentite tante cose, ma nulla a che vedere col bel gioco.
Partiamo dal fatto che sono indignato con Pierluigi Collina, perchè designare un arbitro così scadente per una gara così importante è stato a dir poco vergognoso. Spero si dimetta perchè così non si può andare avanti.
Faccio una premessa prima di elencare tutte le cose che non mi sono piaciute di questa gara.
Juventus e Inter hanno giocato male, entrambe, non c'era un'idea di gioco, trame confusionarie, si cercava più di conquistare punizioni (i gobbi) che di fare gioco. Dal canto nostro, consapevoli di avere 8 punti di vantaggio sugli avversari (gravissimo errore) abbiamo cercato di impostare la gara sul contropiede, e questo mi spiace ma non è una grande mentalità. Bisogna giocarsela sempre, basti ricordare che il Barcellona in una situazione simile alla nostra, ci ha prima distrutti in Champions e poi ha battuto il Real Madrid conquistando la testa della classifica. Bisogna giocare sempre per vincere....

Fatta questa premessa passiamo ai fatti. Saccani ha diretto in maniera oscena la gara. Vediamo perchè.

Atto primo:
al 18° minuto Muntari salta per colpire la palla di testa, Caceres lo spinge sulla schiena e non gli consente di raggiungere la palla. Saccani non fischia. Sulla susseguente rimessa laterale Del Piero viene leggermente spinto da Samuel, si butta platealmente a terra (come sempre nello stile di pinturicchio...) e stavolta Saccani fischia. Da questa punizione nascerà il vantaggio fortunoso juventino.
Atto secondo:
A inizio gara, dopo un intervento dubbio di Muntari su Sissoko, Ferrara (allenatore della Juventus) si rivolge all'arbitro dicendo:"impara a guardare in area di rigore!", Saccani sorvola. Dopo il vantaggio bianconero su una punizione ridicola come dicevo poc'anzi, Mourinho si lamenta con l'arbitro che pensa bene di cacciarlo dal campo. Bella equità di giudizio, complimenti Saccani.
Atto terzo:
Cannavaro strattona vistosamente Samuel in area con l'argentino che non riesce a raggiungere il pallone. Rigore solare negato.
Atto quarto:
Grosso interviene da dietro su Milito a metà campo, Saccani fischia giustamente ma non estrae il giallo, (successivamente Grosso prenderà un giallo per fallo su Eto'o, sarebbe stato il secondo e quindi espulsione) dopo pochi minuti Samuel interviene da dietro su Del Piero, fallo e giallo per l'argentino. Altra disparità di giudizio.
Atto quinto:
Milito si destreggia in area di rigore, disorienta Caceres che in scivolata becca in pieno il piede destro dell'argentino, rigore nettissimo, ma l'arbitro non fischia. Senza parole.
Atto sesto:

Balotelli pressa alto Felipe Melo che pensa bene di liberarsi dell'attaccante nerazzurro rifilandogli una gomitata. Saccani fischia e prima di espellere Melo ci pensa su, tanto da far scoppiare una rissa tra i giocatori a dir poco imbarazzante, dopodichè espelle il brasiliano e clamorosamente ammonisce Balotelli... Credo che non si sia mai visto nella storia del calcio che un giocatore venga ammonito per essersi beccato una gomitata. Anche qui l'influenza dell'Olimpico ha fatto centro.

Basta ho finito. Chiedo sinceramente scusa per avere dovuto fare questo dossier sull'arbitraggio, ma mi sentivo di farlo, perchè oggi tutti i giornali parleranno di grande Juve (ma dove?!) e nessuno parlerà dell'arbitraggio che è stato squallido. L'Inter non ha potenza mediatica come altre società, per cui, se permettete, la difendo io!

Un saluto a tutti gli amici Interisti e agli amici Juventini dico:"Attenzione, che una rondine non fa primavera!".

PS: a inizio anno l'amico Giorgio Chellini disse:"Meglio Ibra di Eto'o". Benissimo. L'uomo mascherato dovrà rifare i conti dato che lo svedese in quattro gare contro i gobbi ha fatto zero gol, a Eto'o è bastata una sola partita per trafiggere Buffon.

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Juventus - Inter: il pagellone

Ho deciso di fare comunque il pagellone, nonostante l'amarezza e l'inca22atura per una partita persa in questo modo. Fare le pagelle della ruben sarebbe inutile, basterebbe mettere Saccani 8.
Pensiamo ai nostri, che comunque non hanno giocato all'altezza, evidentemente pensando alla Champions, appuntamento ben più importante in questa parte di stagione.

Julio Cesar 4,5 quasi disastroso ieri sera, ha sbagliato tantissime cose. sul primo gol non può nulla causa terreno scivoloso, nel secondo avrebbe dovuto bloccare il tiro di Sissoko.

Zanetti 5,5 una partita diligente per il capitano, che difende ma non attacca mai.

Lucio 6 a me è piaciuto. ha difeso bene e ha tenuto lui tutta la difesa. Nonostante lo sfortunato autogol che non si sa nemmeno come sia accaduto, credo che la sua grinta e la sua tranquillità nelle giocate siano state più che sufficienti.

Samuel 5,5 un po fuori dalla partita. non ha i tempi d'intervento e si fa infinocchiare da Marchisio in occasione del gol vittoria. Comunque va vicino al gol.

Chivu 5 è stato il peggiore della difesa, sulla destra i gobbi facevano quello che volevano. Inoltre giocando col rombo servono terzini che attaccano e lui nn lo fa.

Muntari 5 non combina nulla di buono, non si vede nessun inserimento.

Cambiasso 6 l'unico che regge dei 3 mediani.

Thiago Motta 4,5 grande delusione. da lui ci aspetta lucidità e tecnica nell'impostazione della manovra, ma nn lo fa.

Stankovic 6 quello che dovrebbe fare Motta lo fa lui, lasciando però troppo sole le punte

Eto'o 6,5 ibrahimovic in 4 gare coi gobbi zero goal, lui una partita un gol. Basta questo.

Milito 4 non esiste. L'unica cosa che fa in tutta la partita è conquistarsi un rigore. Peccato che Saccani nn lo abbia fischiato....

Balotelli s.v. non mi sento di dagli un voto, nn era una situazione favorevole e mi metto nei suoi panni. Ammonito per aver preso una gomitata. Bravo Saccani.

Mancini 0 nn capisco perchè gioca ancora nell'inter.

Materazzi s.v. ingresso inutile...

Mourinho s.v. ormai dovrebbe mettersi in silenzio stampa permanente, dato che viene punito a ogni cosa che dice. Al suo dirimpettaio è stato concesso di peggio ("arbitro impara a arbitrare...." scandaloso)

Saccani: 2 arbitraggio osceno. Non era all'altezza della situazione, lo si sapeva e sbaglia di tutto e di piu, da ambo le parti, ma sopratutto contro l'inter. L'influenza dell'Olimpico è forte....

Collina 0 designazione scandalosa. si dimetta!

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venerdì 4 dicembre 2009

Juventus - Inter : la conferenza di Mourinho

Finito il silenzio, la parola passa a Josè Mourinho.
La conferenza si è tenuta in ritardo, in quanto si è aspettato il responso del giudice sportivo riguardo la squalifica inflitta a Maicon. Ebbene, ovviamente il ricorso è stato respinto, quindi Maicon salterà anche la gara con i bianconeri. "Giustizia non giusta" come ha detto Mourinho...
La settimana è passata nel silenzio totale, sia da parte della Juventus che dell'Inter, un silenzio strano indetto per non alimentare ulteriori polemiche in vista di questa importante sfida.

La frase clou di tutto il discorso è questa: "come finisce finisce saremo primi in classifica".

Questo è un ottimo punto di partenza per affrontare con la giusta autostima questa partita, consapevoli di essere primi in classifica perchè più forti dell'avversario. Però il mister non abbassa la guardia e ammette di aspettarsi una Juventus arrabbiata "con se stessa" per i cattivi risultati raggiunti e per questo si aspetta una grande prova dei suoi, come l'anno scorso in cui "si è dominato sia all'andata che al ritorno".

Non ci saranno nè Maicon nè Sneijder, ma Mou non pensa agli assenti ma solo a coloro che scenderanno in campo. Non da indicazioni sulla formazione, ma da quello che dice si capisce che in campo scenderà la migliore squadra possibile: Julio Cesar in porta, Zanetti Lucio Samuel Chivu in difesa, rombo con Cambiasso Muntari Thiago Motta e Stankovic, Eto'o Milito e Balotelli a contendersi due posti in attacco.
Ebbene si, proprio lui, Mario Balotelli potrebbe essere della partita. "Si è allenato come gli altri" ha sentenziato Mou, nota positiva che potrebbe aprire a Mario le vie per un pronto riscatto. E che riscatto! Contro i bianconeri ai quali SuperMario ha già segnato diverse volte e dai cui tifosi si sente sempre cantare cori razzisti e poco decenti.

Domenica scorsa c'è stata un'incomprensione tra il mister e il dottor Combi, ma Mourinho spegne subito la polemica dicendo che è tutto chiarito e che preferisce solo essere informato per primo e non dopo la stampa. Giustissimo, perchè il Mister viene prima della stampa caro Dottor Combi!

Per chiudere, c'è anche uno spezzone puramente Mouriniano, in cui il portoghese prende di mira un giornalista perchè ha parlato di "allenatori dell'Inter" quando di allenatore c'è n'è uno solo ed è lui. Si, proprio lui, Josè Mourinho, lo Special One.

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giovedì 3 dicembre 2009

Verso Juventus-Inter: i precedenti

Solo due giorni alla grande sfida, che potrebbe dare un indirizzo preciso a questo campionato. Juventus contro Inter, bianconeri contro nerazzurri, un pò la storia della Serie A.
Sfida da sempre definita come Derby d'Italia perchè giocata dalle uniche squadre italiane a non essere mai state in B, però oggi non so più quanto possa valere questo appellativo, dato che i gobbi i campi di B li hanno battuti non molto tempo fa...
L'anno scorso era anche la sfida tra Mourinho e Ranieri, acerrimi nemici, sfida vinta dallo Special One che ha raccolto 4 punti in due partite, a dispetto dell'unico punto conquistato dall' "anziano" collega. Ripercorriamo quelle gare.

L'andata si gioca a San Siro, era ancora l'Inter di Adriano e Ibrahimovic che furono schierati insieme dall'inizio. Quella partita fu giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ma alla solidità difensiva nerazzurra si opponeva una fragilità difensiva notevole dei bianconeri che si esponevano continuamente a contropiedi fulminanti che portavano sempre o quasi Ibrahimovic e Adriano a tu per tu con Manninger.
Soprattutto lo svedese ebbe diverse occasioni per andare a rete, tutte sfumate. La partita la vinse l'Inter con un gol di Muntari, in uno dei suoi continui inserimenti in area. Eroe della serata Materazzi, insormontabile quella sera.

Il ritorno vede un'Inter diversa, che gioca col 4-3-3 con Ibrahimovic unica punta. I nerazzurri giocano una pa
rtita perfetta, controllando il gioco per l'intera gara e andando in goal con un contropiede da manuale del calcio, davvero spettacolare. La Juventus fa poco o niente in quella gara, ma riesce a raggiungere il pareggio al 92° minuto su calcio d'angolo con Grygera.
Il pareggio fu come una vittoria per i gobbi, come una sconfitta per i nerazzurri. Questo la dice lunga sulla mentalità delle due squadre...

Quest'anno è tutta un'altra storia. Sulla panca bianconera c'è Ciro Ferrara che non ha ancora trovato un'identità di gioco per la sua Juventus, mentre nell'Inter non ci sono più nè Ibrahimovic nè Adriano, ma Milito e Eto'o, fino ad oggi micidiali in campionato con 15 reti in due.
Speriamo di assistere a una bella partita di calcio, al di là di ogni polemica e coro razzista (speriamo di non sentirne) nell'attesa di un altro goal come questo...


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martedì 1 dicembre 2009

SETTIMANA DI FUOCO

Inizia la settimana di fuoco. Sette giorni che ci vedranno affrontare prima la Juventus, nella gara che potrebbe dare il via alla vera e propria fuga scudetto, dato che in caso di vittoria si vola a +11 sui bianconeri, unici reali antagonisti per la vittoria finale, dato che il Milan lo vedo troppo disorganizzato per competere a certi livelli (devo ricordare il derby? no dai...), e poi il Rubin Kazan in Champions League, sfida decisiva per superare il girone.
Ma andiamo con ordine. La gara con la Juventus arriva dopo una domenica particolarmente dolce, in cui noi abbiamo battuto la Fiorentina giocando un buon calcio mentre i gobbi hanno preso due pappine dal Cagliari (mica il Real Madrid eh!). Da +5 si è passati a +8, mentre il Milan ha superato i bianconeri arrivando a -7 dalla vetta (che paura!).

La rubentus arriva a questa sfida coi dubbi Diego e Felipe Melo, fenomeni o bidoni? Fino ad ora, per quello che sono stati pagati (28 mln il primo, 25mln il secondo) sono senza dubbio dei bidoni. La difesa fa acqua da tutte le parti tanto da prendere praticamente sempre un gol a partita, nonostante Buffon in porta. L'unico in gran forma nel reparto arretrato sembra essere Chiellini.
Il centrocampo ruota intorno ai bidoni, quindi è un bidone mentre l'attacco è tutto sulle spalle del tanto acclamato Amauri che Lippi vuole a tutti i costi in nazionale e non si sa perchè (ah si, gioca nella Ruben).
Dal canto nostro, avendo 8 punti di vantaggio, io non rischierei Sneijder per tener
lo al massimo contro il Rubin. In attacco abbiamo solo Eto'o e Milito, dato che Quaresma si è inforunato (peccato...), Balotelli pensa al rally anzichè ad allenarsi, Suazo e Arnautovic sono dei misteri e Mancini non lo voglio nemmeno citare.



Io propenderei per un pò di tourn over in vista della gara di Champions, tanto se vinciamo stiamo a +11, se pareggiamo stiamo a +8, se perdiamo stiamo a +5. Nessuna pressione dunque, quella è tutta per gli "amici" gobbi.
Spero vivamente che questa sia comunque solo una partita di calcio e che non si presenteranno nuovamente cori razzisti e poco carini nei confronti di Balotelli, perchè i tifosi della Juventus devono capire che devono sostenere la loro squadra (è difficile lo so...) anzichè inveire contro giocatori di altre società.

La Champions, tasto dolente di questa Inter. Mercoledì ci sarà la sfida da dentro o fuori col Rubin Kazan. Bisogna vincere, nonostante vada bene anche un pareggio. Ma si deve vincere, perchè noi siamo l'Internazionale e loro, con tutto il rispetto di questo mondo, sono il Rubin Kazan.
Passare il turno non significa solo arrivare agli ottavi, ma significa anche soldi nelle casse della società, motivo ulteriore per vincere e passare il turno.
Per questo motivo opterei per un pò di turn over coi gobbi, ci giochiamo molto di più coi russi.

Settimana di fuoco dicevo, settimana che deciderà buona parte della stagione. Volata verso lo scudetto e proseguimento del cammino europeo.

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domenica 29 novembre 2009

Il pagellone di Inter - Fiorentina

JULIO CESAR 6
La sufficienza è giusto per testimoniare la sua presenza dato che non tocca quasi mai palla.

J. ZANETTI 7
Gioca terzino destro e si disimpegna alla grande. Blocca ogni iniziativa di Vargas e affonda quando può.

LUCIO 7
Impeccabile. Annulla Gilardino per l'intera partita e anche nei disimpegni si dimostra un vero campione nel mantenere la giusta calma per ripartire palla al piede.

SAMUEL 6
The Wall ha giocato abbastanza bene, anche se con qualche sbavatura.

CHIVU 5
Serata no per Cri, che non attacca molto e difende male.

CAMBIASSO 6,5
Partita tatticamene perfetta. Copre la difesa e fa ripartire tutte le azioni nerazzurre sempre con grande sapienza.

MUNTARI 6
Tanta tanta corsa e tanti inserimenti offensivi, anche se sbaglia tutti i tiri.

STANKOVIC 6,5
Il serbo fa tutto in campo, ruba palloni, imposta e rifinisce.

QUARESMA 7
Rinato. Sembrava un giocatore perso, invece ha giocato una signora partita risultando uno dei migliori in campo.

MILITO 6,5
Tanto lavoro sporco, non senza difficoltà. Sbaglia un gol clamoroso ma si rifà poco dopo il il gol partita.

ETO'O 5
Da ala nel tridente si comporta bene facendo ottimi tagli dietro Milito, ma sottoporta è lento e impacciato.

T.MOTTA, VIEIRA, MANCINI s.v.

MOURINHO 7
Lascia Balotelli in tribuna e rilancia Quaresma. Mossa che nessuno al mondo avrebbe fatto, ma lui si. E ha avuto ragione. Bravo Mou!

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L'Inter vince nel segno di Milito e... Quaresma


C'è Stata. La tanto attesa reazione c'è stata. Dopo la brutta partita di Champions i nerazzurri affrontano e battono la Fiorentina, detentrice della prima qualificazione italiana in coppa.
Mourinho sorprende tutti, lascia Balotelli in tribuna e rilancia Ricardo Quaresma. L'ala portoghese ha giocato una grandissima partita, ha driblato, ha tirato, ha crossato e ha anche difeso. Una partita super per Ricky, sperando che continui così perchè un giocatore di questo livello non può che essere un'arma in più per noi. Sicuramente meglio di Amantino Mancini, che ormai non sa nemmeno più correre...
Mourinho schiera quindi il tridente Quaresma Milito Eto'o con Stankovic Cambiasso e Muntari in mediana. Il centrocampo ha funzionato molto bene, facendo girare bene palla e sostenendo al meglio le punte.

Cambiasso tatticamente è superbo, Stankovic fa tutto, dal medianaccio al regista e Muntari con i suoi inserimenti si ritrova spesso e volentieri al tiro. Javer Zanetti impiegato come terzino destro ha risposto alla grande. Vargas ha trovato un muro invalicabile da superare!
Ma non solo in difesa, anche in fase di appoggio Zanetti è stato il solito trascinatore. Palla al piede non lo ferma nessuno.


La partita è finita 1-0, ma il risultato è bugiardo, perchè i ragazzi avrebbero potuto segnare anche altri goal, come ad esempio nella clamorosa occasione capitata ad Eto'o, che a tu
per tu con Frey giggioneggia e sbaglia un gol da dilettante. Non me l'aspettavo da lui.
Il gol vittoria arriva da lui, sempre lui, Diego Alberto Milito che conquista
il rigore che poi trasforma con grande freddezza.

Vittoria importantissima perchè ci porta a +8 sui Gobbi che hanno invece perso contro il Cagliari per ben 2 reti a 0. Sarà divertente giocare la sfida clou della stagione con 8 punti di vantaggio. Chi se lo sarebbe aspettato a inizio stagione? Forse, nessuno. Ma io non ho mai dubitato della mia squadra, del mio allenatore e della mia società, anche quando gli altri sbandieravano i grandi acquisti (Diego e Melo da una parte, Huuntelaar e Onjiewu dall'altra...) mentre noi, zitti zitti, abbiamo rinnovato la squadra e ora siamo più forti di prima!

Chiudo cantando LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!

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sabato 28 novembre 2009

Inter - Fiorentina : la conferenza di Mourinho

Conferenza stampa a toni dimessi quella di Mourinho. Molte domande sono risultate totalmente inutili perchè inerenti la partita di Champions e, come ben sappiamo, Mou non ama parlare di partite che sono già state giocate, perchè per quelle si sono già consumate conferenze pre e post partita. Quindi giusti i no comment.
Quando gli viene chiesto un parere su Eto'o, il Mister fa un passo indietro rispetto alle dichiarazioni post Barcellona, forse un pò forzate. Infatti alla domanda su Eto'o risponde parlando di tutta la squadra, dicendosi soddisfatto di come sta giocando e dei risultati che sta ottenendo, nonostante dopo il Barça avesse un pò criticato i suoi giocatori.

Per quanto riguarda il tema razzismo e Balotelli, Mourinho non si esprime e si nasconde dietro numerosi no comment.
Da un lato posso capire che Mourinho non si voglia esporre sapendo che dalle sue parole i giornalisti costruiscono sempre un polverone enorme, ma sinceramente io avrei preso le difese di Mario, così come hanno fatto in settimana i vari Zanetti e Moratti.
Non si esprime sul razzismo, ma si esprime invece in merito al discorso squalifiche, dicendosi dispiaciuto per il diverso trattamento ricevuto da Maicon e dalla società bianconera, il primo squalificato per 2 turni per degli insulti mai fatti, la seconda multata solo di 20.000 euro per i reiterati cori razzisti dei suoi tifosi. La squalifica del campo sarebbe stata la giusta punizione...
Si parla pochissimo di Inter Fiorentina e questo non piace a Mourinho e lo fa capire chiaramente. Ma i giornalisti non ci sentono e continuano a cercare la provocazione, chiamando in causa le dichiarazioni di Zeman, alle quali Mou risponde per le rime (questo è il vero Special One!).

Non c'è altro da dire sulla conferenza stampa, abbastanza noiosa e povera di contenuti. Si doveva parlare di Inter Fiorentina e si è parlato di Champions, di razzismo, di Zeman e di Juventus.

Come se il match di domani potesse passare in secondo piano. Invece no, massima concentrazione ragazzi, vogliamo i 3 punti!

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giovedì 26 novembre 2009

Voglia di riscatto



Dopo la brutta figura in Champions League, nella mente dei nerazzurri c'è una sola parola: RISCATTO!
E la prima tappa di avvicinamento alla gara da dentro o fuori con il Rubin Kazan è la Fiorentina, unica tra le italiane ad aver ben figurato in Europa. L'Inter cerca il riscatto nel suo habitat naturale, ovvero la serie A, dato che in Europa non riesce a fare uno straccio di partite decente.
E allora questa sarà partita vera, la viola sarà galvanizzata dai risultati europei mentre i nerazzurri vorranno il pronto riscatto con l'obiettivo di arrivare al match con la Juventus sempre con +5 in classifica.

Non sarà una gara semplice. La Fiorentina ritrova Jovetic, grande protagonista nella prima parte di stagione, mentre in casa Inter persiste il dubbio Sneijder. A quanto pare l'olandese non è ancora pronto per scendere in campo e verrà risparmiato per essere al top contro i bianconeri. Ma allora chi scenderà in campo? Sicuramente Stankovic giocherà dietro le punte, in mediana dovrebbero trovare spazio sia Muntari che Thiago Motta dato che Zanetti andrà a colmare l'assenza di Maicon (squalificato per due giornate) sulla destra.
Nella Fiorentina invece rientra Comotto che dovrebbe prendere il posto di De Silvestri, Gamberini è ancora in forse mentre in mediana ci saranno sicuramente C. Zanetti e Montolivo.
In Italia l'Inter ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle altre e speriamo che il brutto scivolone in coppa non condizioni i nostri ragazzi anche in campionato.
Bisogna pensare a una partita per volta, ora la Fiorentina, poi la Rubentus e infine il Rubin Kazan!

Sempre e comunque forza Inter!

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martedì 24 novembre 2009

Troppo forte il Barcellona...

E' finita. Finalmente oserei dire. Barcellona batte Inter 2-0. Ma al di là del risultato, è stata una lezione di calcio che gli spagnoli hanno inflitto ai nerazzurri.
Sembrava la partita tra qualità e quantità ed evidentemente l'ha vinta la qualità. La vittoria è stata a centrocampo. Xavi e Iniesta troppo forti, non hanno sbagliato un solo passaggio, hanno inventata giocate pazzesche e hanno anche saputo difendere benissimo. I nostri centrocampisti invece non hanno saputo nè attaccare nè difendere. Cambiasso muro d'acqua davanti la difesa, Thiago Motta più propenso a fare falli che a giocare a calcio, Zanetti che ci mette il cuore poichè tecnicamente non può nulla mentre Stankovic è da un pò di tempo che non gli girano le gambe.

Non do colpe nè alla difesa nè all'attacco. Il mio discorso è tutto incentrato alla mediana. Senza un centrocampo all'altezza i difensori non sanno a chi dare palla nei disimpegni e allora la buttano alla cieca, gli attaccanti se non sono supportati non possono nulla e i terzini, costantemente raddoppiati sulle fascie, non sanno a che Santo votarsi per liberarsi della palla.
Tutto questo per dire che serve qualità a centrocampo per competere con le big europee. Quest'anno è arrivato Sneijder che sappiamo quanto sia diventato fondamentale per noi e lo si è visto anche stasera, da questa estate il mercato dovrà essere incentrato solo ed eslusivamente sull'acquisto di centrocampisti tecnici da piazzare in mezzo al campo. Solo così si potrà essere all'altezza del Barcellona di Xavi e Iniesta.
Concludo facendo un sincero applauso ai blaugrana che hanno davvero un grande gioco e sono riusciti a batterci facilmente nonostante le assenze di Ibrahimovic e Messi. Ma evidentemente pesa più l'assenza di Sneijder per noi che quelle per il Barça...

Ora si ha l'obbligo di vincere contro il Rubin Kazan per poter passare alla fase a eliminazione diretta. Buona fortuna ragazzi!

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lunedì 23 novembre 2009

La sfida delle sfide

Ci siamo. La sfida delle sfide è arrivata. La gara che tutti i calciatori al mondo vorrebbero giocare almeno una volta nella vita. Barcellona-Inter è tutto questo.
Gara valida per il girone F di Champions, il girone più in bilico dell'intera competizione.
L'Inter cerca la svolta in Champions da tanto tempo. L'ultima gara con la Dinamo Kiev è stata da cardiopalma, ma si è vista la scintilla, quella che si aspettava da tutto questo tempo e che la partita di domani potrebbe far definitivamente accendere.
Ebbene si, lo dico ad alta voce. Domani è una gara storica, perchè il Barça campione d'Europa rischia di uscire già alla fase a gironi, perchè l'Inter può trovare finalmente la svolta che le permetterà di imporsi anche nella massima competizione europea. Motivi validissimi che danno un gusto particolare a questa sfida.
Barcellona-Inter, campioni di Spagna contro campioni d'Italia. All'andata è finita 0-0, con un' Inter coraggiosa nel primo tempo e frenata nel secondo, benchè i blaugrana siano riusciti a tirare in porta solo tre volte.
Questa è la sfida tra i migliori terzini al mondo, Maicon e Daniel Alves, la sfida tra Ibrahimovic e il rimpianto Eto'o, per Maxwell e Thiago Motta sarà la sfida col passato. Una gara spettacolare, in uno stadio spettacolare, che mette paura solo a vederlo. Ma è proprio qui, in questo stadio, che vogliamo vedere quella scintilla prendere fuoco e ardere negli occhi dei nostri ragazzi, affinchè lottino e vincano finalmente anche in Europa per loro, per il Presidente, per noi... più semplicemente per l'Inter!
Forza ragazzi, siamo tutti con voi! Regalateci questo sogno!

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domenica 22 novembre 2009

Il pagellone di Bologna Inter

Come hanno giocato i nostri ragazzi ieri sera? Chi è stato il migliore e chi il peggiore? Ecco come la penso, ecco il mio pagellone.

JULIO CESAR: 6
il portierone brasiliano viene impesierito pochissime volte, anzi una sola volta nell'occasione del gol. Per il resto della partita "riposa".

MAICON: 5
il Colosso corre e spinge sulla destra, indovina un solo cross in tutta la partita, quello per il gol di Balotelli, e si fa espellere a partita ormai finita. Somaro.

LUCIO: 7,5
se penso che lo abbiamo pagato solo 5 milioni mi viene la bava alla bocca. Di testa le prende tutte lui, in difesa come in attacco. Insuperabile.

SAMUEL: 6,5
partita attenta di Walterone, neutralizza gli attacchi del Bologna e a volte si proietta in incursioni offensive, diciamo alla Lucio. Certezza.

CHIVU: 7
da quando è all'Inter non ha mai spinto come in questa partita. Ha creato tantissimi problemi al Bologna senza mai perdere duelli in fase difensiva. Guerriero.

ZANETTI: 6,5
il capitano fa il suo lavoro, corre, difende e copre i buchi lasciati da Maicon. Saggio.

CAMBIASSO: 7,5
la presenza in campo è essenziale per il nostro centrocampo. Muro davanti la difesa e incursore fantastico quando si fa 50 metri per andare a chiudere la partita. Metronomo.

THIAGO MOTTA: 6,5
il brasiliano fa un primo tempo da urlo, mentre nel secondo tempo cala e alterna ottime giocate e leggerezze incomprensibili. Ma il Thiagone del primo tempo me lo tengo tutta la vita. Leader.

STANKOVIC: 5,5
un pò sottotono la partita di Deki. Corre e pressa come sempre, ma non supporta gli attaccanti e non va mai al tiro. Rimandato.

BALOTELLI: 6,5
Supermario gioca una partita da Supermario. Orrore e delizia. Orrore quando prende il giallo per un calcetto inutile a Raggi, e delizia quando segna e dribla alla grande. A corrente alterna.

MILITO: 8
un gol, un assist e una traversa. Cosa vogliamo di più da un attaccante? Ah si, 8 gol in 11 partite. Migliore in campo.

ETO'O: 5,5
oltre alla finezza per servire Milito in occasione della traversa, fa ben poco. In attesa di Barcellona.

VIEIRA: 5
avrebbe dovuto dare forza fisica e geometrie per addormentare il gioco e invece perde solo palloni. Lento.

MANCINI: 5
entra a circa 10 minuti dalla fine, quando tutti sono stanchissimi e lui e freschissimo, eppure non salta un uomo. Imbarazzante.

MOURINHO: 7
prima della grande partita di Barcellona c'era in rischio di prendere sotto gamba questa gara, invece l'Inter ha giocato bene e ha vinto.

ROSETTI: 6,5
dovrebbe essere il miglior arbitro italiano. Ieri ha arbitrato bene, ha dato i giusti cartellini e ha giustamente esplulso Maicon.

BOLOGNA: 5,5
fa onore ai rossoblu avere giocato contro l'Inter con tre attaccanti in campo, ma così facendo si sono evidenziati i limiti dei loro centrocampisti. Colomba aveva detto: "Inter ti ho già battuto, posso farlo di nuovo...".
Io rispondo, "Caro Mister, nà vota è Pasqua, come si dice a Napoli".

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Bologna-Inter 1-3, i nerazzurri sbancano il Dall'Ara



"Abbiamo vinto, abbiamo vinto bene e abbiamo meritato di vincere", parola di Josè Mourinho. Questo è sunto della partita di ieri sera. I nerazzurri hanno giocato bene e hanno portato a casa una importantissima vittoria. Niente turn over aveva sentenziato Mou, e infatti l'unico a riposare, solo per 45 minuti però, è stato Samuel Eto'o.
Siamo partiti subito forti, la squadra era messa molto bene in campo, difesa alta, centrocampo a rombo e attaccanti che facevano molto movimento. Inoltre, cosa strana, non c'era solo Maicon ad attaccare, ma anche il suo dirimpettaio Chivu ha attaccato tantissimo rendendosi pericolosissimo.
In gol ancora una volta, l'ottava su undici partite, Diego Milito sblocca il risultato con una bella girata in area di rigore. Nemmeno il tempo di esultare che arriva il parecchio (e che goal!) di Zalayeta, un pò la bestia nera dell'Inter dato che ci segna con qualsiasi maglia e in qualsiasi stadio.
C'era il rischio di disunirsi e invece no, l'Inter continua a macinare gioco e soprattutto con Thiago Motta, leader del centrocampo, che serve due palle fantastiche a Balotelli e Stankovic, ma sfortunatamente non siamo riusciti a metterla dentro.
Ma il gol era nell'aria e arriva ancora da calcio d'angolo, stavolta con Mario Balotelli. Finchè gioca cosi e segna, può anche tifare Milan...
Il secondo tempo è a ritmi molto più blandi, in vista sicuramente di Barcellona, ma così facendo diamo la possibilità al Bologna di crederci e allora meglio andare a chiudere la gara.
Cambiasso lancia lungo Milito, l'argentino temporeggia e serve d'esterno il Chuchu che dopo 50 metri di corsa la mette alle spalle di Viviano. Gol bellissimo, tutto argentino!
Unica nota stonata della serata è l'espulsione a fine gara di Maicon, che nonostante stessimo vincendo per 1-3 trova il modo di insultare il guardalinee e farsi buttare fuori. Con tutti i milioni che guadagna avrebbe anche potuto evitare, dato che dovremo affrontare in successione Fiorentina e Juventus, e c'è il rischio che le salti entrambe per squalifica. In ogni caso credo che la società dovrebbe multarlo perchè l'ha fatta grossa, diciamo così....

Chiusa la pratica Bologna, si inizia a pensare al Barcellona. Ai catalani dovrebbe mancare Lionel Messi e questa, senza nasconderci dietro a un dito, è una grande notizia per noi!

Vamos Inter!

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